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Actinidia (kiwi): agronomia e tecniche colturali

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  • giank78
    ha risposto
    vorrei sapere se qualcuno lo sa con precisione la quantita di pali e di piante per un ettaro di kiwi e il totale dell'investimento grazie?
    Ultima modifica di urbo83; 29/04/2009, 18:10.

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  • Akuma
    ha risposto
    Originalmente inviato da pollinekiwi Visualizza messaggio
    Ciao Akuma!

    Un bel problema quello del terreno calcareo.
    Immagino che le piante fossero in vaso. Mi sembra strano che dopo così poco tempo risentano del terreno esterno visto che per 50 cm hai cambiato la terra. Che terra ci hai messo? Anche li bisogna stare attenti.(il terriccio di bosco è meglio lasciarlo perdere, pieno di muffe)

    Attento con il concime. come lo hai dato? lo hai sparso bene, un po' distante dalla pianta o vicino al tronco?

    Se il problema è la clorosi ferrica, e solo quello, per risoverlo devi somministrare il chelati di ferro al piede (sciolti in acqua) e anche fogliare.

    Dovresti provare il fogliare. Se vedi che la pianta rinverdisce allora forse si tratta solo di clorosi ferrica e dai i chelati al piede. altrimenti se non risponde al fogliare allore c'è qualcosa che non va.
    Sembra che adesso abbiano ricominciato a crescere....ma il problema alle foglie si presenta sempre! Appena posso scatto qualche foto almeno si capisce meglio
    Ho dato un altro pò di azoto in granuli, sparso tutto intorno alla buca!! La terra che ho usato per la buca l'ho comprata al consozio agrario.....mi hanno dato terra acida a ph 5/6 alla quale ho aggiunto un pò di terra di bosco. Ma è possibile che la terra sia diventata troppo acida?
    Avrei un'altra domanda....ultimamente nn ho mai innaffiato perchè è piovuto molto ma quando dovrò innaffiare manualmente che acqua devo usare? L'acqua che ho è molto calcarea e penso che quella depurata sia peggio no?

    Grazie

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  • Ld-125
    ha risposto
    Ciao, per nostro consumo ho l'actinidia da 20 anni 4 piante..... 2 femmine + 1 rinnovata/rimpiazzata 4 anni fa semplicemente abbassando e interrando un tralcio......poi c'è il maschio non più intero , nel senso che è stato capitozzato a circa 1mt di altezza e gli è stata innestata una femmina, per i fiori del maschio lascio due o tre succhioni.....quest'anno visto le continue piogge ho aggiunto la quinta pianta semplicemente prendendo un tralcio di potatura e conficcandolo nel terreno, fino ad ora è sopravvissuta, vediamo se passa l'estate .
    Poi ho due piante di actinidia arguta anche queste più o meno con 20 anni ma purtroppo piantate in luogo infelice quindi le tengo più per ornamento che per i frutti.
    Trattamenti mai fatti, .....acqua, di questa si che ne vogliono, ......i miei quest'anno hanno già rischiato si son già presi una leggera grandinata roba come chicchi di grano, le foglie hanno qualche forellino e qualche germoglio è stato spezzato ma niente di che.

    Ciao

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  • pollinekiwi
    ha risposto
    Ciao Akuma!

    Un bel problema quello del terreno calcareo.
    Immagino che le piante fossero in vaso. Mi sembra strano che dopo così poco tempo risentano del terreno esterno visto che per 50 cm hai cambiato la terra. Che terra ci hai messo? Anche li bisogna stare attenti.(il terriccio di bosco è meglio lasciarlo perdere, pieno di muffe)

    Attento con il concime. come lo hai dato? lo hai sparso bene, un po' distante dalla pianta o vicino al tronco?

    Se il problema è la clorosi ferrica, e solo quello, per risoverlo devi somministrare il chelati di ferro al piede (sciolti in acqua) e anche fogliare.

    Dovresti provare il fogliare. Se vedi che la pianta rinverdisce allora forse si tratta solo di clorosi ferrica e dai i chelati al piede. altrimenti se non risponde al fogliare allore c'è qualcosa che non va.

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  • pollinekiwi
    ha risposto
    Salve vinceco.

    L'actinidia non ha bisogno di trattamenti anticrittogamici. E' il bello di questa pianta.

    Nei grandi impianti ci possono essere dei problemi di metcalfa, cimici tignola ecc.. però sono sempre problemi molto limitati che spesso non necessitano di interventi essendo i danni limitati.

    Quindi niente trattamenti e puoi bagnare anche la pianta senza problemi.

    L'importante è non piantarle fonde e non bruciarle con il concime

    Ciao

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  • vinceco
    ha risposto
    Originalmente inviato da tocia Visualizza messaggio
    tu dagli acqua ma nelle radici e spesso e non preoccuparti e vai di letame
    che ne sappia io di trattamenti ne fanno ben pochi,poi ti daranno conferma i boss
    ciao "tuttofare" d'un Vinceco
    grazie caro Tocia,mo glipreparo anche un bel serbatoio in alto da dove darò acqua a goccia ,letame lo uso già per la vigna....ok ,vediamo se qualcuno ha altro da dirmi ...ciao
    vincenzo

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  • tocia
    ha risposto
    tu dagli acqua ma nelle radici e spesso e non preoccuparti e vai di letame
    che ne sappia io di trattamenti ne fanno ben pochi,poi ti daranno conferma i boss
    ciao "tuttofare" d'un Vinceco

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  • vinceco
    ha risposto
    Finalmente mi sono piantate le prime 2 piante di kiwi(1 maschio ed 1 femmina per adesso)non ho mai avuto questo tipo di piante,per i trattamenti come mi regolo?come la vite dal momento che già hanno ricacci di 15-20cm? grazie a chi mi da informazioni.ciao
    vincenzo

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  • Akuma
    ha risposto
    Problema con piante kiwi!

    Ciao a tutti
    Circa 3 settimane fa ho comprato 3 piante di kiwi, 2 femmine e 1 maschio, al momento dell'acquisto le piante erano alte circa 1,80 metri e avevano già qualche foglia.
    Ho letto qualcosa sulle tecniche di coltura e ho scoperto che il kiwi non vuole terreni con ph elevato.
    Purtroppo il terreno che ho scelto per piantarle è fortemente calcareo così per evitare la clorosi ferrica ho scavato delle buche profonde circa 70cm e larghe 50cm che ho riempito per 2/3 con terra acida (ph 5/6), per 1/3 con terriccio di bosco e una piccola parte di argilla espansa.
    Dopo la prima settimana in cui sembrava che le piante crescessero bene le foglie più basse hanno iniziato a diventare a chiazze bianco/giallo, poi tutta la foglia ha cominciato a diventare biancastra e anche sulle foglie nuove sembra che il problema cominci a manifestarsi. Inoltre la crescita sembra molto rallentata!
    Pensavo che fosse un'insufficienza di azoto cosi ho dato circa una manciata di nitrophoska in granuli divisa in 3 piante.....ma niente! Le foglie continuano ad avere questo problema e la pianta non cresce come mi aspettavo! Cosa devo fare??

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  • pollinekiwi
    ha risposto
    Infatti si tratta di realtà molto localizzate.

    Ora che la germinazione procede, noto nel mio impianto un danno sempre più inferiore alle stime. In quelli dei miei vicini il danno rimane abbastanza alto solo che la germinazione delle gemme alternative li aiuta molto.

    Avete notato il numero impressionante di gemme che stanno vegetando. Praticamente tutte. Quest'anno ci sarà sovraproduzione.

    Ci sarà un gran da fare per i Sitofexiani

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  • GON
    ha risposto
    con l'antibrina sottochioma acceso alle 2,30 di domenica mattina, la temperatura non è andata oltre lo ZERO a livello dei tralci ( kiwi gold)

    nell'Haiward non ho antibrina, ma non ho comunque notato danni

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  • pollinekiwi
    ha risposto
    Salve Salentino!
    A lecce non c'è bisogno della serra per coltivare il kiwi.
    Inoltre 2,5 metri di altezza sono troppo pochi, ce ne vorrebbero almeno 4,5-5 metri.
    La pianta di kiwi non va mai ombreggiata, se si vogliono ottenere dei frutti in quantità.
    Negli impianti che mettono a dimora le mie piante io consiglio un sesto di impianto non inferiore a 5x4 (5 metri tra le file e 4 tra le piante).
    Il periodo di messa a dimora dipende anche dalla tipologia di pianta. Le piante a radice nuda devono essere piantate prima che inizino a vegetare mentre le piante in vaso si possono piantare in qualsiasi momento.
    Da me la temperatura non è scesa sotto lo zero , in compenso ho avuto questo problema lo scorso anno : in 1 ha. di kiwi sono riuscito a raccoglierne una cassettina.
    Accidenti, Michelelimoso, una bella stangata considerato il prezzo della frutta.(non volevo mettere il dito nella piaga)
    Beh, andrà meglio quest'anno, Abbiamo solo ancora, brinate, impollinazione, grandine, mercato e crisi mondiale ma per il resto, tutto bene

    Ciao
    Ultima modifica di Potionkhinson; 22/04/2009, 18:09. Motivo: il regolamento vieta di inserire post consecutivi nell'arco di 24 ore (utilizza la funzione "Modifica Messaggio"!).

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  • salentino
    ha risposto
    ciao vorrei piantare circa 30 piante di kiwi ho una piccola serra dell altezza di 2,5metri d altezza Mi consigliate quando le posso piantare a che distanze e se vanno bene nella provincia di lecce visto che non ci sono molte gelate? la serra la posso coprire con un ombreggiante? grazie

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  • michelelimoso
    ha risposto
    Da me la temperatura non è scesa sotto lo zero , in compenso ho avuto questo problema lo scorso anno : in 1 ha. di kiwi sono riuscito a raccoglierne una cassettina.

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  • tocia
    ha risposto
    Gon

    ero da un amico domenica non mi ha accennato nulla qua ha fatto -4 ......c'è l'amico GON del forum , lui ha kiwi, se intervenisse!

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  • pollinekiwi
    ha risposto
    ad un'altezza di 1,2 mt. è stata di -5 gradi.

    (il mio impianto si trova in un posto abbastanza freddo).

    Comunque anche gli impianti vicinissimi lamentano danni, alcuni abbastanza gravi. Si tratta di una zona ristretta e bassa.

    Singolare è che si sono cotte le gemme ancora chiuse o quasi chiuse, più di quelle cresciute. Quindi per quantificare il danno bisogna vedere come prosegue la faccenda.

    E da voi come è andata?

    Saluti
    Ultima modifica di urbo83; 03/04/2009, 21:49.

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  • tocia
    ha risposto
    quanto è stata la temperatura più bassa?

    Lascia un commento:


  • pollinekiwi
    ha risposto
    Gelata del 22 marzo sul kiwi

    Salve, volevo chiedere come è andata in giro con la gelata che ha fatto il 22 marzo.

    Io sono di Verona e nel mio impianto che si trova in posizione bassa ha fatto un pò di danno.

    Saluti
    Ultima modifica di urbo83; 03/04/2009, 21:49.

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  • pollinekiwi
    ha risposto
    ciao apo. Grazie!
    Comunque mancherebbe ancora un disegnino su come strutturare la pianta(se mi riesce e trovo il tempo vedo di fare qualcosa).

    Urge una precisazione. E' vero che la pianta di kiwi si può impalcare come fosse una vigna un pò più grande, tuttavia, generalmente, farlo non è molto facile perchè la pianta di kiwi ha una esuberanza tale che se non si segue bene tende ad espandersi e dal tronco, direttamente, faticano ad uscire nuovi tralci. Spesso è necessario imbastire due cordoni, oppure dei mezzi cordoni o tenere degli speroni che escono da speroni ecc.. Risultato è che avere la pianta ideale con cordone centrale bello pulito con le sue tirelle che escono di lato non è possibile. Nel mio impianto, siccome sono uno che non segue molto le piante perchè lavorare troppo non è piacevole, le piante, col passare del tempo si sono un pò confusionate, sono piene di parti vecchie, il cordone si è un pò accorciato ecc.. Nonostante ciò la produzione di frutta c'è e è costante negli anni perchè l'importante è avere il numero tralci e fare in modo che questi siano il più vicino al cordone o a quello che ne rimane per impedire che i tralci tocchino per terra. Questo per farti capire che un conto è al teoria e un conto la pratica e che la pianta di kiwi è terribilmente generosa, anche se la si tratta male(nella potatura). Per le altre cose ce ne sono di importanti che non bisogna trascurare, specialmente se si punta alla produzione da reddito.
    Quindi se anche non raggiungi un bell'ordine nelle tue piante non devi preoccuparti.

    Eh! caro Baron, hai(ti do del tu) fatto la domanda che assilla il mondo da quando è nato:
    Quanto guadagna il contadino?
    Stando alle cifre ufficiali, i costi dovrebbero essere di 35-40 centesimi al kg o più pecisamente
    bisognerebbe parlare di spese a ettaro a prescindere dalla produzione, però valutare una cosa del
    genere non è molto facile.
    Prima di tutto c'è modo e modo di fare i lavori e ciò che incide sulla spesa è la manodopera.
    Le voci di spesa sono: (scarrellata, per darti un'idea)
    Potatura e legatura, concimazioni, sfalcio dell'erba,irrigazione, diserbo, potature verdi,
    (impollinazione se si fa), (trattamenti fogliari se si fanno) ,(diradamento se si fa),potatura
    estiva dei maschi,raccolta.
    per un ettaro:
    Le meno costose sono le concimazioni e l'irrigazione(ricordiamo che le spese di irrigazione sono il
    costo dell'acqua e il lavoro dell'irrigare)
    Diciamo da 500 a 1000 euro(a tenersi larghi) per le concimazioni(non compresi i fogliari, non
    indispensabili)
    L'irrigazione 200 euro per l'acqua consorzile + le ore di lavoro per l'irrigazione che può essere a
    scorrimento( due ore settimana) o a pioggia(7-8 ore). Se poi è necessario l'intervento con pozzo,
    si aggiunge.
    Potatura e legatura 200 ore
    sfalcio dell'erba, macina della legna ecc... mah...(4-20 ore)
    Diserbo (non saprei.....40 euro + le ore di lavoro che non so quantificare)
    potature verdi (2) 120 ore,ma possono essere di più.
    Potatura estiva maschi 30-40 ore
    Il diradamento, se non si effettua una impollinazione artificiale che funziona, di solito si fa,
    più o meno. da 10 a 40 ore?
    Raccolta 180 ore + carico merce
    Poi ci sono le spese delle macchine (nafta, guasti, gomme, martelli fresa , guasti cardani e
    quant'altro) non quantificati.
    Se ci sono da gestire le reti antigrandine la spesa aumenta.
    più l'impianto è intensivo (oltrte 600 piante ettaro) e più aumenta la manodopera estiva
    specialmente se si adotta il g.d.c.(quello a due cordoni paralleli con maschi al centro, tanto per
    intendersi) e non è detto che si abbia una produzione più alta.(a lungo andare)
    Poi ci sono gli imprevisti.....(non mancano mai e non sono pochi) per cui si hanno le stesse spese,
    o maggiorate,con una produzione più bassa.
    Per finire, fogliari, fitoregolatori ecc...: la spesa sale ancora però di solito anche la
    produzione.
    Non mi viene in mente altro.
    Posso solo dire che le aziende di kiwi gestite da non coltivatori, tipo industriali o gente che ha
    altro tipo di aziende, di solito non riescono a guadagnare e spesso lavorano in perdita perchè
    gestire un'azienda agricola è molto diverso. Se manca il diretto interessato, che abbia un certo
    occhio, è facile sbagliare perchè non ci sono mai regole precise da poter seguire. Ogni anno è a se
    (entro certi limiti) e se il mercato va al di sotto della soglia, mentre l'agricoltore sopravvive,
    l'azienda gestita dall'esterno ne risente subito. Se poi succede qualche imprevisto....

    Il sito è un pò trascurato, un giorno vedrò di arricchirlo.

    Precisazione per baron!
    Nella risposta alla domanda sulle produzioni per ettaro mi sono dimenticato di precisare(delle volte mi chiedo dove ho la testa) che quella è una valutazione valida per piante ottenute per moltiplicazione da talea. Le piante ottenute per meristema tardano di un anno la produzione rispetto a quelle di talea. Producendo e vendendo solo piante a talea delle volte dimentico questo fatto. Tenuto conto che le painte a meristema sono la maggioranza, in una stima è importante tenerne conto.

    Ciao
    Ultima modifica di Potionkhinson; 22/04/2009, 18:07. Motivo: il regolamento vieta di inserire post consecutivi nell'arco di 24 ore (utilizza la funzione "Modifica Messaggio"!).

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  • apo
    ha risposto
    Ciao Polline Kiwi, le foto sono molto chiare così come le informazioni che mi hai dato,penso che le info siano di aiuto a tutti gli utenti neofiti, garzie mille e complimenti
    Andrea

    Lascia un commento:


  • The Red Baron
    ha risposto
    Grazie mille PollineKiwi,

    mi sei stato molto utile.

    Ho visto il sito con attenzione, molto ben fatto e ricco di preziose informazione, complimenti per la professionalità,

    perfetto il grafico, quello che cercavo.

    Visto che ci siamo approfitto per un ulteriore chiarimento,

    supponiamo una produzione media di 250 ql/ha ad un prezzo di 0,60€/kg

    stiamo su un lordo di 15.000€/ha

    togliendo tutte le spese, mano d'opera irrigazione ecc. su che ordine di grandezza si rimane pulito?

    senza considerare ammortamenti impianto

    Grazie e saluti
    Ultima modifica di The Red Baron; 21/02/2009, 09:00.

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  • pollinekiwi
    ha risposto
    Salve.

    Le stime ufficiali non saprei dirtele.

    Qui puoi trovare qualcosina


    (puoi sempre chiedere info al cso)

    Sul mio sito puoi trovare i prezzi che ho realizzato nel mio impianto dall'86 al 2008 ma considerali medio alti



    Non so dirti la produzione ufficiale per ettaro. Come vivaista, posso dirti che negli impianti che seguo io la produzione media è di 300 q.li per ettaro(quindi al di sopra della media nazionale che so essere più bassa)

    Il terzo anno è l'anno di inizio pieno raccolto

    Diciamo c.a. 60 q.li il primo anno (l'anno successivo la messa a dimora)c.a. 190 il secondo e circa 300 il terzo.

    Saluti
    Ultima modifica di urbo83; 03/04/2009, 21:52.

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  • The Red Baron
    ha risposto
    Salve a tutti.

    Sapete dove trovare il prezzo storico del frutto di Kiwi dal 1980 ad oggi?

    Mediamente quanti quintali/ha producono?

    dopo quanto tempo un impianto entra in produzione piena e con quale andamento?

    sono dati che mi servono per una stima

    grazie mille e saluti

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  • vinceco
    ha risposto
    Originalmente inviato da pollinekiwi Visualizza messaggio
    Quello a sinistra è del 2008 quello a centro e quello a destra sono del 2007. Nota la differenza di colore.



    Qui non si vede molto bene ma il tralcio centrale è del 2007 mentre quelli che si sono formati dalle sue gemme e che hanno fruttificato sono quelli del 2008.


    Questo è un tralcio del 2008 che si è formato dal cordone principale


    dettaglio


    tralcio del 2008 che esce da quello del 2007


    I tralci validi sono quelli del 2008. Nella seconda foto si intravede una tirella, cioè un trlacio del 2007 dal quale sono germogliati nel 2008 i tralci laterali su cui erano attaccati i frutti. Di solito si tiene come valido il primo di questi tralci, quello più vicino al cordone, che spesso non ha portato frutti. Si tratta di un tralcio bello, senza tralci secondari, abbastanza robusto, più o meno peloso, e più o meno lungo. Altri tralci validi sono quelli che escono direttamente dal cordone e quelli che escono dagli speroni (sempre si intende tralci formatisi nel 2008). Si cerca di tenerne un certo numero(15-20) ben distribuiti e si cerca di scegliere quelli che donano alla pianta la sua forma a doppio spiovente(entro i limiti del possibile)(nella realtà le piante sono ben incasinate e si fa quello che si può)

    Non è molto ma comunque spero che ti dia un'idea
    Ciao
    in pratica si pota come la vigna solo che si lasciano più tralci per far sfogare di più in quanto come pianta è molto vigorosa giusto?grazie ciao
    vincenzo
    Ultima modifica di urbo83; 03/04/2009, 21:51.

    Lascia un commento:


  • pollinekiwi
    ha risposto
    Quello a sinistra è del 2008 quello a centro e quello a destra sono del 2007. Nota la differenza di colore.



    Qui non si vede molto bene ma il tralcio centrale è del 2007 mentre quelli che si sono formati dalle sue gemme e che hanno fruttificato sono quelli del 2008.


    Questo è un tralcio del 2008 che si è formato dal cordone principale


    dettaglio


    tralcio del 2008 che esce da quello del 2007


    I tralci validi sono quelli del 2008. Nella seconda foto si intravede una tirella, cioè un trlacio del 2007 dal quale sono germogliati nel 2008 i tralci laterali su cui erano attaccati i frutti. Di solito si tiene come valido il primo di questi tralci, quello più vicino al cordone, che spesso non ha portato frutti. Si tratta di un tralcio bello, senza tralci secondari, abbastanza robusto, più o meno peloso, e più o meno lungo. Altri tralci validi sono quelli che escono direttamente dal cordone e quelli che escono dagli speroni (sempre si intende tralci formatisi nel 2008). Si cerca di tenerne un certo numero(15-20) ben distribuiti e si cerca di scegliere quelli che donano alla pianta la sua forma a doppio spiovente(entro i limiti del possibile)(nella realtà le piante sono ben incasinate e si fa quello che si può)

    Non è molto ma comunque spero che ti dia un'idea
    Ciao
    Ultima modifica di urbo83; 03/04/2009, 21:51.

    Lascia un commento:


  • apo
    ha risposto
    Grazie mille x le dritte! allora aspetto le tue foto grazie mille Andrea

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  • pollinekiwi
    ha risposto
    Ciao.
    No, i tralci più giovani sono più chiari e di solito più pelosi. I tralci più vecchi sono più scuri e più lucidi (sono rimasti all'esterno per almeno due anni quindi...sono più "levigati") Appena ho tempo ti posto delle foto (vediamo se oggi mi riesce di farle) per farti capirte meglio.

    Comunque c'è ancora tempo per la potatura

    La speronatura si fa anche nel kiwi. Consente di avere tralci idonei molto vicini al cordone della pianta ed impedire che la pianta si allarghi troppo.

    per ora ti saluto e... ci sentiamo al prossimo aggiornamento.
    Ultima modifica di urbo83; 03/04/2009, 21:51.

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  • apo
    ha risposto
    ciao grazie x la tua disponibilità allora eccoti alcune domande quelli di un'anno sono di colore chiaro e tendono ad andare in verticale, giusto? quelli pelosi invece devo eliminarli vero? è consigliabile lasciare degli speroni come nel caso della vite per l'anno successivo ?
    Ancora grazie Andrea

    Lascia un commento:


  • pollinekiwi
    ha risposto
    Salve andrea.
    Purtroppo il tempo è poco e per farsi capire bisognerebbe scrivere un libro.
    Nessun segreto, cercherò in due righe di metterti sulla buona strada
    Fai finta di avere delle vigne molto vigorose allevate a filare e quindi con un cordone principale dal quale a destra e a sinistra escono i tralci. La potatura è molto simile(ci sono vari sistemi ma, almeno io, le poto allo stessa maniera). Il principio è questo: bisogna tenere 15-20 (dipende anche dalle dimensioni e dallo spazio disponibile: possonoo essere anche di più) tralci che si sono formati l'anno appena trascorso (2009) ben distribuiti a destra e sinistra . tra questi si preferiscono quelli che non hanno portato frutta (che quindi non presentano i pedundoli dei frutti) ma se i tralci disponibili sono pochi si possono tenere anche quelli (l'unico problema è che in certe annate questi ultimi possono essere colpiti da muffa che entra nel peduncolo del frutto) Bisogna inoltre tenere il più possibile i tralci vicino al cordone principale in modo da impedire che la pianta si allarghi troppo. Tutta la parte vecchia e che non risponde al principio del tralcio giovane e vicino al cordone, va tolto. La lunghezza dei tralci deve essere di circa 1,2 mt a seconda anche dell’altezza delle piante. Nel tuo caso le cose si complicano perché ti trovi, se non ho capito male, con piante che non sono state potate per alcuni anni. In questo caso le piante si saranno allargate e trovare tralci idonei vicini al tronco sarà più difficile. In questi casi si deve sacrificare un po’ la produzione pensando più a pulire la pianta e a ridimensinarla piuttosto che a farla produrre. Bisognerebbe vederle per decidere cosa fare.
    Non è difficile basta mettersi li e cercare di individuare i tralci più idonei. Potendo sciegliere, logicamente si preferiscono quelli che hanno già la forma adatta per dare alla pianta il suo portamento a cappello e che facilitano la legatura. I tralci che vanno su diritti, si tagliano, i tralci che piegandosi verso il basso danno a vedere che si romperanno è meglio toglierli, i tralci troppo sottili e striminziti si tolgono ecc..
    Se invece c'è penuria di materiale si cerca di recuperare il più possibile (vorrà dire che se qualche tralcio non fruttifica si toglierà anche dopo, e se qualche tralcio si romperà, va beh, andrà meglio il prossimo anno)
    Ciao e se hai domande prova a porle che ogni tanto io passo di qui.
    Ultima modifica di urbo83; 03/04/2009, 21:51.

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  • apo
    ha risposto
    Ok il libro che sarà sicuramente molto interessante! ma qualche consiglio su come effettuare la potatura da chi più esperto di me!
    A me non serve sapere tutti i "segreti" del kiwi, grazie ancora
    Andrea

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