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Tecniche agronomiche: livellatura laser terreni

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  • Tecniche agronomiche: livellatura laser terreni

    Vorrei tentare di introdurre questa discussione perche vorrei che qualcuno, preparato in materia, ci spiegasse per filo e per segno come si svolgono le operazioni di livellatura laser dei terreni. Come si fa, cosa fare, cosa non fare. Si puo' fare riferimento anche alle operazioni complementari con lo scraper.

    Vorrei tenere questa discussione espressamente mirata alle tecniche di lavoro, per parlare specificamente delle varie case costruttrici di livelle c'è gia l'argomento.

    Visto che negli ultimi anni tali operazioni hanno subito un notevole incremento (almeno nella mia zona), vorrei "sviscerare" per bene l'argomento, spero sia di interesse per qualcuno.

    Nuove tecnologie? Qualcuno ha esperienze con il gps?

    Baulatura terreni?
    Ogni quanto tempo, mediamente, è necessaria tale operazione?
    Qualche accenno anche ai costi?
    Confido nelle delucidazioni degli esperti in materia.

    P.S. prima che cominciamo con gli onnipresenti fuoritema, vi linko gia la discussione per parlare di LIVELLATRICI_LASER

    Grazie.
    Ultima modifica di

  • #2
    Apro le risposte.....(prima puntata)
    La livellatura inizia con il rilievo delle varie quote(molto più facile a farsi che a dirsi),oggi ci sono anche laser che ti rilevano automaticamente la pendenza(ma non è il mio caso).
    Si entra in campo a livella bloccata alta,e si fà il giro del campo muovendo il palo idraulico che sostiene il ricevitore,in modo da mantenerlo alla quota del laser(lo si vededall'indicazione delle spie sulla centralina in cabina)si legge nel contempo la variazione di altezza sull'asta graduata del palo e si ha un idea dei punti alti /bassi e delle pendenze in gioco.
    Partendo dal presupposto che, dove possibile,si deve fare il minor spostamento di terra(pendenza naturale del terreno) si inizia dai punti alti ,con interventi di pochi cm per volta ,in modo da non avere"impuntamenti",via via si abbassa gradatamente il piano di lavoro ed il raggio di azione.
    Il riempimento delle conche deve essere progressivo,ripassando più volte in modo da comprimere il terreno riportato e ridurre l'assestamento "postumo".
    Lo screper è utile quando c'è "distanza"frà punti alti e bassi.
    Ognuno è ciò che è,non ciò che finge di essere....

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    • #3
      Mefito ti ringrazio per la risposta.

      Dunque, allora ci sono laser in grado di "gestire" le pendenze?


      Mi interesserebbe conoscere a grandi linee il costo (certo lo so, bisognerebbe conoscere anche l'entita' dello sbancamento.....). Un contoterzista in media, cosa richiede ad ettaro?
      Entro quanti ettari puo' avere convenienza un agricoltore ad attrezzarsi in proprio?

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      • #4
        Non ho esperienza di livellamenti,li ho solo fatti fare da terzi.Hanno usato un laser che poteva programmare due pendenze diverse.
        Per i costi,dipende dal tipo di lavoro.Se ci sono lavori particolari,tipo unire campi diversi su quote diverse,non contano gli ettari,contano le ore di lavoro.
        Vedo usati gli scraper per i movimenti di grandi masse di terreno,diciamo che servono per una ''sgrossatura'',poi affinata dalle livelle.
        Per la convenienza,dipende.Chi fa riso ha convenienza anche per superfici relativamente piccole,dato che la corretta planarita' dei campi e' essenziale per la corretta sommersione della coltura,planarita' che viene ''controllata'' abbastanza spesso,per cui si ha l'ammortamento dell'attrezzatura.
        In questi casi credo sui 100 ettari di coltura risicola,regole certe non ce sono,dipende anche da altri fattori.

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        • #5
          I laser usati in agricoltura hanno la doppia pendenza(anche se magari nelle risaie non serve).
          Per le baulature,immagino si parta da una pendenza longitudinale e poi mettendo il trasmettitore al centro (trasversalmente )del dosso, dando la pendenza laterale prima da una parte e poi dall'altra.
          Ho fatto un campo da calcio(partendo da terreno agricolo grezzo),facendo prima un piano e poi col trasmettitore al centro,ho suddiviso il campo in sei spicchi(il risultato è stato apprezzato).
          Sò che il mio terzista chiedeva circa 50 euro ora(260cv),se lo spostamento è poca cosa è questa la tariffazione usata(ad ore),se invece gli spostamenti sono considerevoli,allora si preventiva a metri cubi(in questo caso il gps con programmi di calcolo automatici credo possa essere utilissimo).
          Ho avuto benefici notevoli anche con "dislivelli"minimi,avendo terreni limosi anche piccoli ristagni creano danno.
          Con terreni già con un buon piano(inclinato)la prima volta riuscivo a fare il lavoro con 3 ore per ettaro(su campi mediamente di tre ettari),più il campo è piccolo e più è facile.
          Nei terreni ghiaiosi invece, il beneficio è riscontrabile nell'irrigazione a scorrimento,che ne viene agevolata per le minori resistenze e la minore quantità di acqua persa in percolazione.
          La convenienza è cosa da valutare singolarmente,ora si trovano anche livelle usate(un laser doppia pendenza con telecomando e rilevamento automatico della pendenza me lo hanno appena offerto a 3900 euro+iva,mancano cavalletto ricevitore e cavi che dovrebbero fare altri 1500/2000euro),
          per me è una validissima attrezzatura ed un operazione che ripaga i costi(anche fatta da contoterzi).
          Ultima modifica di Motivo: Aggiunta senza creare nouvo messaggio
          Ognuno è ciò che è,non ciò che finge di essere....

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          • #6
            Inanzitutto grazie ad Olmo e Mefito per le abbondanti e precise spiegazioni.

            Dunque: riguardo i costi allora si va nella maggioranza dei casi ad ore. Si parte da circa 3 ore ettaro citate da Mefito(quanti metri di lama?) per piccoli dislivelli per arrivare fino a........? Quante ore per "grossi" spianamenti?

            Poi: in genere dopo la livellatura del terreno, quali operazioni agronomiche si fanno? La classica aratura, oppure quest'ultima è sconsigliabile in quanto vanificherebbe parte del lavoro di livellatura?
            Ultima modifica di

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            • #7
              Anche secondo me il tipo e il mezzo di aratura non c'entrano niente,qui il cingolato non e' mai esistito,anzi come spiego sotto, il livellamento dei terreni si e' fatto da sempre,quando ancora non esistevano mezzi meccanici.Che ora si faccia di piu' e' per la tendenza naturale a fare sempre meglio,quando ne sussistano le possibilita' materiali.
              Aggiungo quindi un OT,mi sia permesso,a memoria e onore del lavoro e delle fatiche delle nostre generazioni precedenti e a conoscenza dei piu' giovani.
              Le antiche tecniche usate per centinaia di anni consistevano nel livellamento manuale dei prati con scalzatura e spostamento della cotica erbosa,nel successivo carico della terra eccedente il piano su slitte o carri a un asse tirati da cavalli,riposizionamento della cotica e accatastamento della terra nuda in mucchi sui bordi dei campi.Poi si ammucchiava letame sui mucchi di terra e infine d'inverno si spargeva il letame e la terra sottostante,ingrassata nel frattempo dal colaticcio,su tutto il prato.Ovviamente il tutto fatto a badile.Ricordo pero' che al tempo e fino a non molti anni fa si poteva irrigare a scorrimento senza l'obbligo di idrovore.
              Per livellare invece i terreni a riso si passava una grossa asse trainata da un cavallo e tenuta verticale manualmente,il tutto sprofondati nell'acqua fino alle ginocchia.

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              • #8
                Originalmente inviato da olmo
                Anche secondo me il tipo e il mezzo di aratura non c'entrano niente,qui il cingolato non e' mai esistito,anzi come spiego sotto, il livellamento dei terreni si e' fatto da sempre,quando ancora non esistevano mezzi meccanici.Che ora si faccia di piu' e' per la tendenza naturale a fare sempre meglio,quando ne sussistano le possibilita' materiali.
                Aggiungo quindi un OT,mi sia permesso,a memoria e onore del lavoro e delle fatiche delle nostre generazioni precedenti e a conoscenza dei piu' giovani.
                Le antiche tecniche usate per centinaia di anni consistevano nel livellamento manuale dei prati con scalzatura e spostamento della cotica erbosa,nel successivo carico della terra eccedente il piano su slitte o carri a un asse tirati da cavalli,riposizionamento della cotica e accatastamento della terra nuda in mucchi sui bordi dei campi.Poi si ammucchiava letame sui mucchi di terra e infine d'inverno si spargeva il letame e la terra sottostante,ingrassata nel frattempo dal colaticcio,su tutto il prato.Ovviamente il tutto fatto a badile.Ricordo pero' che al tempo e fino a non molti anni fa si poteva irrigare a scorrimento senza l'obbligo di idrovore.
                Per livellare invece i terreni a riso si passava una grossa asse trainata da un cavallo e tenuta verticale manualmente,il tutto sprofondati nell'acqua fino alle ginocchia.
                Onore al merito(e alla fatica).....
                Già,ora tecnologia e attrezzatura sostituiscono ingegno e fatica
                (come vedi Filippo l'OT è sempre in agguato... )
                In effetti ho rifinito campi che avevano già beneficiato del lavoro eseguito da generazioni precedenti con paline e livella ad acqua(in sostituzione del laser).
                Ho usato una livella da 4,5 mt e dopo il livellamento una rippatura a 40 cm(nelle arature cerco di non superare i 25/30cm preferendo la doppia lavorazione aratura/rippatura,o la sola rippatura).
                Non ho esperienza di grandi spostamenti,ho visto però il mio terzista che ha tre livelle ed uno screper utilizzare anche escavatore e carri( in alcuni casi sarebbe necessario lo scoticamento).

                P.S.
                Forse per i grandi spostamenti potresti chiedere agli MMT(costo al mt3)
                Ognuno è ciò che è,non ciò che finge di essere....

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                • #9
                  confermo quanto detto da Filippo, negli ultimi anni da queste parti i terreni livellati sono aumenti a dismisura. QUalcuno qui in zona ha parlato di contributi per chi faceva livellare un tot di terreno, ma io non ho trovato nessun riscontro di questa iniziativa.
                  Sta di fatto ches econdo me è la situazione climatica che ha determinato la necessità di provvedere in qualche modo a portare i terreni ad avere condizioni decenti. stesso motivo per cui si è iniziato ad usare il drenaggio, i ripper e i ripuntatori. Io ritengo che la situazione dei terreni cmq non sia del tutto indipendente dalle lavorazioni, sono d'accordo con urbo, nel senso che certe lavorazioni frettolose e approssimative creano dei terreni con avvallamenti che nel corso degli anni diventano tangibili, fino a creare una situzione in cui il raccolto non può più avere il suo corretto sviluppo.
                  dopo l'artura qui spesso vanno sopra con la rotante e alla fine le buche foramte dall'aratro vengono coperte con "granelli" di terra mentre dove c'era una bella zolla il terreno è compatto. Ora ciò non crea problemi particolari in 1 anno, ma facendo questo tipo di lavorazioni a ripetizione, alla fine si creano delle bassure che necessitano un livellamento.

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                  • #10
                    per livellare terreni molto tenaci prima va fatta una lavorazione superficiale con un ripper o un estirpatore?

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                    • #11
                      Originalmente inviato da mefito
                      Ma se hai già una lama dovresti avere un minimo di esperienza,ne avrai anche visto qualcun'altra in uso o no?
                      Che dimensioni ha l'attuale?
                      Che marca è il laser?
                      Che tipo di terreno hai?
                      Con la livella contano solo peso e gomme,la potenza influenza solo la velocità.

                      perchèdici che contano solo peso e gomme? per via della potenza che si scarica a terra?
                      io non ho esperienza a riguardo ma credo che anche il tipo di cambio si determinante per quel lavoro.
                      che tipo di gommature sono indicate per un tratore da 200cv?

                      Commenta


                      • #12
                        Originalmente inviato da puntoluce Visualizza messaggio
                        perchèdici che contano solo peso e gomme? per via della potenza che si scarica a terra?
                        io non ho esperienza a riguardo ma credo che anche il tipo di cambio si determinante per quel lavoro.
                        che tipo di gommature sono indicate per un tratore da 200cv?
                        In genere meglio larghe che strette.... e però un filino zavorrato.....
                        [font=Arial Black]Nel dubbio accellera[/font]

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                        • #13
                          Originalmente inviato da puntoluce Visualizza messaggio
                          perchèdici che contano solo peso e gomme? per via della potenza che si scarica a terra?
                          io non ho esperienza a riguardo ma credo che anche il tipo di cambio si determinante per quel lavoro.
                          che tipo di gommature sono indicate per un tratore da 200cv?
                          La capacità di traino è determinante,il cambio è tanto meglio quanto più possibilità di variazione sotto carico ci sono.
                          Ognuno è ciò che è,non ciò che finge di essere....

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                          • #14
                            come si comportano queste macchine in presenza di sassi e pietre, anche di 30-40 cm di diametro

                            Commenta


                            • #15
                              Originalmente inviato da puntoluce Visualizza messaggio
                              come si comportano queste macchine in presenza di sassi e pietre, anche di 30-40 cm di diametro
                              Se le devi togliere utilizzi una gestione diversa e vai a scaricarle in qualche punto di successiva raccolta,altrimenti rimangono nella lama finchè c'è la buca in cui escono.
                              La livella con laser è uno spettacolo anche nei piazzali o strade fatti con demolizioni(non frantumato),compatibilmente con le gomme del trattore.
                              Ognuno è ciò che è,non ciò che finge di essere....

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                              • #16
                                Originalmente inviato da mefito Visualizza messaggio
                                Se le devi togliere utilizzi una gestione diversa e vai a scaricarle in qualche punto di successiva raccolta,altrimenti rimangono nella lama finchè c'è la buca in cui escono.
                                La livella con laser è uno spettacolo anche nei piazzali o strade fatti con demolizioni(non frantumato),compatibilmente con le gomme del trattore.

                                cosa intendi per diversa gestione?
                                tieni la lama più alta in modo che lasci la terre e porti via le pietre?

                                e la lama se impatta in una pietra tenace coperta c'è rischio che si pieghi o rompa qualcosa?

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                                • #17
                                  ma che operazioni si fanno prima di entrare in campo con la livella ??? lo spianamento è di compenso ma come si misurano i volumi ? come faccio a trovare la quota del piano di livello ???

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                                  • #18
                                    Originalmente inviato da marco24 Visualizza messaggio
                                    ma che operazioni si fanno prima di entrare in campo con la livella ??? lo spianamento è di compenso ma come si misurano i volumi ? come faccio a trovare la quota del piano di livello ???
                                    L'ideale sarebbe quello di effettuare un rilievo topografico dello stato di fatto, ovviamente in ambito agricolo si parla di ettari di terreno quindi il massimo è di effettuarlo con un sistema Gps......(la vedo dura con una stazione totale classica ). Di solito questi sistemi vengo forniti, a richiesta, con software CAD desktop su cui effettuare le operazioni di progettazione del lavoro da realizzare confrontandolo appunto con il rilievo dello stato di fatto, ed alcuni di loro hanno già delle funzioni integrate quali la scelta di quota per un piano di compenso ovviamente anche con inclinazioni scelte dall'utente... il tutto con report dettagliato dei volumi da movimentare sia in formato testuale che grafico, quest'ultimo utilissimo per localizzare le zone di sterro e di riporto.
                                    Ovviamente sono attrezzature che hanno dei costi abbastanza elevati ma che senz'altro possono fare la differenza per chi realizza questo tipologia di lavoro come una delle principali attività.
                                    Saluti
                                    [url]www.mariglianosrl.com[/url]

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                                    • #19
                                      Salve qualcuno potebbe indicarmi il posto giusto per la centralina della livelatrice laser sul trattore?
                                      Grazie

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