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Colture da sovescio: agronomia e tecniche colturali

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  • Colture da sovescio: agronomia e tecniche colturali

    salve a tutti,
    la varietaà di sovescio perenne è un trifoglio detto subterraneum ( sotterraneo)
    In toscana cominciano ad impiegarloin quantoa differrenza degli altri inerbimenti, nei periodi estivi secca e non compete idricamente con le colture.
    La migliore per l'azoto resta comunque la FAVA.

  • #2
    Ciao per il sovvescio consiglio il lupino bianco. come dice esattamente turbo star l'unico problema che patisce un po il ristagno idrico poi per il resto non necessita di nulla. ciao

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    • #3
      Ma se tralasciamo l'agricoltura biologica l'utilizzo delle culture da sovescio conviene?
      [FONT=Comic Sans MS]Gianpietro[/FONT]

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      • #4
        Conviene nel contesto della misura f,mi danno 100 euro/ha in piu. io uso l'orzo zootecnico buttato a spaglio.

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        • #5
          Originalmente inviato da 115
          Conviene nel contesto della misura f,mi danno 100 euro/ha in piu. io uso l'orzo zootecnico buttato a spaglio.
          Se non ci fossero i contributi non converrebbe far niente
          [FONT=Comic Sans MS]Gianpietro[/FONT]

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          • #6
            Ciao a tutti

            Avrei alcune domande su sovescio e supponngo idi aver fatto bene a rispolverare una vecchia discussione invece di crearne un'altra simile

            Ho un piccolo terreno fortemente argilloso da usare come orto nella sola stagione primaverile-estiva
            Durante quella invernale vorrei fare un sovescio per arrricchire di azoto la terra
            in primavera usare metà orto per me e lasciare l'altra metà ad un sovescio estivo

            da quel poco che ho letto su quache libro e sulla rete avevo pensato di fare un mix di sementi perchè madere natura non semina le distese intere di una sola varietà

            Per il sovescio invernale avevo pensato di fare così
            80% leguminose 10% graminacee 5% crucifere e 5% aromatiche

            Legumnose: medica, trifoglio incarnato e sotterraneo, veccia vellutata, favino, pisello proteico, lupino bianco e loietto

            Graminacee: avena farro colza

            Crucifere: rapa da sovescio

            Aromatiche: cerfoglio e crescione

            Il mio problema è che non essendo un esperto e non avendo fatto studi di agronomia non so bene cos'altro aggiungere e soprattutto cosa usare per un sovescio estivo!!!!!

            Grazie mille anticipate

            Ciao

            gipi

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            • #7
              E' prprio quello che mi stavo chiedendo...
              Io ho alcuni ettari di mais che da anni non vedono il letame...
              Per il prossimo anno volevo fare un sovescio autunno-vernino seminando loietto e trinciandolo ad aprile...
              Qualcuno di voi utilizza il sovescio invernale in precedenza al mais?



              Originalmente inviato da Gianpi
              Ma se tralasciamo l'agricoltura biologica l'utilizzo delle culture da sovescio conviene?

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              • #8
                ma conviene fare tutte queste lavorazioni in piu con il gasolio alle stelle, o conviene buttare via un po di piu di concime?

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                • #9
                  Il fatto è che il concime chinico senza la presenza di sostanza organica diventa inutuilizzabile per le colture quindi sarebbe bene sempre tenere alto il livello di sostanza organica nel tereno per questo e per altri motivi.

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                  • #10
                    Eh bella domanda......

                    dipende cosa ti aspetti dal tuo terreno.
                    Considera che li sopra dovrai fare infinti raccolti perpetuabili e con un certo profitto.

                    la concimazione minerale senza una sistemazione a 360 gradi del sistema suolo fa ben poco ad una coltura.
                    lavorazione e sovescio anche se povero spesso rendono più di un apporto minerale o se apparentemente non è così i benefici si vedono a lungo andare.
                    Col sovescio non solo si apporta nutrimento al terreno ma si rompono i crostoni di lavorazione si ridistribuisce e si migliora l'acqua gravitazionale e capillare nel terreno, l'aerazione e soprattutto, cosa che non molti considerano e valutano, è il fatto che fare lavorazioni con S.O. verde si ha un impatto meno brusco sul terreno ossia l'effetto di ribaltamento della zolla viene mitiganto e con le lavorazioni successive di erpicatura e strippatura che dir si voglia si procede tranquillamente senza paura della compressione della fase strutturata dei glomeruli di terra.
                    certo di nafta se ne consuma tanta ma anche al terreno si deve dare un occhiata.
                    Molte cose si spiegerebbero meglio se tanti intelligentoni pratici di preservazione e difesa dei biotopi nonché amanti della lotta alla desertificazione spendessero 2 parole per i coltivi e le pratiche di conservazione.
                    il terreno si può ricondurre al concetto di ordine e disordine, quest'ultimo aumenta sempre con predite di energia, il nostro impegno e ridurre al minimo l'accelerazione.
                    scusate la poesia ma ci stava tutto.
                    Originalmente inviato da jag
                    ma conviene fare tutte queste lavorazioni in piu con il gasolio alle stelle, o conviene buttare via un po di piu di concime?
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                    • #11
                      Originalmente inviato da jag
                      ma conviene fare tutte queste lavorazioni in piu con il gasolio alle stelle, o conviene buttare via un po di piu di concime?
                      Ragazzi, siamo realisti....nonostante le bagianate degli ambientalisti al di fuori di un eventuale contributo comunitario una coltura da sovvescio non conviene. E' vero si migliora la fertilità del suolo e si migliora la qualità della coltura in successione ma va considerato che le lavorazioni raddoppiano e non è solo una questione di gasolio ma anche di ore di lavoro.
                      [FONT=Comic Sans MS]Gianpietro[/FONT]

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                      • #12
                        ma una trasemina di trifoglio incarnato grano come si e' sempre fatto fa cosi' schifo?
                        cioe' che nn ha letame lo ha sempre fatto, cioe' lo fa anke che lo ha , ma un taglio di fieno dopo la pressature della paglia ., fa sempre comodo, lo scomodo e' passare con lo spandiconcime e seminarlo a marzo.....
                        [CENTER]Gaute da suta [/CENTER]

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                        • #13
                          Girovagando tra gli scaffali di un'agraria ho trovato un sacco di brassica alba (senape bianca - sovescio per apporto di azoto+leggera fumigazione per i nematodi) da 50kg a 115€.

                          Come prezzo mi sembra altino, o no?
                          Ci sono altre colture, meno costose, per ottenere gli stessi risultati?
                          Un sacco da 50kg di trifoglio quanto costa?

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                          • #14
                            x alberto
                            se la memora nn mi inganna il trifolio doverebbe aggirarsi sui 2 euro al kg, pero' c'e da fare una considerazione,
                            per quanto riguarda la densita' di semina del trifolio e dellasenape bianca

                            e cioe' che per ettaro di trifolio per ottenere una buna densita ce ne va circa 20kg a ettaro mente
                            per la senape ce ne va solo 15 20kg
                            [CENTER]Gaute da suta [/CENTER]

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                            • #15
                              giampi
                              i trifogli non sono da sovescio
                              se ti sente la mia prof di agronomia ti scomunica ahahhah
                              secondo me nn bisogna vedere la quantita di massa vegetale che si produce , perche' le brassicacee, non sono azotofissatrici, ma sintetizzano l'anidride carbonica e utilizano la fertilita residua, meglio di altre piante, le uniche piante ke apportano un miglioramento al terreno sono le leguminose , anche se non paga l'cchio vedere delle piante piu piccole, minute vedi il ginestrino o il trifolio repens,
                              le brassicacee hanno un indubbio vantaggio , e cioe' quello di essere nematocite, cioe' di produrre una sostanza ke abbatta i menatocitinel terreno , cosa molto utile per chi coltiva bietole, e con il loro sviluppo far si che non crescano altre piante
                              [CENTER]Gaute da suta [/CENTER]

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                              • #16
                                Quindi se ho capito bene una coltura tipo brassica alba andrebbe bene per precedere ad es patate mentre per arricchire di azoto il terreno sarebbe preferibile usare il trifoglio?

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                                • #17
                                  x alberto tel
                                  bella domanda,
                                  ci sarebbe da fare un po di ripasso di quello che ho studitoa a scuola anni fa
                                  dunqua se nn sbaglio le culture agrarie si dividono in 2 grandi gruppi
                                  quelle da rinnovo, e quelle depauperatrici della fertilita
                                  tra quelel depauperatrici, se non mi sbaglio ci sono i cereali verninini, il loietto , e il mais da foraggio, e/o da insilato, il sorgo sudanese da erbaio,intendiamoci quello che ricaccia dopo il primo taglio,
                                  tra quelle da rinnovo ci sono tutte le brassicacee, il mais da granella, nel caso in cui gli stocchi vengono interrati,i prati polifiti poliennali, i medicai, gli erbai da trifolio traseminati,i piselli, la soya, e anche le patate,

                                  questa grande differenza e' dovuta da 3 principali motivi che sono
                                  1)colturre che abbisognano di terreni poveri che crescere, oppure di terreni fertili
                                  2) colture che apportano fertilita come le leguminose
                                  3) colture che lsciano in campo molti residui colturali ke vengono incorporati al terreno

                                  Ora torniamo a bombam, e chiedimoci la patata di quale gruppo, o a quali gruppi appartiene,appartengono?
                                  secondo me appartiene al primo e al terzo
                                  per cui mi sentirei di consigliare la senape bianca come sovescio , ma con un cosnsiglio quello di trinciare la senape prima di andare a seme, ma anche di scegliere una varieta di patata resustente all'antracnosi e alle varie virosi , quelladel tabacco , quella del nosaico, ect ect
                                  ma in questo caso lascio la parola a chi piu eesperto in orticultura, perche' il lo faccio per hobbies
                                  [CENTER]Gaute da suta [/CENTER]

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                                  • #18
                                    X ggyno
                                    Originalmente inviato da Gianpi
                                    Medica e trifoglio vengono utilizzati nei seat aside non sono propriamente culture da sovescio bisogna però ricordare che sono piante azoto fissatrici, non necessitano o quasi di irrigazione e producono una radice molto profonda che rompe gli strati del terreno favorendo lo scolo dell'acqua e l'ossigenazione.
                                    E io cosa ho detto ? Non sono culture da sovescio però si possono utilizzare per i terreni a riposo.

                                    Nb: i cereali autunno vernini (es orzo) possono essere utilizzati come culture di copertura durante il periodo invernale.
                                    [FONT=Comic Sans MS]Gianpietro[/FONT]

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                                    • #19
                                      giampi
                                      sono coltue da svescio, perche' secondo me mettere in secondo pino , rispetto alla aenape bianca e' sbagliato
                                      come sarebbea dire non sono propriamente ?
                                      cioe' se io le semino e non le sfacio x fini zozotecnici, sono coltura da sovesio
                                      come del resto se facessi ipoteticamente un erbaio di piselli proteici o di soya , e poi li interrassi integralmente
                                      anzi a maggior ragione sulle brassicacee, che ti fanno uno scafasso di materiale verde, ma in pratica esauriscono con le loro radici la fertilita residua, cioe ne tolgono , ne apportano nulal , ma la rendono in una forma piu degradabile, e dopo la mineralizzazionedelal sostanza organica, assimilabile
                                      [CENTER]Gaute da suta [/CENTER]

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                                      • #20
                                        vorrei spendere due parole per senape e cipolle.

                                        l'interro di queste colture in perdita di produzione o in pre fioritura come giusto sia senza dubbio avvalora il terreno ma vorrei far notare che sono due colture la prima in particolare ricche di composti a base di zolfo, questo in suoli umidi tendenzialmente argillosi si combina molto facilmente fino alla forma ridotta dell'acido solforico.
                                        questa purtroppo fa più danni che benefici alla coltura in termini di nutrizione minerale, creando aree di stress se non di deperimento.
                                        inoltre data la sua forma ionica crea problemi nell'adsorbimento degli ioni apportati con la concimazione.
                                        infine si deve considerare lo sforzo energetico di molte colture per adeguare questo tipo di zolfo alle sue esigenze.
                                        certo la scelta della coltura successiva sicuramente cadrà su piante a fabbisogni non selettivi e bassa tendenza alla fitotossicità del terreno.
                                        vorrei fare un'ultima considerazione su quanto detto in precedenza:
                                        fare attenzione ai costi è vitale per un'azienda ma pensare di andare secondo natura anzicchè forzare di continuo le produzioni sicuramente non fa male.
                                        lodando il sovescio non lo vado ad imporre in tutti i cicli produttivi ma un'alternativa periodica ci vuole.
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                                        • #21
                                          Originalmente inviato da AlbertoTel
                                          Quindi se ho capito bene una coltura tipo brassica alba andrebbe bene per precedere ad es patate mentre per arricchire di azoto il terreno sarebbe preferibile usare il trifoglio?
                                          E' come hai detto tu con un piccolo appunto: trifogli e mediche hanno bisogno di alcuni anni per consolidarsi bene quindi di solito non vengono utilizzati per il sovescio ma sui terreni a riposo (ricordo che anche medica e trifoglio producono un elevato quantitativo di biomassa solamente un pò più lentamente).
                                          [FONT=Comic Sans MS]Gianpietro[/FONT]

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                                          • #22
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                                            l'affrencamentodi un medicaio e' vero che ci vogliono anni, ma per il trifolio se seminato a marzo ci vogliono un paio di mesi, tante verp keil trifoglio icarnato viene trasemiato in mezzo all'orzo a febbraio marzo , e interrato a ottobredell'anno stesso oppure a aprile l'anno dopo se si usa x foraggio
                                            secondo me x u set aside , benvengono le leguminose, ma lo farei con altre essenze, a seconda del terreno che si ha, sia come struttura , che come ph,
                                            perche elevate biomasse da interrare, diminuiscono il ph
                                            [CENTER]Gaute da suta [/CENTER]

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                                            • #23
                                              Originalmente inviato da ggyno
                                              anzi a maggior ragione sulle brassicacee, che ti fanno uno scafasso di materiale verde, ma in pratica esauriscono con le loro radici la fertilita residua, cioe ne tolgono , ne apportano nulal , ma la rendono in una forma piu degradabile, e dopo la mineralizzazionedelal sostanza organica, assimilabile
                                              Quindi il sovescio con brassica non sarebbe l'ideale per terreni lasciati a sè stessi per anni e con alcune caratteristiche "nomale" (terreno compatto e poco permeabile, cotica erbosa molto scarsa, fortemente esposto al sole d'estate): la coltura non apporta azoto ma sfrutta gli elementi presenti.
                                              Se dovessi provare a recuperare il terreno partendo da agosto cosa dovrei fare? Tenendo presente che non dispongo di ripuntatore ma solo di aratro monovomere (profondità max 30-40 cm).
                                              Il letame arriverà a ottobre.
                                              Nel mentre posso provare a seminare qualcosa, tenendo presente che la posizione del terreno (in cima a una collina, ventilato, molto soleggiato e inclinato) favorisce parecchio l'evaporazione dell'attuale poca acqua disponibile?

                                              Cosa potrei seminare a sett/ottobre? Con quale risultato?

                                              Grazie

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                                              • #24
                                                ciao a tutti per il sovescio vanno bene le leguminose come, favino, veccia lupino, trifoglio incarnato e pisello proteico poichè arricchiscono il terreno di azoto atmosferico. tra le graminacee vanno bene l'avena, loietto, segale. tra le crucifere la colza, il rafano e la senape.
                                                il rafano e la senape sono piante nematocide.


                                                rispondo a ggyno
                                                la scelta delle colture da sovescio di pende anche dal tipo di terreno che si ha!!!!!!!!!!!!!!!!!


                                                rispondo ad alberto tel
                                                visto il terreno che hai, la giacitura e l'esposizione non favorevole per il sovescio, ti consiglio di utilizzare fertilizzanti organici ( letame ).
                                                e poi, o usi il sovescio o il letame. se usi tutti e due rischi di creare solo problemi al terreno, falda e coltura.
                                                Ultima modifica di

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                                                • #25
                                                  x sandro82
                                                  tu che sovesci fai nei tuoi terreni, e perche'??
                                                  e che significa di pende da che terreni hai?
                                                  Come giacitura?
                                                  Come tessitura?
                                                  Come pH?
                                                  Come analisi chimica?
                                                  Perche' in fin dei conti sia il pisello , che il trifoglio son 2 leguminose..
                                                  Se mi dici che il pisello vegeta meglio in quel terreno rispetto al trifoglio puo' avere un senso, perche' rispetto alla semplice produzione di biomassa e' uguale.
                                                  Quali sono i riscdi cui parli nell' abbinare il sovescio al letame?
                                                  Di uno squilibrio nel rapporto C/N?
                                                  Di una eccessiva acidificazione nei terreni poveri di calcio?
                                                  mi pare eccessivo di parlare di problemi di nitrati in falda , anche perche' sia il letame che il sovescio son pratiche dove i l'azoto viene mineralizzato lentamente, in cui l'azoto e' per sua natura a lenta cessione, e comunque con letamazioni normali, (letame, non liquame), sui 25/30ton ad ettaro annui , in terreni di medio impasto, con scheletro quasi assentee con cover crop nei periodi vuoti tra una coltura e un altra periodi di maggiore piovosita'(e non e' detto che questi periodi debbano necessariamente essere quelli invernali) prima di avere nitrati in falda , ce ne vuole..
                                                  Sulla struttura del terreno non mi pare..
                                                  [CENTER]Gaute da suta [/CENTER]

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                                                  • #26
                                                    rispondo a ggyno
                                                    a me hanno sempre insegnato alle superiori, all'università, e in campagna direttamente, che quando si fanno delle domande si deve dire sempre che tipo di terreno si ha.
                                                    perchè, penso lo sappia anche te, che un terreno argilloso è ben diverso da uno sabbioso o un medio impasto, sia per le proprietà chimiche, fisiche, sia quelle biologiche.
                                                    per quanto riguarda l'azoto, lo sai anche te che può creare problemi non solo alla falda, ma anche alla coltura stessa se ce ne in eccesso.

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                                                    • #27
                                                      Originalmente inviato da TurboStar
                                                      infatti nel vigneto della scuola si semina il lupino x fare il sovescio,e poi verso la fine di maggio si fresa e la vigna è molto rigogliosa e la vendemmia è stata abbondante.
                                                      Leggo solo ora questo vecchio intervento, mi era passata per la testa questa idea anni fa ma poi ho desistito pensando fosse irrealizzabile, ora lo leggo qua e la curiosità aumenta

                                                      Nessuno ha esperienze o considerazioni su questa tecnica???

                                                      GRAZIE e ciao!!!




                                                      Dopo le prime ricerche nascono le prime domande "mirate", ho letto su parecchi siti che il sovescio è una tecnica parecchio utilizzata in viticultura (qui da noi non si è mai visto.....) spesso però la semina viene fatta in estate autunno e il soscio in primavera. Qui da noi in campo aperto si è soliti seminare il lupino in questi mesi per poi interrarlo dopo un paio di mesi, secondo voi si può utililazzare questa tempistica anche in vigneto??
                                                      Ultima modifica di Motivo: unione messaggi consecutivi

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                                                      • #28
                                                        c'e limite e limite alla sostanza organica
                                                        oggi come oggi , avere dei terreni con un tasso di sostanza organica superiore al 1,5% e' quasi un miraggio, per cui oggi come oggi parlare di un eccesso di sostanza organica da minerlizzare , mi pare un po eccessivo.
                                                        Da noi in terreni di medio impasto sub acidi, e' capitato piu volte che in annate in cui c'e troppa erba da affienare , di trinciare e interrare dei bellissimi loietti, ad inizio giugno, e di aggiungerci ancore del letame , e fare le concimazioni chimiche come negli altriappezzamenti, e di avere dei mais belli, senza risentire ne come pH, ne come rapporto C/N , certo queste sono eccezioni , e comque anche se costano ogni 5/10 anni una analisi chimica la facciamo , giusto per sapere a che punto siamo.
                                                        anni i fa era un problema l'interramento ,oggi un po meno....
                                                        Un paio di anni fainoltre chiesi ad un professore di agraria, come evitare di acidificare troppo il terreno, nel caso di una eccessiva quantita' di bio massa, sopratutto sei sovesci di crucifrere ,senza andare a calciTare, e mi confermo che lo sfalcio (per cui anche la trinciatura)almeno una settima prima della aratura , limitava i problemi legati al pH .
                                                        [CENTER]Gaute da suta [/CENTER]

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                                                        • #29
                                                          Originalmente inviato da SteManto Visualizza messaggio
                                                          GRAZIE e ciao!!!
                                                          Dopo le prime ricerche nascono le prime domande "mirate", ho letto su parecchi siti che il sovescio è una tecnica parecchio utilizzata in viticultura (qui da noi non si è mai visto.....) spesso però la semina viene fatta in estate autunno e il soscio in primavera. Qui da noi in campo aperto si è soliti seminare il lupino in questi mesi per poi interrarlo dopo un paio di mesi, secondo voi si può utililazzare questa tempistica anche in vigneto??
                                                          Certamente Stefano , l'importante e sovesciare al momento della fioritura, in modo da massimizzare l'apporto di azoto fissato.

                                                          P.S. comunque per l'aumento della sostanza organica, consiglio sempre l'apporto di letame maturo, ma se non riesci a portare a termine la distribuzione il sovescio ha sempre un effetto positivo relativamente alla tua situazione.

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                                                          • #30
                                                            ciao
                                                            il pisello proteico secco me lo pagano con un giusto prezzo! devo dire buono!
                                                            lo trebbiato 3 settimane fa!

                                                            ciao urbe83
                                                            che peccato erano cosi belle le tue piante!
                                                            che spreco!!!!! io l'ho faccio il sovescio con il pisello ma dopo che ho tirato su i baccelli! non ci hai mai pensato di fare anche te cosi?

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