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Stampare sotto vuoto

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  • Stampare sotto vuoto

    Seguendo le dritte trovate su questa pagina http://www.rotaie.it/New%20Pages/GommeStampiResine.html , mi sono fatto la camera a vuoto.
    Anch'io l'ho attaccata al mio compressorino da frigo ed ho usato proprio gli stessi materiali: tubo di polietilene di 110mm (quelli da scarichi delle acque nere ), due guarnizioni a "U", un foglio di plexiglass, qualche componente pneumatico e via: funziona davvero.
    Ora però mi manca di fare il sistema di colata della resina sotto vuoto.
    Qualcuno ha dei suggerimenti (o ha visto qualcosa di fatto da amici) su come fare per realizzare un sistema per colare la resina nello stampo, quando nel serbatoio c'è già il vuoto?
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  • #2
    i voto!!!!!!!!!!!!

    e te l'ho belle detto come si fà;

    prima cosa mi sembra che il contenitore sia un pò piccolo,
    seconda, io so che prima si cola la resina, poi si chiude il contenitore e dopo si fà il vuoto.
    a me non risulta che esista un modo per colare la resina con contenitore chiuso già con il vuoto;
    per me servono due contenitori collegati,
    il primo già sottovuoto, il secondo chiuso con già colata la resina o gomma che sia, quando tutto è pronto, apri il rubinetto di collegamento ed il principio del vuoto viene trasferito dal primo al secondo,
    tale principio è lo stesso dei camion autospurgo
    per me il problema da non sottovalutare è un'altro, le pressioni d'esercizio.
    Ultima modifica di Giorgio_Cat; 20/07/2006, 23:03.

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    • #3
      Si, il principio è proprio quello del "autospurgo", però ti asicuro che bastano 10s di compressore che il macinino ha fatto la max depressione di cui è capace.
      Per colare la gomma va più che bene il sistema di fare il vuoto dopo e le bolle vanno su, ma con la resina le cose cambiano: è molto veloce a indurire (in estate si parla di 2-3 minuti da quando inizi a girare e mescolare i due componenti) e poi soprattutto negli stampi con piccoli fori per la colata (cioè la maggior parte quando si lavora su dettagli in 1/87)non riesci a far salire da sole le bolle d'aria: ci vuole il vuoto da prima e bisogna colare la resina quando nello stampo non c'è aria o ce n'è poca.
      Ho pensato di usare una siringa senza ago, da riempire di resina e infilare in un canale di colata dello stampo; poi tutto questo si infila nella "camera a vuoto" e si mette in moto il compressore. Man mano che esce l'aria, la resina dovrebbe scendere per gravità (non più trattenuta dentro la siringa dalla pressione atmosferica) ed andare a sostituire l'aria in uscita nello stampo.
      Il problema è di tempo: se tutta questa sequenza si potesse fare in 15 minuti non ci sarebbero problemi, peccato che alla fine hon hai più di 1 minuto per fare tutto, riempire la siringa, piantarla nello stampo, piazzare il tutto nella camera, chiudere e accendere.
      Domani ci provo e vedo che succede, ma certo la temperatura estiva non aiuta: secondo me la maggior parte della resina mi rimarrà nella siringa!
      Le dimensioni del tubo sono di circa 100 di diametro per 200 di altezza: anche troppo per i miei pezzi, infatti domani ne taglio un pezzo più corto, in cui lavoro meglio con le mani.

      ______________________________
      per cortesia usiamo termini piu' consoni...grazie
      Ultima modifica di Giorgio_Cat; 21/07/2006, 15:59.

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      • #4
        Barnaba, hai provato a ridurre la temperatura di esercizio della resina ponendola prima in frigo per qualche ora??? L'abbassamento della temperatuira dovrebbe aiutarti quel tanto che basta da darti il tempo necessario per colare e porre sottovuoto. Ammesso che tu riesca a portarla ad almeno 5-6°, prima che raggiunga la temperatura ambiente dovrebbe passare un pò di tempo. So che si poteva fare lo stesso trucco con l'isocianato e l'uretano per non farlo indurire subito dopo la colata e rallentare anche l'espansione (l'isocianato è quello che si usa per le colate di schiuma poliuretanica), penso possa funzionare anche con la resina della Prochima: casomai fai una piccola prova con poca resina e registra i tempi. Comunque ha ragione Eugenio, le stampe sottovuoto vengono fatte tutte alla stessa maniera, colando cioè la resina e ponendola successivamente nella "succhiomacchina".

        Un altro consiglio: sulla guarnizione superiore (quella a contatto con il plexiglass) spalma un velo di grasso per alto vuoto od in alternativa della vaselina (la vendono in tubetti in farmacia). Vedrai che oltre a preservare la morbidezza della guarnizione, il plexiglass aderirà perfettamente!
        http://www.forum-macchine.it/showthread.php?t=63096

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        • #5
          Nico, ti ringrazio per la dritta sul frigo, non ci avevo pensato.
          L'unica cosa da vedere prima è se non si altera il materiale sotto una certa temperatura.
          La temperatura è il nemico più bastardo da battere: in inverno si stampa da dieci, ma in estate è una tragedia.

          Cmq oggi ho fatto una prova a mettere lo stampo nella camera con la resina già colata, ma non ho ottenuto grossi risultati, nel senso che le bolle sono venute cmq. Il fatto è che i miei stampi, essendo per 1/87, hanno degli interstizi e dei canali molto piccoli, nei quali le bolle d'aria scorrono male o si intrappolano, quando c'è anche la resina, seppur liquida. Se avessi degli stampi aperti sopra a pozzo, non avrei problemi, ma con il 90% dei miei non risolvo nulla. Se invece potessi fare il vuoto e poi colare quando l'aria non c'è più (o ce n'è molta meno), allora le cose cambierebbero radicalmente.
          Grazie anche per il consiglio sulla vasellina.

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          • #6
            L'unica alterazione che ha è il tempo di catalizzazione più lungo, perchè il calore già si sviluppa nella mescola e se noi raffreddiamo la miscela questa ovviamente ci metterà più del doppio del tempo a fare reazione, ma per il resto non penso abbia problemi, visto che i magazzini di stoccaggio non penso siano riscaldati, senza poi parlare del trasporto sui camion nella stagione invernale. Poi come tutti i prodotti che temono il freddo (come l'olio emulsionabile per la refrigerazione degli utensili delle macchine da officina) altrimenti dovrebbe avere un'apposita dicitura "teme il gelo", ma mi sembra di capire che la resina i problemi invece ce li ha col caldo. Comunque una prova non dovrebbe essere molto dispendiosa. Se funziona col mio sistema avanzo una "coca cola con cannuccia corta corta tutta colorata" (e chi è Toscano si starà facendo una bella risata!!! )
            http://www.forum-macchine.it/showthread.php?t=63096

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            • #7
              In effetti devo vedere se ci sono controindicazioni per il freddo. Poi ti faccio sapere.

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              • #8
                aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa sotto vuoto sapevo che prima o poi sarebbe venuto fuori , io l' ho provato con un mezzo serbatoio di compressore come campana l'ho messo sotto vuoto è l'unico risultato è stato quello di far andare in ebollizione la resina , parlavo con alcune persone che producono kit in resina , e ovviamente non c'è nessuno che svela i segreti, gli ultimi che ho sentito lavorano invece che sotto vuoto a pressione ,cioè piazzano lo stampo in un contenitore ( spesso una pentola a pressione) e poi portano a due bar ,non ho mai provato cosi , ma non è cosa facile , è anche da oltre 2 anni che rompo con sta storia alla prochima ma neanche loro sanno di preciso come funziona , la chemix invece vende il kit completo ma poi non so proprio se funziona , cmq un metodo valido esisterà viste le varie produzioni che ci sono

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                • #9
                  La resina in ebollizione! Accidenti, ce n'era d'aria dentro!
                  Cmq io ho visto salire qualche bollicina dai canali che ci sono nei miei stampi ma, ripeto, non sono stampi adatti a questo genere di lavoro: hanno fori grandi quanto uno stuzzicadenti e gli spessori in gioco (pensa ad una cabina di camion) sono molto ridotti e per far passare una bolla d'aria in mezzo alla resina ce ne vuole.
                  Nei prox giorni vedo di provare con uno stampo aperto sopra, in modo che davvero le bolle possano venire su.

                  Guardando la macchina della Cehmix, non sembra avere un sistema di colata.
                  Il sistema invece di lavorare sotto pressione mi pare strano e non capisco dove sia il vantaggio. L'iniezione in pressione invece potrebbe essere interessante (un po' come avviene nella fonderia sotto pressione), ma ci vorrebbe uno stampo che non si deforma, dunque non credo sia fattibile con le normali gomme.

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                  • #10
                    io non intendevo questa macchina che mescola e cola sotto vuoto e a temperatura di 60/70 gradi ,queste apparecchiature mi sembra che partono da 40000 euro in su e le usano per i prototipi , vendono anche una attrezzatura con campana di vetro e decompressore molto simili a quelle che fai in casa , se guardi le resine pur di chemix ti accorgi che quelle da vacumcasting sono prodotti a parte ,infatti necessitano di postcottura ,insomma un processo dedicato all'industria dei prototipi .

                    non penso che il problema sia la dimensione degli sfoghi ,io ho sempre colato in stampi molto più grandi dei tuoi e non ho ottenuto alcun risultato se non quello di arrabbiarmi a morte ,sempre prochima mi diceva che le resine da vuoto sono particolari e non contengono alcuni elementi che vanno in ebollizione , ma onestamente fin che non vedo una persona che usa il sottovuoto non credo più a nessuno .

                    cmq quello di stampare a pressione invece che sottovoto dicono che funziona veramente ma fin che non provi non si puo sapere.

                    ho provato anche a deareare il silicone ,nonostante non ci siano stati fenomeni di ebollizione i risultati non sono stati buoni

                    forse c'è un motivo ,noi usiamo compressori da frigo che hanno un volume d'aria basso e quindi per creare il vuoto ci impiegano troppo tempo ,dovreei provare con il nuovo motore del compressore ,l'ho preso dal congelatore dei gelati motta , come compressore è una bomba, ma forse per colare sotto vuoto a cmq poca portata vedremo quando ho tempo ,ma ogni volta è stata una gran delusione

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                    • #11
                      I compressori da frigo, oltre a problemi di poca portata, hanno anche dei limiti di pressione max raggiungibile: quello mio da frigo per esempio non riesce a fare più di 5 bar, quindi anche in decompressione non credo faccia grandi cose; già se prendi un alternativo monocilindrico da 1,5hp , quelli da hobbistica che vendono al fai da te, penso che riesca a fare almeno il doppio: appena ho due minuti faccio un raccordo da 1/4" e lo provo.
                      Cmq c'è da stare attenti, almeno con la mia campana, che non schianti il plexiglass: già col compressore da frigo si incurva abbastanza sotto il peso dell'aria.

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                      • #12
                        In questo caso consiglio vivamente del Lexan da almeno 10 mm di spessore, se lo trovi da 15 è ancora meglio: un'implosione è quasi pericolosa come un'esplosione!
                        http://www.forum-macchine.it/showthread.php?t=63096

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                        • #13
                          Il mio è solo 4mm, il max che ho trovato. In che genere di negozi posso trovare il Lexan da 10 o 15mm, secondo te?

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                          • #14
                            Io lo trovo tranquillamente dal mio ferramenta o al Bricocenter, casomai se hai problemi fammi sapere che te ne faccio avere un pezzo: dovrei venire da Eugenio giusto il 5 agosto se non ci sono problemi.
                            http://www.forum-macchine.it/showthread.php?t=63096

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                            • #15
                              Anche io ho guardato in varie ferramenta ed al brico della mia città. Magari ci sono dei negozi più specifici per questi materiali.
                              Cmq se non dovessi trovarlo prima ti faccio sapere e in quel caso se per il 5 me ne porti una lasta mi fai un grosso favore.

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                              • #16
                                Senza alcun problema Barnaba. Quanto te ne serve?
                                http://www.forum-macchine.it/showthread.php?t=63096

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                                • #17
                                  Me ne basta una lastra di 50x25, ma prima vedo se riesco a trovarlo io in zona. Se non lo trovo poi ti faccio sapere. Grazie di nuovo.

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                                  • #18
                                    ma oltre il tappo mi sembra leggerino anche il tubo ,nico ha ragione l'implosione è molto pericolosa ,io infatti la mia campana l'ho fatta con un serbatoio tagliato a metà ,cmq non penso che un compressore si adatti allo scopo

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                                    • #19
                                      Comunque Rammer il tubo in polietilene è l'ideale per fare una camera a depressione perchè ha una certa flessibilità e se si applicano valori di vuoto molto alti al massimo si schiaccia, senza fessurarsi o rompersi e quindi senza implodere. Per contro, quanto si raggiungono certi valori la deformazione si vede, ma meglio ciò di una pericolosa implosione!
                                      http://www.forum-macchine.it/showthread.php?t=63096

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                                      • #20
                                        Il tubo di polietilene è bello robusto, non ha problemi: non è come i tubi in pvc, è più spesso e più elastico. Ci vorrebbe una lastra di polietilene anche per il tappo, ma oltre a non sapere dove trovarla, non sarebbe trasparente.

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                                        • #21
                                          Stasera ho sperimentato la campana a vuoto con la gomma siliconica (quella nuova che ho comprato, della Dow Corning). Domani quando sformo vi faccio sapere i risultati (del vuoto e della nuova gomma).
                                          Prima ho degassato un paio di volte la gomma nel recipiente dove l'ho impastata (ed ha fatto una bella schiumata!) e poi l'ho colata e rimessa sotto vuoto per un po'. Sono venute su davvero tante bolle, pare impossibile che ci fosse dentro tutta quell'aria! Pareva panna montata. Cmq poi si è sgonfiata e riabbassata. Domani vi faccio sapere se gli stampi sono venuti meglio o peggio di prima.

                                          Ho provato anche a mettere la resina in fresco ed in effetti ho portato il tempo di colabilità a oltre 5 minuti. Ho messo sotto vuoto un pezzo colato in uno stampo a pozzo ed in questo caso sono venute su un bel po' di bolle e la situazione è migliorata, togliendo l'aria in un punto dove invece mi ci rimaneva sempre quando stampavo a pressione ambiente.

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                                          • #22
                                            Allora il mio consiglio di raffreddare la resina ha funzionato? Bene, sono contento se i consigli che do alla fine risultano azzeccati (ma poi non avrò mica studiato chimica 3 anni per nulla?).

                                            Barnaba, siam curiosi di vedere come sono venuti i pezzi eh!
                                            http://www.forum-macchine.it/showthread.php?t=63096

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                                            • #23
                                              Si, il discorso di raffreddare la resina è ok ed i pezzi vengono meglio in generale.
                                              Per il vuoto vale il discorso fatto ieri sera: con lo stampo a pozzo aperto sopra l'aria sfoga, nel caso di stampi chiusi, o meglio aperti solo con piccoli canali, cambia poco.

                                              Stamattina ho sformato anche la gomma e non ha presentato bolle, quindi presumo che la degassazione gli abbia fatto buono. Resta il fatto che la gomma non ha mai grossi problemi di bolle perché impiega tanto tempo a indurire.

                                              In compenso è nato un nuovo problema : la nuova gomma, non so perché, è rimasta attaccata alla ruota in metallo bianco che ho tentato di copiare e non vuol saperne di distaccarsi senza sciupare il pezzo originale.
                                              Qualcuno sa dirmi con cosa posso sciogliere la gomma, senza sciupare la ruota? Questo perché a toglierla a briciolini tra la raggera della trilex si riga tutto il cerchio.

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                                              • #24
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                                                Dovresti fare il calco del trilex col silicone e poi fare il resto, anche se penso che a te serva solo mettere un cilindro che serva a fare il foro della gomma, in tal caso potresti pennellare con la gomma siliconica il cerchio, in modo da creare un velo antiadesivo che non faccia attaccare il sintagom sul cerchio.
                                                http://www.forum-macchine.it/showthread.php?t=63096

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                                                • #25
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                                                  Con la GLS50 della prochima questo problema non si era mai verificato finora, cmq ho notato che tende ad aderire di più della Prochima anche su resine poliuretaniche. Non so, era la prima volta che la usavo e potrebbero aver influito vari fattori, tra cui anche un leggero errore di dosaggio. Appena posso faccio un altro tentativo, prima di dare un giudizio su questa gomma.
                                                  Intanto domani faccio un po' di zuppetta nel nitro e vediamo se ripulisco la ruota.

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                                                  • #26
                                                    Usi la GLS50??? Hai mai provato con la crystal rubber? Comunque stasera parlavo con il titolare del negozio di modellismo (ho preso la sintafoam 1:1) e mi diceva che qualche giorno fa ha testato il metal fluid con risultati disastrosi: il metallo ha decantato e si è separato dalla resina, ma nello stampo la metà inferiore si è depositata come metallo senza consistenza e nella metà superiore è rimasto un bel blocco di resina... Ha detto che deve chiamare la Prochima per spiegargli e sentire se ha sbagliato qualcosa lui o se ha buttato un Kg di prodotto per nulla...
                                                    http://www.forum-macchine.it/showthread.php?t=63096

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                                                    • #27
                                                      Si, finora ho sempre usato la GLS50 con buoni risultati (a parte l'ultimo barattolo che era troppo poco viscosa). Non ho mai provato la cristal ma, se ricordo bene, costa un fottio di più. A parte il fatto di essere trasparente, ha altre caratteristiche migliori della gls50?

                                                      Sul sito della Dow Corning mi sono andato a leggere il pdf sulla gomma che ho acquistato e tra le varie cose che ho trovato dice:
                                                      1- non far superare i 35°C alla gomma durante la lavorazione, e con questa maledetta estate...
                                                      2- anche loro consigliano di deareare in camera a vuoto facendo espandere e collassare la miscela per 1-2 minuti. Se però si esagera col trattamento sotto vuoto, alcune sostanze volatili se ne vanno precludendo la polimerizzazione.

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                                                      • #28
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                                                        http://www.forum-macchine.it/showthread.php?t=63096

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                                                        • #29
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                                                          meglio le pur tipo sintafoam , cmq sono contento che il sottovuoto abbia funzionato , almeno ti arrabbi un pochino anche tu prima di me

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                                                          • #30
                                                            Si, sarebbe meglio mandare tutto in ferie fino alla stagione migliore, ma i modelli devono andare avanti e, se mi servono dei pezzi da replicare, mi tocca di dannarmi con la chimica. Per le balestre, per esempio, ho risolto rifacendone tante quante me ne servono, invece di perdere tempo a ristamparle, ma gli assali anteriori del 690 sono un po' più lunghi da fare e, fatto uno, ne posso avere quanti ne voglio, per poi riusarli anche sui 682.
                                                            Oggi non ho fatto nulla di modellistico, ma domani mi riprometto di fare la zuppetta nella nitro.

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