MMT Forum Macchine

Annuncio

Collapse
No announcement yet.

strane acquisizioni

Collapse
X
 
  • Filtro
  • Data
  • Visualizza
Cancella tutto
new posts

  • strane acquisizioni

    Ciao ragazzi vorrei porvi una riflessione forse mi direte che sono ripetitivo con le nostre"vecchie" macchine ma come detto già in alcuni post abbiamo visto come il marchio BENFRA e il marchio BENATI fanno parte dei gruppi IMOLAPARTS e GB RICAMBI ma cosa vorranno farci uno che viene a sapere che il marchio ancora esiste ma le macchine non vengono prodotte e magari un gruppo industriale che vorrebbe rilanciare tale marchio non può farlo perchè è registrato ad una società che però non lo sfrutta voi che ne dite??? Non facciamo "fregarci i nostri marchi da altre nazioni come è successo con HYDROMAC guardate l'esempio MC CORMIK quello dei trattoriquando l'ha acquisita la CASE il marchio MC CORMIK era sparito e da quando la CASE lo ha ceduto a LANDINI quest'ultimo lo ha rilanciato alla grande quindi nulla è impossibile provate a immaginare un escavatore benfra con la cabina di un O&K la zavorra di un LIEBHERR con carro pesante etc etc etc .

  • #2
    Scusa ma il marchio Benati (e bisogna distinguere xchè poi c'è anche la Bneati Macchine) non è di proprietà della Imolaparts (a meno che non l'abbia rilevato da poco) !! ... e poi la Imolaparts si occupa di mantenere in vita, cosa giusta e meritevole, i vecchi modelli Benati che altrimenti sarebbero già dal ferrivecchi !! Scusa se è poco ...
    Il marchio hydromac a chi appartiene ??? Non si è ancora capito ... ma non alla Hydromac Maquinas Argentina ... che lo può utilizzare solo x il mercato interno !!
    Paolo Raffaelli

    Commenta


    • #3
      pablo hai ragione quando dici che mantengono in vita i vecchi benati e non è poco ma visto che la imolaparts ha tutti i ricambi benati e come hai detto tu nell'articolo di macchine edilisarebbrero capaci a costruire l'intera macchina con i pezzi che hanno ha disposizione bhè è un peccato che non lo facciano anche perchè i vecchi modelli non vivranno per sempre in quanto alla hydromac il marchio è stato rilevato dalla hydromac maquinas argentina e come dici tu perchè potrebbero utilizzarlo solo per il mercato interno????.

      Commenta


      • #4
        Caro Emiliano, esiste la proprietà privata, per cui non si può costringere chi possiede una cosa a cederla per forza solo perché a noi farebbe piacere, anche se questi non la usa più (non conosco la differenza tra Benati e Benati Macchine, ma la vedo molto ardua farsi cedere il marchio Benati dalla Fiat)

        Continuo ad essere dell’idea che il marchio è certamente importante, ma fondamentale è la qualità ed il giusto prezzo della macchina, a pochi importa acquistare una macchina dal marchio nobile ma sempre guasta o poco performante.

        L’esempio di MC CORMICK va bene, Landini acquisendolo ha aperto una finestra sul mondo, infatti Landini al di fuori dell’Italia e dell’ Europa (neanche in tutta!) è un perfetto sconosciuto, mentre MC è decisamente più popolare. Cosa accadrebbe però se Landini costruisse dei MC di qualità scadente?

        (p.s. CNH è stata costretta a vendere MC con il relativo stabilimento di Doncaster, assieme ad alcuni altri stabilimenti e brevetti, dall’ Antitrust, dopo l’ acquisizione di Case e tanto che parliamo di marchi famosi anche David Brown è di Case, quindi ora di CNH)

        Saluti.

        Commenta


        • #5
          Dunque ... per quanto riguarda Hydromac bisogna aprire una piccola parentesi: i marchi di fatto.
          Il caso Argentina è relativo a questi ultimi, la filiale argentina, che produceva tali macchine marchiate Hydromac per il mercato sud americano, dopo la disfatta della sede italiana, ha mantenuto i disegni e si è resa, a causa di mancanza di direttive della sede centrale (oramai fallita), autonoma .. insomma per sopravvivere ha continuato la produzione con il marchio Hydromac ... vantando il fatto che da anni produceva (imprimendogli tale marchio) quella tipologia merceologica.
          Da qui ha acquisito di fatto il diritto a continuare la sua linea di produzione (dopo 5 anni) !! (da qui la den. marchio di fatto ... diritto a produrre sotto tale logo e comunque limitatamente al mercato locale) !!
          PS provate a farvi mandare una delle loro macchine ... che per inciso sarebbero contentissimi i venedere in Italia e vedete cosa vi rispondono
          Paolo Raffaelli

          Commenta


          • #6
            Salve ragazzi,abbiamo cambiato il titolo dell'argomento ma la discussione ritorna sempre sullo stesso punto.Avevo deciso di non riaprire il discorso Hydromac Maquinas perchè ritengo che i contenuti siano alquanto spinosi.Quello che afferma Pablo sul fatto della priprietà di fatto è giusto ,quello che pochi sanno sono i trascorsi che hanno fatto si che gli argentini riuscissero ad appropriarsi degli esecutivi per poter produrre le macchine solo nel loro territorio.Quest'ultimo punto è ancora più oscuro perchè io so che non si tratta solo di leggi internazionali,e quì mi fermo,perchè la migliore parola è quella che non si dice (capisci a me!!!)

            Commenta


            • #7
              Vabbè l'argomento sarà spinoso .. ma penso sia interessante anche x gli altri membri !!
              Cqm se volessi potresti aprire anche tu la Hydromac Macchine Italia ed iniziare a produrre ... nessuno ti potrebbe dire niente !!
              Come potresti aprire la New Benati hearth machines o la benfra macchine industriali ... sono tutte macchine fuori produzione da 10 anni e nessuno può più vantare diritti in merito (marchi nulli) !!
              Ciò non toglie che qualcuno (senza fare nomi) ti metterebbe i bastoni di mezzo .... troveresti poi chi ti sub fornisce le parti o i materiali (alla faccia della legge 192/98 che dovrebbe impedire anche tali eventi et similia) ???
              Dal canto mio andrei avanti e se sai qualcosa di più su Hydromac potresti dirla ... personalmente ritengo che sia molto interessante !!
              Paolo Raffaelli

              Commenta


              • #8
                x claudio 67 guarda la mia era solo un'opinione guarda che io non sto costringendo nessuno non ho mai messo il coltello alla gola a nessuno,xpablo e jumbo71 io sta cosa del marchio di fatto mica l'ho capita se me la potete spiegare in parole povere ve ne sarei grato.

                Commenta


                • #9
                  Per Emiliano: scusami non volevo essere scortese, anzi, in parole povere volevo dire che chi ha in mano un marchio può continuare a tenerselo, tanto più che, come specificato da Pablo, la questione si può aggirare con nomi simili, sempre che si voglia usare un nome del passato, cosa che, come ho più volte ho ribadito, non so se dia dei grossi vantaggi (non è una affermazione, è una riflessione).


                  per Pablo: parlavi della legge 192/98, che non conosco e che vorrei mi spiegasti cortesemente, ma non credo proibisca di acquistare gruppi o parti costruite da altre aziende, altrimenti sarebbero in tanti a non essere in regola, sia in MMT che in agricoltura.
                  Sul fatto che Qualcuno ti possa mettere i bastoni tra le ruote non penso che costruire delle piccole serie possa infastidire, probabilmente ha problemi ben più grandi (giapponesi,coreani, americani, quelli si che sono problemi per Qualcuno) anche se fare i gradassi con i più deboli è sempre un sport molto praticato da molti purtroppo.

                  Fare delle affermazioni pubbliche su certi argomenti spinosi è sempre un rischio, noi stessi spesse volte parliamo di aziende ben note nei nostri post, ma le chiamiamo Qualcuno, F, o nomi simili, quindi esporsi con certi argomenti in luoghi pubblici come lo è il forum mi sembra azzardato. Saluti

                  Commenta


                  • #10
                    Scusa Claudio ma mica ho fatto nomi od altro ... ho raccontato i fatti come sono, sono di pubblico dominio e nessuno può (anche in base alla costituzione italiana) impedirne la divulgazione (non cito la giurisprudenza civile in materia giornalistica e divulgazione dell'informazione xchè non uscirei vivo - troppo lunga -) ... la L. 192/98 è un recpimento di una direttiva Europea e riguarda i contratti di subfornitura, la ratio della legge è riassumibile nella tutela della parte debole (subfornitore) nei confronti delle entità maggiori con le quali viene a contatto !! Ora ... il mio precedente riferimento ... era una constatazione di fatto su quanto accade in reltà ... quello che tu chiami "i bastoni tra le ruote" è divenuto l'uso e la consuetudine per molti grandi nei confronti dei piccoli (parlo a 360° e non nello specifico) !!
                    Sicuramente le piccole quantità non infastidiscono nessuno ... però è anche vero che tanti partono premuniti e se non sei dei loro ... allora rischi che da piccola quantità diventi una nulla quantità !!! Giuridicamente parlando ... è il rischio d'impresa !!!
                    Comunque non penso che siamo qui per discutere (durerebbe sino all'indomani) ma per costruire qualcosa di interessante ... in un altro post hai detto che avresti le linee di montaggio per la carpenteria .... mi spiegheresti meglio ... penso interessi a tutti .... iniziamo a costruire qualcosa ed a mettere giù una scaletta di priorità
                    Paolo Raffaelli

                    Commenta


                    • #11
                      Ciao Pablo, non mi pare di aver detto di avere delle linee di montaggio per la carpenteria (anche perchè non ce lò), ma questo non è un problema. Saluti.

                      Commenta


                      • #12
                        Scusa .. ho fatto confusione con i post ... mi sono sbagliato io !!!
                        Paolo Raffaelli

                        Commenta

                        Caricamento...
                        X