abitando ed avendo l'azienda nell'apennino tosco emiliano,tutti gli anni .......siamo alle solite: da giugno alla1 domenica di novembre o quando appre la caccia al cinghiale, le mie colture vengono totalmente danneggate da questo che viene definito"l animale che risollevera' le sorti della caccia da queste parti".Risultato da stima mia visiva,e voglio essere obbiettivo: 6 ettari di medica tutta con max 2 anni di impianto, e 1 ettaro di castagneto da frutto danneggiati cosi' comu segue
medica con grufolate piu'o meno profonde per un 50% della superficie
castagneto con la sottrazione del prodotto del 40% e grufolate x il 70%
Facendo intervenire il perito competente per la zona ATC BO4 risarciva o meglio voleva in questo modo:
250 euro ettaro x il ripristino della superficie grufolata ma solo dove era piu' profonda quindi solo 2 ettari.
il rimanente si sarebbe accomodato con lo sfalcio del prossimo anno
150 euro per il mancato raccolto
50 euro per le castagne mangiate dai cinghiali nel castagneto
tot 700 euro
ho chiamato un perito che mi ha fatto una porzione di conti.....quantificando il danno totale pari ad euro3500 di tutta la mia superficie,allorchè ho di nuovo fatto intervenire la ATC (ambiti provinciali di caccia)organismo della provincia, e subito le ho proposto un ripristino a loro carico ,purchè mi avessero fatto tornare i campi come all'origine,cosa che dicono loro che non possono assolutamente fare,anche se gli avessi lasciato i soldi del mancato raccolto.Voi come procedereste davanti ad un danno simile ed avendo loro il cltello x il manico??Fareste un azione legale con una perizia giurata?,con il rischio di perdere la causa? Aiutatemi voi !!!!!grazie Stefano
medica con grufolate piu'o meno profonde per un 50% della superficie
castagneto con la sottrazione del prodotto del 40% e grufolate x il 70%
Facendo intervenire il perito competente per la zona ATC BO4 risarciva o meglio voleva in questo modo:
250 euro ettaro x il ripristino della superficie grufolata ma solo dove era piu' profonda quindi solo 2 ettari.
il rimanente si sarebbe accomodato con lo sfalcio del prossimo anno
150 euro per il mancato raccolto
50 euro per le castagne mangiate dai cinghiali nel castagneto
tot 700 euro
ho chiamato un perito che mi ha fatto una porzione di conti.....quantificando il danno totale pari ad euro3500 di tutta la mia superficie,allorchè ho di nuovo fatto intervenire la ATC (ambiti provinciali di caccia)organismo della provincia, e subito le ho proposto un ripristino a loro carico ,purchè mi avessero fatto tornare i campi come all'origine,cosa che dicono loro che non possono assolutamente fare,anche se gli avessi lasciato i soldi del mancato raccolto.Voi come procedereste davanti ad un danno simile ed avendo loro il cltello x il manico??Fareste un azione legale con una perizia giurata?,con il rischio di perdere la causa? Aiutatemi voi !!!!!grazie Stefano

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) discutere di questa possibilità, come ho anticipato il freno maggiore è dato dall'opinione pubblica che pur essendo vicina al mondo agricolo per i danni subiti , non è disposta a sentir parlare di allungamento della stagione venatoria per aiutare a risolvere il problema, e si ritrovano a indicare gli agricoltori come ladri a causa dell'aumento dei prezzi a causa del minor raccolto ed i cacciatori come assassini e distruttori di tutto il mondo animale.
) limitano le lavorazioni con le macchine. Purtroppo i fossati e le scoline sono considerate terreno coltivabile e quindi se ci metti una rete non puoi più infilarci le ruote dentro e quindi perdi circa 1 metro di coltura e se le metti dove non ci sono fossi te le ritrovi stese o appese ad un aratro .( probabilmente qui hanno venduto gran quantità di trattori senza freni e senza sterzo )
: nella mia provincia addirittura dall'anno scorso le squadre di cinghialai devono far parte attiva nel rimborso monetario dei danni, e a questo punto capisci che hanno tutto l'interesse a fare in modo che i cinghiali producano meno danni possibili fuori dalle aree vocate (anche se un minimo di danno ci sarà sempre..).


esatto.
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