Secondo me sono importanti i vitigni, perchè proprio i vitigni identificano un territorio.
Vi parlo della mia zona dove anche se c'è la storia della viticultura in quanto abbiamo la sede di un'istituto sperimentale adesso dell'enologia ma fino agli anni 60 era della viticultura dove c'era una collezione di vitigni provenienti da tutto il mondo e dove gente come Longo alla fine dell'800 e poi Vincenzo Prosperi hanno diretto questo istituto non si è saputo valorizzare un vitigno del territorio, qui si produce malvasia e trebbiano, solo in questi ultimi anni si stà cercando insieme all'istituto di conegliano con il prof. Costacurta con il prof. Cargniello che insegna anche nella nostra università di portare a produzione di alcuni vitigni autoctoni delle nostre zone.
Vi parlo della mia zona dove anche se c'è la storia della viticultura in quanto abbiamo la sede di un'istituto sperimentale adesso dell'enologia ma fino agli anni 60 era della viticultura dove c'era una collezione di vitigni provenienti da tutto il mondo e dove gente come Longo alla fine dell'800 e poi Vincenzo Prosperi hanno diretto questo istituto non si è saputo valorizzare un vitigno del territorio, qui si produce malvasia e trebbiano, solo in questi ultimi anni si stà cercando insieme all'istituto di conegliano con il prof. Costacurta con il prof. Cargniello che insegna anche nella nostra università di portare a produzione di alcuni vitigni autoctoni delle nostre zone.

)?
), al fine di "svincolare" i produttori dal praticare le colture a premio più elevato , lasciandoli (quindi) "liberi" di seguire l'andamento del mercato..... ed ecco che il premio diventa "disaccoppiato" dalla produzione!

)... a discrezione dello stato membro, potranno essere mantenuti a livello nazionale fino al 2018!
(chi conferma?!...
)
),vorrei ripristinare l'azienda agricola di mio nonno e farlo diventare in futuro un secondo lavoro,anche se mi piacerebbe che diventasse la mia professione principale.
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