Mi sono fatto convincere da mia moglie a comprare un carro botte per il diserbo. Premetto che non sono un agricoltore professionista ma cerco solo di tenere puliti i terreni che abbiamo e coltivare qualcosa per la nostra famiglia. Prima ci siamo sempre affidati a parenti di mia moglie per la fresatura e la distribuzione dei trattamenti. Visto che però , oltre a non voler essere pagati, venivano giustamente quando potevano abbiamo preso la decisione di prendere un trattore usato. Abbiamo trovato un'occasione di un FIAT 460 con fresa Hoaward Rotavator da 1.6 mt. Devo dire che dopo un po di pratica sono riuscito a "domare" il tutto. Ora , anche se lo stesso è estremamente lungo e non dispone ne di servosterzo ne di doppia trazione, riesco a lavorare agevolmente all'interno dei terreni. Ora, come ho detto, mia moglie mi ha "convinto" a prendere un carro botte per il diserbo. Io ero fortemente contrario perché conosco il trattore e pensavo che avrei avuto difficoltà di gestione (solo il fatto di staccare la fresa e attaccare il carro e poi riattaccare la fresa è un'operazione che , dovendola fare da solo, è perlomeno stancante), comunque ora c'è l'ho e vorrei utilizzarlo al meglio. Il carro è lungo circa 2 mt più un altro metro di timone ed è ha un solo asse centrale. A marcia avanti non ho grossi problemi, a meno in alcuni spazi stretti in cui è difficoltoso girare, il problema grosso è la marcia indietro. In pratica non riesco assolutamente ad andare diritto per un tragitto anche di pochi metri. Appena comincio a retrocedere, ovviamente dopo aver allineato rimorchio e trattore il rimorchio tenda a girare a destra o sinistra e non riesco a riprenderlo facilmente. Questi primi giorni ovviamente sapendo del problema sto facendo in modo da poter sempre andare avanti, ma tremo al pensiero di dovermi trovare in una situazione in cui devo per forza fare marcia indietro. A parte la necessaria pratica che mi manca ho notato queste cose e volevo sapere, dalla vostra esperienza, se le stesse possono in qualche modo influire sulla difficoltà della retromarcia. 1) come detto lo sterzo non è servo assistito e la scatola di sterzo ha un po di gioco. 2) quando sterzo ho visto che il posteriore del trattore impiega un po di tempo a muoversi, questo penso dipenda proprio dalla conformazione del trattore. 3) quando ho preso il trattore il proprietario mi ha dato una specie di prolunga del gancio di traino, dicendomi che era necessaria in quanto altrimenti il timone di un rimorchio avrebbe urtato le ruote nelle curve. Quando ho preso il rimorchio il proprietario mi ha detto la stessa cosa , immagino che la posizione del gancio di traino del trattore sia stata posizionata male(troppo arretrata) dal costruttore. Comunque ho montato questa prolunga ed ho notato che la stessa si muove di qualche millimetro a destra e sinistra. Nei prossimi giorni continuerò a fare pratica ma sento che comunque c'è qualcosa che non va, non porto il trattore da ragazzino ma ritengo di essere un discreto "pilota". Leggendo qua e la ho capito che con un timone più lungo la retromarcia è più semplice, in altre che anche allungando il gancio sul trattore si ottiene lo stesso effetto. Da ignorante in materia penso invece che allungando il gancio sul trattore le difficoltà aumentano. Il trattore non va su strada pubblica ma solo in nostri terreni privati per cui se perdo l'omologazione a girare su strada non mi interessa. Sono abbastanza pratico con il fai da te quindi eventuali accorciamenti/allungamenti del timone o altro li farei da solo.
Rimango in attesa di eventuali consigli relativamente a cosa fare per rendere più gestibile la retromarcia. Allego un "brutto" disegno della situazione attuale.
Rimango in attesa di eventuali consigli relativamente a cosa fare per rendere più gestibile la retromarcia. Allego un "brutto" disegno della situazione attuale.


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