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Nocciole:pareri,opinioni,informazioni,proposte, problemi e soluzioni

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  • tommaso x
    ha risposto
    Hai buona memoria andò proprio così,innalzamento dei parametri di tossicità.

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  • sergiom
    ha risposto
    Originalmente inviato da Green-Gold Visualizza messaggio
    Turche contengono livelli alti di aflatossine, di conseguenza l'Europa ne vieta l'importazione, in queste condizioni le nostre nocciole saranno soggette ad una super richiesta.
    </p>
    No, che io ricordi è andata diversamente! Quando si è presentato il problema l'UE (alcuni anni fa) ha aumentato i limiti max, rendendo il prodotto turco legalePrendete il dato con il beneficio d'inventario, la memoria ogni tanto mi fa scherzetti, ma io ricordo questo.

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  • tommaso x
    ha risposto
    Tempo fà avevi postato un resoconto di quanto venivano a costare le nocciole turche se importate dai commercianti e se non erro era circa 6.50 euro pr, ecco risolto il rebus :-) altro che aflatossina (buon pretesto per far calare le nocciole turche e poterle acquistare a buon prezzo)!

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  • Green-Gold
    ha risposto
    Ricordo sempre il detto "chi disprezza vuol comprare", appena sono venuti (i problemi per le nocciole turche), alcuni operatori del piemonte rincarano la dose, e sono gli stessi che nella scorsa stagione(una delle peggiori annate) hanno trattato certe nocciole. Adesso auspicano con la solita solfa in un ribasso per poter riempire i magazzini a danno di noi produttori. Domando se le nocciole Turche contengono livelli alti di aflatossine, di conseguenza l'Europa ne vieta l'importazione, in queste condizioni le nostre nocciole saranno soggette ad una super richiesta.
    Concludo dicendo Viva le Aflatossine (nelle nocciole turche)
    Saluti
    Green-Gold

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  • tommaso x
    ha risposto
    Ma comè non eseguite i trattamenti visto che esaltate tanto le vostre nocciole???

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  • ikonicazy
    ha risposto
    Originalmente inviato da Biglio Visualizza messaggio
    basta con ste buffonate!

    secondo organi ufficiali le nocciole in piemonte valgono 6.00 pr---

    secondo un amico che mi ha chiamato ieri, un commerciante non gli vuole ritirare il prodotto (e qui posso capire perchè probabilmente spera in un abbassamento del prezzo) e il secondo gli ha offerto 5.60 pr!!!!

    green gold se 1 sgusciatore ti ha pagato 6.20 sei stato bravo tu, non vuol dire che il prezzo sia 6.20!!!! è logico che se la camera di commercio restituisce un 6.00 vorrà dire che ci saranno contratti a 6.20 e contratti a 5.80!!! magari ce ne sono anche a 6.50.... alimentiamo ancora un po la confusione???
    QUOTO IN PIENO!!!!.. ma ormai in questo forum mi sento tanto un Don Chisciotte!!!!...tonda gentile trilobata delle Langhe si stenta ad arrivare ai 6 euro p.r. e inoltre sento sempre più di problemi di raccolti con altissime percentuali di cimiciato!!!!

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  • GIFFONI
    ha risposto
    Originalmente inviato da soriano Visualizza messaggio
    Basterebbe essere soci e partecipare alle elezioni, si vedrebbe subito, che chi di dovere ha già preparato i nomi ed i candidati e con destrezza politica convoglia i partecipanti a votare per quei signori. Se una persona vuole candidarsi, non può farlo perchè nello stesso momento, dovrebbe avere un numero di candidati per il consiglio di amministrazione ed il singolo socio non sa quando ci sarà l'assemblea, mentre il pilota della situazione sa già tutto. provato con la mia pelle.
    Allora partiamo dalla convocazione dell'Assemblea, per legge deve essere spedita a tutti i soci con l'ordine del giorno cosi come stabilito dallo Statuto, pena la nullità della stessa; poi per quanto riguarda il voto se i soci votano democraticamente per quei signori, significa che non succede niente di diverso da quello che succede nelle elezioni politiche in Italia, e che quindi la responsabilità è anche nostra.
    Saluti

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  • Biglio
    ha risposto
    basta con ste buffonate!

    secondo organi ufficiali le nocciole in piemonte valgono 6.00 pr---

    secondo un amico che mi ha chiamato ieri, un commerciante non gli vuole ritirare il prodotto (e qui posso capire perchè probabilmente spera in un abbassamento del prezzo) e il secondo gli ha offerto 5.60 pr!!!!

    green gold se 1 sgusciatore ti ha pagato 6.20 sei stato bravo tu, non vuol dire che il prezzo sia 6.20!!!! è logico che se la camera di commercio restituisce un 6.00 vorrà dire che ci saranno contratti a 6.20 e contratti a 5.80!!! magari ce ne sono anche a 6.50.... alimentiamo ancora un po la confusione???

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  • Green-Gold
    ha risposto
    Se è vero quello che scrivi, la competenza dovrebbe passare ad altri Organi....quelli di Vigilanza.
    Il mercato in queste condizioni non c'entra niente.
    Saluti
    Green-Gold

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  • soriano
    ha risposto
    Basterebbe essere soci e partecipare alle elezioni, si vedrebbe subito, che chi di dovere ha già preparato i nomi ed i candidati e con destrezza politica convoglia i partecipanti a votare per quei signori. Se una persona vuole candidarsi, non può farlo perchè nello stesso momento, dovrebbe avere un numero di candidati per il consiglio di amministrazione ed il singolo socio non sa quando ci sarà l'assemblea, mentre il pilota della situazione sa già tutto. provato con la mia pelle.

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  • GIFFONI
    ha risposto
    Originalmente inviato da soriano Visualizza messaggio
    Caro Tommaso, gli unici che hanno guadagnato con le associazioni, sono coloro che le hanno costituite---Caliendo, Orazi, Stelliferi etc.etc. Infatti se controlliamo le visure di questi personaggi, hanno triplicato le loro proprietà, in fabbricati, terreni etc.etc. Ad Majora
    Scusate amici, ma le Organizzazioni sono formate da produttori, con il Consiglio di Amministrazione, l'Assemblea dei soci, che devono approvarne l'operato ed i bilanci, come fanno questi signori a controllare tutto, come dite Voi.

    Saluti

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  • soriano
    ha risposto
    Caro Tommaso, gli unici che hanno guadagnato con le associazioni, sono coloro che le hanno costituite---Caliendo, Orazi, Stelliferi etc.etc. Infatti se controlliamo le visure di questi personaggi, hanno triplicato le loro proprietà, in fabbricati, terreni etc.etc. Ad Majora

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  • tommaso x
    ha risposto
    Non sò dove prenderanno le nocciole nei prossimi mesi,sò soltanto che il malumore dei produttori è tanto perchè quest'anno il viterbese per la produzione delle nocciole è stato baciato dalla fortuna; di stagioni così nè capitano una sù dieci e vedere che le nostre nocciole sono rimaste a 5,10 euro pr,mentre in ogni parte d'italia o all'estero si parte da almeno 5.40 euro è una cosa veramente rivoltante!
    E per di più continuiamo a parlare di associazione???????

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  • Green-Gold
    ha risposto
    Non conosco la funzionalità borsistica della piazza di Nola , ma ti posso assicurare che in Piemonte non ha alcuna influenza, visto che le nostre nocciole in questo momento quotano 6,20 p.r. Forse influenzano quella di Viterbo, questo porta la Ferrero a controllare il 75% delle nocciole italiane, mi domando , se a Viterbo gli altri sgusciatori forniscono tutte quelle Aziende dolciarie, dove prenderanno le nocciole nei mesi a venire per soddisfare i loro fabbisogni?
    Saluti
    Green-gold

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  • GIFFONI
    ha risposto
    qui hai torto, in campania ci stanno un sacco di grandi imprese del settore dolciario, si parte dall'avellinese STREGA( torrone) e si arriva alla RAFFAEL molto conosciuta nel resto del mondo( per le castagne, ma lavorano un po di tutto sotto altri nomi) tranne dalle nostre parti. e queste sono quelle che conosco io ma ce ne sono altre, il problema e' che conosco i proprietari della raffael e per realizzare tanti altri prodotti acquistano all'estero, logicamente a prezzo inferiore. le realta' ci sono ma visto che in italia si pagano un mare di tasse cercano di recuperare sul prodotto "grezzo" e hanno ragione, se non fosse per i prodotti importati fallirebbero.[/QUOTE]
    Se leggi bene il mio messaggio vedrai che io alla fine ho detto scusate ma a me i conti non tornano. Io credo che la Campania abbia una rilevanza notevole, in quanto nel Nolano sono concentrate la maggior parte delle Aziende che sgusciano le nocciole, non a caso le quotazioni del prodotto avvengono nella “Borsa di Nola” dove ancora oggi,attraverso di essa, transita quasi la metà dell’intera produzione italiana. In pratica, la piazza centrale di Nola è il luogo fisico in cui avvengono le contrattazioni tra gli operatori, che determinano, periodicamente, la “scoperta”, nel vero senso del termine, del prezzo delle nocciole,una settimana per l’altra.
    La piazza è dunque il motore di un flusso di informazioni periodico sulle quotazioni delle nocciole.
    Quindi per chiudere volevo dire che nei rapporti pubblicati non si evince la realtà..............

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  • soriano
    ha risposto
    La Ferrero, non è la prima volta che tenta di essere anche sgusciatore, le altre volte gli è andata male, ed adesso ci riprova. Gli altri sgusciatori, devono pensare al proprio orticello -Nestle-Perugina- Sperlari- Motta- Algel-Findus- Rasmussen-Lindt-Novi-etc.etc. ( la ripartizione dei clienti fa diminuire il rischio). Grazie Tommaso del tuo intervento- infatti questi signori si sono fatti le tenute grazie allo sfruttamento delle associazioni, le quali hanno capitali di milioni e non si sa chi è il proprietario. si fa per dire?

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  • tommaso x
    ha risposto
    Spero vivamente che poi alla fine tu abbia ragione,ma c'è un ma ,finora tutti i produttori pensavano che l'ingresso diretto di una multinazionale nel mercato delle nocciole del viterbese portasse vantaggi ,ma ultimamente questi stanno prendendo coscienza della situazione reale che si stà creando e cominciano a pensare che fare parte di quell'associazione di produttori non serva a nulla anzi serva a darsi la zappa sui propri piedi!
    Nei bar presto non si pavoneggieranno di quell'appartenza ma si pavoneggieranno di aver dato le dimissioni da soci!

    Saluti

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  • Green-Gold
    ha risposto
    La Politica &quot;Contro&quot; ? poi diventa Favorevole....

    In questa fase, appare evidente sul territorio viterbese una politica avversa ai produttori di nocciole (sottolineo produttori si ma quali?). come voi stessi affermate in questo forum la Ferrero detiene una forte quota di mercato (quasi monopolio), a questi bisogna aggiungere i depositi che sono pieni di nocciole degli Associati.
    Chiedo è mai possibile che la stessa attui una politica così lampante contro gli stessi Associati, con il rischio di trovarsi contro una crescente protesta e rischiare una colossale fuga di massa da parte dei produttori........? Il Sig. Stelliferi ci ha messo 20 anni per conquistare i produttori e questi aprono le porte e li passano alla concorrenza....non credo, anzi penso e sono convinto che la Ferrero sta comprando dagli stessi sgusciatori del posto, in questo modo blocca il prezzo e tiene inchiodato il mercato, quando questa fonte sarà scarsa o terminata, attingerà dai depositi, naturalmente ad un prezzo molto più alto, in questo modo beneficeranno i suoi Associati, i quali faranno sentire il vantaggio ottenuto, pavoneggiando nei bar la loro scelta, di conseguenza nascerà una contrapposizione locale che a breve permetterà alla stessa Ferrero di conquistare una ulteriore quota nel viterbese, togliendo agli stessi sgusciatori locali lo spazio (il feudo) che ora pensano di detenere.
    Saluti
    Green-Gold

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  • soriano
    ha risposto
    Per me non c'è problema, ma sei tu che dovrai venire da noi nel Viterbese. Tu hai perfettamente ragione, ma forse dimentichi che nel viterbese c'è il monopolio del 80% del prodotto, gli altri sgusciatori sono timorosi e non hanno le palle per aumentare 10 cts, pur sapendo che se lo facessero i prezzi aumentano di riflesso. La Ferrero è stata inondata di prodotto, la raccolta del Cile 2013 è depositata al centro merci di ORTE, ed io penso che dovremmo aspettare ancora qualche settimana. Spero che gli agricoltori non vendano il prodotto almeno per altri 2 mesi, poi si vedrà, ricordiamoci che la prossima primavera la Ferrero non potrà importare le nocciole dal Cile- c'è stata la gelata per 2 giorni- e se per caso qualche produttore avesse intenzione di vendere sarebbe bene che non venda alla Ferrero.

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  • devilred
    ha risposto
    Originalmente inviato da GIFFONI Visualizza messaggio

    CAMPANIA:
    Presenza di numerose imprese dolciarie di piccole dimensioni.
    ( la Nocciola di Giffoni non dovrebbe avere significativi risultati per la mancanza di imprese rilevanti sul territorio)
    Scusate ma a me i conti non tornano.
    qui hai torto, in campania ci stanno un sacco di grandi imprese del settore dolciario, si parte dall'avellinese STREGA( torrone) e si arriva alla RAFFAEL molto conosciuta nel resto del mondo( per le castagne, ma lavorano un po di tutto sotto altri nomi) tranne dalle nostre parti. e queste sono quelle che conosco io ma ce ne sono altre, il problema e' che conosco i proprietari della raffael e per realizzare tanti altri prodotti acquistano all'estero, logicamente a prezzo inferiore. le realta' ci sono ma visto che in italia si pagano un mare di tasse cercano di recuperare sul prodotto "grezzo" e hanno ragione, se non fosse per i prodotti importati fallirebbero.

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  • lufte
    ha risposto
    Mi rivolgo a tutti i produttori del lazio....... Questa stasi del prezzo comincia ad infastidirmi....da quello che leggo il prezzo aumenta in tutto il mondo tranne che da noi! Credo seriamente che dovremmo riunirci per discutere la cosa. Attendo adesioni

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  • GIFFONI
    ha risposto
    Originalmente inviato da Green-Gold Visualizza messaggio
    Noto con piacere, che il nostro amico "Giffoni" è bene informato sulle denominazioni protette, e il suo ragionamento è corretto, le Aziende che fanno produzione con materie prime certificate, hanno il loro riconoscimento dal mercato, ma non intendono trasferirlo (in parte) a chi produce, per tale motivo in Piemonte siamo bloccati con un divario minimo.
    La situazione nocciole nel Lazio è veramente poco edificante, in tutte le parti del Mondo quando è presente un Industria che acquista le materie prime sul posto ci sono dei vantaggi per chi produce, a quanto pare la presenza della Ferrero nel viterbese è un handicap, forse siete stati ceduti....con questa finalità.
    Saluti
    Green-gold
    La ringrazio, ma vedo che anche Lei è una persona molto informata ed i suoi ragionamenti sono mirati e costruttivi. Volevo un suo giudizio sulla presentazione il settore corilicolo italiano di Confagricoltura sul sito nocciolaRE;

    Differenze tra le principali aree di produzione
    Presenza Organizzazioni di Produttori

    PIEMONTE:OP ATTIVE ( significa che i produttori hanno molteplici vantaggi “concentrazione dell’offerta, con conseguente aumento di prezzo, contributi per la raccolta e acquisto di macchinari, iniziative promozionali per la valorizzazione del prodotto ecc”.) tradotto in soldi V.P.C. moltiplicato 4,1%
    LAZIO: OP MOLTO ATTIVE ( significa che i produttori hanno molteplici vantaggi “concentrazione dell’offerta, con conseguente aumento di prezzo, contributi per la raccolta e acquisto di macchinari, iniziative promozionali per la valorizzazione del prodotto ecc”.) tradotto in soldi fatturato V.P.C. moltiplicato 4,1%
    CAMPANIA: SCARSA PRESENZA/ATTIVITA' OP (significa zero contributi)
    INDUSTRIA DOLCIARIA
    PIEMONTE:
    Presenza di importanti imprese dolciarie che utilizzano le nocciole IGP (Lindt, Caffarel, Novi, Bauli, ..)
    (le nocciole del Piemonte IGP dovrebbero essere vendute almeno un 30% in più rispetto ai prezzi del convenzionale).
    LAZIO:
    Assenza di imprese dolciarie di un certo rilievo, ma presenza di importanti sgusciatori e produttori di semilavorati.
    (La DOP Romana dovrebbe avere un importanza rilevante a livello nazionale con un aumento significativo dei prezzi).
    CAMPANIA:
    Presenza di numerose imprese dolciarie di piccole dimensioni.
    ( la Nocciola di Giffoni non dovrebbe avere significativi risultati per la mancanza di imprese rilevanti sul territorio)
    Scusate ma a me i conti non tornano.

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  • Green-Gold
    ha risposto
    Noto con piacere, che il nostro amico "Giffoni" è bene informato sulle denominazioni protette, e il suo ragionamento è corretto, le Aziende che fanno produzione con materie prime certificate, hanno il loro riconoscimento dal mercato, ma non intendono trasferirlo (in parte) a chi produce, per tale motivo in Piemonte siamo bloccati con un divario minimo.
    La situazione nocciole nel Lazio è veramente poco edificante, in tutte le parti del Mondo quando è presente un Industria che acquista le materie prime sul posto ci sono dei vantaggi per chi produce, a quanto pare la presenza della Ferrero nel viterbese è un handicap, forse siete stati ceduti....con questa finalità.
    Saluti
    Green-gold

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  • tommaso x
    ha risposto
    DOP NOCCIOLA ROMANA
    I produttori di nocciole del lazio non traggono nessun vantaggio dal dop perchè realmente qui da noi non esiste.
    Gli interessi dei commercianti contrastano nettamente con l'origine protetta,quindi il marchio DOP è una presa per i fondelli,qui ciò che fà marcato è la Ferrero che all'inizio della campagna 2013 ha fatto un prezzo mediocre (5.10 euro pr,con scaletta al deprezzamento) e pur essendoci stati aumenti di prezzo delle nocciole in Turchia e in tutta Italia nel viterbese tiene schiacciati : prezzi ,mercato e produttori!

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  • GIFFONI
    ha risposto
    Originalmente inviato da ogurek Visualizza messaggio
    beh, la forbice di prezzo è notevole, quindi a mio avviso la certificazione è cosa buona e giusta

    da noi è molto meno, quindi quelli certificati sono ancora la minoranza (probabilmente perchè o non ci hanno ancora pensato oppure sono produttori piccoli a cui non conviene)

    dato che dicevi che non conviene, quali sono i costi/problematiche per ottenerla?
    Ciao ho semplicemente detto agli amici del Piemonte che la certificazione vale molto di più di 10 centesimi.
    Per quanto riguarda i costi per ottenere la certificazione Giffoni si pagano 75 euro ad ettaro per tre anni e la quota d'iscrizione è di 50 euro, inoltre devi seguire il disciplinare di produzione, e devi rendicontare secondo il piano di controllo vigente ogni anno all'istituto di vigilanza, che annualmente controlla a campione i produttori iscritti al registro dei terreni della Nocciola di Giffoni IGP. Se non c'è convenienza è chiaro che i produttori non si iscrivono e non certificano. Che siano piccoli o grandi non cambia nulla, ma voi non avete le O.P. che commercializzano il prodotto?

    Originalmente inviato da ogurek Visualizza messaggio
    da noi in Piemonte dipende quante ne hai.
    la certificazione costa:
    <1 ha = 55€
    da 1 a 3 = 80€
    da 3 a 15 = 130€
    oltre non so, tanto non ne avrò mai tante così

    più mi pare 20€ per la prima visita.

    quest'anno per le IGP danno 6€ in più al quintale.

    adesso, non so quanto producete voi per ha lì ha Giffoni, ma da noi basta farne 30q e hai già un ritorno che ti copre le spese e ti resta ancora qualcosa.
    non è granchè però non costa fatica.

    il sito mi pare sia www.inoq.it , dal quale si possono scaricare tutte le informazioni ed i prezzi
    ciao
    Mi dispiace ma non sono d'accordo, non devi dire che tanto hai guadagnato qualcosa, ma quanto hai perso, quando vendi il prodotto IGP, stai vendendo un prodotto che identifica il territorio, con tutte le garanzie di rintracciabilità che in questo mondo globalizzato non è poco, quindi penso che il prodotto IGP vada venduto molto di più.
    Differenze tra le principali aree di produzione
    (rapporto Confagricoltura su NocciolaRe)
    PIEMONTE
    LAZIO
    CAMPANIA

    MARCHI
    IGP TONDA GENTILE TRILOBATA
    DOP NOCCIOLA ROMANA
    IGP TONDA DI GIFFONI: attività scarsa

    Leggendo la presentazione il settore corilicolo italiano di Confagricoltura sul sito nocciolaRE viene fuori che tra le nocciole a marchio quella con più scarsa attività è la Giffoni, ma leggendo il vostro forum viene fuori una realtà completamente diversa, quindi significa che le organizzazioni che dovrebbero aiutare gli agricoltori, non conoscono il loro mondo, è questa la vera tragedia.
    Ultima modifica di 90 c; 21/11/2013, 13:12. Motivo: unione messaggi consecutivi .Utilizza la funzione modifica messaggio

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  • ogurek
    ha risposto
    Originalmente inviato da GIFFONI Visualizza messaggio
    Rispondendo alla domanda dei prezzi dipende dalla resa, se fai una resa media di 450 grammi su 1 kg viene fuori:
    2,45 euro al kg per la varietà Tonda Giffoni;
    2,70 euro al kg per la Nocciola di Giffoni IGP;
    beh, la forbice di prezzo è notevole, quindi a mio avviso la certificazione è cosa buona e giusta

    da noi è molto meno, quindi quelli certificati sono ancora la minoranza (probabilmente perchè o non ci hanno ancora pensato oppure sono produttori piccoli a cui non conviene)

    dato che dicevi che non conviene, quali sono i costi/problematiche per ottenerla?

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  • tommaso x
    ha risposto
    Sentire parlare di nocciole a 6 euro sembra un miraggio,poi sentire parlare di IGP non ne parliamo proprio,nel viterbese questi benefici non esistono!!!
    I prezzi sono sottoposti a blocco per non parlare poi dell' IGP,interessi che remano contro tutto ciò,perchè tutto ciò andrebbe contro chi manipola il mercato e a favore dei produttori.

    SALUTI
    Ultima modifica di tommaso x; 19/11/2013, 20:38.

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  • GIFFONI
    ha risposto
    Buonasera agli amici di forum macchine.
    Volevo chiedere agli amici del Piemonte come mai la Nocciola Piemonte IGP è quotata solo 0,10 centesimi in più, rispetto al prezzo di mercato, da noi qui a Giffoni con questi soldi non riusciamo neanche a coprire i costi della certificazione, per non parlare di tutti gli obblighi e i controlli imposti dal disciplinare.

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  • ikonicazy
    ha risposto
    [QUOTE=Green-Gold;659779]
    per Natale prevedo un 6,5 p.r.
    Green-Gold[/QUOTE

    Scommettiamo un caffè che da qui a Natale non salgono più e rimangono a 6 euro se non meno???

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  • tommaso x
    ha risposto
    Ma state scherzando,sgusciatori ,allibratori,che cercano un confronto con i produttori!!!
    E a quale scopo???????
    Come se per esempio la Ferrero giustificasse in qualche modo il blocco dei prezzi che ha indotto nel Viterbese.
    Non esistono punti d'incontro con queste persone ,non ci sperate proprio!

    Saluti

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