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Mi costruisco l' escavatore "ideale" [2004-2005]

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  • Mi costruisco l' escavatore "ideale" [2004-2005]

    Ho letto l'argomento lanciato da Pablo qualche tempo fa sulla possibilità di riproporre un famoso marchio italiano e mi domando se sia davvero indispensabile avere un marchio storico per poter portare al successo una nuova serie di macchine MMT.

    Negli ultimi anni si sono diffuse macchine che non avevano nessun blasone particolare in Italia (coreane, ad esempio) eppure basta quardare nei cantieri TAV (Treno Alta Velocità) quante macchine straniere ci sono e lavorano a qualche Km da dove F produce le sue.

    Negli ultimi due anni ho noleggiato alcuni miniescavatori (di diverse marche sia nuovissimi, che con già diverse ore di lavoro ) per dei lavori presso la mia nuova casa e tutte le volte ho aperto i cofani per vedere come erano fatti, francamente non ci ho visto tutta questa tecnica e soprattutto è tutta componestica acquistata da terzi, quindi non vedo perchè non produrre un macchina totalmente nuova (anche nel marchio).

    Con le nuove tecnologie di CAD parametrizzato, per esempio il lavoro di progettazione è sicuramente velocizzato rispetto al vecchio tecnigrafo.... ed il costo di questi programmi non è più una cosa riservata solo ai colossi industriali.

    Per quel che riquarda invece la componentistica, rispetto agli anni '90, mi senbra ci sia più scelta, per esempio nei motori, oltre agli "storici", abbiamo anche aziende come Valmet, JD, tutti i JAP e molti altri che forniscono motori all' avanguardia in tutte le fasce di potenza (intendiamoci, i marchi citati non sono nati ieri, però non è da molto che puntano sulla loro diffusione come OEM)

    Inoltre, anche grazie alle nuove normative europee, credo sia più difficile contrastare con mezzi sleali un eventuale nuovo concorrente (ad esempio facendo pressioni su qualche fornitore come più volte scritto in questo forum...)

    Se tutte queste macchine straniere prima in Italia non entravano, ed ora ci sono, vorrà dire che qualcosa è cambiato.

    Concludendo, credo che un buon prodotto, con un buon rapporto qualità/prezzo non abbia poi delle grandissime difficoltà ad affermarsi.

    Saluti Claudio.

  • #2
    Ciao Claudio 67 io non sono propio sicuro che sia cosi semplice come dici tu progettazione creaare una catena di montaggio centri robottizati per le saldature prove sul campo creare un centro vendite magazzino ricambi formare personale per l assistenza se calcoli che grandi industrie produttrici da anni di macchine movimento terra su alcuni settori di macchine le acquistano da altri col propio marchio ciao.

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    • #3
      Infatti per la progettazione del layout,della rete di vendita ,del magazzino ce ne vuole..
      Fino ad una 20ina di anni fa era possibile ma oggi con le nuove tecnologie e le nuove strutture produttive dei colossi mondiali.Non sia fattibile un progetto del genere.
      Se poi si tratta di una nicchia specialistica di mercato questo è un altro discorso.

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      • #4
        </font><blockquote>Citazione:</font><hr />Originariamente inviato da CLAUDIO67:



        Concludendo, credo che un buon prodotto, con un buon rapporto qualità/prezzo non abbia poi delle grandissime difficoltà ad affermarsi.

        .
        </font>[/QUOTE]quello che dici è giusto ma un po' difficile da realizzare.
        sarebbe come dire che x vincere in formula 1 basta andare forte in macchina .........
        Sergio

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        • #5
          Va bene ragazzi ho fatto una provocazione, però facciamo alcune considerazioni.

          1) Per queste macchine non si tratta di dover produrre migliaia di esemplari, quindi anche delle stazioni di montaggio potrebbero bastare, senza ricorrere alle catene di montaggio tradizionali;

          2) I robot di saldature, per quello che ne so, sono macchine dal costo accessibile ed integarate con il sistema di cad/cam, possono passare da una lavorazione all 'altra con una buona elasticità, inoltre alcune lavorazioni si possono far fare ai terzisti (nella mia zona esistono molte officine medie, piccole e familiari che fanno svariate lavorazioni meccaniche per il gruppo Fiat);

          3) Con il sistema informatico e la rete di corrieri attuale diventa molto facile spedire parti in tutta Italia, non bisogna più dislocare i ricambi in ogni provincia come accadeva una volta (correggetemi se sbaglio, ma anche alcuni grandi gruppi non hanno magazzini sparsi per l'italia, ma fanno capo a pochi centri);

          4) Circa la formazione del personale di assistenza, chiaramente non penso alla realizazione ex-novo di una rete di vendita e assistenza, ma mi appoggerei a strutture già estistenti, dove solitamente le maestranze sono abituate a riparare macchine di diverse marche (vedo ancora riparare macchine sparite dal mercato da decenni dove spesse volte ci si deve anche arragiare per reperire o autocostruirsi i ricambi);


          5) circa il fatto che i grandi gruppi si rivolgano ad altri pruduttori per certe macchine che loro non producono, alcune volte si tratta di macchine che servono per completare il loro catalogo. Credo comunque che le grandi aziende abbiano dei tempi e delle inerzie tali, che prima di mettere in listino un prodotto nuovo debbono fare una valanga di riunioni, valutazioni, studi, analisi di mercato, di costi,realizzazioni di prototipi eventuali ricadute negative sul marchio e via discorrendo, che gia' una buona parte del prezzo di acquisto che noi spendiamo per l'acquisto serve solo a coprire tutto ciò (ma questo è un'altro discorso...).

          Ribadisco che non sarebbe un' avventura semplice e che di certo non si può pensare di fare indebolire un colosso come CAT, però credo che potrebbe esserci spazio per un'idea simile, almeno in Italia. Saluti
          Claudio67

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          • #6
            Sono d'accordo con te claudio 67 non è impossibile certo non inciderà sulle vendite dei colossi ma se ci fosse un sig. caio che si mettesse a produrre escavatori in italia e le macchine sono un buon prodotto io penso che avrà futuro non tanto per la grossa impresa per quanto alla piccola se il sig.caio sarà capace di costruire un buo rapporto con il cliente sicuramente andrà avanti certò non è che si può contare su una full line però es. si attiva la produzione di escavatori le prime volte potrebbe creare un rapporto di fornitura delle macchine e in futuro con la produzione vera e propria di 4/5 modelli di escavatori di fasce di potenza e peso più richieste e alla creazione di un vero e proprio marchio non credete????

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            • #7
              ciao A tutti ma cominciare a produrre una macchina totalmente nuova che costi comporterebbe al utente finale sarebbe competitiva come costo finale sull mercato ALL UTETENTE che deve acquistarla e usando materiali e componentistica di elevata qualita costruendo pochi pezzi si potrebbe in parole povere campare e stare in piedi con la concorenza che c"e in questo settore.

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              • #8
                Ciao a tutti!
                Posso capire che ci sia una grande affezione al prodotto nazionale, soprattutto nel nostro settore, con macchine nate proprio qui da noi (l'escavatore idraulico) ma, personalmente, consiglierei di guardare la realtà in modo obiettivo. Anche le macchine che poco alla volta si stanno affermando qui da noi come, ad es, i produttori Coreani, sono prodotte in stabilimenti assolutamente all'avanguardia.
                Consiglierei di visitare alcuni poli produttivi: io ho modo di vedere spesso lo stabilimento FK che c'è a Torino. Ho visitato Gosselies in Belgio e Grenoble in Francia con CGT. Ho visto lo stabilimento JCB in Inghilterra.
                Insomma, un prodotto non lo si inventa dall'oggi al domani. Non si tratta ne' di tecnologie ne' di attrezzature...ma di metodi, esperienza, progetti, metodologie di produzione e assemblaggio di elementi.
                Insomma...è una cosa molto più complessa di quanto appare...
                Ho ancora molto da dire a proposito: per ora lancio la provocazione!
                Costantino Radis

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                • #9
                  Io un'ideuccia l'avrei ... non mi sbilancio sul foum ... ma tempo addietro avevo iniziato a seguire una cosuccia x alcuni investitori che alla fine avevano rinunciato ... ma non era male !!
                  Nel frattempo l'ho perfezionata ... vi chiederò consiglio !!!
                  Paolo Raffaelli

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                  • #10
                    Ma alla fine che ce ne faremmo di un marchio italiano?
                    Siamo esterofili da sempre e consideriamo il prodotto italiano a priori di qualità inferiore al più sfigato prodotto estero. Per assurdo converebbe fingere che i prodotti vengano dall'Uganda.

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                    • #11
                      Hai ragione Summer,il problema dell'utilizzatore italiano è sempre stato questo,comprare estero o quantomeno un prodotto che abbia in se qualcosa di straniero,ma un prodotto interamente italiano no!!Tuttavia l'idea di Claudio 67 penso non sia del tutto impossibile da realizzare,secondo me il vero problema di fondo è avere i capitali necessari ad avviare una produzione che anche se all'inizio non in grande stile richiederebbe lo stesso molto impegno economico credetemi,perchè una volta definita la base nella costruzione di una macchine (carrozzeria)tutto il resto non sono che parti assemblate ,persino i circuiti idraulici possono arrivare già pronti,le cabine arrivano già complete solo da fissare al telaio e pompe e motori alrettanto.Tutto sta nello scegliere il fornitore giusto.Ciao!!

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                      • #12
                        Io concordo pienamente con jumbo 71 tutto sta nei capitali concordo anche quando afferma nel fare attenzione nel definire la carrozzeria oggi le macchine si somigliano tutte invece secondo me il cliente vorrebbe qualcosa di un pò oiù originale guarda jcb e case sono le stesse macchine con nome diversa hitachi e jd stesse macchine e forse quello che caratterizzava un pò le nostre glorie del passato era proprio questo il benati era benati con una sua carrozzeria l'hydromac con quelle cabine sporgenti etc e se ci fate caso erano proprio belle esteticamente.Comunque non è una MISSIONE IMPOSSIBILEservono ssolo capitali da investirre u buone macchine di qualità all'ora venderebbero come gli altri perchè noi italiani non siamo meno a nessuno negli anni 80 eravamo noi i pionieri delle mmt ora c'è stato portato via dai nipponici questo primato, vediamo un pò di riprendercelo.

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                        • #13
                          Grazie ragazzi per i vostri interventi, vorrei precisare alcune cose:

                          la mia idea è rivolta soprattutto ai mini da 12 a 50 ql. (non l’ ho specificato prima) in quando ritengo che oltre alle ditte specializzate di MMT vi sia una grossa fetta di utilizzatori “non specifici” come ad esempio muratori, idraulici, elettricisti ecc.. ai quali interessa soprattutto un mezzo economico nell’acquisto e nella manutenzione, che sia facile da usare, sia affidabile e riparabile anche da personale non altamente specializzato.
                          Molte di queste persone non hanno mai avuto delle terne o pale cingolate, mentre il mini diventa per loro uno strumento indispensabile e richiede, rispetto alla terna, una spesa di acquisto decisamente inferiore.
                          Questi utilizzatori probabilmente si fanno anche meno problemi sulla “nobiltà del casato” della macchina

                          Iniziare a costruire mini è meno impegnativo che costruire un 200 ql, fisicamente è più facile lavorare i pezzi e richiede un progetto meno complesso.

                          L’ escavatore, come il camion od il trattore agricolo, resta per molti, ancora un acquisto “emotivo” per cui alla fine, conta anche il blasone del produttore e tutte le varianti che spesso non hanno una giustificazione oggettiva e che ci fanno preferire una marca piuttosto che un’ altra (basta leggere sul forum come la stessa macchina venga lodata o demonizzata a seconda delle persone che la valutano)
                          Quando invece si compra una saldatrice professionale, per esempio (una buona macchina TIG costa quasi come un mini da 15ql) non ce molta emotività per cui la scelta si fa forse con parametri più oggettivi.
                          Saluti.

                          Commenta


                          • #14
                            Bhe claudio 67 il discorso vale per il piccolo e il grosso certo per fare una cosa del genere non basta la singola persona ad investire, occorrerebbe una cordata di4/5 industriali che si mettono in testa di entrare nel settore e di rimanerci come? producendo macchine di buona qualità e ripeto in italia i cervelli non mancano.

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                            • #15
                              E allora vediamo di trovarli questi 4/5 industriali,per le attrezzature io dispongo di macchine che potrei produrre un escavatore senza doverne acquistare delle altre,a parte gli scherzi non sarebbe per niente una cattiva idea.Ciaoo!!

                              Commenta


                              • #16
                                Ciao a tutti,se vi interessano le cabine per questa nuova idea di un escavatore tutto italiano contattatemi,saro'lieto di aiutarvi

                                Commenta


                                • #17
                                  Perchè non ci consorziamo e vediamo di tirare fuori qualcosa di buono
                                  Iniziamo a tirare le somme dai ... la cosa sembra molto interessante .... dal canto mio io ci sto !!!
                                  Paolo Raffaelli

                                  Commenta


                                  • #18
                                    A questo punto dovrebbe lanciare un'idea chi ha aperto quest'argomento non pensate?In fondo l'idea è stata sua.Ciao!!

                                    Commenta


                                    • #19
                                      Grazie Jumbo 71 ma quest’ idea l’ ha avuta anche Pablo, quindi non e giusto considerarla mia, poi stiamo partecipando tutti e tutti diamo qualche cosa ( ho imparato moltissimo sulle MMT in questo forum grazie agli interventi di tutti, ma basta lodi adesso!).

                                      Costantino, da persona competente quale è, ha ragione dicendo che certe cose non si improvvisano, ma almeno “ far finta di essere costruttori” non ci costa niente quindi possiamo sbizzarrirci.

                                      Anzitutto dovremmo stabilire almeno cosa costruire; inizialmente pensavo ai mini per i motivi che ho già esposto in precedenza, quindi certamente un 15, un 25, e un 35, ma dite voi la vostra.

                                      Il grosso problema lo vedo piuttosto nel realizzare il disegno, è vero che con in CAD l’operazione è più semplice, però per esempio il braccio che è l’elemento base, richiede una mole di lavoro (personalmente disegno alcune parti meccaniche, ma un intero braccio è decisamente più impegnativo).

                                      Potremo anche fare gli “Italiani” (i Giapponesi di ieri o i Cinesi di oggi) e andare a copiarcene qualcuno ( sto scherzando……. almeno nessuno mi querela)

                                      Vorrei sapere se i carri dei mini più quotati sono fatti in “ casa” o acquistati da terzi (se si da chi?).

                                      Saluti.

                                      Commenta


                                      • #20
                                        Personalmente punterei su settori di nicchia ... macchine da piazzare a padroncini o cave (sempre alla ricerca di macchine che durano negli anni e poco inclini a permute in poco tempo ) .... poi cqm inizierei con il dare una scaletta:
                                        - priorità
                                        - scelta linea prodotto
                                        - come muoverci
                                        - come trovare il CAPITALE
                                        - la struttura
                                        - la rete
                                        - l'assistenza

                                        il tutto all'insegna del contrario di ciò che fanno gli altri ... altrimenti siamo rovinati !!
                                        Dite la vostra ragazzi ...
                                        Paolo Raffaelli

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                                        • #21
                                          Scusate e ... come li chiamiamo ?????? Molto importante ....
                                          Paolo Raffaelli

                                          Commenta


                                          • #22
                                            ....escavaforum
                                            EXCAVATOR'S MAN

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                                            • #23
                                              X pablo bhè potrai dirmi che sono ripetitivo ma secondo me è meglio usare un nome del passa to come quelliche hai detto prima (BENFRA MACCHINE INDUSTRIALI oppure HYDROMAC MACCHINE ITALIA oppure NEW BENATI HEARTH MACHINES non ti sembra una buona idea anche perchè sono marchi già conosciuti nel settore mmt e pensa la sorpresa degli operatori a sentire:HA RIAPERTO LA BENATI o la HYDROMAC o meglio la BENFRA sai che soddisfazione?? poi se uno mettesse un nome nuovo non presente sulla scena mmt io penso che tra gli acquirenti ci sarebbe più dubbio nell'acquisizione di una macchina anche se questa sia migliore di tante presenti oggi sulla scena non pensate?????.

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                                              • #24
                                                Io sono d'accordo con Emiliano .... quale si sceglie ?? ... non è facile, bisogna cercarne uno libero da vincoli o cqm utilizzabile ... qualcuno ha soluzioni o suggerimenti ??
                                                Paolo Raffaelli

                                                Commenta


                                                • #25
                                                  Daccordo anche io con Emiliano,io ci metterei qualcosa di italiano e un pòdi straniero per attirare l'attenzione degli operatori del settore,quindi avrei pensato a Hydromac Machinery Industrie. :

                                                  Commenta


                                                  • #26
                                                    OK jumbo71 non ci deludi mai !!!!!!!! vada per HYDROMAC MACHINERI INDUSTRIE e tra parentesi il GRANDE RITORNO.

                                                    Commenta


                                                    • #27
                                                      HYDROMAC Machinery Industries ... bisogna controllare il marchio Hydromac !!
                                                      Poi ... come ci si muove ??
                                                      Paolo Raffaelli

                                                      Commenta


                                                      • #28
                                                        OK,il nome c'è ma non si potrebbe fere una bozza dell'estetica di questo nuovo escavetore?Dai sotto con gli schizzi.
                                                        Poi se qualcuno sa dirmi come inserire dei disegni CAD sul forum(sempre se è possibile) lo ringrazio,perchè io no ci capisco molto di queste cose

                                                        Commenta


                                                        • #29
                                                          Bhe per quel che riguarda l'estetica io proporrei qualcosa di originale ma semplice usciamo fuori dai soliti canoni adottati dai " grandi" io proporrei un'estetica accattivante no tanto arrotondata(se c'è qualche angolo è meglio almeno siamo un pò originali) visto che oggi le macchine si somigliano tutte vediamo insomma di fare qualcosa di diveerso.CREIAMO IL NOSTRO SFIN-X.

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                                                          • #30
                                                            Forza ragazzi si ritorna a scuola!!Io inizio già da stasera,invierò presto la mia idea a qualcuno di voi,ciaoooo!!!

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