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Actinidia (kiwi): agronomia e tecniche colturali

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  • vinceco
    ha risposto
    Originalmente inviato da mapomac Visualizza messaggio
    Dovresti però procurarti dei frutti maturi, o meglio fatti maturare sulla pianta. Quelli che magari trovi nei negozi, sono raccolti con una maturazione che difficilmente garantisce la germinazione dei semi.
    Per distinguere maschi da femmine, già dal 2° anno le piante dovrebbero fare dei fiori, quindi riusciresti a distinguerle.
    Ma meglio prendere le piantine da un vivaista, magari in vaso, così teoricamente potresti metterle quando vuoi.



    Meno male che qualcuno lo capisce....
    grazie mapomac farò così,forse ne prendo un paio .ciao a presto

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  • mapomac
    ha risposto
    Originalmente inviato da vinceco Visualizza messaggio
    non so se posso chiedere a voi produttori di kiwi,ma ve la faccio la domanda:mettendop in vaso i semi del kiwi si possono ottenere delle piantine?come si fa ad individuare maschi e femmine da piccole?in che periodo si possono mettere i semi? grazie ciao
    vincenzo
    Dovresti però procurarti dei frutti maturi, o meglio fatti maturare sulla pianta. Quelli che magari trovi nei negozi, sono raccolti con una maturazione che difficilmente garantisce la germinazione dei semi.
    Per distinguere maschi da femmine, già dal 2° anno le piante dovrebbero fare dei fiori, quindi riusciresti a distinguerle.
    Ma meglio prendere le piantine da un vivaista, magari in vaso, così teoricamente potresti metterle quando vuoi.

    Originalmente inviato da GON Visualizza messaggio

    Io sono fiducioso che con la giusta tecnica si possa ottenere un prodotto interessante, e che riunendosi in consorzio, non ci sia piu' la cosiddetta "guerra dei poveri" dove si fa a gara a chi cala piu' le brache per soddisfare le richieste della GDO.
    Se Mr. GDO dice "mi servono 1000 Qli di kiwi, me li dai a x cent? No? allora vado a prenderli da qualcun altro che me li da al prezzo che dico io... " , col consorzio questo non puo' avvenire, a patto di avere un prodotto vincente, perche' se Mr. GDO vuole il JinGold, tratta solo col consorzio, mica puo' andare da un altro a farsi fare il prezzo che preferisce.
    Meno male che qualcuno lo capisce....

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  • GON
    ha risposto
    Allora ti dirò...
    con le gelate di 20 giorni fa, a casa mia si e' cotto il 75/80 % dei getti sul kiwi verde in produzione

    il jintao che era a 2/3 cm di germogliamento, qualche getto cotto in qua in la... ma nulla di tragico.

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  • tocia
    ha risposto
    Originalmente inviato da GON Visualizza messaggio
    JinGold! Presente! (ero pure io a Faenza alla presentazione)

    Ne ho impiantato quasi 2 Ha l'anno passato, e adesso stiamo ultimando la copertura con la rete anti-grandine, sperando che quest'anno sia meno arido e ventoso (abbiamo dovuto raccorciare il 90% delle piante a 1,30 mt da terra per riallevarle, dato che anno scorso non si erano fatte buone da niente causa vento, vento e ancora vento!)

    Io sono fiducioso che con la giusta tecnica si possa ottenere un prodotto interessante, e che riunendosi in consorzio, non ci sia piu' la cosiddetta "guerra dei poveri" dove si fa a gara a chi cala piu' le brache per soddisfare le richieste della GDO.
    Se Mr. GDO dice "mi servono 1000 Qli di kiwi, me li dai a x cent? No? allora vado a prenderli da qualcun altro che me li da al prezzo che dico io... " , col consorzio questo non puo' avvenire, a patto di avere un prodotto vincente, perche' se Mr. GDO vuole il JinGold, tratta solo col consorzio, mica puo' andare da un altro a farsi fare il prezzo che preferisce.
    complimenti! per i 2 ettari ovvio,ma pure x il discorsetto! La teoria è quella, ma poi.......sperèm. Dalla sua stò kiwi giallo ha che è buono di sapore,molto.Però cosa ha di negativo?mi pare che germogli in anticipo rispetto al normale? Dimmi che sono sull'ignorante in materia ciaoo

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  • vinceco
    ha risposto
    Originalmente inviato da GON Visualizza messaggio
    sicuramente ottieni delle piantine, ma non e' detto che siano fertili, che siano "maschio" o "femmina" (soprattutto sono indistinguibili) e che producano kiwi commestibili.

    Magarti fanno qualcosa che assomiglia al kiwi da cui hai prelevato i semini, ma non e' detto.

    Se fossi in te andrei da un buon vivaista e comprerei le piante che ti occorrono senza metterti a fare gli esperimenti.

    (oivvio che se invece vuoi sperimentare... sei liberissimo di fare cio' che credi)
    ciao GON,la mia voleva essere una curiosità,lo so che se vado dal vivaista le trovo le piantine ,volevo sapere se il momento è adesso per provare .del resto anche per la convenienza dal punto di vista resa conviene comprare già piante grandicelle e sicure ,comunque grazie .allora posso piantare adesso i semi?ciao
    vincenzo

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  • GON
    ha risposto
    sicuramente ottieni delle piantine, ma non e' detto che siano fertili, che siano "maschio" o "femmina" (soprattutto sono indistinguibili) e che producano kiwi commestibili.

    Magarti fanno qualcosa che assomiglia al kiwi da cui hai prelevato i semini, ma non e' detto.

    Se fossi in te andrei da un buon vivaista e comprerei le piante che ti occorrono senza metterti a fare gli esperimenti.

    (oivvio che se invece vuoi sperimentare... sei liberissimo di fare cio' che credi)

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  • vinceco
    ha risposto
    non so se posso chiedere a voi produttori di kiwi,ma ve la faccio la domanda:mettendop in vaso i semi del kiwi si possono ottenere delle piantine?come si fa ad individuare maschi e femmine da piccole?in che periodo si possono mettere i semi? grazie ciao
    vincenzo

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  • GON
    ha risposto
    JinGold! Presente! (ero pure io a Faenza alla presentazione)

    Ne ho impiantato quasi 2 Ha l'anno passato, e adesso stiamo ultimando la copertura con la rete anti-grandine, sperando che quest'anno sia meno arido e ventoso (abbiamo dovuto raccorciare il 90% delle piante a 1,30 mt da terra per riallevarle, dato che anno scorso non si erano fatte buone da niente causa vento, vento e ancora vento!)

    Io sono fiducioso che con la giusta tecnica si possa ottenere un prodotto interessante, e che riunendosi in consorzio, non ci sia piu' la cosiddetta "guerra dei poveri" dove si fa a gara a chi cala piu' le brache per soddisfare le richieste della GDO.
    Se Mr. GDO dice "mi servono 1000 Qli di kiwi, me li dai a x cent? No? allora vado a prenderli da qualcun altro che me li da al prezzo che dico io... " , col consorzio questo non puo' avvenire, a patto di avere un prodotto vincente, perche' se Mr. GDO vuole il JinGold, tratta solo col consorzio, mica puo' andare da un altro a farsi fare il prezzo che preferisce.

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  • mapomac
    ha risposto
    Originalmente inviato da Faro Visualizza messaggio
    lo svantaggio è lo stesso del vantaggio..mi spiego: il vantaggio è quello di creare un'unica offerta, brevettarne le piante e limitarne la disposizione;per lo stosso motivo uno che volesse produrre liberamente quella varietà non potrebbe farlo.quindi forte vincolazione delle produzioni, limitate attività d'impresa e impossibilità di portare questo prodotto nei mercati locali(i consorzi cercano di soddisfar la GDO).
    questo è uno dei limiti o svantaggio.. poi con questo nn voglio dire che sia meglio o peggio, ma che fino adex abbiam fatto senza, ora invece ci si accorge che cè la necessità di creare questi consorzi...ci si basa sempre sulla domanda..e a giorno d'oggi questre strutture sembrano le a riuscire a creare una certa entità d'offerta, avendo quindi potere sul prezzo finale..
    ma chi sei?se si npuò sapere..
    saluti
    Un produttore può scegliere di produrre qualsiasi varietà voglia (ovviamente se non brevettata), ma non deve poi lamentarsi se non riesce a vendere il proprio prodotto.
    Forte vincolazione delle produzioni ? Mi sembra che in ambito viti-vinicolo ci sia da un pezzo, ed i risultati si vedono.
    I consorzi per forza di cose devono essere legati allla GDO. Questo è però necessario vista la tipologia di clienti che ci sono in Italia. La differenza tra una produzione anonima e standard, ed una di un club varietale sta in CHI decidei il prezzo.
    Chi sono ? Allievo di Costa ovviamente...

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  • Faro
    ha risposto
    scusa gli errori, ma mi hanno appena messo un gesso!!!

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  • Faro
    ha risposto
    lo svantaggio è lo stesso del vantaggio..mi spiego: il vantaggio è quello di creare un'unica offerta, brevettarne le piante e limitarne la disposizione;per lo stosso motivo uno che volesse produrre liberamente quella varietà non potrebbe farlo.quindi forte vincolazione delle produzioni, limitate attività d'impresa e impossibilità di portare questo prodotto nei mercati locali(i consorzi cercano di soddisfar la GDO).
    questo è uno dei limiti o svantaggio.. poi con questo nn voglio dire che sia meglio o peggio, ma che fino adex abbiam fatto senza, ora invece ci si accorge che cè la necessità di creare questi consorzi...ci si basa sempre sulla domanda..e a giorno d'oggi questre strutture sembrano le a riuscire a creare una certa entità d'offerta, avendo quindi potere sul prezzo finale..
    ma chi sei?se si npuò sapere..
    saluti

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  • mapomac
    ha risposto
    Originalmente inviato da Faro Visualizza messaggio
    se nn ci fosse scritta la tua provenienza(tocai) ti avrei scambiato per un friulano!
    cmq di kiwi è bene che se ne parli ancora dato che siamo i primi produttori mondiali!!!
    cmq dello zespri e del jingold ce ne sarebbe da parlare altrettanto quanto l'hayward..dipende solo cosa vuoi sapere.
    io l'altro giorno ho partecipato a un convegno nella mia città dove presentavano il consorzio Jingold; è stato presentato il prodotto, il consorzio, la pianta e quel poco che si sa sulla sua coltivazione. inoltre era presente anche il proff Guglielmo Costa ricercatore di fama nazionale e oltre che ha parlato dell'evoluzione varietale del kiwi tra una battuta e l'atra..
    A mio parere nn mi sembra una brutta idea creare questo consorzio..certo ci sono vantaggi e svantaggi, però per me si potrebbe riuscire a creare un marchio commerciale unico e richiesto dal mercato (un po come pink lady).
    per altre info resto a vostra disposizione
    Av Salut!!!
    Ehm...c'ero pure io e G. Costa lo conosco...
    Magari sono stato influenzato dai suoi insegnamenti, ma a mio avviso la creazione di marchi e consorzi è essenziale. Vedasi il successo appunto di KiwiGold e Pink Lady.

    Quali sono a tuo avviso gli svantaggi ?

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  • Faro
    ha risposto
    se nn ci fosse scritta la tua provenienza(tocai) ti avrei scambiato per un friulano!
    cmq di kiwi è bene che se ne parli ancora dato che siamo i primi produttori mondiali!!!
    cmq dello zespri e del jingold ce ne sarebbe da parlare altrettanto quanto l'hayward..dipende solo cosa vuoi sapere.
    io l'altro giorno ho partecipato a un convegno nella mia città dove presentavano il consorzio Jingold; è stato presentato il prodotto, il consorzio, la pianta e quel poco che si sa sulla sua coltivazione. inoltre era presente anche il proff Guglielmo Costa ricercatore di fama nazionale e oltre che ha parlato dell'evoluzione varietale del kiwi tra una battuta e l'atra..
    A mio parere nn mi sembra una brutta idea creare questo consorzio..certo ci sono vantaggi e svantaggi, però per me si potrebbe riuscire a creare un marchio commerciale unico e richiesto dal mercato (un po come pink lady).
    per altre info resto a vostra disposizione
    Av Salut!!!

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  • mapomac
    ha risposto
    Di Zespri e KiwiGold nessuno ne parla ?

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  • tocia
    ha risposto
    ho letto il primo messaggio di Faro e lo voglio incoraggiare dato che il suo kiwi di 25 anni era <SOLO>cariato. dopo 25 anni cosa vuoi........L'importante è che non sia presente quella bestia nera di marciume radicale. Non sono kiwicoltore, ma peschicoltore,ma i problemi sono gli stessi quando si reimpianta.

    Evidente che ho fatto un pò di confusione , il messaggio del 10\03\2006 era di KIWI e non di Faro. Chissà , avrà gia eseguito il reimpianto!!!!Se così fosse sarei curioso sapere i risultati odierni,anche se è ancora prematuro..Ciao a tutti e spero di riaccendere la discussione che , a quanto pare sta morendo! At salùt rùmagnòl(faro)
    Ultima modifica di olmo; 24/03/2008, 02:38. Motivo: Il regolamento vieta i post consecutivi !!!!

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  • Faro
    ha risposto
    si era riferito a te..
    nn lo sapevo
    pensavo data la tua provenienza che fossi un kiwicoltore doc!ciao!

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  • brentford
    ha risposto
    Originalmente inviato da Faro Visualizza messaggio
    Caro amico kiwicoltore!nn so se sei daccordo con me, ma ti pare che nn ci sia stato nessuno in grado di risponderti?questo dimostra quanto ancora la nostra frutticoltura (compresa la kiwicoltura) siano ancora disgregati!dovremo esser + uniti per risolvere i nostri problemi....cmq...da noi ti dico io son di Faenza e nel 2006-2007 ho prodotto 2400q di kiwi bio con un listino medio di 49,2cent! e con oltre il 90%di prima!sinceramente nn mi lamento!il tutto conferito all'Apofruit Italia.tu invece a chi hai venduto?come sei andato del 2006? e nel 2007 hai avuto problemi di produzione? io molti.fammi sapere
    ciao!
    Non so se ti stai riferendo a me, ma io sono un produttore molto piccoloç circa 200 q di kiwi allàanno, in quanto ho unàaltra attività.
    Comunque làanno scorso il prezzo eà stato basso, intorno ai 35 cent, questàanno sembra ndare meglio..

    Lascia un commento:


  • Faro
    ha risposto
    Kiwi=acqua!nn ce nulla da fare!se nn hai quella sei fregato!l in + deve esserci del Fe, e basso livello di Calcare attivo!!indispensabile. per il GDC si pota a 7 tralci per cordone, mentre per la pergoletta o cortina o come la chimata si pota allo stesso modo (14 tralci, che poi vanno legati)
    per altre info, chiedete!

    Caro amico kiwicoltore!nn so se sei daccordo con me, ma ti pare che nn ci sia stato nessuno in grado di risponderti?questo dimostra quanto ancora la nostra frutticoltura (compresa la kiwicoltura) siano ancora disgregati!dovremo esser + uniti per risolvere i nostri problemi....cmq...da noi ti dico io son di Faenza e nel 2006-2007 ho prodotto 2400q di kiwi bio con un listino medio di 49,2cent! e con oltre il 90%di prima!sinceramente nn mi lamento!il tutto conferito all'Apofruit Italia.tu invece a chi hai venduto?come sei andato del 2006? e nel 2007 hai avuto problemi di produzione? io molti.fammi sapere
    ciao!
    Ultima modifica di olmo; 03/01/2008, 13:31. Motivo: Dall'unione di due discussioni risultano due messaggi consecutivi,per cui .......

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  • miscela
    ha risposto
    recupero e cura del KIWI...

    Salve a tutti!!
    Come da titolo vorrei aprire questa discussione per racimolare un po' di informazioni riguardanti la coltivazione di kiwi (in fondo l'italia è la maggiore produttrice a livello mondiale).
    Parto dicendo che nel mio terreno vi è una piccola serra costruita da mio nonno che è stata completamente coperta da rovi e da una pianta di kiwi, avendo fatto pulizia tutt'intorno mi sono ritrovato con un enorme pianta di kiwi stracarica di frutti che è cresciuta in maniera del tutto autonoma dal momento che nessuno l'ha mai curata... volevo dunque sapere un po' di informazioni su come trattare questa pianta, se posso potarla , COME E QUANDO, e avere un po' di notizie riguardo la maturazione dei frutti... insomma chi più ne ha più ne metta!!!
    Vi aspetto numerosi

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  • brentford
    ha risposto
    Campagna commercializzazione kiwi 2006-2007

    C'e qualche frutticoltore che coltiva kiwi?
    Da noi l'annata appena trascorsa e' stata buona sotto il prfilo quantitativo, ma i prezzi sono stati decisamente in calo:
    36 c/kg in media.
    Qualche forumista ha altri dati?

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  • George
    ha risposto
    Originalmente inviato da brentford Visualizza messaggio
    Il rapporto 3 a 1 femmine-maschio va bene, che cce volete ffa i kiwi maschi sono fortunati, piuttosto e' un po' bassa la distanza, di solito si impiantano a 4 m...
    La forma da dare dipende da dove sono posizionate le piante. Se ti serve nel senso che ci vai all'ombra, puoi fare una pergola, se non e' necessario e' meglio il doppio archetto. Scusa, sono alte 2 metri, quindi hai preso piante di due anni, suppongo... Io farei il doppio archetto, le piante hanno bisogno di luce.
    Anche io preferirei a doppio archetto.

    I tre fili a che altezza vanno posizionati? E l'arco va posizionato sul filo più basso?

    Grazie

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  • mapomac
    ha risposto
    Anche ricorrendo a varietà specifiche, e regolando la vigoria con la potatura ?

    Lascia un commento:


  • brentford
    ha risposto
    Mah, da quello che ho sentito e' una tecnica che porta i suoi vantaggi solo nei primissimi anni di impiantro, dopo la densita' di impianto risulta eccessiva visto che il kiwi ha una grossa estensione dell'apparato fogliare...
    Originalmente inviato da mapomac Visualizza messaggio
    Una forma di allevamento che oggi sta riscuotendo molto successo è la GDC, simile a quella della vite. Forse però per te è troppo tardi: infatti l'impianto andava predisposto al momento della messa a dimora delle piante.

    In pratica le femmine sono allevate come le viti GDC, mentre i maschi sono allevati lungo un cordone unico posto lungo il filare all'altezza di 1.50 m, i quali risultano quindi al di sotto delle femmine. E' stato infatti provato che la presenza dei maschi al di sopra delle femmine, non porti vantaggi in fatto di impollinazione.
    A differenza ad esempio del tendone e della pergola con questa forma, ogni femmina ha a disposizione (cioè nelle immediate vicinanze dei fiori) almeno qualche tralcio maschile.

    Maggiori informazioni e foto le potete trovare sul sito della DalPane Vivai.

    (non faccio pubblicità sia chiaro, ma dato che è una tecnica da loro perfezionata, è utile citarli.)

    Lascia un commento:


  • mapomac
    ha risposto
    Una forma di allevamento che oggi sta riscuotendo molto successo è la GDC, simile a quella della vite. Forse però per te è troppo tardi: infatti l'impianto andava predisposto al momento della messa a dimora delle piante.

    In pratica le femmine sono allevate come le viti GDC, mentre i maschi sono allevati lungo un cordone unico posto lungo il filare all'altezza di 1.50 m, i quali risultano quindi al di sotto delle femmine. E' stato infatti provato che la presenza dei maschi al di sopra delle femmine, non porti vantaggi in fatto di impollinazione.
    A differenza ad esempio del tendone e della pergola con questa forma, ogni femmina ha a disposizione (cioè nelle immediate vicinanze dei fiori) almeno qualche tralcio maschile.

    Maggiori informazioni e foto le potete trovare sul sito della DalPane Vivai.

    (non faccio pubblicità sia chiaro, ma dato che è una tecnica da loro perfezionata, è utile citarli.)

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  • brentford
    ha risposto
    Il rapporto 3 a 1 femmine-maschio va bene, che cce volete ffa i kiwi maschi sono fortunati, piuttosto e' un po' bassa la distanza, di solito si impiantano a 4 m...
    La forma da dare dipende da dove sono posizionate le piante. Se ti serve nel senso che ci vai all'ombra, puoi fare una pergola, se non e' necessario e' meglio il doppio archetto. Scusa, sono alte 2 metri, quindi hai preso piante di due anni, suppongo... Io farei il doppio archetto, le piante hanno bisogno di luce.
    Originalmente inviato da George Visualizza messaggio
    Sono il solito dilettante.....

    ...ho preso 4 piante di Kiwi 3 femmine ed un maschio e le ho impiantate ad una distanza di m. 1.70 una dall'altra. Ora mi sorge il dubbio, che forma devo dargli? Vanno bene potate a doppio archetto come le viti della mia vigna e magari cono le stesse modalità? Opppure a pergola, della quale non conosco le modalità?
    Le piantine attualmente sono alte sono alte quasi due metri.
    Che faccio????

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  • George
    ha risposto
    Kiwi

    Sono il solito dilettante.....

    ...ho preso 4 piante di Kiwi 3 femmine ed un maschio e le ho impiantate ad una distanza di m. 1.70 una dall'altra. Ora mi sorge il dubbio, che forma devo dargli? Vanno bene potate a doppio archetto come le viti della mia vigna e magari cono le stesse modalità? Opppure a pergola, della quale non conosco le modalità?
    Le piantine attualmente sono alte sono alte quasi due metri.
    Che faccio????
    Ultima modifica di L85; 30/04/2007, 21:04. Motivo: unione argomenti

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  • Sandro82
    ha risposto
    ciao rispondo a max stralis
    la potatura dei kiwi è molto simile a quella della vite!!!!!!!!!!!!!!!
    dipende poi da che sistema di allevamento hai

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  • max stralis
    ha risposto
    come potare

    salve vorrei sapere da qualcuno come vanno potati i kiwi ho mezzo ettaro da me e altri da un parente e ne vorrei sapere di piu' visto che nn sono io a potare grazie

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  • erlelex
    ha risposto
    Originalmente inviato da kiwi Visualizza messaggio
    Nonostante tale pratica sia sconsigliata cerco notizie valide per sconfessarla.
    Dopo 25 anni di coltivazione di actinidia sono costretto ad
    eseguire un reimpianto,il problema che si presenta in questi
    ultimi periodi di coltivazione è la carie.
    E' un azzardo?
    Ciao, anch'io devo rifare dei reimpianti di actinidia, volevo sapere se hai raccolto qualche info su quale tecnica usare.

    Grazie e ciao!

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  • giuba
    ha risposto
    agronomicamente rieffettuare l'impianto di una coltura ove questa era già stata precedentemente coltivata è una follia. in Sicilia dove vivo, prima di reimpiantare i vigneti sullo stesso campo si attende un periodo variabile da 5 a 7 anni nei quali si coltivano cereali.

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