Qualcuno ha mai provato ad utilizzare un turafalle, trattasi di un prodotto liquido da aggiungere nel radiatore a motore ben caldo. Oltre alle perdite del raditore dovrebbe sigillare anche piccole perdite a livello di testata e guarnizione. Siccome sono un po`scettico dei miracoli promessi sul retro del barattolo volevo sapere se ne avete gia`utilizzato ed in quali casi reca un reale vantaggio. Ovvio anche svantaggi se sono stai riscontrati.
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Non l'ho provato direttamente ma nell'azienda dove ho lavorato per un certo periodo lo hanno utilizzato con successo per turare una piccola falla sul radiatore di un jd6910, non posso dire la stessa cosa quando abbiamo tentato di rimettere in sesto il radiatore di una vecchia terna JCB, il prodotto ha funzionato alcuni giorni poi il buco è diventato più largo di prima.
C'è da dire che nel caso del 6910 si è trattato di ratoppare un piccolo difetto nella stagnatura del radiatore, mentre nella terna l'alveare era completamente marcio.
La mia impressione è che siano soluzioni valide ma utilizzabili solo in alcuni contesti, inoltre si tratta di una soluzione temporanea.
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Ciao a tutti non l ho provato direttamente ma a quanto ho visto il turafalle è ottimo però solo se si tratta di perdite modeste siano nella testa o nel radiatore ma comunque modeste... per i buchi.... a volte ho visto usare paste bicomponenti se si trattava pero di danni non derivanti da corrosione pero non sono aconoscenza di risultato o durata di quest'ultima riparazione.....
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consiglio su utilizzo turafalle per monoblocco
Ciao, chiedo consiglio.
per immettere questo prodotto:
Meglio inserirlo a motore caldo
si può mescolare ad acqua, poi successivamente riempire il circuito, dopo averlo svuotato?
Con circuito non in pressione (tappo radiatore svitato) esegue ugualmente il suo lavoro?
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Dando per scontato che si tratti di una perdita minima, ogni "marca"di turafalle ha le proprie caratteristiche e modalità di utilizzo.
Prima del suo utilizzo il circuito andrebbe lavato con appositi prodotti.
Sia il prodotto in polvere che quello liquido vanno diluiti/proporzionati in base alla capienza dell'impianto.
Indicativamente il circuito deve aver raggiunto una temperatura intermedia, dopo di chè si versa il prodotto e si aspetta che il circuito raggiunga la massima temperatura di esercizio.
Ripeto comunque che ogni prodotto ha le sue modalità di impiego che possono variare fra una produttore e l'altro.
Se devi ancora acquistare il prodotto puoi richedere una scheda tecnica con tutte le modalità di impiego.Marco B
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Come rottura è minima, considerando che in 72 ore di funzionamento continuo, consuma si è no 2lt d'acqua.
nel ciclo di stop (fermo) invece , in 48 0re ne riversa in coppa altrettanta.
In parole povere, il motore è alla fine (ventimila ore) cercavo un espediente per finire i 30gg rimanenti di irrigazione.
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Puoi certamente provare,và versato a liquido già caldo e mantenuto in circolo per un pò,quindi meglio ad inizio utilizzo.Originalmente inviato da Macallis Visualizza messaggioCome rottura è minima, considerando che in 72 ore di funzionamento continuo, consuma si è no 2lt d'acqua.
nel ciclo di stop (fermo) invece , in 48 0re ne riversa in coppa altrettanta.
In parole povere, il motore è alla fine (ventimila ore) cercavo un espediente per finire i 30gg rimanenti di irrigazione.Ognuno è ciò che è,non ciò che finge di essere....
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