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Olivo su roccia

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  • Olivo su roccia

    Buongiorno sono nuovo e come tanti sto' cercando di farmi una coltura sull'argomento.
    Ho "risistemato" un oliveto abbandonato e a suo tempo impiantato sulla "roccia" da mio nonno e la cosa che vi chiedo e' : le caratteristiche organolettiche dell'olio che viene fuori da un oliveto in piena terra e da uno su terreno roccioco come quello di mio nonno, sono diverse ?
    Incide la maggiore o minore fertilita' del terreno ? O c'e' "solo" una differenza di quantita' e dimensioni della pianta ?
    Ciao e grazie a coloro che con la loro esperienza possano fornirmi qualche indicazione

  • #2
    Le caratteristiche organolettiche dell'olio variano al variare del tipo di terreno; dalle mie parti c'è la terra rossa, la terra nera, la terra bianca, la terra argilloso, la terra sabbiosa ecc.) a prescindere dalla presenza di roccia. Generalmente su terreno roccioso la resa è più alta perchè trattasi di terreni aridi, caldi e la minor presenza di acqua si manifesta anche sul frutto. La minor o maggior fertilità del suolo incide sul quantitativo del raccolto, non sulle caratteristiche organolettiche.

    Altro fattore molto importante che influisce sulle caratteristiche organolettiche sono le condimeteo dell'annata.

    Ciao!
    Ciao...Ciao!
    Luigi

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    • #3
      Grazie ....
      Se mi e' concessa un'altra fesseria, trattandosi di una settantina di piante in provincia di Frosinone a 500-600 metri di altezza, non avendo la possibilita' di irrigare, ha un senso mettere delle cisterne che si riempano con l'acqua piovana e che mi permettano di dare 60-70 lt di acqua a pianta (si tratta di polloni, 4 o 5, ricresciuti dopo un incendio 6 anni fa') in casi come questo che non piove da piu' di un mese ?
      Intendo dire, "annaffiarle" una volta in attesa della prossima pioggia puo' comunque dare un aiuto alla pianta o e' completamente inutile ?
      Vorrei ripiantare 7 piante dove i vecchi ulivi non sono riusciti a "ricacciare" e vorrei mettere la cultivar FRANTOIO (le altre sono quasi tutte leccino e 3-4 itrana), che pero' mi sembra di aver capito sia molto sensibile al freddo. Qualora fosse vero, esiste comunque una percentuale di successo per cui vale la pena rischiare ? E' davvero cosi' sensibile alle gelate ?

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      • #4
        L'ulivo è una pianta che sopporta come poche la siccità e i terreni aridi ; ma, (lungi da me la volontà di offenderti) la tua idea mi sembra abbia molti limiti (si riempiranno abbastanza da garantire quel minimo? e se non piove fino ad agosto che fai abbandoni le piante al lore destino provocando uno scompenso idrico che le porterà ad abbandonare le drupe? quanto costerebbe il tutto? ). Da noi la coltura dell'ulivo si pratica proprio nei terreni rocciosi, aridi, caldi difficilmente destinabili ad altre colture e la siccità in puglia è famosa quanto cattiva .

        Secondo me al tuo oliveto è sufficiente la pulizia del terreno dalle erbacce che seccando potrebbero incendiarsi (mi è sembrato di capire che l'avete perso con questo sistema), 3-4 trattamenti primaverili mirati alla salute dell'albero irrorando con anticrittogamico, insetticida e concime fogliare e 2-3 kg (da aumentare fino a 8-10 per piante adulte) di un buon concime composto a fine inverno.

        Per quanto riguarda le cultivar quelle da te citate non le conosco, ma se vuoi occuparti di questo oliveto (e lo faresti a livello hobbistico, ho capito bene?), pianta cultivar autoctone .

        Ciao!
        Ciao...Ciao!
        Luigi

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        • #5
          Non mi offendo assolutamente e tutto quello che dici non puo' che aiutarmi a rendermi conto se le idee che mi passano per la testa sono assolute fesserie o meno ...
          Ho iniziato a lavorarlo a Marzo, l'ho potato (ho chiesto un po' e mi hanno di tagliare polloni, succhioni e di cercare di aprire la chioma al centro per far passare luce e aria) ho pulito da rovi e erbacce di tutti i tipi e ho messo della nitrophoska gold ( 1 quintale ) che mi avevano regalato dei vicini .....
          Per i trattamenti e' ormai troppo tardi ?
          E' vero che esistono dei concimi fogliari che aiutano contro la siccita' ?
          Grazie ancora
          Alessandro

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          • #6
            Qualcosa l'hai già fatta...bene.
            Nella potatura ci sono operazioni semplici che può fare chiunque (asportazione sempre e senza indugio di polloni e succhioni) ma ce ne sono altre (impostazione della pianta giovane, eliminazione di qualche branca principale un po' stretta) che almeno per le prime volte è preferibile farle fare da personale esperto in tua presenza così "rubi" il mestiere .
            I concimi fogliari sono principalmente a base di azoto e, nei casi specifici, contengono microelementi (boro, ferro, zinco) e non mi risulta che abbiano a che fare con la siccità (che mi sembra tu abbia particolarmente a cuore in maniera non giustificata).
            I trattamenti si possono effettuare sempre rispettando il tempo di raccolta (io ne effettuo 4 a distanza di un mese lun dall'altro a partire da gennaio-febbraio fino a fine giugno.

            Ciao!
            Ciao...Ciao!
            Luigi

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            • #7
              Allora diciamo che per quest'anno niente trattamenti perche' ormai siamo fuori tempo, non mi resta che andare a fare le buche con il piccone per piantare .... ad Ottobre piantoni di un anno ?
              Sono preoccupato per la siccita', perche' mi stupisco come una pianta possa resistere tanto tempo esposta al sole senza acqua e riuscire a sopravvivere. Ma mi sembra di capire che e' una preoccupazione dovuta all'ignoranza di chi non conosce neanche le basi principali e scontate ... meno male, quest'anno mi accontenterei di raccogliere cinquanta-cento chili di olive e' una speranza vana ? I fiori ce li hanno e sembra che stiano anche legando ... la siccita' mi preoccupava anche perche' mi sembra di aver sentito che la pianta in mancanza di acqua lascia cadere i frutti.

              Comunque e' una bella sensazione vedere che c'e' qualcuno a cui si puo' chiedere e ottenere un aiuto, come nei vostri forum. Io sono di Roma e vi assicuro che ormai la gente prima di uscire di casa si prepara come se andasse in guerra e non ci pensa nemmeno a chiedere aiuto.... pensate a darlo !

              Grazie

              Alessandro

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              • #8
                Tanto per cominciare il tuo grazie lo ritengo fuori posto in quanto siamo tutti su questo forum per divertirci a DARE e AVERE (e adesso si farà sentire Johndin perchè ho scritto in maiuscolo) e ti garantisco che anche per me è più quello che ottengo che quello che do.

                Vanno bene le piante di un anno; gli ulivi hanno bisogno di un po' d'acqua nei primi 3-4 anni poi sono in grado di affrontare periodi di siccità con disinvoltura; non concimare in fase di piantumazione, non ce ne bisogno (anzi), fai in tempo a concimare l'anno successivo (ottimo il nitrophosca gold) integrando con concimazioni fogliari contenenti i microelementi. Non è vero che cadono le olive a causa della siccità ma a causa di scompensi idrici che possono avvenire anche a seguito di una irrigazione non corretta (le irrigazioni o si effettuano con rigolarità durante tutto il periodo di siccità o è preferibile non farle per niente, e questo non vale solo per gli ulivi). Non puoi pretendere che tutti i fiori diventino olive (gli alberi non reggerebbero il peso) ma una cascola più o meno vistosa è naturale (anzi auspicabile).
                A proposito di fiori, i tuoi ulivi stanno legando adesso? Da quanto tempo non li vedi? I miei hanno le olive grosse come semi di arancio. Dai polloni (anche se trascurati) di 5-6 anni di 70 piante bisognerà raccogliere decisamente più di 100 kg di olive. A proposito, fai vedere quei polloni da personale esperto, non vorrei che fossero troppo stretti (non bastano 2 per pianta?).

                Ciao!
                Ciao...Ciao!
                Luigi

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                • #9
                  Le irrigazioni o si effettuano con regolarita' o e' meglio non farle per niente !? Questo e' un altro bel dubbio risolto.
                  Gli ulivi non li vedo da un pao di settimane e alcune piante stavano ancora con i fiori belli "vivi", puo' dipendere dall'altitudine o dal fatto che ho finito di liberare le piante dai rovi a fine marzo primi di Aprile ? O dalla potatura che per abbassarli li ho dovuto tagliare abbastanza (ho tagliato tutto quello che andava perche', credo alla ricerca di luce erano "spigati" verso l'alto tanto da sembrare oleandri anziche' ulivi ....
                  Se ne facessi 100 kg di olive sarei soddisfatto perche' hanno sempre reso 16-18 lt a q.le e mi sarebbero sufficienti per tutto l'anno (vivo da solo).
                  Pero' quello e' un oliveto che quando lo curava mio nonno, rendeva al massimo 3-4 quintali nelle annate buone (anche se oltre allo zappone non credo usasse concimi o altro) e facendo le dovute proporzioni, pensando alla potatura alle piante che sono ancora giovani, al fatto che alcune, una decina, non hanno fatto per niente fiori ( e' sintomatico di qualcosa o puo' capitare ?) .....
                  Per quanto riguarda i polloni ho guardato gli altri oliveti vicini e ne hanno lasciati 4 a volte 5, in effetti 6 sono troppi ma nel dubbio li ho lasciati pensando che avrei fatto sempre in tempo a tagliarli in base alla "reazione" della pianta alla potatura. Ma e' un problema di arieggiamento e luce o se sono troppi e' un problema di sostanze che le radici non riescono a reperire a sufficienza ?
                  Mettere del letame in superficie senza interrarlo, ha un senso ? E' un terreno scosceso e terrazzato e anche senza pietre, non potrei andarci con il motocoltivatore .... e zapparlo tutto a mano e' una bella impresa !
                  Domani vado a cominciare a scavare le buche ... larghe e profonde un metro ? Ma davvero quando mettero' le piante non devo mettere del letame sul fondo della buca come ho letto da qualche parte ?

                  Ciao !

                  Alessandro

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                  • #10
                    Il fatto che i miei ulivi sono vegetativamente più avanti dei tuoi non dipende da tecniche di lavorazione ma solo da differenze di clima di regioni diverse; le tue olive oggi saranno grosse come grani di pepe.

                    Il tuo oliveto, se manutento con il minimo necessario (pulizia del terreno, potatura, concime e qualche trattamento) dovrebbe produrre 3-4 ql di olio, non di olive (ho capito bene?).

                    L'ulivo è molto soggetto all'alternanza produttiva se abbandonato a se stesso, più lo manutenti meno si manifesta questa caratteristica della pianta.

                    Secondo me anche 4 polloni sono troppi ma solo per un minimo di spazio vitale di ogni pollone (preferisco piante basse e larghe che non strette e affusolate); l'apparato radicale, presumo ormai secolare, comunque ne avrà per tutti.

                    Ha sempre senso effettuare qualsiasi operazione finalizzata alla miglioria di qualcosa, quindi meglio interrare il letame che lasciarlo così sul terreno come meglio lasciarlo così sul terreno che non dargliene per niente; se l'alternativa alla zappa non c'è... anch'io lo lascerei così sul terreno.

                    Infine le buche...la "tradizione" che vuole le dimensioni da te accennate nasce
                    50-60 anni fa o più quando la piantagione di un oliveto era sovvenzionato dallo Stato; era stanziato un tot a buca (praticamente ti pagavano il lavoro di scavo) a patto che le buche fossero delle dimensioni di 1mx1mx1m e distanti tra loro di 10-12m. Fossi in te le farei (a mano con il piccone) molto ma molto più piccole. Ti racconto che sei anni fa possedevo, mio malgrado, un piccolo vigneto; mi ero messo in testa di commutarlo ad oliveto e,per non perdere l'utile (?) di alcuni anni da quel terreno, piantai le piantine di ulivo tra le vigne con una buca che si e no era 30x30x30 (cm.). L'anno scorso eliminai il vigneto e oggi i miei ulivi (potati) hanno un tronco di 15 cm di diametro e un'altezza di 3,5 metri. Una buca grande è sicuramente una buona operazione ma fatta a mano credo lo sia un po' meno. In una buca del genere si potrebbe mettere del letame ben maturo isolato da uno strato di terreno normale dal pane di terra della piantina (se il letame non ben maturo entra in contatto con le tenere radici, i rischi di bruciare le piantine sono alti)... rimango del parere che hai una vita per concimare i tuoi ulivi (letame o non letame).

                    Ciao!
                    Ciao...Ciao!
                    Luigi

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                    • #11
                      E' interessante questa cosa delle buche meno male perche' ieri ci ho provato con il piccone ed e' veramente tutta roccia e sassi.
                      La brutta notizia e' che si sono seccati tutti i fiori e ci saranno 10 olive per ogni pianta e purtroppo non solo il mio, ma tutti gli oliveti di quel versante della montagna e per chi sulle olive ci conta per viverci e' veramente una tragedia.
                      La gente del posto dice che e' tirato lo scirocco per un paio di giorni e' li "bruciati" tutti.
                      A conferma della tua preparazione ed esperienza, posso dire che davvero le olive che ci sono sono grandi come grani di pepe.
                      Chissa' se si poteva fare qualcosa ....

                      Ciao

                      Alessandro

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                      • #12
                        .... ma si puo' considerare l'acqua come veicolo tramite il quale le piante riescono ad assorbire le sostanze di cui abbisognano ? Se e' vero, allora in casi di siccita' non si puo' provare a fornirgli le sostanze per via fogliare ? Oppure ho detto un'altra bestialita' ?

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                        • #13
                          Dimenticavo di dirti che la distanza di 10-12 m. tra le buche era dettata per evitare che la gente, attratta dal miraggio del denaro, facesse le buche una attaccata all'altra ed ottenere così maggior sovvenzionamento.


                          Le "sciroccate calde" è un fenomeno che colpisce duro anche da noi (e non solo gli oliveti); non si può far niente se non le già citate elementari pratiche di olivicoltura mirate a tenere in buona salute la pianta.

                          Hai presente quando si va al mare, in spiaggia che la sabbia scotta sotto i piedi e a pochi metri l'acqua è fredda? bene...con le irrigazioni(che si effettuano solo d'estate, in inverno non ce ne bisogno) l'apporto di acqua serve ad abbassare la temperatura del suolo arido ed esposto al violento sole estivo che altrimenti tenderebbe a cuocere i capillari delle radici. Prendi per buono il fatto che l'ulivo si nutre d'inverno (quando la terra è fresca e umida) ed è a posto per tutto l'anno. Con applicazioni di concime fogliare nel periodo estivo sta meglio e, ancor di più, con la pratica della fertirrigazione (nell'impianto di irrigazione alimentato da pompe di pozzi artesiani, motoponpe ecc. si inietta del concime liquido che tramite l'acqua raggiunge ogni singola pianta). Ti ricordi a proposito dell'alternanza di produzione? ti dicevo che più correttamente e puntualmente è manutento l'oliveto e meno è soggetto a tale fenomeno. Ora puoi trarre le tue conclusioni ed effettuare le pratiche di olivicoltura che puoi in base alle tue possibilità e risorse; io non ho la possibilità di effettuare alcuna forma di irrigazione. Se qualche concetto ha bisogno di ulteriori approfondimenti, chiedi senza indugio!

                          Ciao!
                          Ciao...Ciao!
                          Luigi

                          Commenta


                          • #14
                            Grazie ( non ti arrabbiare .... ) faro' tesoro di quanto mi hai detto !

                            Ciao !

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                            • #15
                              E chi si è arrabbiato? e perchè dovrei arrabbiarmi?


                              To ho risposto per il piacere di farlo e di chiaccherare di ulivi con te.
                              Ciao!
                              Ciao...Ciao!
                              Luigi

                              Commenta


                              • #16
                                Ma se e' vero che tutti i concimi vanno interrati e visto che non posso interrare perche' e' inerbito e perche' zappare tutto l'oliveto sarebbe follia .... se il concime glielo do' con 50 litri di acqua a pianta , puo' essere un'idea o e' comunque controproducente ?
                                Insisto con i 50 litri perche' ho una tintoria vicina che continua a buttare fusti di plastica da 50 litri con i quali gli portano i prodotti di lavaggio e qualcosa mi piacerebbe inventarmi, ne metterei un pao a pianta sfruttando la pendenza .... puo' essere un esperimento da fare o e' soltanto l'ennesima stupidata ?

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                                • #17
                                  Sono felice di rileggerti, l'ultimo tuo post mi ha lasciato un po' perplesso...ho riletto più volte il mio al quale tu mi hai detto di non arrabbiarmi...ma...non capisco.
                                  Meglio così.

                                  I concimi è preferibile interrarli ma non è detto; io il concime non lo interro (non lavoro la terra dell'uliveto perchè avrei grosse difficoltà a praticare il tipo di raccolta che effettuo che è la raccattatura) ma uso l'accortezza di darlo in condimeteo favorevoli in modo che nei 3-4 giorni successivi alla somministrazione del concime non piove e così basta l'umidita del terreno e quella notturna per far si che i principi attivi transitano nel terreno. Anche se dopo una settimana si vedono ancora i granelli per terra, sono ormai privi dei suddetti principi attivi(diverso è se piove appena finito di concimare, la pioggia dilaverebbe tutto).
                                  Non è sbagliato sciogliere il giusto quantitativo di concime per pianta in un po' d'acqua (non ha importanza se 50 o 5 litri); 6-7-8 kg di concime per pianta ci vogliono (se ce ne dai di più non commetti peccato), vedo l'operazione un po' macchinosa ma se pensi di poterla fare...va bene.

                                  Ciao!
                                  Ciao...Ciao!
                                  Luigi

                                  Commenta


                                  • #18
                                    Il mio "non ti arrabbiare" era una battuta riferita a quando mi ha detto che i miei ringraziamenti erano fuori posto .. ripeto era una battuta.
                                    Se metto nitrophoska servono 7-8 Kg per pianta ? Io ne avro' messi un 3 Kg ....
                                    Mi dici che e' meglio far assorbire le sostanze con l'umidita' piuttosto che con la pioggia ? E pensare che io ho aspettato di essere sicuro che piovesse non appena avevo finito di spargerlo .... ma allora non e' vero che l'azoto deve essere assorbito il prima possibile per evitare che volatilizzi a contatto con l'aria ?
                                    In effetti l'operazione di sciogliere il concime con l'acqua e' macchinosa, ma avrebbe avuto un senso se avesse aumentato notevolmente la funzionalita' dei concimi, che pensavo se semplicemente sparsi sul terreno avevano scarsa efficacia per la difficolta' di arrivare alle radici della pianta .... ma se mi dici che va bene lo stesso. Faro' cosi' !

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                                    • #19
                                      L'apparato radicale dei tuoi polloni è da pianta adulta quindi 3 kg di nitrophosca sono pochini.

                                      La pioggia ci vuole per far sciogliere il prima possibile il concime, il mio problema (e qui non sono stato felice nell'esposizione) è che ho l'oliveto in leggerissima pendenza e quindi, 4 gocce sarebbero l'ideale ma una pioggia battente mi dilaverebbe tutto. Mi lascerebbe senza concime le piante in alto e ne porterebbe troppo a quelle in basso.
                                      Ora tu renditi conto del tipo di terreno che hai, se pensi che la pioggia possa dilavare (l'acqua si mette a correre in rigagnoli, come succede a me, dai il concime possibilmente lontano dalle piogge, se invece non vedi l'acqua correre allora dallo in prossimità della pioggia.
                                      L'eventuale azoto disperso si può reintegrare con i trattamenti aerei ma con 6-7-8- kg di concime a pianta non ci sono problemi di mancanza di azoto (intendo per piante perenni, diverso è il discorso per piante stagionali).
                                      E' raccomandabile interrare i concimi ma spesso per diversi motivi, (nel tuo caso e nel mio) è praticamente impossibile.

                                      Ciao!
                                      Ciao...Ciao!
                                      Luigi

                                      Commenta


                                      • #20
                                        Il mio e' terrazzato e non ci dovrebbero essere problemi di dilavamento, poi e' inerbito e prima che sia creino rigagnoli dovrebbe venir giu un uragano .... 6-7-8 kg a pianta di urea o nitrophoska ?

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                                        • #21
                                          L'urea non è un concime composto, non è a lenta cessione, in poche parole non è un concime particolarmente adatto per colture arboree (a meno che, dopo accurata analisi del suolo non si manifesti una rilevante deficienza di azoto), oltretutto, mi sembra abbia un prezzo ormai esagerato. Perchè questa domanda? Ti sembra troppa la quantità di nitrophosca da me suggerita?

                                          Con il tuo tipo di terreno, anch'io darei il concime in prossimità di piogge.

                                          Ciao!
                                          Ciao...Ciao!
                                          Luigi

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                                          • #22
                                            Perche' per la nitrophoska mi hanno chiesto 25 euro per 25 kg e se metto, diciamo, 7 chili per 70 piante sono quasi 500 kg, quasi 500 euro, per cui se trovassi un'alternativa non sarebbe male .... forse mi hanno chiesto troppo ? Non ho approfondito, mi sono fermato al primo "enoagricola" che ho trovato e magari mi ha chiesto una cifra esagerata ....

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                                            • #23
                                              Per quanto riguarda i prezzi mi prendi in contropiede (100 euro a ql mi sembrano troppi), mi informerò e ti saprò dire; ricordo che un po' di tempo fa notai come l'urea costasse pochissimo meno di un concime composto. Comunque preferirei dare meno nitrophosca che non solo urea.


                                              Possibile che in questo post non ci sia nessuno che abbia da dire la sua? almeno sui prezzi del concime?
                                              Devo pensare che tutto quello che ho scritto è tanto divertente che nessuno vuol intervenire per non interrompere la serie positiva di queste interessanti barzellette?
                                              E dire che c'è chi ne sa più di me!

                                              Ciao!
                                              Ciao...Ciao!
                                              Luigi

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                                              • #24
                                                interessante

                                                Salve perme e' stato interessante leggere i vostri post.Ho riconosciuto dei miei problemi,quindi mi e' stato di aiuto leggere,volevo pure io annafiare le piante con il sistema di recuperare l'acqua piovana.pure io ho una setantina di ulivi pero e' un sogno arrivare a fare 400 kg di olio.
                                                Ivano

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                                                • #25
                                                  Purtroppo non ho mai toccato con mano realtà olivicole di altre zone in Italia; nel basso salento una pianta adulta è in grado di produrre un ql di olive e più. Considera una resa almeno del 15%...perchè, le tue piante che produzione hanno? Quelle di ACUTO sono dei polloni ancora giovani, quindi ancora non in piena produzione. Ragionando in maniera stretta, se una pianta produce 50Kg. di olive che al 10% rendono 5 Kg. di olio, 10 piante produrranno 50 Kg. di olio così 70 piante dovrebbero produrre 350 Kg. di olio.

                                                  Fammi sapere.
                                                  Ciao...Ciao!
                                                  Luigi

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                                                  • #26
                                                    Magari .... purtroppo storicamente ( ti ho detto che e' un oliveto dei miei nonni ? ) il record sono stati 450 chili di olivecon un resa al 18-20 %, puo' dipendere dal fatto che trovandosi su un terreno non molto fertile e roccioso le piante non riescano mai a svilupparsi al meglio ? Anche gli oliveti intorno, piu' curati, non hanno veri e propri alberi, ma piuttosto "piantoni" ..... eppoi c'e' anche da dire che tra incendi e gelate sono piante che non hanno mai avuto modo di svilupparsi per una quindicina di anni consecutivi.
                                                    Un dubbio atroce .... io credo che "allora", parliamo di 50 - 60 anni fa', le piante fossero tutte innestate, se cosi' fosse, significa che in teoria dovrei reinnestare tutti i polloni (sono rinati dalle radici) perche' altrimenti .... che roba e' ?

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                                                    • #27
                                                      Le mie piante hanno sofferto il freddo e nel 85 abbiamo dovuto tagliarle qualcuna h ricacciato altre invece le abbimo dovute cavare.Qundi abbiamo fatto degli impianti nuovi.Questanno e' il primo anno che vedo una certa frtutificazione, pero ho paura che con questo secco ci sia una gran cascola.Comunque i miei olivi non hanno sicuramente,almeno per il momento una resa di 50 kg x pianta.Ariveranno al momento al massimo di un 8o 10 kg.
                                                      Ciao
                                                      Ivano

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                                                      • #28
                                                        Gli alberi della Puglia sono tutta un'altra cosa ... bellissimi, importanti, severi e generosi ... purtroppo per noi e fortuna per loro !

                                                        Commenta


                                                        • #29
                                                          XACUTO
                                                          L'ulivo è una pianta che sopravvive con poco, ma più ha meglio sopravvive e più fruttifica (ho scoperto l'acqua calda ); può darsi che il tuo terreno sia veramente al limite della fertilità.
                                                          Anche oggi le piante di ulivi sono innestate ma generalmente l'innesto si fa molto in basso e i nuovi ricacci non dovrebbero provenire dal portainnesto (la foglia del selvatico è decisamente diversa, più piccola... la differenza è evidentissima...prova ad accostare 2 rametti che ti creano il dubbio oppure parlane con qualche contadino confinante).

                                                          Xbeniamino
                                                          Nella tua zona, gli ulivi sono alberi (almeno 6-7 metri) o grandi cespugli come mi sembra di aver capito che ci sono nella zona di ACUTO?
                                                          Ciao...Ciao!
                                                          Luigi

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                                                          • #30
                                                            da noi adessoli teniamo piu bassi di una volta al massimo6/7 metri,si pero sono alberi e non cespugli
                                                            Ivano

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