ciao a tutti,io non ritengo giusto che tutti devono essere trattati alla stessa maniera,quello che è stato alle regole,che ha rispettato le quote,che a comprato quote ad un prezzo più alto del loro attuale valore(giusto si giusto no,alcuni hanno deciso di investire li credendo in un sistema legislativo che è tutto tranne che legge!),questi devono essere trattati con i guanti bianchi,gli altri ...quello che rimane.
Bisogna aiutare chi ha deciso di non pagare o di continuare a produrre fuori quota?!,è anche giusto,quelli che invece hanno fatto investimenti e fino adesso si sono arrampicati sulli specchi e fatica su fatica cosa facciamo ...una pedata nel ...o?!
Forza a tutti, ciao Giorgio
Bisogna aiutare chi ha deciso di non pagare o di continuare a produrre fuori quota?!,è anche giusto,quelli che invece hanno fatto investimenti e fino adesso si sono arrampicati sulli specchi e fatica su fatica cosa facciamo ...una pedata nel ...o?!
Forza a tutti, ciao Giorgio

), secondo l'Ass. della Regione Piemonte, non potranno avere diritto all'assegnazione tutti coloro che hanno venduto la propria quota o che non sono in regola con il pregresso in maniera "consistente" (dal 30 a 50%).
Dal mio punto di vista le quote latte sono un freno allo sviluppo aziendale e un freno al raggiungimento dell'efficienza.
Le quote non te le vende nessuno e per di più costano uno sproposito.Insomma un giovane non ha nessun aiuto ne speranze e contemporaneamente si dà un ulteriore mazziata allo sviluppo di questo settore(insieme a quello agricolo)
), 140.000 stalle in cessata attività mi sembra un numero francamente enorme.
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