Dispongo di un JD 7920. Per arature superficiali (15-20 cm di profondità), al fine di sfruttare la potenza della macchina (220 CV), in alternativa ad un pentavomere o esavomere, mi hanno consigliato un aratro a dischi che ha una larghezza di lavoro di circa tre metri. C'è qualcuno che utilizza tale tipo di attrezzo? con quali risultati?
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Aratro rotativo (o a dischi) per trattori
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col cingolato non ho esperienze ma con il gommato bisogna stare attenti
basta trovare una radice,una roccia o un qualsiasi ostacolo fisso e altro che controsterzo!!!
per il confronto "dischi-versoi" c'è da dire che oltre ad assorbire + CV sono anche più lunghi e pesanti a parità di modello
sul piano lavorativo invece la terra viene solo girata e non lavorata come l'aratro tradizionale.
in pratica la terra cambia solo colore!!!
P.S. Si potrebbe anche aprire un post per confrontare i vari tipi di aratro
ischi, losanga, normali, reversibili, no-stop, ecc.
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Concordo con le presunte difficoltà di traino; d'altronde mi hanno detto che il frangizolle (almeno quelli a due sezioni), pare nato dopo l'aratro a dischi, ha risolto tali difficoltà con la sezione posteriore che tira al contrario rispetto a qualla posteriore.
L'aratro a dischi, però, non si ostruisce facilmente in caso di terreno inerbito.
Vicino a me vi è un venditore della Verdegiglio (specializzata nella costruzione di aratri a dischi, della quale ho un esemplare per trattrici frutteto che va molto bene e non tira di traverso, perché non molto largo) che mi venderebbe, salvo prova, per 6000 €, un dieci dischi con larghezza di lavoro di tre metri e profondità di 20 cm. Quasi quasi, nella settimana prossima lo provo e vi notizio della prova.
Saluti
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Qualsiasi atrezzo molto largo tende a "tirare" il trattore di lato, ma non penso sia un problema, visto che ci sono zone (purtroppo non la mia) dove con 200 hp arano con 7-10 corpi dietro, quindi ritengo che anche l'aratro a dischi, se proporzionato al trattore, non obbliga a procedere di traverso....
Qui proprio non ce ne sono, quindi io non ho nessuna esperienza in merito all'uso di questo attrezzo, ma vedo che c'è chi ne sa qualcosa.... sono curioso anch'io di vederne al lavoro....
Benatti Emanuele
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gli aratri a dichi, qui li usiamo quando la presenza di grosse pietre o rocce affioranti non consentono all'aratro normale di lavorare, anche se dotato di no-stop
io ho un quadridisco della verdegiglio e peserà circa 9ql. la larghezza di lavoro si aggira sui 2 metri e quando avevo il ford 7810 lo tirava bene a una profondità di circa 20cm.(di + non scendeva perchè incontrava la roccia!!
).
cmnque a parte situazioni-limite usiamo sempre l'aratro normale.
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ciao ero interessato alla tua esperienza di aratri a dischi, io vorrei usarli per arare dei vecchi prati stabili, con rocce affioranti e pietre nello strato lavorato, praticamente quasi impossibili da lavorare con un normale aratro anche se si dispone del sistema non stop, sono satato favorevolmente impressionato dal tuo scritto, volevo chiederti visto che ho visitato il sito della verdiglio e che tu nei hai parlato molto bene dato la tua esperienza diretta, su terreni difficili, volevo chidere se per questi terreni sono necessari aratri a dischi con dispositivi speciali, i dischi non si rovinano quando incontarno macingni, oppure saltano fuori per rientrare poi dopo superato l'ostacolo ciao grazieOriginalmente inviato da gigigli aratri a dichi, qui li usiamo quando la presenza di grosse pietre o rocce affioranti non consentono all'aratro normale di lavorare, anche se dotato di no-stop
io ho un quadridisco della verdegiglio e peserà circa 9ql. la larghezza di lavoro si aggira sui 2 metri e quando avevo il ford 7810 lo tirava bene a una profondità di circa 20cm.(di + non scendeva perchè incontrava la roccia!!
).
cmnque a parte situazioni-limite usiamo sempre l'aratro normale.
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Ciao Lupo!!
Allora, se vuoi usare un aratro a dischi e ottenere buoni risultati sappi che il terreno deve essere tendenzialmente sciolto, se hai un'alta percentuale di argilla ari lo stesso ma la terra non viene lavorata come si deve e i risultati lasciano un pò a desiderare....
comunque se dici che hai sassi e rocce affioranti sicuramente è terra friabile, visto che nell'argilla le pietre sono molto rare, e l'aratura a dischi va bene in queste condizioni.
Per il sistema no-stop, l'aratro che ho io, ha degli ammortizzatori indipententi per ogni disco, e il sistema va bene. appena incontra l'ostacolo il disco si solleva un pò, per rientrare nel terreno appena superato l'ostacolo(spesso non esce neanche in superficie). non è necessario che si sollevi molto, visto che essendo tondo, scivola agilmente senza opporre molta resistenza.
a volte è capitato di piegare qualche disco, ma solo quando era praticamente da cambiare, se non fai le corse e presti attenzione quando incontra la roccia ferma non si rompono e durano abbastanza; fai attenzione agli assi dei dischi, ogni disco ha i cuscinetti sui quali gira e vanno seguiti col grasso(può capitare lavorando che ne esca il tappo del cuscinetto ed entri della terra che grippa il cuscinetto bloccandolo).
tieni efficente il disco piano che sta dietro, fa in modo che l'aratro non sbandi e che tenga la profondità giusta.
per ora, penso di aver soddisfatto i tuoi quesiti;
se avessi ancora bisogno di chiarimenti non esitare a chiedere!!!
Saluti
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Aratro a dischi
Ciao, volevo chiedere qualche chiarimento sugli aratri a disco:
premetto di avere un Landini ghibli 90 cv e pensavo di acquistare un quadridisco, o pentadisco, in alternativa al versoio classico. Mi dicevano che ha velocità di avanzamento superiori, minore richiesta di potenza, migliore amminutamento del terreno ed evita il rimescolamento degli strati, pesa un po' di più, ma nel complesso, se da voi confermate , sarebbero delle caratteristiche interessanti, visto anche che non mi interessano lavorazioni superiori ai 30 cm e che in alcune parti ho roccia e pietrosità diffusa...
Per contro una grave pecca sarebe che non si riesce ad usare su terreni compatti e in condizioni non di tempera ottimale; come prezzi di acquisto rispetto ad un aratro a versoio della stessa categoria cosa mi sapreste dire? Potrei seminare direttamente (con spandiconcime) o sarebbe necessaria un'erpicatura leggera (non sarebbe poca cosa evitarmi un passaggio)? Grazie anticipato per chi mi sarà d'aiuto
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Gli aratri a disco hanno maggior bisogna di peso perchè si comportano come il timone di una barca, tendono cioè a far deviare il posteriore del trattore verso l'esterno. Per il tuo trattore il pentadisco lo vedo eccessivo. Per quanto riguarda la velocità di avanzamento, la richiesta di potenza e l'amminutamento del terreno confermo ma credo che sia tutto legato (anche la minor usura gomme) al fatto che gli aratri a disco semplicemente non arano se non trovano la terra perfettamente in tempera. Confermo anche il fatto che il più delle volte non è necessaria l'erpicatura. E' un attrezzo che va "capito", va adattato alle gomme del proprio trattore perchè lascia intravedere le "passate" (di un tridisco vedi le tre passate e così via). Di prezzi non so dirti niente.
Ciao!
Scusa il ritardo ma sono riuscito a metterle solo adesso
Sono 2 10dischi uguali, uno attaccato al 110 90.
Quella putrella che si vede appoggiata sopra in lavorazione la utiliziamo per livellare un po' l'aratura.
Il quadridisco ci da meno soddisfazioni, fa qualche cm. in più di coltivo ma interessa meno terreno alla volta e ci sembra più delicato (i dischi sono posizionati in modo che si infilano di più nella terra... ma anche nella roccia).
Spero di capire (o se qualcuno più esperto me lo vuole spiegare) perchè non si ingrandiscono.
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Originalmente inviato da TCE 50Scusa il ritardo ma sono riuscito a metterle solo adesso
Sono 2 10dischi uguali, uno attaccato al 110 90.
Quella putrella che si vede appoggiata sopra in lavorazione la utiliziamo per livellare un po' l'aratura.
Il quadridisco ci da meno soddisfazioni, fa qualche cm. in più di coltivo ma interessa meno terreno alla volta e ci sembra più delicato (i dischi sono posizionati in modo che si infilano di più nella terra... ma anche nella roccia).
Spero di capire (o se qualcuno più esperto me lo vuole spiegare) perchè non si ingrandiscono.
Grazie per le foto, belle bestiole
. Qui a bari non ne ho visti, anche se l'aratro a disco che mi ritrovo (di tipo elastico) è dello stesso colore del tuo ma non si sa di che marca sia. Poi ho anche un erpice della verdegiglio, un piccolo 5 dischi che avevamo dietro il delfino.
Di solito noi usiamo queste attrezzature quando l'erba è alta, anche perchè nel raggio di 20km sono rari i terreni impiegati come seminativi.
Quello che fa storcere il naso a me e a tanta gente è l'obbligo (o quasi) di portare il verso, cosa che negli uliveti e frutteti è un po' fastidioso.
Ho visto soluzioni come l'erpice su due file o ancor meglio quello ad X
, ma qua nessuno li utilizza. Sarebbe interessante osservarne il comportamento nell'erba alta.
Toglimi una curiosità, per ovviare al fatto che il trattore tiri verso un lato come ti comporti? Ruota nel solco? O il 110/90 lo tira tranquillamente?
Riguardo le foto, forse vengono ridimensionate in automatico?
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Se la terra è di gradimento dei dischi scendono anche fino a 25cm. e allora credimi, è un gran bello spettacolo vedere come erba alta 1 m. sparisce, letteralmente distesa e girata capofitto.
Con pesi ulteriori non si ottiene nulla, quella trave, durante la lavorazione la teniamo giù (è collegata all'attrezzo con 2 pezzi di catena di 1 m. circa) e serve per spianare qualche rara zolla rimasta un po' più alta; le terre arate con i dischi raramente hanno bisogno di ulteriori lavorazioni, non dico che la lasciano come la fresa ma quasi. In fase di spostamento la trave la ribaltiamo manualmente sull'attrezzo se no dondolando sbatte continuamente contro i dischi e sembra una campana a morto.
Quest'attrezzo ha un sistema di apertura e chiusura idraulico, che utilizziamo durante gli spostamenti; dietro il 110, tutto chiuso sporge di pochi cm. ma in fase di lavorazione sporge anche di 1m.
Il 110 come motore c'è, avrebbe bisogno delle zavorre anteriori per aumentare la stabilità ma se i dischi entrano...fanno presto a mettere in crisi il trattore. Per un 80-90 cv. il 10 dischi lo vedo eccessivo ma ne vedo in giro di 7-8-9 (spesso è il costruttore che sa meglio di tutti la risposta del tipo di trattore con i suoi attrezzi).
Li usiamo da 15 anni circa, l'ultimo circa 3 anni fa è costato 7.000 euro ma credimi pochi attrezzi sono paragonabili come efficacia e robustezza a questi.
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Come velocità di lavoro siete intorno ai 5-6 km/h o sbaglio?
Un'altra cosa nelle capezzagne come fate? Lasciate un filo di piante da lavorare poi alla fine fate il filo per traverso rispetto al lavorato e per chiudere rifate la passata del secondo filo di piante che po isarebbe l'ultimo lavorato per dritto?
Scusa la confusione ma mi interessa.
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Come velocità siamo quasi al doppio (stando alle indicazioni del tachimetro del JD 6510), i dischi mettono in crisi la direzionalità del trattore, non la trazione; da questo punto di vista direi che i dischi sono più cattivi di un trivomere p.es., per almeno 3 motivi: 1- si lavora entrosolco ma il solco lasciato dai dischi sarà di 20 cm.(non è una gran guida per le grosse ruote del trattore) confronto i 35-40 del trivomere; 2- gli aratri a dischi hanno 1 o 2 dischi direzionali ma non sono proprio efficaci come le basi dei vomeri che strisciano sul duro del solco; 3- si tende ad usare una marcia alta perchè la terra arata viene sparsa meglio e quindi il lavoro maggiormente apprezzato.
Considerando che l'ulivo si pianta a 3 m. dal confine e che il 10 dischi in lavorazione è largo 2.5 m., il filare di capezzagna lo si ara di traverso, con 2 giri e mezzo (2 passate all'esterno e 3 all'interno) si rifinisce sul confine e si arriva quasi al secondo filare peraltro già arato all'interno.
Se non sono stato felice nell'esposizione possiamo riprovarci.
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aratro a dischi
salve a tutti,
leggo solo oggi di una vecchia discussione che parlava di aratri a dischi...
bè, lì veniva citata la mia azienda, che produce gli aratri "MASCOLI", e non "mascolo" come detto da pasqualebarese...
comunque, volevo dire a tutti che sono a completa disposizione, per rispondere a dubbi o a semplice curiosità nei confronti di questi attrezzi sottovalutati.
Premessa che non sono qui per screditare le altre aziende, ma solo per rispondere a delle semplici domande da parte degli utenti; chiaramente risponderò in base a quelle che sono le caratteristiche dei miei attrezzi.
Già vi dico che non faccio paragoni tra i miei attrezzi e quelli delle altre aziende, poichè i paragoni li DEVONO fare coloro che provano gli attrezzi.
La mia è un'impresa artigiana, pertanto tutti gli attrezzi vengono curati dall'inizio alla fine della sua produzione, e l'azienda è nata nel 1920, quando il mio bisnonno ha iniziato a costruire aratri a trazione animale...
comunque, se siete interessati, o anche solo curiosi, contattatemi....o rispondete al post...ciao a tutti!!!!!
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Il sistema elastico , gli ammortizzatori come dici tu, funziona ad olio; è un impiantino a se stante, indipendente dal trattore, con una pompetta a mano fissata sull'attrezzo per mettere in pressione il circuito. Alle prese idrauliche ausiliarie del trattore ci si attacca l'altro impiantino che comanda l'apertura o la parziale chiusura del tutto, per evitare che, nel caso di 9-10 e più dischi, ci sia eccessiva sporgenza laterale su strada; tieni presente che il 10 dischi, in fase di lavorazione, sporge dal trattore un metro circa. Può darsi che per l'otto dischi, non sia previsto il sistema di apertura e chiusura date le dimensioni più ridotte dell'attrezzo.
Dalle mie parti, si vedono anche attrezzi a dischi "SANTOLLA"; so che sono costruiti in maniera più artigianale, vedo che fanno un buon lavoro anche quelli ma non so dirti altro per ora ai fini della richiesta di un preventivo.
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Salve a tutti
nella speranza che questo post NON venga cancellato, vorrei porvi la seguente domanda: è meglio arare con l'aratro "tradizionale" oppure con un rotoaratro su terreni collinari/montani (600mt slm)? esiste un rotoaratro per i trattori a cingoli?
C'è qualcuno che li utilizza? può sostituire xsempre l'aratro tradizionale?
Grazie a tutti x le risposte
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Per rotoaratro io intendo un attrezzo come quello realizzato dalla FALC www.falc1960.it in grado di lavorare con trattori da 200-300 cv fino a profondita di circa 50cm, l'ho visto lavorare e debbo dire che smuove molto la terra, anche se non la rigira come l'aratro.
Credo che sia un buon attrezzo perchè consente di lavorare grandi superfici in tempi ridotti e sopratutto lo si può fare anche con il terreno leggermente umido, unico difetto il fatto di non rigirare la fetta di terreno lavorato che resta una prerogativa dell'aratro tradizionale e che rimane la migliore in assoluto.
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l' azienda difianco a noi ha un rotoaratro ma nelle nostre terre dice che và bene solo per quando è molto bagnato (a me vien da pensare per impastare meglio il terreno così non ci crescerà più niente per diversi anni). Comunque non è che si faccia cosi tanto prima rispetto all'aratura con un quadrivomere e un trattore di pari cavalli (allora sia il mio capo che loro avevano un G 8970)
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SALVE Io ho un verdegiglio con sei dischi e pistoni con recupero di azoto e' con il 60 cv mi trovo bene ,perche lavoro nei uliveti secolari della calabria e' anche molto utile dove il terreno e' roccioso o sporco e per l'uliveto non scende troppo profondo e' con la giusta regolazione riesco a fare le tenute per l'acquaOriginalmente inviato da mike63 Visualizza messaggioGli aratri a dischi più efficienti sono quelli dotati di pistoni con accumulatore di azoto.
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Altro tipo di aratro a dischi è il Volentieri usato negli anni passati in tutte le fattorie toscane con vigneti
in toscana per l'appunto hanno avuto un gran successo in quanto con i vigneti impiantati nel verso ritto chino (in salita) il terreno si presentava spesso in cima asciutto e nella parte bassa umido o molle e il polidisco (si chiamava cosi ) era l'unico attrezzo per lavorazione del suolo che entrando in un filare ne usciva bene qualunque sia la consistenza del terreno anche in presenza di erba secca o verde
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io posseggo sia il torre che il mascoli, e devo dire che sono perfettamente uguali! sono due 10 dishi a molle, e l'unica differenza è nel ruotino (il torre ne ha due) e nel prezzo (il torre costa un buon 20% in meno).
Materiali identici nella qualità, stesso peso (lievemente superiore per il torre: 25 kg)
il lavoro svolto è pressocche identico per profondità (vengono trainati da due 110/90 gemelli).
lavorano in qualsiasi tipo di terreno: roccia affiorante (murgia barese) o argilla (collina materana).
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aratro a dischi
salve a tutti,scrivo per avere qualche delucidazione su un vecchio erpice che ho ereditato da mio padre che non e' mai stato usato(non so perche')...sicuramente non ha niente a vedere con quelli di oggi,ma..volevo metterlo in funzione,pero' dato che non ne ho mai usato uno volevo qualche delucidazione su come regolarlo e utilizzarlo.
e' portato a 3 punti,ha 6 dischi concavi inclinati piu' un disco piatto laterale piu' avanzato che e' inclinato nella parte opposta
la marca e' Verdegiglio
vi posto la foto se ci riesco
Domande:
1)posso utilizzarlo in sostituzione della fresa,o eventualmente anche alternarlo?
2) perche' l'attacco destro e' piu' basso di quello sinistro?
3)per ottimizzare l'utilizzo bisogna andare a velocita' ridotta o l'opposto?
4)e' normale che tende a spostarmi la parte posteriore del trattore verso sinistra?
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Non è un attrezzo che conosco, mi sembrerebbe un aratro a dischi,per cui devi immaginarlo in tale funzione.Originalmente inviato da saurodeangelis Visualizza messaggio1)posso utilizzarlo in sostituzione della fresa,o eventualmente anche alternarlo?
2) perche' l'attacco destro e' piu' basso di quello sinistro?
3)per ottimizzare l'utilizzo bisogna andare a velocita' ridotta o l'opposto?
4)e' normale che tende a spostarmi la parte posteriore del trattore verso sinistra?
L'attacco asimmetrico farebbe pensare all'utilizzo con una ruota in solco.Ognuno è ciò che è,non ciò che finge di essere....
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Salve SaurodeangelisOriginalmente inviato da saurodeangelis Visualizza messaggio...omissis...e' portato a 3 punti,ha 6 dischi concavi inclinati piu' un disco piatto laterale piu' avanzato che e' inclinato nella parte opposta
la marca e' Verdegiglio
vi posto la foto se ci riesco
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Domande:
1)posso utilizzarlo in sostituzione della fresa,o eventualmente anche alternarlo?
2) perche' l'attacco destro e' piu' basso di quello sinistro?
3)per ottimizzare l'utilizzo bisogna andare a velocita' ridotta o l'opposto?
4)e' normale che tende a spostarmi la parte posteriore del trattore verso sinistra?
Provo a darti qualche delucidazione confermando che trattasi di aratro a dischi molto in uso da queste parti(tra l'altro il costruttore è della vicina Monopoli) per arare terreni con pietre affioranti, ed in premessa, attiro l'attenzione su quel disco piatto laterale che ha la funzione di guida per farlo lavorare dritto:
1) sicuramente non si ha lo stesso lavoro della fresa che non può essere utilizzata su terreni pietrosi;
2) l'attacco dx è piu' basso del sx per compensare il dislivello durante il lavoro, in quanto, la ruota dx del trattore deve lavorare nel solco per avere piu' stabilità; inoltre ruotando l'asse degli attacchi(dx e sx) con un volantino, si regola l'angolazione dei dischi concavi;
3) l'ottimizzazione la si ottiene con le regolazioni sollevatore/asse attacchi/terzo punto ed avere un'adeguato intervento della ruota piatta per cui la scelta della velocità è un fattore da subordinare allo stato del terreno(quantità di pietre presenti);
4) si, se le regolazioni non sono conformi ma non sono facili senza un'adeguata esperienza.
Saluti
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io ho un JD 6630 e per la prima aratura utilizzo l'aratro mascoli super pesante a molle (i miei terreni sono parecchio rocciosi) ma se non hai il problema delle pietre postresti pensare a quello con sistema idraulico, ultimamente sta producendo anche modelli fuori solco che ti riduce il compattamento. comunque lo puoi vedere su you tube
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