Le mie rispste sono:
1) Pneumatico;
2) da 1,1 kg massimo a 0,950 (il minimo attuale);
3) non meno di 1600 battiti al minuto;
4) vero (logicamente a maggiori battiti corrispondono una maggiore possibilità di schizzi e foglie, entrambe risolvibili);
5) meglio i battiti che le oscillazioni laterali (queste ultime potrebbero "lanciare" le olive fuori dai teli);
6) forme particolari non ce ne sono, basta che i denti dei pettini siano confacenti alle olive (es. olive piccole=denti più stretti);
7) si meglio denti lunghi e dritti (no ventaglio, dalle mie parti hanno avuto il problema che nelle chiome molto folte non entravano bene e lasciavano le olive);
8) la larghezza minima dei pettini 20 cm, ma comunque è dovuta alla "potenza" dell'abbacchiatore ed al suo peso (es. più i pettini sono larghi, maggiore è il peso complessivo)
9) denti flessibili (lo sono più o meno tutti) si rompono con il tempo, forse meglio intercambiabili;
10) corpo in titanio, è più leggero (comunque il "motore" dell'abbacchiatore meglio in metallo);
11) la pressione d'esercizio minima e massima è scritta sulle istruzioni dell'abbacchiatore perchè non è sempre uguale per tutti (io ne ho quattro diversi ed uso una pressione media di 7 bar);
12) al massimo non oltre 220 litri/min, oltre questa soglia il motocompressore potrebbe non caricare abbastanza aria, poi dipende anche dal motocompressore che compri (es. più grande è=più aria prodotta!).
P.S.: In MP, ti posterò il materiale che ho io.
1) Pneumatico;
2) da 1,1 kg massimo a 0,950 (il minimo attuale);
3) non meno di 1600 battiti al minuto;
4) vero (logicamente a maggiori battiti corrispondono una maggiore possibilità di schizzi e foglie, entrambe risolvibili);
5) meglio i battiti che le oscillazioni laterali (queste ultime potrebbero "lanciare" le olive fuori dai teli);
6) forme particolari non ce ne sono, basta che i denti dei pettini siano confacenti alle olive (es. olive piccole=denti più stretti);
7) si meglio denti lunghi e dritti (no ventaglio, dalle mie parti hanno avuto il problema che nelle chiome molto folte non entravano bene e lasciavano le olive);
8) la larghezza minima dei pettini 20 cm, ma comunque è dovuta alla "potenza" dell'abbacchiatore ed al suo peso (es. più i pettini sono larghi, maggiore è il peso complessivo)
9) denti flessibili (lo sono più o meno tutti) si rompono con il tempo, forse meglio intercambiabili;
10) corpo in titanio, è più leggero (comunque il "motore" dell'abbacchiatore meglio in metallo);
11) la pressione d'esercizio minima e massima è scritta sulle istruzioni dell'abbacchiatore perchè non è sempre uguale per tutti (io ne ho quattro diversi ed uso una pressione media di 7 bar);
12) al massimo non oltre 220 litri/min, oltre questa soglia il motocompressore potrebbe non caricare abbastanza aria, poi dipende anche dal motocompressore che compri (es. più grande è=più aria prodotta!).
P.S.: In MP, ti posterò il materiale che ho io.


, tanto per cominciare l'olio per gli impianti ad aria compressa e' studiato per non "aggredire" gli o-ring delle tenute degli abbacchiatori, poi contiene additivi: anticongelanti, anticondensa ed antiacidita'; anche io ho un olistar evoluzione (quello in plastica per intenderci) e sin da nuovo non e' mai andato bene (ho sostituito praticamente tutto il sostituibile, ma niente da fare, sempre male va!!!
), il suo problema e' il fatto che e' di plastica ed e' piu' sensibile degli altri in metallo al gelo della condensa che si forma dentro i passaggi dell'aria durante la stagione fredda e questo lo riduci molto con l'olio specifico per impianti ad aria compressa (proprieta' anticongelante). Devi anche considerare che l'olio di oliva esausto della friggitrice, aumenta la sua acidita' e quindi il rischio di rovinare le tenute. Io ti consiglio di continuare ad usare l'olio specifico (quest'anno anche io ho usato il Big blu di campagnola), anche perche' quello che vedi uscire dai fori dell'abbacchiatore, non e' soltanto olio, ma una "emulsione" tra olio e condensa stessa ed in quanto tale (emulsione), non credo che questa si crei omogeneamente con l'olio d'oliva fritto e devi anche metterci il fatto che se lasciato asciugare, l'olio d'oliva fritto, tende ad incollare gli attrezzi e la prossima stagione rischi di trovarli quantomeno inutilizzabili. Io di mio ti consiglio prima di riporli di farli girare un po' con l'olio specifico e ripulirli per bene, va bene il riciclo ed il risparmio, ma per ogni uso bisogna utilizzare il giusto prodotto altrimenti si rovinano le attrezzature ed il costo e' maggiore dei circa 10 euro che si risparmiano con l'olio
. Un saluto, Angelo
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