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  • #91
    ciao a tutti,io non ritengo giusto che tutti devono essere trattati alla stessa maniera,quello che è stato alle regole,che ha rispettato le quote,che a comprato quote ad un prezzo più alto del loro attuale valore(giusto si giusto no,alcuni hanno deciso di investire li credendo in un sistema legislativo che è tutto tranne che legge!),questi devono essere trattati con i guanti bianchi,gli altri ...quello che rimane.
    Bisogna aiutare chi ha deciso di non pagare o di continuare a produrre fuori quota?!,è anche giusto,quelli che invece hanno fatto investimenti e fino adesso si sono arrampicati sulli specchi e fatica su fatica cosa facciamo ...una pedata nel ...o?!
    Forza a tutti, ciao Giorgio
    Ultima modifica di Potionkhinson; 02/12/2008, 20:05. Motivo: evitiamo polemiche. Grazie.

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    • #92
      Originalmente inviato da mucca Visualizza messaggio
      ciao a tutti,io non ritengo giusto che tutti devono essere trattati alla stessa maniera,quello che è stato alle regole,che ha rispettato le quote,che a comprato quote ad un prezzo più alto del loro attuale valore(giusto si giusto no,alcuni hanno deciso di investire li credendo in un sistema legislativo che è tutto tranne che legge!),questi devono essere trattati con i guanti bianchi,gli altri ...quello che rimane.
      Bisogna aiutare chi ha deciso di non pagare o di continuare a produrre fuori quota?!,è anche giusto,quelli che invece hanno fatto investimenti e fino adesso si sono arrampicati sulli specchi e fatica su fatica cosa facciamo ...una pedata nel ...o?!
      Se la legge prevede che pagando le sanzioni per gli splafonamenti passati sanano la loro situazione, è giusto che tutti siano sullo stesso piano.
      Inaccettabile che venga "privilegiato" chi l'ha volontariamente violata,andando contro la maggior parte dei produttori e contribuendo a "destabiizzare" il settore..
      Ognuno è ciò che è,non ciò che finge di essere....

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      • #93
        piccola curiosità che nessuno mi ha spiegato! qualche anno fa quando c'era d'andare a trattare il prezzo del latte c'era sempre la quarta categoria sindacale(inteso come numero d'iscritti) che dava disponibilità e firmava a prezzo inferiore di quello di base della trattativa e con qualche mese in anticipo! a loro andava bene visto che non dovevano spendere soldi per affitti o compravendita quote e abbassando i costi di produzione aumentando il fatturato!
        ora si fa i verginoni dicendo che siamo tutti nella stessa barca e fandonie varie! dov'è la coerenza?

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        • #94
          mi auguro che questa ODISSEA quote finisca presto per finalmente rilanciare il settore

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          • #95
            Originalmente inviato da okkietto71 Visualizza messaggio
            mi auguro che questa ODISSEA quote finisca presto per finalmente rilanciare il settore
            stando alle affermazioni televisive del ministro Zaia, si dovrebbe essere giunti ad un buon punto, con , una costatata posizione sul mercato europeo, credo che prossimamente vedremo i primi interventi per una inversione di rotta, sicuramente non esagerata, e giustamente controllata, ma con tendenza verso il rialzo della produzione, in un settore dove importiamo molto, e ci è sempre stata ingiustamente penalizzata la produzione nazionale.

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            • #96
              Originalmente inviato da challenger Visualizza messaggio
              stando alle affermazioni televisive del ministro Zaia, si dovrebbe essere giunti ad un buon punto, con , una costatata posizione sul mercato europeo, credo che prossimamente vedremo i primi interventi per una inversione di rotta, sicuramente non esagerata, e giustamente controllata, ma con tendenza verso il rialzo della produzione, in un settore dove importiamo molto, e ci è sempre stata ingiustamente penalizzata la produzione nazionale.
              Purtroppo gli aumenti di produzione sono controproducenti,più produzione c'è e meno viene pagata.
              il vero nodo è come e con che priorità sarà distribuito questo aumento.
              Ognuno è ciò che è,non ciò che finge di essere....

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              • #97
                più che troppa produzione bisogna mettere un pò d'ordine per aumentare il potere di trattativa con i caseifici .Non è giusto che noi prendiamo 0.340-0.350 al litro e il consumatore lo paga 1.50-1.60

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                • #98
                  Originalmente inviato da okkietto71 Visualizza messaggio
                  più che troppa produzione bisogna mettere un pò d'ordine per aumentare il potere di trattativa con i caseifici .Non è giusto che noi prendiamo 0. 340-0.350 al litro e il consumatore lo paga 1.50-1.60
                  Cosa paga il consumatore non dipende dal produttore,mentre i prezzi della materia prima sono influenzati dalla disponibilità sul mercato.
                  Certamente è difficile rompere il fronte industriale se hanno piena disponibilità del latte Italiano necessario.
                  Ognuno è ciò che è,non ciò che finge di essere....

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                  • #99
                    Sta discussione è morta? Qualcuno ha tratto conclusioni sul decreto?

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                    • riguardo al decreto, a dir la verità non l'ho letto, ma ho solo letto quello che hanno scritto i giornali.
                      Priorità:
                      1) quota B tagliata
                      2) chi ha splafonato (e pagato le multe) nelle zone di pianura o svantaggiate
                      3) chi ha preso quote in fitto
                      Cosa giustissima, anche perche cosi si evita di mungere del latte in più.
                      Ma solo un piccolo dubbio che non mi è chiaro: CHI HA COMPRATO LE QUOTE, HA MESSO MANI AL PORTAFOGLIO E HA SPESO OLTRE 1200 £ PER KG DI LATTE da mungere, come verrà tutelato?

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                      • Io sto leggendo da ieri; ma non mi sono per nulla chiarito le idee.

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                        • non ho possibilita di guardare il decreto per motivi di pc, posso solo riferire cosa ha appreso la maggioranza degli agricoltori dai mezzi di informazione.Rateizazzione delle multe fino a 30 anni a seconda delle cifre, allo stato attuale si deve pagare tutto se salta una rata saltano pure le quote assegnate, le quote non si negoziano piu, chi si mette in regola con multe ecc poi gli verra redistribuita una quota maggiorata del 6%, quindi chi in passato ha speso per le quote, al di la della cifra spesa, oggi non si trova a rateizzare le multe, altra cosa che ricordo, ora chi va fuori paga la multa maggiorata del50%, se ho detto cose errate ben vengano ragguagli, cosi possiamo arrivare ad una interpretazione univoca del decreto.

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                          • Originalmente inviato da challenger Visualizza messaggio
                            non ho possibilita di guardare il decreto per motivi di pc, posso solo riferire cosa ha appreso la maggioranza degli agricoltori dai mezzi di informazione.Rateizazzione delle multe fino a 30 anni a seconda delle cifre, allo stato attuale si deve pagare tutto se salta una rata saltano pure le quote assegnate, le quote non si negoziano piu, chi si mette in regola con multe ecc poi gli verra redistribuita una quota maggiorata del 6%, quindi chi in passato ha speso per le quote, al di la della cifra spesa, oggi non si trova a rateizzare le multe, altra cosa che ricordo, ora chi va fuori paga la multa maggiorata del50%, se ho detto cose errate ben vengano ragguagli, cosi possiamo arrivare ad una interpretazione univoca del decreto.
                            Chi ha aderito alla precedente rateizzazione e in questi anni ha splafonato pagando il superprelievo ha diritto all'assegnazione?
                            L'assegnazione è solo per possessori della quota B tagliata? Chi non ha la B e solo quota A non prende nulla nonostante sia in regola con i punti sopra elencati (rateizzazione e superprelievo).

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                            • Beh!... il “documento ufficiale” dovrebbe ancora essere in lavorazione....


                              ...ma a quanto pare (fonte AGRISOLE):
                              • Priorità: <<Quota B>> tagliata – Aziende che nel 2007-2008 hanno superato la quota – Aziende con quote in affitto
                              • Sanatoria: Rateizzazione di 30-40 anni per le aziende con multe arretrate (ma è ancora in corso un negoziato con l’UE)
                              • Assegnazioni: Prima si assegnano le quote, poi si chiede al produttore di accedere alla rateizzazione
                              Il punto è: le quote saranno assegnate anche agli splafonatori... ma senza pretendere alcun impegno al pagamento delle multe e a rinunciare ai contenziosi in corso!...

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                              • Originalmente inviato da Potionkhinson Visualizza messaggio
                                Beh!... il “documento ufficiale” dovrebbe ancora essere in lavorazione....



                                ...ma a quanto pare (fonte AGRISOLE):
                                • Priorità: <<Quota B>> tagliata – Aziende che nel 2007-2008 hanno superato la quota – Aziende con quote in affitto
                                • Sanatoria: Rateizzazione di 30-40 anni per le aziende con multe arretrate (ma è ancora in corso un negoziato con l’UE)
                                • Assegnazioni: Prima si assegnano le quote, poi si chiede al produttore di accedere alla rateizzazione
                                Il punto è: le quote saranno assegnate anche agli splafonatori... ma senza pretendere alcun impegno al pagamento delle multe e a rinunciare ai contenziosi in corso!...
                                L'assegnazione per le aziende che nel 2007-2008 è pari a quanto hanno splafonato? O l'assegnazione risulta pari al 6% della posseduta; uno può essere uscito poco tanto 3% esempio... 50%
                                80%; il tetto massimo di assegnazione sempre 6% e se splafonato del 2 prende il 2?

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                                • Originalmente inviato da GiancaMI Visualizza messaggio
                                  L'assegnazione per le aziende che nel 2007-2008 è pari a quanto hanno splafonato? O l'assegnazione risulta pari al.....
                                  Sull'assegnazione non saprei... ma è plausibile che sia proporzionata al "fabbisogno"...
                                  Tra le tante proposte (o proteste? ), secondo l'Ass. della Regione Piemonte, non potranno avere diritto all'assegnazione tutti coloro che hanno venduto la propria quota o che non sono in regola con il pregresso in maniera "consistente" (dal 30 a 50%).

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                                  • Originalmente inviato da Potionkhinson Visualizza messaggio
                                    Sull'assegnazione non saprei... ma è plausibile che sia proporzionata al "fabbisogno"...
                                    Per fabbisogno cosa intendiamo? Quelle aziende che non hanno fabbisogno perchè hanno comprato quote come vengono tutelate.
                                    (Dipende cosa intendiamo per fabbisogno)

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                                    • Originalmente inviato da GiancaMI Visualizza messaggio
                                      (Dipende cosa intendiamo per fabbisogno)
                                      Allora... premesso che questo concetto:
                                      Originalmente inviato da Potionkhinson Visualizza messaggio
                                      Sull'assegnazione non saprei... ma è plausibile che sia proporzionata al "fabbisogno"...
                                      non scaturisce da Leggi, Decreti, ecc... ma si tratta solo di un pensiero/parere personale scaturito in parte dall'esperienza, in parte dall'andazzo generale...
                                      Per "fabbisogno" intendo tutta la produzione aziendale non "coperta" dalle quote in possesso!
                                      Originalmente inviato da GiancaMI Visualizza messaggio
                                      Quelle aziende che non hanno fabbisogno perchè hanno comprato quote come vengono tutelate.
                                      Appunto!... questa è proprio la risposta che attendiamo tutti (soprattutto chi ha speso i soldi... )
                                      personalmente "la veggo buia"!

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                                        • Abolizione quote latte nel 2015

                                          Salve ragazzi,durante una ricerca su internet su come vengono assegnate le quote latte a chi come me, vorrebbe intraprendere il mestiere dell'allevatore quando mi sono imbattuto in una notizia incredibile e cioè che dal 2015 le suddette e odiate quote saranno abolite.
                                          L'abolizione di tali quote però non avverrà di colpo ma gradualmente.Per il periodo 2009-2010 saranno aumentate del 1%se non vado errato,mentre fino al 2014 saranno aumentate del 5% per essere poi del tutto abolite l'anno dopo.
                                          Ora chiedo a voi allevatori e a tutti coloro che hanno a che fare con questo settore cosa ne pensate e quali conseguenze ci saranno(positive e negative) se ciò avverrà veramente.

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                                          • secondo me negative..per 3 motivi
                                            1)dal momento che non ci saranno più le quote verrà prodotto un mare di latte con conseguente diminuzone del prezzo..
                                            2)perdita di capitale delle aziende (e non è da sottovalutare)
                                            3)se si tolgono davvero è un modo per dire che quelli che hanno sempre fatto fuori quota avevano ragione alla faccia di quelli come me che hanno speso una barca di soldi per comprarsele...

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                                            • Originalmente inviato da agri81 Visualizza messaggio
                                              secondo me negative..per 3 motivi
                                              1)dal momento che non ci saranno più le quote verrà prodotto un mare di latte con conseguente diminuzone del prezzo..
                                              2)perdita di capitale delle aziende (e non è da sottovalutare)
                                              3)se si tolgono davvero è un modo per dire che quelli che hanno sempre fatto fuori quota avevano ragione alla faccia di quelli come me che hanno speso una barca di soldi per comprarsele...
                                              Hai piena ragione in quello che dici, però non credi che il sistema attuale vada senz'altro rivisto?Dal mio punto di vista le quote latte sono un freno allo sviluppo aziendale e un freno al raggiungimento dell'efficienza.
                                              Un ultima cosa,chi come me vorrebbe intraprendere questa attività come può fare?Le quote non te le vende nessuno e per di più costano uno sproposito.Insomma un giovane non ha nessun aiuto ne speranze e contemporaneamente si dà un ulteriore mazziata allo sviluppo di questo settore(insieme a quello agricolo)
                                              Quali soluzioni si potrebbero trovare?

                                              Commenta


                                              • Originalmente inviato da anthony150cv Visualizza messaggio
                                                Hai piena ragione in quello che dici, però non credi che il sistema attuale vada senz'altro rivisto?Dal mio punto di vista le quote latte sono un freno allo sviluppo aziendale e un freno al raggiungimento dell'efficienza.
                                                Un ultima cosa,chi come me vorrebbe intraprendere questa attività come può fare?Le quote non te le vende nessuno e per di più costano uno sproposito.Insomma un giovane non ha nessun aiuto ne speranze e contemporaneamente si dà un ulteriore mazziata allo sviluppo di questo settore(insieme a quello agricolo)
                                                Quali soluzioni si potrebbero trovare?
                                                Le quote non te le vende nessuno??? bè non so dove abiti ma qui da me se vuoi ce ne sono parecchie che girano..e per il prezzo rispetto ad anni fa valgono molto meno..quindi volendo si può investire..poi se sei giovane c'è il primo insediamento o il psr...volendo le soluzioni si trovano
                                                ps:come mai vuoi fare l'allevatore? ma sei alle prime armi o hai già esperienza?

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                                                • Originalmente inviato da agri81 Visualizza messaggio
                                                  Le quote non te le vende nessuno??? bè non so dove abiti ma qui da me se vuoi ce ne sono parecchie che girano..e per il prezzo rispetto ad anni fa valgono molto meno..quindi volendo si può investire..poi se sei giovane c'è il primo insediamento o il psr...volendo le soluzioni si trovano
                                                  ps:come mai vuoi fare l'allevatore? ma sei alle prime armi o hai già esperienza?
                                                  Si mi riferivo alla mia zona, nessuno è disposto a vendere.
                                                  Il motivo per cui voglio fare l'allevatore è più di uno.
                                                  Il primo è la passione,vengo da una famiglia(nonno,mio padre e mio zio) che fino a circa 20 anni fa facevano gli allevatori,poi per alcuni gravi eventi sono stati costretti a interrompere l'attività.Di quella attività a me sono rimasti 10 ettari di terreno.
                                                  Il secondo è dovuto al fatto che la ditta per cui ancora lavoro è in caduta libera e speranza a oggi non ne abbiamo dunque il rischio che da un giorno all'altro mi ritrovi a casa e senza lavoro è molto alto.
                                                  Esperienza diretta non nè ho ma con i consigli di mio zio(l'unico che me li può ancora dare)qualcosa piano piano potrei iniziare a fare.
                                                  P.S.ma nel 2015 ste benedette quote le aboliranno?
                                                  In che zona vivi,io sono della prov.di lecce
                                                  Saluti a presto
                                                  Ultima modifica di anthony150cv; 04/02/2010, 22:02.

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                                                  • Posto qui, credo sia la discussione giusta (se non lo è prego i Moderatori di spostare in luogo adatto).
                                                    Questa mattina in una trasmissione televisiva (presente il presidente di una associazione di coltivatori) il giornalista ha esposto un dato secondo il quale nel 2009 risulterebbero aver cessato l' attività la bellezza di 140.000 stalle di bovini.
                                                    L' argomento verteva sul fatto che oggi, in Italia, si cosuma molto più latte (e relativi derivati) rispetto a quanto se ne produce, con la ovvia conseguenza della forzata importazione di latte dall' estero.
                                                    Centoquarantamila stalle chiuse? Sono io ad aver capito male o sono dati che rispondono a verità?
                                                    La discussione proseguiva poi con la constatazione che la UE non ritiene "necessaria" l' indicazione della provenienza originale del latte sui derivati, e ciò provocherebbe la non-informazione del consumatore il quale, magari, è convinto di acquistare un formaggio (per esempio) fatto con latte italiano mentre in realtà è fatto con latte proveniente da chissà dove.....
                                                    Però, penso: ma anche se scrivessero da dove viene il latte, cosa cambierebbe, visto che comunque non ne lasciano produrre di più, agli allevatori italiani, in base alle "quote latte"?

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                                                    • Originalmente inviato da Blizzard Visualizza messaggio
                                                      Posto qui, credo sia la discussione giusta (se non lo è prego i Moderatori di spostare in luogo adatto).
                                                      Questa mattina in una trasmissione televisiva (presente il presidente di una associazione di coltivatori) il giornalista ha esposto un dato secondo il quale nel 2009 risulterebbero aver cessato l' attività la bellezza di 140.000 stalle di bovini.
                                                      L' argomento verteva sul fatto che oggi, in Italia, si cosuma molto più latte (e relativi derivati) rispetto a quanto se ne produce, con la ovvia conseguenza della forzata importazione di latte dall' estero.
                                                      Centoquarantamila stalle chiuse? Sono io ad aver capito male o sono dati che rispondono a verità?
                                                      La discussione proseguiva poi con la constatazione che la UE non ritiene "necessaria" l' indicazione della provenienza originale del latte sui derivati, e ciò provocherebbe la non-informazione del consumatore il quale, magari, è convinto di acquistare un formaggio (per esempio) fatto con latte italiano mentre in realtà è fatto con latte proveniente da chissà dove.....
                                                      Però, penso: ma anche se scrivessero da dove viene il latte, cosa cambierebbe, visto che comunque non ne lasciano produrre di più, agli allevatori italiani, in base alle "quote latte"?
                                                      mmmmm,a spanne 140000 potrebbe essere il numero attuale di produttori di latte vaccino.
                                                      Il latte alla produzione potrebbe anche essere simile,ma per essere importato in Italia subisce dei trattamenti ed un "decadimento" a causa del trasporto che non ne inficia la salubrità,ma certamente le caratteristiche qualitative e organolettiche.
                                                      Ognuno è ciò che è,non ciò che finge di essere....

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                                                      • Infatti, sicuramente ho capito male io (notte insonne causa mal di schiena.....), 140.000 stalle in cessata attività mi sembra un numero francamente enorme.
                                                        Resta il fatto che personalmente mi piacerebbe avere la possibilità di scegliere se acquistare un gorgonzola (sempre a puro titolo di esempio) prodotto con latte italiano oppure proveniente da altro Paese.
                                                        Senza nulla togliere alla professionalità degli allevatori esteri, ovviamente, ma a livello personale, se devo scegliere, preferisco prodotti italiani.
                                                        So che di questi tempi non suona bene, ma non sono mai stato un europeista entusiasta.....e preferisco sostenere, con i miei acquisti, il lavoro di un allevatore italiano.
                                                        Mi scandalizzava, inoltre, il dato sulle stalle che hanno cessato l' attività nel corso dello scorso anno: alla fine, qualcuno ha dati su quante siano, o almeno, su quale è l' ordine di grandezza?

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                                                        • Oggi ho sentito da un mio vicino (associato coldiretti) che la coldiretti gli ha consigliato di non acquistare quote in affitto per la campagna in corso, perchè quest'anno ci sarà un "bonus" del 6% rispetto alla quata.
                                                          Cioè se un allevatore splafona dalla propria quata entro il 6% non pagherà la multa.
                                                          Vi risulta? E' vero?
                                                          Io non sono associato da nessuna parte, ma il mio tecnico mi ha sconsigliato di rischiare. Secondo lui è meglio comprarsi un pò di quota in affitto(quella che serve) perchè da quello che sa lui non c'è nulla di ufficiale su questo famoso 6%..
                                                          Chi è che ha ragione??

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                                                          • vendita quote latte

                                                            ma le quote latte hanno ancora un mercato ?
                                                            un mio amico vuole terminare la sua avventura zootenica linea VACCHE DA LATTE.. e mi chiede se si possono trovare acquirenti per le sue quote

                                                            grazie per eventuali risposte

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                                                            • Originalmente inviato da maat Visualizza messaggio
                                                              ma le quote latte hanno ancora un mercato ?
                                                              Si. Quindi, stessa risposta alla domanda successiva.

                                                              Saluti

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