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Accatastamento fabbricati ex rurali e/o mai censiti

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  • alfonsoac
    ha risposto
    Grazie per le delucidazioni poi ti farò sapere come è finita, in questi giorni ho comunque intenzione di andare a parlare con un funzionario del catasto per non aver nessun tipo di problema e così chiedo anche se vi sono sanzioni a mio carico (anche se le farei pagare all'ingegniere di famiglia che ci segue da 30 anni, che delusione).
    Pensa che lui sosteneva di accatastare adesso il FR in deposito e poi in futuro passarlo ad abitazione civile, ma considerando che è in zona E un domani non sarebbe mai passato in quanto il comune non rilasciava il cambio di destinazione d'uso.
    Grazie ancora e alle prossime.

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  • azzeccagarbugli
    ha risposto
    Originalmente inviato da alfonsoac Visualizza messaggio
    in questo momento non è abitato, ma è usato come casa di campagna, la casa è abitabile in quanto vi è l'energia elettrica da più di 20 anni, per l'acqua viene presa dal pozzo regolarmente dichiarato, mentre per il gas ci serviamo di bombole in quanto non vi è quello di città.
    Negli anni addietro veniva usato come abitazione estiva da mio nonno che si ritirava in campagna per lavorare la terra, circa sei mesi all'anno.
    mi piacerebbe conoscere quel tecnico che ti ha ipotizzato garage .
    ancor di più vorrei incontrare quel funzionario del catasto che l'accetta .
    classe A3 o A4 credo che vada bene.

    sanzioni? c'è chi ne sa più di me e ci sono tanti post in giro per il forum.

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  • alfonsoac
    ha risposto
    in questo momento non è abitato, ma è usato come casa di campagna, la casa è abitabile in quanto vi è l'energia elettrica da più di 20 anni, per l'acqua viene presa dal pozzo regolarmente dichiarato, mentre per il gas ci serviamo di bombole in quanto non vi è quello di città.
    Negli anni addietro veniva usato come abitazione estiva da mio nonno che si ritirava in campagna per lavorare la terra, circa sei mesi all'anno.

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  • azzeccagarbugli
    ha risposto
    Originalmente inviato da alfonsoac Visualizza messaggio
    Sono comproprietario di un appezzamento di terra su cui vi e un fabbricato rurale censito nel catasto terreni(1953).
    Adesso l'agenzia del territorio mi ha inviato una lettera per passare lo stesso al catasto fabbricati in quanto sono venuti meno i requisiti di ruralità.
    Premetto che il fabbricato è stato ristrutturato nel 2001 con dia.
    La domanda è devo accatastare il fabbricato come civile abitazione, come garage o altro?
    I tecnici che ho interpellato hanno discordanti opinioni; uno sostiene che debba essere accatastato come garage, l'altro sostiene che debba essere accatastato come civile abitazione.
    In ogni caso vi sono delle sanzioni da pagare e a quanto potrebbero ammontare . Grazie a tutti.
    immagino che si tratti di una casa che un tempo era abitata dal contadino.
    ora com'è utilizzato?
    magazzino? abitato? ci sono gli allacciamenti delle utenze (luce acqua gas)? è "abitabile"?

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  • alfonsoac
    ha risposto
    Sono comproprietario di un appezzamento di terra su cui vi e un fabbricato rurale censito nel catasto terreni(1953).
    Adesso l'agenzia del territorio mi ha inviato una lettera per passare lo stesso al catasto fabbricati in quanto sono venuti meno i requisiti di ruralità.
    Premetto che il fabbricato è stato ristrutturato nel 2001 con dia.
    La domanda è devo accatastare il fabbricato come civile abitazione, come garage o altro?
    I tecnici che ho interpellato hanno discordanti opinioni; uno sostiene che debba essere accatastato come garage, l'altro sostiene che debba essere accatastato come civile abitazione.
    In ogni caso vi sono delle sanzioni da pagare e a quanto potrebbero ammontare . Grazie a tutti.

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  • cepy75
    ha risposto
    Esponi...poi chi potrà aiutarti ti risponderà.

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  • alfonsoac
    ha risposto
    salve a tutti, sono nuovo di questo forum,avrei un quesito da porvi

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  • 90 c
    ha risposto
    Originalmente inviato da piantaunalbero Visualizza messaggio
    Il laboratorio ha tutti i requisiti di un'abitazione, senza dover fare lavori, né esterni, né interni.
    Ma il geometra ha chiesto al Comune, e gli hanno risposto di no, perché la volumetria del laboratorio è "appena" superiore agli indici di fabbricabilità, come abitazione.
    Che devo fare ? Tenermi un "appartamento" vuoto, per sempre ?
    Saluti.
    Non conoscendo lo stato dei luoghi, vado a naso.
    Forse ritengono necessario ridurre il volume? Cioè obbligarti ad "abbassare" il soffitto con una controsoffittatura per il benessere igrotermico? quanto dista il soffitto dal pavimento?

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  • piantaunalbero
    ha risposto
    grazie 90c

    Il laboratorio ha tutti i requisiti di un'abitazione, senza dover fare lavori, né esterni, né interni.
    Ma il geometra ha chiesto al Comune, e gli hanno risposto di no, perché la volumetria del laboratorio è "appena" superiore agli indici di fabbricabilità, come abitazione.
    Che devo fare ? Tenermi un "appartamento" vuoto, per sempre ?
    Saluti.

    Lascia un commento:


  • 90 c
    ha risposto
    Originalmente inviato da piantaunalbero Visualizza messaggio
    Salve a tutti.
    Ho costruito, circa 18 anni fa, un laboratorio per fare il miele con, al piano superiore, una piccola abitazione : due camere con bagno.
    Tutto con regolare licenza edilizia.
    L’attività agricola non era a titolo principale, per motivi di reddito.

    Ora, sono andato in pensione, ed ho chiuso anche l’attività agricola.
    Siccome il posto è bello, vorrei andarci ad abitare con la mia famiglia.

    Posso avere il cambio di destinazione d’uso, per il piano terra, da laboratorio ad abitazione ?
    Se sì, c’è una legge in proposito, che me lo permette ?
    Grazie.
    Rivolgiti presso il tuo tecnico di fiducia.
    Praticamente devi trasformare il laboratorio in abitazione, quindi ottenere i certificati di agibilità, l'abitabilità e salubrità.
    Se il tuo laboratorio (è un C3?) ha tutta la documentazione necessaria, con la modifiche che tu stesso apporterai per abitarci, non dovresti avere grossi problemi per ottenere i certificati dalla asl e dal comune.

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  • piantaunalbero
    ha risposto
    quesito

    Salve a tutti.
    Ho costruito, circa 18 anni fa, un laboratorio per fare il miele con, al piano superiore, una piccola abitazione : due camere con bagno.
    Tutto con regolare licenza edilizia.
    L’attività agricola non era a titolo principale, per motivi di reddito.

    Ora, sono andato in pensione, ed ho chiuso anche l’attività agricola.
    Siccome il posto è bello, vorrei andarci ad abitare con la mia famiglia.

    Posso avere il cambio di destinazione d’uso, per il piano terra, da laboratorio ad abitazione ?
    Se sì, c’è una legge in proposito, che me lo permette ?
    Grazie.

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  • Potionkhinson
    ha risposto
    Salve diritto agrario,
    potresti illustrare meglio le tue perplessità in merito?
    Anche se non è perfettamente esaustivo, questo pdf è ben fatto, spiega anche i "motivi" di quanto è accaduto (e accade tutt'ora).

    Saluti

    P.S. l'idea di una discussione dedicata all'argomento "requisiti di ruralità dei fabbricati" non è affatto male, fai pure

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  • azzeccagarbugli
    ha risposto
    Requisiti di Ruralità dei fabbricati

    vi segnalo questo link:




    é una lettera che non ha protocollo ma solo una firma e si tratta di un file immagine convertito in pdf che ho trovato in rete mentre ero alla ricerca di informazioni.
    si parla dell'accatastamento dei fabbricati rurali ma è applicabile in tutti quei casi di imposizione fiscale e tributaria (ICI ecc.) dove la discriminante è la ruralità o meno del fabbricato.
    chiedo un commento agli esperti del forum sperando di non essere OT nel qual caso penso che un forum dal titolo "ruralità dei fabbricati" possa contenere tutte quelle informazioni e domande che interessano l'argomento senza che ve ne sia uno per l'agenzia del territorio uno che riguarda l'ICI uno che riguarda l'applicazione del reddito ai fini irpef o quant'altro (opinione personale)
    in particolare chiedo se qualcuno è in possesso o conosce la lettera dell'agenzia delle entrate che è citata nel testo

    av salùt

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  • urge
    ha risposto
    Originalmente inviato da Potionkhinson Visualizza messaggio
    sei sicuro che sia un F2?... (è un "rudere"?... )
    tutto è possibileproprio non saprei... non conosco la zona, non conosco il fondo, non so in che condizioni è il trullo.

    Saluti
    Salve a tutti e scusate l'introduzione, sono pugliese anch'io (BR) quindi la terra dei trulli come Bari, anzi devo dire che per un pugliese un trullo ereditato rappresenta le proprie radici ... Longobarda, no non abbatterlo, conservarlo, si rivaluta non solo moltissimo il terreno ma sopratutto la tua coscienza. Oltre tutto i trulli mi sa che siano patrimonio protetto e forse non potresti distruggerlo. Ero nelle tue condizioni per ben 4 casi di trulli da accatastare e decisi senza pensarci di fare il sacrificio: spesi 800€x4=3.200€. Comunque vedi un po in giro che potresti trovare qualche tecnico meno caro: so che i prezzi girano intorno a mille €.
    Per quanto riguarda l' unità collabente se il fabbricato è nelle condizioni che dici non puo essere diversamente. Ciao a tutti

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  • Potionkhinson
    ha risposto
    Originalmente inviato da longobarda Visualizza messaggio
    ...categoria catastale all'immobile in argomento (nel mio caso F2)...
    sei sicuro che sia un F2?... (è un "rudere"?... )
    Originalmente inviato da longobarda Visualizza messaggio
    ...non c'è il rischio che venga rifiutato l'accatastamento con questa categoria e che venga effettuato un sopralluogo preventivo da parte di qualche funzionario del Comune o dell'Ag.Territorio?
    tutto è possibile
    Originalmente inviato da longobarda Visualizza messaggio
    ma poi, secondo te, si rivaluta davvero un fondo perchè c'è un "trullo" accatastato?
    proprio non saprei... non conosco la zona, non conosco il fondo, non so in che condizioni è il trullo.

    Saluti

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  • longobarda
    ha risposto
    Originalmente inviato da Potionkhinson Visualizza messaggio
    Salve longobarda,
    come accatastarlo lo deciderai insieme al tecnico che si occuperà della pratica. Detto tra noi... perché ti preoccupi di ICI e IRPEF (per 8 mq! ).

    Saluti
    ciao Potionkhinson,
    quindi da quello che scrivi, per l'accatastamento è sufficiente che il tecnico da noi incaricato presenti la documentazione chiedendo semplicemente che venga assegnata una determinata categoria catastale all'immobile in argomento (nel mio caso F2)...non c'è il rischio che venga rifiutato l'accatastamento con questa categoria e che venga effettuato un sopralluogo preventivo da parte di qualche funzionario del Comune o dell'Ag.Territorio? (con il rischio che decide per un D10 che produce reddito?).
    Il fatto è che già siamo riluttanti a spendere queste 1.500 euro per accatastare, se a ciò dobbiamo aggiungere le tasse ICI ed IRPEF (anche se solo di 10 euro l'anno) sulla rendita di questo fabbricato (rendita solo virtuale perchè in pratica non produce niente!)..
    ma poi, secondo te, si rivaluta davvero un fondo perchè c'è un "trullo" accatastato?

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  • Potionkhinson
    ha risposto
    Salve longobarda,
    come accatastarlo lo deciderai insieme al tecnico che si occuperà della pratica. Detto tra noi... perché ti preoccupi di ICI e IRPEF (per 8 mq! ).

    Saluti

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  • longobarda
    ha risposto
    Salve a tutti, ho letto le 4 pagine di questo thread per chiarirmi le idee riguardo la novità dell’estate (almeno per me e la mia famiglia) ossia la lettera dell’Agenzia del Territorio con la quale chiede a mia madre, proprietaria di un piccolo fondo in prov. di Bari ereditato più di 25 anni fa, casalinga percepiente la pensione di reversibilità di mio padre (quindi non è imprenditore agricolo, né coltivatore diretto) di accatastare il fabbricato ivi esistente, una specie di trullo costruito dal nonno di mio nonno (quindi si parla quasi di un secolo fa).
    Non credo che il trullo abbia fondamenta, è formato da un unico ambiente con superficie interna maggiore di 8 mq, senza servizi, senza utenze (gas, luce, acqua), senza porta..in pratica è inutilizzato ed in stato di abbandono, assalito com’è da erbacce e circondato da spinose piante di fichi d’india…
    Ho scattato delle foto e mi sono recato all’AT ma l’ingegnere preposto mi ha ribadito che tale fabbricato va accatastato a meno che non sia demolito prima del sopralluogo che faranno i funzionari incaricati.
    Da preventivo fatto presso un geometra, accatastare un fabbricato del genere ci verrebbe a costare 1.500 euro, sinceramente troppi per un qualcosa che a noi non serve e non produce reddito, tant’è che, seppure a malincuore visto il mero valore affettivo, abbiamo deciso di abbatterlo del tutto e mostrarlo così ai funzionari dell’AT quando verranno a visionarlo..però in giro consigliano di accatastarlo perché così il fondo acquista valore…ma il dubbio è come accatastarlo? Come deposito, e pagare quindi ogni anno ICI e IRPEF in dichiarazione dei redditi o come “unità collabente” (F2) che non produce reddito né ai fini ICI e IRPEF? Chi decide come accatastarlo, il geometra incaricato da noi o qualche tecnico del Comune/Agenzia del Territorio?
    E poi, è mai possibile che con una costruzione del genere accatastata, il fondo possa acquisire valore tale da coprire le spese di accatastamento?…la voglia di abbatterlo e togliersi tutte queste rogne è tanta, ma temiamo di sbagliare…
    Grazie a chi vuole rispondere

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  • Potionkhinson
    ha risposto
    Originalmente inviato da urge Visualizza messaggio
    Siccome sono stato invitato da Potionkhinson ( che saluto e ringrazio per i riscontri) a continuare la discussione "accatastamento fabbricati ...) Detto ciò, ti invito (eventualmente) a continuare il discorso nell'apposita discussione (qui siamo O.T.!).
    hahahaha... Salve urge, scusa... forse hai ragione, ti ho fatto impazzire!
    Ti spiego meglio (spero): l'attuale discussione è relativa al catasto (quindi il tuo discorso è ok!), relativamente alle autorizzazioni, invece, ti invitavo a continuare il discorso nell'apposita discussione "Edificare su terreno agricolo". Si tratta solo di una questione di ordine... nessun problema!

    Saluti

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  • urge
    ha risposto
    Siccome sono stato invitato da Potionkhinson ( che saluto e ringrazio per i riscontri) a continuare la discussione "accatastamento fabbricati ...) Detto ciò, ti invito (eventualmente) a continuare il discorso nell'apposita discussione (qui siamo O.T.!).
    Ribadisco che non sono pratico e credevo di trovarmi in quell'area, non so cosa sia O.T. comunque invito chi di competenza eventualmente a riportare tutte le mie risposte con relativi riscontri nella giusta area e magari spiegatemi cosa non ho sbagliato, infatti alcune risposte-domande sono doppie proprio perchè non le trovavo nella giusta area... se volete fate anche un pò di pulizia.
    Comunque grazie a Potionkhinson ora mi è più chiara la storia della precarietà. Ciao a tutti

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  • Potionkhinson
    ha risposto
    Originalmente inviato da urge Visualizza messaggio
    Salve, siccome da ricerche sull'argomento ho trovato diverse sentenze di cassazzione per cause inerenti le "costruzioni precarie" e se necessitano della licenza comunale e quindi ho dedotto che per le costruzioni, anche se non infisse al suolo, di facile rimozione e di qualunque sia il materiale impiegato, è d'obbligo il permesso.
    esatto! E' sempre e comunque necessario il "permesso" per la realizzazione della struttura, sia essa autorizzazione edilizia, permesso di costruire o D.I.A. (dipende dai casi).
    Originalmente inviato da urge Visualizza messaggio
    Non serve alcuna autorizzazione solo se la struttura è "precaria" cioè per un tempo limitato... provvisoria
    non sono d'accordo, non serve alcuna autorizzazione solo se la struttura è precaria & temporanea (ma anche in questo caso... dipende da tante cose).
    Detto ciò, ti invito (eventualmente) a continuare il discorso nell'apposita discussione (qui siamo O.T.!).
    Originalmente inviato da urge Visualizza messaggio
    Evidentemente ai fini x l'accatastamento la precarietà si intende diversamente?
    no-no! si intende allo stesso modo... la struttura precaria non va censita in catasto.
    E' semplice:
    struttura precaria --> autorizzazione edilizia/D.I.A., stop!
    struttura non precaria --> Permesso di costruire (ex Concessione Edilizia) & Accatastamento.
    Saluti
    Ultima modifica di Potionkhinson; 13/07/2009, 09:27. Motivo: dimenticata parentesi.

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  • urge
    ha risposto
    Scusate ma non riesco a visualizzare le mie risposte-domande nell'argomento "accatastamento fabbricati rurali..." mi spiegate come funziona?

    Originalmente inviato da Potionkhinson Visualizza messaggio
    Salve urge,
    mi sembra di capire che il fabbircato possiede i requisiti della ruralità, quindi: no, non sei obbligato a censirli al catasto fabbricati.no, le strutture precarie non vanno censite in catasto.aspetta, non si parla di strutture provvisorie ma di strutture precarie, la cui peculiarità non è la "durata" ma la "facilità di rimozione".
    Saluti[/left]
    Salve, siccome da ricerche sull'argomento ho trovato diverse sentenze di cassazzione per cause inerenti le "costruzioni precarie" e se necessitano della licenza comunale e quindi ho dedotto che per le costruzioni, anche se non infisse al suolo, di facile rimozione e di qualunque sia il materiale impiegato, è d'obbligo il permesso. Non serve alcuna autorizzazione solo se la struttura è "precaria" cioè per un tempo limitato... provvisoria: es. un rigovero x l'attrezzatura del cantiere dei lavori di una strada finita l'opera la costruzione viene rimossa. Evidentemente ai fini x l'accatastamento la precarietà si intende diversamente? piu ci entro nel problema e meno ci capisco...
    Illuminatemi, è vero che in Italia ad ogni legge ve n'è un'altra al contrario ciao
    Ultima modifica di GabrieleB.; 11/07/2009, 09:04. Motivo: Il regolamento vieta di inserire messaggi consecutivi nell'arco delle 24 ore. Utilizzare la funzione "Modifica Messaggio"

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  • Potionkhinson
    ha risposto
    Salve urge,
    Originalmente inviato da urge Visualizza messaggio
    bisognava accatastare i fabbricati collabenti(piccoli trulli diruti) che sono in mappa ma senza una loro particella, cioè graffati al terreno, anche se non utilizzabili, ceduti in fitto unitamente al terreno a c.d. il quale conduce tutta l'azienda (sempre con lo stesso contratto di fitto) dove nella sua sede principale vi è ovviamente il fabbricato principale normalmente censito al catasto fabbicati (già ritenuto rurale)?
    mi sembra di capire che il fabbircato possiede i requisiti della ruralità, quindi: no, non sei obbligato a censirli al catasto fabbricati.
    Originalmente inviato da urge Visualizza messaggio
    Le tettoie su pali metallici, facilmente smontabili, fisse al suolo con ficher, aperte lateralmente, coperte con lamiere zingate (se ne vedono a non finire nelle aziende agricole per rigovero foraggi, macchine o altro) bisognava censirle?
    no, le strutture precarie non vanno censite in catasto.
    Originalmente inviato da urge Visualizza messaggio
    ma il provvisorio può significare diversi anni? ad esempio finchè non si costruiscano con regolare permesso comunale e con materiali di normale edilizia?
    aspetta, non si parla di strutture provvisorie ma di strutture precarie, la cui peculiarità non è la "durata" ma la "facilità di rimozione".
    Saluti

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  • urge
    ha risposto
    Caso 1) il F.R. è presente (cioè censito) e il "possessore" è C.D. o I.A.P.: non devi fare proprio nulla!
    Caso 2) il F.R. è presente ma il "possessore" non è C.D. o I.A.P.: il fabbricato deve essere censito al catasto fabbricati!
    Caso 3) del F.R. nessuna traccia! (non si trova ne in visura ne in mappa): il fabbricato deve essere censito al catasto fabbricati!
    Relativamente agli ultimi due casi, il fabbricato viene censito al catasto fabbricati come "unità collabente".
    Spero di essere stato chiaro! .... diversamente(): siamo qui!
    Saluti e Felice Anno Nuovo!!!
    Scusate se l'argomento è ormai fuori tempo ma vorrei capire meglio ugulmente: bisognava accatastare i fabbricati collabenti(piccoli trulli diruti) che sono in mappa ma senza una loro particella, cioè graffati al terreno, anche se non utilizzabili, ceduti in fitto unitamente al terreno a c.d. il quale conduce tutta l'azienda (sempre con lo stesso contratto di fitto) dove nella sua sede principale vi è ovviamente il fabbricato principale normalmente censito al catasto fabbicati (già ritenuto rurale)?
    Le tettoie su pali metallici, facilmente smontabili, fisse al suolo con ficher, aperte lateralmente, coperte con lamiere zingate (se ne vedono a non finire nelle aziende agricole per rigovero foraggi, macchine o altro) bisognava censirle? so che le strutture provvisorie (precarie) non c'è obbligo di accatastare, ma il provvisorio può significare diversi anni? ad esempio finchè non si costruiscano con regolare permesso comunale e con materiali di normale edilizia?

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  • urge
    ha risposto
    Originalmente inviato da giuba Visualizza messaggio
    basta che la superficie asservita abbia una estensione minima di 1 Ha per le colture ordinarie e di 3000 mq per le colture specializzate (coltivazioni in serra o funghicoltura)
    Ritornando alla questione censimento fabbricati chiedo: i fabbricati che sono in mappa ma senza una loro particella, cioè graffati al terreno, bisognava accatastarli?
    Le tettoie su pali metallici, facilmente smontabili, fisse al suolo con ficher, aperte lateralmente, coperte con lamiere zingate (se ne vedono a non finire in aziende agricole) bisognava censirle? so che le strutture provvisorie (precarie) non c'è obbligo di accatastare, ma il provvisorio può significare diversi anni? ad esempio finchè non si costruiscano con regolare Dia in materiali di normale edilizia.
    In'oltre chiedo se gli aiuti Agea vanno dichiarati in qualche modo nei redditi? e se vanno sommati alle entrate dell'attività agricola intese come fatturato dalla vendita di prodotti.
    Ultima modifica di GabrieleB.; 29/06/2009, 17:39. Motivo: ho eliminato la parte comune al post scritto in altra sezione

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  • Potionkhinson
    ha risposto
    Salve Spazio,
    come indicato "I campi contrassegnati con * sono obbligatori.", esattamente si tratta della Provincia e del Comune catastale. Ciò vuol dire che potresti anche omettere il Foglio di mappa e la particella... ma ti ritroveresti un lungo elenco da sfogliare...(salvo il caso in cui "Il Comune non è compreso tra quelli oggetto dei Comunicati pubblicati dall'Agenzia").
    Quindi, nel tuo caso, inserisci la Provincia, il Comune, il Foglio di mappa... e (perché no?!) anche la particella dell'immobile! (indicata come "numero")
    i risultati possibili sono:
    1) la particella è inserita in elenco (a torto o ragione poi si vedrà...),
    2) oppure "Nessuna particella trovata".

    Ciao

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  • Spazio
    ha risposto
    Ok!
    Pero' non sono molto pratico, come funziona devo inserire il comune e il foglio e se trovo la particella del terreno dove ricade il manufatto allora sono stato "beccato"?
    E' cosi' giusto?


    Ciao

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  • Potionkhinson
    ha risposto
    Salve Spazio,
    Originalmente inviato da Spazio Visualizza messaggio
    Mi sono perso anche quello precedente, avete il link del file pdf dell'agenzia del territorio?
    i link dell'AdT che hai inserito tu vanno benissimo....
    ... i nuovi elenchi sono stati aggiunti ai precedenti.
    In fase di ricerca, infatti, noterai la colonna "Data comunicato in G.U."!
    Saluti

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  • Spazio
    ha risposto
    Scusate ma questo nuovo elenco integra il precedente?
    Oppure e' in aggiunta?

    Mi sono perso anche quello precedente, avete il link del file pdf dell'agenzia del territorio?

    questo dovrebbe essere quello nuovo:


    ricerca x foglio e particella:



    Grazie
    Ciao
    Ultima modifica di Spazio; 12/02/2009, 23:19.

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  • Roberta
    ha risposto
    Purtroppo ho dei fabbricati che hanno sono definiti ex rurali, quindi dovrò accatastarli. Grazie

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