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Fendt 626 LSA: chi lo conosce?

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  • Fendt 626 LSA: chi lo conosce?

    Navigando su farmphoto mi è capitato di ritrovare pubblicato il depliant in francese di questa singolare macchina, di cui conoscevo l'esistenza e le sue particolarità, ma che non ho mai visto dal vero e non ho mai conosciuto a fondo.

    Tenendo conto che era prodotta almeno 25/30 anni fa, mi viene spontaneo sottolineare alcune sue peculiarità che ne hanno fatto, a suo modo, una macchina che ha precorso i tempi.

    Correggetemi se sbaglio, ma all'epoca trattori di simile potenza si ritrovavano solamente a telaio articolato e ruote isodiametriche.

    Non solo, ma, osservandola, vi si può riscontrare una caratteristiche tipica di macchine di alta potenza ultramoderne, come la ricerca di una distribuzione dei pesi molto avanzata, ottenuta con il posizionamento del propulsore molto in avanti, e, cosa se non erro unica in tutta la produzione mondiale, mettendo il radiatore a rovescio tra motore e cabina (“straurdinerio!” direbbe il mio conterraneo Arrigo Sacchi) .

    Mi viene strano che questa esaperazione nella distribuzione dei pesi non abbia avuto seguito in Fendt almeno sulle macchine più potenti, quando altri illustri costruttori, primo fra tutti JD con la serie 8000, ne ha fatto uno dei motivi di successo e tendenza (vedi serie case MX e serie JD 7020) e che li ha fatti apprezzare universalmente .



    Tornando al nostro 626 LSA mi incuriosisce troppo vedervi applicate alcune prelibatezze per quei tempi, come il sollevatore elettronico e il giunto viscoso alla trasmissione (turbomatik) e contemporaneamente il differenziale del ponte anteriore laterale (degno di una fiat 411 !)



    Mi piacerebbe avere ulteriori informazione oltre a quelle desunte dal depliant scaricato, come ad esempio:

    - Il motore da 11,4 lt turbocompresso a testate singole era un MWM? - Ne esistono ancora in Italia?

    - E' stata una macchina azzeccata?

    - Perchè Fendt non ha sfruttato questa intuizione?
    Attached Files
    Ultima modifica di jd fan; 14/08/2005, 21:41.

  • #2
    Il 626 aveva due fratelli piu piccoli, il 622 e il 620, quest'ultimo addirittura montava un 5 cilindri!! Se la memoria non mi inganna (non ho i depliant sottomano) montavano motori KHD, una branca della famiglia Deutz riservata ai motori industriali, eventualmente mi correggano gli esperti.
    Sono stati costruiti circa dalla fine degli anni 70 fino alla meta degli anni 80.
    Condivideva varie caratteristiche comuni agli altri Fendt coetanei, come appunto il turbogiunto e il sollevatore EHR entrambi disponibili anche sulle altre macchine Fendt. come hai detto giustamente la principale peculiarita della macchina era la distribuzione dei pesi ottenuta montando il propulsore sopra l'asse ant e collegandolo poi alla trasmissione per mezzo di un albero cardanico. Aveva anche la sua brava cabina ribaltabile per le manutenzioni.
    Unico neo, mi sa che l'asse ant era solo a slittamento limitato e non a bloccaggio totale, cosa un po "strana" per una macchina del genere, ma come gia detto sopra non ho il depliant sottomano e non vorrei dire fesserie (facile, visto che la mai memoria è totalmente inaffidabile), eventualmente correggetemi.
    Penso che il limite piu grande della macchina fosse il costo, a mio parere questa è stata una delle cause che non ha dato seguito a questo genere di macchine, forse.
    Per il resto io dal vivo non ne ho mai visto uno, anche se in Italia qualcuno è arrivato: tra l'altro nel net ce n'era uno usato in vendita in tempi recenti, forse e dico forse da Casella.
    Jd Fan se il francese non è il tuo pane, (come nel mio caso), posso inviarti la scansione del depliant in italiano.
    Ultima modifica di Filippo B; 15/08/2005, 03:40.

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    • #3
      In giro qualcuno ce n'e',nn molti ma ci sono.C'erano nelle zone di pianura dove vendevano i concessionari Fendt piu'"convincenti",specialmente zona di Cremona ne girano alcuni.Erano un'alternativa agli snodati di JD e International.KHD e'l'acronimo di Klochner Hunboldt Deutz,cioe'sempre Deutz.

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      • #4
        Ho pure io il depliant di questa fantastica macchina.... comunque all'epoca esistevano già i Schluter da 300 hp, però non so se il normale o quello 4ws, deve intervenire Delfo (come macchine probabilmente superiori al Fendt).
        L'assale dt è centrale, lo schema sul depliant è fatto con strane dimensioni visive. Davanti monta in effetti il Locomatic, credo perchè ai tempi la Zf non costruisse un assale anteriore con il blocco al 100%. Il perchè del radiatore dietro non lo so proprio. Certi concetti però sono rimasti... come il passo contenuto (il 626 misura 2,75 quelli di oggi 2,80), le ruote anteriori di diametro notevole. Io ne ho visto solo 1, e sfiga vuole fosse fermo sotto il capanno....
        Perchè non abbiano continuato con quello schema, grandioso, non lo so proprio. Forse i numeri di vendita influiscono...
        Benatti Emanuele

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        • #5
          Bhe che il Fendt 626 (e i suoi fratellini) sia una bella e suggestiva macchina non c'è nessun dubbio, lo stesso vale per il fatto che sia molto moderna ma sul fatto cha sia "straurdinerio" come citato simpaticamente da Jd Fun ho qualche dubbio...

          Infatti il 626 nasce come tentativo di risposta Fendt allo strapotere tecnologico e di potenza assoluta che in Germania aveva la Schluter.

          Peraltro se qualcuno ha la compiacenza di andarsi a guardare i dati di alcuni trattori Schluter della Fine anni 70 si scopre che il 626 non è altro che un tentativo di copiatura senza peraltro aggiungere alcuna originalità.

          Tanto per citare cito qualche dato del Super 2500 TVl (che è nato qualche anno prima) abbiamo un bel motore 6 cilindri da 11,4 litri con turbo giunto, con cambio e ponti ZF con passo corto ruote anteriori con cerchio 34 e posteriori con cerchio 42; aveva la cabina con fondo piatto e dopo qualche anno dalla sua nascita fu dotato di sollevatore elettronico ( bhe sono molte le similituduni se fossimo a scuola Fendt rimedierebbe un bel 2 per aver copiato...) .

          Quasi contemporanemnte fu lanciato il Super 3000 TVL ls che aveva le stesse caratteristche del 2500 ma con trasmissione rinforzata e motore turbo di 280 CV.

          Peraltro faccio notare che erano molti anni che Schluter produceva macchine di oltre 200 CV ( Nel 78 erano in listino il PT 3500 TVL con 350 Cv e il mastodontico PT 5000 TVL con 500 CV) che erano dotati anche di 4 ruote sterzanti (come ben ricorda il nostro caro BennY) e da sempre vi erano cofani monoscocca e cabine ribaltabili....

          Come vedete in quegli anni in Germania c'era un costruttore ad inventare e tutti gli altri ad inseguire e chi inventava non era certo Fendt...

          Peraltro negli anni subito successivi all'uscita del 626 tanto per ristabilire le distanze nacque il Super Trac 3000 TVL Ls che era una versione isodiametrica del Super 3000 anche questo con quattro ruote sterzanti...

          Per quanto rigurda il radiatore dietro nel 626 fu adottato quello stratagemma perchè un motore così grande aveva bisogno di un radiatore di dimensioni importanti e se fosse stato messo davanti il muso sarebbe risultato altissimo impedendo di fatto la visuale, invece mettendolo tra cabina e motore oltre ad ottimizzare la distribuzione del peso si poteva adottare un cofano molto rastremato.

          P.S : non ho notizia di surriscaldamenti di quel propulsore nonostante la bizzara disposizione del radiatore non pensate che alla luce degli ultimi caldi propulsori tedeschi qualche mega ingegnere farebbe bene a dare un'occhiata al passato???
          Saluti

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          • #6
            Per Jd Fan con il mio intervento non volevo togliere i meriti a nessuno tanto meno al 626 che è una macchina che ho sempre ritenuto molto interessante (come del resto leggi nella prima parte del mio intervento) ma intendeva dare a Cesare quel che è di Cesare e visto che mi trovo bene nella parte dell'avvocato delle cause perse ho deciso di patrocinare un marchio sconosciuto ai più e addirittura estinto da anni...

            Peraltro ti confermo che le meccaniche della Schluter erano abbastanza tradizionali e con schemi consolidati (Loro preferivano presentare soluzioni innovative che però avessero una base meccanica più che sicura perchè l'affidabilità non doveva essere mai in discussione) e non mi sembra proprio che avesse adottati soluzioni simili a quella del Fendt in questione(sistema tansaxle).

            Quindi anche in questo caso diamo il merito a chi lo ha.

            Peraltro il copiare soluzioni innovative create da altri quando possibile è il primo modo conosciuto per migliorare i prodotti quindi onore al 626 e alla Fendt.

            Purtroppo però anche questo trattore (che di soluzioni innovative anche se non originali come detto ne aveva tante)è finito nel mucchio dei soppressi per costi elevati e così oggi non abbiamo più nessuno che propone trattori rivoluzionari a livello di meccanica perchè è troppo rischioso e così l'unica rivoluzione a cui si assiste è quella che rigurda l'uso sfrenato dell'elettronica (perche alle case costa poco...).

            Immaginate il 626 con quel motore che si ritrova, con quella ripartizione di pesi abbinato ad un cambio vario che dite non poteva essere forse meglio di un 926 visto che pesa di più perfino del 930(96 Qli contro 90)???

            Saluti
            Ultima modifica di delfo; 18/08/2005, 00:11.

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            • #7
              chi farà la lepre?

              il processo di accorpamento di costruttori di trattori agricoli di tutto il mondo in 4 o 5 colossi multinazionali, sta influendo enormemente sull'evoluzione e lo sviluppo dei trattori.

              Dapprima i diversi costruttori si contendevano il mercato cercando la proprià identità, a volte anche di nicchia, entro dimensioni tali che certe intuizioni da parte loro potevano decretare il successo o meno del loro prodotto e della loro azienda, e questo fungeva innegabilmente da stimolo per la vena propositiva delle varie case.

              Il problema del numero di esemplari che potenzialmente potevano essere venduti di un particolare modello, magari innovativo, era assai meno determinante di quanto non lo sia oggi.

              La paura di costruire una macchina troppo "spregiudicata" (come poteva all'epoca essere il 626) che possa spaventare il mercato ed avere pochi consensi, oggi, secondo me, frena moltissimo il coraggio di osare da parte dei costruttori che stanno assopendosi su di una deprimente standardizzazione produttiva, scimmiottandosi l'un l'altro non appena uno tra loro, timidamente azzarda una innovazione vincente...a farla da padrone è perlopiù la paura di non rientrare dei costi di progettazione e messa in produzione di qualcosa che esca troppo dagli schemi...

              L'unica cosa positiva di questa "globalizzazione" è secondo me l'innalzamento della qualità e dell'affidabilità della produzione, data, oltre che dalla maggiori esigenze dei "customer" e a cui si sono dovuti adeguare tutti i costruttori (qualcuno di loro lo ha sempre fatto )anche dal fatto che, essendo i "numeri" prerogativa assoluta dei costruttori, è ovvio che nei "numeri" le più svariate problematiche che si possono presentare sui diversi modelli emergono molto più velocemente e molto più velocemente possono essere corrette.

              Quindi tra i grandi gruppi che si stanno spartendo il mercato dei trattori, chi in futuro farà da lepre?
              Chi in futuro avrà il coraggio di Ferguson quando inventò il sollevatore idraulico, ad esempio?
              In cuor mio un'idea ce l'ho.....

              Le immagini riportate rappresentano macchine che di certo non hanno sconvolto il mercato, nè fatto scuola e forse non hanno ripagato il costruttore che ha creduto nel loro successo, ma il mio tmore è che purtroppo di questi errori non se ne faranno più, e un pò me ne dispiaccio in quanto credo che è anche con gli errori che si impara a crescere e ad andare avanti......
              Attached Files
              Ultima modifica di jd fan; 19/08/2005, 21:45.

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              • #8
                Mi è capitato per le mani il depliant delle macchine in oggetto che avevo gia scannerizzato un po di tempo fa, si tratta della prima serie di macchine, ho anche il depliant piu recente di quelle con tetto bianco con molti piu dati tecnici (in pratica quello allegato da Jd Fan ma in italiano), intanto allego questo nel caso a qualcuno interessasse.
                Attached Files
                Ultima modifica di Filippo B; 31/08/2005, 10:28.

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                • #9
                  seconda parte
                  Attached Files

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                  • #10
                    Lo aveva una azienda in cui andavo come conto terzi (ora mi sa che l'ha venduto al terzista che ci va adesso), ero troppo piccolo all'epoca ma ero un fan fendt avendo un 612 favorit... ricordo che lo utilizzavano solo in aratura con un quadri vomere e che andava via liscio lisco...
                    Mio padre mi disse poi che era spesso fermo con problemi alle pompe idrauliche (cosa di cui soffriva anche il 612) e che non era molto agile... ma l'azienda di cui parlo non ha grossi problemi (appezzamenti da 200*1000mt)

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                    • #11
                      Originalmente inviato da Filippo B Visualizza messaggio
                      Il 626 aveva due fratelli piu piccoli, il 622 e il 620, quest'ultimo addirittura montava un 5 cilindri!! Se la memoria non mi inganna (non ho i depliant sottomano) montavano motori KHD, una branca della famiglia Deutz riservata ai motori industriali, eventualmente mi correggano gli esperti.
                      Sono stati costruiti circa dalla fine degli anni 70 fino alla meta degli anni 80.
                      Condivideva varie caratteristiche comuni agli altri Fendt coetanei, come appunto il turbogiunto e il sollevatore EHR entrambi disponibili anche sulle altre macchine Fendt. come hai detto giustamente la principale peculiarita della macchina era la distribuzione dei pesi ottenuta montando il propulsore sopra l'asse ant e collegandolo poi alla trasmissione per mezzo di un albero cardanico. Aveva anche la sua brava cabina ribaltabile per le manutenzioni.
                      Unico neo, mi sa che l'asse ant era solo a slittamento limitato e non a bloccaggio totale, cosa un po "strana" per una macchina del genere, ma come gia detto sopra non ho il depliant sottomano e non vorrei dire fesserie (facile, visto che la mai memoria è totalmente inaffidabile), eventualmente correggetemi.
                      Penso che il limite piu grande della macchina fosse il costo, a mio parere questa è stata una delle cause che non ha dato seguito a questo genere di macchine, forse.
                      Per il resto io dal vivo non ne ho mai visto uno, anche se in Italia qualcuno è arrivato: tra l'altro nel net ce n'era uno usato in vendita in tempi recenti, forse e dico forse da Casella.
                      Jd Fan se il francese non è il tuo pane, (come nel mio caso), posso inviarti la scansione del depliant in italiano.
                      Le caratteristiche dei motori, mi fanno pensare che possa essere M.A.N.
                      Infatti sull' autocarro 19-240, era montato un 6 cilindri di 11413cc, aspirato da 240 hp, e sul 19-280 in versione turbo, lo stesso motore con 280 hp. (mi sembra che la sigla fosse D2566).
                      Della stessa famiglia, apparteneva anche un 5 cilindri, con le stesse misure del 6 cilindri, e questo chiude il cerchio.

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                      • #12
                        Mi hai messo la pulce all'orecchio Polaris, vedo quello che riesco a trovare in merito.

                        Comunque, nonostante io non sappia nulla nè di camion nè tantomeno dei motori menzionati, devo ammettere che la tua ipotesi è molto concreta.

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                        • #13
                          Più che di ipotesi, trattasi di certezza, almeno da quanto riporta Konedata

                          Konedata on maailman kattavin tietopankki traktoreiden ja puimurien teknisistä tiedoista. Sivustolta löydät yli 8 000 traktorin ja puimurin ominaisuudet ja historialliset tiedot helposti haettavassa muodossa. Voit etsiä koneita valmistajan, mallin tai vuosimallin perusteella – tai selata ja vertailla malleja sujuvasti yhdellä sivustolla. Konedata-palvelu palvelee sekä harrastajia, korjaajia että alan ammattilaisia.

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                          • #14
                            Confermo che quella famiglia di trattori della Fendt è proprio motorizzata con motori Man (5 e 6 cilindri), marchio che in Germania motorizzava anche altri "giganti" (vedi Schluter).

                            Per quanto riguarda il flop lo è stato senz'altro ma non certo per le qualita' del trattore che non si puo' far altro che definire straordinario per tutte le innovazioni che portava in dote piuttosto è che in Europa non si era preparati per macchine di tale livello .

                            Peraltro una macchina del genere sarebbe innovativo ancora oggi tanto che se ve lo studiate per bene scoprireste che cambio a parte (che comunque non era proprio malaccio) è più moderno e innovativo anche di molte delle gamme attuali di Fendt.

                            Saluti

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                            • #15
                              ciao se posso dire la mia ... dalle mie parti lavorava un 622 con tricia mais 4 file . so che la macchina ha sempre avuto un sacco di problemi soppratutto il cambio. se nn ricordo male aveva il motore montato al contrario ecco il perche' del radiatore sotto cabina.inoltre il 626 uscito qualche anno dopo era uno dei primi trattori con il tri power cioe' tre marcie ad innesto sotto carico.ma anche quella suluzione nn ebbe seguito. e' uscito in contemporanea con la rinnovata serie 300 e 600 LSA che adottavano soluzioni molto piu' interessanti (ricordo la lettura digitale dei giri motore e della velocita'e della pto) inoltre erano i primi trattori omologati al traino superiori agli 80 qli.

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                              • #16
                                Originalmente inviato da jd fan Visualizza messaggio
                                Navigando su farmphoto mi è capitato di ritrovare pubblicato il depliant in francese di questa singolare macchina, di cui conoscevo l'esistenza e le sue particolarità, ma che non ho mai visto dal vero e non ho mai conosciuto a fondo.

                                Tenendo conto che era prodotta almeno 25/30 anni fa, mi viene spontaneo sottolineare alcune sue peculiarità che ne hanno fatto, a suo modo, una macchina che ha precorso i tempi.

                                Correggetemi se sbaglio, ma all'epoca trattori di simile potenza si ritrovavano solamente a telaio articolato e ruote isodiametriche.

                                Non solo, ma, osservandola, vi si può riscontrare una caratteristiche tipica di macchine di alta potenza ultramoderne, come la ricerca di una distribuzione dei pesi molto avanzata, ottenuta con il posizionamento del propulsore molto in avanti, e, cosa se non erro unica in tutta la produzione mondiale, mettendo il radiatore a rovescio tra motore e cabina (“straurdinerio!” direbbe il mio conterraneo Arrigo Sacchi) .

                                Mi viene strano che questa esaperazione nella distribuzione dei pesi non abbia avuto seguito in Fendt almeno sulle macchine più potenti, quando altri illustri costruttori, primo fra tutti JD con la serie 8000, ne ha fatto uno dei motivi di successo e tendenza (vedi serie case MX e serie JD 7020) e che li ha fatti apprezzare universalmente .



                                Tornando al nostro 626 LSA mi incuriosisce troppo vedervi applicate alcune prelibatezze per quei tempi, come il sollevatore elettronico e il giunto viscoso alla trasmissione (turbomatik) e contemporaneamente il differenziale del ponte anteriore laterale (degno di una fiat 411 !)



                                Mi piacerebbe avere ulteriori informazione oltre a quelle desunte dal depliant scaricato, come ad esempio:

                                - Il motore da 11,4 lt turbocompresso a testate singole era un MWM? - Ne esistono ancora in Italia?

                                - E' stata una macchina azzeccata?

                                - Perchè Fendt non ha sfruttato questa intuizione?
                                correva mi sembra il 1984 e la fendt venne a fare una prova in azienda (dovevamo cambiare un landini 14500 di 6 anni che era sempre fermo): sembrava fossero arrivati i marziani, mi ricordo che c'erano dei porta attrezzi tipo xylon, il 615 (che volevano venderci) e questo 626 che facevano arare mi sembra con un pentavomere blu forse raberweck (il simbolo era un uccello).
                                all'epoca ero un ragazzino, quello che ricordo del 626 era la forma strana e sgraziata, le alte ruote anteriori, la gabina immensa con 2 sedili ed il cruscotto con 2 elementi circolari enormi una indicava i giri motore ed un'altro la velocità!!!!!!!!!!!! sembrava un astronave.
                                ciao

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