Negli ultimi anni guardando i listini delle case costruttrici di modelli isodiametrici, si nota un notevole balzo verso l'alto delle potenze, collegato ad un aumento delle dimensioni e della massa di tali mezzi, tanto che oggi sono giunti alla soglia dei cento cavalli, (almeno sulla carta) dei 22-23 q.li di peso per i modelli più grandi ed anche le dimensioni non sono più quelle mini di una volta.
L'evoluzione di tali mezzi, li ha portati a svolgere lavori che fino a pochi anni fa erano ad esclisiva pertinenza dei cingolati, la cui quota di mercato nel corso degli anni è andata calando non solo ma anche a causa dall'incalzante scalata che gli isodiametrici hanno compiuto nelle classifiche di vendita.
Si potrebbe dire che alla stregua dei prodotti made in cina che ci troviamo in casa, gli isodiametrici sono diventati onnipresenti negli impianti arborei di nuova concezione, sopratutto quando questi si trovano in condizioni pedologiche non estreme come quelle che sia hanno in alta collina e montagna.
La cosa sorprendente è che la scalata di tali mezzi non si è fermata all'aumentare dei livelli di pendenza dei terreni, infatti ne vedo qualcuno anche dalle mie parti dove le scomodità dei terreni è purtroppo di gran lunga superiore alla media, ma gli isodiametrici iniziano a lavorare anche dove non si sarebbe mai pensato di veder lavorare un gommato, anche se sono ben lungi dall'arrivare in certi posti dove il cingolo docet..
Da un paio di mesi a questa parte mi è capitato di parlare con persone che conosco bene e che stanno pensando di abbandonare il cingolato per prendere un mezzo tipo BCS/ferrari/Pasquali-SDT, oppure un Carrato TGF, a parte i discorsi di tipo economico relativi alla vendita dei mezzi vecchi e alll'aquisto dei nuovi, dal punto di vista tecnico perdurano i dubbi riguardanti l'effettivo limite degli isodiametrici e cioè sono in grado di trainare rimorchi da 60 q.li su salite con pendenzei del 20 - 25%, oppure riuscirebbero a lavorare quasi in alcuni terreni meno scomodi dove lavora un cingolato?
A questo punto come direbbe Lubrano la domanda sorge spontanea, visto che un Isodiametrico odierno arriva a fare cose egrege ma non estreme, con lo schema dei pneumatici da 24 al post. e 20 all'ant., con un vero motore da trattore tipo IVECO NEF - JD POWERTECH - PERKINS Serie 1104 o DEUTZ, dotato di una trasmissione all'altezza, cioè robusta, come sui trattori normali, con una barca robusta come un trattore classico e di conseguenza un peso di 30 q.li circa, riuscirebbe a mandare a casa buona parte dei cingolati anche su terreni declivi e farebbe anche piazza pulita di buona parte dei trattori frutteto convenzionali?
Secondo me si, però il fatto che ancora nessuno l'abbia fatto mi fa pensare che ci siano altri motivi che non ne consentano la produzione, uno dei tanti potrebbe essere (a pensar male è peccato ma il più delle volte ci si azzecca) che ci sono delle logiche del mercato non scritte (ognuno cura la sua aiuola) che blocchino il tutto.
Però ripensandoci un mostro del genere per me non sarebbe affatto male voi ve lo immaginate?
Che ne pensate?
L'evoluzione di tali mezzi, li ha portati a svolgere lavori che fino a pochi anni fa erano ad esclisiva pertinenza dei cingolati, la cui quota di mercato nel corso degli anni è andata calando non solo ma anche a causa dall'incalzante scalata che gli isodiametrici hanno compiuto nelle classifiche di vendita.
Si potrebbe dire che alla stregua dei prodotti made in cina che ci troviamo in casa, gli isodiametrici sono diventati onnipresenti negli impianti arborei di nuova concezione, sopratutto quando questi si trovano in condizioni pedologiche non estreme come quelle che sia hanno in alta collina e montagna.
La cosa sorprendente è che la scalata di tali mezzi non si è fermata all'aumentare dei livelli di pendenza dei terreni, infatti ne vedo qualcuno anche dalle mie parti dove le scomodità dei terreni è purtroppo di gran lunga superiore alla media, ma gli isodiametrici iniziano a lavorare anche dove non si sarebbe mai pensato di veder lavorare un gommato, anche se sono ben lungi dall'arrivare in certi posti dove il cingolo docet..
Da un paio di mesi a questa parte mi è capitato di parlare con persone che conosco bene e che stanno pensando di abbandonare il cingolato per prendere un mezzo tipo BCS/ferrari/Pasquali-SDT, oppure un Carrato TGF, a parte i discorsi di tipo economico relativi alla vendita dei mezzi vecchi e alll'aquisto dei nuovi, dal punto di vista tecnico perdurano i dubbi riguardanti l'effettivo limite degli isodiametrici e cioè sono in grado di trainare rimorchi da 60 q.li su salite con pendenzei del 20 - 25%, oppure riuscirebbero a lavorare quasi in alcuni terreni meno scomodi dove lavora un cingolato?
A questo punto come direbbe Lubrano la domanda sorge spontanea, visto che un Isodiametrico odierno arriva a fare cose egrege ma non estreme, con lo schema dei pneumatici da 24 al post. e 20 all'ant., con un vero motore da trattore tipo IVECO NEF - JD POWERTECH - PERKINS Serie 1104 o DEUTZ, dotato di una trasmissione all'altezza, cioè robusta, come sui trattori normali, con una barca robusta come un trattore classico e di conseguenza un peso di 30 q.li circa, riuscirebbe a mandare a casa buona parte dei cingolati anche su terreni declivi e farebbe anche piazza pulita di buona parte dei trattori frutteto convenzionali?
Secondo me si, però il fatto che ancora nessuno l'abbia fatto mi fa pensare che ci siano altri motivi che non ne consentano la produzione, uno dei tanti potrebbe essere (a pensar male è peccato ma il più delle volte ci si azzecca) che ci sono delle logiche del mercato non scritte (ognuno cura la sua aiuola) che blocchino il tutto.
Però ripensandoci un mostro del genere per me non sarebbe affatto male voi ve lo immaginate?
Che ne pensate?

ma perchè arrivare a 30 q.li? gia 20-22 Q.li non sono sufficienti per lavorare in frutteti e vigneti? Quali lavorazioni ci vorreste fare per necessitare di 30 Q.li di mezzo?
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