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Estirpazione vigneti & abolizione quote

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  • Estirpazione vigneti & abolizione quote

    Recentemente da miei conoscenti mi è giunta voce che in ambito europeo stanno considerando l'ipotesi di togliere le quote per nuovi impianti; favorendo anche così una ripresa del mercato del vino.
    Allo stesso tempo stanno considerando l'opportunità di estirpare "forzatamente" con indennizzo, vigneti, in zone non vocate.

    Un paio di giorni fa su rai3, Il Ministro Paolo De Castro riguardo all'abolizione delle quote vigneto esprimeva il suo parere favorevole. Anche secondo lui le quote impianto gravano su un'attività già di per se in crisi.
    Avete altre notizie?
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  • #2
    Il regime delle quote (latte e vigneto) dovrebbe decadere automaticamente nel 2013. Questi erano gli accordi.

    A Bruxelles c'è una proposta di anticipo dell'abolizione al 2008-2009, ma le mie informazioni sono contrastanti.
    Sia in provincia che diversi "ben informati" contattati mi dicono che sarà dura convincere Italia, Spagna, Francia e Germania a dire di sì, anche perché la volontà politica in tal senso è poca.

    Così come sarebbe dura far digerire questa cosa a chi negli ultimi 25 anni ha investito in quote e in reimpianti.
    Quindi nulla dovrebbe cambiare rispetto al piano originale.
    A parte il contributo all'espianto senza reimpianto, che penso potrebbe essere un grande toccasana per sgombrare il campo da tutti i "piccoli" che non campano sulla vitivinicoltura e che, di conseguenza, non risentono della crisi.
    In questo modo le dimensioni aziendali crescerebbero e si potrebbe avere più "ordine" e maggiori investimenti.
    Al momento come si fa? E' impossibile mettere d'accordo chi ha 5mila metri di vigna e chi invece magari ne ha 15 ettari! Ovviamente i piccoli non sono molto disposti ad investire, perché per loro (che non considerano praticamente mai il proprio lavoro in sede di bilancio) la vigna rappresenta ancora una piccola ma vivace fonte di reddito. Contano solo le spese vive! E quindi di fatto diventa un hobby remunerato.

    Speriamo bene... ho comprato 3ha di quota un mese fa!!!
    Comunque credo che un'eventuale abolizione nel 2008 considererebbe anche questi problemi di investimenti che vengono invogliati e che non possono essere vanificati.
    Az. Agr. Il Tralcio

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    • #3
      Per l'abolizione delle quote si è ancora a livello di voci di corridoio, mentre per sicuro c'è dal prossimo anno l'erogazione di un contributo di 3.000€/Ha da parte della CE per le'estirpo volontario dei vigneti visto che aboliranno il contributo sull'arricchimento.
      Tosi Alessandro

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      • #4
        ... aggiungo che dovrebbe anche definitivamente scomparire il contributo per la ristrutturazione dei vigneti.
        Anche se non è detto... nel 1992 (ASSURDO!) davano entrambi i contributi: quello all'espianto e quello per ristrutturare.
        Boh, comunque ci sono giochi economici grossi dietro, ovviamente, e le risposte definitive dovrebbero esserci in primavera con l'uscita dei nuovi PSR.

        Che caos.
        Az. Agr. Il Tralcio

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        • #5
          Originalmente inviato da LorenzVigna
          Il regime delle quote (latte e vigneto) dovrebbe decadere automaticamente nel 2013. Questi erano gli accordi.

          A Bruxelles c'è una proposta di anticipo dell'abolizione al 2008-2009, ma le mie informazioni sono contrastanti.
          Sia in provincia che diversi "ben informati" contattati mi dicono che sarà dura convincere Italia, Spagna, Francia e Germania a dire di sì, anche perché la volontà politica in tal senso è poca.

          Così come sarebbe dura far digerire questa cosa a chi negli ultimi 25 anni ha investito in quote e in reimpianti.
          Quindi nulla dovrebbe cambiare rispetto al piano originale.
          A parte il contributo all'espianto senza reimpianto, che penso potrebbe essere un grande toccasana per sgombrare il campo da tutti i "piccoli" che non campano sulla vitivinicoltura e che, di conseguenza, non risentono della crisi.
          In questo modo le dimensioni aziendali crescerebbero e si potrebbe avere più "ordine" e maggiori investimenti.
          Al momento come si fa? E' impossibile mettere d'accordo chi ha 5mila metri di vigna e chi invece magari ne ha 15 ettari! Ovviamente i piccoli non sono molto disposti ad investire, perché per loro (che non considerano praticamente mai il proprio lavoro in sede di bilancio) la vigna rappresenta ancora una piccola ma vivace fonte di reddito. Contano solo le spese vive! E quindi di fatto diventa un hobby remunerato.

          Speriamo bene... ho comprato 3ha di quota un mese fa!!!
          Comunque credo che un'eventuale abolizione nel 2008 considererebbe anche questi problemi di investimenti che vengono invogliati e che non possono essere vanificati.

          Perchè ritieni che sia un toccasana sgombrare il campo dai piccoli viticoltori? La qualità in campo la fanno anche i piccoli..

          E in cosa si metterebbe "ordine"?

          Infine non capisco cosa intendi con: un'eventuale abolizione considererebbe anche questi problemi di investimenti che vengono invogliati e che non possono essere vanificati..
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          • #6
            Originalmente inviato da LorenzVigna
            ... aggiungo che dovrebbe anche definitivamente scomparire il contributo per la ristrutturazione dei vigneti.

            Si infatti io in provincia di Modena sono uno degli ultimi che ne ha usufruito
            Tosi Alessandro

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            • #7
              Originalmente inviato da steba
              Perchè ritieni che sia un toccasana sgombrare il campo dai piccoli viticoltori? La qualità in campo la fanno anche i piccoli..

              E in cosa si metterebbe "ordine"?

              Infine non capisco cosa intendi con: un'eventuale abolizione considererebbe anche questi problemi di investimenti che vengono invogliati e che non possono essere vanificati..

              Senz'altro la qualità la fanno anche i piccoli! Ci mancherebbe! Ma come ben sai tutto varia nelle diverse zone d'Italia e così, qui da noi, i "piccoli" sono la palla al piede degli investimenti, sono coloro ancora profondamente legati alla QUANTITA' (parlo di 280-300 quintali di resa per ha...) a discapito della qualità.
              Non aderiscono ai programmi di qualità della Regione e della Provincia perché non ne hanno interesse e sono automaticamente tagliati fuori dai bandi per le ridotte dimensioni aziendali.
              Nelle cooperative sono la maggioranza e regolarmente ostacolano gli investimenti per evitare un aggravio delle quote sociali versate (niente investimenti=niente futuro!) che rappresentano per loro solamente un "guadagnare di meno".
              Insomma, se mollano magari ci sarà futuro per qualcuno. Così invece non lo vedo semplice e rosa...
              In questo senso intendo "ordine": gli organismi preposti al controllo di fatto effettuano rilievi sulle aziende significative e che sono "vere", mentre quelle gestite dai coltivatori della domenica (almeno qui è così) non risultano di interesse.
              Peccato solo che rappresentino il 40% della produzione provinciale!!!
              Quindi ben venga un "repulisti" colossale che sgombri il campo da questi e favorisca le aziende più grandi e con produzioni più moderne.
              Poi è naturale che questo ragionamento vale in Emilia... in Toscana, Piemonte, e altre zone di Italia la situazione è profondamente diversa.

              Sul discorso investimenti... tra piani di miglioramento aziendali, contributi del PSR, contributi d'insediamento e via così si sono favorite le spese per l'acquisto di quote da parte delle istituzioni.
              La politica economica ha di fatto incentivato l'acquisto delle quote e la regolarizzazione.
              Dubito che di punto in bianco possa esserci un cambio di rotta secco che rende inutili automaticamente tutti gli investimenti sostenuti non solo dagli agricoltori, ma anche dagli Enti Pubblici! Penso (e spero ardentemente) che non continueranno a far comprare quote e spendere soldi per poi dire "adesso che hai speso magari 40-50 mila euro arrangiati che li hai buttati nel cesso perché le quote non esistono più".
              La svalutazione sarà graduale, così come per gradi credo che avverrà l'abbandono del regime.
              Az. Agr. Il Tralcio

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              • #8
                Non sapevo che ci sono contributi per l'acquisto di quote , mi dovrò interessare...
                Da quello che mi spieghi sembrerebbe logico che non ci sarà un cambio di rotta.
                Parlando poi con un mio amico viticoltore, mi faceva osservare che una liberalizzazione degli impianti potrebbe portare ad un casino ulteriore nel settore, in quanto anche le produzioni potrebbero lievitare ed al contrario i prezzi andare a picco! ..e già da qualche anno scendono
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                • #9
                  L'insediamento dei giovani in agricoltura, come saprai, comporta un possibile contributo.
                  Fino a 3-4 anni fa distribuivano ai giovani che si insediavano in aziende con indirizzo specifico viticolo anche 2ha di quota.
                  Mio fratello nel 2001 prese così 10.000 euro e i 2ha di quota.
                  L'anno scorso ho formalizzato il mio insediamento e ho preso 25.000 euro (a fronte di pari investimento) e niente di quota.
                  I bandi erano diversi, ma quei 25.000 euro (che ho usato per acquistare macchinari) avrei potuto investirli in quote.
                  Stessa cosa per quelli che prima del 1999 erano i piani di miglioramento aziendale, che consentivano di attingere quote alla riserva nazionale a fronte di un ammodernamento dei vigneti.
                  Di fatto non esiste un contributo per l'acquisto di quote, ma esistono dei contributi con i quali puoi ANCHE acquistare quote.

                  Sulla lievitazione delle produzioni non sono d'accordo.
                  Una liberalizzazione del mercato porterebbe a un equilibrio fra domanda e offerta e, naturalmente, a incontrare meglio questo equilibrio saranno le aziende più grandi. Poi la sfera di cristallo dove leggere il futuro non ce l'ha nessuno quindi tutti questi discorsi sono pure elucubrazioni fatte sulla carta!!!
                  Non penso che la gente si butterà a capofitto sull'uva e sul latte quando saranno liberalizzate le quote!
                  Anche perché, come sai, gli investimenti per mettere su da zero un'azienda viticola o un allevamento sono enormi e di lunga scadenza! Quindi probabilmente saranno le aziende già esistenti a crescere di dimensioni.
                  Az. Agr. Il Tralcio

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                  • #10
                    io credo che la liberalizzazionecontinuerà la discesa incessante del prezzo :i piccoli e i medi metterebbero i contributi alle mogli,figlie,nipotine e nipotini disoccupati.la mancanza di un lavoro spinge ad aiutare i propri congiunti figurandoli come braccianti agricoli ( avranno così i suusidi della disoccupazione e un anno di pensione!!!).a questi nn interessa la qualità ma quello citato prima.i prezzi sono ancke bassi grazie atitti i prepensionati che cedono il proprio prodotto scadente a prezzi vergognosi (13-16 euro al ql. per un 19 di zucchero ). i diritti costano oramai 2500-3000 euro ad ettaro.

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                    • #11
                      vedi lorenzo, il forum è bello proprio perchè punto di incontro di opinioni diverse, ti faccio il mio esempio: ho 0,2 ettari a vigna, con la quale ci faccio il vino per la casa, e il resto porto in cantina; io, che sto imparando ancora, e mio padre siamo sempre per la qualità a discapito della quantità (quest'anno abbiamo raccolto poco meno di 35 qli)...secondo te cosa dovrei fare?dovrei vendere il mio terreno a uno che ha 60 ettari? a parte che non sarebbe interessato all'acquisto, ma dove la metti la mia soddisfazione nel fresare, innaffiare, raccogliere, vinificare ecc? il tuo ragionamento è giusto da un punto di vista economico, perche essendoci meno produttori è piu facile gestire il prezzo, la qualita ecc, ma sinceramente mi sembra un po egoistico...

                      spero di essermi espresso bene, ci tengo a precisare che il mio non vuole essere un messaggio polemico, voglio solo fare uno scambio di idee....
                      Giovanni

                      Commenta


                      • #12
                        Il tuo messaggio è più che legittimo, e lo comprendo benissimo!

                        Capisco, capisco tutto davvero: ci credo che ti diverti con la vigna!
                        Mi diverto anch'io... e non immagini quanto!
                        Ammetto, anche se spero e penso fosse chiaro che non voleva essere "egoistico", che il mio ragionamento era puramente di carattere economico: io ne ho voluto fare un mestiere, colpa mia? Senz'altro...
                        Ma sai com'è... gli investimenti non sono piccoli e non ci si può permettere di "uscire" facilmente e pensare di cambiare mestiere di punto in bianco.

                        2000 metri e una resa di 35 q.li? Beh, niente male!!! Significa 175 quintali per ha!!! eehhehehe, io per il vino di casa ne farei di meno: sai che spettacolo che ti salta fuori???
                        Ciao!
                        Az. Agr. Il Tralcio

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                        • #13
                          immaginavo che fossero state le circostanze a farti fare quelle affermazioni, infatti nel mio messaggio precedente ti avevo detto che erano opinioni giuste dal punto di vista economico, un po "particolari", se cosi si possono definire, dal punto di vista umano....

                          non vorrei essermi confuso con le unità di misura, il mio terreno è di 20 are, sono 0.2 ettari oppure ho detto una corbelleria?? comunque il vino è sempre uscito bene, l'uva è montepulciano, considerando che il vigneto ha una ventina di anni il mostimetro segna ancora 18 gradi tranquillamente(misurazione di cantina)....
                          Giovanni

                          Commenta


                          • #14
                            Francamente togliere le quote per i nuovi impianti di vigneto secondo me, non è altro che tornare indietro.Non vedo come possa ciò portare ad una ripresa del mercato del vino. Finchè ci sono delle regole è più facile mantenere un prezzo e una qualità dell' uva sotto controllo, ma quando queste cessano, tutto va in balia di sè stesso e solo le classi più forti rimangono in piedi e addirittura avanzano, mentre quelle più deboli diventano sempre meno tutelate.Se si tolgono le quote per i nuovi impianti si comincerà a piantare vigneti senza più nessun controllo e si rischia di fare nuovi impianti anche in zone non vocate.Di sicuro non si aiuta il piccolo viticoltore,ma i grandi proprietari di grosse aziende vitivinicole.Il problema delle quote non riguarda tanto chi pianta 5000mq di vigneto, ma chi ne vuole piantare qualche decina di ettari in una sola volta.

                            Commenta


                            • #15
                              quote vigna

                              Originalmente inviato da franz001 Visualizza messaggio
                              io credo che la liberalizzazionecontinuerà la discesa incessante del prezzo :i piccoli e i medi metterebbero i contributi alle mogli,figlie,nipotine e nipotini disoccupati.la mancanza di un lavoro spinge ad aiutare i propri congiunti figurandoli come braccianti agricoli ( avranno così i suusidi della disoccupazione e un anno di pensione!!!).a questi nn interessa la qualità ma quello citato prima.i prezzi sono ancke bassi grazie atitti i prepensionati che cedono il proprio prodotto scadente a prezzi vergognosi (13-16 euro al ql. per un 19 di zucchero ). i diritti costano oramai 2500-3000 euro ad ettaro.
                              Ti sarò grato se mi darai qualche documentazione sui prezzi/ettaro delle quote.
                              Io ho comprato Ha.2,50.00 di quote nel 2004 per un prezzo (simbolico) di € 500,00 (in verità mi sono state regalate dal contadino mio amico) e l'Agenzia delle entrate ha ora accertato a carico del contadino un prezzo "presunto" di € 15.000.000,00 (pari a € 6.000,00/Ha), rifacendosi a delle notizie apparse su organi di stampa.-
                              Grazie.

                              Franco Camardi

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                              • #16
                                onestamente non so come si fa a dire che il piccolo produttore sarebbe meglio che scomparisse.............Penso che non tutti nascano con la camicia e sarebbe giusto dare spazio a quei piccoli produttori capaci veramente di fare qualità dimostrando la vera passione per l'attività pur non avendo 1 euro di guadagno.Forse il fenomeno della crisi è dovuto sopratutto a questo,la corsa a conquistare nuovi mercati con qualsiasi mezzo anche con la schifezza messa in bottiglia ,politica di chi ha costi di gestione tali da dover vendere attraverso qualsiasi sistema vini fatti in "cantina" per soddisfare i palati internazionali ma sopratutto la loro giusta sete di ricavi per poter andare avanti!

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                                • #17
                                  Mi spiace deluderti... probabilmente vive e campa meglio chi ha 1 ha di vigna di chi ne ha 15.
                                  E poi dov'è scritto che la qualità vera la fanno solo i piccoli scusa?
                                  Qui accade proprio il contrario...

                                  E chi è questo martire che si sbatte tutto il giorno per non avere nemmeno 1 euro di guadagno? Forse uno nato con la camicia che può permettersi di vivere di rendita e non sul prodotto?
                                  Az. Agr. Il Tralcio

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                                  • #18
                                    Originalmente inviato da LorenzVigna Visualizza messaggio
                                    Mi spiace deluderti... probabilmente vive e campa meglio chi ha 1 ha di vigna di chi ne ha 15.
                                    E poi dov'è scritto che la qualità vera la fanno solo i piccoli scusa?
                                    Qui accade proprio il contrario...

                                    E chi è questo martire che si sbatte tutto il giorno per non avere nemmeno 1 euro di guadagno? Forse uno nato con la camicia che può permettersi di vivere di rendita e non sul prodotto?
                                    Non so se tu hai mai sentito parlare di passione per la campagna,ma in puglia di questi fenomeni ce ne sono tanti,anzi mi permetto di dirti che proprio i piccoli riescono a portare avanti i loro vigneti a straordinario non considerando i reali costi di conduzione chi aveva 1 ha di vigneto che portava avanti assumendo manodopera oggi lo ha abbandonato perchè non ha margine.Pienamente daccordo quando mi dici che vive meglio chi ha 1 ettaro di chi ne ha 15,ma sempre piccolo sei se hai 15 ettari......Quando io parlo di qualità ti parlo di quei lavori manuali che si eseguono nelle vigne tipo la defogliazione ,la potatura verde,il diradamento dei grappoli che sono indispensabili per poter avere un prodotto finale che ha caratteristiche sicuramente diverse dall'uva prodotta in impianti completamente meccanizzati.Chiaramente oggi se non ti meccanizzi sei fuori dal mercato,la manodopera ti mangia e capisco essendo anche io un produttore che la cosa brucia.Ci sono dei produttori da noi che hanno vigneti di
                                    40 anni e passa che tirano fuori produzioni di 30 q ettaro con gradazioni di 26,27,28 Babo che ci permettono di creare vini eccellenti di qualità indiscutibile vedi primitivo di manduria,doc salice, etc.,che ci permettono di dare la giusta immagine al territorio,secondo te è giusto che spariscano?

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                                    • #19
                                      Scusate ma il discorso piccolo produttore grande produttore lascia un pò il tempo che trova, mettiamo il caso che uno abiti a montalcino e abbia un ha a doc è giòà un signore senza grandi fatiche e non avrà problemi a vendere l'uva il discosro opposto se il viticultore sta nella piana modenese e ha vigne di un vino commerciale come il lambrusco (speriamo che nessuno se ne abbia a male per quello che scrivo ovviamente è un discorso non riferito alle persone anche se ho preso a esempio il vitigno di Lorenzo e tanti altri nel forum) e allora se il lambrusco è per conferire devi andare su quantità di ha disponibili mentr se uno si vuol fare la sua cantina e fare un prodotto con una sua localizzazione precisa di target di mercato allora di ha può anche non averne una vagonata ma secondo me bastani 4 o 5.

                                      Ovviamente questa è la mia impressione confutabile fin che si vuole ma io sono per dare alla propia produszione il massimo della qualità se no è inutile produrre tanto per fare non si va da nessuna parte.

                                      Io comunqueho appena comperato 1 ha di reimpianto della riserva regionale per €4500 e spererei l'anno prossimo di prenderne un altro paio e che il regime delle quote venga mantenuto fino a che i produttori non abbiano preso consapevolezze che stare nel mercato vuol dire essere indipendenti da tutti e per questo penso ci vogliano ancora un 5 o 6 anni.

                                      Commenta


                                      • #20
                                        Originalmente inviato da LorenzVigna Visualizza messaggio
                                        qui da noi, i "piccoli" sono la palla al piede degli investimenti, sono coloro ancora profondamente legati alla QUANTITA' (parlo di 280-300 quintali di resa per ha...) a discapito della qualità.
                                        Non aderiscono ai programmi di qualità della Regione e della Provincia perché non ne hanno interesse e sono automaticamente tagliati fuori dai bandi per le ridotte dimensioni aziendali.
                                        Nelle cooperative sono la maggioranza e regolarmente ostacolano gli investimenti per evitare un aggravio delle quote sociali versate (niente investimenti=niente futuro!) che rappresentano per loro solamente un "guadagnare di meno".
                                        Insomma, se mollano magari ci sarà futuro per qualcuno. Così invece non lo vedo semplice e rosa...
                                        In questo senso intendo "ordine": gli organismi preposti al controllo di fatto effettuano rilievi sulle aziende significative e che sono "vere", mentre quelle gestite dai coltivatori della domenica (almeno qui è così) non risultano di interesse.
                                        I piccoli sono legati alla quantità?? Diciamo i "vecchi" sono legati alla quantità (almeno qui da noi)!!
                                        Qui ormai molti si stanno "aggiornando", investono per ottenere un prodotto di minore quantità e migliore qualità. Quante vecchie vigne negli anni passati ho visto lasciar spazio ai più "moderni" filari..
                                        A parte questo chi lavora a contatto con la realtà della cantina sociale riesce a rendersi conto di quello che accade perchè riesce a vedere con i propri occhi quello che entra nel carretto dell' "agricolo"..
                                        Soci che conferiscono migliaia di quintali di uva "cruda", malsana e quindi con gradazioni zuccherine molto basse, mentre soci che conferiscono quantità più modeste (molto modeste a volte) e con gradazione zuccherina in gran lunga superiore...
                                        E se fai due conti guardando le tabelle dei pagamenti dei soci, prende quasi la stessa cifra chi consegna poco e buono rispetto a chi consegna troppo e "schifo"!!

                                        Altro punto in cui non sono molto d'accordo, investimenti.
                                        Nella sociale dove lavoro ci sono 1700 soci. Si raccolgono ogni anno 480.000 q.li di uva per 360.000 hl di vino circa. C'è chi porta i 5/6000 q.li chi porta i 30 q.li di uva. Media: un socio conferisce 280 q.li di uva a stagione. Niente...
                                        A parte questo che forse non vuole dire niente, tra il 2004 ed il 2006 sono stati investiti 6.000.000 di euro circa (pari a 12.000.000.000 di vecchie lire) che servono per lavorare l'uva del grande e quella del piccolo!!
                                        Quello che voglio dire è che se il piccolo molla col ca**o che la regione finanzia 12 miliardi ad una cantina che ti va a fare si o no la metà del prodotto senza di loro!!
                                        Come dice il mio capo cantina: La cantina è fatta di uomini, quello che tira tanto e quello che tira poco, e comunque il lavoro di entrambi porta ad un risultato.

                                        In finale, secondo me il piccolo non molla ma viene "soffocato" dal grande che magari acquista quelli del piccolo che di fronte ai soldi potrebbe cedere..

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                                        • #21
                                          Quote per vigneto

                                          ho letto in altro forum che per 1000 metri quadrati di vigna (per uso personale )
                                          non occorrono le quote per l'impianto, gentilmente mi confermate la cosa .
                                          grazie a tutti .Giovanni.

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                                          • #22
                                            cosa èil contributo all arrichimento???

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                                            • #23
                                              Si te lo confermo x 1000mq e consumo casalingo niente quote si può fare.

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                                              • #24
                                                Originalmente inviato da MCT-ITA Visualizza messaggio
                                                Si te lo confermo x 1000mq e consumo casalingo niente quote si può fare.
                                                grazie mille per tutta la vostra immensa disponibilita'.
                                                Giovanni

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                                                • #25
                                                  Decreto UE x le quote Vigna

                                                  Ciao (x tutti)
                                                  Si vocifera che per la Regione Lazio sia uscito un decreto dell'U:E: per le quote Vigna, c'e' qualcuno di voi del Forum che ne sa qualcosa in merito.?
                                                  Un Saluto
                                                  Baffokid

                                                  Commenta


                                                  • #26
                                                    Originalmente inviato da Baffokid Visualizza messaggio
                                                    Ciao (x tutti)
                                                    Si vocifera che per la Regione Lazio sia uscito un decreto dell'U:E: per le quote Vigna, c'e' qualcuno di voi del Forum che ne sa qualcosa in merito.?
                                                    Un Saluto
                                                    Baffokid
                                                    E cosa direbbe questo "decreto UE"?
                                                    Az. Agr. Il Tralcio

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                                                    • #27
                                                      Originalmente inviato da LorenzVigna Visualizza messaggio
                                                      E cosa direbbe questo "decreto UE"?
                                                      Ciao
                                                      Ci sono soldi per tagliare la vigna un tot. ad ettaro
                                                      io volevo sapere se nel Forum cera qualcuno che
                                                      ne sapeva qualcosa in merito.?
                                                      ok saluti
                                                      Baffokid

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                                                      • #28
                                                        Originalmente inviato da Baffokid Visualizza messaggio
                                                        Ciao
                                                        Ci sono soldi per tagliare la vigna un tot. ad ettaro
                                                        io volevo sapere se nel Forum cera qualcuno che
                                                        ne sapeva qualcosa in merito.?
                                                        Adesso è più chiaro.
                                                        Sì, la nuova OCM Vitivinicolo prevede la concessione di contributo a fronte di un estirpazione di vigneto ed eliminazione dal mercato dei relativi diritti di reimpianto.
                                                        Qui in Emilia-Romagna i bandi dovrebbero uscire in autunno, in Lazio non so: la cosa migliore è telefonare all'ufficio Agricoltura della tua Provincia.

                                                        Lorenzo
                                                        Az. Agr. Il Tralcio

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                                                        • #29
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                                                          Originalmente inviato da LorenzVigna Visualizza messaggio
                                                          Adesso è più chiaro.
                                                          Sì, la nuova OCM Vitivinicolo prevede la concessione di contributo a fronte di un estirpazione di vigneto ed eliminazione dal mercato dei relativi diritti di reimpianto.
                                                          Qui in Emilia-Romagna i bandi dovrebbero uscire in autunno, in Lazio non so: la cosa migliore è telefonare all'ufficio Agricoltura della tua Provincia.
                                                          Ti ringrazio
                                                          L'ispettorato Agrario della prov. di Viterbo e' l'ufficio interessato,
                                                          comunque se in E.Romagna esce in autunno qualcosa anche qui
                                                          nel Lazio c'e' qualche possibilita' che ci sia qualcosa.
                                                          Grazie
                                                          Baffokid
                                                          Ultima modifica di Motivo: quotatura sistemata.

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                                                          • #30
                                                            e in piemonte??sapete mica???.................

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