Visualizza versione completa : Estirpazione vigneti & abolizione quote


steba
21-10-2006, 10.57.16
Recentemente da miei conoscenti mi è giunta voce che in ambito europeo stanno considerando l'ipotesi di togliere le quote per nuovi impianti; favorendo anche così una ripresa del mercato del vino.
Allo stesso tempo stanno considerando l'opportunità di estirpare "forzatamente" con indennizzo, vigneti, in zone non vocate.

Un paio di giorni fa su rai3, Il Ministro Paolo De Castro riguardo all'abolizione delle quote vigneto esprimeva il suo parere favorevole. Anche secondo lui le quote impianto gravano su un'attività già di per se in crisi.
Avete altre notizie?

LorenzVigna
21-10-2006, 11.55.50
Il regime delle quote (latte e vigneto) dovrebbe decadere automaticamente nel 2013. Questi erano gli accordi.

A Bruxelles c'è una proposta di anticipo dell'abolizione al 2008-2009, ma le mie informazioni sono contrastanti.
Sia in provincia che diversi "ben informati" contattati mi dicono che sarà dura convincere Italia, Spagna, Francia e Germania a dire di sì, anche perché la volontà politica in tal senso è poca.

Così come sarebbe dura far digerire questa cosa a chi negli ultimi 25 anni ha investito in quote e in reimpianti.
Quindi nulla dovrebbe cambiare rispetto al piano originale.
A parte il contributo all'espianto senza reimpianto, che penso potrebbe essere un grande toccasana per sgombrare il campo da tutti i "piccoli" che non campano sulla vitivinicoltura e che, di conseguenza, non risentono della crisi.
In questo modo le dimensioni aziendali crescerebbero e si potrebbe avere più "ordine" e maggiori investimenti.
Al momento come si fa? E' impossibile mettere d'accordo chi ha 5mila metri di vigna e chi invece magari ne ha 15 ettari! Ovviamente i piccoli non sono molto disposti ad investire, perché per loro (che non considerano praticamente mai il proprio lavoro in sede di bilancio) la vigna rappresenta ancora una piccola ma vivace fonte di reddito. Contano solo le spese vive! E quindi di fatto diventa un hobby remunerato.

Speriamo bene... ho comprato 3ha di quota un mese fa!!! :rolleyes:
Comunque credo che un'eventuale abolizione nel 2008 considererebbe anche questi problemi di investimenti che vengono invogliati e che non possono essere vanificati.

Alle
21-10-2006, 13.17.33
Per l'abolizione delle quote si è ancora a livello di voci di corridoio, mentre per sicuro c'è dal prossimo anno l'erogazione di un contributo di 3.000€/Ha da parte della CE per le'estirpo volontario dei vigneti visto che aboliranno il contributo sull'arricchimento.

LorenzVigna
21-10-2006, 13.30.53
... aggiungo che dovrebbe anche definitivamente scomparire il contributo per la ristrutturazione dei vigneti.
Anche se non è detto... nel 1992 (ASSURDO!) davano entrambi i contributi: quello all'espianto e quello per ristrutturare.
Boh, comunque ci sono giochi economici grossi dietro, ovviamente, e le risposte definitive dovrebbero esserci in primavera con l'uscita dei nuovi PSR.

Che caos.
:222:

steba
21-10-2006, 13.49.08
Il regime delle quote (latte e vigneto) dovrebbe decadere automaticamente nel 2013. Questi erano gli accordi.

A Bruxelles c'è una proposta di anticipo dell'abolizione al 2008-2009, ma le mie informazioni sono contrastanti.
Sia in provincia che diversi "ben informati" contattati mi dicono che sarà dura convincere Italia, Spagna, Francia e Germania a dire di sì, anche perché la volontà politica in tal senso è poca.

Così come sarebbe dura far digerire questa cosa a chi negli ultimi 25 anni ha investito in quote e in reimpianti.
Quindi nulla dovrebbe cambiare rispetto al piano originale.
A parte il contributo all'espianto senza reimpianto, che penso potrebbe essere un grande toccasana per sgombrare il campo da tutti i "piccoli" che non campano sulla vitivinicoltura e che, di conseguenza, non risentono della crisi.
In questo modo le dimensioni aziendali crescerebbero e si potrebbe avere più "ordine" e maggiori investimenti.
Al momento come si fa? E' impossibile mettere d'accordo chi ha 5mila metri di vigna e chi invece magari ne ha 15 ettari! Ovviamente i piccoli non sono molto disposti ad investire, perché per loro (che non considerano praticamente mai il proprio lavoro in sede di bilancio) la vigna rappresenta ancora una piccola ma vivace fonte di reddito. Contano solo le spese vive! E quindi di fatto diventa un hobby remunerato.

Speriamo bene... ho comprato 3ha di quota un mese fa!!! :rolleyes:
Comunque credo che un'eventuale abolizione nel 2008 considererebbe anche questi problemi di investimenti che vengono invogliati e che non possono essere vanificati.


Perchè ritieni che sia un toccasana sgombrare il campo dai piccoli viticoltori? La qualità in campo la fanno anche i piccoli..

E in cosa si metterebbe "ordine"?

Infine non capisco cosa intendi con: un'eventuale abolizione considererebbe anche questi problemi di investimenti che vengono invogliati e che non possono essere vanificati..

Alle
21-10-2006, 14.04.31
... aggiungo che dovrebbe anche definitivamente scomparire il contributo per la ristrutturazione dei vigneti.

:222:
Si infatti io in provincia di Modena sono uno degli ultimi che ne ha usufruito

LorenzVigna
21-10-2006, 15.41.18
Perchè ritieni che sia un toccasana sgombrare il campo dai piccoli viticoltori? La qualità in campo la fanno anche i piccoli..

E in cosa si metterebbe "ordine"?

Infine non capisco cosa intendi con: un'eventuale abolizione considererebbe anche questi problemi di investimenti che vengono invogliati e che non possono essere vanificati..


Senz'altro la qualità la fanno anche i piccoli! Ci mancherebbe! Ma come ben sai tutto varia nelle diverse zone d'Italia e così, qui da noi, i "piccoli" sono la palla al piede degli investimenti, sono coloro ancora profondamente legati alla QUANTITA' (parlo di 280-300 quintali di resa per ha...) a discapito della qualità.
Non aderiscono ai programmi di qualità della Regione e della Provincia perché non ne hanno interesse e sono automaticamente tagliati fuori dai bandi per le ridotte dimensioni aziendali.
Nelle cooperative sono la maggioranza e regolarmente ostacolano gli investimenti per evitare un aggravio delle quote sociali versate (niente investimenti=niente futuro!) che rappresentano per loro solamente un "guadagnare di meno".
Insomma, se mollano magari ci sarà futuro per qualcuno. Così invece non lo vedo semplice e rosa...
In questo senso intendo "ordine": gli organismi preposti al controllo di fatto effettuano rilievi sulle aziende significative e che sono "vere", mentre quelle gestite dai coltivatori della domenica (almeno qui è così) non risultano di interesse.
Peccato solo che rappresentino il 40% della produzione provinciale!!!
Quindi ben venga un "repulisti" colossale che sgombri il campo da questi e favorisca le aziende più grandi e con produzioni più moderne.
Poi è naturale che questo ragionamento vale in Emilia... in Toscana, Piemonte, e altre zone di Italia la situazione è profondamente diversa.

Sul discorso investimenti... tra piani di miglioramento aziendali, contributi del PSR, contributi d'insediamento e via così si sono favorite le spese per l'acquisto di quote da parte delle istituzioni.
La politica economica ha di fatto incentivato l'acquisto delle quote e la regolarizzazione.
Dubito che di punto in bianco possa esserci un cambio di rotta secco che rende inutili automaticamente tutti gli investimenti sostenuti non solo dagli agricoltori, ma anche dagli Enti Pubblici! Penso (e spero ardentemente) che non continueranno a far comprare quote e spendere soldi per poi dire "adesso che hai speso magari 40-50 mila euro arrangiati che li hai buttati nel cesso perché le quote non esistono più".
La svalutazione sarà graduale, così come per gradi credo che avverrà l'abbandono del regime.

steba
22-10-2006, 10.39.46
Non sapevo che ci sono contributi per l'acquisto di quote:confused: , mi dovrò interessare...
Da quello che mi spieghi sembrerebbe logico che non ci sarà un cambio di rotta.
Parlando poi con un mio amico viticoltore, mi faceva osservare che una liberalizzazione degli impianti potrebbe portare ad un casino ulteriore nel settore, in quanto anche le produzioni potrebbero lievitare ed al contrario i prezzi andare a picco! ..e già da qualche anno scendono:mad:

LorenzVigna
22-10-2006, 13.47.22
L'insediamento dei giovani in agricoltura, come saprai, comporta un possibile contributo.
Fino a 3-4 anni fa distribuivano ai giovani che si insediavano in aziende con indirizzo specifico viticolo anche 2ha di quota.
Mio fratello nel 2001 prese così 10.000 euro e i 2ha di quota.
L'anno scorso ho formalizzato il mio insediamento e ho preso 25.000 euro (a fronte di pari investimento) e niente di quota.
I bandi erano diversi, ma quei 25.000 euro (che ho usato per acquistare macchinari) avrei potuto investirli in quote.
Stessa cosa per quelli che prima del 1999 erano i piani di miglioramento aziendale, che consentivano di attingere quote alla riserva nazionale a fronte di un ammodernamento dei vigneti.
Di fatto non esiste un contributo per l'acquisto di quote, ma esistono dei contributi con i quali puoi ANCHE acquistare quote.

Sulla lievitazione delle produzioni non sono d'accordo.
Una liberalizzazione del mercato porterebbe a un equilibrio fra domanda e offerta e, naturalmente, a incontrare meglio questo equilibrio saranno le aziende più grandi. Poi la sfera di cristallo dove leggere il futuro non ce l'ha nessuno quindi tutti questi discorsi sono pure elucubrazioni fatte sulla carta!!! :D
Non penso che la gente si butterà a capofitto sull'uva e sul latte quando saranno liberalizzate le quote!
Anche perché, come sai, gli investimenti per mettere su da zero un'azienda viticola o un allevamento sono enormi e di lunga scadenza! Quindi probabilmente saranno le aziende già esistenti a crescere di dimensioni.

franz001
22-10-2006, 20.34.17
io credo che la liberalizzazionecontinuerà la discesa incessante del prezzo :i piccoli e i medi metterebbero i contributi alle mogli,figlie,nipotine e nipotini disoccupati.la mancanza di un lavoro spinge ad aiutare i propri congiunti figurandoli come braccianti agricoli ( avranno così i suusidi della disoccupazione e un anno di pensione!!!).a questi nn interessa la qualità ma quello citato prima.i prezzi sono ancke bassi grazie atitti i prepensionati che cedono il proprio prodotto scadente a prezzi vergognosi (13-16 euro al ql. per un 19 di zucchero ). i diritti costano oramai 2500-3000 euro ad ettaro.

Babydriver
22-10-2006, 23.57.35
vedi lorenzo, il forum è bello proprio perchè punto di incontro di opinioni diverse, ti faccio il mio esempio: ho 0,2 ettari a vigna, con la quale ci faccio il vino per la casa, e il resto porto in cantina; io, che sto imparando ancora, e mio padre siamo sempre per la qualità a discapito della quantità (quest'anno abbiamo raccolto poco meno di 35 qli)...secondo te cosa dovrei fare?dovrei vendere il mio terreno a uno che ha 60 ettari? a parte che non sarebbe interessato all'acquisto, ma dove la metti la mia soddisfazione nel fresare, innaffiare, raccogliere, vinificare ecc? il tuo ragionamento è giusto da un punto di vista economico, perche essendoci meno produttori è piu facile gestire il prezzo, la qualita ecc, ma sinceramente mi sembra un po egoistico...

spero di essermi espresso bene, ci tengo a precisare che il mio non vuole essere un messaggio polemico, voglio solo fare uno scambio di idee....:vabene:

LorenzVigna
23-10-2006, 20.20.08
Il tuo messaggio è più che legittimo, e lo comprendo benissimo! :)

Capisco, capisco tutto davvero: ci credo che ti diverti con la vigna!
Mi diverto anch'io... :D e non immagini quanto!
Ammetto, anche se spero e penso fosse chiaro che non voleva essere "egoistico", che il mio ragionamento era puramente di carattere economico: io ne ho voluto fare un mestiere, colpa mia? Senz'altro...
Ma sai com'è... gli investimenti non sono piccoli e non ci si può permettere di "uscire" facilmente e pensare di cambiare mestiere di punto in bianco.

2000 metri e una resa di 35 q.li? Beh, niente male!!! Significa 175 quintali per ha!!! :D eehhehehe, io per il vino di casa ne farei di meno: sai che spettacolo che ti salta fuori???
Ciao!

Babydriver
23-10-2006, 21.02.04
immaginavo che fossero state le circostanze a farti fare quelle affermazioni, infatti nel mio messaggio precedente ti avevo detto che erano opinioni giuste dal punto di vista economico, un po "particolari", se cosi si possono definire, dal punto di vista umano....;):)

non vorrei essermi confuso con le unità di misura, il mio terreno è di 20 are, sono 0.2 ettari oppure ho detto una corbelleria?? comunque il vino è sempre uscito bene, l'uva è montepulciano, considerando che il vigneto ha una ventina di anni il mostimetro segna ancora 18 gradi tranquillamente(misurazione di cantina)....:eek:

Vitality
24-10-2006, 10.16.48
Francamente togliere le quote per i nuovi impianti di vigneto secondo me, non è altro che tornare indietro.Non vedo come possa ciò portare ad una ripresa del mercato del vino. Finchè ci sono delle regole è più facile mantenere un prezzo e una qualità dell' uva sotto controllo, ma quando queste cessano, tutto va in balia di sè stesso e solo le classi più forti rimangono in piedi e addirittura avanzano, mentre quelle più deboli diventano sempre meno tutelate.Se si tolgono le quote per i nuovi impianti si comincerà a piantare vigneti senza più nessun controllo e si rischia di fare nuovi impianti anche in zone non vocate.Di sicuro non si aiuta il piccolo viticoltore,ma i grandi proprietari di grosse aziende vitivinicole.Il problema delle quote non riguarda tanto chi pianta 5000mq di vigneto, ma chi ne vuole piantare qualche decina di ettari in una sola volta.

luciafoti
21-12-2006, 08.04.34
io credo che la liberalizzazionecontinuerà la discesa incessante del prezzo :i piccoli e i medi metterebbero i contributi alle mogli,figlie,nipotine e nipotini disoccupati.la mancanza di un lavoro spinge ad aiutare i propri congiunti figurandoli come braccianti agricoli ( avranno così i suusidi della disoccupazione e un anno di pensione!!!).a questi nn interessa la qualità ma quello citato prima.i prezzi sono ancke bassi grazie atitti i prepensionati che cedono il proprio prodotto scadente a prezzi vergognosi (13-16 euro al ql. per un 19 di zucchero ). i diritti costano oramai 2500-3000 euro ad ettaro.

Ti sarò grato se mi darai qualche documentazione sui prezzi/ettaro delle quote.
Io ho comprato Ha.2,50.00 di quote nel 2004 per un prezzo (simbolico) di € 500,00 (in verità mi sono state regalate dal contadino mio amico) e l'Agenzia delle entrate ha ora accertato a carico del contadino un prezzo "presunto" di € 15.000.000,00 (pari a € 6.000,00/Ha), rifacendosi a delle notizie apparse su organi di stampa.-
Grazie.

Franco Camardi

marti
23-12-2006, 17.43.15
onestamente non so come si fa a dire che il piccolo produttore sarebbe meglio che scomparisse.............Penso che non tutti nascano con la camicia e sarebbe giusto dare spazio a quei piccoli produttori capaci veramente di fare qualità dimostrando la vera passione per l'attività pur non avendo 1 euro di guadagno.Forse il fenomeno della crisi è dovuto sopratutto a questo,la corsa a conquistare nuovi mercati con qualsiasi mezzo anche con la schifezza messa in bottiglia ,politica di chi ha costi di gestione tali da dover vendere attraverso qualsiasi sistema vini fatti in "cantina" per soddisfare i palati internazionali ma sopratutto la loro giusta sete di ricavi per poter andare avanti!

LorenzVigna
23-12-2006, 19.55.48
Mi spiace deluderti... probabilmente vive e campa meglio chi ha 1 ha di vigna di chi ne ha 15.
E poi dov'è scritto che la qualità vera la fanno solo i piccoli scusa?
Qui accade proprio il contrario...

E chi è questo martire che si sbatte tutto il giorno per non avere nemmeno 1 euro di guadagno? Forse uno nato con la camicia che può permettersi di vivere di rendita e non sul prodotto?

marti
27-12-2006, 14.03.46
Mi spiace deluderti... probabilmente vive e campa meglio chi ha 1 ha di vigna di chi ne ha 15.
E poi dov'è scritto che la qualità vera la fanno solo i piccoli scusa?
Qui accade proprio il contrario...

E chi è questo martire che si sbatte tutto il giorno per non avere nemmeno 1 euro di guadagno? Forse uno nato con la camicia che può permettersi di vivere di rendita e non sul prodotto?
Non so se tu hai mai sentito parlare di passione per la campagna,ma in puglia di questi fenomeni ce ne sono tanti,anzi mi permetto di dirti che proprio i piccoli riescono a portare avanti i loro vigneti a straordinario non considerando i reali costi di conduzione chi aveva 1 ha di vigneto che portava avanti assumendo manodopera oggi lo ha abbandonato perchè non ha margine.Pienamente daccordo quando mi dici che vive meglio chi ha 1 ettaro di chi ne ha 15,ma sempre piccolo sei se hai 15 ettari......Quando io parlo di qualità ti parlo di quei lavori manuali che si eseguono nelle vigne tipo la defogliazione ,la potatura verde,il diradamento dei grappoli che sono indispensabili per poter avere un prodotto finale che ha caratteristiche sicuramente diverse dall'uva prodotta in impianti completamente meccanizzati.Chiaramente oggi se non ti meccanizzi sei fuori dal mercato,la manodopera ti mangia e capisco essendo anche io un produttore che la cosa brucia.Ci sono dei produttori da noi che hanno vigneti di
40 anni e passa che tirano fuori produzioni di 30 q ettaro con gradazioni di 26,27,28 Babo che ci permettono di creare vini eccellenti di qualità indiscutibile vedi primitivo di manduria,doc salice, etc.,che ci permettono di dare la giusta immagine al territorio,secondo te è giusto che spariscano?

johndin
27-12-2006, 17.55.39
Scusate ma il discorso piccolo produttore grande produttore lascia un pò il tempo che trova, mettiamo il caso che uno abiti a montalcino e abbia un ha a doc è giòà un signore senza grandi fatiche e non avrà problemi a vendere l'uva il discosro opposto se il viticultore sta nella piana modenese e ha vigne di un vino commerciale come il lambrusco (speriamo che nessuno se ne abbia a male per quello che scrivo ovviamente è un discorso non riferito alle persone anche se ho preso a esempio il vitigno di Lorenzo e tanti altri nel forum) e allora se il lambrusco è per conferire devi andare su quantità di ha disponibili mentr se uno si vuol fare la sua cantina e fare un prodotto con una sua localizzazione precisa di target di mercato allora di ha può anche non averne una vagonata ma secondo me bastani 4 o 5.

Ovviamente questa è la mia impressione confutabile fin che si vuole ma io sono per dare alla propia produszione il massimo della qualità se no è inutile produrre tanto per fare non si va da nessuna parte.

Io comunqueho appena comperato 1 ha di reimpianto della riserva regionale per €4500 e spererei l'anno prossimo di prenderne un altro paio e che il regime delle quote venga mantenuto fino a che i produttori non abbiano preso consapevolezze che stare nel mercato vuol dire essere indipendenti da tutti e per questo penso ci vogliano ancora un 5 o 6 anni.

Iso
27-12-2006, 21.25.29
qui da noi, i "piccoli" sono la palla al piede degli investimenti, sono coloro ancora profondamente legati alla QUANTITA' (parlo di 280-300 quintali di resa per ha...) a discapito della qualità.
Non aderiscono ai programmi di qualità della Regione e della Provincia perché non ne hanno interesse e sono automaticamente tagliati fuori dai bandi per le ridotte dimensioni aziendali.
Nelle cooperative sono la maggioranza e regolarmente ostacolano gli investimenti per evitare un aggravio delle quote sociali versate (niente investimenti=niente futuro!) che rappresentano per loro solamente un "guadagnare di meno".
Insomma, se mollano magari ci sarà futuro per qualcuno. Così invece non lo vedo semplice e rosa...
In questo senso intendo "ordine": gli organismi preposti al controllo di fatto effettuano rilievi sulle aziende significative e che sono "vere", mentre quelle gestite dai coltivatori della domenica (almeno qui è così) non risultano di interesse.

I piccoli sono legati alla quantità?? Diciamo i "vecchi" sono legati alla quantità (almeno qui da noi)!!
Qui ormai molti si stanno "aggiornando", investono per ottenere un prodotto di minore quantità e migliore qualità. Quante vecchie vigne negli anni passati ho visto lasciar spazio ai più "moderni" filari..
A parte questo chi lavora a contatto con la realtà della cantina sociale riesce a rendersi conto di quello che accade perchè riesce a vedere con i propri occhi quello che entra nel carretto dell' "agricolo"..
Soci che conferiscono migliaia di quintali di uva "cruda", malsana e quindi con gradazioni zuccherine molto basse, mentre soci che conferiscono quantità più modeste (molto modeste a volte) e con gradazione zuccherina in gran lunga superiore...
E se fai due conti guardando le tabelle dei pagamenti dei soci, prende quasi la stessa cifra chi consegna poco e buono rispetto a chi consegna troppo e "schifo"!!

Altro punto in cui non sono molto d'accordo, investimenti.
Nella sociale dove lavoro ci sono 1700 soci. Si raccolgono ogni anno 480.000 q.li di uva per 360.000 hl di vino circa. C'è chi porta i 5/6000 q.li chi porta i 30 q.li di uva. Media: un socio conferisce 280 q.li di uva a stagione. Niente...
A parte questo che forse non vuole dire niente, tra il 2004 ed il 2006 sono stati investiti 6.000.000 di euro circa (pari a 12.000.000.000 di vecchie lire) che servono per lavorare l'uva del grande e quella del piccolo!!
Quello che voglio dire è che se il piccolo molla col ca**o che la regione finanzia 12 miliardi ad una cantina che ti va a fare si o no la metà del prodotto senza di loro!!
Come dice il mio capo cantina: La cantina è fatta di uomini, quello che tira tanto e quello che tira poco, e comunque il lavoro di entrambi porta ad un risultato.

In finale, secondo me il piccolo non molla ma viene "soffocato" dal grande che magari acquista quelli del piccolo che di fronte ai soldi potrebbe cedere..

giovannic
15-07-2007, 16.14.33
ho letto in altro forum che per 1000 metri quadrati di vigna (per uso personale )
non occorrono le quote per l'impianto, gentilmente mi confermate la cosa .
grazie a tutti .Giovanni.

rumino
15-07-2007, 22.25.34
cosa èil contributo all arrichimento???

MCT-ITA
15-07-2007, 23.32.09
Si te lo confermo x 1000mq e consumo casalingo niente quote si può fare.

giovannic
16-07-2007, 14.38.52
Si te lo confermo x 1000mq e consumo casalingo niente quote si può fare.
grazie mille per tutta la vostra immensa disponibilita'.
Giovanni

Baffokid
30-07-2008, 16.22.59
Ciao (x tutti)
Si vocifera che per la Regione Lazio sia uscito un decreto dell'U:E: per le quote Vigna, c'e' qualcuno di voi del Forum che ne sa qualcosa in merito.?
Un Saluto
Baffokid

LorenzVigna
30-07-2008, 17.17.57
Ciao (x tutti)
Si vocifera che per la Regione Lazio sia uscito un decreto dell'U:E: per le quote Vigna, c'e' qualcuno di voi del Forum che ne sa qualcosa in merito.?
Un Saluto
Baffokid

E cosa direbbe questo "decreto UE"?

Baffokid
30-07-2008, 18.19.41
E cosa direbbe questo "decreto UE"?

Ciao
Ci sono soldi per tagliare la vigna un tot. ad ettaro
io volevo sapere se nel Forum cera qualcuno che
ne sapeva qualcosa in merito.?
ok saluti
Baffokid

LorenzVigna
31-07-2008, 08.23.55
Ciao
Ci sono soldi per tagliare la vigna un tot. ad ettaro
io volevo sapere se nel Forum cera qualcuno che
ne sapeva qualcosa in merito.?


Adesso è più chiaro.
Sì, la nuova OCM Vitivinicolo prevede la concessione di contributo a fronte di un estirpazione di vigneto ed eliminazione dal mercato dei relativi diritti di reimpianto.
Qui in Emilia-Romagna i bandi dovrebbero uscire in autunno, in Lazio non so: la cosa migliore è telefonare all'ufficio Agricoltura della tua Provincia.

Lorenzo

Baffokid
31-07-2008, 09.05.23
Adesso è più chiaro.
Sì, la nuova OCM Vitivinicolo prevede la concessione di contributo a fronte di un estirpazione di vigneto ed eliminazione dal mercato dei relativi diritti di reimpianto.
Qui in Emilia-Romagna i bandi dovrebbero uscire in autunno, in Lazio non so: la cosa migliore è telefonare all'ufficio Agricoltura della tua Provincia.

Ti ringrazio
L'ispettorato Agrario della prov. di Viterbo e' l'ufficio interessato,
comunque se in E.Romagna esce in autunno qualcosa anche qui
nel Lazio c'e' qualche possibilita' che ci sia qualcosa.
Grazie
Baffokid

Biglio
31-07-2008, 10.35.27
e in piemonte??sapete mica???.................

Baffokid
31-07-2008, 11.17.47
e in piemonte??sapete mica???.................

Ciao
Ti devi informare, perche' sicuramente uscira' a livello nazionale:
Baffokid

Baffokid
02-08-2008, 00.25.45
X tutti (gli interessati)

Per chi fosse interessato all'estirpazione della vigna qualcosa
c'e' vedi il sito qui sotto segnalato.
Ora bisogna capire bene se ci sono anche dei soldini da prendere.

http://www.agi.it/food/notizie/200808011907-eco-rt11184-art.html

x LorenzVigna
Grazie
Un saluto
Baffokid

tania71
03-08-2008, 20.45.09
Ciao, per quanto riguarda l'applicazione dell'OCM vino qui nel Lazio si sta aspettando a giorni la circolare AGEA che da input alle domande sia per l'estirpazione che per gli altri aiuti previsti nella normativa.
Per quanto riguarda l'estirpazione una volta presentate le domande, sarà poi la Regione a dare l'ok, perchè non si deve superare il 10% di estirpazioni sul totale degli ettari coltivati.

Cawa
03-08-2008, 23.30.10
e invece per chi volesse (ri)acquistare delle quote per dei nuovi impianti?

LorenzVigna
04-08-2008, 05.59.58
e invece per chi volesse (ri)acquistare delle quote per dei nuovi impianti?

In che senso? Se ti impegni a estirpare ovviamente lo fai in modo definitivo, l'impegno credo sia decennale.
E, naturalmente, i vigneti che godranno di estirpazione con contributo non daranno origine a diritti di reimpianto trasferibili.

Cawa
04-08-2008, 13.12.56
Ti spiego brevemente;l'anno scorso mia nonna,che è l'attuale proprietaria dei terreni ha venduto,a insaputa di tutti,le quote di alcuni fondi classificati come vigneti.
Io appena avrò tempo e possibilità economiche sufficienti vorrei reimpiantare le viti sui fondi medesimi.Posso ancora farlo acquistando dei diritti d'impianto altrove?

Baffokid
09-08-2008, 14.53.34
x tutti (interessati)
La domanda va accompagnata dai seguenti documenti:
- Dichiarazione di racc. Uva ultimi 5 anni;
- Atto di proprieta';
- Planimetria catastale.
Il tutto va presentato entro e non oltre il 1 settembre 2008.
Un saluto
Baffokid

Predu Paule
21-08-2008, 00.03.48
Salve ragazzi anche qui da noi gira la voce dell'espianto dei vigneti e che ritorna il libero mercato e le quote vengono annulate ,ma chi ha gia acquistato le quote dei vignetti come si deve comportare. e chi vuole impiantare altri nuovi vigneti come puo fare,.....che ne pensate di questa politica .............io non sto più capendo niente ..............prima obligatoriamente tutti dovevano avere le quote se no arrivava la multa adesso che i viticultori si sono sistemati le vogliono togliere.................................:mad::mad ::mad::mad::mad:

Potionkhinson
22-08-2008, 21.39.19
Il tutto va presentato entro e non oltre il 1 settembre 2008.
...:l:... che io sappia: entro il 15/09/2008 (salvo proroghe!...:D).
Saluti

Baffokid
23-08-2008, 21.13.36
...:l:... che io sappia: entro il 15/09/2008 (salvo proroghe!...:D).
Saluti


Ciao
Si conferma la data di scadenza della presetazione e' il 15.09.08.
Sai nulla se danno i soldi solo per chi la ripianta DOP, oppure anche
a quelli che la vogliono estirpare e basta?
Saluti
Baffokid

Cawa
24-08-2008, 11.59.50
ma quindi i terreni che hanno venduto i diritti d'impianto,con la caduta delle quote,riacquistano la possibilità di farne dei nuovi impianti?

Potionkhinson
24-08-2008, 13.58.57
Sai nulla se danno i soldi solo per chi la ripianta DOP, oppure anche a quelli che la vogliono estirpare e basta?
ma quindi i terreni che hanno venduto i diritti d'impianto,con la caduta delle quote,riacquistano la possibilità di farne dei nuovi impianti?
:eek:....:l:..... questo thread è sempre più “ubriacante” :rolleyes:.
Ho come l'impressione che ci sia molta (troppa?) confusione in merito all'argomento... oppure (semplicemente) parliamo di cose diverse!!!!
Meglio chiarire subito!!!!..... altrimenti postiamo in stato di "ebrezza"!!!:D
Io mi riferisco alle Domande di premio all’estirpazione dei vigneti ai sensi del Reg. (CE) n. 479/2008 del Consiglio e n. 555/2008 della Commissione.
Soggetti beneficiari: persone fisiche o giuridiche che conducono vigneti con varietà di uve da vino. I dati degli impianti devono risultare correttamente definiti e coerenti nell’ambito del fascicolo aziendale e del potenziale viticolo (il viticoltore non proprietario della superficie vitata, per la quale presenta la domanda di premio all’estirpazione, deve allegare il consenso all’estirpazione sottoscritto dal proprietario). La superficie minima ammissibile al premio è di 0,3 ettari.
Aree escluse dall’espianto: vigneti posti ad un altitudine superiore a mt 500, vigneti con pendenza superiore al 25%, vigneti terrazzati.
Attribuzione punteggi: ad ogni istanza viene attribuito il punteggio secondo i seguenti criteri: 10 punti ai viticoltori che estirpano tutta la superficie vitata, 3 punti ai viticoltori con età superiore ai 60 anni, 2 punti ai viticoltori con età compresa tra 55 ed i 60 anni.
Termini e scadenze: le domande vanno presentate entro il 15 settembre 2008. Entro il 1 febbraio 2009 l’Organismo pagatore comunica il rigetto della domanda ovvero l’accoglimento della stessa, con l’indicazione delle relative superfici ammesse e dell’importo del premio. I viticoltori sono tenuti ad estirpare, entro e non oltre il 31 maggio 2009 i vigneti per i quali hanno ricevuto la comunicazione di accoglimento della domanda. Entro il 31 ottobre 2009 vengono liquidati i premi.
Resa storica: questa è pari alla resa media delle campagne che vanno dal 2003/2004 al 2007/2008.
Premi: nella prima campagna potranno variare da un minimo di € 1.740,00 (per rese inferiori a 20 hl/ha) e un massimo di € 14.760,00 (per rese superiori a 160 hl/ha).

Lorenzo! Tu cosa dici? Confermi? Smentisci?... o correggi?
Saluti

Baffokid
24-08-2008, 14.58.44
:eek:....:l:.....
Io mi riferisco alle Domande di premio all’estirpazione dei vigneti ai sensi del Reg. (CE) n. 479/2008 del Consiglio e n. 555/2008 della Resa storica: questa è pari alla resa media delle campagne che vanno dal 2003/2004 al 2007/2008.
Premi: nella prima campagna potranno variare da un minimo di € 1.740,00 (per rese inferiori a 20 hl/ha) e un massimo di € 14.760,00 (per rese superiori a 160 hl/ha).

Lorenzo! Tu cosa dici? Confermi? Smentisci?... o correggi?
Saluti


Sei stato chiarissimo ti ringrazio, era questo quello che volevo sapere io, domani vado alla sezione della coldiretti per vedere le pratiche che mi mancano e quelle che sono gia' in possesso, per poter presentare la domanda.
Grazie.
Saluti
Baffokid

LorenzVigna
25-08-2008, 09.41.19
Confermo!!!!
Aggiungo che i bandi sono su scala REGIONALE e quindi le regioni possono aver inserito anche altre aree di non estirpazione.

Per rispondere a Cawa qualche tread fa: con l'abolizione del regime delle quote uno potrà impiantare tutta la vigna che gli pare.
Ovvio che non è geniale abbandonare nel 2008 la viticoltura per ripiombarci nel 2014... anche perché gli obiettivi primari sono:
- l'eliminazione degli eccessi produttivi, e non è un caso se i vigneti che godono del premio più alto sono quelli con la resa storica più elevata
- la professionalizzazione settoriale: se non hai attrezzi ora per meccanizzare i vigneti li avrai nel 2014?
- il ricambio generazionale: chi è quel folle sopra i 55 anni che ora estirpa per reimpiantare quando ne avrà 61? Dopo chi cura il vigneto?
- la redditività del settore: con 1 ha di vigneto non campi. Conviene cavare. A meno che l'attività viticola sia collaterale ad altre attività di tipo agricolo. O a meno che quell'ettaro di vigneto sia a Bolgheri in una zona chiamata Tenuta San Guido e tu sia il marchese Incisa della Rocchetta e produca un vinello gustoso che si chiama Sassicaia.
Ma gli hobbisti saranno sempre meno, per favorire una qualità professionalizzata.

Ciao!

Lorenzo

Cawa
26-08-2008, 00.01.52
Confermo!!!!
Aggiungo che i bandi sono su scala REGIONALE e quindi le regioni possono aver inserito anche altre aree di non estirpazione.

Per rispondere a Cawa qualche tread fa: con l'abolizione del regime delle quote uno potrà impiantare tutta la vigna che gli pare.
Ovvio che non è geniale abbandonare nel 2008 la viticoltura per ripiombarci nel 2014... anche perché gli obiettivi primari sono:
- l'eliminazione degli eccessi produttivi, e non è un caso se i vigneti che godono del premio più alto sono quelli con la resa storica più elevata
- la professionalizzazione settoriale: se non hai attrezzi ora per meccanizzare i vigneti li avrai nel 2014?
- il ricambio generazionale: chi è quel folle sopra i 55 anni che ora estirpa per reimpiantare quando ne avrà 61? Dopo chi cura il vigneto?
- la redditività del settore: con 1 ha di vigneto non campi. Conviene cavare. A meno che l'attività viticola sia collaterale ad altre attività di tipo agricolo. O a meno che quell'ettaro di vigneto sia a Bolgheri in una zona chiamata Tenuta San Guido e tu sia il marchese Incisa della Rocchetta e produca un vinello gustoso che si chiama Sassicaia.
Ma gli hobbisti saranno sempre meno, per favorire una qualità professionalizzata.

Ciao!

Lorenzo
Gazie mille è proprio quello che volevo sapere.Proprio come dici tu,gli hobbysti/produttori (gli vogliamo chiamare così?) saranno sempre meno,però il mio interesse non è assolutamente a livello hobbistico in quanto mi rendo perfettamente conto che i costi d'impianto e di manutenzione di un vigneto al giorno d'oggi non lo permettono,ma è quello di prendere seriamente in considerazione la strada della viticoltura e magari come dicevi giustamente tu coordinando la cosa con altre attività.
Perora curo un ettaro di vigneto per contoterzi(anche se con molta inesperienza)e mi sto facendo un pò le ossa,sul forum poi c'è sempre da imparare,ho anche comprato la ''Guida del viticoltore'' che hai consigliato tu in una discussione.
Bè che dire ho tempo sei anni per imparare,approfondire e fare caxxate su una realtà che mi affascina veramente tanto.
A tempo debito deciderò sul da farsi.
Ciao e grazie

Baffokid
26-08-2008, 22.07.18
x Potionkhinson e LorenzVigna.
Visto che io mi trovo nella posizione sottoscritta, che tu hai citato della legge in oggetto, ti chiedo a me allora non mi serve ne contratto d'affitto ne comodato d'uso, mi basta solo una sua dichiarazione di consenso per l'estirpazione della vigna,
per presentare la domanda, visto che ieri a sera sono andato alla Sez. Coldiretti, mi hanno detto di ripassare fra qualche giorno per ulteriori chiarimenti in merito come presentare la domanda.
Premetto che questa vigna mi e stata donata da mia suocera,
che e' anche la proprietaria del terreno.
Invece segnato alla cantina sociale che porta l'uva sono io.

(il viticoltore non proprietario della superficie vitata, per la quale presenta la domanda di premio all’estirpazione, deve allegare il consenso all’estirpazione sottoscritto dal proprietario).

Secondo voi come mi devo comportare per presentare la
domanda in forma piu' regolare.
Nell'attesa di una vs risposta.
Porgo distinti saluti
Baffokid

Potionkhinson
27-08-2008, 00.37.16
... a me allora non mi serve ne contratto d'affitto ne comodato d'uso, mi basta solo una sua dichiarazione di consenso per l'estirpazione della vigna,
......Premetto che questa vigna mi e stata donata da mia suocera,
che e' anche la proprietaria del terreno.
:l:... scusa Baffokid!... fammi capire! Tua suocera è la proprietaria... quindi non ti ha "donato" nulla! (Atto di donazione).
Ad ogni modo, alla domanda (tra gli altri documenti) deve essere allegato il "titolo" di conduzione del fondo!
Il "titolo" può essere: atto di proprietà (cioè di compravendità, donazione, successione), contratto d'affitto, contratto di comodato.
Quindi, nel caso in cui conduci il fondo in affitto/comodato vale:
(il viticoltore non proprietario della superficie vitata, per la quale presenta la domanda di premio all’estirpazione, deve allegare il consenso all’estirpazione sottoscritto dal proprietario).
Chiaro?... il consenso all’estirpazione sottoscritto dal proprietario si allega al contratto di affitto/comodato.
Saluti

Baffokid
27-08-2008, 01.18.39
:l:... scusa Baffokid!... fammi capire! Tua suocera è la proprietaria... quindi non ti ha "donato" nulla! (Atto di donazione).
Hai capito bene, io lavoro questa vigna ci faccio tutte le spese che necessitano per portare a maturazione il prodotto, e porto l'uva alla cantina sociale che risulto io socio, ma senza avete nulla di mio.
Ora per la domanda di estirpazione mi viene chiesto F2 dichiarazione delle uve degli ultimi 5 anni, e non ho nulla di mio,
solo l'uva che ho portato ma senza proprieta'.
Mi consigli di farla lo stesso la domanda, oppure fare il contratto d'affitto con mia suocera che risale a quanti anni indietro.........,
oppure tagliare la vigna senza chiedere nulla facendo presentare
la domanda per toglierla a nome suo.
Un saluto
Baffokid

Potionkhinson
27-08-2008, 23.51.06
Mi consigli di farla lo stesso la domanda, oppure fare il contratto d'affitto con mia suocera che risale a quanti anni indietro.........,
oppure tagliare la vigna senza chiedere nulla facendo presentare
la domanda per toglierla a nome suo.
Salve Baffokid,
mi metti in seria difficoltà! E' un settore di cui non mi sono mai occupato... per capirci: non ho presente neppure il mod. F2!
... e come faccio a darti un consiglio senza poter studiare la situazione....?
Ovvio che se la documentazione richiesta non "funziona"... è inutile presentare la domanda...
La prima cosa che mi viene in mente è: quanto è grande la superficie vitata da estirpare?... ripagherebbe le spese di registrazione del contratto d'affitto (retroattivo!)???
Saluti

LorenzVigna
28-08-2008, 08.21.50
Esatto! Bisogna andare da qualcuno a chiedere quanto costerebbe il contratto d'affitto retroattivo!
Altrimenti sentire in Provincia, dove presenti la domanda, se puoi omettere di produrre il contratto d'affitto. Calcola che il contratto d'affitto verbale è ancora valido in agricoltura!!! E comunque dimostri facilmente di avere avuto in affitto il vigneto: conferivi l'uva in cantina! Più di così....
L'F2 altro non è che la dichiarazione di produzione...
Ciao!

Lorenzo

Baffokid
29-08-2008, 14.03.02
Esatto! Bisogna andare da qualcuno a chiedere quanto costerebbe il contratto d'affitto retroattivo!
Altrimenti sentire in Provincia, dove presenti la domanda, se puoi omettere di produrre il contratto d'affitto. Calcola che il contratto d'affitto verbale è ancora valido in agricoltura!!! E comunque dimostri facilmente di avere avuto in affitto il vigneto: conferivi l'uva in cantina! Più di così....
L'F2 altro non è che la dichiarazione di produzione...
Ciao!

Lorenzo

Ciao
Esatto l'F2 e la dichiarazione delle produzione uve, che ti rilascia
ogni anno la cantina sociale, e per produrre la domanda ti chiedono di risalire a 5 anni in dietro, se mi dice che il contratto verbale e' ancora valido ora provo a sentire alla coldiretti visto che anche loro
si dovevano aggiornare a proposito.
Per ora vi ringrazio per i consigli utili che mi avete dato.
Poi vi faro' sapere come va a finire.
Un saluto
Baffokid

Baffokid
14-09-2008, 11.11.56
x Potionkhinson
:l:... che io sappia: entro il 15/09/2008 (salvo proroghe!...:D).
Saluti

Ciao
Eccomi qua nuovamente, come avevo annunciato al post
precedente sono riuscito a fare tutti i documenti necessari
per la domanda, anche un contratto d'affitto retroattivo di 5
anni, ma ora pero' non ci sono i moduli On-line per la
presentazione delle domanda.
Mi hanno detto che la data verra' posticipata, a te risulta:help:?
Un saluto
Baffokid

Potionkhinson
14-09-2008, 12.03.31
Salve Baffokid,
Mi hanno detto che la data verra' posticipata.....
Mi dispiace ma non sono molto aggiornato (è un bando di cui non mi sono occupato).... però facendo una rapida ricerca: niente! Cioè, non ho trovato nulla di ufficiale!
.... ma non preoccuparti, le proroghe (solitamente) sono rese ufficiali lo stesso giorno della scadenza (:eek:)... e talvolta anche qualche giorno dopo!!!:444:
Vedremo....
Saluti

Baffokid
14-09-2008, 12.29.32
Salve Baffokid,

Mi dispiace ma non sono molto aggiornato (è un bando di cui non mi sono occupato).... però facendo una rapida ricerca: niente! Cioè, non ho trovato nulla di ufficiale!
.... ma non preoccuparti, le proroghe (solitamente) sono rese ufficiali lo stesso giorno della scadenza (:eek:)... e talvolta anche qualche giorno dopo!!!:444:
Vedremo....
Saluti


Ok grazie, un cordiale saluto
Baffokid

3650
12-10-2008, 14.17.27
salve a tutti.....mi chiedevo, se vengono erogati contributi per l'estirpazione senza diritto di reimpianto, prevedendo una media di 8/10000 euro per ha, conseguenza dovrebbe essere un valore della quota pari o almeno vicino a tale contributo?io ho ancora circa 1.5 ha di diritti, che tra l'altro vorrei vendere, ma, viste le quotazioni e il lasso di tempo (8 anni) che prevede un eventuale reimpianto , so no portato a mantenere ancora un po'....cosa ne pensate? aumenteranno le quote?
ps...sono in puglia.
cordialita'

Baffokid
24-03-2009, 14.17.38
Ciao a tutti
Eccomi qua nuovamente, come avevo annunciato
la domanda per l'estipazione mi è stata accolta ora
la posso tagliare.
Un saluto
Baffokid

LorenzVigna
25-03-2009, 08.48.51
Ciao a tutti
Eccomi qua nuovamente, come avevo annunciato
la domanda per l'estipazione mi è stata accolta ora
la posso tagliare.
Un saluto
Baffokid

Affila la motosega e buon divertimento! :D

Lorenzo

Baffokid
25-03-2009, 14.26.01
Affila la motosega e buon divertimento! :D

Lorenzo

Ciao
Prima devo passare con il trincia erba e disco a tagliare
l'erba che è già bella poi faccio come dici tu.
Un saluto
Baffokid

cikin
29-05-2011, 18.43.03
quali conseguenze potrebbe subire un comproprietario che non conceda l' assenso al conduttore di un terreno per l' estirpo di un vigneto nel caso sia stato concesso il premio dalla cee?
:confused::confused::confused: rispondete presto!!!

Potionkhinson
30-05-2011, 09.50.43
il comproprietario era già stato informato?... magari firmando una autorizzazione e/o dichiarazione di impegno?

cikin
02-06-2011, 11.31.17
No. Il conduttore del terreno, che è anche uno dei comproprietari, ha presentato domanda per l' estirpo in settembre 2010 per la Campagna Estirpi 2010-2011, senza avvisare gli altri.Ora chiede la firma degl' altri 3 comproprietari visto che la domanda è stata accettata in febbraio.(Dal 1 gennaio 2011 il conduttore ha perso il diritto di condurre.) In coso di mancata firma paventa un danno economico?!

Potionkhinson
03-06-2011, 13.35.16
Non conoscendo il bando specifico non posso essere preciso... ma ritengo (banalmente) che la pratica in esame è stata solo decretata (immagino), quindi, in assenza delle firme di tutti gli aventi diritto, verrà archiviata. Diversamente, se la pratica è già stata decretata & liquidata (ma ritengo impossibile questa eventualità), il mancato perfezionamento della pratica comporterebbe la restituzione delle somme già liquidate con aggravio degli interessi.

Saluti

Farnese
03-06-2011, 13.46.10
Ciao a tutti! Vorrei sapere se gli incentivi per l'espianto sono ancora in vigore per il 2011 e, nel caso, se lo saranno anche per i prossimi anni. L'ammontare è fisso o varia per regione, qualità o altre variabili?
Grazie in anticipo.