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  • #31
    guardate un po cosa ho trovato su www.dgicos.com .
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    Link-Belt Speeder

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    • #32
      junker, grazie mille per le foto.
      La Ferrocemento è la GECOPRE di Assemini.
      http://www.gecopre.it/prima.htm

      grazie ciao

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      • #33
        che ne dite se spostiamo l'argomento nella sezione Cantieri?
        Gianni Palma

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        • #34
          ciao,spero che centri qualcosa,se non è cosi mi scuso,ma cosa serve un diaframma e come si realizzano i vari tipi di diaframmi??grazie
          cmq mi sembra che la else ha lavorato anche a Pavia per la costruzione delle fondamenta del nuovo policlinico ,10 mesi fa circa......aveva delle belle bestie....
          ...demolire per riqualificare...

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          • #35
            Semplificando, un diaframma è come un muro in calcestruzzo gettato all'interno di una trincea precedentemente scavata. La profondità varia normalmente da 15 a 60 metri. Lo spessore da 350 a 1500 mm. Lo sviluppo longitudinale è ottenuto affiancando più diaframmi successivi, ciascuno di lunghezza che può variare da 2 ai 4 mt e può raggiungere, teoricamente, valori infiniti.
            Il diaframa si realizza principalmente per due scopi:
            1) creare una parete di sostentamento del terreno, quando dall'altro lato del diaframma si esegue uno sbancamento. In questo caso, il diaframma viene assicurato al terreno con ulteriori chiodature o ancoraggi trasversali. Oppure
            2) garantire separazione fisica fra zone che non devono venire in contatto, tipo una falda da isolare rispetto a terreni inquinati. Esempio clamoroso, il diaframma di contenimento attorno alla centrale di Chernobyl, che dovrebbe isolare le falde esterne dalla contaminazione del reattore che sta sprofondando verso le falde sotterranee.
            I diaframmi si eseguono con le "benne per diaframmi", di cui ottimi esempi nelle foto di Luca Pili. Cali la benna nello scavo, chiudi le valve caricando terreno, esci e scarichi, torni dentro al diaframma e così via fino al raggiungimento della profondità. Dopo si getta il cls.
            Tecnologicamente, il problema principale è il controllo della verticalità di scavo, per garantire il parallelismo dei singoli diaframmi affiancati per tutta la profondità, cioè la continuità della parete. Infatti la benna, a causa delle diverse consistenze del terreno e della asimmetria dei denti di scavo sulle due valve, tende a ruotare ed anche a deviare rispetto alla verticale. Quindi, a fondo scavo, i pannelli potrebbero essere non allineati, con "luce" fra di essi: immagina questo problema a Chernobyl!
            Per evitare questo problema, ci sono mille trucchi costruttivi sulle benne, ma il "manico" dell'opertore è sempre decisivo.

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            • #36
              grazi per la spiegazione molto chiara Renotcha!!!
              ...demolire per riqualificare...

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              • #37
                Libro Icos

                X Luca Pili.

                Luca, vedendo il mio, un amico mi ha segnalato questo sotto:

                http://www.twintowersforever.net/home.html

                http://www.bologna2000.com/modules.p...ticle&sid=9562

                Il libro come vedi è in vendita ad un prezzo equo solo che non so quanta parte riguardi l'Icos anche se nella descrizione cita che parecchio materiale fotografico viene pubblicato con il permesso dei familiari Ing. Brunner, è a lui dedicato etc.

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                • #38
                  Ciao a tutti, sono nuovo e vi faccio i complimenti per il Forum molto intersessante.
                  A proposito di Else certo che esiste sempre, e fa un bel po' di diaframmi.

                  Saluti Luca

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                  • #39
                    quello c'è l'ho già
                    Link-Belt Speeder

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                    • #40
                      A proposito di ELSE Spa vi segnalo un cantiere a Milano per la metro, in corso Sempione. Dovrebbe essere ancora in lavorazione.

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                      • #41
                        Posso segnalarti che la prima volta che ho sentito parlare di TREVI e stato un anno fa dove ho visto La GRANDE TREVI all'opera si è presentata come una grandissima azienda in un cantiere altrettanto grande e difficile come il nostro ho vissuto con i responsabili della ditta vari problemi e al tempo stesso si sono dimostrati veloci al risolverlo. Hanno realizzato jet grouting ,micropali, pali con sistema trelicom ed altro lavorando con sette macchine su 9 km di tratta con una organizzazione impressionante.Credo che per come si presenta l'azienda possono fare ben altro e dimostrazione me l'ha data il loro sito internet.Ho collaborato con Rodio in tempi passati e paragonando le due TREVI e TREVI non ce ne per nessuno. Il problema dei capocantieri come cita qualcuno e importante ma l'Azienda deve curare anche questi aspetti,alcune generazioni sono finite oggi trovare i vecchi e difficile
                        gse

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                        • #42
                          Ciao è la prima volta che scrivo e avrei subito bisogno di un'informazione,
                          qualcuno sa qualcosa sui lavori che la Icos ha svolto all'interno del Teatro Regio di Torino?

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                          • #43
                            Se tu sapessi almeno che li hanno eseguiti ante 1968 mi potrei mettere alla ricerca dei libri da loro stampati e ( sperando di trovarli nel disordine che mi ritrovo) guardarci. Se invece sono di data posteriore non ti posso aiutare.

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                            • #44
                              La realizzazione del teatro è avvenuta tra il 1963 e il 1973.. essendo un'opera di fondazione quella della Icos penso che sia stata realizzata nei primi anni di lavoro...se riuscissi a saperne qualcosa di più te ne sarei molto grata!

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                              • #45
                                Il libro è stato edito nel gennaio 1968; sino a tal data in esso di lavori svolti od in corso d'opera da questa ditta figurano per Torino quelli inerenti ad un palazzo uffici/garages in Via Milano angolo via Tasso e quelli per lo studio televisivo in via Montebello/Verdi adiacenze Mole Antonelliana
                                Non ho purtroppo trovato niente sul Teatro.

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                                • #46
                                  Grazie lo stesso, da alcune fonti sul Regio so di una partecipazione della ditta Icos per la realizzazione di muri diaframma, ma non so nulla di più.
                                  Grazie

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                                  • #47
                                    Originalmente inviato da luca pili Visualizza messaggio
                                    quello c'è l'ho già
                                    salve mi sono iscritto ieri e non so nemmeno se questo è il modo giusto per entrare, comunque ci provo, mio padre ha lavoarto per ICOS dal 60 al 1976 data pensione io dal 69 al 80 , io ho fatto principalmente la svizzera e in sede a Cernusco e Lago Delio, mio padre ha girato molto da Molveno a Zoccolo Val d'ultimo , Franca , Messico Canada Stati uniti e tutta l'Italia, erano anni che cercavo notizie sulla Icos e ora apprendo che non esiste più , peccato , mi ero sempre trovato bene , ho avuto grosse soddisfazioni sul lavoro, ho visto lavori che sembravano impossibili fatti con fantasia e fil di ferro grazie alla sagacia degli uomini che lavoravano , allora i mezzi erano alquanto limitati, ho disponibili foto di cantieri della svizzera se ineteressano e se è possibile le posso inserire , attendo ora risposta in merito , conoscevo comunque bene l'Ing. Brunner ,che non mi semvùbra fosse tedesco come scritto da qualche parte, il Geom. Brunner suo fratello il geom. Bavagnoli, il geom. Miotti genio della meccanica di ponte nelle Alpi, mi piacerebbe ritrovare qualche compagno di lavoro di quel tempo saluti
                                    Raoss Guido

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                                    • #48
                                      Gentili signori,
                                      vi ho trovato per caso ed è bello sapere che c'è qualcuno che si interessa ancora a quel che fu la ICOS. Volevo precisarvi che l'ing. Brunner, mio nonno, nonostante il nome, non fosse tedesco bensì veronese! Figlio di un ferroviere, si laureò in Ingegneria mineraria grazie a una borsa di studio al Politecnico di Torino. Se vi interessa, all'interno del libro fotografico Twin Towers Forever, a lui dedicato, potete trovare delle fotografie d'epoca che la mia famiglia ha messo a disposizione.
                                      Un cordiale saluto a tutti,
                                      Alice

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                                      • #49
                                        egregia sig. alice
                                        mi fà molto piacere la sua risposta e le precisazioni che ha dato, non sapevo di preciso le origini della famiglia brunner, peò avrei dovuto fare uno più uno in quanto negli anni 70 portai a suo nonno dalla svizzera una jeep ex militare fino alla tenuta "serraglio" , questo mezzo era stato preso da suo nonno perche mi disse ne aveva usato uno simile durante la guerra , ricordo che lui mi fece visitare le stalle modello della tenuta , è una giornata che ricordo ancora adesso , ricordo che quando il nonno arrivava in cantiere voleva dire che c'èrano dei guai da risolvere e solitamente risolveva, io allora giovane lo vedevo come un mito arrivava sempre vestito elegante con la sua capigliatura d'argento che lo faceva notare subito fra la squadra che lo attorniava, con la icos mi sono trovato molto bene , ho imparato moltissime cose che mi sono servite nella vita di tutti i giorni, mi spiace che la ditta non ci sia più , le segno la mia mail xxxxxxxxxxxxxxxxxxxx se avesse altre notizie interessanti da potermi dare. ecco ora la saluto e ringrazio contando di avere ulteriori notizie dei Brunner
                                        Raoss Guido
                                        Ultima modifica di Motivo: Rimosso dato sensibile (mail). Utilizzare messaggio privato per queste comunicazioni.

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                                        • #50
                                          Buonasera a tutti,
                                          mi aggrego anch'io in questo forum che fa riferimento a coloro che lavorarono nella ICOS. Mio padre, Aldo Bellini (1925-1993), ne fece parte dal 1954 al 1979, nell'ufficio studi e progetti, insieme all'Ing Jurina ed altri. Guido Raoss credo l'abbia conosciuto, potrei descrivere le stesse località dei cantieri (Diga di Zoccolo, Val d'Ultimo, Francia, Mexico, Twin Tower, Inghilterra e moltissima Italia) che ricordo come località che sentivo dire da mio padre quando ero piccolo (sono del '65).
                                          Mio padre è l'autore del famoso librone "ICOS Sintesi di una trentennale attività", che pare sia stato per decenni una guida pratica di geotecnica più efficace, con le sue figure disegnate a mano, di molti testi universitari.
                                          Dopo la prima crisi aziendale della primavera 1979 mio padre passò in Presspali, portando, anche lì, l'idea del libro promozionale, ricco di esempi di casi risolti, in questo caso più con pali e micropali. E' mancato nel 1993.
                                          Purtroppo i protagonisti della ICOS del primo ventennio sono quasi tutti scomparsi, a partire da Christian Veder che fece un primissimo uso della bentonite nel 1939 in Austria, ma il suo esperimento fu stroncato dallo scoppio della II Guerra Mondiale. Nel dopoguerra, anche Francesco Brunner stava arrivando alla stessa scoperta dell'uso della bentonite. L'incontro tra questi due ingegneri, con le loro intuizioni ha dato origine all'invenzione dei diaframmi che ha spopolato, con forza di brevetto per 25 anni in tutto il mondo. Mi piacerebbe confrontarmi con voi su questa parte storica, ormai lontana, per capire a fondo cosa avvenne in quei primi anni del dopoguerra.
                                          Molto felice di aver trovato questo forum saluto cordialmente.
                                          Walter Bellini - Buccinasco

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                                          • #51
                                            anche a me interessa molto la storia della ICOS
                                            Link-Belt Speeder

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