Navigando su farmphoto mi è capitato di ritrovare pubblicato il depliant in francese di questa singolare macchina, di cui conoscevo l'esistenza e le sue particolarità, ma che non ho mai visto dal vero e non ho mai conosciuto a fondo.
Tenendo conto che era prodotta almeno 25/30 anni fa, mi viene spontaneo sottolineare alcune sue peculiarità che ne hanno fatto, a suo modo, una macchina che ha precorso i tempi.
Correggetemi se sbaglio, ma all'epoca trattori di simile potenza si ritrovavano solamente a telaio articolato e ruote isodiametriche.
Non solo, ma, osservandola, vi si può riscontrare una caratteristiche tipica di macchine di alta potenza ultramoderne, come la ricerca di una distribuzione dei pesi molto avanzata, ottenuta con il posizionamento del propulsore molto in avanti, e, cosa se non erro unica in tutta la produzione mondiale, mettendo il radiatore a rovescio tra motore e cabina (“straurdinerio!” direbbe il mio conterraneo Arrigo Sacchi)
.
Mi viene strano che questa esaperazione nella distribuzione dei pesi non abbia avuto seguito in Fendt almeno sulle macchine più potenti, quando altri illustri costruttori, primo fra tutti JD con la serie 8000, ne ha fatto uno dei motivi di successo e tendenza (vedi serie case MX e serie JD 7020) e che li ha fatti apprezzare universalmente
.
Tornando al nostro 626 LSA mi incuriosisce troppo vedervi applicate alcune prelibatezze per quei tempi, come il sollevatore elettronico e il giunto viscoso alla trasmissione (turbomatik) e contemporaneamente il differenziale del ponte anteriore laterale (degno di una fiat 411 !)
Mi piacerebbe avere ulteriori informazione oltre a quelle desunte dal depliant scaricato, come ad esempio:
- Il motore da 11,4 lt turbocompresso a testate singole era un MWM? - Ne esistono ancora in Italia?
- E' stata una macchina azzeccata?
- Perchè Fendt non ha sfruttato questa intuizione?
Tenendo conto che era prodotta almeno 25/30 anni fa, mi viene spontaneo sottolineare alcune sue peculiarità che ne hanno fatto, a suo modo, una macchina che ha precorso i tempi.
Correggetemi se sbaglio, ma all'epoca trattori di simile potenza si ritrovavano solamente a telaio articolato e ruote isodiametriche.
Non solo, ma, osservandola, vi si può riscontrare una caratteristiche tipica di macchine di alta potenza ultramoderne, come la ricerca di una distribuzione dei pesi molto avanzata, ottenuta con il posizionamento del propulsore molto in avanti, e, cosa se non erro unica in tutta la produzione mondiale, mettendo il radiatore a rovescio tra motore e cabina (“straurdinerio!” direbbe il mio conterraneo Arrigo Sacchi)
. Mi viene strano che questa esaperazione nella distribuzione dei pesi non abbia avuto seguito in Fendt almeno sulle macchine più potenti, quando altri illustri costruttori, primo fra tutti JD con la serie 8000, ne ha fatto uno dei motivi di successo e tendenza (vedi serie case MX e serie JD 7020) e che li ha fatti apprezzare universalmente
.Tornando al nostro 626 LSA mi incuriosisce troppo vedervi applicate alcune prelibatezze per quei tempi, come il sollevatore elettronico e il giunto viscoso alla trasmissione (turbomatik) e contemporaneamente il differenziale del ponte anteriore laterale (degno di una fiat 411 !)
Mi piacerebbe avere ulteriori informazione oltre a quelle desunte dal depliant scaricato, come ad esempio:
- Il motore da 11,4 lt turbocompresso a testate singole era un MWM? - Ne esistono ancora in Italia?
- E' stata una macchina azzeccata?
- Perchè Fendt non ha sfruttato questa intuizione?

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