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Rotoloni, irrigatori e getti

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  • Rotoloni, irrigatori e getti

    Aggingo un nuovo post per parlare di queste macchine di utilizzo frequente in questo periodo, visto anche che ormai sono molto diffusi. Mi interessa anche sapere se qualcuno ha modo di usare sistemi pivot o ale piovane.
    Benatti Emanuele

  • #2
    x benny, dalle mie parti trionfa lo scorrimento,aggiornato tecnologicamente con idrovore portate(tipo veneroni che è ad una decina di km da casa mia) poche persone hanno rotoloni sopratutto dove necessari per colture dedicate, e qualche previdente futurista si è atrezzato intere azziende con pivot.

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    • #3
      Qua lo scorrimento non esiste, l'ho visto nell'alto mantovano, là addirittura hanno le canaline, aprono solo una finestrella...
      Io invece ho mosso tanti di quei tubi... qui ci sono solo rotoloni. I pivot li ho visti in provincia di FE, la le dimensioni aziendali sono un'altra cosa; ma quelli che girano in tondo non li capisco.... dovrei seminare a cerchi? Molto meglio quelli che avanzano in linea retta perpendicolari al canale... quello che ho visto io attraversava pure la strada!
      Benatti Emanuele

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      • #4
        x benny,i pivot che girano in tondo, sono quelli definiti a perno fisso o qualcosa di similare,non fanno solo cerchi,il quadrato che si puo inserire nel cerchio che descrivono riescono ad irrigarlo fino al 94 o 96 %,in quanto sono dotati o di bracci che escono per fare l'angolo o di irrigatori azionati da un motore elettrico supplementare che alimenta l'irrigatore terminale a gittata o di entrambe le combinazioni assieme.lo scorrimento è comodo in certe realta aziendali e comprensoriali predisposte,pero consuma moltissima acqua,dove con l'aspersione riesci ad irrigare con 10000 lt di acqua, con lo scorrimento ottieni gli stessi risultati con un volume dieci volte superiore.

        x benny,il rotolone è senz'altro una atrezzatura piu polivalente e sfruttabile,ma è piu costosa come dispendio energetico.Il principale vantaggio del pivot è di potere lavorare in certi impianti con pressioni adirittura infereiori ad un bar,poi altro vantaggio che non si ha nessun efetto di compattamento in quanto l'acqua non viene lanciata in alto con conseguente caduta(se hai fatto caso anche alcuni rotoloni ora propongonole ali piovane agganciatealla fine della tubazione)un tipo di aspersione così fine e delicata non crea problemi specie per alcune orticole,e con la possibilita di abassare l'ala fino all'altezza della coltura viene minima l'azione di disturbo del vento in zone ventose.Poi con meno di un bar di pressione se hai la fortuna di potere invasare l'acqua in un laghetto sopraelevato di soli 10 mt l'impianto funziona dasolo con la sola forza di gravità come avviene in certe colline.adirittura ho letto di certi impianti ad avanzamento lineare che non pescano dal fosso maprovvedono da soli ad alacciarsi alle bocche del pozzo mentre avanzano.Praticamente il principio e quello di mantenere il terreno sempre allo stato ottimale di umidità,pocaacqua maspesso,l'impianto quando ha finito di irrigare sta fermo pochi giorni e se non piove riparte di nuovo per un'altra irrigazione.

        il costo non è certamente basso ma non impossibile,anche con eventuali contributi tipo tecniche innovative se ancora esistenti,sono impianti che vengono studiati per la tipologia dell'azienda interessata,nella mia provincia ne ho gia visto realizzati circa una decina,praticamente anche se la spesa iniuziale puo essere abbastanza elevata,un'azienda che deve efettuare dei livellamenti aziendali per eventuali accorpamenti di terreni,terreni sabbiosi che tengono poco l'irrigazione,se devi sollevare acqua da fiumi ed affini,considerando che con il pivot sollevi 1/10 rispetto allo scorrimento elimini tutta la rete di fossi per irrigazione,servono solo quelli di scolo,quindi elimini tutto il lavoro della manutenzione,elimini molta manodopera per irrigazioni,molti si sono vocati al pivot,in considerazione anche del fatto che estati come lo scorso anno il nostro sistema irriguo va in crisi.Poi altro vantaggio non menzionato che viene usato per averlo letto per diserbare e pure per efettuare l'idrosemina tipo loietto e prative.
        Ultima modifica di Motivo: unito messaggi

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        • #5
          Un ns cliente ha un impianto pivot (e l'irrigazione la seguiamo noi) su una superficie di circa 70 Ha e il dispendio energetico (umano e non) è sicuramente inferiore ma non sono tutte rose e fiori xkè hanno molta usura e a volte irrigare diventa un'odissea se l'impianto comincia a fare le bzze certo che è sempre meglio che spostare tubi su tubi
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          • #6
            io utilizzo attualmente un rotolone pioggia carnevali con 350 mt di tubo di diametro di 90mm
            poi ho un rm da 300mt con tubo da 100
            nella mia zona i pivot sono molto diffusi, credo che circa il 35% delle aziende irrigue abbia un pivot
            per lo + sono di quelli che girano in tondo ma spesso non riescono a fare il giro completo a causa di ostacoli fissi e fanno solo una mezza luna o 3/4 di giro
            quelli che irrigano in modo rettangolare pescando l'acqua da un canale (chiamati ranger) sono pochi
            per vederli non c'è bisogno di cercarli, basta passare nella strada principale e guardarsi intorno...
            sono dappertutto e la gente li preferisce per la poca manodopera che richiedono, perchè possono lavorare a pressioni basse e si adattano bene alla zona
            qui abbiamo i bocchettoni del consorzio di bonifica che sono collegati a una rete idrica che parte da un lago artificiale situato in montagna
            l'irrigazione a scorrimento non esiste proprio perchè si deve avere a disposizione un fiume o un canale, un trattore con la pompa, e quel che è peggio i terreni non sono livellati e pianeggianti, impossibile irrigare così ogni giorno

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            • #7
              Dalle mie parti da qualke anno è scoppiata la moda del rotolone..ma fanno bene, li puoi portate dove vuoi, puoi azionarli e lasciarli correre senza preoccupazioni..i grandi agricoltori dalle mie parti lo possiedono tutti..

              essendo a ridosso del Tagliamento, abbiamo la possibilità di avere pozzi propri (uno x appezzamento) con profondità di 6 m. circa (l'acqua si trova spesso a 4 m.)..nn abbiamo nessuna limitazione di utilizzo (basta aver gasolio )..nei miei 6 ettari di mais ho fatto miglior raccolto nella stagione 2003 ke non quest anno, bagnando però 12 volte ripetutamente tutti i campi e grazie alla crisi generale nel resto d'italia per la siccità ci ho guadagnato molto (il prezzo del mais era fortemente salito)..
              Oltre ai rotoloni qui si vedino solo tubi tubi...anke io ne ho un pò, (500-600 metri) metà in al, metà in fe ..
              Come pompe da utilizzare con trattore vanno molto adesso ROVATTI E CAPRARI mentre sono in forte calo le IRRIGAZIONE VENETA una volta le + diffuse e ke possiedo pure io.. mi son sempre trovato bene.
              come irrigatori io possiedo i mitici I. veneta berico n5 e n5 super (ideali per sollevamento pesi)..ma ci sono molti SIME e tante nuove marke ke fanno piccoli irrigatori, leggeri e ke tirano + in lungo..
              poi, come motopompe, si va da qurlle con motore da trattore accidentato..(es same silver 90) a quelle con motore iveco v8 da 330 cavalli dei turbostar..anke qui una volta venivano utilizzate pompe IRRIG. veneta , ora quasi tutti usano caprari (ke sono un po care) e rovatti (+ economike)...
              Mandi..

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              • #8
                x jag
                Quello vicino alla base di Aviano intendi quello dei De Franceschi?

                Noi nella parte alta del friuli, essendo vicini ai bacini di raccolta abbiamo la fortuna di avere le condotte interrate in pressione (circa 5 atm), dunque per bagnare è sufficiente collegarsi ai bocchettoni o con i tubi amovibili in superficie oppure meglio ancora facendo un impianto fisso sotterraneo.
                Ne ho realizzato uno due anni fà ed è comodissimo, oltretutto proprio per non avere neanche il fastidio di aprire l'acqua (magari ad orari strani, dipende dal turno che ti assegnano) ho installato dei computerini programmabili (prodotti dalla Claber di PN) che funzionano a batteria abbinate a delle idrovalvole quali aprono e chiudono il flusso all'orario predefinito, praticamente potresti totalmente disinteressarti del problema per tutta la stagione.....
                A seconda del tipo di irrigazione che si vuole dare si possono utilizzare i getti tipo Mariner, Skipper, ecc...
                Io ho scelto gli Skipper perchè hanno una rotazione continua graduale dovuta ad un sistema che confluisce una parte del flusso idrico verso una rotellina dentatata (tipo quella di un mulino) collegata ad una minicremagliera che fà girare l'ugello.
                Con quella pressione si possono sostenere circa 9/10 irrigatori per linea con un getto di circa 35 mt con ugelli da 14 mm.
                Costo ad ettaro impianto: circa 6000€ (tutto compreso)
                Costo ad ettaro consortile: circa 125€/anno( non ricordo bene)

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                • #9
                  si intendo quello di defranceschi.

                  il limite degli impianti fissi è il fatto ceh quando prepari il terreno hai sempre i getti in mezzo al campo.
                  c è anche l alternativa di quelli che scompaiono sotto terra ma nn so quanto validà è.
                  su piccole realta come le nostre vanno bene anche gli impianti fissi. ma se hai grosse estensioni un pivot o meglio un ranger lo sfrutti di piu e ti costa meno.

                  i rotoloni per me hanno un costo esagerato

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                  • #10
                    non è De Framceschi ma Veronesi e l'anno messo in sostituzione ad un impianto fisso
                    l'ultima campata di questo e "orientabile" con dei sensori per schivare una casa ( nel senso che rimane indietro , passa la struttura e si riporta in posizzione tutto da solo)

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                    • #11
                      Dalle nostre parti (l'arido tavoliere delle puglie) i metodi da voi proposti non si usano più come una volta, non perchè siano obsoleti, ma perchè l'acqua è troppo preziosa per poterne disporre in così tanta quantità.

                      Si adottano pertanto i famosi tubicini con gocciolatore, nient'altro che un normale tubicino in plastica (diametro circa 1 cm) nel quale a distanze regolari di 30 o 40 o 50cm vengono apposte serpentine che lasciano cadere una goccia da un forellino affinchè l'acqua va solo dove serve, limitandone lo spreco, lo sviluppo di infestanti, malattie fogliari, compattamento del terreno ecc. e permettendo cmq la fertirrigazione.

                      Importante innovazione da qualche anno è il tubo da interrare a bassa profondità, il quale permette ulteriori risparmi, con un'azione ancora più mirata.

                      Risulta ovvio, anche per il loro utilizzo pluriennale, che i costi devono essere calcolati con attenzione
                      Carlo

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                      • #12
                        Originalmente inviato da carlo091281
                        Dalle nostre parti (l'arido tavoliere delle puglie) i metodi da voi proposti non si usano più come una volta, non perchè siano obsoleti, ma perchè l'acqua è troppo preziosa per poterne disporre in così tanta quantità.

                        Si adottano pertanto i famosi tubicini con gocciolatore, nient'altro che un normale tubicino in plastica (diametro circa 1 cm) nel quale a distanze regolari di 30 o 40 o 50cm vengono apposte serpentine che lasciano cadere una goccia da un forellino affinchè l'acqua va solo dove serve, limitandone lo spreco, lo sviluppo di infestanti, malattie fogliari, compattamento del terreno ecc. e permettendo cmq la fertirrigazione.

                        Importante innovazione da qualche anno è il tubo da interrare a bassa profondità, il quale permette ulteriori risparmi, con un'azione ancora più mirata.

                        Risulta ovvio, anche per il loro utilizzo pluriennale, che i costi devono essere calcolati con attenzione
                        ma acnhe su coltue come mais (anche se nn penso sia molto diffusa), soia o grano?

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                        • #13
                          Beh i tubicini sono adatti a pomodori, carciofi, melanzane, peperoni, ecc.Per il mais alcuni li utilizzano, ma i più no!
                          Per il grano & company no si pratica l'arido-coltura (senz'acqua) poichè nell'inverno qualcosa dal cielo arriva sempre
                          Carlo

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                          • #14
                            Originalmente inviato da urbo83
                            Qualcuno usa questo tipo di minispruzzini?

                            Ne abbiamo comprati 18 (a 3,50 euro l'uno escluso la colonnetta) per irrigare i finocchi, ma purtroppo il risultato è stato deludente (nonostante la gente dichiari che irrigano benissimo). Secondo me polverizzano troppo l'acqua e di conseguenza non la distribuiscono in modo uniforme.
                            Ad una altezza di 60cm stendono l'acqua su circonferenze di raggio 6 metri.

                            Sono molto meglio i modelli che creano goccie tipo pioggia.
                            Noi le chiamiamo farfalle si le usiamo abbastanza spesso nelle orticole a foglia larga e nei carciofi ad una distanza di 5 m il problema è il vento che quando flagella con la sua forza è meglio spegnere tutto però se è calmo ed è tutto a posto (pressione, pulizia delle cannette e delle farfalle) fanno un buon lavoro, forse si intasano troppo facilmente!
                            Carlo

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                            • #15
                              Siccome ho già totalizzato circa 60 ore con il rotolone irrimec ST5 posso fare una piccola recensione di questa macchina.
                              In generale è un rotolone molto semplice da utilizzare, molto veloce la messa in campo (nonostante sia un modello completamente meccanico). Una menzione particolare và data al sistema di rientro molto sensibile e preciso inoltre consuma solo 0,2 bar con un rientro di 20 metri/ora. Anche l'irrigatore Ranger della sime è ottimo taglia il getto molto bene.
                              In generale il rotolo è ben rifinito, verniciature curate e particolari ben fatti (anche l'occhio vuole la sua parte).
                              Ho riscontrato però due difetti:
                              1) il volantino per il rientro manuale dato in dotazione è fatto di lamiera abbastanza fine e facendo forza dà un certo fastidio alle mani (bastava montare una guarnizione sul bordo);
                              2) le gomme potevano essere un pò più larghe, il rotolo carico pesa un bel pò di quintali e su terreni teneri si corre sempre il rischio di rimanere impantanati.

                              In definitiva sono contento e credo di aver fatto un buon affare.
                              [FONT=Comic Sans MS]Gianpietro[/FONT]

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                              • #16
                                Ciao ragazzi, scusate la mia ignoranza, se non sbaglio i pivot, sono quelli che da una parte sono fissi e dall'altra ruotano fino a formare un cerchio. Giusto?
                                Ma se li usate quando c'è il mais alto come fate? Non vi schiacia tutte le piante del mais?
                                Perdonatemi la mia ignoraza, ma dalle mie parti si irraga solo con le turbine pescando l'acqua dai fossi, o alcuni hanno fatto dei pozzettti con motore a seguito dove tirano su e sparano fuori acqua.

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                                • #17
                                  Originalmente inviato da Jacopo87
                                  Ciao ragazzi, scusate la mia ignoranza, se non sbaglio i pivot, sono quelli che da una parte sono fissi e dall'altra ruotano fino a formare un cerchio. Giusto?
                                  Ma se li usate quando c'è il mais alto come fate? Non vi schiacia tutte le piante del mais?
                                  Perdonatemi la mia ignoraza, ma dalle mie parti si irraga solo con le turbine pescando l'acqua dai fossi, o alcuni hanno fatto dei pozzettti con motore a seguito dove tirano su e sparano fuori acqua.
                                  Si, sono quelli. Anche se generalmente si definisce pivot anche il sistema con la medesima conformazione del pivot ma con avanzamento rettilineo (pesca da una scolina a lato).

                                  Non schiaccia le piante in quanto generalmente ha dei binari prestabiliti dove marciare, ad ogni modo anche se pestasse qualche pianta i benefici che porta sono maggiori dei danni
                                  Il problema di questi impianti semmai sono i tralicci dell'energia elettrica (onnipresenti in tutti gli appezzamenti italiani).

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                                  • #18
                                    quelli che si spostano con movimento rettilineo, e pescano l'acqua da una canaletta a lato si chiamano ranger

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                                    • #19
                                      Originalmente inviato da L85
                                      quelli che si spostano con movimento rettilineo, e pescano l'acqua da una canaletta a lato si chiamano ranger
                                      il termine esatto dovrebbe essere rampe frontali....qualcuno li chiama anche ale piovane ma credo che con il termine pivot ci capiamo tutti
                                      [FONT=Comic Sans MS]Gianpietro[/FONT]

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                                      • #20
                                        Originalmente inviato da Gianpi
                                        il termine esatto dovrebbe essere rampe frontali....qualcuno li chiama anche ale piovane ma credo che con il termine pivot ci capiamo tutti
                                        Quoto L85,ma l'ala piovana non è quella tirata dal rotolone?
                                        Ognuno è ciò che è,non ciò che finge di essere....

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                                        • #21
                                          si l ala piovana è quella che attacchi al rotolone
                                          e nn centra niente con il ranger

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                                          • #22
                                            Ragazzi ho bisogno di un consiglio: siccome si sta avvicinando l'inverno ho la necessiatà di svuotare il rotolo dall'acqua...sembrerà una cavolata ma è veramente indispensabile? Un terzista della zona continua a dirmi che non è necessario e forse è meglio lasciarlo carico (ha anche lui un rotolo irrimecc e all'epoca gli dissero di non svuotarlo per nessun motivo), quelli dell'irrimec mi hanno consigliato/sconsigliato di svolgere il tubo lentamente e riavvolgerlo con la presa di forza del trattore (il tubo si schiaccia)........la soluzione migliore è usare un depressore ma dovrei comprarlo.....cosa faccio?
                                            [FONT=Comic Sans MS]Gianpietro[/FONT]

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                                            • #23
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                                              Ultima modifica di Motivo: sgrammaticamento
                                              Barcollo ma non mollo

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                                              • #24
                                                Originalmente inviato da 411Vario
                                                da non fare lo srotolamento e conseguente avvolgimento senza pressione previo schiacciamento del tubo specialmente nella prima mano
                                                Già fatto (però non è successo niente),adesso lo svuoto con un polmone d'aria da 2000lt a 8/10bar collegato con tubo da un pollice,
                                                gli da una botta d'aria che riesce a svuotarlo.
                                                Avevo provato con compressore da officina ,ma il modesto ingresso d'aria fà sì che l'aria probabilmente passate alcune spire, fà delle bolle di pressione per cui annulla la pressione d'ingresso.
                                                Non ho provato con compressore da botte(bassa pressione grande portata)che normalmente si vede applicato sui rotoloni(quindi.... ).
                                                Ognuno è ciò che è,non ciò che finge di essere....

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                                                • #25
                                                  Con il compressore da officina in effetti lo svuoti solo in parte, giusto che se ghiaccia non scoppia il tubo, ma in assenza del compressore sul rotolone per svuotarlo per benino, per i trasferimenti, lo collego all'impianto del metano dell'auto
                                                  Barcollo ma non mollo

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                                                  • #26
                                                    Ciao a tutti!!! io sono nuovo in questo forum...
                                                    dovrei comperare un rotolone usato e vorrei sapere quali sono i principali punti da osservare x non cadere in un bidone....
                                                    Quali sono i principali punti di usura? che caratteristiche mi consigliate debbano essere presenti?
                                                    Grazie a tutti!!!!!!

                                                    Commenta


                                                    • #27
                                                      ciao teo 3. inanzi tutto devi assicurarti che il gommone non sia forato ho schiacciato, e controlla che sia arrotolato tutto pari e seguente ,poi ce il sistema di rientro con motore o con turbina ad aqua,io ti consiglio con la turbina che ha meno noie ,comunque in ogni caso ti consiglierei di provarlo prima di sganciare gli euri.
                                                      andrea

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                                                      • #28
                                                        Originalmente inviato da Teo3 Visualizza messaggio
                                                        Ciao a tutti!!! io sono nuovo in questo forum...
                                                        dovrei comperare un rotolone usato e vorrei sapere quali sono i principali punti da osservare x non cadere in un bidone....
                                                        Quali sono i principali punti di usura? che caratteristiche mi consigliate debbano essere presenti?
                                                        Grazie a tutti!!!!!!

                                                        Prima di tutto devi controllare se la macchina è dotata di un tubo nuovo o in buone condizioni, osserva bene se la ralla è ben lubrificata e che ci siano poche icrostazioni di ruggine sul telaio e se la macchina è dotata di motore diesel con rinvio tramite pompa idraulica controllare bene le perdite del motore o di altro, se invece la macchina è dotata di turbina controllare o farlo smontare per vedere se è in perfetto stato, Poi se sai di che ditta è, è meglio così chi c'è l'ha ti potrebbe dar delle dritte visto che io conosco bene i Casella sia i modelli pesanti, sia i leggeri, e un filino gli Irrimec......
                                                        [font=Arial Black]Nel dubbio accellera[/font]

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                                                        • #29
                                                          Scelta dell' irrigazione a goccia per il frutteto.

                                                          Salve a tutti!

                                                          Dispongo di un frutteto (per lo più agrumi), di circa 4 ettari che usufruisce del vecchio sistema d'irrigazione a pioggia (i vecchi e pesanti tubi zincati e lance a spruzzo).
                                                          Vorrei riconvertirlo con un sistema più moderno, automatizzato, meno dispendioso, meno gravoso di lavoro e che naturalmente porti ad un risparmio d'acqua e di consumi energetici.
                                                          Il terreno risulta abbastanza pesante ciò dovuto ad una discreta concentrazione d'argilla, inoltre, questi si presenta con una buona inclinazione e pendenza per poter quindi usufruire dei vantaggi "della caduta".

                                                          Da quello che ho potuto notare nel mercato dell'irrigazione dei frutteti, la soluzione dell'impianto a goccia è la soluzione che in agricoltura va per la maggiore!!!
                                                          Ma quale sarebbe l'ideale per le mie esigenze? Di sistemi a goccia da quel poco che ho potuto vedere su internet ne esistono tantissime soluzioni, fuori terra, interrati, mobili, subirrigazione ecc. ecc.

                                                          Dato il tipo di terreno ed il tipo di piante presenti...voi cosa cosigliereste?

                                                          Vi ringrazio per i vostri suggerimenti!

                                                          Ultima modifica di Motivo: unione argomento

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                                                          • #30
                                                            Originalmente inviato da Gianpi
                                                            Su tre appezzamenti abbiamo l'impianto fisso, di cui due a scomparsa (dopo il raccolto l'attacco dell'asta scende a 50 cm di profondità nel terreno per rendere più agevoli le operazioni di preparazione del terreno) e uno fisso, dove basta montare le aste dotate di irrigatori.
                                                            scusa, puoi descrivere meglio questo sistema a comparsa, perchè io ne ignoravo l'esistenza!

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