Se si è sempre utilizzato un canale per l'irrigazione di alcuni terreni da più di cinquant'anni, vi sarebbero i presupposti per rivendicare l'usucapione del passaggio?
Bisogna fare un'azione petitoria?
Bisogna fare un'azione petitoria?
che ne pensi?
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Abbiamo ereditato due fondi agricoli indivisi (siamo 4 eredi). Tutti e 4 siamo comproprietari di un fondo e solo in 2 dell'altro. Entrambi i fondi sono concessi in affitto allo stesso coltivatore diretto. Il fosso di confine tra i due fondi è collegato ad un canale del Consorzio di Bonifica dove è presente una chiavica ormai completamente rotta che veniva usata sia per lo scolo che per il beneficio irriguo. Avevamo richiesto intervento da parte del Consorzio di Bonifica per ripristino dell'opera idraulica e dopo aver ottenuto un preventivo di spesa, da noi accettata, non abbiamo più avuto informazioni in merito. Nel frattempo il terreno vicino al nostro è stato acquistato da un nuovo proprietario che ha chiesto al Consorzio il beneficio irriguo. Questo terreno non è confinante con i ns. fondi, poichè sono divisi da una strada comunale. Ora ci è stato proposto da parte sia del vicino, che del Consorzio di portare l'acqua dai ns. fondi al suo, passando sotto la strada. Si creerebbe un vincolo di servitù al quale non siamo intenzionati ad acconsentire e il Consorzio ci ha comunicato che se non diamo consenso chiudono il passaggio con il canale. Mi chiedo se possono farlo e se invece non ci devono garantire il diritto di scolo? In caso di allagamento dei terreni chi risponde? Inoltre il terreno del vicino è più alto del nostro e Lui potrebbe prendere l'acqua da altri punti, ma probabilmente con interventi più costosi sia da parte sua che del Consorzio.
Siamo in uno Stato di Diritto oppure no? Grazie


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