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PINOT NERO - la parola agli esperti

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  • [Vigneto] PINOT NERO - la parola agli esperti

    Il pinot nero è stato definito "un aristocratico dal carattere difficile". E' una varietà che per molti viticoltori è sinonimo di... terrore! Tale diffidenza a questa varietà è in parte giustificata data la sensibilità particolare del p.nero alla botrite e marciumi vari..

    Avrei piacere di ricevere informazioni dirette da chi lo coltiva o da chi è ferrato in materia. Tipo di allevamento consigliato, densità, prod/ettaro... cloni sperimentati ecc.

    Mi sembra di ricordare in un topic di tempo fa che LorenzVigna lo coltiva e si lamentava che nel Guyot non sta su neanche a pregarlo..

  • #2
    ehehehe, negativo!!! Non ero io a "lamentarmi"!
    Non ne ho di Pinot Nero, forse Vitality o The Lamb... non mi ricordo.
    Az. Agr. Il Tralcio

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    • #3
      Neppure io mi sono mai lamentato.Il pinot nero se piantato in collina,possibilmente allevato a guyot, è sicuramente un ottima varietà che da grandi soddisfazioni. Produce circa come un pinot grigio, anche se è un po' più sensibile al marciume acido.Lo sconsiglierei se lo si volesse piantare in pianura, allevato magari a pergola, proprio per questo problema.

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      • #4
        Originalmente inviato da Vitality Visualizza messaggio
        Neppure io mi sono mai lamentato.Il pinot nero se piantato in collina,possibilmente allevato a guyot, è sicuramente un ottima varietà che da grandi soddisfazioni. Produce circa come un pinot grigio, anche se è un po' più sensibile al marciume acido.Lo sconsiglierei se lo si volesse piantare in pianura, allevato magari a pergola, proprio per questo problema.
        ciao Vitality,
        ben risentito..
        Le lamentele che dicevo io era in un topic(non ricordo chi) in cui si sosteneva che i tralci sono più "snervati" di altre varietà e sul guyot tendono a ricadere verso il basso Per quanto riguarda i marciumi e botrite secondo Tutzer, con i loro cloni i problemi sono diminuiti
        Confermi?
        Ci sentiamo
        ciao stefano

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        • #5
          Originalmente inviato da steba Visualizza messaggio
          Per quanto riguarda i marciumi e botrite secondo Tutzer, con i loro cloni i problemi sono diminuiti
          Io mi fiderei fino a un certo punto...
          Non so perché (e non me ne voglia chi mi legge, per carità, nulla di personale!) ma i vivaisti ti danno quello che vogliono loro e sinceramente si affidano un po' troppo al caso tante volte...
          Occhio!
          Az. Agr. Il Tralcio

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          • #6
            Il topic mi ha incuriosito, così sono andato a vedere cosa dice il CRPV sul Pinot Nero.
            Ecco il link:
            Ri.Nova è una cooperativa che si occupa di ricerca e sperimentazione agroalimentare, della divulgazione e promozione dei risultati dell'innovazione nonchè dei principi della alimentazione sana e sostenibile


            Effettivamente il "soggetto" appare delicatino e capricciosetto...
            Quello che ricordi (l'asse del germoglio curvo, la "snervatura") è confermato dalla scheda identificativa.
            Guardate le fitopatie... e la produzione...
            Az. Agr. Il Tralcio

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