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OT Domanda sul trasporto di materiale per reti elettriche. x Aldo e Magirus 160D15AK

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  • OT Domanda sul trasporto di materiale per reti elettriche. x Aldo e Magirus 160D15AK

    Mi rivolgo in particoalre a Aldo e Magirus 160D15AK, ma anche a chiunque altro sia esperto di lavori sulle reti elettriche Enel.

    Avrei bisogno di un paio di consulenze, sempre per il mio modello:

    1- Le bobine in legno usate per avvolgere il cavo elettrico della distribuzione in bassa tensione (insomma le tipiche reti dalla cabina fino a casa di ognuno di noi) di solito di che diametro sono? Un metro o di più?

    2- E' verosimile far portare al Magirus 160D15 una bobina di cavo elettrico sul cassone?

    3- In caso affermativo, posso appoggiare direttamente la bobina sul cassone oppure questa viene posta su un apposito supporto, per permetterne poi lo srotolamento?

    4- I pali della BT, misurando a occhio quelli della mia zona, sono circa 8-9m più immagino un altro metro sotto terra, quindi diciamo 10m in tutto?

    Grazie in anticipo

  • #2
    Allora...io le bobine le ho viste di vario diametro qui e spesso le trasportavano con il Magirus.
    L'autista le appoggiava direttamente sul cassone in posizione frontale e le legava poi al paracabina anteriore per evitarne il rotolamento(posizionava anche due stocchi di legno sotto la obina per evitarne il rotolamento).
    Le bobine vengono agganciate con un bilancino dotato di tue catene che si agganciano ad un tubo di ferro inserito nel foro della bobina stessa.

    Devo ancora chiedere le lunghezze ed i diametri...vedrò di cercare qualche amico all'Enel.
    In questo periodo non stiamo lavorando con loro quindi non ho molta possibilità di vederli...
    Operatore...fiero di esserlo

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    • #3
      Ti ringrazio Aldo. Per i pali non preoccuparti, ti ringrazio. Credo che più o meno la lunghezza sia quella, a meno che non ne venga interrato di più.

      Dunque per caricare una bobina basta che metta un tubo nel foro centrale, legato con due catene, come nello schizzo sotto?
      Ultima modifica di Barnaba; 11/01/2008, 00:41.

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      • #4
        Per il carico e lo scarico ho visto fare anche così.

        Altrimenti si usa un bilancino, composto da una trave con due ganci.
        Se vai nella sezione modellismo dovresti trovare un argomento di Maxilift in cui parla di questi accessori.
        Lì li vedi riprodotti in miniatura...
        Praticamente l'utilizzo di questo bilancino permette di poter srotolare il cavo tenendolo appeno alla grù, senza così dover utilizzare un carrello porta bobine.
        Se trovo un sito interneto o delle foto vedo di inserirle nell'album.
        Operatore...fiero di esserlo

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        • #5
          Prova a guardare qui.
          Quello che usano qui da noi è del tipo fisso.
          Poi nella sezione modellismo ti ho riportato "in testa" l'argomento di Maxilift.

          www.elephant.it/prod_ acces_bilancini.asp?tipo...
          Operatore...fiero di esserlo

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          • #6
            ad occhio le bobine mi sembrano più di un metro, forse 1.20m....cmq di preciso non saprei
            so che i pali molte volte sono 12m, ma credo ne esistano anche di più corti...
            dovresti provare a vedere in quel piccolo riquadro che c'è sul palo ad un paio di metri da terra, a volte è riportata la lunghezza.
            Fede, BID Division Member

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            • #7
              1) DIAMETRO BOBINE DI LEGNO PER CAVI
              Le bobine si identificano per taglia quelle standard orientativamente:
              06 diametro di flangia 600mm
              08 diametro di flangia 800mm
              10 diametro di flangia 1000mm
              12 diametro di flangia 1200mm
              14 diametro di flangia 1400mm
              16 diametro di flangia 1600mm
              18 diametro di flangia 1800mm
              Oltre a queste ne esistono altre di misura inferiore o maggiore che però sono considerate speciali: la più grossa che mi è capitata aveva un diametro di flangia di 3200mm e pesava all' incirca 16ton col cavo avvolto.
              Per le misure standard il foro è di 82mm per tutte le taglie ad eccezione della 18 dove il foro è di 100mm.
              Il diametro interno è circa la metà di quello di flangia ed il peso della bobina vuota , sempre per le standard va dai 21Kg per la 06 ai circa 400Kg della 18.
              2) TRASPORTO BOBINE SUL CASSONE
              Certo che si portano sul cassone, il Magirus è un camion, dove le vuoi mettere in cabina? (scusa l' ironia non l'ho scritto con cattiveria, solo che la risposta è ovvia ma credo di intuire il perchè hai impostato la domanda così.)
              3) MODALITA' DI TRASPORTO E LAVORAZIONE DELLA BOBINA
              Noi le abbiamo sempre trasportate in piano: (flangia parallela al cassone). Carico più stabile, baricentro più basso, miglior distribuzione del peso. Se le metti in piedi perdi tempo hai meno spazio sul cassone e cosa ci guadagni?
              Per la lavorazione la cosa è diversa: o le metti a terra sui cavalletti o almeno noi le mettiamo in gabbie impilabili sempre a terra.
              In ogni caso la bobina gira su un tubo infilato nel foro con degli adattatori dello stesso diametro del foro che le impediscono movimenti assiali e la centrano sul tubo, mentre il tubo è sorretto da una coppia di rulli per lato, fissati al cavalletto o alla gabbia.
              Le gabbie impilabili o affiancabili hanno lo scopo di permettere l' utilizzo contemporaneo di più bobine: infatti spesso un tiro è costituito da piu cavi.
              La forza del tiro talvolta è notevole soprattutto nel caso di più bobine in contemporanea pertanto non ha senso lasciare le bobine sul camion, anzi talvolta assicuriamo le gabbie proprio a questo.
              Il bilancino non è molto pratico perchè crei una torsione sul cavo e quando rallenti il tiro se la bobina è carica ti ritrovi la metà del cavo in terra.
              Noi per lo meno preferiamo svolgere il cavo sullo stesso asse in cui è stato avvolto dal costruttore.
              Se dobbiamo proprio svolgere una bobina al volo la mettiamo in una gabbia e la teniamo sollevata sulla direzione del tiro con una catena a 4 ganci ma hai un oscillazione della bobina dipendente dal tiro per questo è meglio appoggiarla in terra.
              4) LUNGHEZZA DEI PALI
              Se non è indispensabile si evita di utilizzare pali fuori terra di lunghezza superiore ai 12m per questioni di trasporto.
              I trasporti eccezzionali costano cari.
              L' altezza varia da 9 - 10 - 12 m per la B.T.

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              • #8
                Ciao a tutti -
                Mi permetto di inserirmi nell'argomento ( per mè vita di tutti i giorni) per confermare al 100 , tutte le affermazioni ben dettagliate di MAGIRUS .
                Volevo solo appesantire ulteriormente 2 consigli :
                1° non trasportare MAI bobine sulle due spalle , e , se per brevi tratti vuoi farlo , ti prepari una culissa con due travi almeno 15x15 della larghezza quasi del cassone , inchiodate sia sopra che sotto , alla distanza giusta da non fare toccare la bobina al cassone .
                2° sconsigliatissimo , ( anche se molto attraente l'idea per la sua velocità) svolegere la bobina con bilancere appeso alla gru . Le controindicazioni sono : rischio di rovinare il cavo quando inevitabilmente la bobina comincia ad ondeggiare all'impazzata , e cosa + grave (te lo assicuro ca.zo ) è quando devi portare in officina il mezzo xchè la grù ha i pistoni con le oring che pisciano come delle cavagne .

                Ciao e buon lavoro - GIANCARLO

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                • #9
                  E per fortuna che le cose che ho scritto le ho viste fare da operai esclusivamente ENEL!!!!!
                  Sono felicissimo di aver letto i vostri consigli e le vostre esperienze così quando dovrò fare gli stessi lavori con i miei mezzi saprò come operare correttamente...sapete com'è...finchè i mezzi sno loro facciano pure...ma quando usano i miei...
                  Qui usano da anni fare come ho descritto e lo fanno sia gli operai Enel sia quelli di una ditta subappaltatrice che posa lampioni e reti per loro conto.
                  Noi fino ad ora abbiamo solo fornito il supporto di macchine movimento terra e per lavori boschivi.
                  Bene bene....terrò presente quello che avete detto...anche perchè onestamente il metodo utilizzato da loro per svolgere i cavi appesi alla gru non mi ha mai entusiasmato più di tanto.

                  Se avete altri consigli sono tutto orecchie.
                  Operatore...fiero di esserlo

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                  • #10
                    Ciao Aldo , sono perfettamente d'accordo che gli operai Enel lavorino in quel modo , perchè ti porto un esempio sotto forma di battuta ( dal mio comprovinciale ) , con il culo degli altri è facile fare il bulliccio ( rottoinculo ) .

                    Anche perchè se rovinano qualcosa chi paga siamo sempre Noi , ma devo dire che ne ho trovato del personale corretto e diligente anche negli enti pubblici .

                    Ciao - GIANCARLO

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                    • #11
                      polemica: Operai ENEL (Tacitazione)

                      Anche nelle nostre imprese ci sono operai con la testa nel sacco ma quando sbagliano vengono ripresi immediatamente e se necessario allontanati se "pericolosi" o svogliati.
                      Credo che il problema stia nel fatto che là non sempre i superiori sono presenti o se lo sono si disinteressano.
                      Comunque alcune squadre di tutto rispetto ENEL le conosco anche io.
                      Non si può generalizzare è come dire gli elettricisti sono dei ladri perchè a striscia la notizia effettivamente alcuni ne hanno fatto vedere.
                      Io non mi sento un ladro faccio il mio lavoro con coscenza, mi alzo alle 6 tutte le mattine e verso la 1 di notte quando finisco i conti magari mi svago un attimo sul forum.
                      Se fossi un ladro non sarei qui a discutere di problemi che mi stanno a cuore andrei a comperare una piattaforma nuova facendo contenti ASL ISPESL e tutti coloro che non hanno una minima idea di cosa vuol dire dare un colpo al cerchio e uno alla botte.
                      Probabilmente se lo sapessero mi chiederebbero chi te lo fa fare e gli risponderei senza esitare:
                      I miei 2 figli piccoli a cui spero un giorno di lasciare una ditta che permetta loro di vivere, a loro ed ai miei attuali operai , la cui vita è comunque legata alla mia.
                      Le leggi vanno bene ma ne basterebbe una "Agite in coscenza ed utilizzando la testa"
                      Vuoi mettere i corsi per l' uso della testa e per la formazione della coscenza che organizzerebbero coloro che sono andati a scuola fino a 35 anni, non hanno mai lavorato e vogliono insegnare come lavorare non facendosi male agli altri.
                      Anche al mio paese c'e un detto: "Non insegnare al gatto ad arrampicare"

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                      • #12
                        Concordo con entrambi....io infatto ho solo 19 anni e spesso non riesco a valutare con esattezza alcune cose che a prima vista sembrerebbero anche giuste.
                        Però ci tengo moltissimo ai mezzi che uso, alla sicurezza mia e di chi mi sta intorno e proprio per questo sono stato felicissimo di leggere le vostre risposte.
                        Da ora in avanti non esiterò a rispondere "No" quando un tizio mi dirà di appendere una bobina alla mia grù per srotolarla.

                        Comunque è vero...anche qui ci sono squadre di ottimi operai Enel, non volevo generalizzare, ma spesso noto che molti operai bravi si lasciano troppo coinvolgere dalla faciloneria dimolti altri....e onestamente li capisco...chi glie lo fa fare di impazzire dietro a gente che tanto poi rovina anche quello che magari fai bene??
                        Operatore...fiero di esserlo

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                        • #13
                          Grazie mille per le precisazioni!!!

                          Commenta


                          • #14
                            Ecco alcune foto interessanti di un dumper Volvo allestito sembra per stendere cavi con un cavalletto, dotato di bobina con apposito motore idraulico per la rotazione, e gru Effer 25000 3S.
                            Secondo voi com'è la procedura di posa dei cavi, usando questa attrezzatura, immagino per tirarli?
                            Ultima modifica di Barnaba; 11/01/2008, 00:41.

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                            • #15
                              Per la mia "esperienza", il trasporto di tali bobine dovrebbe essere eseguito con un bilanciere e non come disegnato da Barnaba, per il semplice motivo che le catene subiscono delle tensioni eccessive.
                              Quindi se proprio non riesci ad avere un bilanciere, usa delle catene molto lunghe che formino un piccolo angolo al vertice del gancio e quindi contengano le tensioni ai minimi. Sul resto delle operazioni della posa in opera, non ho "esperienza" nel settore quindi non posso fare niente che imparare da voi senza poter partecipare.

                              La mia "esperienza" non si svolge sul campo, ma ho studiato fino a 25 anni, mi sono specializzato e mi sono iniziato ad occupare della determinazione e lo studio degli incidenti mortali sul lavoro.
                              La cosa che mi ha più colpito riguarda la frequenza di incidenti dovuti alla cattiva informazione che i più grandi impartivano ai più giovani, oppure gli stessi, restavano vittime delle loro secolari certezze. Io sono convinto che voi tutti ne sappiate più di me per quanto riguarda il lavoro che svolgete tutti i giorni, ma attenzione ad eseguire lavori con superficialità. Io propongo sempre di trovare insieme una soluzione che sia la giusta via tra la modalità operativa migliore e quella più sicura che a volte non è né la più economica né la più veloce.

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                              • #16
                                Bella BARNABA , era un pò di anni che non vedevo + mezzi del genere . Quello è un argano idraulico con riduttore (con una forza di tiro incredibile ) , e non serve per stendere cavi , bensì per tesarli . Praticamente prima bisogna caricare l'argano da una mega bobina , poi agganciato il cavo ad un traliccio di alta tensione , il mezzo si sposta sino al traliccio successivo e lo mette in trazione mediante l'argano . La gru serve anche per alzare il cavo e permettere l'aggancio al paranco posto in testa al traliccio , dove viene agganciato agli isolatori ed il mezzo riparte per il traliccio successivo .
                                Io l'ho messa giù veloce , ma è una operazione lunga e delicata , perchè il tiro deve essere molto bene calcolato in base alla campata ed alle caratteristiche atmosferiche presenti in loco . In pianura i problemi sono pochi , ma se cominci a scollinare montagne , sono ca.zi amari .
                                E' curioso , come mettono le palline di segnalazione sui cavi , o come fanno le verifiche degli stessi , usano tipo una bicicletta dei trapezzisti al circo , con un seggiolino (naturalmente ben legati) , i pedali con tre ruote tipo carrucola , due superiori ed una inferiore regolabile , viene così abbracciato il cavo e via si parte . Se soffri di vertigini ( Friz - sarebbe il tuo lavoro ) non scendi più dalla paura , e quando si alza il vento anche i più disperati anno qualche problema .
                                Ciao e spero di non aver annoiato - GIANCARLO

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                                • #17
                                  Chiedo venia. Per l' "esperienza"

                                  Scusa Marko chiedo venia per averti offeso. Lavoro da 21 anni e grazie a Dio non ho mai subito alcun infortunio ed anche il registro infortuni della mia ditta è immacolato, mai goccia di inchiostro fu sprecata in tal senso.
                                  Spero di vedere i miei figli vecchi, ( il + anziano ha 2 anni ) con il registro ancora immacolato.
                                  Concordo con quel che hai detto anche se io sono meno propenso a scrivere carta e preferisco risolvere i problemi giorno per giorno, caso per caso e sul campo direttamente.
                                  Ogni giorno grido con i miei uomini per evitare infortuni ... è un attimo ... concordo ... poi hai tutto il tempo per pensarci da morto o invalido.
                                  Ci sono operai che vanno allontanati perchè "pericolosi", e senza esitazione perchè quando la testa non funziona non ci potrà mai essere niente e nessuno che para loro il sedere, fan la fine del topo è garantito.
                                  Per questo son convinto che una sola legge potrebbe bastare se applicata alla lettera e senza interpretazioni e cioe: "Agite in coscenza ed utilizzando la testa"
                                  Però per quanto vedo tutti i giorni son convinto che la maggior parte degli infortuni, magari non mortali, derivi dalla pigrizia, dalla fretta o dalla faciloneria

                                  - per non avere rispettato procedure
                                  - per non avere utilizzato gli attrezzi giusti o nel modo corretto, sai magari li hai a 100 m di distanza ma ad andare a prenderli cala la pancia
                                  - per fare prima e non mi riferisco a direttive dell' azienda ma alla pessima abitudine che alcuni operai hanno di fare il lavoro + velocemente possibile per poter poi perdere il tempo risparmiato a far cose per niente inerenti il lavoro

                                  Ma se succede qualche cosa è sempre colpa del datore di lavoro.
                                  E di chi altro? Dimmi se le cose non stanno così?

                                  Comunque non invidio il tuo lavoro, incidenti ne ho visti alcuni, e spiace sempre nel vedere un collega o un amico grave o addirittura morto. Ma ho anche visto piani di sicurezza di cantiere alti 30 cm e incidenti gravi nello stesso cantiere. A cosa serve tanta carta se è solo fine a se stessa?

                                  E' anche vero che non si smette mai di imparare, e che i problemi si possono aggirare in vari modi "purchè in sicurezza" e che figure come te sono utili alla società se riescono a limitare i morti.
                                  Ma cavolo le leggi non devono limitare il lavoro, solo i morti.

                                  Ti sembra + pericoloso cambiare una lampadina su un palo per illuminazione pubblica alto 11m utilizzando una scala a sfilo? un trabattello? o un cestello autolivellante marcato CE applicato alla gru di un camion? Tempo di permanenza in quota 10minuti.

                                  Tra l' altro se sei del mestiere dimmi cosa rischio, a parte il cadere, io titolare di impresa artigiana a salire su quel palo nel mio cestello applicato alla gru del mio camion utilizzando il radiocomando della gru se il tutto non è ancora omologato ponte sviluppabile?

                                  Mi spiace averti offeso ti chiedo nuovamente scusa

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                                  • #18
                                    Grazie Giancarlo mi hai trovato un nuovo lavoro!
                                    io stavo pensando di fare il montatore di gru a torre....
                                    Fede, BID Division Member

                                    Commenta


                                    • #19
                                      Cambio mezzo!!!

                                      Vedendo il nuovo mezzo proposto da Barnaba cambio mezzo con quello tiri per davvero non fai finta!!!! Se costa troppo ripiego sul triciclo di Giancarlo, dalle mie parti le "strade" per il triciclo non mancano quindi vado ovunque, inoltre sono già in quota nel caso servisse, ..... addio ponte sviluppabile mi calo in corda doppia all' altezza giusta con la lampadina in bocca ...... certo che se dan tensione sono ....... cavoli!!!!

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                                      • #20
                                        Ma côme, Friz, io che volevo proporti di venire a lavorare in Svizzera alla manutenzione dei cavi e dei tralicci delle funivie Per Magirus...danno tensione? Molto elettrizzante...dopo, sarà facile dandoti la mano...prendere< la scossa FERMATEMI...mannaggia a Robertino e alla sua magica pomata

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                                        • #21
                                          io non mi arrampico ma di scosse purtroppo ne so' qualcosa....

                                          la più bella l'ho fatta ai tempi dell'ITIS quando ho smontato la presa di una prolunga senza staccarla dalla presa del muro
                                          che botta....era solo 220V ma ho avuto male alla mano per un giorno
                                          Dalla 380 in poi per il momento ne ho fatto a meno....
                                          Fede, BID Division Member

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                                          • #22
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                                            Non mi dovevi assolutamente delle scuse, e la mia risposta non voleva essere polemica ne tanto meno sono offeso!!
                                            E' fondamentale discutere, avere delle divergenze con gli altri e parlarne!
                                            Del resto qui tutti hanno il proprio mestiere e qualcosa da dire.

                                            Torniamo alle cose importanti tra Noi.
                                            La colpa è sempre del datore di lavoro, hai ragione!!
                                            E' Lui che avendo una società si ritiene essere più esperto di tutti, ed inoltre, dal punto di vista legislativo, è il “Titolare dei poteri decisionali e di spesa” (626/94 art. 2 comma b)
                                            Lui deve solo dimostrare di aver fatto del tutto per garantire sicurezza.

                                            Per quanto riguarda il rischio caduta dall’alto, è la causa principale degli incidenti mortali, e quindi l’Unione Europea lo considera “Rischio rilevante” ( Vedi anche in allegato alla 494/96).

                                            Che altro rischio si corre da li sù??
                                            Secondo la mia “esperienza” (fortunatamente non diretta) potrebbe capitare che qualcuno abbia la geniale idea sostituire una fune di guardia restando sospeso all’altezza di un palo di alta tensione, mentre un sistema di tiro e contro tiro, posiziona il nuovo cavo e lo tende.
                                            Tutto bello veloce ed apparentemente sicuro!
                                            Ma si da il caso che la fune di guardia, serva per le scariche atmosferiche che ne possono variare le caratteristiche fisico e tecniche. E cosa succede quando la fune viene tirata??
                                            Si rompe con conseguente colpo di frusta all’altezza del palo alta tensione. PUO’ SUCCEDERE!!!
                                            Ciao a tutti, e soprattutto a MAGIRUS, senza offesa giuro )))

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                                            • #23
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                                              • #24
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                                                ed i montatori ( quasi tutti slavi x la BBC ) alla sera con i gomiti girati sulle orechie , al mattino salivano lassù , e lavoravano (come i montatori delle nostre gru ) camminando tranquillamente come noi in terra .
                                                Era impressionante , a noi mancava il fiato quando li guardavamo con il binocolo da terra . Pensa che gli ultimo tronconi del traliccio li hanno portati sù con l'elicottero militare .
                                                Altro che triciclo - ciao GIANCARLO

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                                                • #25
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                                                  • #26
                                                    Eh già...la diferenza è solo quella... Comunque, quello sarebbe un bel lavoro per Friz
                                                    A proposito di scosse, io la 220 l'ho assaggiata un po di volte..ma quella che non scordero mai è quella che presi una sera, dopo un temporale, andai a svitare il bocchetone dell'antenna radioamatoriale, staccando prima il cavo di messa a terra finchè il boccettone era avvitato all'apparato..ancora ancora, ma come il somaro, o meglio l'asina (cioè io) si è ritrovata con il bocchettone in mano..è volata dall'altra parte della stanza.....

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                                                    • #27
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                                                      Ciao - GIANCARLO

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                                                      • #28
                                                        Vista l'latezza, immagino cmq che avessero una pianta in base di qualche decina di metri, no?

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                                                        • #29
                                                          Ciao - Anche se le proporzioni non si possono capire bene , anche xchè per farcela stare tutta sono dovuto andare distante , questa è la + bassa

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                                                          • #30
                                                            Ecco la scena che vorrei riprodurre.
                                                            Domanda per gli esperti: il palo in foto quanto misurerà di diametro ed altezza?
                                                            Quando si deve piantare un palo, a che altezza si lega più o meno con la gru? Immagino che si stia di poco sopra al baricentro in modo che il palo stia in verticale da solo, ma non troppo alti in modo che cmq la gru riesca a tenerlo sollevato da terra.
                                                            Ultima modifica di Barnaba; 11/01/2008, 00:41.

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