Fortunato qui nel nolano x le miste s.giov . Mort . 3.2 - 3.3 € . sara x la qualità, perche la resa e ottima o altro non so
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Nocciole:quotazione e mercati in Italia.
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Questo è un argomento evidenziato.
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ciao spazioOriginalmente inviato da Spazio Visualizza messaggioRIEPILOGO PREZZI:
Tonda Gentile Piemonte IGP: 10,20 p.r.
Tonda delle Langhe: 9,20 p.r.
Tonda di Giffoni: 9,00 p.r. (punto resa presunto)
Tonda Gentile Romana: 8,70 p.r.
San Giovanni e Mortarelle: 8,50 p.r. (punto resa presunto)
scusa ma non c'è distinzione tra Langhe e Piemonte, veramente il nome ufficiale è Tonda trilobata del Piemonte, penso che la tua sia la differenza tra IGP e non.
Io ho sentito le voci del bar che quotano 9,50 p.r.la igp
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Buongiorno,concordo con questa affermazione,ma se non riporta dati la "smentita" è altrettanto inutile,anzi,la smentita è certamente inutile ed invitiamo Spazio a riportare la fonte dei prezzi riportati.Originalmente inviato da Benvenuto Flavi Visualizza messaggiobuongiorno a Tutti
rispondo a Spazio: Se si danno quotazioni è meglio darle giuste o tacere,
Saluti
Flavio
Nulla vieta che vi siano compravendite a prezzi diversi da quelli pubblicati.Ognuno è ciò che è,non ciò che finge di essere....
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Volevo rendere la lettura piu' semplice, riassumendo i vari prezzi. Come vedete questo forumista aveva inserito il prezzo che ho prontamente riportato. Poi ho anche provveduto alla trasformazione dai prezzi al kg ai prezzi al punto resa.Originalmente inviato da nocciolaigp Visualizza messaggioPer Tonda Gentile Piemonte IGP mi hanno offerto oggi 10,2€ per punto resa.
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Ed essendoci rimasto fregato l'anno passato, 2 giorni fa ho venduto!Originalmente inviato da Vitaliano Visualizza messaggioContrariamente alle aspettative derivanti dalle analisi e dai commenti fatti dagli "esperti" questa mattina prezzo in calo della Nocciola Romana.
Prezzo max p.r. : 8,40.
Siamo alle solite ...
Certo questo non vuol dire che il prezzo non possa aumentare più avanti, ma non me la sono sentita di rischiare nuovamente.
In fin dei conti il prezzo è buono.
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Pensa al povero "oro verde",che si è tenuto tutte le sue nocciole (e quelle dei suoi compari diceva)fino alla fine...Originalmente inviato da peppe30679 Visualizza messaggioEd essendoci rimasto fregato l'anno passato, 2 giorni fa ho venduto!
Certo questo non vuol dire che il prezzo non possa aumentare più avanti, ma non me la sono sentita di rischiare nuovamente.
In fin dei conti il prezzo è buono.
È sparito insieme ai suoi proclami di aumento certo!Ognuno è ciò che è,non ciò che finge di essere....
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La Ferrero non ha interesse a creare incertezza, il prezzo e' legato a normali oscillazioni del mercato internazionale. Pero' c'è da sottolineare un fatto importante e cioe' che c'è un buon numero di produttori che all'interno delle organizzazioni degli agricoltori fissa il prezzo al momento della resa, cioe' ad ottobre-novembre. Questo comporta che la cooperativa e' costretta a vendere un certo quantitativo di nocciole stoccate. Di solito accade che i prezzi nel corso dell'anno salgano di qualcosa, proprio per compensare questa percentuale vendute subito che altrimenti sarebbe solo sulle spalle degli associati che invece aspettano le vendite durante l'anno. Se accade che il prezzo scende e' un vero disastro in quanto abbiamo e' vero i pochi produttori che hanno incassato subito ma gli altri si ritrovano il cerino in mano. Questo alla lunga crea molta incertezza, che si potrebbe poi trasformare in insoddisfazione degli associati, con il risultato ultimo di poter portare poi ad un'ulteriore frammentazione dei produttori. Perche' un produttore scontento esce fuori dall'ombrello della struttura, magari si organizza da solo, usando altri canali. Questa cosa assolutamente la Ferrero la vuole evitare. Quindi credo appunto che questo calo sia solamente frutto di oscillazioni del prezzo a livello piu' generale. Se invece fosse confermata nel tempo la discesa dei prezzi, ci dobbiamo preoccupare per chi e' dentro le associazioni e decide di aspettare le vendite scaglionate durante l'anno sarebbe un vero disastro!Originalmente inviato da lufte Visualizza messaggioQuesto mi sembra più una mossa della Ferrero per creare incertezza.
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Se fissi il prezzo significa che "vendi".Originalmente inviato da Spazio Visualizza messaggioc'è un buon numero di produttori che all'interno delle organizzazioni degli agricoltori fissa il prezzo al momento resa,cioè ad ottobre novembre
Il prezzo che fissi sarà il prezzo di mercato in quel momento,qual'è il problema per la cooperativa?
Se un produttore vuole aspettare a vendere,accettando il rischio del mercato,che differenza gli fa essere in cooperativa od in privato?Ognuno è ciò che è,non ciò che finge di essere....
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Non e' di proprieta' di Ferrero! Certo Ferrero ne segue le attivita' e l'andamento anche se indirettamente.
Rispetto la tua opinione e cerchero' di approfondire meglio le dinamiche di mercato locali, tuttavia non capisco cosa ci guadagni Ferrero ad inserire questi elementi di incertezza nel mercato. Se ti riferisci alla forbice del prezzo, certo apparentemente in questo lasso di tempo puo' guadagnarci ma alla lunga immettere dosi di instabilita' nel mercato crea solo problemi alla cooperative, sopratutto come in questo caso che il prezzo scende da 8.70 a 8.40.
Cioe' se ho capito bene tu affermi che i prezzi reali di mercato sono sempre a 8.70 e che e' la Ferrero che decide in modo autonomo di scendere di 0.30 per costringere alcuni produttori del mercato libero a vendere subito e a quelli che stanno nelle strutture a fissare il prezzo e quindi a sua volta a far vendere quantitativi importanti alle cooperative, con un prezzo che si potrebbe definire "sottocosto".
Non credo che sia cosi', pero' e' un argomento che merita un approfondimento a 360°.
Secondo me, le cooperative si dovrebbero concentrare su questo aspetto direi CRUCIALE di chi vuole i soldi subito, pur stando dentro alla struttura. Nel senso che si e' un servizio in piu' che offrono le cooperative ma deve essere regolamentato bene, perche' l'effetto di chi vuole i soldi subito, porta le cooperative ad immettere sul mercato quantitativi notevoli di nocciole, con il doppio effetto di far scendere ancora di piu' i prezzi nel breve.
Se la cooperativa vende il 30% delle nocciole subito perche' deve soddisfare i produttori che fissano il prezzo, poi effettivamente a questi gli deve dare i soldi di queste vendite al prezzo corrente. Tuttavia se il prezzo scende la cooperativa che deve soddisfare il restante 70% di associati che invece non fissano, si ritrova un prezzo finale di liquidazione notevolmente inferiore da chi ha preso il malloppo subito! Allora dico mi sta bene che prendono i soldi subito ma senza entrare nel merito dei prezzi di mercato in quel momento vogliamo prevedere con un regolamento interno della cooperativa un MINUS di 20-30 centesimi a punto rispetto al prezzo generale di mercato? Questo compensa e mette nelle condizioni la cooperativa di reggere eventuali oscillazioni al ribasso e salvaguarda tutti i propri associati. Cioe' altrimenti vorrei capire qual'è il vantaggio a rimanere dentro al calderone dei pagamenti scaglionati?
Contemporanemante per chi rimane fuori deve essere anche fissato bene il limite minimo per questi quantitavi di nocciole che non dovrebbero scendere sotto i 10.000 q.li e qui ci deve pensare l'industria a fissare dei paletti precisi.
Puo' sembrare un ragionamento contorto ma bisogna focalizzare bene alcuni elementi che riguardano il mercato libero, che comunque dovrebbe essere penalizzato e il mercato delle cooperative a cui va corrisposto un bonus, proprio perche' tengono insieme i vari produttori e semplificano le transazioni sopratutto quelle con i volumi piu' consistenti, destinate all'industria.
Invece gia' qui ci sono alcuni problemi da risolvere.
Per quanto invece riguarda il servizio in piu' che offre la cooperativa ai produttori che vogliono prendere il "malloppo" presto e subito va regolamentato. Perche' non si puo' caricare troppo il rischio su chi invece decide di affidare le nocciole e quindi "i propri soldi" per 15 mesi nelle mani della cooperativa. Per questi agricoltori va previsto un paracadute e questo e' un problema tutto interno alle cooperative.
Il rischio, cari colleghi, e' che questa percentuale di agricoltori diventi man mano sempre maggiore e costringa ad immettere sul mercato notevoli quantitativi di nocciole entro gli ultimi di novembre, il risultato puo' rivelarsi catastrofico, con i prezzi schiacciati ad inizio stagione che man mano risaliranno ma ahime' i magazzini a quel punto saranno semi-vuoti! Come chi se ne avvantaggerebbe, che sarebbero solo i produttori turchi che invece riescono a gestire e scaglionare bene le vendite tramite le loro organizzazioni durante l'anno.
C'è l'esempio! L'amico forumista Beppe l'ha detto in un precedente intervento "l'altro anno sono rimasto fregato ma quest'anno... ho fissato subito!". Non ha fissato subito il prezzo perche' aveva necessita' reali di rientrare economicamente ma sulla base di una valutazione complessiva di liquidazione del prezzo finale. ATTENZIONE questi agricoltori in futuro possono divenire la maggioranza... pensiamoci per tempo!
Perche' non ci vuole niente a perdere in un anno centinaia di associati scontenti in una botta sola! O a creare un fortissimo schiacciamento dei prezzi nelle fasi iniziali della stagione!
Ho scritto tanto... scusate.
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aaaaaaaargggggghhhhhh....non nominare il nome del profeta invano!!!...adesso che ce ne siamo finalmente liberati!!! potrebbe sempre ritornare!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!Originalmente inviato da mefito Visualizza messaggioPensa al povero "oro verde",che si è tenuto tutte le sue nocciole (e quelle dei suoi compari diceva)fino alla fine...
È sparito insieme ai suoi proclami di aumento certo!
scusate l 'OT ma non sono riuscito a trattenermi!!
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Infatti,ha specificato di aver già venduto per approfittare di un prezzo che ritiene adeguato.Originalmente inviato da Spazio Visualizza messaggioC'è l'esempio! L'amico forumista Beppe l'ha detto in un precedente intervento "l'altro anno sono rimasto fregato ma quest'anno... ho fissato subito!". Non ha fissato subito il prezzo perche' aveva necessita' reali di rientrare economicamente ma sulla base di una valutazione complessiva di liquidazione del prezzo.
Chiunque sia libero di "scommettere"sul mercato può scegliere se monetizzare subito o aspettare sperando in un "possibile" aumento.
Non esiste la "scelta migliore" a prescindere dalle variabili.Ognuno è ciò che è,non ciò che finge di essere....
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Quindi? a cosa si può paragonare acque profonde?Originalmente inviato da devilred Visualizza messaggiomhhhh!! acque calme,acque profonde..............
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