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Concessionari Linde
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Confermo! Vecar ha acquisito il ramo d'azienda Trevi con una trentina di dipendenti, officina, magazzino e il parco noleggi esistente.
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In tutta questa vicenda non riesco a capire......
.....penso a tutte le persone che lavoravano per/con TREVI....
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a settembre sapremo chi realmente vince la gara d'appalto per l'acquisto di Trevi.
ci potrebbero essere degli altri acquirenti.
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beh sarebbe carino sapere a quanti soldi e con quanti contratti
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Originalmente inviato da MISSILE77 Visualizza messaggioVecar ha preso il ramo d'azienda ancora 2 mesi fa
VECAR......
non ne sapevo niente....
sicuro di questa info?
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Vecar.....Originalmente inviato da MISSILE77 Visualizza messaggioVecar ha preso il ramo d'azienda ancora 2 mesi fa
non sapevo.....
sicuro dell'info?
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questa proprio non me la aspettavo....Originalmente inviato da ciccioans Visualizza messaggiohttp://tribunatreviso.gelocal.it/tre...ori-1.15148635
Giusto per dare seguito alla discussione: filiali dirette Linde e concessionari.
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Non mi sembra di aver fatto domandeOriginalmente inviato da DrNacco Visualizza messaggiosì ok, questo è sicuro ma per adesso, limitandomi ai 2 siti internet, io le macchine le vedo con un carro diverso l'uno dall'altro, che poi i montanti, i motori, l'elettronica siano uguali non c'è dubbio..
Per quanto riguarda la rete vendita io non parlavo delle filiali e dei concessionari ma ipotizzavo un accentramento delle filiali italiane delle 2 fabbriche, invece di una a Varese e una a Linate..
comunque si vedrà..ma tu che sei dealer STILL (almeno credo visto che eri al meeting) come mai fai questa domanda?
un tuo collega, quando il marchio era solo arancione e non era sporcato da quelle 2 lettere davanti, molti anni fa mi diceva che secondo lui il futuro era delle filiali dirette e di piccoli punti Service..i medi concessionari, secondo lui, sarebbero spariti..spero che si sbagliasse..
Beh non aveva torto il personaggio, il futuro è quello: filiali che gestiscono il medio/grande cliente e le piccolissime officine che gestiscono il cliente con uno max due carrelli elevatori nel suo parco... Posso dirti solo che sono un EX di una medio-grande concessionaria di carrelli elevatori (sono in incognito
).
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sì ok, questo è sicuro ma per adesso, limitandomi ai 2 siti internet, io le macchine le vedo con un carro diverso l'uno dall'altro, che poi i montanti, i motori, l'elettronica siano uguali non c'è dubbio..Originalmente inviato da MarcoLuardi Visualizza messaggioSicuramente Linde e Still avranno sempre più macchine uguali nella gamma anche per abbattere i costi, ma da qui a una fusione con la rete commerciale mi sembra veramente assurdo, almeno per ora.
Per quanto riguarda la rete vendita io non parlavo delle filiali e dei concessionari ma ipotizzavo un accentramento delle filiali italiane delle 2 fabbriche, invece di una a Varese e una a Linate..
comunque si vedrà..ma tu che sei dealer STILL (almeno credo visto che eri al meeting) come mai fai questa domanda?
un tuo collega, quando il marchio era solo arancione e non era sporcato da quelle 2 lettere davanti, molti anni fa mi diceva che secondo lui il futuro era delle filiali dirette e di piccoli punti Service..i medi concessionari, secondo lui, sarebbero spariti..spero che si sbagliasse..
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Allora, intanto i due retrattili vengono costruiti nella stessa fabbrica, i montanti sono uguali e i motori ecc... sono identici, semplicemente uno è rosso ed uno è grigio.Originalmente inviato da DrNacco Visualizza messaggioA prescindere che: i retrattili sono completamente diversi e che per i carrelli elettrici sopra i 50q i numeri sono in espansione ma sono ancora bassi...ma comunque in molti prefigurano la fusione totale dei 2 prodotti..
Che fonti hai per queste previsioni?
Stessa cosa vale per l'elettrico di grossa portata.
Sicuramente Linde e Still avranno sempre più macchine uguali nella gamma anche per abbattere i costi, ma da qui a una fusione con la rete commerciale mi sembra veramente assurdo, almeno per ora.
I carrelli li ho provati e visti al meeting OM-STILL dell'anno scorso
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A prescindere che: i retrattili sono completamente diversi e che per i carrelli elettrici sopra i 50q i numeri sono in espansione ma sono ancora bassi...ma comunque in molti prefigurano la fusione totale dei 2 prodotti..Originalmente inviato da MarcoLuardi Visualizza messaggioPer ora la politica OM-Still spinge ancora sui concessionari, Linde direi proprio di no.
Quindi, per ora nessuna fusione in vista. Ci vorranno ancora un due o tre anni forse, dipende anche dal mercato se riprende o no.
Moden diesel è stata acquisita da Linde come tutti sanno.
Riguardo ai carrelli elevatori, ormai è ufficiale che alcuni carrelli LINDE sono degli STILL colorati di grigio. Per il futuro sarà sempre più così, il gruppo KION come tanti altri sta cercando di abbattere i costi e quindi prende queste decisioni (vedi il retrattile che è uguale allo STILL e stessa cosa l'elettrico di grossa portata).
Che fonti hai per queste previsioni?
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Per ora la politica OM-Still spinge ancora sui concessionari, Linde direi proprio di no.
Quindi, per ora nessuna fusione in vista. Ci vorranno ancora un due o tre anni forse, dipende anche dal mercato se riprende o no.
Moden diesel è stata acquisita da Linde come tutti sanno.
Riguardo ai carrelli elevatori, ormai è ufficiale che alcuni carrelli LINDE sono degli STILL colorati di grigio. Per il futuro sarà sempre più così, il gruppo KION come tanti altri sta cercando di abbattere i costi e quindi prende queste decisioni (vedi il retrattile che è uguale allo STILL e stessa cosa l'elettrico di grossa portata).
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Ciao bikesforever,
La notizia della fusione Linde/Still nei prossimi 24 mesi arriva da qualche fonte attendibile?
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Linde
Buongiorno a tutti. Aggiorno relativamente a situazione Linde; filiali: milano, bologna, roma, treviso. Concessionari di proprietà: qualift (vr), moden diesel (mo). In ordine di sviluppo nuova strategia. Per quanto riguarda direzione generale strategia kion: fusione (da vedere in quali termini), tra Linde e Still. Tempi: 24 mesi (?). Concessionari storici, l'idea sembra di proseguire ma...
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Crea un altro argomento per piacere..comunque con il PC Linde e la presa per il canbus
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ciao a tutti, io lavoro in zona Treviso, vicino a Trevi per capirci. fino ad ora abbiamo fatto riparazioni anche su linde, un po avevamo contatti con la casa madre in germania. Ora tutto è stato delegato a Linde Italia, e sono saltati tutti i contatti.
Se posso spostare la discussione su un altro aspetto.... qualcuno sa come fare diagnosi per Linde serie 392 393? per capirci i diesel con motore VW
grazie
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Sembra che i rapporti tra TREVI e LINDE incominciavano a deteriorarsi da fine anno 2014.....a quanto pare sembra che adesso ci sia anche una causa legale grossa di mezzo....Originalmente inviato da Andrew T. Visualizza messaggioSono d'accordo: per un concessionario storico Linde come Trevi, non è facile presentarsi dalla propria clientela con un altro marchio, e se il nuovo marchio può avere qualche caratteristica tecnica che "ricorda" il precedente, male sicuramente non fa...
Vero che in molti casi, se i clienti sono contenti di come li serve il concessionario, non si fanno molti problemi, però come sanno quelli del settore, Linde è Linde, e molti clienti non vedono carrelli al di fuori di questo marchio..(almeno, questo è quello che verifico io personalmente...)
Poi ci sarà da considerare l'aggressività che avrà la filiale Linde nell'andare a visitare i clienti Trevi per cercare di "farli salire sul loro carro" a suon di proposte allettanti...
E per contrastare "le proposte allettanti", Jungh è sicuramente un valido competitor...
Un concessionario grande come la TREVI sarà stato corteggiato da molti...la scelta JUNGH penso sia dettata più dal fatto che è in grado più degli altri a contrastare "le proposte allettanti" che dal fatto di avere una macchina idrostatica.
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Sono pienamente d'accordo con Andrew , se si vendono solo carrelli nuovi e casomai con piccoli difetti o quasi niente, vista la concorrenza di mercato, noi tecnici?
Colgo l'occasione per Augurare Buon Anno a tutti.
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Carr56 credo che tu sia rimasto a molti anni fa quando importavano e avevano una rete con tanti concessionari e con capi area che li seguivano. Differentemente ora sono una piccola realtà di riparazione che lavora localmente.Originalmente inviato da carr56 Visualizza messaggioAR70 non per sminuire ma sailog e gli altri sono piccole realtà locali quasi senza diler. Come dice fiann LCE con i suoi tanti hanni di storia e i numeri in grado di fare mi sembra il distributore primario di UNICARRIERS. Anche perche a mantenuto solo quel marchio.*
mentre sailog e gli altri vendono tanti altri marchi *
Gli altri come dici tu hanno fatto la scelta di avere anche altri marchi perche dall'alto di unicarrier non sanno cosa aspettarsi. vista anche la recente vendita del gruppo...il pesce puzza dalla testa.
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Analisi impeccabile..adesso vedremo se i clienti erano loro o del marchio..ovvero vedremo chi ha ragione: Trevi o Linde?Originalmente inviato da Andrew T. Visualizza messaggioSono d'accordo: per un concessionario storico Linde come Trevi, non è facile presentarsi dalla propria clientela con un altro marchio, e se il nuovo marchio può avere qualche caratteristica tecnica che "ricorda" il precedente, male sicuramente non fa...
Vero che in molti casi, se i clienti sono contenti di come li serve il concessionario, non si fanno molti problemi, però come sanno quelli del settore, Linde è Linde, e molti clienti non vedono carrelli al di fuori di questo marchio..(almeno, questo è quello che verifico io personalmente...)
Poi ci sarà da considerare l'aggressività che avrà la filiale Linde nell'andare a visitare i clienti Trevi per cercare di "farli salire sul loro carro" a suon di proposte allettanti...
E per contrastare "le proposte allettanti", Jungh è sicuramente un valido competitor...
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Sono d'accordo: per un concessionario storico Linde come Trevi, non è facile presentarsi dalla propria clientela con un altro marchio, e se il nuovo marchio può avere qualche caratteristica tecnica che "ricorda" il precedente, male sicuramente non fa...Originalmente inviato da DrNacco Visualizza messaggio...d'altra parte credo che trevi abbia scelto Jh per una questione di trasmissione nei diesel..però..
Vero che in molti casi, se i clienti sono contenti di come li serve il concessionario, non si fanno molti problemi, però come sanno quelli del settore, Linde è Linde, e molti clienti non vedono carrelli al di fuori di questo marchio..(almeno, questo è quello che verifico io personalmente...)
Poi ci sarà da considerare l'aggressività che avrà la filiale Linde nell'andare a visitare i clienti Trevi per cercare di "farli salire sul loro carro" a suon di proposte allettanti...
E per contrastare "le proposte allettanti", Jungh è sicuramente un valido competitor...
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carr56,Originalmente inviato da carr56 Visualizza messaggioAR70 non per sminuire ma sailog e gli altri sono piccole realtà locali quasi senza diler. Come dice fiann LCE con i suoi tanti hanni di storia e i numeri in grado di fare mi sembra il distributore primario di UNICARRIERS. Anche perche a mantenuto solo quel marchio.*
mentre sailog e gli altri vendono tanti altri marchi *
se vuoi possiamo aprire una discussione su questo ma non è l'oggetto di questa.
Comunque la storia e storia e il presente è tutto un'altra cosa, il mercato lo racconta molto bene e molto.
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AR70 non per sminuire ma sailog e gli altri sono piccole realtà locali quasi senza diler. Come dice fiann LCE con i suoi tanti hanni di storia e i numeri in grado di fare mi sembra il distributore primario di UNICARRIERS. Anche perche a mantenuto solo quel marchio.*Originalmente inviato da AR70 Visualizza messaggioBuongiorno a tutti,
volevo fare alcune precisazioni sul mondo UNICARRIERS.
Carissimo fiann17 oggi gli importatori ufficiali dei prodotti UNICARRIERS sono 2 e uno di questi è SAILOG con sede a Urgnano (BG) che non è mai stato un cliente direzionale di ATLET ma il distributore ITALIA, con la sua rete vendita (anche se modesta) e i suoi clienti direzionali.
Per quanto riguarda le esposizioni economiche degli importatori e dei concessionari mi permetto di fare alcune osservazioni e precisamente:
a) gli importatori fanno da banca ai concessionari altrimenti non possono competere
con le multinazionali/case madri.
b) i concessionari a loro volta fanno da banca ai clienti finali altrimenti non possono
competere con le filiali.
c) le case madri impongono ai loro concessionari budget/numeri assurdi per un
mercato ormai saturo e in mano alle loro filiali e quando un concessionario e ultra
esposto lo acquisiscono incrementando così la loro presenza diretta sul territorio
togliendo spazio anche ad altri loro concessionari.
d) i clienti finali sempre più piegati da una pressione fiscale e costi di gestione assurdi
si avvalgono dell'usanza Italiana più infida L'INSOLUTO e in aggiunta il ns. governo
non tutela il creditore.
Quindi ora mi domando e vi domando. Di chi è la colpa?
mentre sailog e gli altri vendono tanti altri marchi *
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a, ok, molto probabile..purtroppo è già così in molti altri paesi
Però la trevi partner Jungheinrich fa pensare, non è una piccola realtà, guarda solo su google maps:
ci sono concessionari d'auto con sedi meno appariscenti..
non so, ci sono tanti vecchi big di kion che stanno diventando partner Jh..chi avrà ragione? lo vedremo tra qualche anno, d'altra parte credo che trevi abbia scelto Jh per una questione di trasmissione nei diesel..però..
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Il primo punto era solo una precisazione per fiann17.Originalmente inviato da DrNacco Visualizza messaggiosì ok..e cosa centra ciò con il tema "concessionari Linde"?
Il secondo punto e la sintesi di quello che sta accadendo ai concessionari LINDE e non solo, visto che l'input delle case madri è quello di operare direttamente sul territorio senza avvalersi dei concessionari , come dimostrano le recenti novità in casa LINDE vedi Lazio; Veneto; ecc..
A mio avviso, ripeto è solo una mia opinione, i concessionari delle multinazionali/case madri diventeranno solo dei service point o come si chiamano oggi partner perdendo notevolmente la capacità di commercializzare/noleggiare macchine nuove spostandosi sulla vendita/noleggio dell'usato (certamente più redditizio),concentrandosi su una clientela diversa e non considerata TOP CLIENT.
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sì ok..e cosa centra ciò con il tema "concessionari Linde"?Originalmente inviato da AR70 Visualizza messaggioBuongiorno a tutti,
volevo fare alcune precisazioni sul mondo UNICARRIERS.
Carissimo fiann17 oggi gli importatori ufficiali dei prodotti UNICARRIERS sono 2 e uno di questi è SAILOG con sede a Urgnano (BG) che non è mai stato un cliente direzionale di ATLET ma il distributore ITALIA, con la sua rete vendita (anche se modesta) e i suoi clienti direzionali.
Per quanto riguarda le esposizioni economiche degli importatori e dei concessionari mi permetto di fare alcune osservazioni e precisamente:
a) gli importatori fanno da banca ai concessionari altrimenti non possono competere
con le multinazionali/case madri.
b) i concessionari a loro volta fanno da banca ai clienti finali altrimenti non possono
competere con le filiali.
c) le case madri impongono ai loro concessionari budget/numeri assurdi per un
mercato ormai saturo e in mano alle loro filiali e quando un concessionario e ultra
esposto lo acquisiscono incrementando così la loro presenza diretta sul territorio
togliendo spazio anche ad altri loro concessionari.
d) i clienti finali sempre più piegati da una pressione fiscale e costi di gestione assurdi
si avvalgono dell'usanza Italiana più infida L'INSOLUTO e in aggiunta il ns. governo
non tutela il creditore.
Quindi ora mi domando e vi domando. Di chi è la colpa?
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Buongiorno a tutti,Originalmente inviato da fiann17 Visualizza messaggionfe74 si sbaglia per quanto riguarda il mondo Unicarriers.
il distributore di tutte le macchine a marchio Unicarriers (frontali e interno) è sempre la LCE che, a quanto ho appreso, ha appena firmato il nuovo mandato.
Sailog è un vecchio cliente direzionale Atlet con una sua clientela diretta che continua a seguire. Ma non esiste nessun importatore Atlet.
volevo fare alcune precisazioni sul mondo UNICARRIERS.
Carissimo fiann17 oggi gli importatori ufficiali dei prodotti UNICARRIERS sono 2 e uno di questi è SAILOG con sede a Urgnano (BG) che non è mai stato un cliente direzionale di ATLET ma il distributore ITALIA, con la sua rete vendita (anche se modesta) e i suoi clienti direzionali.
Per quanto riguarda le esposizioni economiche degli importatori e dei concessionari mi permetto di fare alcune osservazioni e precisamente:
a) gli importatori fanno da banca ai concessionari altrimenti non possono competere
con le multinazionali/case madri.
b) i concessionari a loro volta fanno da banca ai clienti finali altrimenti non possono
competere con le filiali.
c) le case madri impongono ai loro concessionari budget/numeri assurdi per un
mercato ormai saturo e in mano alle loro filiali e quando un concessionario e ultra
esposto lo acquisiscono incrementando così la loro presenza diretta sul territorio
togliendo spazio anche ad altri loro concessionari.
d) i clienti finali sempre più piegati da una pressione fiscale e costi di gestione assurdi
si avvalgono dell'usanza Italiana più infida L'INSOLUTO e in aggiunta il ns. governo
non tutela il creditore.
Quindi ora mi domando e vi domando. Di chi è la colpa?
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