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  • mosfet336
    ha risposto
    Confermo! Vecar ha acquisito il ramo d'azienda Trevi con una trentina di dipendenti, officina, magazzino e il parco noleggi esistente.

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  • ciccioans
    ha risposto
    In tutta questa vicenda non riesco a capire......
    .....penso a tutte le persone che lavoravano per/con TREVI....

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  • MISSILE77
    ha risposto
    a settembre sapremo chi realmente vince la gara d'appalto per l'acquisto di Trevi.
    ci potrebbero essere degli altri acquirenti.

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  • Romeo1935
    ha risposto
    confermo la notizia..ma del lato economico non saprei

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  • DrNacco
    ha risposto
    beh sarebbe carino sapere a quanti soldi e con quanti contratti

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  • ciccioans
    ha risposto
    Originalmente inviato da MISSILE77 Visualizza messaggio
    Vecar ha preso il ramo d'azienda ancora 2 mesi fa

    VECAR......

    non ne sapevo niente....

    sicuro di questa info?

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  • ciccioans
    ha risposto
    Originalmente inviato da MISSILE77 Visualizza messaggio
    Vecar ha preso il ramo d'azienda ancora 2 mesi fa
    Vecar.....

    non sapevo.....
    sicuro dell'info?

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  • MISSILE77
    ha risposto
    Vecar ha preso il ramo d'azienda ancora 2 mesi fa

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  • Romeo1935
    ha risposto
    Originalmente inviato da ciccioans Visualizza messaggio
    http://tribunatreviso.gelocal.it/tre...ori-1.15148635

    Giusto per dare seguito alla discussione: filiali dirette Linde e concessionari.
    questa proprio non me la aspettavo....

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  • ciccioans
    ha risposto
    La spa specializzata nella vendita e noleggio di carrelli elevatori ha invitato i dipendenti a stare a casa Stipendi pagati fino all’ultimo, chiusura inattesa. L’impresa aveva appena festeggiato i 50 anni di vita


    Giusto per dare seguito alla discussione: filiali dirette Linde e concessionari.
    Ultima modifica di ciccioans; 19/04/2017, 14:03. Motivo: grammaticale

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  • MarcoLuardi
    ha risposto
    Originalmente inviato da DrNacco Visualizza messaggio
    sì ok, questo è sicuro ma per adesso, limitandomi ai 2 siti internet, io le macchine le vedo con un carro diverso l'uno dall'altro, che poi i montanti, i motori, l'elettronica siano uguali non c'è dubbio..

    Per quanto riguarda la rete vendita io non parlavo delle filiali e dei concessionari ma ipotizzavo un accentramento delle filiali italiane delle 2 fabbriche, invece di una a Varese e una a Linate..

    comunque si vedrà..ma tu che sei dealer STILL (almeno credo visto che eri al meeting) come mai fai questa domanda?

    un tuo collega, quando il marchio era solo arancione e non era sporcato da quelle 2 lettere davanti, molti anni fa mi diceva che secondo lui il futuro era delle filiali dirette e di piccoli punti Service..i medi concessionari, secondo lui, sarebbero spariti..spero che si sbagliasse..
    Non mi sembra di aver fatto domande
    Beh non aveva torto il personaggio, il futuro è quello: filiali che gestiscono il medio/grande cliente e le piccolissime officine che gestiscono il cliente con uno max due carrelli elevatori nel suo parco... Posso dirti solo che sono un EX di una medio-grande concessionaria di carrelli elevatori (sono in incognito ).

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  • DrNacco
    ha risposto
    Originalmente inviato da MarcoLuardi Visualizza messaggio
    Sicuramente Linde e Still avranno sempre più macchine uguali nella gamma anche per abbattere i costi, ma da qui a una fusione con la rete commerciale mi sembra veramente assurdo, almeno per ora.
    sì ok, questo è sicuro ma per adesso, limitandomi ai 2 siti internet, io le macchine le vedo con un carro diverso l'uno dall'altro, che poi i montanti, i motori, l'elettronica siano uguali non c'è dubbio..

    Per quanto riguarda la rete vendita io non parlavo delle filiali e dei concessionari ma ipotizzavo un accentramento delle filiali italiane delle 2 fabbriche, invece di una a Varese e una a Linate..

    comunque si vedrà..ma tu che sei dealer STILL (almeno credo visto che eri al meeting) come mai fai questa domanda?

    un tuo collega, quando il marchio era solo arancione e non era sporcato da quelle 2 lettere davanti, molti anni fa mi diceva che secondo lui il futuro era delle filiali dirette e di piccoli punti Service..i medi concessionari, secondo lui, sarebbero spariti..spero che si sbagliasse..

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  • MarcoLuardi
    ha risposto
    Originalmente inviato da DrNacco Visualizza messaggio
    A prescindere che: i retrattili sono completamente diversi e che per i carrelli elettrici sopra i 50q i numeri sono in espansione ma sono ancora bassi...ma comunque in molti prefigurano la fusione totale dei 2 prodotti..

    Che fonti hai per queste previsioni?
    Allora, intanto i due retrattili vengono costruiti nella stessa fabbrica, i montanti sono uguali e i motori ecc... sono identici, semplicemente uno è rosso ed uno è grigio.
    Stessa cosa vale per l'elettrico di grossa portata.
    Sicuramente Linde e Still avranno sempre più macchine uguali nella gamma anche per abbattere i costi, ma da qui a una fusione con la rete commerciale mi sembra veramente assurdo, almeno per ora.

    I carrelli li ho provati e visti al meeting OM-STILL dell'anno scorso

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  • DrNacco
    ha risposto
    Originalmente inviato da MarcoLuardi Visualizza messaggio
    Per ora la politica OM-Still spinge ancora sui concessionari, Linde direi proprio di no.
    Quindi, per ora nessuna fusione in vista. Ci vorranno ancora un due o tre anni forse, dipende anche dal mercato se riprende o no.
    Moden diesel è stata acquisita da Linde come tutti sanno.
    Riguardo ai carrelli elevatori, ormai è ufficiale che alcuni carrelli LINDE sono degli STILL colorati di grigio. Per il futuro sarà sempre più così, il gruppo KION come tanti altri sta cercando di abbattere i costi e quindi prende queste decisioni (vedi il retrattile che è uguale allo STILL e stessa cosa l'elettrico di grossa portata).
    A prescindere che: i retrattili sono completamente diversi e che per i carrelli elettrici sopra i 50q i numeri sono in espansione ma sono ancora bassi...ma comunque in molti prefigurano la fusione totale dei 2 prodotti..

    Che fonti hai per queste previsioni?

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  • MarcoLuardi
    ha risposto
    Per ora la politica OM-Still spinge ancora sui concessionari, Linde direi proprio di no.
    Quindi, per ora nessuna fusione in vista. Ci vorranno ancora un due o tre anni forse, dipende anche dal mercato se riprende o no.
    Moden diesel è stata acquisita da Linde come tutti sanno.
    Riguardo ai carrelli elevatori, ormai è ufficiale che alcuni carrelli LINDE sono degli STILL colorati di grigio. Per il futuro sarà sempre più così, il gruppo KION come tanti altri sta cercando di abbattere i costi e quindi prende queste decisioni (vedi il retrattile che è uguale allo STILL e stessa cosa l'elettrico di grossa portata).

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  • Andrew T.
    ha risposto
    Ciao bikesforever,
    La notizia della fusione Linde/Still nei prossimi 24 mesi arriva da qualche fonte attendibile?

    Lascia un commento:


  • bikersforever
    ha risposto
    Linde

    Buongiorno a tutti. Aggiorno relativamente a situazione Linde; filiali: milano, bologna, roma, treviso. Concessionari di proprietà: qualift (vr), moden diesel (mo). In ordine di sviluppo nuova strategia. Per quanto riguarda direzione generale strategia kion: fusione (da vedere in quali termini), tra Linde e Still. Tempi: 24 mesi (?). Concessionari storici, l'idea sembra di proseguire ma...

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  • DrNacco
    ha risposto
    Crea un altro argomento per piacere..comunque con il PC Linde e la presa per il canbus

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  • bertocarrelli
    ha risposto
    ciao a tutti, io lavoro in zona Treviso, vicino a Trevi per capirci. fino ad ora abbiamo fatto riparazioni anche su linde, un po avevamo contatti con la casa madre in germania. Ora tutto è stato delegato a Linde Italia, e sono saltati tutti i contatti.
    Se posso spostare la discussione su un altro aspetto.... qualcuno sa come fare diagnosi per Linde serie 392 393? per capirci i diesel con motore VW

    grazie

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  • ciccioans
    ha risposto
    Originalmente inviato da Andrew T. Visualizza messaggio
    Sono d'accordo: per un concessionario storico Linde come Trevi, non è facile presentarsi dalla propria clientela con un altro marchio, e se il nuovo marchio può avere qualche caratteristica tecnica che "ricorda" il precedente, male sicuramente non fa...
    Vero che in molti casi, se i clienti sono contenti di come li serve il concessionario, non si fanno molti problemi, però come sanno quelli del settore, Linde è Linde, e molti clienti non vedono carrelli al di fuori di questo marchio..(almeno, questo è quello che verifico io personalmente...)
    Poi ci sarà da considerare l'aggressività che avrà la filiale Linde nell'andare a visitare i clienti Trevi per cercare di "farli salire sul loro carro" a suon di proposte allettanti...
    E per contrastare "le proposte allettanti", Jungh è sicuramente un valido competitor...
    Sembra che i rapporti tra TREVI e LINDE incominciavano a deteriorarsi da fine anno 2014.....a quanto pare sembra che adesso ci sia anche una causa legale grossa di mezzo....

    Un concessionario grande come la TREVI sarà stato corteggiato da molti...la scelta JUNGH penso sia dettata più dal fatto che è in grado più degli altri a contrastare "le proposte allettanti" che dal fatto di avere una macchina idrostatica.

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  • ROBINSON
    ha risposto
    Sono pienamente d'accordo con Andrew , se si vendono solo carrelli nuovi e casomai con piccoli difetti o quasi niente, vista la concorrenza di mercato, noi tecnici?
    Colgo l'occasione per Augurare Buon Anno a tutti.

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  • nfe 74
    ha risposto
    Originalmente inviato da carr56 Visualizza messaggio
    AR70 non per sminuire ma sailog e gli altri sono piccole realtà locali quasi senza diler. Come dice fiann LCE con i suoi tanti hanni di storia e i numeri in grado di fare mi sembra il distributore primario di UNICARRIERS. Anche perche a mantenuto solo quel marchio.*
    mentre sailog e gli altri vendono tanti altri marchi *
    Carr56 credo che tu sia rimasto a molti anni fa quando importavano e avevano una rete con tanti concessionari e con capi area che li seguivano. Differentemente ora sono una piccola realtà di riparazione che lavora localmente.

    Gli altri come dici tu hanno fatto la scelta di avere anche altri marchi perche dall'alto di unicarrier non sanno cosa aspettarsi. vista anche la recente vendita del gruppo...il pesce puzza dalla testa.

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  • DrNacco
    ha risposto
    Originalmente inviato da Andrew T. Visualizza messaggio
    Sono d'accordo: per un concessionario storico Linde come Trevi, non è facile presentarsi dalla propria clientela con un altro marchio, e se il nuovo marchio può avere qualche caratteristica tecnica che "ricorda" il precedente, male sicuramente non fa...
    Vero che in molti casi, se i clienti sono contenti di come li serve il concessionario, non si fanno molti problemi, però come sanno quelli del settore, Linde è Linde, e molti clienti non vedono carrelli al di fuori di questo marchio..(almeno, questo è quello che verifico io personalmente...)
    Poi ci sarà da considerare l'aggressività che avrà la filiale Linde nell'andare a visitare i clienti Trevi per cercare di "farli salire sul loro carro" a suon di proposte allettanti...
    E per contrastare "le proposte allettanti", Jungh è sicuramente un valido competitor...
    Analisi impeccabile..adesso vedremo se i clienti erano loro o del marchio..ovvero vedremo chi ha ragione: Trevi o Linde?
    Ultima modifica di Andrew T.; 11/01/2016, 22:35. Motivo: Correzione grammaticale del post quotato

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  • Andrew T.
    ha risposto
    Originalmente inviato da DrNacco Visualizza messaggio
    ...d'altra parte credo che trevi abbia scelto Jh per una questione di trasmissione nei diesel..però..
    Sono d'accordo: per un concessionario storico Linde come Trevi, non è facile presentarsi dalla propria clientela con un altro marchio, e se il nuovo marchio può avere qualche caratteristica tecnica che "ricorda" il precedente, male sicuramente non fa...
    Vero che in molti casi, se i clienti sono contenti di come li serve il concessionario, non si fanno molti problemi, però come sanno quelli del settore, Linde è Linde, e molti clienti non vedono carrelli al di fuori di questo marchio..(almeno, questo è quello che verifico io personalmente...)
    Poi ci sarà da considerare l'aggressività che avrà la filiale Linde nell'andare a visitare i clienti Trevi per cercare di "farli salire sul loro carro" a suon di proposte allettanti...
    E per contrastare "le proposte allettanti", Jungh è sicuramente un valido competitor...
    Ultima modifica di Andrew T.; 11/01/2016, 22:36. Motivo: Correzione grammaticale

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  • AR70
    ha risposto
    Originalmente inviato da carr56 Visualizza messaggio
    AR70 non per sminuire ma sailog e gli altri sono piccole realtà locali quasi senza diler. Come dice fiann LCE con i suoi tanti hanni di storia e i numeri in grado di fare mi sembra il distributore primario di UNICARRIERS. Anche perche a mantenuto solo quel marchio.*
    mentre sailog e gli altri vendono tanti altri marchi *
    carr56,
    se vuoi possiamo aprire una discussione su questo ma non è l'oggetto di questa.
    Comunque la storia e storia e il presente è tutto un'altra cosa, il mercato lo racconta molto bene e molto.

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  • carr56
    ha risposto
    Originalmente inviato da AR70 Visualizza messaggio
    Buongiorno a tutti,
    volevo fare alcune precisazioni sul mondo UNICARRIERS.
    Carissimo fiann17 oggi gli importatori ufficiali dei prodotti UNICARRIERS sono 2 e uno di questi è SAILOG con sede a Urgnano (BG) che non è mai stato un cliente direzionale di ATLET ma il distributore ITALIA, con la sua rete vendita (anche se modesta) e i suoi clienti direzionali.

    Per quanto riguarda le esposizioni economiche degli importatori e dei concessionari mi permetto di fare alcune osservazioni e precisamente:
    a) gli importatori fanno da banca ai concessionari altrimenti non possono competere
    con le multinazionali/case madri.
    b) i concessionari a loro volta fanno da banca ai clienti finali altrimenti non possono
    competere con le filiali.
    c) le case madri impongono ai loro concessionari budget/numeri assurdi per un
    mercato ormai saturo e in mano alle loro filiali e quando un concessionario e ultra
    esposto lo acquisiscono incrementando così la loro presenza diretta sul territorio
    togliendo spazio anche ad altri loro concessionari.
    d) i clienti finali sempre più piegati da una pressione fiscale e costi di gestione assurdi
    si avvalgono dell'usanza Italiana più infida L'INSOLUTO e in aggiunta il ns. governo
    non tutela il creditore.

    Quindi ora mi domando e vi domando. Di chi è la colpa?
    AR70 non per sminuire ma sailog e gli altri sono piccole realtà locali quasi senza diler. Come dice fiann LCE con i suoi tanti hanni di storia e i numeri in grado di fare mi sembra il distributore primario di UNICARRIERS. Anche perche a mantenuto solo quel marchio.*
    mentre sailog e gli altri vendono tanti altri marchi *

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  • DrNacco
    ha risposto
    a, ok, molto probabile..purtroppo è già così in molti altri paesi
    Però la trevi partner Jungheinrich fa pensare, non è una piccola realtà, guarda solo su google maps:


    ci sono concessionari d'auto con sedi meno appariscenti..

    non so, ci sono tanti vecchi big di kion che stanno diventando partner Jh..chi avrà ragione? lo vedremo tra qualche anno, d'altra parte credo che trevi abbia scelto Jh per una questione di trasmissione nei diesel..però..

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  • AR70
    ha risposto
    Originalmente inviato da DrNacco Visualizza messaggio
    sì ok..e cosa centra ciò con il tema "concessionari Linde"?
    Il primo punto era solo una precisazione per fiann17.
    Il secondo punto e la sintesi di quello che sta accadendo ai concessionari LINDE e non solo, visto che l'input delle case madri è quello di operare direttamente sul territorio senza avvalersi dei concessionari , come dimostrano le recenti novità in casa LINDE vedi Lazio; Veneto; ecc..
    A mio avviso, ripeto è solo una mia opinione, i concessionari delle multinazionali/case madri diventeranno solo dei service point o come si chiamano oggi partner perdendo notevolmente la capacità di commercializzare/noleggiare macchine nuove spostandosi sulla vendita/noleggio dell'usato (certamente più redditizio),concentrandosi su una clientela diversa e non considerata TOP CLIENT.

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  • DrNacco
    ha risposto
    Originalmente inviato da AR70 Visualizza messaggio
    Buongiorno a tutti,
    volevo fare alcune precisazioni sul mondo UNICARRIERS.
    Carissimo fiann17 oggi gli importatori ufficiali dei prodotti UNICARRIERS sono 2 e uno di questi è SAILOG con sede a Urgnano (BG) che non è mai stato un cliente direzionale di ATLET ma il distributore ITALIA, con la sua rete vendita (anche se modesta) e i suoi clienti direzionali.

    Per quanto riguarda le esposizioni economiche degli importatori e dei concessionari mi permetto di fare alcune osservazioni e precisamente:
    a) gli importatori fanno da banca ai concessionari altrimenti non possono competere
    con le multinazionali/case madri.
    b) i concessionari a loro volta fanno da banca ai clienti finali altrimenti non possono
    competere con le filiali.
    c) le case madri impongono ai loro concessionari budget/numeri assurdi per un
    mercato ormai saturo e in mano alle loro filiali e quando un concessionario e ultra
    esposto lo acquisiscono incrementando così la loro presenza diretta sul territorio
    togliendo spazio anche ad altri loro concessionari.
    d) i clienti finali sempre più piegati da una pressione fiscale e costi di gestione assurdi
    si avvalgono dell'usanza Italiana più infida L'INSOLUTO e in aggiunta il ns. governo
    non tutela il creditore.

    Quindi ora mi domando e vi domando. Di chi è la colpa?
    sì ok..e cosa centra ciò con il tema "concessionari Linde"?

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  • AR70
    ha risposto
    Originalmente inviato da fiann17 Visualizza messaggio
    nfe74 si sbaglia per quanto riguarda il mondo Unicarriers.
    il distributore di tutte le macchine a marchio Unicarriers (frontali e interno) è sempre la LCE che, a quanto ho appreso, ha appena firmato il nuovo mandato.
    Sailog è un vecchio cliente direzionale Atlet con una sua clientela diretta che continua a seguire. Ma non esiste nessun importatore Atlet.
    Buongiorno a tutti,
    volevo fare alcune precisazioni sul mondo UNICARRIERS.
    Carissimo fiann17 oggi gli importatori ufficiali dei prodotti UNICARRIERS sono 2 e uno di questi è SAILOG con sede a Urgnano (BG) che non è mai stato un cliente direzionale di ATLET ma il distributore ITALIA, con la sua rete vendita (anche se modesta) e i suoi clienti direzionali.

    Per quanto riguarda le esposizioni economiche degli importatori e dei concessionari mi permetto di fare alcune osservazioni e precisamente:
    a) gli importatori fanno da banca ai concessionari altrimenti non possono competere
    con le multinazionali/case madri.
    b) i concessionari a loro volta fanno da banca ai clienti finali altrimenti non possono
    competere con le filiali.
    c) le case madri impongono ai loro concessionari budget/numeri assurdi per un
    mercato ormai saturo e in mano alle loro filiali e quando un concessionario e ultra
    esposto lo acquisiscono incrementando così la loro presenza diretta sul territorio
    togliendo spazio anche ad altri loro concessionari.
    d) i clienti finali sempre più piegati da una pressione fiscale e costi di gestione assurdi
    si avvalgono dell'usanza Italiana più infida L'INSOLUTO e in aggiunta il ns. governo
    non tutela il creditore.

    Quindi ora mi domando e vi domando. Di chi è la colpa?

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