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Coltivare ciliegie

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  • #61
    Abbiamo finito la raccolta mercoledì, raccolto discreto, sempre un buon 50% in + dell'anno scorso (anno nero), ma comunque sotto le aspettative. Alcune varietà hanno avuto poca produzione, Samba, Nero I, Giorgia, inoltre a causa, penso, del caldo del mese di maggio la forbice di raccolta si è ristretta costringendoci ad abbandonare la raccolta di alcune varietà di minor valore. Speriamo il prossimo anno con l'entrata in produzione dei nuovi impianti nei quali ci sono fra le altre le varietà Regina e Steccato di allungare ulteriormente il periodo di raccolta.
    X Marti per sapere che varietà serve bisogna sapere che tipo di pianta hai.....
    Daniele

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    • #62
      io ne ho una pianta che ne ha ancora, sono "duroni" che assumono alla maturazione un colore quasi nero.
      saluti

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      • #63
        sapessi dove abiti farei un salto a rubartele
        aòò scherzo!!!!!
        ma adesso il prezzo com'è??
        av salùt tòt

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        • #64
          ah adesso non lo so perchè è un po' che non ne ho da vendere
          cmq se vuoi delle ciliege valle a rubare al mio vicino!
          At salut lughes!

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          • #65
            Originalmente inviato da ilgipeto Visualizza messaggio
            Abbiamo finito la raccolta mercoledì, raccolto discreto, sempre un buon 50% in + dell'anno scorso (anno nero), ma comunque sotto le aspettative. Alcune varietà hanno avuto poca produzione, Samba, Nero I, Giorgia, inoltre a causa, penso, del caldo del mese di maggio la forbice di raccolta si è ristretta costringendoci ad abbandonare la raccolta di alcune varietà di minor valore. Speriamo il prossimo anno con l'entrata in produzione dei nuovi impianti nei quali ci sono fra le altre le varietà Regina e Steccato di allungare ulteriormente il periodo di raccolta.
            X Marti per sapere che varietà serve bisogna sapere che tipo di pianta hai.....
            Daniele
            ho una varietà autofertile che è la sunburst,poi c'è la giorgia,la bigarrou napoleon e un altro albero grande che non ne fa nemmeno una!

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            • #66
              secondo la mia esperienza meno lo tocchi, meglio è. il ciliegio non è amante delle forbici.piuttosto piega i rami per dare la forma desiderata. in ogni caso , se proprio devi, le forbici devono essere disinfettate, si, insomma ben pulite, per evitare infezioni,;stucca subito i tagli con cera d'api mista a propoli: se entra acqua nella cavita dei rami, butti via la pianta. controlla periodicamente il buon andamento del rimargino della potatura. per la gommosi, pulisci bene la parte e metti un po di poltiglia bordolese. per un miglior rimargino ti consiglio di fare tagli rasi, senza lasciare monconi, spesso focolaio di infezioni . meglio se togli solo gli eventuali rami secchi, sempre con le stesse precauzioni di prima,

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              • #67
                Salute ai cerasicoltori!

                vedo che da 7 mesi tutto tace...

                ho circa 400 ciliegi di 9 varietà diverse ( Lapins , Big Lory , Early Lory , FEU 5 , Late Lory , Sweet Heart , Lory Strong , Durone , Lory Bloom ) , innestate in maggioranza su Gisela 5 , hanno 8 anni , altre più giovani su Franco , e ormai è l'ora di potare...
                Il problema più grande sono i cancri rameali , cosa di cui soffrono esclusivamente i Gisela 5 , per cui devo potarli severamente e trattare in prevenzione con rame ; quelli su franco neppure se ne accorgono...
                A lungo andare le varietà più sensibili o muoiono o devo capitozzarle per rinvigorirle.
                Qualcuno coltiva queste varietà avendo lo stesso problema ?
                Cosa fate ?
                CIAO

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                • #68
                  il cancro rameale, secondo la mia esperienza, viene generato principalmente dall acqua che entra nella cavita dei rami potati. te ne accorgi perche questo problema si manifesta a monte della potatura.
                  i rami non potati non sono generalmente interessati dal cancro.
                  quindi il mio consiglio è di non potare rami produttivi. limita l'uso delle forbici ai rami secchi o gravemente malati. stucca subito la potatura con cera d api + 30% olio di oliva + 5% propoli, cosi impedisci all acqua di penetrare nella pianta e fare danni. dovresti ripetere ogni anno fino al completo rimargino della ferita.
                  ah dimenticavo di dirti che le concimazioni di qualsiasi tipo non sono indicate. piu le concimi piu si ammalano perche la pianta di ciliegio si intossica facilmente e si indebolisce, rendendola piu esposta alle varie malattie.
                  io ho solo 12 piante di ciliegio...e ogni anno ci arrivo a pelo di maturazione...per curiosita, quante persone occorrono piu o menoper fare la raccolta di quattrocento piante???

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                  • #69
                    Ciao Sebastiano ,

                    grazie delle dritte , intanto fornisco ulteriori dettagli su questo problema dei ciliegi ( il cui nome preciso sono riuscito a trovare : pseudomonas syringae pv. morsprunorum ) :
                    una brave scheda a riguardo :


                    un segnale della presenza della malattia è la comparsa di famigliole di piccoli funghi bianchi fatti a mezzaluna , che popolano la zona delle branche colpite .
                    La corteccia esternamente sembra normale , ma ad uno sguardo più attento essa presenta una leggera depressione di colore tendente al grigio, dovuta al fatto che sotto è vuota , non c'è il tessuto del cambio , ma solo il legno duro.
                    Scortecciando tutto fino a raggiungere il legno vivo ( come nella slupatura degli olivi ) , a volte trovo anche piccole quantità di gomma giallo trasparente.
                    Pulisco bene e " vernicio " con rame la zona , levo ogni imperfezione e cavità del legno , ma spesso entro 2 o 3 anni devo tagliare a raso l'intera branca all'altezza della prima impalcatura

                    Per le concimazioni tengo le piante a " dieta " , non ingrasso smodatamente la terra , tantopiù che il letame in quantità adeguate alle mie necessità è oramai una rarità - almeno nella mia zona , e tieni conto che lo prendo a 30km di distanza - e anche molto caro...
                    Le piante poi hanno una giusta vigoria , ragion per cui non penso neanche di dargli sacchi di azoto.

                    Per la manodopera in raccolta , ho sì 400 piante , ma la fioritura e la raccolta sono scalari , dimodochè non si lavora su più di 60 - 80 ciliegi per volta , e con 4 persone ( io mia mamma mio papà mia nonna ) in una giornata si ripulisce tutto.
                    Poi , essendo innestate su di un forte nanizzante come Gisela 5 , la taglia delle piante è ridotta , non superano i 2,30 mt , per cui si lavora in piedi senza scale o carro del trattore , e la resa unitaria per pianta non è certo paragonabile ad un classico albero di ciliegio alto 10 mt...
                    Ad ogni modo gli esperimenti che stò facendo con gli innesti su Franco , dal punto di vista della sanità e resistenza , sono incoraggianti , unica incognita è la taglia che a maturità riuscirò ad imporre alle piante...
                    Ultima modifica di le rivette; 14/02/2010, 09:37.
                    CIAO

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                    • #70
                      io possiedo un piccolo campo sperimentale (100piante) di ciliegi piantati su gisela ormai da + di 6anni. è straordinario l'abitus nanizzante che questo portinnesto induce alla pianta! per la nostra zona particolarmente arida in estate, abbiam dovuto inserire un'ala gocciolante e irrigare quasi in concomitanza con l'impianto di kiwi collegato.
                      Qui dalle nostre parti sono state studiati in maniera soddisfaciente impianti con forme di allevamento a fusetto, asse colonnare..tt raccoglendo da terra e lavorando da terra, con densità d'impianto >3000piante. (mi sembra ci fosse anche un'articolo poco tempo fa su l'informatore agrario di tale prova).
                      Per la batteriosi, io la tratto solo su albicocchi.questi sono un po di accorcimenti:
                      P
                      SEUDOMONAS SYRINGAE
                      Questo batterio è la causa del deperimento dell’albicocco (e ciliegio)
                      I sintomi consistono in cancri corticali su branche e tronchi e in avvizzimenti di branche o della totalità della chioma. I cancri si presentano come aree corticali depresse, imbrunite, allungate, a superficie screpolate con essudati di gomma. Asportando la corteccia si notano i tessuti corticali ed il cambio che sono morti.Quando il cancro coinvolge tutta la circonferenza della branca si ha la
                      morte della stessa.
                      I cancri e le parti avvizzite sono spesso colonizzate da microrganismi secondari tra cui alcuni caratteristici funghi con corpi fruttiferi biancastri a mensola.
                      In annate umide si possono notare sui frutticini pustole rossastre superficiali che lasciano sulla buccia cicatrici scure.
                      (deperimento batterico su Aurora con tipico sintomo di area corticale depressa)
                      La lotta si basa su applicazioni di poltiglia bordolese ( azione unicamente preventiva) con trattamenti in ottobre-novembre e a fine inverno, ed applicazioni sul tronco con pennellature, in agosto, almeno per i primi anni di vita .
                      Alcune cv sono risultate più sensibili alla batteriosi, quali: Aurora, Carmen; Sweetcot, Portici, Bella d’imola e Vitillo.

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                      • #71
                        Ciao Faro ,

                        potresti specificare quale portainnesto Gisela usi? 5 o 6 ? oppure 1 , selezione ancor più riduttrice della taglia?
                        ed anche quali varietà hai innestate? perchè nelle mie vi è grande differenza di vigoria , portamento e resistenza al cancro batterico a seconda dell'innesto...
                        Anch'io uso irrigare con doppia ala gociolante ; questa Gisela , a maggior ragione in terreni sabbiosi e sciolti come il mio , lo richiede assolutamente e in grandi volumi d'acqua...
                        Ho tutte le Gisela 5 allevate a Y trasversale , e quelle su Franco - praticamente immuni al cancro - a vaso classico ( non sono molto bendisposte a farsi costringere in tali forme quasi " a siepe " ).
                        Per i trattamenti alla caduta foglie e pre-ripresa vegetativa uso pasta caffaro nc o blu , perchè è più adesiva delle polveri e non c'è rischio di intasare l'ugello della lancia dell'atomizzatore ; e poi spennello tronchi e ferite , però d'inverno e non d'estate ( non avrei neanche il tempo di farlo ).

                        Ma le cultivar che citi sono albicocchi , no ?
                        CIAO

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                        • #72
                          si le cultivar sono di albicocchi..mi sembra che siano su gisela 5 cmq ti saprò dire..abbiam provato alcune varietà come giorgia, sweet aerly, ed altre.
                          sinceramente come c'è poco da prendere in considerazione perchè nn gli abbiam mai potati (ma cmq la taglia è rimasta bassa, non hanno superato i 2,5-3m) e neanche trattate o altro..(ci limitavamo giuste a raccoglierle ogni tanto perchè si sovrapponevano alle albicocche quindi..oltre all'irrigazione automatizzata non abbiam praticato quasi nessun intervento).
                          cmq..di cancri non ne ho mai visti..e anche delle prove fatte a ferrara con impianti della stessa età non se ne è parlato mai di questi problemi...

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                          • #73
                            ciao le rivette
                            io faccio cosi: pulisco bene la corteccia con scalpello da falegname per non lasciare ferite "lacero-contuse", tolgo tutta la zona infetta fino al tronco. le ferite "da taglio" si rimarginano prima. spennello con poltiglia bordolese,la lascio seccare e stucco abbondantemente con cera d'api +30%olio d'oliva +5%propoli. le forbici le devi "disinfettare" dopo ogni taglio per non propagare la malattia.dopo un paio di anni la ferita è completamente rimarginata dallo strato rigenerante.
                            rimango sempre dell'idea che l'origine del problema sia la concimazione: non devi assolutamente dare nessun tipo di concime perche il ciliegio è particolarmente sensibile all'intossicazione da azoto (dimostra il fatto che se concimi una pianta appena innestata lei secca in poco tempo)niente stallatico ne tantomeno chimico.
                            a titolo preventivo irroro le piante da inizio vegetazione a raccolta, con pausa durante la fioritura,con un preparato a base di aglio e peperoncino di mia invenzione, ma non credo sia conveniente per te, per 400 piante, intendo dire...il costo è di circa 2 euro per 60 lit di prodotto pronto all'uso.
                            l'aglio è un antibiotico naturale, il peperoncino è un fungicida. no ha tossicita, puoi trattare le piante durante il raccolto, tiene lontano anche il verme.
                            inoltre se tieni almeno un paio di arnie ne guadagni in qualita del raccolto e in quantita. la cera la usi per stuccare le potature, e se va bene puoi mangiare anche dell'ottimo miele di ciliegio!

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                            • #74
                              abbiam qui tra noi un fai da te non indifferente! le tue applicazioni sono interessanti...sei supportato da alcuni studi?

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                              • #75
                                Già ,
                                anch'io sono interessato alla procedura per ottenere quel preparato aglio/peperoncino , oltretutto ad un prezzo concorrenziale considerando i tempi di carenza nulli!

                                Anch'io , quando poto , mi metto in tenuta " Far West " , cioè con una fondina di plastica appesa alla cintura con dentro 5 cm di rame poco diluito , dove sciacquo le forbici dopo ogni taglio ( ovviamente con le piante malate , sennò ci metto 2 mesi a potare...) , con le piante sane bagno le lame solo quando taglio rami di 2 anni o più .

                                Però non penso che ci sia un collegamento cancro-concimazione , in particolare azotata , almeno nel mio caso , perchè , nello stesso appezzamento coltivato in modo identico , ho 9 filari di diverse varietà , ed alcuni ( per es. Late Lory ed Early Lory ) sono molto infetti, mentre altri ( per es. Feu 5 e Lapins ) sono immuni.

                                Appena il maltempo me lo permetterà , posterò foto dettagliate ...
                                CIAO

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                                • #76
                                  ciao faro/ le rivette
                                  l'unico studio di cui vi posso parlare è quello che che faccio con la mia esperienza di anno in anno.
                                  da quattro anni ormai non tratto piu chimicamente le varie colture e permacolture.
                                  è sorprendente il risultato ottenuto: quando trattavo chimicamente ero infestato da malattie di ogni genere, sembra assurdo, ma piu prodotti davo e piu le malattie si manifestavano in maniere marcata. da quando uso il mio prodotto a base di aglio-peperoncino, ho ottenuto degli ottimi risultati sulla maggior parte delle malattie, tra cui: afidi dei pomodori, farfallina bianca dei fichi( praticamente resistente anche al cianuro e alle cannonate he he), pidocchi, fumaggine, peronospera, cocciniglia bianca e bruna, funghi,gommosi, mal bianco dei carciofi, ecc.. per l'appunto al prodotto ho dato il nome di polivalente, perche va bene praticamente per tutte le malattie!
                                  l'effetto è strabiliante particolarmente per le piante di rose e agrumi in genere: istantaneamente vedi la pianta come "rinascere" con una vigoria mai vista prima.
                                  e poi vuoi mettere la soddisfazione di trattare con un prodotto naturale e lo stesso giorno puoi raccoglere e mangiare senza tenere conto dei tempi di carenza?
                                  mi farebbe piacere avere un vostro parere sull'efficacia del polivalente:mandatemi il vostro indirizzo via e-mail che ve lo faccio provare.
                                  un ultima considerazione sui concimi azotati: quando diamo da mangiare la frutta e la verdura ai nostri bambini con la convinzione di fare il loro bene, in realta li stiamo intossicando con le sostanze azotate. l'azotemia è il livello di tossine nel sangue. sottoponiamo i loro piccoli reni ad uno stress facilmente evitabile.
                                  se ci intossichiamo noi, figuriamoci le piante.
                                  queste cose non ce le verranno mai a dire chi ha interesse a vendere concimi e piu in genere prodotti chimici per l'agricoltura.
                                  sebastiano.
                                  Ultima modifica di Potionkhinson; 17/02/2010, 16:51. Motivo: eliminati "dati sensibili". Per le comunicazioni personali si utilizzano i Messaggi Privati (M.P.)

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                                  • #77
                                    alchimia

                                    posta la procedura per ottenere l'intruglio !

                                    intanto metto le foto dell'effetto del cancro batterico sui Late Lory ed Early Lory :

                                    Click image for larger version

Name:	P1000361.jpg
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ID:	1074995
                                    Early Lory che dopo la " cura " ha fermato la diffusione della malattia , con danno enorme

                                    Click image for larger version

Name:	P1000362.jpg
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ID:	1074996
                                    Early Lory colpita in modo leggero

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Name:	P1000363.jpg
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ID:	1074997
                                    Early Lory colpita in modo talmente grave da richiedere capitozzatura sopra l'innesto, ripresasi in modo decente ( rispetto ad altre )

                                    Click image for larger version

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ID:	1074998
                                    L'intera area sotto i funghi va asportata in quanto si tratta di tessuti morti

                                    Click image for larger version

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ID:	1074999
                                    legno secco privo di tessuto del cambio

                                    Click image for larger version

Name:	P1000369.jpg
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ID:	1075000
                                    classico aspetto dei funghi " segnalatori " , la loro presenza è un segnale inequivocabile della necessità di intervenire drasticamente
                                    Ultima modifica di le rivette; 17/02/2010, 19:07. Motivo: foto
                                    CIAO

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                                    • #78
                                      Ciao ceresicoltori!! dopo qualche tempo di colpevole assenza sono felice di vedere la discussione rinvigorita. Per il terreno arido e poco fertile io vi propongo come portainnesto il MA x MA 60 leggermente meno vigoroso del franco ma molto radicante, assolutamente da evitare se ci sono ristagni d'acqua. Per altri portaiinesti da sperimentare contro il cancro ramale potrei proporre il CAB 6P l'unico neo di questo portainnesto; è ripollonante! altrimenti sarebbe il n.1!
                                      ciao
                                      Daniele

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                                      • #79
                                        Originalmente inviato da ilgipeto Visualizza messaggio
                                        .... Per il terreno arido e poco fertile io vi propongo come portainnesto il MA x MA 60....

                                        ....Per altri portainnesti da sperimentare contro il cancro ramale potrei proporre il CAB 6P ....
                                        Ciao ilgipeto , ( membro fondatore del C.I.A'.P. )

                                        giusto per sicurezza , ma ,con riferimento a :

                                        e



                                        mi risulta il MAxMA 14 resistente al cancro ( non il Cab 6P ) :

                                        " MAxMA DERBARD<SUP><SUP>®</SUP></SUP> 14 Brokforest <>* (P. mahaleb x P. avium): selezionato da Lyle Brooks del McGill Nursery in Oregon e diffuso in Europa da Delbard. Caratterizzato da buona affinità di innesto, scarsa attività pollonifera e grande adattabilità alle varie condizioni pedoclimatiche, il MAxMA14 è resistente anche al cancro batterico, alla clorosi ferrica, ed è quello che induce minor vigore, circa 2/3 rispetto al franco, e la più precoce entrata in produzione."

                                        Resoconto di prove effettuate su vari portinnesti , non recentissimo ma fatto bene :

                                        Ultima modifica di le rivette; 22/02/2010, 05:51. Motivo: links
                                        CIAO

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                                        • #80
                                          Sorbole le rivette, sei un libro di testo vivente... No io vado con i consigli che mi danno i vari tecnici, quello che ti ho scritto è riferito ad un incontro che abbiamo avuto con 2 ricercatori dell'università di Bologna la settimana scorsa. Non abbiamo parlato del cancro batterico ma più in generale di malattie. Il MA x MA 14 è stato nominato ma è stato vivamente consigliato, nei casi che ho citato nell'altro post, il MA x MA 60.
                                          Ciao a presto
                                          Daniele

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                                          • #81
                                            Originalmente inviato da ilgipeto Visualizza messaggio
                                            Per altri portaiinesti da sperimentare contro il cancro ramale potrei proporre il CAB 6P l'unico neo di questo portainnesto; è ripollonante! altrimenti sarebbe il n.1!
                                            Ciao ilgipeto ,
                                            sul CAB 6P ho qualche perplessità ( da un link già citato ) :

                                            " CAB 6P (P. cerasus): selezione clonale di ciliegio acido che induce un vigore inferiore del 20% circa rispetto al franco. Adatto a vari tipi di terreno, anche pesanti, ha attitudini pollonifere e ancoraggio moderato. Selezionato per la miglior produttività rispetto al Franco ed al Colt®, non sembra poter rispondere agli obiettivi perseguiti. "

                                            Ma anche da altri link :


                                            Un manuale completo per conoscere e apprendere tutte le nozioni indispensabili. I metodi per eseguire correttamente tutti i tipi di innesto; come scegliere la pianta ''ricevente'' e quella da innestare; la cura della pianta dopo l'operazione; le indicazioni relative ad altre tecniche per la propagazione. Schede tecniche, disegni dimostrativi e fotografie di riconoscimento diventano elemento indispensabile per procedere nel migliore dei modi in questa delicata quanto importante operazione.




                                            non ho trovato specifiche riguardanti il cancro batterico... , semmai erano relative ai MAxMA.

                                            e qui :

                                            i " resoconti e conclusioni " a fine pagina mettono il CAB 6P in cattiva luce...però si sà anche che ogni terreno ha le sue verità.

                                            Opero coi criteri dell'agricoltura biologica , e questo , per chi fosse interessato , è un valido spunto :



                                            e



                                            Infatti nei primi post si faceva dovutamente riferimento alla scarsa redditività della vendita di ciliegie ( confermata dalla diminuzione di superficie investita a ceraseti : bisogna cercare " statistiche ciliegio " e guardare il 1° sito , il link non funziona ) , e oggi la situazione non è molto diversa , potrebbe avere migliori margini una piccola produzione ( entro 15-20 q/anno , circa 6000m2 ) , BIO e venduta direttamente , non all'ingrosso.
                                            Ultima modifica di le rivette; 23/02/2010, 08:52. Motivo: link corretto
                                            CIAO

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                                            • #82
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                                              Cercando altre cose , su iutùb trovo questo video , di un sito di giardinaggio ( quindi rivolto agli hobbisti ) , sito che comunque propone articoli spesso corretti e completi .



                                              Dopo averlo visto , mi accorgo che :

                                              - a 0.40 , è quantomeno molto generico sulle considerazioni riguardanti la richiesta d'acqua , non considerando terreno e portinnesto

                                              - da 1.20 in poi si vede più volte utilizzata una forbice a lama semplice ricurva , tipo vigna , anzichè una doppia lama ben più consona a tale lavoro , e il potatore lascia degli speroni lunghi , una volta tagliati i rami , invece di tagliare a raso.

                                              - ma è soprattutto a 1.50 che non credevo ai miei occhi : la quantità di letame apportato , ed ancor più l'esigua area aderente al tronco in cui veniva somministrato - a maggior ragione nel caso di un albero grosso come quello - , mi hanno spinto a scrivere questo post.

                                              - chiudiamo in bellezza a 2.10 , dove , con l'antica tecnica del dare il mangime alle galline , viene concimata l'erba.
                                              CIAO

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                                              • #83
                                                Le rivette d'ora in poi ti chiamerò wikirivette. Per quanto riguarda il cab 6p in effetti è un portainnesto vecchio e scartato dai tecnici, forse con troppa fretta, per una serie di motivi. I vivaisti sono tutti brave persone però in una gran parte dei casi lavorano un po' troppo per la loro convenienza. Ti ripeto che i ricercatori dell'univ.di BO e forse il miglior tecnico della zona modenese stanno rivalutando questo portainnesto, è ovvio che siamo ai primi anni di (ri)sperimentazione e quindi con tutte le incognite del caso.
                                                I ricavi dipendono da vari fattori....una ricerca, di prossima pubblicazione, dimostra che un'impianto superfitto, nel ferrarese, con prezzi di liquidazione della cooperativa dove conferisco io, ha reso nel 2008 (annata discreta) circa 62.000,00 € per ha.
                                                Ora anche noi abbiamo strabuzzato gli occhi alla presentazione di questi risultati, ci sono vari se e tanti ma, però riduci pure quella cifra di 2/3 e comunque rimane una buona marginalizzazione per il momento che si vive in agricoltura.
                                                Riguardo al video approvo tutte le tue perplessità, le forbici sono il meno visto che vengono usate per un lavoro inutile che è quello di togliere rami secchi, potevano almeno fare vedere un briciolo di potatura verde anche se nel ciliegio non sempre è consigliabile.
                                                ciao wikirivette
                                                Daniele

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                                                • #84
                                                  ciao simone, ho ricevuto il tuo post. ........... sarei felice di avere anche il tuo parere sull efficacia del polivalente.
                                                  ciao a presto
                                                  sebastiano

                                                  Piccolo OT: sto cercando(invano) piante e/o semenza di cannella, vaniglia, pistacchio.
                                                  qualcuno sa darmi qualche dritta dove posso trovarli?
                                                  bye bye
                                                  Ultima modifica di mefito; 24/02/2010, 08:04.

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                                                  • #85
                                                    Ma 'sto " polivalente " ?
                                                    o la ricetta ?


                                                    Per il gipeto :

                                                    - beh , proprio " inutile " , levare i rami secchi , non direi...

                                                    - la potatura verde che hai giustamente ricordato la consiglio sempre , almeno sugli esemplari vigorosi , sui nanizzanti come i Gisela si potrebbe anche evitare ma male non fà , sul pesco e nettarine ( piccolo O.T. ) su GF677 sempre e comunque.
                                                    CIAO

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                                                    • #86
                                                      Originalmente inviato da sebastianorao Visualizza messaggio
                                                      ciao simone, ho ricevuto il tuo post. ........... sarei felice di avere anche il tuo parere sull efficacia del polivalente.
                                                      ciao a presto
                                                      sebastiano

                                                      Piccolo OT: sto cercando(invano) piante e/o semenza di cannella, vaniglia, pistacchio.
                                                      qualcuno sa darmi qualche dritta dove posso trovarli?
                                                      bye bye
                                                      Semi di cannella la vedo dura, la cannella é una lauracea come l'alloro e la canfora, é una pianta molto grande raggiunge e supera i 25 metri di altezza, di origine credo sia indiana,qui in brasile é presente anche come pianta ornamentale vicino alle case.
                                                      Qui esistono vivai che la vendono.
                                                      Per la vaniglia é ben difficile, é una orchidea rampicante, il mercato delle piantine é in mano ai messicani e malgasci, un tempo c'era addirittura l'arresto per chi esportava le piantine dal messico (e credo tutt'ora) in quanto é un monopolio che rende tantissimo.
                                                      Serve un clima tropicale umido ed é molto difficile sia far venire i frutti di vaniglia che poi trattarli.
                                                      Io ne ho qalche pianta, ma non gli sto dietro , quindi non ho mai avuto i frutti.
                                                      Per il pistacchio non dovrebbero esserci problemi essendo una pianta normalmente coltivata in tutto il sud italia

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                                                      • #87
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                                                        smanettando su internet ho gia trovato tutto da un vivaio su un isola in sud africa, si chiama le jardin natural.ha tutta roba tropicale. l'unica cosa è che, vista la distanza, in rapporto costa di piu la spedizione delle piantine...piu che altro per soddisfazione personale provo a farli venire in una piccola serra.

                                                        per rivette-il giperto-faro: oggi vado in posta per le spedizioni. sappiatemi dire come lo trovate sto polivalente...a presto ciao

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                                                        • #88
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                                                          Sant orsola adotta questi prezzi sulla varietà kordia e consiglia un portinnesto gisela 5 per nanizzare le piane e entrare prima in produzione .

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                                                          • #89
                                                            Precisiamo teroldego_vin_, quei prezzi si intendono per prodotto lavorato vero, perchè se sono per prodotto da lavorare mi trasferisco subito. gisela 5 ottimo in terreni vocati e molto fertili, la varietà Kordia è buona con un pò di alternanza di produzione e la preferenza per qualche impollinatore nel frutteto.

                                                            per le rivette
                                                            potatura verde nel ciliegio fare molta attenzione all'annata e valutare bene pianta per pianta, per quanto riguarda il pesco concordo
                                                            ciao
                                                            daniele

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                                                            • #90
                                                              Originalmente inviato da sebastianorao Visualizza messaggio
                                                              06 /03 / 2010
                                                              per rivette-il gipeto-faro: oggi vado in posta per le spedizioni. sappiatemi dire come lo trovate sto polivalente...a presto ciao
                                                              E sì che conosciamo le poste...

                                                              Originalmente inviato da ilgipeto Visualizza messaggio
                                                              ...potatura verde ciliegio fare molta attenzione all'annata e valutare bene pianta per pianta...
                                                              Mi rifersisco soprattutto ai succhioni ed ai rami che crescono in ventre , a quelli che si incrociano tra di loro , ed a quelli che " tirano " verso il centro della pianta , nel caso di forme di allevamento in volume , come il vaso e l'ipsilon trasversale ( tatura trellis )

                                                              Sui Gisela i primi anni ho notato più necessità di intervenire per formare la chioma , col passare del tempo i rami nuovi hanno come " imparato " a posizionarsi bene ( bene secondo la mia comodità )
                                                              CIAO

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