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Viti da terra

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  • Viti da terra

    Chiedo alcune informazioni circa la realizzazione delle viti da terra; non so se è la sezione giusta, eventualmente la spostiamo...

    Per fare la famosa struttura per i pomodori "appesi", ho usato questi ferri di 14, ed ho fatto queste rondelle di 90; essendo la prima volta, volevo sapere se esiste un sistema un pò più efficace di quello che ho usato io.

    Una volta tagliate le rondelle, le ho deformate con un cacciavite.
    Poi, quando i due lembi evidenziavano un "passo" di circa 2 cm, le ho saldate alla barra, anche se il profilo dell'elica non era proprio quello di una vite...

    Dopo, con due mazzette, ho drizzato il profilo esterno dell'elica, in modo che sembrasse abbastanza il bordo di una filettatura.
    Questo perchè, con la rondella in mano, non riuscivo a farle avere una forma regolare.
    E poi, per saldarle veramente nella posizione corretta, ci sarebbe voluta una maschera di battuta, magari in legno.
    Il risultato finale sembra quasi accettabile, ma il metodo mi sembra un pò laborioso...

    Come fate voi?

    E per il montaggio, bisogna usare un trapano avvitatore?
    Oppure bisogna girare e contemporaneamente spingere (in due...)?
    E' meglio affilare il bordo di inserimento, o non conta niente?

    Perchè ho provato, ma non è che si inviti proprio così sciolta...
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  • #2
    2 cm sono pochini, ma scusa quante te ne servono?

    Qua da me le compri con 3 o 4 euro l'una , e se non hai la terra dura come il calcestruzzo, si invitano a mano fino anche a 80 cm e passa di profondità.

    quelle più corte le vedo spesso usare anche per fare i tiranti per i pali dei fili da bucato.

    Il sistema più facile è quello di andare a prenderle già fatte al "garden" o in una qualsiasi struttura che fornisce materiali agli agricoltori
    – Internet, + Cabernet!

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    • #3
      Ti ringrazio del consiglio "facile", che è sempre il miglior sistema praticamente per tutto: utilizzi un mezzo di scambio (denaro) per avere un prodotto già affinato dall'esperienza.
      Io utilizzo sempre un altro sistema, e per questo sono ancora fermo all'età della pietra...

      Però mi diverte tentare di impostare le varie problematiche, avevo le bacchette, e non volevo piantarle semplicemente a terra.
      Potevo fare le rondelle comunque (anche quadre), per non far affondare i pali, ed usare due viti commerciali per tirare i cavi alle estremità.
      La differenza con quanto fatto è poca, questo servizio di antiaffondamento lo fanno comunque.

      Ma volevo provare 'sta cosa, pensavo fosse un dettaglio, invece non è banale.
      A parte il tempo impegnato a tagliare e forare le rondelle, e a saldarle, a questo punto volevo anche che si invitassero.

      Le viti commerciali hanno molto meno filetto, e qualche giro in più, poi il materiale è sottilissimo, per cui invitarle penso sia abbastanza agile.

      Avevo visto, nella spiegazione di Urbo della cortruzione delle sue serre, che i montanti usati avevano una rondella di 130 spessore 3, come sistema di fissaggio.
      Quindi esiste una cultura "artigianale" per il fissaggio di aste con questo sistema, e mi chiedevo come procedevano quelli che lo sapevano fare.

      Io, con la rondella di 90, faccio fatica a fare un passo di più di 2 cm, perchè dovrei snervare la lamiera; posso farlo, ma non certo per più diametri; massimo uno...
      Adesso ne ho fatti 8, per tirare i primi pomodori che ho messo giù (con un pò di ritardo...), e poi ne farò alti 12.

      Se mi dite che il passo deve essere tot, faccio uno stampino per snervare le rondelle...
      Col passo fine i problemi a cui vado incontro sono solo quelli di introduzione?
      Ossia, inizialmente più che invitarsi la vite si estrude il terreno; ma una volta giù un 10 cm, forse poi procede solo girando..
      Facendole in modo artigianale, si usa un solo filetto, di diametro più grande, e quindi di spessore elevato.

      Ma per introdurle? bisogna spingere?

      Tu ne hai viste o usate, di viti "artigianali"?

      Se ho sbagliato le misure, tengo le rondelle per altro, e per le prossime aste ne faccio delle altre più idonee; magari faccio il nocciolo più grosso e due filetti.
      Qualcosa devo fare, e devono venire bene.
      Se vengono bene, quest'altro anno smeriglio via quelle già fatte.

      Le aste sono lunghe 240, ed escono da terra 180; la rondella l'ho messa a 20 dal fondo; le barre le collego poi a due a due con delle traverse.
      Per la lunga metto due cavi, tensionati poi con due viti un pò più serie...
      Ultima modifica di bobmat; 25/05/2012, 12:17.

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      • #4
        se ne ho usate.... mmmmh si direi di si, negli ultimi anni ne abbiamo montate in diversi diametri, almeno 200, partendo da quelle lunghe 60 cm col piattello di 80 mm per finire con gli ancoroni lunghi 150 col piatto di 40 cm spess 6 o 8 mm (ma per questi ultimi serve almeno il trattore con la trivella per montarle.

        più tardi do una misurata al "passo" dell'elica di quelle che ho a casa adesso, però col gambo di così lungo penso sia complicato invitarle correttamente, io le eliche le impiego come ancoraggio, non come anti affondamento.
        – Internet, + Cabernet!

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        • #5
          Allora...
          Sono andato in azione; effettivamente, col passo di 2 cm si fa in fretta a sfilettare la terra, e se non si tiene costantemente spinto, l'elica si ferma.
          Ossia, va giù regolare fino oltre i 30 cm, ma dai 30 ai 40 ci sono posizioni in cui non scende neanche a piangere...poi gira a vuoto; non so là sotto cosa succede, la terra si frollerà, penso...
          Non oso pensare a come svitarle...
          Effettivamente, per i pomodori, sarebbe sufficente una rondella piana all'altezza voluta; ma se la rondella fosse ad elica, sarebbe più semplice posizionarli correttamente; ma non necessariamente sotto di 40-45 cm, penso possa andar bene anche dai 20 ai 30 cm.
          Comunque ho tribolato come un dannato, e le ultime due aste le ho tenute indietro, ed una l'ho smerigliata.
          Voglio provare a fare una bella elica, come dici tu, e saldarla a meno 30 cm, così vedo come va; posso mandarla più giù, a titolo di prova.
          Però, parlando della forma dell'elica, ho dei dubbi "gemetrici" che devo chiarire...
          Ossia, il "raggio" che disegna il piano della superfice, non deve partire e arrivare da un solo punto sull'asse virtuale, sennò che passo è?
          Perchè per fare un stampino economico, potrei usare due tubi concenrtici invece che un tondo pieno, ma devo sapere con che linea tagliarli...quello esterno ok, passo diciamo 3 cm, in un giro salgo di 3 cm sul diametro esterno; ma quello interno? avrà sempre passo 3 cm? perchè se è così (potrebbe essere, hai presente le viti a passo lungo disegnate?), e dovrebbe, visto che ogni punto della vite deve avanzare della stessa misura, per forza che con le mie rondelle si spala la terra: nella mia rondella il passo va da un massimo (20 mm) sul diametro esterno fino a zero sull'asse virtuale...


          Sì, penso che il mio problema sia quello: la mia lamiera deve avere passo uguale per ogni punto, qualunque distanza abbia dal centro; ed è molto difficile dare passo 20 o 30 mm all'elica nella posizione della saldatura, dove c'è un foro di 14; la lamiera si dovrebbe allungare almeno del doppio...

          Per questo chiedevo a chi le ha fatte come ha fatto...



          Ho fatto una verifica:
          Il profilo elica è lo sviluppo di un piano inclinato, base la circonferenza, altezza il passo.
          Nel caso di passo 20:
          Profilo esterno: da 282,6 del disco si va a 283,3 dell'elica.
          Profilo interno: da 44 del foro si va a 48,3 dell'elica.
          Quindi il disco stampato, non copre tutti i 360°; all'esterno mancherà un pelo, e nel foro circa 30°; se si vuole il giro completo, o più, bisogna stampare due dischi e aggiuntarli.
          Un'incognita può essere il ritiro della lamiera: lo stampino dovrà fare un passo un pò più lungo nel diametro interno, che dovendo snervare di più ritornerà di più.
          Un tentativo: per avere passo 20, esterno passo 22, interno passo 27?

          Quindi, per capirsi, i miei dischi si presentano con il taglio della lamiera a "V", invece devono presentarsi con il tagli a "U", per potersi avvitare correttamente in un materiale tenero.
          Che dici/dite?
          Ultima modifica di bobmat; 26/05/2012, 08:25.

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