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Come si usano le macchine ....

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  • Come si usano le macchine ....

    Navigando da tempo nel forum ho visto che gli operatori usano le macchine nei più disparati modi.
    Mi piacerebbe che questo post divenisse un "Vademecum" per gli operatori ... scrivete che tipo di macchina usate (terna, escavatore, dozer ...) e soprattutto come la usate nella vita operativa e nelle più svariate situazioni (scavi in pendenza, su scogliera, in cava, sul letto di un fiume ....) per aprire un post di confronto sulle più svariate esperienze, trucchi leciti & meno leciti per l'uso di una MMT.
    Paolo Raffaelli

  • #2
    MICA MALE IL POST!!
    C'è da pensare...soprattutto per descrivere tutte le operazioni che si fanno con i mezzi...ma poi tu ci bacchetti?
    Lasciaci pensare un poco...è un argoemneto difficile ed impegnativo!!
    Costantino Radis

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    • #3
      Non bacchetto nessuno, anche perchè chi passa 8 ore e più al giorno su di un escavatore, lo guida senz'altro meglio di me che lo uso saltuariamente ... ed in modo anomalo x un operatore ....
      Paolo Raffaelli

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      • #4
        Io merito anche di essere bachettato...
        Usando le prime volte il Libra 130S, riuscivo a spegnerlo perchè lo impegnavo troppo; ma poi, dopo un pò di ore andavo molto meglio, premetto che sono autodidatta nell'uso dell'escavatore. E' stato acquistato per la pulitura dei fossati agricoli, dotandolo di benna trapezoidale, e quando sono andato sopra il fosso per compiere l'operazione (come ho sempre visto fare qua da me con dei FE18) dopo tre mt. ho imparato da solo che i cingoli in gomma non vanno bene per fare queste cose
        Benatti Emanuele

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        • #5
          Anche a mio parere quello di Pablo è un ottimo argomento... magari una volta completato dalle svariate utilizzazioni degli operatori... potremmo creare un originale "catalogo-guida" sui molteplici campi di applicazione!
          Una cosa non mi è chiara... parliamo di escavatori o di macchine mmt in generale?
          Gianni Palma
          MMTITALIA | NIEF Ebike

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          • #6
            Per gente come me sarebbe una cosa molto utile!
            Benatti Emanuele

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            • #7
              Vedo che si latita su questo post ehhh .... nessuno vuole scrivere le sue impressioni od esperienze in merito ?!
              L'insieme delle risposte potrebbe essere utile a tutti noi, per imparare e per migliorare nell'uso quotidiano della macchina che, per esperienze dirette, a volte è sottoutilizzata a scapito della resa ed a volte sovrautilizzata a scapito della sicurezza !!!
              Sarebbe bello sentire anche il parere di chi le vende o distribuisce, soprattutto per la maggior conoscenza del mezzo in se stesso ....
              Paolo Raffaelli

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              • #8
                Se non ho capito male in questo argomento dovremo parlare di "segreti" per guidare le mmt e raccontare di esperienze personali un po fuori dal normale giusto??
                Se è così è un argomento che mi attira anche perchè tendo a spoecificare che anch'io sono completamente autodidatta e che comunque non sono un operatore, infatti uso le mmt solo i sabati pomeriggio e d'estate quando nonvado a scuola.

                Comunque io tratterei macchina per macchina...
                Mi spiego meglio:
                Prima i miniescavatori, poi le terne, poi gli escavatori congolati(ho preso macchine a caso)
                Oppure per lavori:
                Sbancamenti, movimentazione massi, scavi in linea......
                Altrimenti si rischia di scrivere tante cose alla rinfusa senza centrare mai un dato argomento.

                Pablo consigliaci tù!

                CIAOOO!
                Operatore...fiero di esserlo

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                • #9
                  Bè...due cose che ho imparato quest'estate per esempio sono queste:
                  Quando si deve fare uno scavo in trincea ad esempio per metanizzazione in una strada sterrata dove non c'è il taglio asfalto per portare uno scavo dritto bisognerebbe sempre girare la torretta verso la fine dello scavo e, dopo essersi fissati un punto di riferimento(es il punto dove deve arrivare la testata del tubo, o un albero o un altro punto fisso) arretrare sempre verso quel punto(non in marcia indietro ma con la fronte verso quel punto), senza lasciarsi trarre in inganno da eventuali recinzioni, bordi campi o strade....
                  Altra cosa...
                  Quando, dopo aver tagliato a disco l'asfalto per uno scavo(es. sempre per metanizzazione), per poi raccoglierlo senza molti problemi subito nella benna non bisogna infilare semplicemente i denti sotto la lastra e chiudere la benna ma nello stesso tempo bisogna abbassare il braccio e allungare in avanti il bilancere(dopo averlo chiuso fino ad avere il pezzo a metà benna).
                  In questo modo la lastra d'asfalto sarà della dimensione della benna e rimarrà su quest'ultima, pronta per essere caricata sul camion.
                  Non è bello tirarsi dietro i pezzi fino a farne un mucchio e poi doverli caricare come ho purtroppo visto fare molte volte!
                  Si perde temp, si sporca ovunque e si rovina il manto più del dovuto.

                  Però...non è facile spiegare alcune cose a parole!!

                  Sicuramente la maggior parte di voi sapeva già queste cose...sono cose elementari...ma le ho scritte perchè per me sono state delle vere e propie scoperte!!
                  Avanti con altri consigli e...perchè no...con le critiche!!
                  Secondo me si impara molto anche con quelle!!

                  CIAOOOO!
                  Operatore...fiero di esserlo

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                  • #10
                    ciao , anche io non sono un operatore , e a proposito dell'escavatore volevo fare una domanda : come si fa a sapere quando rotando la torretta si è in posizione precisamente parallela ai cingoli ? Esiste uno strumento di bordo che rivela i gradi di rotazione ? grazie
                    alla prossima

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                    • #11
                      Ciao Giovanni.
                      No bè...che io sappia non ci sono apparecchiature che permettano di stabilire se si è in linea con i cingoli...comunque credimi...con alcune ore di guida si svia subito a questo problema semplicemente perchè si prende l'occhio!!
                      O almeno...per me è stato così ma...per semplicissima curiosità...come mai ti interessa essere esattamente in linea con i cingoli??
                      Comunque un altro aiuto te lo può dare lo specchietto di destra(utilissimo secondo me)con il quale puoi avere una visione d'insieme di torretta e carro e vedere se sono in linea.

                      CIAOOO!!
                      Operatore...fiero di esserlo

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                      • #12
                        io per vedere se sono in linea metto la testa fuori dalla cabina e vedo se la torre è in linea con i cingoli, tutto qui, cmq, anch'io sono curioso di sapere come mai ti interessa!!!!!

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                        • #13
                          sembrerà stupido ma su un escavatore è sufficiente guardare il bordo inferiore della finestratura anteriore e dare un'occhiata ai pattini dei cingoli.

                          Se le costole del cingolo sono parallele al vetro e quindi alla cabina la torretta è perfettamente dritta e col carro cingolato.

                          Con l'escavatore gommato si può invece guardare allo specchietto la sagoma della torretta rispetto ai piatti dei piedini stabilizzatori o eventualmente alla lama.

                          purtroppo con escavatori congolati aventi carro più largo della torretta tale sistema non funziona e sono costretto ad usare il metodo che ho scritto sopra.

                          Questa non l'avevate pensata ehh dite la verità!!!

                          Commenta


                          • #14
                            beh ...semplicemente credevo che questo allineamento potesse essere utile nel caso in cui si debbano eseguire scavi tipo su strade ( es. per posa di tubazioni )longitudinalmente alla strada .

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                            • #15
                              ciao ragazzi ho letto l'argomento di pablo e le vostre risposte e volevo mettere anch'io lo zampino.
                              come prima cosa concordo con aldo per l'utilizzo del punto di riferimento usato anche dal sottoscritto,ma un'altro metodo per andare dritto oltre ad avere un punto di riferimento e anche dare la prima bennata sempre verso destra,perche' e il lato dello scavo che si puo' sempre ricorreggere all'incontrario della sinistra che e il lato che vi porta sempre storti questo vieno riferito quando si scava sullo sterrato,anhe su asfalto.
                              quindi con un buon punto di riferimento che puo' essere un paletto piantato da noi e stando sempre attenti ad usare sempre il lato destro dello scavo si riesce a portare uno scavo dritto.
                              Un'altra chicca che vi potrei dire e che se scavate con un mini escavarorino si puo' portare lo scavo dritto utilizzando il pistone di alzata e di abbassata della paletta del mini come centro scavo,quindi ad ogni bennata che fate il centro della benna deve finire sempre in direzione del pistone della palette.
                              Il sistema della prima bennata a destra si puo' usare su ogni mezzo che serva per scavare.
                              Per concludere per fare piu' infretta si puo' tracciare con un filo e una bombolette il centro dello scavo e utilizzando i consigli sopra indicati e lo scavo e fatto

                              portare uno scavo dritto per un'escavatorista e segno di ordine e di consapevolezza nell'usare la propria macchina e anche per la bella figura che si fa,a parere mio.

                              creare un libretto d'istruzioni come usare i mezzi MMT non e una brutta idea!!!

                              Commenta


                              • #16
                                Dopo giorni di latitanza dovuta al troppo lavoro mi ributto nel forum con quest'argomento che, secondo me, è veramente complesso anche perchè richiede un sacco di tempo per scrivere le proprie esperienze...non è facile descrivere le operazioni con poche parole!!
                                Comunque inizio con qualche piccola esperienza sugli escavatori con e senza posizionatore:
                                - Abbiamo riscontrato che quando lavoriamo in cava, nell'estrazione del naturale molto compatto (puddinghe) senza usare il martellone, l'escavatore con il posizionatore se la cava molto meglio che il triplice. Infatti usando la macchina con la benna molto vicina al carro e utilizzando non solo benna e penetrazione ma anche il sollevamento si hanno dei risultati ottimi in termini di resa e forza. In questo modo si riesce anche ad evitare di utilizzare benne più strette e meno capienti a favore della produttività.
                                - Altro punto a favore del posizionatore, sempre a favore della forza e della manovrabilità sta nel lavoro con blocchi per scogliere, anche di grosse dimensioni. Chiudendo il posizionatore si possono trasportare blocchi di grosso peso...portandoli praticamente quasi a ridosso della torretta.
                                Attenzione però che...entrambe le operazioni sono a discapito della sicurezza in quanto nel primo caso ci può essere proiezione di materiale contro la cabina quando la puddinga cede, nel secondo caso il blocco può anche venire contro la macchina...ci vogliono quindi delle protezioni ma soprattutto molta accortezza.
                                - Se si caricano in rampa dei mezzi da dietro (cosa che comunque si dovrebbe evitare ma viene fatto in continuazione, soprattutto in piccoli scavi in città) per aiutare il mezzo in fase di spunto lo si aiuta da dietro spingendolo con la benna appoggiata al carico nel cassone...resta comunque una situazione pericolosa anche durante il carico...ATTENZIONE!!, fate in modo che le ruote degli assi gemellati abbiano una sorta di appoggio che le blocchi per qualsiasi evenienza e soprattutto preparatevi il materiale da caricare in modo che non dobbiate arretrare con l'escavatore in fase di carico.
                                - Quando in cava di ghiaia si procede sul fronte, quando si fa franare il materiale in modo da avanzare caricandolo poi sui mezzi, cercate di arrampicarvi in modo da raggiungere con la benna il materiale posto in sommità. In questo modo siete sicuri di non lasciare dei pericolosi vuoti sotto a delle quantità di materiale che poi potrebbe franare all'improvviso colpendo la macchina. Se poi non ci arrivate proprio, allora fate attenzione alla posizione della benna mentre fate franare il materiale: se è troppo aperta la ghiaia passa sopra e viene dritta verso la cabina usando come "rampa di lancio" la forma arcuata della stessa benna. Inoltre stare attenti a che l'escavatore sia con la torretta in linea coi cingoli o al più spostatevi di rotazione di un angolo piccolo. Diversamente si rischia il ribaltamento laterale. Quando poi si torna indietro verso la posizione di carico dei mezzi, se molto materiale ha sommerso i cingoli, cercate, appoggiandovi prima da una parte e poi dall'altra con il braccio (sempre nei limiti del non ribaltamento) di alzare un poco il carro e fate scorrere prima un cingolo e poi l'altro, liberamente, in modo che il materiale se ne vada via da ruote folli, rulli e ruote motrici: in questo modo evitate che la valvola di sovrapressione del tendicingolo scatti perchè sottposta a sforzo...ed evitate sia la rottura di ritendere il cingolo che, nella peggiore delle ipotesi, di "scingolare" l'escavatore (!!). Anche in questo caso, comunque, si tratta di una operazione al limite della sicurezza...teoricamente si dovrebbe sempre procedere allo scavo dall'alto e mai dal basso...in questo caso sarebbe meglio usare una pala perchè più adatta ma se il materiale è molto duro...l'escavatore se la cava meglio.
                                - se si rompe con il martello in situazioni "non conformi" o non adatte ad un martello (che dovrebbe sempre battere verso il basso, all'indietro nel senso della penetrazione) come, ad esempio, in avanzamento su un fronte cava o in galleria, procedere sempre dal basso verso l'alto in modo che, formato un vuoto inferiore, poi in un attimo si procede salendo facendo franare il materiale verso il basso e battendo quindi quanto più possibile proprio con la punta verso il basso
                                Per ora non mi viene in mente altro...spero sia utile...anche se sono sicuro che gli escavatoristi già sanno queste cose!!
                                Costantino Radis

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                                • #17
                                  Grabde Costantino!!
                                  Finalmente sei tornato!!
                                  Bè...per me non essendo un operatore si tratta di novità!!
                                  Ok...sapevo la storia del trasporto dei blocchi perchè l'ho fatto anch'io ma per le altre cose...
                                  Grazie dell'insegnamento!!

                                  CIAOOO!!
                                  Operatore...fiero di esserlo

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                                  • #18
                                    CIAO COSTANTINO HO LETTTO LA TUA LISTA INFINITA E MI HA COLPITO.
                                    HO DA FARTI UNA DOMANDA CHE FORSE MI POTRESTI RISPONDERE.
                                    OGGI HO USATO IL MARTELLONE APPLICATO AL CAT 200 QL E VOLEVO CHIDERTI SE LA VELOCITA' DEL MOTORE DEVE ESSERE TENUTO AL MINIMO O AL MASSIMO.
                                    QUALI DEI DUE MODI MI DA PIU'RISULTATI SUL MATERIALI DA ROMPERE.

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                                    • #19
                                      ciao FISHER io ti posso consigliare quando usi il martellone di tenere l'escavatore accelerato al 60%circa tutto quello che ai in più è tutto gasolio sprecato...se lo tieni sotto non rende ...ciao....
                                      PS. quando rompi col martello non usare mai la punta per fare leva nel cemento..... consiglio....ciao

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                                      • #20
                                        Anche il 50% va bene .... poi come dice Mik è tutto gasolio sprecato !!!
                                        Se trovo uno che fa ancora leva con la leva per scalzare pezzi di materiale .... lo passo per le armi !!!!
                                        Non si fa ... rischi di rompere non solo la punta, ma anche di danneggiare costose parti del martello ... che già di x se non costa poco !!!!
                                        Paolo Raffaelli

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                                        • #21
                                          L'acceleratore sempre a metà o poco più con il martello!!
                                          Quindi andando in percentuale tra 50 e 60%(anche se io starei al 50% e non oltre!!)
                                          Più alto non solo si consuma gasolio ma si rovina la massa battente...cosa non da poco, visto che è quella che alla fin della fiera dà i colpi!!
                                          Per il far leva...bè...ha già detto tutto Pablo e Mik!!

                                          CIAOOOOO!!
                                          Operatore...fiero di esserlo

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                                          • #22
                                            Per Fischer: quando le macchine non aveveano ancora la regolazione elettronica delle portate e del num. giri del motore si era soliti utilizzare l'acceleratore a metà o poco più...ma questo anche a seconda del martello utilizzato. Il primo martello che abbiamo avuto era un SOCOMEC montato su un S15B...se non anadavi quasi al massimo non rompeva niente...dopo pochi mesi abbiamo cambiato con Indeco e la musica è proprio cambiata: da allora abbassato consumi e usure...gli ultimi poi, sfruttando in via indiretta l'elettronica delle macchine sono super.
                                            Per il martello...se si riesce sempre battere in piano verso la macchina...ovviamente senza fare leva!
                                            Altri accorgimenti sono:
                                            - in generale, per tenere il piano, sia con escavatore che con pala, battere noi stessi i piani. In questo modo si è più consapevoli dell'andamento del terreno: intendo dire non usare lo strumento ma tenere la stadia in modo che, zona per zona, sappiamo come regolarci, anche mettendo e facendo dei segni per non sbagliarci.
                                            - con la minipala, se dobbiamo fare manovre ricorrenti in retromarcia, mettiamoci una pietra o qualcosa d'altro nel punto in cui si deve girare come riferimento in modo da guardare indietro il meno possibile...salva schiena e collo anche perchè lo specchio retro in queste macchine spesso serve a poco
                                            - sempre con le minipale, quando spianiamo, riempire un poco la benna di materiale in modo che si aumenti peso e stabilità del mezzo: diversamente è troppo leggera e non si riesce a spianare bene. Sempre con queste macchine, molto veloci ma con poca forza, non usarle come se fossero delle vere pale ma sfruttare la velocità anche imbennando poco alla volta a più riprese...e non utilizzare mai l'acceleratore al massimo tranne che per fare funzionare attrezzature idrauliche particolari tipo frese o altro. Si consuma solo senza avere vantaggi idraulici di nessun tipo nelle operazioni di scavo e spianamento.
                                            - Con le pale gommate....sfruttare anche qui la velocità e non usarle mai con lo stesso criterio con cui si usano le cingolate. Soprattutto per spianare, fare piccole passate veloci non troppo lunghe e in seconda marcia tenendo la benna non con il piano automatico ma con i denti leggermente verso il basso. No problem perchè non è una cingolata e quindi non tende a scavare, anzi, vi accorgete molto meglio dell'andamento del terreno e in più, se lavorate con del naturale, tendete a buttare sotto le pietre più grosse e a tenere il fine in superficie lasciando la superficie più liscia. Le passate però devono essere brevi in modo da riprendere sempre il piano giusto e portarlo avanti poco alla volta, compattando anche meglio il terreno. Comunque sempre manovre in velocità: è la forza della gommata...ovviamente non nelle finiture contro muri o pilastri...ma qui si tratta di piccole cose che non influiscono sul piano generale da tenere.
                                            - Sempre con la gommata, quando si carica da banco, entrare con la benna poco alla volta facendola ondeggiare piano e imbennando poco alla volta...mi sembra inutile dire che i camion si caricano sempre in seconda e si imbenna in prima.Occhio sempre agli specchi...!!
                                            Ciao! se mi viane in mente altro ve lo mando!!Buon lavoro a tutti!!
                                            Costantino Radis

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                                            • #23
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                                              Comunque tutte le cose che dici tu penso si imparino con l'esperienza.
                                              Per esempio io i piani con la pala gommata non li sò portare per il semplice fatto che non ho mai usato la pala gommata...ma se mi dai in mano un mini o comunque un escavatore cingolato...bè...le cose cambiano!!

                                              CIAOOOOOOOO!!
                                              Operatore...fiero di esserlo

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                                              • #24
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                                                • #25
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                                                  - con il gommato e con le terne non sollevate mai la macchina completamente da terra con gli stabilizzatori e la lama o la benna...appoggiateli solo a terra e mantenete le gomme tutte in aderenza. In questo modo la stabilità migliora notevolmente...o meglio, è il modo migliore per non perderla!!!
                                                  - sempre con il gommato, io tendo ad utilizzarlo, mentre lavoro, con le gomme sterzanti posizionate posteriormente rispetto alla zona di scavo...si ha un raggio di sterzata più favorevole rispetto ad averle anteriormente nel caso di piccole manovre per posizionarci meglio o compiere operazioni che richiedono qualche spostamento.
                                                  - di norma cercate sempre di avere movimenti fluidi...dovrebbe essere l'obiettivo di ogni operatore usando la macchina magari un po' più lentamente ma con una efficacia maggiore. Questo vi permette di non usare gli stabilizzatori o la lama guadagnando tempo e soprattutto slavando la schiena!!!(che a mio parere è la cosa più importante). Lo stesso vale per qualsiasi macchina ma in particolar modo per i gommati, i mini, le terne e le gommate (tutte le macchine che ballano di più). Di norma, se teniamo in primo piano l'attenzione per la nostra salute, vedrete che anche la macchina ne gioverà e, soprattutto, si imparerà ad utilizzare sempre meglio la macchina usandola al massimo delle sue possibilità facendo la minor fatica lei e soprattutto noi.
                                                  Penso che questo sia una filosofia di lavoro che vale sempre e comunque in ogni caso: se il lavoro viene svolto con la massima attenzione, usando sempre la testa e ragionando su quello che si fa, i primi a giovarne siamo noi...anche e soprattutto quando usiamo una MMT. Il fatto di cercare di dare fluidità ai movimenti rientra, a mio parere, nei margini di miglioramento che ognuno di noi ha nel proprio lavoro: sicuramente è uno sforzo continuo che va fatto ogni momento della giornata fino a che non rientra nel nostro modo di agire comune quando siamo alla guida di una MMT.
                                                  A presto e buon lavoro a tutti!!
                                                  Costantino Radis

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                                                  • #26
                                                    Paolo Raffaelli

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                                                    • #27
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                                                      • #28
                                                        Sono leggende metropolitane GIOVANNI.

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                                                        • #29
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                                                          La benna in discesa non la si usa mai...basta andarci piano nel momento dell'"altalena" ed il gioco è fatto.
                                                          Le cose cambiano quando ci si ritrova a scendere per esempio con un 15Qli da un 3 assi con le rampe di un camioncino!!
                                                          Allora lì sì che bisogna scendere appoggiando la benna e salire in retro(sempre nello stesso modo).

                                                          CIAOOOO!!
                                                          Operatore...fiero di esserlo

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                                                          • #30
                                                            Io veramente salgo e scendo come dice Giovanni, anche perchè il mio Libra 130S con cingoli in gomma (li odio) scivola sulle rampe del carrellone anche con i cingoli asciutti!
                                                            Benatti Emanuele

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