Pale
11-01-2005, 14.10.00
Ciao nn sò se è stato già postato, ma volevo sapere kosa ne pensate, potete anke bastonare i terzisti nn mi offendo.... Ciao
|
Visualizza versione completa : Quanto importa la collaborazione fra terzisti ed agricoltori? Pale 11-01-2005, 14.10.00 Ciao nn sò se è stato già postato, ma volevo sapere kosa ne pensate, potete anke bastonare i terzisti nn mi offendo.... Ciao Carlito 11-01-2005, 19.21.00 quando tutto va bene,il contoterzista è una risorsa per noi agricoltori,quindi niente bastonate a priori.. Dalle mie parti ha un ruolo ridotto al lumicino sopratutto perchè la monocultura e le dimensioni aziendali hanno portato a specializzare molto le aziende che si sono potute attrezzare "a dovere".. Personalmente ne sento la mancanza, faccio un esempio concreto: sono alla ricerca del migliore sistema di minima lavorazione per semplificare il processo colturale; il mercato offre parecchie macchine interessanti, e prima dell'acquisto sarebbe interessante collaudarle col lavoro di un terzista.. TTV1160 11-01-2005, 22.40.00 Pale argomento interessante,sarebbe da radicarlo bene nella zucca di certi contoterzisti che fanno prezzo da strozzini pur di accapparrarsi una posta!!! :mad: Se tutti i terzisti fossero d'accordo(vedi autotrasportatori ..sciopero e blocco del traffico)si potrebbero applicare delle tariffe giuste in modo tale da poter lavorare con una certa tranquillita'.Capisco poi che la concorrenza porta a questo,ma vedere un collega che ti soffia il cliente perche' gli fa un prezzo sulle lavorazioni meta' del tuo,fa incazzare davvero!!! :mad: X Carlito:purtroppo il mercato e la concorrenza agguerrita' ha portato a questo,prima le macchine innovative le aveva il terzista e poi se andavano bene le acquistava anche l'azienda di certe dimensioni.Adesso il terzista non investe piu'in qualcosa che ormai non da reddito e cerca sbocchi altrove,vedi ramo industriale ecc..ecc..ecc.,e le aziende le macchine se le devono provare da sole, a loro rischio e pericolo se acquistate. Pale 12-01-2005, 11.47.00 Allora a volte la figura del terzista è presa kome quella del ladro, il fatto è ke ci son in giro sei mila dittarelle ke pensano d'essere terzisti e avendo un parco macchine vecchio si propongono in certe lavorazioni a prezzi + bassi, xforza le macchine le hanno già pagate: mapoi il risultato qual'è, ke qnd devo cambiare qualkosa scappano e tornano a fare gli agricoltori. Noi serviamo 20 aziende ( dalla A alla Z) tra milano novara lodi e pavia, e quando stipuliamo il contratto prevediamo anke la minima kosa x nn scontentare il cliente e son ormai 16 ke seguiamo ste aziende (risicole, zootecniche e cerealicole). Dal'altronde i margini son pochi e si fa quel ke si può. da un due hanni serviamo una ditta x la raccolta del mais Dolce, e vi devo dire ke il guadagno è sano, ma il lavoro è moltissimo e molto rigido.... Kmq ogni zona ha i suoi problemi e lavorando in quattro provincie di nemici ne ho a bizzeffe..... l'importante è lavorar bene e in sintonia con il cliente..... GiancaMI 12-01-2005, 13.29.00 Vai a Novara? La Camerese ti permette di entrare? Cmq secondo me i terzisti sono una banda....di gente.... Il primo anno quando fanno il cliente sembrano lavorare bene poi quando hanno preso confidenza basta fare pertiche; poi si fanno la guerra tra loro ad abbassarsi le tariffe; nella mia zona ci sono 5 trinciatori e non ti dico che picche che si fanno; sono arrivati quasi al punto di sabotarsi le macchine! Comunque continuate a fare i pistola a pagare gli affitti cari tanto avete le macchine da far lavorare..... Sinceramente non so come fate si vede che siete degli alchimisti della matematica. Aratura 3€/pertica; trinciare 15€/pertica :help: trebbiare a portare a destinazione 7€/pertica in più questi signori prendo terreni in affitto a 80€/pertica :mad: Carlito 12-01-2005, 13.55.00 secondo la mia esperienza, conviene affidarsi al terzista della propria zona, quello che conosci e che ci mette la faccia, anche se magari ti fa il prezzo un pò più alto o a causa del parco macchine non proprio alla moda ti fa perdere qualche ora.. ma così facendo gli dai la serenità per poter lavorare bene! Pale 12-01-2005, 14.09.00 Ascolta la Camerese deve solo star zitta, i clienti ke ha lei ke se li tenga..... e poi ke vada avanti a far il concessionario ke è meglio! Le tariffe ascolta le 15€ a trinciare da noi o 20 o resto a casa e le 3€ viene forse il tuo vicino ad arare; poi ascolta dobbiamo fare x forza tariffe basse, se no voi col cavolo ke c pagate o andate da ki fa in nero. E poi solo grazie a noi riuscite a tirar avanti la baracca, se no compratevi voi la trebbia la trincia i carri e tutte le altre balle.... dai fammi il piacere.... Ascolta di dove sei? challenger 12-01-2005, 15.38.00 x trottolino,ok poche parole,bersaglio centrato. Pale 12-01-2005, 16.12.00 X Challenger, scusa kosa significa bersaglio centrato? Io nn voglio polemizzare, ke mi interessa relativamente, voglio solo far capire la differenza tra il vero terzista e ki si improvvisa comprando una trebbia..... la guerra la creano loro con i loro prezzi ridicoli.... vedremo adesso con la nuova Pac ki si salva d questi e ki no..... Xkè e anke grazie a questa ke riescono a pagarsi i costi.... Volevo solo nn far iniziare una caccia alle streghe... Poi il discorso prezzi si può mettere in discussione, cioè io pago una valanga d tasse ed è giusto ke un pirlettino ke smette kon la stalla, x nn andar a lavorare si compra una 132 vecchia va ingiro a 4.50 a trebbiare mais....???? Volevo sapere il vostro punto d vista??? luigi65 12-01-2005, 17.29.00 Il mio sarà un caso atipico , ma devo dire che si adatta bene al titolo di questo argomento , cioè la collaborazione ! Sono già diversi anni che con un terzista o meglio un amico della mia zona ci aiutiamo in vari lavori in base alle necessità traendone entrambi dei vantaggi , ma facendo anche dei sacrifici ! Mi spiego :lui fra le altre cose ha le trebbie , me ne lascia una per fare il mio e poi io aiuto lui per i suoi clienti, c'è da seminare e togliere le bietole viene lui ma io aiuto con il mio trattore per risparmiare ore e lavoro suo ! Ora per vari motivi vorrei acquistare io una trebbia , ma nello stesso tempo collaborando con lui nei momenti in cui è preso per la gola dal lavoro !Ho solo portato ad esempio la mia situazione per dimostrare che a volte con un pò di volontà e buon senso si va avanti bene , capisco anche che non è sempre possibile purtroppo ! cvt 12-01-2005, 18.10.00 be qui nella mia zona un terzista aveva avuto in gestione i terreni di una grande cooperativa percio aveva effettoato ingenti investimenti(mietitrebbie claas trattori jd camion 1 fastrac escavatori)in poche parole aveva rifatto il suo parco macchine un anno dopo un terzista che nn conosco è uscito con dei prezzi di pochi euro inferiori all'altro e tutti si sono fiondati da lui e a questo poveretto nn gli è rimasta altra scielta che fallire Davide80 12-01-2005, 18.33.00 Ragazzi parliamo in Ha xkè io una pertica non so neanke cosa sia. Anke noi collaboriamo con un altro terzista del tipo noi estirpiamo le bietole dei suoi clienti e noi gli facciamo trebbiare un pò di mais in + nn ci si fa la guerra che purtroppo è diventata inevitabile specilamente nelle grandi aziende gestite da chi non vive di campagna. Gli industriali che comprano le grandi aziende ci fanno fare le lotte cercando sempre di andare a trovare quello che ti fa un euro in meno dando x scontata la qualità. Non è per niente una situazione facile xkè le i prezzi delle macchine continuano ad aumentare mentre quelli in agricoltura (prodotti compresi) a scendere quindi il futuro non è proprio roseo... Benny69 15-01-2005, 10.42.49 Concordo, con una semplice moltiplicazione si trovano gli Ha.... unica misura valida ovunque. Benny69 15-01-2005, 15.13.10 Anche secondo me la guerra è controproducente, e non porta a nulla... devo ancora capire perchè le varie associazioni pubblichino tariffari meno attendibili dei listini del nuovo.... manca proprio la serietà! Secondo me si potrebbe fare in modo che la collaborazione agricoltore-contoterzista fosse proficua, anche perchè, l'esperienza nelle macchine che hanno questi ultimi un contadino non la può avere, per cui io credo che questo argomento andrebbe adeguatamente sviluppato. Poi ogni zona ha i suoi perchè e non possiamo paragonare uno che fa il contoterzista in piena pianura padana e l'altro che lavora sugli appennini, ci sono esigenze, macchine e colture diverse.... è chiaro poi che il comportamento di certe aziende agricole ha del vergognoso, chiamare qualcuno in nero è da denuncia agli organi competenti. Bisogna portare un pò di serietà in tutto il settore....io adesso faccio il trattorista in un'azienda, primo lo facevo dal contoterzista e ho sempre aiutato mio padre nell'azienda familiare e ho notato che la gente che lavora bene c'è, è chiaro che poi non viene lì a fare un bel lavoro per lo stesso prezzo dell'altro che fa pastrocci.... poi trovi persone che prima di tutto ti chiedono quanto gli costa... e puoi lavorare come vuoi, tanto a loro gli frega solo di spendere poco.... se questi sono i modi, meglio cambiare lavoro invece di avere a che fare con gli ignoranti! Poi il contoterzista dovrebbe essere uno che riesce a consigliarti sulle lavorazioni possibili, invece tanti tendono solo a venire con quello che gli fa comodo... SERVE PIù SERIETà DA AMBO LE PARTI! GiancaMI 15-01-2005, 20.19.04 Caro pale io mi ponevo solo le domande; meno di 20€ stai a casa? sicuro sicuro... x la cronaca la Camerese è salita a Como Varese a 14€; io pago 17€/pertica. Sono padre e figlio con una 840 e lavorano decisamente bene, sanno cosa fanno e tengono le macchine veramente bene. Sono della zona ovest di Milano zona Magenta Abbiategrasso il 90% dei trinciatori ha claas... A.... non è il mio vicino che ara per 3€ ma uno della tua categoria!:p X Davide una pertica milanese=654 mq cioè un ha uguale 15 pertiche.:vabene: Roberto-roma 15-01-2005, 20.43.06 un saluto a tutti........... il rapporto tra terzisti e aziende io lo vivo sempre in terza persona ... infatti eseguendo trasporti per l'agricoltura , nel'agro romano capita sempre di vedere queste guerre........ posso dire con sicurezza che chi pratica prezzi giusti per un giusto lavoro viene sempre di piu accantonato ad un angolo......... faccio un esempio con la trinciatura del mais .....molte aziende si affidano a terzisti economici......... e poi..... lo schiacciagranella non viene usato...... si corre a piu non posso per i campi... un asoffiata di qua, una di la, una sopra il camion, si spreca un sacco di prodotto, il trinciato è uno schifo, e allora dove sta questo guadagno per le aziende.... sommando gli sprechi secondo me si è speso di piu.... e il terzista ci ha rimesso la faccia....... un saluto a tutti gli operatori del settore........ Benny69 15-01-2005, 20.55.57 Difatti, questi sono i principali risultati di certi comportamenti, e non è solo colpa dei contoterzisti.... cvt 15-01-2005, 21.10.08 qui da me c'e ho notato una buona collaborazione tra 2 terzisti +o- della stessa zona quello piu piccolo fa eseguire i lavori che nn riesce a fare all'altro terzista e in cambio quello + grande gli presta l'escavatore quando ne ha bisogno Roberto-roma 15-01-2005, 21.31.39 purtroppo se un azienda ti inpone determinati tariffariri o si accettano o uno se ne sta a casa....... io personalmente me ne sto a casa......... lavorando sottocosto non paga perche le macchine deperiscono....... prima o poi si è costretti a chiudere...... e ne ho vista di gente che hanno fatto questa fine...... MCT-ITA 15-01-2005, 23.49.37 Dalle mie parti c'è un proverbio che dice: Gesù ****** fa i monti e poi ci "fiocca" (nevica) fa i cristiani e poi li accoppia. Credo che si sposi bene all'argomento ogni cliente sceglie il suo trattorista e viceversa l'unica certezza sta nel fatto che c'è gente che da 40 50 anni porta lo stesso trattorista vedo gente invecchiare insieme e forse questo li fa rimanere un pò più giovani quando si incontrano per lavorare sicuramente si sentono più forti ed è bello esserci. Il resto sono solo fregature io sono abituato cosi tanto il tempo è galantuomo e quello che non dicono le persone lo raccontano le coltivazioni quando crescono o crepano. GiancaMI 16-01-2005, 09.21.06 E poi solo grazie a noi riuscite a tirar avanti la baracca, se no compratevi voi la trebbia la trincia i carri e tutte le altre balle.... dai fammi il piacere.... Si ma vale anche il contrario.....sinceramente cerco di ricorrere al terzista il meno possibile(il che è sbagliato), ma siccome sono abbastanza pignolo i lavori preferisco farli da me. Entro quando voglio io non quando vuole il terzista.....Poi che cosa sono a casa a fare.. Mando il terzista a seminare e vado al bar a giocare a carte :cool: Davide80 16-01-2005, 15.51.25 Penso che siano leggende... amplificate molte volte dal passaparola xkè arare a 45 euro/Ha (3 euro/pertica) sia impossibile in qualsiasi terreno :no: :no: :no: Il terzista,come già detto, deve portare innovazione e qualità nei campi e l'ammortamento di certe macchine diventa impossibile se non si lavorano grandi estensioni ma è anche vero che lavorare a tariffa è ormai praticamente un'utopia nelle aziende importanti che fanno veramente la differenza a fine anno xciò bisogna cercare di conoscere e preventivare/determinare i propri costi per capire qual'è la soglia minima di guadagno e agire di conseguenza. L'agricoltore,come giusto che sia, deve trovare giovamento da questa concorrenza ma rispettare cmq il lavoro degli altri e capire che si può anche sbagliare qualcosina senza x questo lavorare da cani o dimezzare l'importo dovuto. Pale 17-01-2005, 12.55.09 X davide80, giusto purtroppo molta gente lo ammetto è stata fregata da dei pseudo-terzisti, ma se vuoi la qualità purtroppo devi pagarla.... kome esigo dai miei operatori serietà e un ottimo lavoro..... X Trottolino, guarda i terzisti dalle tue parti li conosco bene, e ti dico lòa verità fai bene a lamentarti, guarda ultimamente Marazzi è quello ke si salva nel trinciato, ma nella trebbiatura son meglio altri ke han solo le trebbie..... e poi loro son troppo concentrati in un unica zona e nn sempre hanno trattoristi bravi, xò son scelte. x la questione del bar, nn mi riferivo a tutte le lavorazioni, ma sulla raccolta dei prodotti è meglio ke se ne occupi un terzista se no perdi tempo e nn riesci a seguire la tua stalla..... GiancaMI 17-01-2005, 13.06.11 X davide80, giusto purtroppo molta gente lo ammetto è stata fregata da dei pseudo-terzisti, ma se vuoi la qualità purtroppo devi pagarla.... kome esigo dai miei operatori serietà e un ottimo lavoro..... X Trottolino, guarda i terzisti dalle tue parti li conosco bene, e ti dico lòa verità fai bene a lamentarti, guarda ultimamente Marazzi è quello ke si salva nel trinciato, ma nella trebbiatura son meglio altri ke han solo le trebbie..... e poi loro son troppo concentrati in un unica zona e nn sempre hanno trattoristi bravi, xò son scelte. x la questione del bar, nn mi riferivo a tutte le lavorazioni, ma sulla raccolta dei prodotti è meglio ke se ne occupi un terzista se no perdi tempo e nn riesci a seguire la tua stalla..... Vero io sono persino dell'idea che forse la granella conviene forse comprarla che produrla piuttosto che pagare certi affitti; io mi riferivo alla semina concordo che raccolta deve essere fatta da un terzista che sappia cosa fa quando ha in mano la trincia o la trebbia. Io sono giovane ma ho conosciuto solo 3 persone che sanno usare una trebbia anche se molti altri la usano capito il mio concetto? La stalla la devo seguire per forza o così o pomì qui di terra ce ne è sempre meno e a monocultura non si vive nelle mie condizioni. Toxi 82 18-01-2005, 18.19.50 Non voglio fare delle discussioni su questo argomento che comunque io sono in mezzo a due fuochi cioè sono uno studente universitario e allevatore ma che comunque vado a lavorare presso i contoterzisti della mia zona (campagna del trinciato di mais, aratura e livella) che mi tiene impegnato due mesi e mezzo all'anno. Io ritengo che la figura del contoterzista sia importante per quelle lavorazioni che tengono impegnato un'azienda tre o quattro giorni all'anno faccio un esempio: l'aratura serve un trattore, un'aratro, un'uomo e la nafta e si spera di non rompe altrimenti sono guai ci sono tanti altri esempi sulle varie attrezzature fino ad arrivare alla trinciatura a alla trebbiatura......A me sinceramente non me ne frega un ***** se falliscono (scusate il termine) perchè comunque ce ne sono di queste "aziende" che mi vengono a bussare alla porta visto che devo farli: trattare il mais, trinciarlo e arare le stoppie per 500 pertiche..... Pale 19-01-2005, 09.39.33 Scusa Toxy ma allora dalle tue parti sono proprio alla frutta x tenersi un'aziendina d 500 pm, noi ne teniamo qualkuna ma adesso teniamo solo aziende dalle 800-1000 in su....... questione d guadagno e d tempi d lavoro...... Il fallimento è dovuto da voi, pensate ke i terzisti siano estranei all'agricoltura, ma in sostanza sono agricoltori anke noi...... anzi possono portare solo innovazione nelle aziende...... GiancaMI 19-01-2005, 10.57.37 Scusa Toxy ma allora dalle tue parti sono proprio alla frutta x tenersi un'aziendina d 500 pm, noi ne teniamo qualkuna ma adesso teniamo solo aziende dalle 800-1000 in su....... questione d guadagno e d tempi d lavoro...... Il fallimento è dovuto da voi, pensate ke i terzisti siano estranei all'agricoltura, ma in sostanza sono agricoltori anke noi...... anzi possono portare solo innovazione nelle aziende...... Ma fare tutto dalla A alla Z su 500 pertiche non penso che sia un'azienda da lasciar perdere;qui i tuoi colleghi corrono dietro anche alle 10 pertiche ovviamente si fanno pagare di più xò vanno quindi desumo che sei uno dei pochi a vivere nell'abbondanza. Qui una nota grossa azienda che tu ben conosci ha soltato fatto spaccare le macchine, a trinciare sono tutti scappati resiste solo uno a fare pastone Io non vedo tutto quell'oro luccicante nelle grosse aziende dove magari anche per poterci lavorare devi andare bene col fattore. Ci sono anche le aziende familiari mica solo i grossi (anche xkè i grossi oggi ci sono ma domani appena vanno sotto chiudono). Ultimamente anche i grossi con salariati sembra che non navigano in acque splendide. Ripeto xò io sono giovane e sono in una zona che di agricolo non ha più nulla.:idea: Carlito 09-02-2005, 10.15.34 ..molto più su si parlava di pertiche... qualcuno sa dirmi queant'è una Biolca? grazie urbo83 09-02-2005, 10.51.35 Una biolca dove? In ogni provincia / comune le misure agricole cambiano anche se mantengono lo stesso nome. MCT-ITA 09-02-2005, 11.41.52 Ma perchè non parlate in ettari, cosi capiamo tutti? Filippo B 09-02-2005, 11.54.02 Biolca di ferrara =0.65 Ha Biolca di mantova = 0.31Ha Biolca di modena = 0.28 Ha Biolca di parma =0.31 Ha Biolca di Reggio Emilia = 0.29 Ha N.B. le corrispondenze in Ha sono arrotondate dai centesimi in poi Carlito 09-02-2005, 17.57.19 mi è capitato in mano un listino prezzi terzisti del modenese e ..alcune voci sono espresse in euro/biolca.. unità a me completamente sconosciuta.. Carlito 09-02-2005, 17.58.15 ..grazie Tagliaerbe MCT-ITA 09-02-2005, 18.19.12 Grazie tagliaerbe grazie.. anche a carlito. cvt 09-02-2005, 20.15.12 inviato da carlito: mi è capitato in mano un listino prezzi terzisti del modenese e ..alcune voci sono espresse in euro/biolca.. unità a me completamente sconosciuta.. la biolca è una misura locale dovrebbe essere circa 3000 metri da noi molto spesso vanno ad ore e nn ad ettaro MCT-ITA 09-02-2005, 20.29.45 Da me si va ad ettaro quando si lavora in campo aperto e ad ore nelle coltivazioni arboree. johndin 15-02-2005, 13.35.21 X Moreschini da te è come da tutte le altre parti le superfici e i prezzi si fanno a ha. Secondo me comunque c'è un problema di fondo nel rapporto tra contoterzista e agricoltore a prescindere dalla professionalità o meno, e quello che in agricoltura non si guadagna un C...................... e questo si ripercuote su tutti gli operatori.:mad: MCT-ITA 15-02-2005, 16.52.48 Ti ripeto da me ad ore su colture arboree e ad ettari su quelle erbacee e questo è dovuto alle superfici ristrette degli appezzamenti. johndin 17-02-2005, 18.38.43 X Pale secondo me tu più che un contoterzista sei un gestore di aziende di ricchi signori a cui basta ricevere il contributo annuale. In più fai le lavorazioni per quelle aziende grosse dove magari i propietari si concentrano su particolari lavorazioni o sull'allevamento facendo affidamento al contoterzista delle lavorazioni più gravose e costose in termini di investimento. Che la figura del contoterzista esista per il secondo caso lo trovo necessario (anche per i piccoli che non ti intewressano) Il primo caso lo trovo un controsenso macroscopico MCT-ITA 17-02-2005, 20.25.21 Scusa johndin chi sarebbe pale? johndin 18-02-2005, 07.58.10 Pale è quello che ha aperto questo argomento, ho letto la quantità di mezzi che ha ed è veramente impressionante, sembra sia andato a fare una rapa alla Class Italia oltre che alla fendt, id etc. Lui ha detto che aziende sotto le 1000 pertiche=66/67ha non le prende neanche in considerazione. Devo dire che nella sua zona le aziende piccole penso siano una rarità comunque. Io con i miei ha a seminativo non vengo considerato neanche 75 piò bresciani=25ha il piò corrisponde alla biolca mantovana più o meno il piò è 3300mq la biolca varia a seconda della zona (vedi sopra). Voi che misura usate?:) challenger 18-02-2005, 08.10.46 beato lui,vuol dire che una tale potenza operativa che può permettersi di non perdere tempo con clienti minori,comunque anche se in misura minore anche nella suia zona ci sono aziende piccole a conduzione familiare senza dipendenti esterni. Carlito 18-02-2005, 12.32.43 intervengo solo su un piccolo aspetto della discussione: Azienda famigliare non sempre significa piccola azienda.. dalle mie parti ormai con due operatori (coltivatori diretti) si coltivano 100-130 ha senza che il terzista metta piede in azienda. Davide80 18-02-2005, 19.53.26 intervengo solo su un piccolo aspetto della discussione: Azienda famigliare non sempre significa piccola azienda.. dalle mie parti ormai con due operatori (coltivatori diretti) si coltivano 100-130 ha senza che il terzista metta piede in azienda. e con 130 Ha ammortizzi una mietitrebbia??? il terzista è necessario per le lavorazioni gravose (trebbiatura ed aratura).A volte a far tutto in casa si spende di più che a farlo fare. Dalle mie parti le aziende con + di 100 Ha hanno la loro attrezzatura e ai terzisti fanno fare le lavorazioni sopracitate oltre la semina in qualche caso e cmq nelle ns zone un'azienda da 30 ha in cui fare tutte le lavorazioni è oro!!! Carlito 19-02-2005, 10.46.55 ti dico la mia opinione.. per la semina non se ne parla proprio, secondo me presenta grandi margini rispetto alle tariffe dei terzisti! Lo stesso per l'aratura che dalle mie parti si fa con trattori medio-leggeri. Infine la trebbia.. è certo la più discutibile, ma conti alla mano su 150ha ti dico che mi conviene avere la trebbia (un buon usato di medie dimensioni e ben revisionato,che ben mantenuta, in azienda dura ancora 12 anni sfruttando la manodopera interna che rappresenta un costo fisso) piuttosto che uscire a pagare 140 euro/ha ad un terzista (140X150ha=21.000euro). Senza contare la tempestività di intervento,la qualità del raccolto (rallentando un pò) e la possibilità di gestire così l'impianto di essicazione aziendale. ciao MCT-ITA 19-02-2005, 10.54.06 Da noi si usano gli ettari unavolta si usavano le coppe = 1 ara ed i rubbi= 1.80.00 ha le vecchie misure sono rimaste solo per ricordo dei vecchi tempi. johndin 24-02-2005, 10.55.20 X Carlito però da voi si fa riso che fino a ieri era un'altro pianeta rispetto a tutti gli altri prodotti agricoli, e poi col 100/90 andate via col quadrivomere, gli altri col 100 bivomere e anche piano o addirittura monovomere o cingolato in certe zone. Da voi è un pò differente che con le colture tradizionali. Comunque con certe superfici farsi tutto in casa è un pò esagerato (tipo 30/40ha). Penso sia un retaggio della vecchia mentalità che farsi tutto da soli era meglio. Carlito 25-02-2005, 12.51.22 Hai perfettamente ragione sul discorso preparazione del terreno che ha un impatto molto più leggero da noi. Per il resto farei attenzione: rinunciare ad una lavorazione che si è sempre fatto in proprio per ricorrere al terzista risparmiando sul rinnovo diel parco macchine (LADDOVE SE NE PUò FARE A MENO),è una strada pericolosa che in prospettiva può portare ad una perdita di valore dell'azienda. Certo di trebbie non ne ammortizzi con 40 ha, ma in realtà più ampie io ci penserei bene prima di versare ad es. 20.000euro/anno al trebbiatore (non credo sia vecchia mentalità) per il lavoro che allungando la campagna di trebbiatura posso fare da solo con una macchina di medie dimensioni, usata ma valida, la manodopera aziendale,gasolio agevolato,e manutenzione e registrazione scrupolose. Cmq se vi va facciamo due conti più precisi insieme.. Ciao johndin 25-02-2005, 14.03.18 Sono pienamente d'accordo con te, inoltre se uno sta attento si trovano anche delle belle occasioni per macchine usate così uno anche piccolino può essere attrezzato senza svenarsi.:111: Io il contoterzi lo faccio venire a arare(quando ho poco tempo) a dare il diserbo e a trebbiare Roberto-roma 27-02-2005, 19.05.43 secondo me il conto terzi avra futuro nelle grandi aziende dei ricchi signori che non vogliono capire un cavolo di agricoltura infatti la prima cosa che fanno è ridurre all'osso il personale............. conosco aziende a contuzione familiare che hanno 1000 bovini e 2500 ovini......... e di terzisti che entrano in azienda sono veramente pochi ......... tanto di cappello a questi grandi lavoratori........... cvt 27-02-2005, 20.09.31 da noi il terzista è una figura indispensabile dato che di media le nostre aziende nn sono + grandi di 30 ettari:( naturalmente ci sono eccezioni anche quste eccezioni a volte ricorrono al terzista (come eccezioni parlo di 300-500ha) Fabio1 11-12-2007, 13.37.30 Salve a tutti spero di aver creato questo argomento nel posto giusto, se così non fosse pregherei i moderatori di metterlo nella giusta discussione. Volevo chiedere a tutti voi, in base alle vostre abitudini e idee lavorative ed organizzative, qual'è il giusto rapporto con i contoterzisti nel senso: tenendo presente delle tipologie delle aziende agricole e delle varie zone, che tipi di lavori sarebbe meglio farli fare al contoterzista, il perchè, meglio ingrandire il proprio parco macchine oppure appoggiarsi il più possibile al contoterzista ecc ecc ecc a voi la parola........ Toxi 82 11-12-2007, 21.15.36 Bè le arature (che comportano l'acquisto di una macchina grossa e del suo aratro), sicuramente tutti i cantieri di raccolta come può essere le Bieticolo, Riso, Frumento e Mais, o per certe semine dirette e sicuramente per i trattamenti. Paolo B 11-12-2007, 21.21.21 Ciao Fabio1 nella mia azienda (sarebbe di mio nonno ma faccio quasi tutto io) produco principalmente mais soia e orzo (o frumento), l'azienda è piccola (9 ettari) ma da me l' unico lavoro che fa il terzista è la trebbiatura. Inoltre non avendo un trattore adeguato chiamo a volte il terzista per ripuntare (ad esempio l'anno scorso dopo che il vivaista aveva raccolto le barbatelle). Per tutto il resto ho attrezzature mie o in comproprietà con altri due agricoltori del paese. Nell'azienda dove lavoro invece è stata fatta la scelta di essere autonomi da tutti i punti di vista. cvt 11-12-2007, 21.30.03 io credo che i terzista sia importante sopratutto per la raccolta dei prodotti (trebbiatura,bietole,vendemmia.....) perchè le macchine hanno prezzi altissimi e si usano poche ore all'anno è importante anche per i lavori di precisione come semine e diserbi e nelle nostre zone anche per l'aratura l'azienda dove ho lavorato quest'estate ha deciso di fare tutto in casa (tranne vendemmia e ruspatura) anche se secondo me non è conveniente avere una mietitrebbia per 150 ettari Fabio1 11-12-2007, 21.37.33 per Toxi82: ho capito, ma per il discorso aratura vale per tutti i tipi di azienda nel senso sia piccola che grossa? per Paolo B: ma la scelta che ha fatto l'azienda in cui lavori di essere autonomi in tutti i sensi di che dimensioni è? che coltivazioni fa? ha animali? per cvt: sul discorso mietritrebbia sono d'accordo pienamente Paolo B 11-12-2007, 22.14.55 L'azienda in cui lavoro ha circa 85 ettari di vigneto e circa 150 ettari di seminativi. Come seminativi facciamo frumento e soia (di primo e secondo raccolto) poi ci sarebbero altri 100 ettari di vigneto che per ora (e spero per molto tempo) sono rimasti all'ex socio del titolare ma che presto ritorneranno. Inoltre abbiamo una cantina in cui lavoriamo l'uva che produciamo. Gli unici animali presenti in azienda siamo noi che lavoriamo:333::333::333: alberto64 11-12-2007, 22.40.13 Buonasera a tutti. Nelle nostre zone le aziende agricole medie tendono a farsi tutto e a demandate la trebbiatura al contoterzista. Solo le aziende con titolari molto anziani fanno fare tutte le operazioni dal terzista; il terzista cerca poi di subentrare nell' affitto dei terreni quando i titolari anziani cessano l'attività. Anche io delego al terzista solamente le operazioni di mietitrebbiatura. Per quanto riguarda la semina, penso che sia importante fare da se per poter seminare nel periodo più idoneo. L'operazione di semina è la più importante, e da noi è sempre il membro più esperto e sveglio dell'azienda a compiere questa operazione. Fabio1 12-12-2007, 17.22.34 anche nella mia zona è come da te, a parte il discorso affitti, comunque è interessante sapere cosa ne pensate di questo argomento. Oggi nelle aziende si tende ad acquistare dei macchinari che, poi col tempo, non riesci molto ad ammortizzare la spesa effettuata per diversi motivi e invece vedi certi contoterzisti che acquistano macchinari sempre più all'avanguardia e non sempre vengono sfruttati per quello che potrebbero fare. Secondo voi è questione di mentalità? nel senso che nelle aziende c'è sempre la presenza di un anziano che a delle idee diverse dal giovane? grazie Toxi 82 12-12-2007, 20.24.31 per Toxi82: ho capito, ma per il discorso aratura vale per tutti i tipi di azienda nel senso sia piccola che grossa? Si il discorso vale la candela chi sia un buon imprenditore e ha un azienda ci deve pensare bene nel senso che io ho un territorio ricco di contoterzisti il cui costo all'ettaro per arature con profondità maggiori di 40cm e in fuorisolco si aggira attorno alle 104-110 euro ettaro io non sò chi possa investire in macchine nuove con potenze elevate tipo 200cv per almeno un due in fuorisolco per il primo come min si effettua una spesa di almeno 80000 euro più iva, con un aratro di almeno 12-18000 euro sempre più iva, a queste spese come min ci vanno pure la nafta consumata e il tempo, toccandosi bisogna anche pensare di non rompere. Praticamente con quanti ettari e in quanti anni riuscirò ad ammortizzare la spesa tenendo conto che un 200cv del peso di 70q lo riesco anche ad utilizzare per trasporti, fienagione (imballatura) e preparazione del terreno..... Domanda da tener molto conto; pure io certe volte ho pensato di prenderlo.... ma poi pensando a tutto ciò mi viene freddo. Silvestrone 12-12-2007, 20.41.56 Si il discorso vale la candela chi sia un buon imprenditore e ha un azienda ci deve pensare bene nel senso che io ho un territorio ricco di contoterzisti il cui costo all'ettaro per arature con profondità maggiori di 40cm e in fuorisolco si aggira attorno alle 104-110 euro ettaro io non sò chi possa investire in macchine nuove con potenze elevate tipo 200cv per almeno un due in fuorisolco per il primo come min si effettua una spesa di almeno 80000 euro più iva, con un aratro di almeno 12-18000 euro sempre più iva, a queste spese come min ci vanno pure la nafta consumata e il tempo, toccandosi bisogna anche pensare di non rompere. Praticamente con quanti ettari e in quanti anni riuscirò ad ammortizzare la spesa tenendo conto che un 200cv del peso di 70q lo riesco anche ad utilizzare per trasporti, fienagione (imballatura) e preparazione del terreno..... Domanda da tener molto conto pure io certe volte ho pensato di prenderlo.... ma poi pensando a tutto ciò mi viene freddo. Nessuno ti obbliga a prendere un 200cv e un bivomere per arare nella tua azienda. Potrebbe anche bastarti un 120cv e un monovomere se ari solo il tuo terreno. Mi chiedo come facciano i terzisti a starci dentro in 104euro l'ettaro... Fabio1 12-12-2007, 21.56.56 per Toxi 82: mi è piaciuto molto il tuo discorso, infatti è quello che volevo sentire. Infatti tu, da come ho capito, sei uno che "prende in mano carta e penna" prima di fare certe spese e acquisti! Dico questo perchè mi capita di vedere spesso aziende che hanno dei parchi macchine assurdi dove i trattori non vengono sfruttati ma soprattutto un eccedenza di attrezzature! La cosa ridicola è che questi acquistano attrezzature per ricorrere meno al contoterzista sostenendo che nei periodi di fretta e di lungo lavoro il terzista non può soddisfare le loro esigenze, e dopo sono i primi che lo chiamano per aiutarli a finire.... certe cose da capire sono veramente difficili!! alberto64 12-12-2007, 22.12.25 Buonasera. Io non sono perfettamente d'accordo col discorso della carta e della penna. A volte si fanno investimenti in macchinari non giustificabili subito dai famosi quattro conti, ma scommettendo sulla propria imprenditorialità. Quando acquistai il MF6265 aravo 8 ettari, e qualcuno mi rideva :333:dietro pensando avessi buttato via i soldi. Dopo 1 anno gli ettari da arare sono diventati 25, e nessuno più ride della mia scelta.:) Questo per dirvi che a volte si ragiona con la testa, altre volte si segue l'istinto ed il fiuto..... Comunque non è raro il caso di terzisti costretti a vendere qualche atrezzatura perchè non riescono a pagarla....:mad: peri61 13-12-2007, 13.18.51 Anche io nella mia azienda faccio fare al terzista solamente la trebbiatura, infatti, come si dice, per 35/40 ettari di cereali non conviene prendere una mietitrebbia che costa un' eresia. Però in annate particolari, quando il cattivo tempo allunga i tempi della raccolta, aspettare il terzista diventa stressante e il grano perde qualità. Allora mi viene da pensare: non è che conviene prendere una trebbia da quattro soldi e raccogliere in tempo ciò che con tanta premura e sacrifici si è coltivato? Magnifer 13-12-2007, 13.42.27 Nella mia zona solo la mietitura viene affidata ad un contoterzista il resto viene fatta direttamente dai proprietari dei fondi a parte qualche eccezione!!!!!!!!! Fabio1 13-12-2007, 13.54.07 Anche io nella mia azienda faccio fare al terzista solamente la trebbiatura, infatti, come si dice, per 35/40 ettari di cereali non conviene prendere una mietitrebbia che costa un' eresia. Però in annate particolari, quando il cattivo tempo allunga i tempi della raccolta, aspettare il terzista diventa stressante e il grano perde qualità. Allora mi viene da pensare: non è che conviene prendere una trebbia da quattro soldi e raccogliere in tempo ciò che con tanta premura e sacrifici si è coltivato? Hai ragione infatti questo tuo discorso lo fanno in molti ma per il discorso mietritrebbia, sicuramente una mietitrebbia a buon prezzo la troverai di sicuro ma secondo me il problema non è l'acquisto ,ma è la manutenzione che gli devi fare ogni anno e tutte le carte varie per la circolazione ecc. ecc. Non so questa è la mia idea voi che dite? magari mi sbaglio alberto64 13-12-2007, 14.18.46 Hai ragione infatti questo tuo discorso lo fanno in molti ma per il discorso mietritrebbia, sicuramente una mietitrebbia a buon prezzo la troverai di sicuro ma secondo me il problema non è l'acquisto ,ma è la manutenzione che gli devi fare ogni anno e tutte le carte varie per la circolazione ecc. ecc. Non so questa è la mia idea voi che dite? magari mi sbaglio Avere una mietitrebbia ed usarla male è il peggio che si possa fare. Si rischia di raccogliere un prodotto sporco o peggio, di farlo uscire dallo scarico paglia anzichè dal cassone:222:. E' buona cosa costruire un rapporto di fiducia col terzista, in modo che si senta "responsabile" e che cerchi di gestire il suo lavoro senza penalizzare le aziende servite con lunghe attese. Chiaramente un po di concorrenza tra terzisti aiuta:333::333::333:. Fabio1 13-12-2007, 19.33.14 Avere una mietitrebbia ed usarla male è il peggio che si possa fare. Si rischia di raccogliere un prodotto sporco o peggio, di farlo uscire dallo scarico paglia anzichè dal cassone:222:. E' buona cosa costruire un rapporto di fiducia col terzista, in modo che si senta "responsabile" e che cerchi di gestire il suo lavoro senza penalizzare le aziende servite con lunghe attese. Chiaramente un po di concorrenza tra terzisti aiuta:333::333::333:. Ben detto alberto64:vabene: Ed è proprio da questa affermazione che hai detto a riguardo del rapporto di fiducia che mi piacerebbe specificare meglio, nel senso come vi gestite voi con i vostri terzisti? o meglio avete un solo terzista? lo cambiate in base alla concorrenza dei prezzi o a come lavora? Paolo B 13-12-2007, 21.01.44 Nel mio caso oltre che un rapporto di fiducia c'è anche un raporto di amicizia con il terzista infatti fino a una decina di anni fa avevo un altro terzista ma ero già amico del mio terzista attuale che un giorno mi ha detto "che ne diresti se venissi io a trebbiare per te quest'anno?" Io ho accettato e sono tuttora contento della scelta con il terzista di prima o si trebbiava di domenica o alla sera:222: (in quest'ultimo caso per soia e grano non sempre è l' ideale) Per quanto riguarda gli aquisti di macchine e attrezzature nel mio caso molte attrezzature sono state comprate (da mio nonno iniziando oltre 40 anni fa) insieme ad altri agricoltori del paese e tuttora alcuni attrezzi sono in comproprietà. Nel mio caso si trattava soprattutto di attrezzature legate all'allevamento (imballatrice, insilatrice per il mais, spargiletame, caricaletame, botte per liquame) e attrezzi costosi tipo seminatrici. All'inizio da quanto mi disse mio nonno si era pensato anche all'aquisto di un trattore ma non se ne è fatto niente, altri 2 agricoltori del mio paese hanno comprato un trattore insieme anche se secondo me è stato un aquisto esagerato (un fiat 1000 nuovo nei primi anni 70 per lavorare 7 ettari di terra in tutto). Scusate se sono andato ot Gian81 13-12-2007, 21.23.01 E' buona cosa costruire un rapporto di fiducia col terzista, in modo che si senta "responsabile" e che cerchi di gestire il suo lavoro senza penalizzare le aziende servite con lunghe attese. Chiaramente un po di concorrenza tra terzisti aiuta:333::333::333:. Secondo me sono due affermazioni che non vanno molto d'accordo:un'azienda che instaura un buon rapporto col contoterzista si pone come obiettivo principale il fatto che le lavorazioni eseguite siano fatte nel migliore dei modi,senza badare solo al risparmio. La conocorrenza tra terzisti va bene se avviene entro certi limiti:purtroppo tanti agromeccanici sono in crisi (o addirittura devono chiudere) per colpa di certi "colleghi" che attuano una concorrenza spietata giocata sul ribasso eccessivo dei prezzi. In questo caso il terzista che lavora ad un prezzo minore guadagna sulla maggior superficie lavorata (in quanto il guadagno orario o per unità di superficie è minore) ed è quindi costretto a sfruttare di più le macchine a discapito della qualità della lavorazione. Quest'ultima è la situazione opposta a quella delle aziende che instaurano un rapporto di fiducia col proprio terzista anche per responsabilizzarlo:l'unica cosa che conta è spendere il meno possibile per le varie operazioni affidate in contoterzi.C'è ancora chi,per motivi a me sconosciuti,si accontenta solo di risparmiare in questo modo e non tiene presente che le operazioni eseguite in fretta e non nel periodo migliore (un terzista che pratica prezzi troppo bassi deve avere tantissimo lavoro e non può sempre rispettare i tempi) portano ad una riduzione delle rese e quindi del guadagno aziendale. Facendo una panoramica sulla mia zona dico che la maggior parte degli agricoltori ricorrono al contoterzista per le operazioni di raccolta (trebbiatura e trinciatura) e per lavori quali livellatura o trattamenti.Esistono comunque anche aziende che affidano all'impresa agromeccanica l'intero ciclo colturale,tante volte per motivi già descritti in altri messaggi. Posso riportare anche l'esempio di 2 grosse aziende che,nonostante le dimensioni,preferiscono appoggiarsi al contoterzista per la raccolta.Un'azienda agri-suinicola coltiva circa 500ha di mais destinato all'alimentazione dei maiali ma,dato che circa 300ha devono essere trebbiati in una settimana o 10 giorni al massimo in quanto macinato verde (pastone),non ha la mietitrebbia perchè una sola macchina non è sufficiente per una tempestività di raccolta simile.L'acquisto di 2 mietitrebbie sarebbe troppo oneroso,mentre una grossa mietitrebbia(magari a 12 file) non sarebbe sfruttata a dovere viste le dimensioni non esagerate dei campi e considerato il fatto che tutta quella superficie è dislocata in vari corpi aziendali. Un'altra grossa azienda con stalla e impianto a biogas (che fino a pochi anni fa aveva la propria falciatrinciacaricatrice) si affida al terzista per la trinciatura dei foraggi (loietto,mais e triticale) sempre per il motivo della tempestività d'intervento.Non sarebbe conveniente sborsare fior di quattrini per una grossa trincia (o 2 più piccole) che verrebbe utilizzata per nemmeno un mese l'anno. Va anche considerato che le macchine da raccolta necessitano di una manutenzione accurata,pena pesanti rotture e conseguenti fermi macchina. Fabio1 14-12-2007, 00.19.07 grande Gian bellissimo messaggio hai portato alla luce parecchie realtà molto interessanti:vabene: Ora che abbiamo tirato nel discorso queste due aziende di un certo peso secondo me è utile vedere come lavorano per capire meglio il discorso. Anche io ho un'esempio da riportare di un'azienda suinicola e vacche in lattazione, lavora più di 300 ettari e mi dicevano che il terzista fa solo lavori di trebbiatura, hanno un trattore penso un 190 cv che ara, e prepara il letto di semina per il mais(vibrocoltore, erpice rotante) e nel mese di maggio dopo il loietto ara 24 su 24, si danno il cambio gli operai e il trattore va sempre! In questo modo il trattore viene più che sfruttato però....:l: Dopo questo esempio secondo voi è più redditizio ed economico fare così, oppure avere meno operai e far fare al contoterzista queste lavorazioni? In parole povere in aziende di media/grande/piccola dimensione è conveniente investire nella manodopera e nelle macchine con le relative attrezzature oppure appoggiarsi al contoterzista? scusate se insisto nel voler sviscerare l'argomento però mi sembra abbastanza utile, secondo me, avere informazioni sull'argomento. Grazie:) alberto64 14-12-2007, 09.00.07 Buongiorno. Chiarisco meglio la mia idea di rapporto di fiducia col terzista e di concorrenza. Come giustamente osservato da qualcuno la fiducia ad un terzista mal si sposa a mettere in concorrenza più terzisti per abbattere i costi. Infatti io preferisco affidare i lavori solo a terzisti di fiducia. Quello che ho detto è che la concorrenza aiuta, nel senso che la presenza di eventuali rimpiazzi nel caso in cui il rapporto di fiducia venga a mancare aiuta a mantenere lo stesso rapporto di fiducia. Il proprietario di azienda ed il terzista, adulti e vaccinati, sanno entrambe che lavorano assieme non per obbligo (essendoci alternative), ma per una reciproca convenienza e Stima (scusate il maiuscolo). Se manca la concorrenza tipicamente succede che il terzista ne approfitta per imporre prezzi e ritmi di lavoro, la stima reciproca viene a mancare e, appena arriva l'occasione di rimpiazzare il terzista con un altro che magari arriva da lontano e lavora male, si cambia terzista con un altro magari peggiore. Non so se mi sono spiegato bene. Per esempio nella mia zona manca la concorrenza nei lavori di macinatura dei ceppi. Arriva un terzista distante 70 Km ed impone prezzi assurdi. Ebbene, nessuno più fa macinare i ceppi!!! Ora li facciamo interrare con gli scavatori: costa caro, agronomicamente è penalizzante, ma almeno gli escavatoristi non ti impongono prezzi fuori mercato e vengono subito a fare il lavoro. Walter_Rohrl 14-12-2007, 12.48.13 Parlate di tempestività negli interventi... ma come si fa a essere tempestivi quando ancora avete la mentalità che se si vede uno fuori a seminare, tutti andate a seminare? il raccolto, poi, matura tutto assieme... Parlate di rapporto di fiducia e non di prezzo... ma non venite a dirmi che un terzista può vivere solo con 1 cliente che non bada ai prezzi contro 100 che per 1 centesimo chiamano un'altro... eppoi... quante volte, corriete dietro agli incentivi togliendo lavoro ai terzisti (terreni messi a essenze e tolti alle lavorazioni per esempio) Sapete che non si fanno azioni legali contro chi va sotto prezzo (a parte che il prezziario è di + di 10 anni fa...) perchè altrimenti verrebbero a guardare anche i vostri di conti? e ci sono pressioni da parte di varie associazioni per non fare questo? Quando pagate il terzista? quando esce dal campo o molto dopo la fine dell'anno? provate ad andare dal fornaio a prendere il pane e dirgli che lo pagherete a uno, uno e mezzo anni dopo... a volte, per non chiudere, basterebbero gli interessi che si perdono in quel periodo... Forse solo Gian81 può capire quello che ho detto... Saluti peri61 14-12-2007, 13.31.09 Pagare il terzista a fine anno è una cosa normale e non penso che per questo esso rischia di chiudere. Il fatto grave è che esiste una concorrenza spietata e a volte, anzi qui da me spesso, sono proprio loro che per rubare un cliente, lavorono con i prezzi ridotti all'osso, rischiando anche di rimetterci. Walter_Rohrl 14-12-2007, 13.39.58 Pagare a fine anno... le rate delle macchine però non sono a fine anno... alberto64 14-12-2007, 14.12.05 Parlate di tempestività negli interventi... ma come si fa a essere tempestivi quando ancora avete la mentalità che se si vede uno fuori a seminare, tutti andate a seminare? il raccolto, poi, matura tutto assieme... Risp: La tempestività si deve sposare con un po di pazienza da parte del titolare dell'azienda agricola servita. Parlate di rapporto di fiducia e non di prezzo... ma non venite a dirmi che un terzista può vivere solo con 1 cliente che non bada ai prezzi contro 100 che per 1 centesimo chiamano un'altro... eppoi... quante volte, corriete dietro agli incentivi togliendo lavoro ai terzisti (terreni messi a essenze e tolti alle lavorazioni per esempio) Risp: Nella mia zona con piccole aziende agricole ci si sposta difficilmente da un terzista all'altro, e difficilmente solo per questioni tariffarie. Certamente le grandi aziende contrattano molto di più col terzista. Per quanto riguarda coloro che inseguono il guadagno spiccio mediante la piantumazione speculativa, questo fa parte della libertà di intraprendere. Certamente questi personaggi non sono Agricoltori nel senso vero del termine. Sapete che non si fanno azioni legali contro chi va sotto prezzo (a parte che il prezziario è di + di 10 anni fa...) perchè altrimenti verrebbero a guardare anche i vostri di conti? e ci sono pressioni da parte di varie associazioni per non fare questo? Risp: Albi di categoria, prezziari minimi imposti.... per me sono robe da medioevo. Rispetto la tua opinione, ma questo non è il libero mercato! Quando pagate il terzista? quando esce dal campo o molto dopo la fine dell'anno? provate ad andare dal fornaio a prendere il pane e dirgli che lo pagherete a uno, uno e mezzo anni dopo... a volte, per non chiudere, basterebbero gli interessi che si perdono in quel periodo... Risp: Il mio terzista dice che da qualcuno aspetta soldi da 3 anni!!!! i "malpaganti" esistono anche tra gli agricoltori! Forse solo Gian81 può capire quello che ho detto... Saluti Spero di aver capito anche io. Anche se non condivido tutto quello che dici. Buona giornata!!! Toxi 82 14-12-2007, 15.23.34 Quando pagate il terzista? quando esce dal campo o molto dopo la fine dell'anno? provate ad andare dal fornaio a prendere il pane e dirgli che lo pagherete a uno, uno e mezzo anni dopo... a volte, per non chiudere, basterebbero gli interessi che si perdono in quel periodo... IO ho sempre pagato a fine anno e nn ho mai discusso sul prezzo ma del lavoro svolto ho fatto certe volte parecchie critiche.... Il mio contoterzista Costa Roberto e Germano lavorano da me dal '87 se non prima e oltre all'aratura mi fà bene o male un pò tutto se non ho tempo io. Al posto di polemizzare inutilmente sò bene pure io quando pagano certi allevatori e certe volte nemmeno a fine anno..... alcuni anche una settimana prima del lavoro sucessivo:222::222::222::222: Aiutando altri contoterzisti mi sono fatto un'idea... bè ovviamente quelle aziende che hanno questi problemi non sò fino a che punto potranno continuare a lavorare anche perchè sono semplicemente delle pecore nere che non portano nulla se nn tempo perso.... Walter_Rohrl 14-12-2007, 17.15.53 Anche pagare a fine anno è uno strascico storico dell'agricoltura che non ha più senso da almeno 15 anni... ovunque si paga a 30, 60, qualcuno a 90 e max 120gg... l'albo non esiste... e a parole tutti fanno i bravi... ma in 20 anni ho trovato solo 2 agricoltori onesti (non che sono dei ladri... ma che capiscono che certi lavori a certi prezzi significano il fallimento, che informano su come organizzeranno le semine, che non ti vedono come uno che vuole fregarli...) quanti di voi vanno con le mappe catastali per determinare la reale superfice dell'appezzamento? quanti di voi, al momento di farei i conti, con tariffe molto più basse di quelle di 10 anni fa, non chiedono uno sconto? Non è colpa vostra, anzi, fate bene ad approffittare delle occasioni che i terzisti, stupidamente, vi mettono su un piatto d'argento facendosi la guerra dei prezzi... Mi spiace che non condividiate ciò che dico, mi spiace che vi sentiate dalla parte del giusto senza che nessuno abbia realmente considerato che il terzista, non è un'agricoltore, ma un'imprenditore e la sua attività è più vicino all'industria che all'agricoltura... comunque capisco che non comprendiate... Toxi 82 14-12-2007, 18.57.24 Se il mio contoterzista o gli altri che vengono a casa mia mi dicessero che hanno bisogno di esser pagati a 90gg secondo te io storcerei il naso???? Visto che comunque questa richiesta nn mi è mai stata fatta io ho sempre pagato tutto e comunque oramai con il gps in molto contoterzisti si sono attrezzati per vedere le reali dimensioni dell'appezzamento.... Per ovviare alla fregatura:222::222::222: TL-A 14-12-2007, 19.04.52 Assolutamente d'accordo con te Walter....su tutta la linea. Purtroppo credo che solo chi ha a che fare con il contoterzismo dalla parte del contoterzi possa capire. Concorrenza....non esistono regole. Mio suocero trebbia da circa 25 anni un'azienda sui 60-70 ha. Ormai da 5-6 anni un altro terzi (lontano 500m in linea d'aria) propone ai titolari di sostituirlo per 40€/campo. Per chi già non si fosse messo le mani sui capelli traduco....sarebbero 80€/ha! Il prezzo medio quì è di 100€/ha, ditemi voi quando avete pagato 40/45 € di gasolio, altrettanti di ammortamento e almeno 10€ l'operatore sopra alla macchina cosa rimane! E quì interviene la fiducia tra le due persone. L'imprenditore agricolo sa cosa rischia cambiando, e da furbo non lo fa, però ogni anno è lì che ti dice che non guadagna più niente, che la carne non costa niente, che gli conviene chiudere.....i cereali non vanno su...il sale aumenta....e alla fine ti giustifica che gli converrebbe l'altro(e tu pensi:"c....zo, ma la terra che lavoro io qualche cosa rende anche se tolgo gli € della trebbia...quanti soldi vuoi prendere!).Tu, che non puoi permetterti di perdere grosse estensioni ci pensi, e se resisti a fare lo stesso prezzo(e non abbassarlo) te la prendi comunque in coste, perchè il gasolio aumenta, le macchine costano uno sproposito e il tuo margine di guadagno va a P....ne! In compenso ti sei tenuto il cliente però, che arriva a pagarti quando vuole lui e magari anche in comode rate(da lui gestite !) e chiedendoti SEMPRE lo sconto! Nella mia realtà poi ci sono molte piccole proprietà 2/3 ha e lì il discorso è ancora peggio, perchè un anno chiamano te, l'anno dopo l'altro, quello dopo non si sa.....e tu intanto fai mutui e ogni 6 mesi vai a pagarti la tua bella rata con i milioni che hai guadagnato (che però sono ancora nelle tasche del cliente!) Sotto sotto speri di vincere tu e aspetti di rimanere l'unico sperando che gli altri chiudano! Tornando al discorso principale credo che le lavorazioni importanti (semina e raccolta (e più avanti concimazione)) convenga darle fuori all'azienda, in quanto si può usufruire di macchine specializzate e soprattutto all'avanguardia. Per il resto la carta e penna è un ottimo sistema per scegliere il tipo di investimento. Sarà da mettere in conto anche il futuro dell'agricoltura di precisione! Ciao. E sapete il bello????? Mi manca 1 esame per essere ingegnere e sto pensando di fare il contoterzista! Potere delle passioni! alberto64 14-12-2007, 21.22.14 Anche pagare a fine anno è uno strascico storico dell'agricoltura che non ha più senso da almeno 15 anni... ovunque si paga a 30, 60, qualcuno a 90 e max 120gg... l'albo non esiste... e a parole tutti fanno i bravi... ma in 20 anni ho trovato solo 2 agricoltori onesti (non che sono dei ladri... ma che capiscono che certi lavori a certi prezzi significano il fallimento, che informano su come organizzeranno le semine, che non ti vedono come uno che vuole fregarli...) quanti di voi vanno con le mappe catastali per determinare la reale superfice dell'appezzamento? quanti di voi, al momento di farei i conti, con tariffe molto più basse di quelle di 10 anni fa, non chiedono uno sconto? Non è colpa vostra, anzi, fate bene ad approffittare delle occasioni che i terzisti, stupidamente, vi mettono su un piatto d'argento facendosi la guerra dei prezzi... Mi spiace che non condividiate ciò che dico, mi spiace che vi sentiate dalla parte del giusto senza che nessuno abbia realmente considerato che il terzista, non è un'agricoltore, ma un'imprenditore e la sua attività è più vicino all'industria che all'agricoltura... comunque capisco che non comprendiate... Caro Walter, in parte condivido quello che dici. Io faccio trebbiare a luglio il grano, ad ottobre il mais e la soia; la trebiatura del grano la pago prima delle ferie di agosto, mentre il mais e soia lo pago prima di Natale; quest'anno ho gia telefonato 2 volte al mio terzista per pagare, e mi ha detto di aspettare ancora (forsesta concordando la nuova tariffa...); so che molti sono solleciti a pagare, ma purtroppo c'è sempre chi fa aspettare i soldi:no:. La mia sollecitudine comunque viene ripagata dal terzista: se può mi viene incontro quando ne ho bisogno. Sono cose che fanno piacere, e fa parte della stima tra persone. Anni fa abbiamo litigato di brutto per qualche stupidaggine, ma ci siamo comunque passati sopra. Io conosco qualcuno che gioca per mettere in concorrenza due terzisti, ma alla resa dei conti credo ottenga di raccogliere il prodotto qualche giorno prima e niente più. Ma di certo non gode di grande stima da parte dei 2 terzisti messi in concorrenza. Forse a leggere dai prezzi praticati si capisce che ci sono zone in Italia ove la concorrenza tra terzisti è veramente spietata:222:. Qui da noi non è così, non esistono terzisti che non siano anche coltivatori. Per esempio il mio terzista (o meglio suo padre) 30 anni fa coltivava 10 ettari più il contoterzi, mentre oggi coltiva più di 120 ettari più il contoterzi. Comunque, caro Walter, vedila così: il terzista e l'agricoltore debbono lavorare assieme, non contrapporsi. P.S.: il calcolo della superficie da trebbiare la faccio usando i dati catastali. Comunque il terzista ha il contaerrari per verificare se la gente lo frega:vabene: Walter_Rohrl 15-12-2007, 07.43.38 Fai il passo ma non farlo per passione... fai bene, benissimo i conti altrimenti... ti aspetta una vita grama... è solo un consiglio, non per abbatterti... hai tutto il mio sostegno e... si, pure invidia... :) Fabio1 15-12-2007, 20.31.42 Ho visto che ci sono molte cose non affatto piacevoli e il discorso di Walter_Rohrl lo condivido pienamente! Dato che in questa discussione e nel forum in generale ci sono utenti che sono contoterzisti io li inviterei vivamente ad esprimere le loro idee facendo emergere problemi, difetti e anche pregi, così che si possa discutere senza scatenarne una guerra con i non contoterzisti! Secondo me dopo i vari problemi citati da Walter_Rohrl c'e ne uno molto importante e che si tende a sottovalutarlo, ed è la pianificazione dei lavori da parte degli agricoltori. Per esempio un'azienda che fa fare molto al contoterzista, secondo me, dovrebbe per esempio gennaio febbraio andare dal contoterzista e da lì fare un progetto che a partire da gennaio fino ad arrivare a novembre più o meno pianifichi le varie lavorazioni. Così facendo il contoterzista si programma il tutto e l'agricoltore sta con il cuore in pace e anche lui si organizza magari anche per contribuire se possibile a lavorazioni di sostegno al contoterzista. spero di essere stato chiaro altrimenti chiedete pure:) Gian81 16-12-2007, 16.38.37 Parlate di tempestività negli interventi... ma come si fa a essere tempestivi quando ancora avete la mentalità che se si vede uno fuori a seminare, tutti andate a seminare? il raccolto, poi, matura tutto assieme... Giusto Walter;tanti terzisti mi hanno detto che anni fa le campagne di semina e raccolta duravano di più che adesso,proprio per il fatto che quello che tu hai evidenziato non si verificava,o comunque avveniva in modo meno marcato. Parlate di rapporto di fiducia e non di prezzo... ma non venite a dirmi che un terzista può vivere solo con 1 cliente che non bada ai prezzi contro 100 che per 1 centesimo chiamano un'altro... eppoi... quante volte, corriete dietro agli incentivi togliendo lavoro ai terzisti (terreni messi a essenze e tolti alle lavorazioni per esempio) Come ho già detto tanti non si rendono conto che le lavorazioni eseguite "al risparmio" nella maggior parte dei casi vengono fatte con i piedi(per non menzionare un'altra parte del corpo:rolleyes:) e quello che l'azienda risparmia col terzista viene perso in altri modi. Inoltre in alcuni casi le grandi aziende agricole interpellano varie imprese di meccanizzazione per trovare chi effettua le lavorazioni al prezzo che loro stesse stabiliscono! Mi diceva un amico che lui,essendo titolare con il fratello di una piccola impresa agromeccanica senza dipendenti fissi,manda a quel paese chi si comporta così.Lavorando a certi prezzi riuscirebbe solamente a coprire le spese,il guadagno (ipotizzando che ci sia) sarebbe minimo.Se le sue mietitrebbie lavorano ad esempio 300-350 ore l'anno portando a casa soldi perchè trebbia ai prezzi stabiliti dall'Apima,non ha senso tenere occupate le macchine per ulteriori 100 ore annue che non portano alcun utile.A fine carriera ogni sua mietitrebbia ha lavorato portando a casa il guadagno per ogni singola ora(o ettaro)in cui ha lavorato,non ha passato ore nei campi solo per pagare sè stessa e basta. Riferendomi sempre a quello che mi ha detto questo mio amico alcuni terzisti grossi che hanno dipendenti fissi da pagare mensilmente possono accettare di lavorare per la sopra citate grosse aziende a prezzi inferiori:questo perchè hanno già guadagnato qualcosa lavorando a prezzi normali presso altri clienti e se dovessero tenere le macchine ferme avrebbero comunque i dipendenti da pagare.Quindi,accettando il prezzo fatto dal cliente,prendono i soldi necessari almeno per pagare i costi delle macchine e per retribuire i dipendenti. Sapete che non si fanno azioni legali contro chi va sotto prezzo (a parte che il prezziario è di + di 10 anni fa...) perchè altrimenti verrebbero a guardare anche i vostri di conti? e ci sono pressioni da parte di varie associazioni per non fare questo? Questo passo non l'ho ben capito,potresti rispiegarlo per favore? Quando pagate il terzista? quando esce dal campo o molto dopo la fine dell'anno? provate ad andare dal fornaio a prendere il pane e dirgli che lo pagherete a uno, uno e mezzo anni dopo... a volte, per non chiudere, basterebbero gli interessi che si perdono in quel periodo... Verissimo anche questo:come hai ulterirmente specificato le spese che il contoterzista affronta non hanno scadenza annuale ed egli si trova a spendere parte dei soldi che non ha ancora riscosso. Se l'agromeccanico che lavora da anni per un'azienda dovesse iniziare ad emettere le proprie fatture 2 o 3 volte l'anno non c'è il rischio che l'agricoltore possa storcere il naso creando polemiche e quindi cercando qualcun altro che viene a casa propria a lavorare? Con questo non voglio fare di tutta l'erba un fascio,ci sono anche persone oneste (specialmente aziende medio-piccole) che puntualmente dopo ogni lavorazione richiedono il conto per pagare il terzista. D'altra parte c'è anche chi fa effettuare lavori a casa propria e poi non paga. Più di un terzista ha dovuto ricorrere alle vie legali per ottenere quanto gli spetta. Ci sono però anche imprese agromeccaniche che pagano con molto ritardo i trattoristi che lavorano per loro,anche dopo 8 o 9 mesi. Forse solo Gian81 può capire quello che ho detto... Saluti Ti capisco perchè,avendoti conosciuto di persona,so che terzisti girano dalla tue parti:alcuni di loro hanno già fregato clienti a parecchi colleghi proprio grazie ai prezzi ridicoli per i quali si propongono. E sapete il bello????? Mi manca 1 esame per essere ingegnere e sto pensando di fare il contoterzista! Potere delle passioni! Ipotizzo che tu non debba partire da zero,altrimenti sarebbe molto complicato.Sempre riportando l'esempio del mio amico ti dirò che lui è partito da niente all'inizio degli anni 80:erano altri tempi,in cui la superficie che oggi lavora un solo contoterzista era gestita magari da 2 o 3 imprese,visto che le macchine non avevano raggiunto i livelli di produttività odierni. Inoltre,da quanto mi è stato riferito,acquistare una mietitrebbia in quel periodo non comportava un investimento oneroso como lo è oggi:se adesso non bastano 200000€+IVA allora si trattava di sborsare cifre pari a circa 30-35000€ odierni.Corregetemi se sbaglio. alberto64 16-12-2007, 22.49.25 Certamente non è facile intraprendere l'attività agromeccanica oggi, a meno di avere il portafogli di Paperon de Paperoni. Però io penso che, per consigliare TL-A nella sua scelta, occorra partire dalle opportunità che tale mestiere può dare o non dare nella zona in cui opera. Mi spiego meglio. Se vuole fare il trebbiatore contoterzi e nella sua zona c'è spazio per questa attività, per esempio perchè qualcuno sta cessando e gli lascia il lavoro e la concorrenza non è agguerrita, allora non è il costo delle macchine nuove che lo deve far desistere. I terzisti che conosco, sebbene abbiano iniziato la loro attività in epoche in cui le macchine erano più piccole e meno care, hanno TUTTI iniziato con l'acquisto di macchine usate. Ora le trebbie le comprano nuove, ma per iniziare hanno comprato dei buon macchinari usati. E' ovvio che saper scegliere un usato è ancora più difficile che scegliere una macchina nuova, e si deve avere qualche amico che sappia dare buoni consigli. Il mio consiglio per TL-A è di puntare su macchinari e lavorazioni che non siano gia coperte da altri terzisti. Per esempio se domani io volessi fare il terzista in Canavese non comprerei una trebbia, ma un cavamacinaceppi per pioppi. Fabio1 17-12-2007, 09.18.58 Volevo proseguire il discorso che dice Gian che i grossi agromeccanici che hanno operai fissi oltre che ad effettuare lavorazioni a minor prezzo per far lavorare gli operai, quello che ho notato è che negli ultimi anni si sono attrezzati di macchine edili esempio: scavatori, terne, e tutte quelle macchine che servono per questo genere creando, secondo me, una concorrenza spietata con le imprese di scavi. Girando mi capita spesso di vedere nelle nuove zone industriali contoterzisti con le livelle a sbancare i capannoni, fare gli scavi ecc, ecc voi che ne pensate? Gian81 20-12-2007, 19.42.07 Tanti contoterzisti si sono allargati anche al movimento terra per sbarcare il lunario;uno grosso della mia zona si è dotato di 2 ruspe (che usa anche durante la campagne trinciato),un escavatore cingolato e 2 ragni per la pulizia dei fossi. Posso riscontrare questa cosa anche sfogliando le pagine de "Il contoterzista":tantissimi agromeccanici si sono dotati di macchine per il movimento terra,dalle ruspe ai buldozer,dagli escavatori ai camion... mapomac 26-01-2008, 13.48.48 Da tempo avevo visto questo argomento, e contavo di farci il mio intervento a breve. Visto però che il discorso è più ampio di quanto si possa pensare, avevo sempre rimandato. Ora invece mi sono fatto coraggio e cercherò di esprimere il mio pensiero. Ho letto tutta la discussione, concordo su molte cose. Su altre meno. Mi sembra che comunque il succo del discorso sia venuto fuori. Il mio posto potrebbe anche essere visto come un riassunto. Principalmente ci sono alcuni punti che a mio avviso non sono ancora ben chiari e dai quali prescinde una discussione ragionata e razionale. -L’Italia è morfologicamente, culturalmente, agronomicamente (e molti altri –mente) molto diversa al suo interno. Spesso non si perde occasione per fare paragoni e confronti con paese come Francia e Germania (e molte volte sono il primo), dimenticando come questi colossi dell’agricoltura europea a differenza dell’Italia non hanno un territorio molto variegato (colline, montagne, pianure principalmente raccolte in poche parti del paese, ma anche a livello di tessitura le differenze sono enormi) ed una varietà colturale così elevata. Quindi anche solo a livello italiano le differenze tra nord-sud, collina-pianura, sono molto evidenti. E’ chiaro che il tipo di servizio richiesto ad un contoterzista inteso anche come capacità operativa, mole di lavoro è necessariamente diverso tra un agricoltore lombardo ed uno campano. -Merito anche del punto precedente, la superficie media di un’azienda italiana, è ridicola rispetto alla media europea. Questo è in parte compensato dal fatto che molte micro-aziende, producono prodotti particolari o di nicchia, o rientrano in determinati consorzi (vedi dop – docg), e pertanto la superficie coltivata, assume un ruolo secondario. Ma direi che per quanto riguarda il nostro discorso queste esulino dal rapporto agricoltore-contoterzista. In ogni modo il problema dell’eccessiva frammentazione è reale e grave. E’ infatti facilissimo trovare aziende di pochi (2-5) ha, coltivate a seminativo. -Un altro punto che spesso viene trascurato, è l’età media degli agricoltori. E’ cosa nota infatti come essa sia tra le più alte d’Europa. Ovvio ci saranno le dovute eccezioni, ma è innegabile come un agricoltore anziano (magari già pensionato) non porterà mai innovazione e miglioramento all’agricoltura italiana. -In Italia l’agricoltura è da ormai molti anni considerata come il fanalino di coda dell’economia. Pochi aiuti, politica inappropriata, e soprattutto una consapevolezza diffusa che porta molta gente ad improvvisarsi agricoltori o contoterzisti. Credo che chiunque di voi conosca persone che magari per eredità o altro, si sono trovati a dover dirigere un’azienda agricola, oppure persone che di punto in bianco sono passati dall’essere semplici agricoltori a contoterzisti. Fin troppo diffusa è la presunzione che il “contadino” lo possano fare tutti. -In Italia manca una vera e propria regolamentazione del settore. Il legislatore evidentemente ha pensato che le leggi di 20 ani fa, possano ancora andare bene. Ci troviamo così con listini prezzi assolutamente improbabili e pertanto inutilizzati, con la mancanza di un contratto vero e proprio che regolamenti il rapporto tra agricoltore e contoterzista, con la mancanza di vere figure professionali in cui inquadrare i dipendenti dei contoterzisti. -Al punto precedente mi sento di aggiungere un’evidente, e quanto mai dilagante, incompetenza ed ignoranza di quanti operino nel settore agricolo. Spero concordiate con me nel sostenere (complice l’età media degli agricoltori), come grave sia il fatto che siano ancora radicate nel settore, modi e approcci al lavoro (perché in fondo di questo si tratta, un contoterzista è un’imprenditore o no ?) completamente anacronisti e superati. Se a questo uniamo la tipica mentalità italiana egoista e del “fregare il prossimo”, direi che il cerchio si chiude. Chiariti questi punti che vi invito a criticare, aggiungere, tagliare ecc vorrei ora elencare quelli che sono a mio avviso gli effetti di quanto detto. Cercherò di andare con ordine. -Già il fatto che nella prima pagina di questa discussione, siano state nominate almeno10 unità di misura del terreno diverse, la dice tutta su quanto sia disomogeneo il panorama italiano. E’ evidente come una tale situazione non sia favorevole. Questo porta all’impossibilità di creare filiere allargate (solo in quanto tali utili) e reti di servizi a livello per lo meno regionale. -Se è vero che in Francia ci sono all’incirca 4 principali sindacati agricoli, è altrettanto vero che a causa della “caleidoscopica” situazione italiana questo è impossibile. E’ altrettanto vero come in Italia ci sia un’ esubero di enti ed istituzioni che si improvvisano associazioni agricole e sindacati. Cosa comporta questo ? Semplicemente l’inutilità e l’oggettiva impotenza di tante piccole associazioni di categoria, zona, comune ecc. -La esigua superficie agricola e l’ampia varietà colturale, obbliga i conterzisti ad avere un’ampio parco macchine, ma nell’insieme poco utilizzato. E’ difficile applicare economie di scala quando ci si deve confrontare con superfici di pochi ettari. Difficile risulta l’impiego ti tecniche o macchine moderne, per ragioni di convenienza e non di utilità-validità -A questo potremmo aggiungere il reddito basso delle aziende agricole ed il basso prezzo dei prodotti agricoli. E’ chiaro come il contoterzista lavorando per un settore in crisi, non possa che esserne coinvolto. Molto semplicemente in agricoltura i soldi sono pochi, come potrebbe mai far eccezione il contoterzista ? E per tanto il contoterzista per fare impresa deve riuscire a vincere ciò. Altrimenti è bene che chiuda. Quello detto fino ad ora sono però a mio avviso situazioni fisiologiche, e pertanto poco risolvibili (per i prezzi spero di no), con le quali forse occorrerà convivere per sempre. Per quanto riguarda il lato agricoltore io lamento alcune cose. -Molte aziende agricole sono condotte da persone che dell’agricoltura non fanno la propria prima attività (come già detto anche i pensionati). Questo per forza di cose non induce loro ad ottenere il meglio e di esprimere al meglio le potenzialità dell’azienda. A questo ci aggiungiamo una diffusa non-modernità del sistema produttivo. C’è gente che fa le stesse cose che si facevano 50 anni fa ! -La già citata ignoranza (mi spiace, ma punto molto su questa), porta a comportamenti assurdi che altri hanno già ampiamente descritto. Volete sapere quando comincia la campagna di semina quest’anno ? Semplice posso anche deciderlo io, basta che esca e faccia finta di seminare, che domani potete star sicuri che tutti si strappano i capelli per seminare. Quando si comincia a trebbiare il frumento ? Semplice ! Quando il primo co…ione pretende che il terzista gli vada a trebbiare il frumento con un 18% di umidità, perché dice: “se poi piove…” Per lo meno nella mia zona, (ma credo di avere una casistica abbastanza ampia anche di altre zone, soprattutto nord Italia) ho assistito a scene imbarazzanti al limite della comica. Persone che si sono messe a piangere perché andrai a trebbiare i loro 2 ha di frumento non il giorno che volevano loro, ma quello dopo. Persone che sempre per 2 ha da lavorare, ti ricattano sul giorno e quasi sull’ora alla quale devi andare da loro, altrimenti cambiano terzista. Persone che non accettano consigli sulle lavorazioni, quando non hanno nessun titolo per poter giudicare una coltura od una lavorazione. Persone che pretendono lavorazioni al limite dell’assurdo (vogliamo parlare di arature da scasso annuali ? Lavorazioni con la precisione di un orto degno di un convento di clausura ?), persone che proprio non hanno la più pallida idea di come debba essere un’azienda oggi. Ultima chicca finale, (che già altri hanno anticipato), il discorso pagamenti. Io non vedo nessun motivo logico per il quale l’agricoltore debba pagare il contoterzista a fine anno. Ma dove siamo ? Anni ’50 ? Da anni ormai i pagamenti si fanno a 30-60-90 giorni. O forse l’agricoltura esula dalle regole di mercato ? Forse le banche la rata della trebbia te la posticipano ? O forse i fornitori di carburante e prezzi di ricambio si possono pagare a fine anno ? I dipendenti li paghiamo a fine anno ? Potrei continuare a lungo, ma rischierei di sembrare esagerato. Per quanto riguarda del contoterzista le mie critiche sono le seguenti. -Complici di quelle persone che per ripicca, cambiano terzista, solo perché ritarda di un giorno la trebbiatura dei suoi preziosi 2 ha di frumento, ci sono molti contoterzisti che fanno il loro gioco. Pronti quasi a lavorare sotto costo pur di “fregar” il cliente. -A questi si aggiungono quelli che fanno gara a chi ha più trattori o a chi ce l’ha più grosso (il trattore…). Cosa porta questo ? A parchi macchine a volte spropositati, poco utilizzati. Dimenticano come un trattore od un’altre attrezzatura, come ogni fattore produttivo deve essere conveniente, ammortizzato, ed utilizzato al massimo delle proprie potenzialità. Dove si arriva ? Si arriva al giorno in cui la corsa a cambiar macchina rallenta fino a fermarsi, trovi quindi terzisti con un parco macchine degno della preistoria della meccanizzazione che per forse di cose a breve sarà tagliato fuori. Altra grave lacuna sono la mancanza delle cooperative, o meglio delle forme di cooperazione. Utili strumenti con il quale i macchinari potrebbero essere meglio sfruttati e pagati. Non si spiega infatti perché un’agricoltore o un conteterzista debba comprare una macchina od un’attrezzatura per usarla 10 giorni all’anno. Altro mistero è il fatto che in agricoltura il noleggio non abbia mai preso piede. Perchè nel settore edile e movimento terra, è ormai affermato ? Sempre a questi aggiungerei l’inattitudine alle nuove tecniche-tecnologie. Nessuno pretende (e sarebbe sbagliato in quanto non conveniente) che domani tutte le aziende siano attrezzate con gps per la mappature delle rese, ma ci sono molte applicazioni che si adattano anche alle realtà italiane. Forse si deve ancora capire come queste cose servano a diminuire i costi e non il contrario. Se poi aggiungiamo chi si improvvisa contoterzista, possiamo chiudere il cerchio. Non mi risulta che uno possa da un giorno all’altro aprire uno studio dentistico… Detto questo mi piacerebbe anche sapere perché nel 2008 un’operaio che lavori in agricolture nel 90 % dei casi non ha diritto (o meglio diritto ce l’ha, ma mai rispettato) a straordinari dopo le 8 ore, a maggiorazioni di tariffa per i festivi ed i notturni ecc. Poi ci lamentiamo i giovani scappano dall’agricoltura. Per quanto riguarda l’autore della discussione ho una domanda: l’azienda con il quale collaborate per il mais dolce è Brusola ? mercury 29-01-2008, 19.56.30 Ciao mapomac, non sono propriamente daccordo con le critiche da te poste agli agricoltori. Tutto ciò che tu imputi a questi ultimi è appunto eclusivamente da ricondurre (purtroppo) al mancato ricambio generazionale e quindi è normalissimo che un "nonno" di 75 anni con 7 ha di terreno faccia le stesse cose di 50anni fa e che si vada a litigare per trebbiare prima del suo vicino...fa parte della logica di una persona anziana, logica che non appartiene a gente giovane come me o te ...., mentre mi meraviglio di quanto tu dica al capitolo pagamenti:eek::eek:.., purtroppo l'agricoltura esula dalle più elementari regole del mercato!!!:help: io non so se tu sei un agricoltore o meno, ma ti posso garantire che se ci pagassero i nostri prodotti con la regolarità delle rate dei mutui che abbiamo:444: (sia dei contoterzisti che degli agricoltori) ... non credo che ci sarebbero grossi problemi nel saldare i conti con i contoterzisti....! mapomac 29-01-2008, 20.13.10 Senza volere fare della polemica, mi sento di rispondere al tuo post. Il mancato ricambio generazionale, secondo te è un problemo o no ? Secondo me si. Questo mancato cambio generazionale, può essere la causa di una diffusa arretratezza del sistema agricolo ? Secondo me si. L'agricoltura esula le più elementari regole di mercato ? Vero ! Quella italiana assolutamente si ! Ma può essere forse questa una giustificazione ? A mio avviso no. So benissimo che ad esempio ai produttori di frutta, o di orticole industriali, i pagamenti vengono fatti (quando va bene) con un primo anticipo a gennaio ed il resto 6 mesi dopo (ovvero quasi un'anno dopo aver conferito la merce). Questa però è solo un'altra delle anomalie italiane, dove in questo caso, gli agricoltori sono le vittime. C'è forse qualche spiegazione logica per la quale debba avvenire questo ? mercury 30-01-2008, 14.39.40 ...ma mapomac siamo daccordo su tutto:vabene:, ma non puoi incolpare/criticare la categoria se non paga i terzisti a 30gg quando i prodotti ce li pagano così! o se le nostre campagne e specialmente le nostre...:222: sono piene di "vecchi". La colpa o la critica semmai è da muovere verso un sistema perverso che sta distruggendo il settore un pezzo per volta! ed è sopratutto da muovere verso le associazioni di categoria che in tutti questi decenni non hanno fatto altro che dormire e litigare fra loro. Per finirla sia gli agricoltori che i terzisti sono tutti vittime di questo andazzo, e poi non vedo perchè se il mio prodotto me lo pagano poco e male o quando gli pare alle lobby che muovono le corde di questo teatrino..., devo pagare cash i lavori dei terzisti, che pure loro sono agricoltori, e vedono benissimo che si fa fatica tirare avanti e che è già buona tirare i soldi alla fine dell'anno, piuttosto che non vederli per niente, come sempre di più frequente accade. Sbaglio? Della serie non sono solo i terzisti che aspettano, ma anche i cosorzi o chi per essi ...ecc...( non è che ce l'ho con i terzisti era per semplificare il discorso). mapomac 30-01-2008, 14.48.04 ...ma mapomac siamo daccordo su tutto:vabene:, ma non puoi incolpare/criticare la categoria se non paga i terzisti a 30gg quando i prodotti ce li pagano così! o se le nostre campagne e specialmente le nostre...:222: sono piene di "vecchi". La colpa o la critica semmai è da muovere verso un sistema perverso che sta distruggendo il settore un pezzo per volta! ed è sopratutto da muovere verso le associazioni di categoria che in tutti questi decenni non hanno fatto altro che dormire e litigare fra loro. Per finirla sia gli agricoltori che i terzisti sono tutti vittime di questo andazzo, e poi non vedo perchè se il mio prodotto me lo pagano poco e male o quando gli pare alle lobby che muovono le corde di questo teatrino..., devo pagare cash i lavori dei terzisti, che pure loro sono agricoltori, e vedono benissimo che si fa fatica tirare avanti e che è già buona tirare i soldi alla fine dell'anno, piuttosto che non vederli per niente, come sempre di più frequente accade. Sbaglio? Della serie non sono solo i terzisti che aspettano, ma anche i cosorzi o chi per essi ...ecc...( non è che ce l'ho con i terzisti era per semplificare il discorso). Nel mio discorso (dove forse mi sono espresso male) infatti non accuso esclusivamente una categoria o l'altra. Entrambe per vari motivi ed in tempi diversi, sono vittime di un sistema che non funziona. Inoltre ho ben specificato il discorso delle associazioni di categoria, le quali, come giustamente dici, non curano gli interesssi degli agricoltori (e dei contoterzisti) mercury 02-02-2008, 19.27.15 x mapomac: ok, ok... scusa se mi infervoro un po' ma quando si toccano questi tasti....., invece ritornado in tema con la discussione, io vorrei dire che meno male che esiste l'usato! nel senso che in questi anni grazie ad oculati acquisti nell'usato, mi sono reso sempre più indipendete dai terzisti e ora mi servo da loro solo per i fossi ( mi scoccia allargare il trattore per usare una giornta solo lo scavafossi...) e per la rotoballe..., e poi agganciandomi un po' al discorso di prima, almeno nella nostra zona, i contoterzisti, stanno sempre più smarcandosi dal mero contoterzi, per diventare grosse aziende agricole, prendendo in affitto grosse superfici di terreno....probabilmente anche per ammortizzare meglio i macchinari... trat.1235 24-08-2008, 15.18.44 Per Sapere I Prezzi Di Un Terzista Come Devo Fare? Grazie Ciao mapomac 24-08-2008, 15.30.46 Per Sapere I Prezzi Di Un Terzista Come Devo Fare? Grazie Ciao Di un terzista in particolare ? Beh direi che il modo più facile è chiedere direttamente a lui :333: |