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Uso degli Escavatori: la traslazione

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  • Uso degli Escavatori: la traslazione

    Insieme ai nostri moderatori del forum abbiamo deciso di creare degli argomenti periodici che trattano specificatamente l'uso delle macchine.
    Se l'esperimento riuscirà, alla fine delle puntate creeremo una guida, un vadenucum, con le spiegazioni ed i concetti basilari contornate dalle varie tecniche ed usi di chi le macchine le utilizza quotidianamente.
    Nella prima puntata parleremo appunto della Traslazione degli escavatori.
    Abbiamo creato anche una sezione dell'album fotografico per descrivere attraverso le immagini l'argomento.
    L'indirizzo è il seguente: Album MMT - Uso degli escavatori

    Lascio adesso la parola al nostro moderatore Pablo che ci introdurrà all'argomento.
    Gianni Palma

  • #2
    Si tratta di macchine particolarmente "sbilanciate", soprattutto se equipaggiate con bracci lunghi, limitate anche dall'obbligatorio carro "in sagoma" ridotto a 2,5 mt di larghezza max., vediamo come si devono muovere queste macchine nelle più disparate esigenze operative di tutti i giorni.
    La base è appunto la traslazione dell'escavatore, come si effettua e come non, come bisogna impostare la macchina per affrontare i più svariati percorsi (salite - discese - pendii etc)
    Fino a quando si lavora su un terreno perfettamente liscio e pianeggiante i problemi non ci sono, basta muovere le leve/pedali avanti ed indietro e la macchina traslerà nella direzione voluta ... ma quando si tratta di muoversi su terreni fortemente accidentati, in forte pendenza oppure su terra molto smossa ???
    Dite la vostra, in maniera particolareggiata e tecnica ... sarà d'aiuto per tutti !!  
    Paolo Raffaelli

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    • #3
      interessante l'idea
      traslazione: allora la traslazione sembra una manovra molto superficiale ma non è così prima di tutto l'operatore deve sempre capire a prima vista su che tipo di terreno si và a posizionare la macchina..bisogna fare attenzione sempre al braccio che non vada ad urtare fili elettrici,balconi ecc. non bisogna usare la velocità massima nelle manovre,in salita bisogna sempre andare con il braccio allungato sopra, in discesa con il braccio raccolto e sotto....ciao

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      • #4
        Mmmm...bene bene Mik...sono contento che apprezzi la nostra iniziativa.

        Qualcun'altro che dica la sua???
        Forza...non abbiate paura...non vi mangiamo!!

        Comunque concordo anch'io con quello che ha detto Mik...io aggiungerei che a volte se si affrontano salite con terreni cedevoli o poco compatti ci si può aiutare con la benna.
        Questo si fà facendo penetrare la benna nel terreno per circa metà del suo volume e tenendola semi aperta, successivamente si aziona la traslazione e contemporaneamente si accorcia il bilancere, si apre la benna e si alza il primo braccio.

        CIAOOOO!!
        CIAOOO!!
        Operatore...fiero di esserlo

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        • #5
          la cosa più importante:
          NON FATE USCIRE I CINGOLIIII

          la prima volta che feci uscire un cingolo ero proprio un principiante, feci entrare un mega tondino dentro i cingoli in gomma del 20quintali, quando vidi cosa era successo, quasi pensavo di aver bucato!!!
          Daltronde avevo si e no, 11anni.
          Ciao!

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          • #6
            Ora vi spiego cosa mi è successo nel lontano 1984.
            Guidavo un Cat 225 e lavoravo per la posa di tubi in cemento in un fosso profondo circa 2 metri e largo circa 3 metri.
            Sulla destra il fosso, sulla sinistra le case!
            Percorrendo longitudinalmente la stradina a ridosso del fosso per prendere i tubi, mi sono accorto che sotto il mio cingolo lato cabina si era aperta una crepa nello sterrato larga circa 3-4 cm(ancora la vedo).
            Mentre cercaco di sfuggire, non potendo lavorare di rotazione per via della casa, la crepa mi seguiva e se cercavo di sterzare il cingolo la apriva di più!
            Risultato: sono finito con la macchina nel fosso, non mi sono fatto nulla a parte il riempirmi di melma ed acqua(allora si lavorava con la portiera ed il vetro anteriore aperto) sono uscito dal tettuccio rompendo il vetro!!
            Per togliere la macchina abbiamo dovuto reinterrare 200 ml di fosso, intervenire con 2 215, smontare il contrappeso, tirare con un'Astra ecc.
            2 giorni di lavoro.
            Ecco che probabilmente, a causa della scia che devo aver lasciato sul sedile, ho capito perchè CAT faceva gli interni ed il sedile marroni!!

            Morale, non si cammina longitudinalmente vicino a scavi o fossi, specie quando non si può nemmeno riparare con la rotazione appoggiando il braccio!

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            • #7
              io, nonostante non ho mai avuto il piacere di guidare escavatori, sostengo che se si sta percorrendo una buona salita o discesa, magari in una cava sarebbe opportuno mettersi, sia se si sta scendendo o salendo con il contrappeso in direzione della salita e la benna di conseguenza verso il basso, un pò col braccio allungato e quasi rasoterra, in modo da evitare pericolosi movimenti ondulatori., potrebbe essere scomodo per l'operatore ma sicuramente più garantita la sicurezza anti ribaltamento. vidi lavorare due anni fa un hitachi da circa 700 800 quintali a latina e nonostante avesse il carro maggiorato e il contrappeso molto esagerato, evitava in tutte le maniere di percorrere i pendii della montagna su cui operava con i cingoli perpendicolari alla pendenza dell terreno. si trattava dello scavo e posa in opera di tubi da 12 metri per metanodotti. la pendenza credo sia di circa il 30%

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              • #8
                ciao Michele81 pendenza 30% praticamente in piano!!!!! ci sono dei casi eccezzionali in cui devi aiutarti con il braccio a fare salite o discese ma parliamo di pendenze del 70% e oltre!!pensa che a volte tocca caricare autocarri su una rampa del 50%

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                • #9
                  avrò sbagliato...a scrivere credevo di dire gia qualcosa di esagerato...comunque riflettendci poteva essere di 30 gradi...sto ripensando ora alla zona di cui parlo e credo che se si parladi 30 gradi stiamo nell'ordine del 70%. si volevo dire a 30 gradi....vi trovate ora? comunque non si aiutava col braccio, ma camminava sempre parallelo alla pendenza con i cingoli...salute mik e grazie per l'osservazione!

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                  • #10
                    traslazione

                    Quando noi operatori parliamo è sempre una gara a chi le spara più grosse
                    è il perpetuarsi della vecchia categoria dei "rusponi". I manuali d'uso consigliano come affrontare situazioni diverse ma non ho mai letto un manuale che mi indicasse dove e come legare un escavatore con i cavi d'altronde non puoi scavare e reinterrare in mezzo al "parco del Gigante"(Reggio E.) devastando il bosco; solo i vecchi operatori esperti ti insegnano certe cose e in certe situazioni per non volar fuori la prima cosa è usare la cintura di sicurezza.
                    Morale:cerchiamo di lavorare in piano e non diamo mai troppa confidenza sia alla macchina che al terreno!!!!
                    Ascoltiamo i vecchi anche se qualche volta sono un po' pesanti.

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                    • #11
                      Qualcuno a scordato la traslazione con la macchina che sale in diagonale rispetto al terreno: braccio raccolto, benna vicina a terra e con la torretta girata verso l'alto.... io vidi un deficente scendere con il braccio a valle e la torretta girata nello stesso senso quando gli chiesi il perchè, sapete la risposta? Se csendo co la torretta al contrario non ho visibilità

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                      • #12
                        ciao a tutti , Prima di tutto iniziando una manovra di traslazione bisogna assicurarsi che nel raggio d' azione della macchina non vi sia nessuno nelle vicinanze ,onde evitare infortuni ,nel caso avvisare il
                        personale con segnale acustico, dopo di chè avviare la traslazione avendo sempre un ottima visibilità e raggio di manovra .
                        Assicurarsi sempre che il terreno sia sempre compatto ove i cingoli poggiano affinchè ci sia un ottima trazione e stabilità del mezzo .
                        Contollare sempre sia la tensione che la pulizia del carro ,ne gioverà
                        sia la meccanica che i riduttori di traslazione .
                        Per il resto" USARE SEMPRE PRUDENZA E BUON SENSO "

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                        • #13
                          Traslazione sulla neve

                          Avete dimenticato la traslazione sulla neve...
                          manovra che la macchina " fa da sola " nel senso che quando i cingoli sono pieni il carro non ha aderenza e pesando meno della torretta quando si aziona le rotazione invece di girare la torretta gira il carro!
                          Morale: quando siete sulla neve o sul ghiaccio occhi e orecchie spalancati!
                          Ultima modifica di Motivo: aggiunto titolo
                          uno nessuno centomila

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                          • #14
                            Ciao a tutti, volevo fare una domanda forse un po' stupida! un mio amico a frequentato un corso sulle macchine operatrici e l'istruttore gli a detto che per le norme di sicurezza la traslazione può essere effettuata solo muovendo le leve con le mani e non con i pedali!!! E' vero? Secondo me usando solo le mani molti movimenti sono macchinosi da fare, mentre con i pedali ci si può aiutare usando anche il braccio!!!

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                            • #15
                              Originalmente inviato da hitachi 240 Visualizza messaggio
                              Ciao a tutti, volevo fare una domanda forse un po' stupida! un mio amico a frequentato un corso sulle macchine operatrici e l'istruttore gli a detto che per le norme di sicurezza la traslazione può essere effettuata solo muovendo le leve con le mani e non con i pedali!!! E' vero? Secondo me usando solo le mani molti movimenti sono macchinosi da fare, mentre con i pedali ci si può aiutare usando anche il braccio!!!
                              hai ragione! avvolte vedo escavatoristi anziani che per scendere una rampa prima poggiano a terra la benna, poi vanno un pò avanti con le mani sulle leve dei cingoli, se mai alzano un pò la benna da terra e poi ancora con le mani sulle leve per andare avanti, così per fare una rampa ci vuole un ora quando invece scendendo con i piedi sui pedali e le mani sui joystick riesci ad armonizzare col braccio tutto il movimento che deve fare l'escavatore con la traslazione, evitando l'urto in avanti nel momento in cui i cingoli iniziano la discesa anticipando tutto con l'appoggiare la benna a terra, e nel momento in cui si arriva alla fine della discesa anticipare di nuovo con l'appoggio della benna, in modo tale da riprendere il piano nel modo più morbido possibile! non so se mi sono spiegato ma cosi si evitano parecchie sollecitazioni al carro! e inoltre nel caso in cui si sale una rampa cercare di avere sempre avanti i riduttori in modo tale che non si riempino di materiale come nel caso in cui fossero dietro... questo per contrastare l'usura dei denti del riduttore!

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                              • #16
                                io non uso praticamente mai le leve con le mani. solo quando compatto il suolo con i mini che faccio avanti e indietro con la veloce.. mi trovo meglio con i pedali anche a caricare l'escavatore sul pianale. penso sia questione di abitudini. Nei vari corsi che ci sono insegnano molte cose giuste, ma quando sei sul cantiere e devi correre allora è un'altra storia...

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                                • #17
                                  Originalmente inviato da Agnul94 Visualizza messaggio
                                  Avete dimenticato la traslazione sulla neve...
                                  manovra che la macchina " fa da sola " nel senso che quando i cingoli sono pieni il carro non ha aderenza e pesando meno della torretta quando si aziona le rotazione invece di girare la torretta gira il carro!
                                  Morale: quando siete sulla neve o sul ghiaccio occhi e orecchie spalancati!
                                  http://www.youtube.com/watch?v=ytjq9shhBIA
                                  scusate la musichina ma il video rende l 'idea........
                                  http://www.youtube.com/watch?v=2tsPY2YYWcI
                                  anche questo rende l 'idea molto chiara........

                                  poi c' è la traslazione sui sassi o sulla roccia.........
                                  http://www.youtube.com/watch?v=XgUeaOQ9ypI
                                  scusate la qualità del video ma rende l' idea molto chiara ed il pericolo più immediato da capire...........
                                  Ultima modifica di
                                  uno nessuno centomila

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                                  • #18
                                    ti rispondo

                                    Originalmente inviato da Michele81 Visualizza messaggio
                                    io, nonostante non ho mai avuto il piacere di guidare escavatori, sostengo che se si sta percorrendo una buona salita o discesa, magari in una cava sarebbe opportuno mettersi, sia se si sta scendendo o salendo con il contrappeso in direzione della salita e la benna di conseguenza verso il basso, un pò col braccio allungato e quasi rasoterra, in modo da evitare pericolosi movimenti ondulatori., potrebbe essere scomodo per l'operatore ma sicuramente più garantita la sicurezza anti ribaltamento. vidi lavorare due anni fa un hitachi da circa 700 800 quintali a latina e nonostante avesse il carro maggiorato e il contrappeso molto esagerato, evitava in tutte le maniere di percorrere i pendii della montagna su cui operava con i cingoli perpendicolari alla pendenza dell terreno. si trattava dello scavo e posa in opera di tubi da 12 metri per metanodotti. la pendenza credo sia di circa il 30%
                                    Ti ricordo che un escavatotre fa più forza nel tirare che nel spingere percio in caso di scarsa aderenza durante La arrampicata deve poter tirare con il braccio e in alcune occasioni serve il massimo della potenza perchè non si può scherzare in certi casi

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