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Same anni 60

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  • Same anni 60

    Salve a tutti, qualcuno mi saprebbe dire che modelli ha prodotto la casa di Treviglio dopo il SAME 240??!!

  • #2
    Nella stessa serie dovrebbero esserci il 360 ed il 480.
    Dopo credo si passi a quelli "con il nome" tipo Ariete...

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    • #3
      subito dopo il 240 è venuto il 250 simile ma con ritocchi tipo fari posizionamento batterie ,e poi il 450 stessa estetica ma con il 4 v del centauro,lo conosco bene mi ci stavo quasi ammazzando.

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      • #4
        mi sapete dire che modello di same è? secondo me veniva usato nell'esercito
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        Ultima modifica di Filippo B; 07/10/2005, 10:42. Motivo: suddivisione della discussione DA
        andrea

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        • #5
          Vi rimetto due foto di due 360, entrambi 1° serie.
          Attached Files
          Ultima modifica di urbo83; 04/08/2010, 21:25.

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          • #6
            E'seconda serie perche'differisce nel sollevatore,cambio e parafanghi e fari.

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            • #7
              Se per seconda serie intendi la Serie B (a parte l'esemplare in questione non avere la relativa dicitura sulla targhetta), i fari erano quelli con la mascherina, questi a me sembrano i fari del 1° serie anche se mancano le palpebre cromate, inoltre l'attacco dei suddetti fari nella serie B era diverso e se non ricordo male era sul ponte ant e non sulla mascherina, o comunque anche se fosse stato attaccato sulla mascherina era composto da un "tubo" estruso e non da una fusione.
              Le fusioni del cambio sono diverse tra 1°serie e B, ma sinceramente al momento non ricordo i dettagli di questa macchina, anche se a breve dovrei andarla a rivedere quindi guardero'.
              I prima serie montavano il filtro aria esterno al cofano, il fatto è che non so se fosse peculiarita' di tutti o solo di alcuni esemplari, questo non ce l'ha, quindi da questo punto di vista sembrerebbe un B.

              Il cambio di questa macchina è il 5+1, comune sia al 1°serie che al B.
              Per i parafanchi effettivamente non sembrano quelli dell'A ma sembrano piuttosto quelli del 360C.
              C'è da dire pero' che per quanto concerne i parafanghi, a me risultano i prima serie solo con i semiparafanghi, i serie B solo con i parafanghi integrali (quelli col sellino per il passeggero), mentre nel 360C solo semiparafanghi nuovamente.
              A mio avviso la macchina in questione ha alcuni particolari di una e altri dell'altra serie, non so determinare quindi con esattezza la serie.

              E' un po' come la storia del 480 in copertina del libro di Baldwin. Alcuni sostengono essere un 480 serie B, in realta, guardando le foto per me risulta essere un 480 primaserie.



              Se hai informazioni diverse, ti prego di spiegarmi.

              A parte la "ricostruzione storica", c'è qualcuno che puo' esprimere qualche considerazione in quanto ha usato questa serie di macchine, oppure sono l'unico in questo forum che stravede per la potenza del 360 (in particolar modo il C) e del 480?


              Se qualcuno ha notato,alcune macchine di questa serie sono arrivate ad "accavallarsi" alle serie postume (centauro e compagnia bella), assumendo meccanica blu oltre che ad alcuni altri particolari, ad esempio i parafanghi integrali ma tondi e non piu squadrati (simil vecchi deutz, tanto per farmi capire) oppure i fari ant non piu tondeggianti ma quadrati.
              Ultima modifica di Engineman; 06/04/2016, 16:32. Motivo: unito messaggi

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              • #8
                x Taglierbe sei stato un somaro a cancellare il mio intervento in cui dicevo che i primi musi tondi derivavano strettamente dal modello D.A che li precedeva......(adesso ti sarebbe venuto buono)cmq non sei l'unico ad essere attratto da queste macchine.

                x Tutti non diventate matti a individuare la serie che con il tempo le macchine possono aver subito interventi importanti di modifica,come ho già detto in passato l'utente agricolo tutta "sostanza" era ed è poco interessato a preservare le macchine originali....

                ma x la gioia di grandi e piccini ritorniamo al mitico 360,non guardate le targhette o i particolari ma fissatevi su cio' che didfficilmente è taroccabbile in primis sul 360(prima serie) il sollevatore è ha parallelo senza Sac,i cerchi non sono bombati come questi ma sono convessi tipo il D.a 25 del museo same (e tutti gl'altri D.a escluso il 30) anche i parafanghi posteriori sono tondi stretti e lunghi,di questi c'è ne uno in vendita nella mia provincia abbastanza sano ma caro.

                rispondo in 2 volte perchè la connessione si inceppa e non voglio riscrivere tutto x la 3 volta.

                anche il 360 c ha i parafanghi larghi e tendenzialmente squadrati con il seggiolino(io li chiamo "parafangoni")cmq nessun muso tondo si è accavvalato alla serie successiva il 450 ha lasciato il posto al centauro 4v il 360 al leone e il 480 ariete all'ariete.

                sicuramente sarà capitato che qualche macchina vecchia sia stata consegnata dopo quelli della serie nuova magari qualche fondo di magazzino.

                cmq nessun muso tondo è stato con il carro blu.


                okkio però che le mie affermazioni sono frutto solo di osservazioni incrociate delle macchine viste in campagna ,dai venditori e demolitori e depliant dell'epoca.

                quello nella seconda foto (il 2 rm) lo vedi bene che è un prima serie che io chiamo semplicemente same360 vedi il filtro aria a bagno d'olio lasciato in eredità dal d.a 47,il ponte anteriore ad "archetto" e i bracci del sollevatore (si vede solo il dx) atti a sorreggere una catena e non il braccetto al quale viene imperniata la stegola. stranamente i cerchi mi sembrano + moderni. visto che questa foto è nel net (penso un appasionato veneto) mi metti il link? grazie
                Ultima modifica di Engineman; 06/04/2016, 16:34. Motivo: unito messaggi

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                • #9
                  Io ho portato a casa un Ariete 480 con i parafangoni,per adesso sono riuscito a fargli fare solo lavoretti,su strada sono rimasto impressionato fara'i 40 e passa all'ora(nn so'con precisione quanti giri gli hanno dato i prop.precedenti)alla pdp ha una forza notevole,rispetto ad un Leone 70 c'e'un abisso(eppure sono 15cv solo in piu)per il traino nn so'ancora.

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                  • #10
                    Originalmente inviato da [Case]
                    x Taglierbe sei stato un somaro a cancellare il mio intervento in cui dicevo che i primi musi tondi derivavano strettamente dal modello D.A che li precedeva......(adesso ti sarebbe venuto buono)cmq non sei l'unico ad essere attratto da queste macchine.
                    x Tutti non diventate matti a individuare la serie che con il tempo le macchine possono aver subito interventi importanti di modifica,come ho già detto in passato l'utente agricolo tutta "sostanza" era ed è poco interessato a preservare le macchine originali....
                    ma x la gioia di grandi e piccini ritorniamo al mitico 360,non guardate le targhette o i particolari ma fissatevi su cio' che didfficilmente è taroccabbile in primis sul 360(prima serie) il sollevatore è ha parallelo senza Sac,i cerchi non sono bombati come questi ma sono convessi tipo il D.a 25 del museo same (e tutti gl'altri D.a escluso il 30) anche i parafanghi posteriori sono tondi stretti e lunghi,di questi c'è ne uno in vendita nella mia provincia abbastanza sano ma caro.
                    Originalmente inviato da [Case]
                    anche il 360 c ha i parafanghi larghi e tendenzialmente squadrati con il seggiolino(io li chiamo "parafangoni")cmq nessun muso tondo si è accavvalato alla serie successiva il 450 ha lasciato il posto al centauro 4v il 360 al leone e il 480 ariete all'ariete.
                    sicuramente sarà capitato che qualche macchina vecchia sia stata consegnata dopo quelli della serie nuova magari qualche fondo di magazzino.
                    cmq nessun muso tondo è stato con il carro blu.
                    okkio però che le mie affermazioni sono frutto solo di osservazioni incrociate delle macchine viste in campagna ,dai venditori e demolitori e depliant dell'epoca.
                    Allora: mettiamo un po di ordine: saro' anche un somaro ma io non ti ho cancellato alcun messaggio, se mi dici esattamente dove e quando provvedero' ad esaminare la cosa, in quanto potrebbe trattarsi di una svista.
                    Poi: che le macchine oggetto della discussione siano derivate dai precedenti DA è risaputo, non lo so di certo da adesso, tra l'altro in alcuni documenti i 240, 360 e 480 vengono preceduti dal suffisso DA prima della sigla numerica.
                    Poi: dimmi esattamente dove ho detto che sono attratto da queste macchine, a me sembra di avere manifestato solo la mia opinione dicendo che il 360 è un mezzo piuttosto potente, e qui lo riconfermo, a me piace molto come "aggressivita" anche se in tutta onesta la conformazione del motore (3 cil) non è tra le mie preferite.Se poi ti riferisci alla mia "affezione" a certe macchine Same... di 360 ne avro' usati a casa mia e a casa di altri nel tempo almeno una decina, quasi tutti finiti in fonderia col motore fuso, quindi mi par piu che ovvio che "voglia bene" a questa macchina.Di solito non mi impongo sistematicamente cio' che piace agli altri (leggi collezionisti di macchine d'epoca), ma solo cio' che piace a me, indipendentemente che siano mezzi con valore ec onomico o meno.
                    Ora: affermi che i 1° serie erano solo con il vecchio sollevatore, evidentemente ci sono stati sia con il vecchio sia con la Sac sia solo con barra di traino. In primavera sono andato ad esaminare un 240 prima serie dotato di Sac: ora voi direte "ma come fa questo a dire che era un 1° serie, vista la confusione che sta generando?": l'esemplare in questione era, se non ricordo male, del 1962, percio' fate voi i conti a quale serie appartenesse, che siete piu bravi di me.
                    A riguardo dei cerchi, anche qui avrei qualcosa da far osservare, in quanto di prima serie coi cerchi convessi ce ne sono molti in giro, anche in foto dell'epoca.
                    A riguardo dei parafanghi del 360C: il mio manuale U/M non menziona affatto i parafanghi integrali ma solo i semiparafanghi, la cosa non vuol dire nulla di per se perche potrebbe trattarsi di un applicazione "postuma" al mio, statisticamente parlando posso dire di non avere mai visto un 360C ORIGINALE coi parafanghi integrali, ma ovviamente questo non ha alcuna valenza, si trattava solo di una mia stupida e affrettata conclusione personale. Pero' potrei risponderti allo stesso tuo modo "come ho già detto in passato l'utente agricolo tutta "sostanza" era ed è poco interessato a preservare le macchine originali...." quindi, sicuro di non aver visto anche tu un esemplare modificato?
                    cmq nessun muso tondo è stato con il carro blu : questa tua affermazione è molto impegnativa: in una nota trasmissione tv direbbero: è la tua risposta definitiva? Scherzi a parte, il fatto che tu non ne abbia mai visto uno non significa che non siano esistiti, non capisco perche' tu debba smentirmi in modo assoluto in questo. Io, se rileggi quanto ho scritto sopra, non ho detto che questi benedetti "musi tondi" (come li chiami tu) sono sopravvissuti tutti ai successivi V, ma ho detto alcuni. Riconfermo: ALCUNI sono stati contemporanei del centauro e compagnia bella.
                    Fino ad un paio di mesi fa nel net c'era un puledro dt in vendita, con le caratteristiche che ho gia elencato quali parafanghi stile deutz, fari anteriori quadri e meccanica blu.
                    Ho passato la mia infanzia a salire e scendere da due esemplari di puledro, un serie B uguale in tutto e per tutto a quello fotografato da Dozza per il suo servizio e un puledro (mi sembra e ribadisco mi sembra, che si chiamasse serie C, ma il tempo è tiranno e col tempo certi dettagli tendono ad affievolirsi) con il "fantomatico" carro blu. Preciso subito, prima che venga "insinuato", che la macchina non era assolutamente stata modificata o ridipinta dal proprietario.Se mi sara' possibile, "per la gioia di grandi e piccini" (Case docet), vedro' se l'esemplare esiste ancora e se eventualmente è fotografabile.
                    Veniamo alle foto oggetto di questa parte di discussione: a riguardo della seconda sai che è nel net e sai che è di un appassionato veneto e mi chiedi il link?? Dovresti, a sto punto, conoscerlo da te, no? Scherzi a parte, il sito in cui era allocata la foto non è piu "on line", e pertanto in questo non posso aiutarti.
                    A riguardo della foto del 360 dt: in passato l'avevo gia caricata e ne avevamo gia discusso, io sostengo sia un 1° serie , Alfre dice serieB. Preciso e ripeto subito che anche io nutro alcuni "sospetti" circa la "genuinita" della macchina in oggetto, parlando della carrozzeria a me sembra sia piu simile, come ho gia detto, ad un 1° serie; meccanicamente invece è passato troppo tempo dallo scatto, e a parte il filtro sottocofano che io ho ipotizzato fosse stato presente anche sulla 1° serie, non ricordo i dettagli della scatola del cambio. Se mi fate un elenco dei dettagli che avete notato voi i quali vi fanno affermare che sia un serieB, ne farò oggetto di discussione con il proprietario in quanto forse avro' occasione a breve di rivedere la macchina.
                    Concordo sul fatto che ci siano molte macchine, anzi quasi tutte, che hanno modifiche che non fanno altro che creare confusione a chi non ha vissuto direttamente l'epoca delle suddette macchine (io). Il mio confinante ha un 360C con parafanghi integrali e cofano con la targhetta "serieB". Io lo so che è un C, ma tu Case lo riconosceresti se lo vedessi? A dir la verita' un dettaglio che distingue subito anche da lontano il C dagli altri ci sarebbe.....

                    Il 360 montava il cambio 5+1, il 360C invece aveva l'amplitorque, ovvero il riduttore a pedale che portava il cambio a 9+2. Tanto per gettare benzina sul fuoco: circa un anno e mezzo fa visionai un 360 che all'apparenza era un serieB con riduttore a leva. Lì per lì la presi per buona (tanto dissi tra me e me "con tutti i casini che hanno fatto in Same"...). Successivamente venni a sapere che si trattava di un 360C a cui era stato tolto il pedale dell'amplitorque e applicata una leva artigianale, probabilmente di derivazione puledro.

                    Per concludere: vorrei che gli esperti stilassero una lista definitiva delle differenze tra 1° serie e serie B, una sorta di vademecum affinche’ “l’appassionato della domenica” (io) possa distinguere senza incertezza alcuna le due serie, specie nella meccanica, a parte la scatola cambio, in quanto le carrozzerie come detto possono avere subito dei “trapianti”.
                    Nella sostanza, posso dire che queste macchine erano molto potenti, i due cilindri (anche se mi manca il 250) erano molto “paciosi” nell’erogazione ma erano dei veri muli, mentre il 360 e il 480 erano molto aggressivi nell’erogazione e alla pto di certo non avevano particolari “riguardi” anche nei confronti degli attrezzi piu impegnativi: ahime’ avevano il difetto di richiedere una manutenzione scrupolosa del motore, pena la fusione dello stesso, cosa qui nella mia zona piuttosto diffusa all’epoca del loro impiego.
                    Ultima modifica di urbo83; 29/03/2013, 19:57.

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                    • #11
                      Il puledro nasce nel 1961, diventando presumibilmente nel 1963 (forse 1964, ce l'ho scritto in qualche parte ma non mi ricordo dove) serie B.
                      Dozza ha pubblicato un bellissimo articolo su questa macchina, se lo ricerchi nel net lo trovi on line.
                      Al contrario di tutti gli altri contemparanei (se si esclude il sametto) anziche' avere una sigla ha un nome.
                      Il motore è il solito canna da 115x120, due cilindri 35cv. Rappresenta uno dei successi Same in quanto ne sono stati prodotti parecchi esemplari. Ci sono state varie versioni comprese le specializzate, di mio conosco solo quella standard.
                      Per quanto mi riguarda è una piccola grande macchina, come ho gia scritto qualche giorno fa il motore pacioso del puledro gira basso ma è un vero mulo, con un boccale di gasolio vai avanti una giornata. Cambio 6 avanti piu 2 rm, per il passaggio da 5° a 6° (chiamiamole le marce "veloci" da usare per strada) ci vuole maestrìa pena grattate. Per la messa in moto non ha un granche' di motorino di avviamento, con il comando alzavalvole la cosa si risolve.Ha l'impianto elettrico da 12v, ma monta 2 batterie da 6V, per la gioia del portafogli quando è ora di cambiarle. Tale soluzione a mio avviso è stata utilizzata perche altrimenti la batteria non si sapeva dove metterla (avendone due sono state sistemate ai due lati del posto di guida). Macchina piuttosto maneggevole, ma nonostante non sia un "peso massimo" lo sterzo rimane comunque duro nelle manovre da fermo.
                      Solito sistema di pompa sollevatore collegata al cinematismo della pdp, si preme il pedale a fondo e il sollevatore non va piu (sistema che peraltro Same ha continuato ad usare, con mio stupore quando tempo fa lo scoprì qui nel forum, anche su macchine successive e piu "moderne").
                      Grande macchina.

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                      • #12
                        Riguardo ai colori del corpo dei Same "ne ho visti di tutti i colori" pero' secondo me il primo blu fu il Centauro (prima versione) uscito nel dicembre 65 in seguito poi tutti gli altri Sametto Italia 35 Atlanta 45 leone 70 Ariete .. tutti con cofano quadro

                        Giampaolo

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                        • #13
                          Tanto per continuare la discussione, a riguardo del sollevatore Vi rimetto una foto del Same 240 appartenente al Museo Same, datato 1958 (che serie sara'? ): si vede benissimo la Sac.

                          Per i carri blu, chiariremo in seguito con foto alla mano.
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                          • #14
                            il 240 del 1958 ha la SAC ,perchè i primi 360 hanno il parallelo?

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                            • #15
                              Originalmente inviato da ilTagliaerbe
                              Tanto per continuare la discussione, a riguardo del sollevatore Vi rimetto una foto del Same 240 appartenente al Museo Same, datato 1958 (che serie sara'? ): si vede benissimo la Sac.

                              Per i carri blu, chiariremo in seguito con foto alla mano.
                              il mio minitaurus ha il carro blu scuro, credo che sia degli anni 70... cmq il carro blu è durato finche non hanno iniziato a fare i same rosso scuro con ruote bianche, anche il delfino 32 che avevo aveva il carro blu

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                              • #16
                                X L55-60: sulla serie da te menzionata non ci sono dubbi a riguardo della colorazione, il delfino comunque è una di quelle macchine che è "sopravvissuta" alle serie successive, come il ranger, diventando rossa-nera coi cerchi bianchi.

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                                • #17
                                  serie A o B?

                                  Intanto vi ringrazio per avermi invitato alla vostra discussione, e mi scuso per il ritardo col quale rispondo.

                                  Same 360 serie A o B?

                                  La Same sviluppo i motori con alesaggio 115mm con il progetto del 240, macchina che oltre al nuovo look, (muso tondo)il nuovo motore, presentava anche la stazione automatica di controllo S.A.C. e una scatola guida composta da vite globoidale e rullino in grado di offrire uno sterzo più leggero, si trattava quindi di una macchina completamente ridisegnata che si proponeva come capostipite di una nuova serie.

                                  Lo stesso non si può dire per le prime serie delle altre macchine a completamento di gamma, quali: sametto 120 hp21, same 360, same 480, dove era evidente la loro derivazione dalla vecchia serie D.A.

                                  Il Sametto 120 hp 21 in particolare veniva proposto identico al suo predecessore 18 hp, quindi cofano vecchi tipo,cruscotto in fusione di ghisa, sollevatore con parallelo, ecc..

                                  Il 360 1^serie e il 480 venivano proposti con la nuova carrozzeria (muso tondo), cruscotto in lamiera (uguale a quello del 240) nuova scatola dello sterzo, ma mantenevano il cambio e il sollevatore del D.A.47 e D.A.67., non avevano però il parallelo ma i bracci .

                                  Queste macchine sono quindi riconoscibili per la leva del cambio posizionata centralmente al cambio (foto 1 e 2), non potevano essere equipaggiati con S.A.C. e frizione a doppio stadio, e inoltre il 360 aveva il filtro dell’aria montato di fianco al convogliatore aria,(il 480 ne aveva2) e la batteria posta sotto al cofano vicino al serbatoio del gasolio.

                                  Il 360 2^ serie disponeva di un cambio ridisegnato con la leva che usciva lateralmente, (come quello della foto in discussione), poteva essere equipaggiato con S.A.C. e frizione a semplice o doppio stadio, il filtro dell’aria veniva portato sotto al cofano motore e le batterie alloggiate dietro al sedile del guidatore, i freni erano del tipo ad espansione (ganasce), offerti a disco nella versione risaia.

                                  Il 480 seconda serie veniva ribattezzato Ariete (foto 3), quindi aveva:nuovo cambio con leva ad uscita laterale, S.A.C., frizione solo a doppio stadio, parafanghi squadrati disponibili con e senza posti a sedere solo sulle prime versioni, freni erano ad espansione o a disco nella versione risaia, successivamente diventati di serie, unitamente all’adozione del riduttore supplementare.

                                  Le batterie venivano alloggiate sulle pedane, e credo le prime matricole disponevano di impianto a 24v.

                                  La serie C del 360 differisce dal precedente per i seguenti particolari: lettera C in alluminio di colore giallo posta anteriormente, riduttore epicicloidale amplitorque, alloggiamento batterie a fianco al motore, nuovo disegno della pedaliera (simile all’ Ariete).

                                  Le tarchette laterali utilizzate sui 360 sono:

                                  SAME 360

                                  SAME 360 serie automazione

                                  SAME 360 C

                                  La seconda serie ha utilizzato la prima e la seconda targhetta.

                                  Analizzando la foto in discussione sono risalito dal catalogo ricambi che la matricola di quella macchina potrebbe essere compresa da 4501-4607, sarebbe interessante verificare.

                                  Per quanto riguarda la colorazione delle macchine concordo con quello affermato da DL 30.
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                                  • #18
                                    Inanzitutto grazie a Mag per la spiegazione precisissima.

                                    Dei prima serie non c'era solo il 240 con la Sac, ma da quel che so io anche il puledro.

                                    A riguardo del 360 1°-2° serie, per quanto mi era stato detto da un proprietario di 3 di queste macchine (nell'arco del tempo), mi disse che il cambio mutuato dai DA fu sostituito prima dell'avvento della seconda serie, per questo e per altri motivi ad esempio la mancanza delle batterie in posizione "scoperta", oppure la carrozzeria con alcuni particolari che finora avevo visto solo su macchine degli anni 60-61-62 avevo dato per scontato che l'esemplare nella mia foto fosse un prima serie.Inoltre la scritta sul cofano (che vabbe' puo' essere stata cambiata) è corsiva. Comunque la spiegazione è eloquente, evidentemente la mia "fonte" sbagliava. Per la matricola, verifichero' appena ne avro' l'occasione.
                                    Sarebbe interessante avere una data a cui far riferimento per il cambio serie.

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                                    • #19
                                      puledro

                                      Il puledro è successivo, utilizza il cambio del "sametto 120 hp22 serie automazione" e il motore del 250 depotenziato.
                                      Per le date forse l'archivio storico Same potrebbe aiutarci, però visto che nel 1960 già era in produzione il same 250 serie automazione, sicuramente i prima serie sono precedenti.

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                                      • #20
                                        Originalmente inviato da MAG
                                        Per le date forse l'archivio storico Same potrebbe aiutarci, però visto che nel 1960 già era in produzione il same 250 serie automazione, sicuramente i prima serie sono precedenti.
                                        C'è qualche cosa che non mi torna. Forse si tratta di un malinteso e l'ho capito dagli anni che ha citato Mag. Infatti dopo questo suo ultimo messaggio sono andato a rileggermi quanto aveva scritto in quello precedente, che avevo letto troppo frettolosamente.

                                        Quella che voi chiamate "serie B" è il passaggio tra i primissimi DA360 (cito il 360 giusto perche abbiamo sempre fatto riferimento a lui)
                                        con le meccaniche, come gia detto, derivate dai precedenti DA, e il 360 con la stazione automatica di controllo e il cambio nuovo con la leva a sx (scomodissima per chi è abituato a cambiare con la dx, ma questo è un altro discorso). Le macchine serie B che intendo io sono quelle risalenti al 1963-1964 circa.
                                        Le macchine con la vecchia meccanica e quelle dotate di quella "nuova" (ma comunque con estetica comune) io le ho sempre considerate appartenenti alla stessa serie (sicuramente sbagliando). Infatti quando Mag ha citato il 1960 come anno in cui dovevano gia esserci le macchine che abbiamo chiamato finora "serieB" ho capito che non poteva per forza parlare delle macchine che ho inteso finora io.
                                        La "mia" serie B sono le macchine presenti nella foto che ho allegato qualche giorno fa che ritrae tutta l'allegra famiglia dei Same dell'epoca, fatta alla Fiera di Cremona nel 1963.
                                        Le macchine precedenti a queste, finora io le ho sempre definite prima serie. Mi ricordo le pubblicita degli anni 60-61 che avevo nelle riviste de "il Trattorista" in cui venivano pubblicizzate come serie Automazione con il logo composto dal volante con le leve di comando della Sac. Questa serie definita Automazione in realta poteva non avere proprio nulla di automazione perche da quanto ne so il sollevatore era a richiesta del cliente.
                                        Secondo le indiscrezioni che mi son state raccontate (da prendere con le pinze) le differenze meccaniche tra la "mia" prima serie e la "mia" serie B erano le fusioni rinforzate come pure il differenziale, cosa peraltro che io non potro' mai verificare se corrisponde al vero.

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                                        • #21
                                          finalmente è arrivato Mag ha fare chiarezza sui 360 e soprattutto sui colori dei SAME.

                                          x mag io ho visto dei 360 e 480 con parallelo?a cosa è dovuto questo?

                                          visto che sei iper informato se hai tempo-voglia ecc potresti fare un resoconto anche x il 480 e in particolar modo fare riferimenti all'arietino sulla calandra!

                                          x Tagliaerbe aspettiamo le foto dei D.a rosso-blu x ridere.......
                                          Ultima modifica di [Case]; 18/10/2005, 18:42.

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                                          • #22
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                                            la bellissima foto della fiera di Cremona del 1963 ha in primo piano un neonato "samettoV" seguito da 2 "Puledro B" (chissà perche 2 trattori uguali esposti), e da un 250, gli ultimi 2 non riesco a riconoscerli, forse un 450V e un 360.
                                            Per Case
                                            Forse ci sono in giro 360 e 480 con parallelo, infatti so per certo che i primi 2 o 3 480 erano uguali ai D.A. 67in toto escluso il motore, però essendo dei numeri di produzione esigui non possone essere considerti delle serie ma dei prototipi.
                                            L'arietino in alluminio sul cofano è apparso quando sono sparite i numeri sempre in alluminio 480, ed è stato mantenuto per tutto il periodo di produzione.
                                            Visto che siamo in tema allego una foto che molti l'avranno già vista.
                                            Il bellissimo mezzo è un 480, lo si riconosce dalla leva del cambio, dai parafanghi e dai semiassi posteriori col coperchio a punta.
                                            La parte superiore del cofano quindi non è quella originale, ma è stata sostituita con quella dell'ariete sicuramente più bella e carismatica.
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                                            • #23
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                                              Quindi chiedo a Mag, visto che è piuttosto competente in materia, se la mia "teoria" di definire serie B le macchine che ho gia detto sia cosi sbagliata, e di definire appartenenti alla prima serie le macchine che hanno ricevuto circa nel 60 (anno piu anno meno) la sac e il nuovo cambio.
                                              Se eventualmente sbaglio (cosa peraltro probabile) vorrei sapere da dove viene la dicitura "B" sulle macchine ante 63 (per capirci) in quanto finora io non sono riuscito a trovarne traccia su carta e sulle pubblicita che ho gia menzionato prima della Same.
                                              Grazie Mag se vorrai accontentarmi.

                                              Per la foto di Cremona, la mia teoria è che le due ultime macchine siano un 360 e un 480*. Se non erro il 250 è abbastanza distinguibile dagli altri per via dei fari.

                                              X Case: per ridere insieme del puledro blu c'è tempo.


                                              * Rettifico: guardando meglio la foto l'ultimo non sembra dal cofano un 480 ma probabilmente un 360 come detto da Mag.
                                              Ultima modifica di Filippo B; 18/10/2005, 17:40.

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                                              • #24
                                                ?

                                                In merito al 480 come già detto non esiste la serie B in quanto la versione succeviva veniva chiamato Ariete.

                                                Per il 360 è vero che da nessuna parte esiste il riferimento ad una versione B, ma avendo la Same ad un certo punto prodotto il 360 C ha ammesso in modo implicito l'esistenza di due serie A e B precedenti, che come già spiegato bisogna fare coincidere con l'introduzione della sac.
                                                Va tuttavia puntualizzato che la serie B del 360 è quella che ha subito un maggior numero di modifiche durante il periodo di produzione, quali:viene adottata la coppa olio in lamiera,vengono aggiunte le finestrelle laterali di ispezione alette cilindri, viene introdotta la valvematic nella s.a.c., viene aggiornata la targhetta in "serie automazione", ed altre modifiche che a volte ne rendono incompatibili i ricambi.
                                                Mario

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                                                • #25
                                                  Grazie a Mag per la risposta.
                                                  La nomenclatura mio avviso errata che citavo in riferimento alla foto del 480 sul libro di Baldwin, è "Same ariete 480DTB". Nella foto,oltre all'ariete cromato sul cofano, si nota anche la targhetta laterale "Same Ariete".

                                                  Del 360C, finora ho ritenuto che la C non stesse ad indicare la serie (come si potrebbe interpretare), ma pensavo piuttosto ad un riferimento alla meccanica, ma purtroppo non avendo riferimenti cartacei meglio che non avanzi la mia ipotesi.
                                                  Inoltre, come detto la macchina non era denominata "360 serieC" come avviene per il "puledro serieB", ma semplicemente "360C".

                                                  Praticamente quasi tutto questo argomento è incentrato sulla dicitura SerieB: Detta serie B ufficialmente in Same per quanto ne so è, come gia detto, arrivata circa nel 1963 con l'avvento del puledro modificato e appunto denominato "puledro serie B". Sempre per quanto ne so, con l'avvento di questa macchina anche il resto della gamma ha subito un (insignificante qualcuno dira') aggiornamento estetico, ovvero non ho notizie dell'impiego di parafanghi integrali prima di queste macchine, e non ho notizie dei fari anteriori con supporto non piu di fusione, ma ovviamente non ho dati certi e quindi sono poco piu che supposizioni. Inoltre sempre per il famoso "sentito dire", qualcuno mi diceva di modifiche alle fusioni del cambio per alcune macchine, che pero' Mag non ha confermato, quindi sarebbe da escludere.
                                                  I motivi sopra pertanto, in abbinamento alla scritta "serie B" in talune macchine, fanno definire Serie B (al sottoscritto ed ad un paio di suoi conoscenti)le macchine risalenti all'epoca sopra menzionata, anche se di fatto nel caso del 360 non vi era indicazione di detta nomenclatura. Si tratta pertanto di una dicitura "ufficiosa".

                                                  Totalmente daccordo che sia piu "onorevole" considerare un cambio di serie quella da Voi menzionata e quindi si puo' parlare di prima e seconda serie, ma facendo riferimento alle nomenclature Same secondo il mio punto di vista è piu corretto definire serieB le macchine 63-64, in quanto tale denominazione prima non esisteva. Si tratta di mie considerazioni personali, come ormai appurato definire quale possa essere il 360 Serie B è una questione personale.

                                                  Per chiudere questa "questioneB", penso si potrebbe "spostare" la discussione piu in ambito tecnico, ad esempio mi piacerebbe fare un po il punto della "questione pompe d'iniezione", visto che mi sembra che anche qui Same si sia sbizzarrita quanto basta.

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                                                  • #26
                                                    Same puledro serie b

                                                    Che ne pensate del "puledro seri b?

                                                    innanzi tutto, cè qualcuno che ce la...conosco una persona che ce l'aveva...un treno come motore (quando era in moto) anche xchè girava a 1700 giri al minuto, x metterlo in moto d'inverno, lo trainavano x centinaia di metri con le ruote che giravano al contrario...poi quando aveva voglia partiva

                                                    Appena in moto, non le bastava la sua potenza x avere la forza di restare in moto

                                                    Duro di sterzo..ruote che in velocità zigzagavano..sollevatore(che avrà pure avuto la famosa sac...stazione automatica di controlo) ma alzava pochissimo, con un rumore del sollevatore tremendo...e i bracci del sollevatore, che erano molto fragili(ferraccio) e si rompevano sovente

                                                    Una volta ho sentito di uno, che prendendo un colpo, si e spezzato in due...ha...ha...ha....

                                                    X fare un esempio il Fiat 411(+ 0 - stesso tempo) era molto(ma molto ) + vettura

                                                    Motore a due cilindri a corsa lunga..ripresa lentissima...+ che altro andava bene a fare lavori da fermo con la presa di forza(eppure a me piaceva)
                                                    Ultima modifica di Filippo B; 15/05/2006, 10:06. Motivo: unione argomenti

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                                                    • #27
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                                                      questo è quello che so....spero di non avere dimenticato niente, se così fosse voi esperti mi coreggerete....
                                                      ciao
                                                      Ultima modifica di pietro g240; 14/05/2006, 19:21.

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                                                      • #28
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                                                        La macchina di tua conoscenza probabilmente ha qualche problema. L'avviamento effettivamente con il freddo risulta un po' difficoltoso, ma la cosa si risolve con una buona batteria e col comando alzavalvole. Ripeto che se la macchina è in ordine va in moto perfettamente, anche se il motorino di avviamento è comunque scarso.
                                                        Di difetti ne ha parecchi, ad esempio i riduttori posteriori da tenere costantemente sotto controllo, e il sollevatore che gia con 3 quintali comincia a soffrire un po'. C'è da dire pero' che la macchina è concepita per lavori leggeri, se uno vuole una macchina piu "tosta" deve eventualmente ripiegare sul 240.
                                                        Il motore 2 cilindri generalmente è abbastanza "pacioso", ma anche qui dipende da alcune cose, in particolar modo dal tipo di pompa d'iniezione di cui è dotata la macchina: se trattasi di Disa, l'erogazione del motore risulta piu "cattiva". Diversamente con la bosch il motore è molto piu lineare, e anzi, si riesce ad avere un minimo molto regolare, al contrario della pompa disa.
                                                        Il "rumore" che senti nel sollevatore è dato dalla pompa a pistoni, che caratterizza tutta quella serie di macchine, il battito che si sente ad alcuni utenti serviva per capire quanto caricare sul sollevatore.

                                                        Per Pietro: il motore del Puledro non è lo stesso del Da.
                                                        P.S. Pietro l'articolo di Dozza "il tiro a sei" ce l'abbiamo tutti, ma comunque grazie per averne fatto una sintesi.

                                                        Di Puledro uguali in giro è difficile trovarne. Ad ogni modo personalmente considero il Puledro U con pompa Disa il migliore di tutte le configurazioni.
                                                        Ultima modifica di urbo83; 05/09/2009, 22:51.

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                                                        • #29
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                                                          Ultima modifica di Filippo B; 15/05/2006, 18:44. Motivo: grazie, ci arrangiamo noi moderatori

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                                                          • #30
                                                            E di questo che ne dite?
                                                            Ciao
                                                            Attached Files
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                                                            "CB COMINO"

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