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Strippaggio dei liquami

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  • Strippaggio dei liquami

    salve a tutti.qualcuno mi può dire più dettagliamente cos è uno strippatore,e mi sa confermare che il suo utilizzo negli allevamenti è utilile ad abassare la percentuale di nitrati nel liquami .grazie

  • #2
    Se non ho capito male alla base di tutto c'è lo "stripping" o strippaggio in italiano

    Ovvero un processo per cui si riesce a separare un gas disciolto in un liquido...
    Processo utilizzato in campo petrolifero per il quale si utilizzano appositi impianti per eliminare ossigeno dal petrolio (infatti si parla di impianto di strippaggio).
    Questa ditta si occupa appunto di produrre apposite colonne di strippaggio per reflui da zootecnia.

    Ciao
    ACTROS
    "CB COMINO"

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    • #3
      In effetti lo strippaggio è in grado di abbattere l'azoto nei reflui, il problema è che è molto costoso da realizzare ed anche da gestire, perchè consuma moltissima energia per funzionare.
      Altrimenti si può fare una normale separazione, anch'essa è costosa, ma meno, e viene considerata una riduzione dell'azoto di circa il 10%.

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      • #4
        grazie ragazzi.ed io pensavo ad una possibile soluzione alle nuove direttive dei nitrati

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        • #5
          mister che genere di allevamento hai? purtroppo a mio avviso col mercato che c'è se hai dei suini fai prima a ridurne il numero, e lo dico come amara considerazione. Purtroppo credo che la spesa per far funzionare questo sistema sia maggiore dei ricavi che dà l'allevamento in questi ultimi anni...
          Secondo me sarebbe più economico cercare qualche terreno in asservimento.
          Ultima modifica di albe 86; 22/11/2007, 22:41. Motivo: aggiunta

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          • #6
            Originalmente inviato da misterdupiò Visualizza messaggio
            grazie ragazzi.ed io pensavo ad una possibile soluzione alle nuove direttive dei nitrati
            La tecnica non è presa in considerazione dalla direttiva nitrati e il calcolo del quantitativo di azoto prodotto viene fatto cogliendo i dati da apposite tabelle approvate, quindi anche se il tuo liquame viene "strippato" e contiene effettivamente una minor concentrazione di azoto la normativa non lo prende in considerazione.

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            • #7
              Giampi ma sei sicuro? perchè nella mia zona c'è una allevatore che sforava per una piccola percentuale ed ha dovuto mettere il separatore, però adesso è a posto.

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              • #8
                Originalmente inviato da Gianpi Visualizza messaggio
                La tecnica non è presa in considerazione dalla direttiva nitrati e il calcolo del quantitativo di azoto prodotto viene fatto cogliendo i dati da apposite tabelle approvate, quindi anche se il tuo liquame viene "strippato" e contiene effettivamente una minor concentrazione di azoto la normativa non lo prende in considerazione.
                Non sò da dove trai queste conclusioni,ma ti pongo una domanda,se non c'è un vantaggio(e l'unico è la riconosciuta riduzione dell'azoto)perchè mai ci sarebbe tanto interesse per delle soluzioni complesse e costose?
                Ognuno è ciò che è,non ciò che finge di essere....

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                • #9
                  si parla di soluzioni .quelle soluzioni che permettono all agricoltore di non mutare l aspetto produttivo dell allevamento,senza diminuire il numero di animali ,ma di essere in regola con le nuove normative sui nitrati.il problema che fin ad ora non è stata riconosciuta nessuna macchina e nessun procedimento che abbassi i nitrati presenti nei nitrati compresa la produzione di biogas ,strippaggio ecc.il problema che costano un sacco di soldi ,ma non danno la sicurezza di essere utili per il vero motivo di cui vengono comprati

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                  • #10
                    Abbassamento azoto nei reflui zootecnici

                    Non conosco questo sistema per la riduzione dell'azoto presente nei liquami suini e/o bovini, ma esistono impianti in Lombardia, in Emilia Romagna ed in altre regioni ove il liquame trattato in impianto di depurazione viene scaricato in acque superficiali perché rientra nei limiti della tabella 3, e l'azoto presente nel digestato in uscita dal digestore è il 30% dell'azoto iniziale (il 70% dell'azoto è andato in atmosfera mediante processi di nitrificazione, ossidazione e denitrificazione), tale percentuale è ulteriormente riducibile del 12% se il digestato viene centrifugato; in tal caso sarà pure palabile. I costi della depurazione così descritta sono nell'intorno di 0,025 €/Kg carne; tali costi si annullano ovviamente se l'impianto è abbinato alla produzione di biogas.

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                    • #11
                      Originalmente inviato da scagliai Visualizza messaggio
                      Non conosco questo sistema per la riduzione dell'azoto presente nei liquami suini e/o bovini, ma esistono impianti in Lombardia, in Emilia Romagna ed in altre regioni ove il liquame trattato in impianto di depurazione viene scaricato in acque superficiali perché rientra nei limiti della tabella 3, e l'azoto presente nel digestato in uscita dal digestore è il 30% dell'azoto iniziale (il 70% dell'azoto è andato in atmosfera mediante processi di nitrificazione, ossidazione e denitrificazione), tale percentuale è ulteriormente riducibile del 12% se il digestato viene centrifugato; in tal caso sarà pure palabile. I costi della depurazione così descritta sono nell'intorno di 0,025 €/Kg carne; tali costi si annullano ovviamente se l'impianto è abbinato alla produzione di biogas.
                      Anni fa ho preso in considerazione anch'io un progetto simile, però i costi che riporti mi sembrano molto più bassi del previsto, senza contare l'elevatissimo costo iniziale dell'opera. C'erano anche problemi per quanto riguarda lo scarico in acque superficiali ed anche il problema che nei reflui si dovevano mettere delle sostanze contenenti metalli pesanti e cloro (mi sembra di ricordare) che mi lasciavano alquanto perplesso. Inoltre il sistema era molto complesso, con una fitta rete di canali e pozzetti dove far passare il liquame. ti risulta sia lo stesso impianto? (ne ha uno anche un famoso produttore di avicoli).

                      Commenta


                      • #12
                        Originalmente inviato da albe 86 Visualizza messaggio
                        Anni fa ho preso in considerazione anch'io un progetto simile, però i costi che riporti mi sembrano molto più bassi del previsto, senza contare l'elevatissimo costo iniziale dell'opera. C'erano anche problemi per quanto riguarda lo scarico in acque superficiali ed anche il problema che nei reflui si dovevano mettere delle sostanze contenenti metalli pesanti e cloro (mi sembra di ricordare) che mi lasciavano alquanto perplesso. Inoltre il sistema era molto complesso, con una fitta rete di canali e pozzetti dove far passare il liquame. ti risulta sia lo stesso impianto? (ne ha uno anche un famoso produttore di avicoli).
                        Non vorrei recitare il ruolo dell'oste che assicura gli avventori in merito alla bontà del suo vino, l'argomento è troppo importante per trattarlo in modo banale; ribadisco quanto ho scritto, ma più delle mie parole, valgono le conclusioni che si traggono dopo aver visto uno o più impianti se si vuole una visione storica, vale a dire visitare un impianto che ha un quindici vent'anni di funzionamento e poi uno entrato in funzione nel corrente anno. Di certo quando si visita l'impianto non trovi il titolare col forcone in mano che ti vuole infilzare per le frottole raccontate. Per darti una dritta in ordine ai costi, un allevamento suinicolo con 800 t di peso vivo giornaliero dovrà affrontare una spesa intorno a 1,3 M € per contro avrà una produzione di 2100 KWh/giorno, la riduzione del 90% della spesa dello smaltimento dei liquami, scarico in tabella 3, azoto presente nel digestato pari al 18% dell'azoto iniziale, percepirà 0,30 €/KWh di energia elettrica prodotta per 15 anni, si toglierà dal giogo della dipendenza di reperire terreno per rispettare la direttiva nitrati.
                        Per altre e più puntuali informazioni, se il moderatore lo consente, e se tu lo vuoi posso darti la mia email.
                        Saluti Ivo

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                        • #13
                          Ivo ma per caso lavori per questa ditta? Per la produzione di biogas si usano additivi particolari oppure si utilizza della biomassa? perchè facendo 4 rapidi calcoli mi sembra troppo elevata anche la produzione di energia che riporti...
                          Al dilà di tutto vorrei fare un discorso più ampio e di carattere generale. Io trovo inutile che si debba spendere soldi ed energia per eliminare l'azoto dai reflui prodotti, quando poi tutte le altre aziende agricole (quelle che non dispongono di effluenti zootecnici) debbano spendere altri soldi per comprare concimi di sintesi ottenuti con altrettante altissime spese energetiche. Mi pare quindi un controsenso sprecare così tanta energia per ottenere poi lo stesso risultato di fertilizzazione.

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                          • #14
                            Sapevo di correre sul filo del rasoio, e giustamente il moderatore mi ha richiamato per correttezza ho dato a Lui i miei dati e stoppo qui. L'argomento è di notevole interesse e complesso. Secondo il mio parere l'imprenditore agricolo a proposito della direttiva "nitrati" non deve ripetere l'errore delle "quote latte", è una problematica che va affrontata nella sua complessità poiché il bilancio energetico deve tener conto di parecchie variabili, una fra queste se vuoi è l'utilizzo agronomico dei reflui zootecnici che a mio avviso è corretto ma fino a che misura? Quanto costa di trasporto, di compattazione dei terreni, di ammortamento di capitali per le macchine ed attrezzi preposti al trasporto oltre che all'unità uomo, quella piccola parte di unità fertilizzante immersa in una quantità esorbitante di acqua?
                            Come vedi il problema si allarga di parecchio; è corretta una analisi complessiva in ordine ai costi e benefici che confronti varie soluzioni: fertirrigazione, biogas-depurazione ecc.
                            Lo strippaggio dei reflui a mio parere NON è la risposta al problema, troppo energivoro e problemi di emissione di ammoniaca, costi ???
                            Saluti Ivo

                            Commenta


                            • #15
                              ok,lo strippaggio non risolve il problema dei nitrati.allora nel mio semplice caso,penso che sia simile a tanti .per una azienda,che ha un centinaio di vacche da latte ,e la sua rimonta.il tutto sul grigliato,di conseguenza a il liquame.quale potrebbe essere la soluzione meno costosa e più adatta.ma non ditemi come mi an gia detto qualcuno.......di afittare il terreno anche lontano dell azienda,si parla 80-100km di distanza,e di dimostrare che io vado a scaricare il mio liquame la con la botte fin là, e con dei registri di carico e scarico mettere le date e i mappali dei terreni dove faccio lo spandimento,con l autorizzazione del comune interssato.una roba assurda!

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                              • #16
                                Originalmente inviato da scagliai Visualizza messaggio
                                Sapevo di correre sul filo del rasoio, e . L'argomento è di notevole interesse e complesso. Secondo il mio parere l'imprenditore agricolo a proposito della direttiva "nitrati" non deve ripetere l'errore delle "quote latte", è una problematica che va affrontata nella sua complessità.
                                E' già successo tanto è vero che alcuni nostri colleghi in nord Europa di cui non faccio nome hanno quote produttive maggiori dei fabbisogni e un carico di bestiame inverosimile con una direttiva nitrati molto più blanda
                                scusate l'OT ma non ho resistito.
                                Il discorso utilizzo agronomico del refluo non è da sottovalutare secondo me bisogna pensare di sfruttare al meglio tale prodotti con le opportune tecnologie, visto anche l'odierno prezzi dei fertilizzanti di sintesi dovuto dall'elevata domanda di agricolture emergenti (Cina e India).
                                Chiudendo l'OT non ho ancora capito come mai la direttiva nitrati tratta alla stesso modo liquame e letame che sono due prodotti con caratteristiche completamente differenti(può darsi che abbia capito male).
                                Ultima modifica di GiancaMI; 25/12/2007, 01:44.

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                                • #17
                                  Originalmente inviato da albe 86 Visualizza messaggio
                                  Giampi ma sei sicuro? perchè nella mia zona c'è una allevatore che sforava per una piccola percentuale ed ha dovuto mettere il separatore, però adesso è a posto.
                                  Con la "vecchia" direttiva nitrati veniva avvantaggiato chi aveva il separatore, letame e liquami non venivano considerati allo stesso modo, era permesso un carico ad ettaro maggiore di azoto nel caso di spargimento di reflui solidi.
                                  Con la nuova ditettiva nitrati questo non viene preso più in considerazione, il carico di azoto viene calcolato solamente in base al numero di animali presenti in allevamento quindi i separatori li possiamo buttare nel ferro vecchio.

                                  X mefito: la mia è solo una conclusione logica, a cosa serve mettere in piedi un impianto di strippaggio con costi energetici enormi quando il risultato non è garantito?

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                                  • #18
                                    Nitrati grande problema

                                    Scusate se insisto, una soluzione percorribile del problema nitrati, in presenza di allevamenti intensivi concentrati in zone ristrette, viene dall'uso di depuratori che trasformano l'azoto presente nel liquame in azoto molecolare; gli impianti esistenti ai quali facevo riferimento questo fanno riducendo a 1/5 l'azoto presente nel digestato. Il calcolo del fabbisogno di terreno per lo spandimento di questi lo sapete benissimo fare voi.
                                    Assunto come vero il dato di cui sopra, il problema diventa di carattere economico; in presenza di aziende "piccole o medio piccole" la soluzione depurazione e biogas diviene onerosa anche con la tariffa di 0.30 E/Kwh per quindici anni, mentre per grandi aziende l'intervento si "paga" in un quinquennio.
                                    Una soluzione per i primi potrebbe essere l'associazionismo, come esistono le cooperative lattiero-casearie così potrebbero sorgere cooperative di servizio per la depurazione dei liquami, siano essi bovini e suini. Certo vincere l'individualismo presente in campo agricolo è una battaglia veramente impegnativa e difficile, ma credo anche che le comuni difficoltà di una gestione economica dell'azienda possa far superare queste diffidenze e garantire così una conduzione aziendale libera dall'assillo dell'acquisizione di terreni in affitto od acquisto per smaltire i liquami e conseguentemente con minori spese aziendali.
                                    A mio avviso la normativa impone un approccio nuovo nella gestione aziendale; approccio che richiede però coraggio unito alla disponibilità di condividere con altri un progetto comune che se sviluppato darà a tutti più tranquillità e maggior reddito. Mi fermo qui perchè il discorso si fa amplio e complesso al tempo stesso; sono però convinto che se i piccoli non si fanno grandi , da soli o in forme societarie, il discorso è chiuso.

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                                    • #19
                                      condivido la lagica del tuo discorso.ma gli impianti di depirazione che intendi sono quei famosi impianti che bisogna usare oltre al liquame in minima parte l uso di biomasse.vorrei dei chiarimenti,in merito,perche se per smaltire il mio liquame devo portare tot ql di mais sia in pianta o in granella(con il prezzo che ha)non sò a che punto vale il discorso.poi ,è vero che il famoso digestato,cioè lo scarto della depurazione ,viene considerato inquinante ai livelli,originari del liquame.scusate le banali domande.

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                                      • #20
                                        Nitrati grande problema 2

                                        E' bene fare un pò di chiarezza; l'impianto di biogas lascia l'azoto tal quale. L'azoto presente nel liquame viene trasformato in azoto molecolare mediante l'uso di un impianto di depurazione, il quale riduce pure i fosfati.
                                        L'impianto cui faccio riferimento (biogas) funziona con la sola parte organica, separata dal resto per flottazione, presente nel liquame sia esso bovino, suino o pollina pura. Con la nuova normativa le carcasse degli animali morti, previo trattamento termico ed opportunamente ridotte, possono essere immesse nel digestore
                                        NON deve esserci apporti di cereali. Fare biogas con materia prima nobile destinata all'alimentazione per me è un atto criminale, oltre che nella situazione contingente, antieconomico.
                                        L'azoto presente nel digestato può essere portato a 1/5 dell'azoto inizialmente presente nel liquame.

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                                        • #21
                                          Originalmente inviato da Gianpi Visualizza messaggio
                                          .

                                          X mefito: la mia è solo una conclusione logica, a cosa serve mettere in piedi un impianto di strippaggio con costi energetici enormi quando il risultato non è garantito?
                                          Lo strippaggio è attualmente una delle due metodologie riconosciute ed approvate per la riduzione dell'azoto nei liquami(fino al 70%).
                                          Ognuno è ciò che è,non ciò che finge di essere....

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                                          • #22
                                            Azoto - Stripping - biologico

                                            Che lo strippaggio tolga l'azoto dal liquame OK!; devo innalzare il PH con calce, non è un problema la acquisto, e poi dove va a finire l'ammoniaca? sicuramente non in atmosfera, non è consentito. La combiniamo con soluzioni al 38% si acido solforico? possibile; costi? non conosco quelli relativi allo stripping, posso affermare che con il sistema biologico siamo nell'intorno di 0,02 €/Kg carne anno defosfatazione compresa

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                                            • #23
                                              Originalmente inviato da scagliai Visualizza messaggio
                                              E' bene fare un pò di chiarezza; l'impianto di biogas lascia l'azoto tal quale. L'azoto presente nel liquame viene trasformato in azoto molecolare mediante l'uso di un impianto di depurazione, il quale riduce pure i fosfati.
                                              L'impianto cui faccio riferimento (biogas) funziona con la sola parte organica, separata dal resto per flottazione, presente nel liquame sia esso bovino, suino o pollina pura.
                                              1)Con la nuova normativa le carcasse degli animali morti, previo trattamento termico ed opportunamente ridotte, possono essere immesse nel digestore
                                              NON deve esserci apporti di cereali.
                                              2)Fare biogas con materia prima nobile destinata all'alimentazione per me è un atto criminale, oltre che nella situazione contingente, antieconomico.
                                              L'azoto presente nel digestato può essere portato a 1/5 dell'azoto inizialmente presente nel liquame.
                                              Salve sono nuovo del forum. Buone Feste a tutti.
                                              Vorrei porti i miei quesiti nel seguente ordine:
                                              1)mi potresti dare il link della nuova normativa
                                              2)concordo ke è un delitto "bruciare" materia prima per fare biogas, ma lo è ancor di più per produrre etanolo o biodiesel; è stato calcolato con con la stessa quantità di materia prima un'auto percorre il doppio dei km a biogas. inoltre un impianto biogas digerisce anke lo scarto delle lavorazioni industriali senza contare ke si può immettere in rete come già stanno iniziando in Germania.
                                              3)mi puoi contattare in privato, mi intereserebbe avere delucidazioni sul tipo di impianto ke citi.
                                              grazie.

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                                              • #24
                                                Originalmente inviato da scagliai Visualizza messaggio
                                                Che lo strippaggio tolga l'azoto dal liquame OK!; devo innalzare il PH con calce, non è un problema la acquisto, e poi dove va a finire l'ammoniaca? sicuramente non in atmosfera, non è consentito. La combiniamo con soluzioni al 38% si acido solforico? possibile; costi? non conosco quelli relativi allo stripping, posso affermare che con il sistema biologico siamo nell'intorno di 0,02 €/Kg carne anno defosfatazione compresa
                                                Non rientra nelle mie competenze illustrare il procedimento di "stippaggio"(che rilascia l'azoto in atmosfera),ma mi sembra che anche tu sappia poco di questo procedimento e l'unico tuo interesse sia pubblicizzare con i dati commerciali che ti vengono forniti la tipologfia d'impianto per cui hai interessi diretti.
                                                Sembra di capire che la tipologia d'impianto per cui "parteggi",utilizzi la cosiddetta "Nitro-denitro",un'altra delle tipologie a riconosciuta riduzione dei nitrati nel liquame,perchè non ci illustri come funziona nel dettaglio?
                                                Ognuno è ciò che è,non ciò che finge di essere....

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                                                • #25
                                                  schema di processo depurazione

                                                  "Mefito
                                                  Non rientra nelle mie competenze illustrare il procedimento di "stippaggio"(che rilascia l'azoto in atmosfera),ma mi sembra che anche tu sappia poco di questo procedimento e l'unico tuo interesse sia pubblicizzare con i dati commerciali che ti vengono forniti la tipologfia d'impianto per cui hai interessi diretti.
                                                  Sembra di capire che la tipologia d'impianto per cui "parteggi",utilizzi la cosiddetta "Nitro-denitro",un'altra delle tipologie a riconosciuta riduzione dei nitrati nel liquame,perchè non ci illustri come funziona nel dettaglio?"

                                                  è vero "parteggio" per questo tipo di impianto ma perlomeno fornisco qualche dato, mi farebbe piacere essere informato con altrettanta chiarezza sullo stripping; eccoti lo schema si processo:
                                                  1) separazione meccanica (via il cruschello o parti solide)
                                                  2) equalizzazione
                                                  3) flottazione
                                                  4) i fanghi alla digestione anaerobica - il liquido alla denitrificazione
                                                  5) i fanghi digeriti vanno centrifugati e da qui la parte solida va allo stoccaggio insieme al cruschelli - la parte liquida ritorna in equalizzazione - ovvio che vi è stata la cogenerazione, nessuno butterebbe il metano prodotto
                                                  6) ossidazione
                                                  7) nitrificazione
                                                  8) sedimentazione
                                                  9) defosfatazione
                                                  10) sedimentazione finale e successivo scarico in acque superficiali o sul terreno (tabelle 3 o 4)
                                                  Strano a dirsi ma funziona da circa trent'anni

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                                                  • #26
                                                    Scusami scagliai,evidentemente ti ho chiesto qualcosa che non puoi fornire,perchè se queste sono spiegazioni,siamo sempre al punto di prima.
                                                    Ho chiesto come avviene la "denitrificazione,ma oltre alla sommaria elencazione delle fasi di processo generale,non c'è nulla di più.
                                                    Per i dati economici,forse è meglio non basarsi solo sulle affermazioni del venditore.
                                                    Ognuno è ciò che è,non ciò che finge di essere....

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                                                    • #27
                                                      Buon 2008 a tutti

                                                      Per Mefito, in relazione al suo ultimo intervento, voglio ribadirgli che i titolari di processi industriali non mettono in piazza il loro know how, detto questo sono ben felici di far visitare, a chi veramente interessato, gli impianti da loro realizzati.
                                                      Buon Anno a tutti
                                                      Ultima modifica di mefito; 01/01/2008, 12:00. Motivo: Tolto fuoritema.

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                                                      • #28
                                                        Originalmente inviato da scagliai Visualizza messaggio
                                                        Per Mefito, in relazione al suo ultimo intervento, voglio ribadirgli che i titolari di processi industriali non mettono in piazza il loro know how,
                                                        Non posso che sorridere di fronte a queste affermazioni.
                                                        Ti si chiedeva solo una sommaria descrizione del processo(quello che tutti gli addetti al settore sanno),non la rivelazione di"presunti" segreti industriali.
                                                        Ognuno è ciò che è,non ciò che finge di essere....

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                                                        • #29
                                                          E di questa soluzione, sempre della eukrasia cosa ne pensate?

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                                                          • #30
                                                            sembra semplice con le parole ,ma nei fatti?c sono aziende in lombardia che adottano questo sistema? ai fini della legge dei nitrati, è valido?

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