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Carrellone LR 634 x Volvo 8x8

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  • Carrellone LR 634 x Volvo 8x8

    Probabilmente sarà grossomodo come uno di quelli in foto, ovvero un carrello di dimensioni considerevoli, con 2 assi e con ruote gemellate. Fra le tante possibili configurazioni sono incline ad una versione a singolo martinetto/ doppio martinetto, non telescopico. Vedremo.
    Il carrello avrà martinetto anche sullo stabilizzatore del timone. Risprodurrà uno stabilizzatore di tipo automatizzato.
    Entrambe i martinetti saranno elettrici e saranno realizzati da 0
    ( mezzo autocostruito dal mio socio interamente martinetti compresi)
    Il carrello sarà dotato di fanalini posteriori, e stop che si accenderanno in frenata.
    Nel rispetto del realismo il carrello sarà dotato di spine che potranno essere collegate al trattore, per esempio ad un qualunque John Deere in modo da alimentarne e governarne le funzioni dal trattore.
    Nella fattispecie sara per il mio Volvo 8x8 con 634, mentre x l'aActros c'e il carrellone con 345..
    Si tratterà ovviamente di una realizzazione completamente metallica. La scala sarà 1:15, in modo da lavorare in associazione ai mezzi Bruder modificati.

    A breve le prime novita di struttura..






  • #2
    Il carrello per trasporto cingolati l'ho voluto con azionametnto elettromeccanico. ( idraulico era troppo inutile in questo caso)
    Servivano dunque dei martinetti elettrici adeguati.
    Nulla di quanto disponibile sul mercato era però confacente alle mie esigenze. Alcuni prodotti erano esteticamente poco realistici, altri troppo ingombranti, altri troppo deboli, e via dicendo.
    Ho di conseguenza deciso di far realizzare al mio ingegnere i martinetti ellettrici.
    Fatti i calcoli, buttato giù il progetto e stato realizzato il primo prototipo.
    Ormai che la fatica inziale è stata affrontata, si potranno di utilizzarli anche epr realizzazioni future. Dunque, oltre ai martinetti specifici per il sollevamento del pianale del carrellone, ci sara una serie di martinetti elelttrici di varie misure, per i tipici utilizzi del caso, come motorizzazione di modelli MMT statici, e via dicendo.

    Qui il prototipo, che ha già superato i primi test.
    Nella foto manca l'attacco anteriore. Verrà collegato tramite semplice filettatura M4.
    Il martinetto è veramente piccolo, come si potrà comprendere dalle misure più avanti riportate.




    Pur non volendo assolutamente denigrare il famisi ***** considerata la sua diffuzione prendo istintivamente come riferimento l'articolo (con lunghezza equivalente) della omonima casa.

    Il martinetto in foto:

    E' meno ingombrante del ****
    Ha corsa utile maggiore
    Ha coppia maggiore
    Ha forma più realistica



    DATI TECNICI
    E' un mio progetto e realizzazione privata del mio socio.
    Tutte le parti visibili in foto, così come buona parte della meccanica interna, realizzate al tornio, quindi assemblate e saldate manualmente.
    I componenti invece acquistati sono comunque il frutto di una attenta ricerca e selezione (e di tanta esperienza ormai percorsa), che mira alle prestazioni ed alla affidabilità conservando ingombri estremamente miniaturizzati.

    Non è semplice lavorare su componentisca da "grissino".

    Alcune caratteristiche tecniche:

    - Struttra interamente metallica (ottone nudo e nichelato).
    - Diametro esterno canna mm. 12,85.
    - Lunghezza mm. 105. Il martinetto in foto, per meglio intenderci, ha dimensioni molto simili a quelli della 634.
    - Massima coppia motrice kg. 8,0.
    - Velocità mm.8/sec. Questa è la versione per sollevamento pianale, dunque lenta, quella MMT sarà leggermente più veloce.
    - Tensione di alimentazione 6 volt.
    - Elementi di scorrimento in tecno polimero legato a lubrificanti solidi.
    - Motore silenziato.
    - Sistema integrato filtri anti interferenze.
    - Sistema di fine corsa elettronici.
    - Tenuta anti polvere ed anti acqua in testa.

    Il martinetto è tutto li, piccolo come da misure mensionate incorpora dentro se tutta l'elettromeccanica adatta a spigionare tanta coppia.
    Non ha altre sporgenze, non ha rigonfiamenti, non ha null'altro, e tutto li. Lo si installa così come lo si vede in foto.
    Unica differenza con la versione definitiva e che quest'ultima presenterà dei piccoli finti raccordi in testa e sul retro, come nei martinetti idraulici. Da questi finti raccordi si dirameranno dei cavetti elettrici neri a sezione circolare (come quello in foto, ma di diametro inferiore) che simuleranno i tubi, unendo l'utile al valore estetico.
    Il martinetto dispone di fine corsa elettronici (superiore ed inferiore) al carbonio. Dunque nessun problema quando si gioca, non si deve stare con l'ansia di continue ed inutili sollecitazioni di fine corsa. Quando il martinetto arriva a fine corsa si arresta automaticamente per riattivarsi quando si richiede l'attuazione nel verso opposto.
    Il martinetto è proporzionale.
    Il martinetto resiste a stalli massimali. Sebbene sia sconsigliabile abusare di inutili sollecitazioni, la componentistica è tale da resistere senza problemi ad arresti del motore sotto pieno carico.
    Il sistema di riduzione, nonostante le dimesnioni tragicamente miniaturizzate, è molto valido. E' un epicicloidale a 3 stadi con ingranaggi metallici. 16 ingranaggi in tutto, cadauno grande poco più di una formica.
    Il martinetto dispone di guida anti autorotazione, ovvero di un sitema che impedisce l'utorotazione delo stelo durante i movimenti a vuoto. Questo sitema, come altri degli accorgimenti elencati, non è però ancora presente nel prototipo.

    Come si installa?
    Semplice. Si prende la spinetta del martinetto, si inserisce in un canale libero della ricevente e...buon gioco. Fine.
    Azionando il comando relativo a quel canale il martinetto si muoverà in modo proporzionale.
    Non serve alcuna alimentazione a 12 volt o batteria aggiuntiva, il martinetto si alimenta direttamente a 6 volt, dalla ricevente.
    Non serve alcun circuito aggiuntivo.
    Non serve alcuna scheda.
    Non serve alcun regolatore.
    Semplicemente si installa il martinetto nel modello, si prende la sua spinetta, la si collega ad un canale libero della ricevente e..buon gioco. Il martinetto farà tutto da se.

    Unica cosa è importante avere una ricevente che sia in grado di alimentare utenze un pò golose di corrente, come le riceventi abilitate per i servi con una ragguardevole coppia. Un affarino di quello certo per erogare una buona coppia un pò di energia la vuole.



    ABREVE I PRIMI VIDEO TEST DELLO STESSO....ed in contemporanea si avanza con la struttura!!

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    • #3
      Ciao Raffaele, come ben sai sono interessato ai pistoni elettrici.
      Sono curioso di vedere la versione per il pistone dell'inclinamento benna della 634, che immagino realizzerete...
      E mi potrebbe far comodo anche una per il CAT D10 Bruder che ho modificato.
      Sperando che i prezzi siano in linea con la concorrenza...
      Salutoni, Stefano.

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      • #4
        Originalmente inviato da megachirone Visualizza messaggio
        Ciao Raffaele, come ben sai sono interessato ai pistoni elettrici.
        Sono curioso di vedere la versione per il pistone dell'inclinamento benna della 634, che immagino realizzerete...
        E mi potrebbe far comodo anche una per il CAT D10 Bruder che ho modificato.
        Sperando che i prezzi siano in linea con la concorrenza...
        Come detto questo e un prototipo che nasce per il mio carrellone, a seguire ne verranno tanti di tante misure, anche per motorizzare il
        NEW-HOLLAND che gia mi han chiesto info, altri utenti hanno chiesto dei martinetti su misura per il 320 Bruder....arriveranno tutti....in un secondo tempo!
        Tu conosci bene il modus operandi del costruttore, e da quello che so i prezzi sono in linea almeno da questo primo prototipo con i piu noti martinetti che anche tu usi! Ma come leggi c'e una bella differenza, domani metto un po di video dimostrativi sui test dello stesso, per il resto come sempre non credo ci siamo problemi di nessun tipo, di nessuna natura......
        Vediamo questi come vanno in 2 dovranno alzare almeno 15 kg senza nessun problema..( il peso della 634 piu il cassone dell carrello).

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        • #5
          Una prima versione di prova della micro elettronica di controllo, dunque funziona in modo proporzionale ed è collegato ad una ricevente. L'azionamento avanti/indietro avviene tramite movimento dello stick del radiocomando.
          I primi risultati delle prove con micro elettronica di controllo proporzionale e motore alimentato direttamente dalla ricevente sono stati ottimi, tutto al meglio.
          Vorrei anche ricordare che il martinetto può essere alimentato sino a 7,4 volt, ovvero con 2s LiPo, come i servi ad alto voltaggio. In questo caso il martinetto ha prestazioni ancora più brillanti, però al fine die vitare surriscaldamenti l'uso deve essere limitato nel tempo, ad esempio come nel sollevamento di pianali e simili. Per azionamenti frequenti e prolungati, come nelle MMT, la tensione deve invece essere quella dela ricevente, ovvero da 5 a 6 volt.

          Ah, dimenticavo un aspetto importante.
          Il martinetto sarà dotato anche di tenuta anti polvere ed anti acqua in testa. Servirà ovviamente a proteggere i meccanismi interni dalla polvere e dall'acqua.
          In questo video è visibile una prima versione della tenuta. La versione definitiva sarà meno sporgente.

          [YT]https://www.youtube.com/watch?v=DSCsJMuMANI[/YT]

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          • #6
            errore errore errore errore errore errore...

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            • #7
              Il prototipo manca della guida in polimero, quindi lo stelo strofina contro il bordo in ottone (si è pure graffiato) , ciò implica attrito. A questo si aggiunge che, per evitare la rotazione del carico (ricordo che il prototipo manca anche del sistema anti rotazione che serve a vinvolare lo stelo quando non ancorato ad un carico fisso) si e dovuto ancorare i pesi con un pezzo di nastro isolante (visibile sul retro) che blocca la rotazione, ma interferisce con la salita del carico. In fine, per evitare la rotazione dello stelo, ancorato lo stesso al carico tramite barra filettata, soluzione che, abbinata ad un ancoraggio rigido del martinetto (non a pendolo) sulla traversa di legno, genera carichi radiali fastidiosi.
              Insomma mentre il martinetto non è perfettamente perpendicolare il carico per gravita tende ad esserlo e fa lavorare los telo (privo di guida) in modo obliquo. Tutto ciò da luogo ad un sollevamento più difficile e allo strofinio fra stelo e bordo in ottone, con resistenze a tratti per ogni giro di motore.
              Pazienza, non mancheranno i video con la versione completa.
              Al contempo però non possiamo nemmeno dire che il piccolo "grissino" del video, anche se privo di alcuni importanti accorgimenti, se la cavi male.

              [YT]http://www.youtube.com/watch?v=5zl9OeZBKoM[/YT]

              qui da 9 KG

              [YT]http://www.youtube.com/watch?v=kPTXJfQBv7Y[/YT]

              E' chiaro che con carichi del genere i movimenti risultano rallentatie rumorosi...ed e solo un test su prototipo.....
              Qui kg. 10.


              [YT]http://www.youtube.com/watch?v=Z4NgsfJEDyw[/YT]

              A presto con il telaio!!

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              • #8
                Prende forma. In foto il timone in alluminio fresato dal pieno CNC.
                Cerchi in alluminio con bulloncini.
                La tipologia del carrello prevede dimesioni non esagerate, in quanto trattasi di un carrellone per carico cingolati agricoli. Questi carrelloni genralmente hanno dimensioni limitate. Ma si e appositamente scelto un modello fra i più capaci della categoria, così potrà caricare, sebbene precisa precisa, anche la 634.






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                • #9
                  Complimenti,finalmente qualcuno che ha idee innovative,ottime per novelli come me,per i pistoni come posso contattarti per chiarimenti?dovrei motorizzare la mia 963 bruder e non me la sento di partire con l'idraulica.Grazie in anticipo per la risposta saluti Luca

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                  • #10
                    Grazie Debez, e si per alcune cose l'elettrico va di lusso, anche se io sono sempre per
                    la idraulica......
                    in affetti sono belli potenti, questi martinetti.....in privato ti do le info....ciao!

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                    • #11
                      [B][Nella prima foto, sul piano di appoggio, è visibile il porta targa, ancora da montare.
                      Il rimorchio avrà targa personalizzata, che verrà realizzata su indicazioni del committente, per esempio in base alla propria località, alla eventuale targa già presente sul modello al quale il rimorchio verrà agganciato, al proprio nome, oppure semplicemente in base alla propria fantasia, etc../B]




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