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Accatastamento fabbricati ex rurali e/o mai censiti

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  • azzeccagarbugli
    ha risposto
    la sentenza della corte di cassazione, e non solo questa, si può commentare in due modi
    il primo è che i giudici si sono accorti di aver fatto una castroneria sin dalla prima volta che hanno detto che rurale è solo il fabbricato A/6 ed ora non si vogliono sput....are e quindi continuano imperterriti nonostante le varie norme siano chiare - la ruralità non la stabilisce il catasto ma l'uso che se ne fa di quel fabbricato-
    la seconda è che il potere giudiziario voglia sostituirsi al potere legislativo ma credo che rasentiamo il colpo di stato.
    io personalmente propendo più per la prima

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  • azzeccagarbugli
    ha risposto
    Originalmente inviato da sergiom Visualizza messaggio
    Originalmente inviato da E355 Visualizza messaggio
    Per azzeccagarbugli
    Al momento è stato trasferito all'urbano,ma non abbiamo chiesto la categoria A6.
    per questo aspetto credo di poterti risondere. Sei a posto! Anche se non hai chiesto la categoria A/6 e se il catasto ti attribuisce una qualsiasi altra categoria (escluso ville signorili!) puoi richiedere che ti venga annotata la ruralità, sempre che siano ancora presenti gli elementi già valutati nel 2006
    condivido l'opinione di sergiom

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  • azzeccagarbugli
    ha risposto
    Originalmente inviato da sergiom Visualizza messaggio
    Allora cerco di spiegarmi meglio cercando anche di capire la norma (e se c'è!) la logica
    tu hai il caso specifico in mente, io cerco di seguire i tuoi pensieri.
    vediamo di arrivare passo passo a capire qualcosa
    quello che tu indichi è il modulo per le segnalazioni di incoerenza riguardo ai fabbricati che secondo l'agenzia del territorio ha perso i requisiti di ruralità e quindi debbano essere portati all'urbano.
    pertanto alla fine quei fabbricati segnalati o passavano all'urbano o rimenevano al catasto terreni perchè ....... per uno dei motivi elencati e tutto finiva lì
    ma tutto ciò all'agenzia delle entrate (non ho sbagliato, proprio agenzia delle entrate) non piaceva, lei voleva avere un elenco di tutti i fabbricati e poi sapere quali di questi erano rurali.
    ed allora è stato deciso che tutti i fabbricati rurali censiti al catasto terreni venissero dichiarati dichiarati al catasto edilizio urbano. (art 13 comma 14 ter Decreto Salva??? Italia)
    secondo me la soluzione sta in quelle due paroline in grassetto
    la norma impone che tutti i fabbricati rurali ( ed io mi sento di aggiungere solo quelli) passino all'urbano.
    se il tuo fabbricato è rimasto al catasto terreni come FR penso che ricada nelle grinfie del decreto ........italia
    se, ad esempio, nel modulo della agenzia di novara dove ti chiede di proporre una qualifica al fabbricato è stata inserita una qualità diversa da Fabbricato Rurale ritengo che l'art 13 comma 14ter non sia applicabile e il tuo fabbricato resta dov'è
    penso che stavolta abbiamo ragionato nella stessa direzione e spero di averti aiutato nel dipanare la matassa

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  • sergiom
    ha risposto
    Originalmente inviato da E355 Visualizza messaggio
    Al momento è stato trasferito all'urbano,ma non abbiamo chiesto la categoria A6.
    per questo aspetto credo di poterti risondere. Sei a posto! Anche se non hai chiesto la categoria A/6 e se il catasto ti attribuisce una qualsiasi altra categoria (escluso ville signorili!) puoi richiedere che ti venga annotata la ruralità, sempre che siano ancora presenti gli elementi già valutati nel 2006

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  • Dubbia
    ha risposto
    Accatastamento

    Salve,

    un magazzino-stalla 50mq costruito negli anni 1960 in zona montana (campagna), oggi ormai in stato di abbandono, visibile in mappa Terreni e non ancora accatastato al Catasto fabbricati:

    - nell'accatastarlo ora, si va incontro a delle sanzioni?

    - come mai non è arrivato l'avviso di accertamento dal Catasto ?

    - se arriva l'accertamento sara' gia' attribuita la rendita presunta, oppure c'è un periodo di tempo per accatastare?

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  • E355
    ha risposto
    Per azzeccagarbugli
    Adesso ripeto quello che avevo già specificato nei primi interventi.
    Sono proprietario di una prima casa accatastata nei terreni come rurale il 1982,mentre nel 2006 mi è stata riconusciuto il diritto di ruralita anche per sentenza della commissione tributaria.
    Al momento è stato trasferito all'urbano,ma non abbiamo chiesto la categoria A6.
    Adesso stiamo cercando d'interpretare la sentenza della cassazione di luglio 2012.

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  • sergiom
    ha risposto
    Allora cerco di spiegarmi meglio cercando anche di capire la norma (e se c'è!) la logica.
    Prima del decreto ...... Italia la situazione era:
    FR che hanno perduto i requisiti di ruralità, vanno censiti all'urbano, tranne che i casi che non comportano adempimenti da segnalare con apposito modulo http://www.agenziaterritorio.it/site...i_vers2010.pdf , tale modulo al n.2 specifica esattamente quando un fabbricato non più rurale (quindi l'aspetto ruralità è fuori tema) si dve censire collabente e quando non si deve censire affatto.

    dopo il decreto ........ Italia la situazione è:
    tutti i fabbricati censiti al catasto come FR (quindi indipendentemente dal requisito di ruralità che deve essere trattato a parte) vanno censiti al catasto fabbricati.

    Orbene un rudere (cioè un fabbricato che presenti crolli alle strutture orizzontali e verticali il cui recupero prevede la totale demolizione) come non necessitava di accatastamento prima non necessita neanche ora è costituisce una incoerenza nell'atribuzione della qualità della particella catasto terreni (censita FR codice 279, nella realtà fabbricato diruto codice 280) da rettificare con il mod 26 (però se prima bastava la segnalazione di incoerenza perchè non dovrebbe bostare ora? Vedi modulo Novara).
    Se il fabbricato è collabente deve essere censito su questo non ci sono dubbi (e doveva essere censito pure prima, in quanto unità collabente, cioè inutilizzabile, certamente non può essere a servizio dell'azienda agraria), ma per essere collabente deve presentarsi così: fabbricati attualmente inagibili, ma recuperabili con interventi di straordinaria manutenzione o ristrutturazione.

    La faccenda è semplice, uno solo dei seguenti punti può esere vero:
    1) è stata emanata una norma che assimila i ruderi (fabbricato diruto cod. 280) ai collabenti che io non trovo. Qualcuno ne è a conoscenza?
    2) i ruderi continuano ad essere tali e diversi dai collabenti; in questo caso non solo il modulo di Novara è conforme alla norma ed alla prassi ma potrebbe essere pericoloso (oltre che costoso) castare collabente un rudere, cioè dichiarare una cosa diversa dalla realtà, in caso di accertamento potrebbero trovarsi con delle contestazioni (se non con l'accusa di dichiarazioni mendaci) sia il proprietario che il tecnico che compila la pratica.
    Per esempio di un vecchio FR (inserito in mappa e risultante dalle visure) che resti ormai solo il perimetro delle fondazioni come si fa a dichiarare che si può recuperare con inerventi di manutenzione e ristrutturazione?
    i numeri 4r e 5r sono indicati nella modulistica di Novara.

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  • azzeccagarbugli
    ha risposto
    Originalmente inviato da sergiom Visualizza messaggio
    la circolare indicata non si occupa affatto dei ruderi (punto 4r) (fabbricati che presentino crolli ecc. ecc.) che di fatto non vanno censiti perchè non sono fabbricati
    infatti non è un fabbricato con requisiti di ruralità ma una unità collabente e ti hanno gia risposto qui e comunque va censito

    Originalmente inviato da sergiom Visualizza messaggio
    mi potresti descrivere (perchè le conseguenze non sono da poco) dove la circolare supera tali punti? In particolare il 4r.
    al punto 5 secondo paragrafo ma non si occupa dei fabbricati "fattiscenti", quelli vanno censiti
    ma l'argomento è diverso, tu parli dei fabbricati non dichiarati, non dei fabbricati censiti al catasto terreni o dei fabbricati censiti al catasto fabbricati ai quali riconoscere i requisiti di ruralità.
    P.S. quali sono i punti 4r e 5r che dici?

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  • sergiom
    ha risposto
    Originalmente inviato da azzeccagarbugli Visualizza messaggio
    credo che si tratti di una iniziativa del direttore di novara precedente e quindi superata dalla circolare del 7 agosto 2012 della sede centrale
    la circolare indicata non si occupa affatto dei ruderi (punto 4r) (fabbricati che presentino crolli ecc. ecc.) che di fatto non vanno censiti perchè non sono fabbricati (infatti qualche tribunale ha condannato chi è intervenuto su tali fabbricati con sedicenti opere di ristrutturazione quando invece si tratta di edificazione ex novo) e ribadisce la categoria dei fabbricati che non vanno censiti (punto 5r) pur essendo essi sì fabbricati, mi potresti descrivere (perchè le conseguenze non sono da poco) dove la circolare supera tali punti? In particolare il 4r.

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  • azzeccagarbugli
    ha risposto
    Originalmente inviato da E355 Visualizza messaggio
    Non comprendo a cosa si riferiscono quando dicono di iscrivere all'urbano un fabbricato come rurale?
    significa che la tua abitazione classificata, ad esempio, A3 nel CEU (Catasto Edilizio Urbano) ma che per uso del fabbricato (e non per caratteristiche costruttive) è da definirsi rurale e quindi esentata da alcune imposte.
    Originalmente inviato da E355 Visualizza messaggio
    .........la mia abitazione (FR) era iscritta nei terreni,in quanto censita prima del 1998 ed in seguito,nel 2006 riconusciuta rurale.
    cosa intendi, che la tua casa iscritta al catasto terreni nel 2006 è stata iscritta nel catasto fabbricati?
    se è così devi solo comunicare all'agenzia del territorio che la tua casa, iscritta al catasto fabbricati e classificata A? è in possesso dei requisiti di ruralità e quindi questi requisiti andranno inseriti negli atti del catasto abbinati a quel fabbricato, comunicazione da fare utilizzando l'allegato 1 alla circolare del 2/8/2012
    Originalmente inviato da E355 Visualizza messaggio
    Inoltre leggendo l'articolo 13 della su menzionata legge,non trovo abbrogato il DPR 139/98,successiva modifica alla l133 del 94 conersione in legge del decreto 557,che stabiliva i criteri di ruralita ai fini fiscali.
    e per fortuna, ci mancava che in tutto questo cas.......no pardon, caos abrogassero anche quella

    vorrei sottolineare che "rurale" non significa costruita in ambiente rurale o che possiede un porticato come le vecchie case dei contadini.
    rurale significa che quel fabbricato è utilizzato nei modi e dalle persone indicate nell'art. 9 comma 3 del nonabrogato D.L.30/12/1993 n. 557
    Ultima modifica di azzeccagarbugli; 22/11/2012, 12:24.

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  • E355
    ha risposto
    In questo momento ho una confusione totale.
    Leggendo la circolare ministeriale n.2/2012 del 07/08/2012,parla di accatastamenti,e di scadenze,con riferimento all'art 13 comma 14 bis ter quater,l.214/2012.
    Per i fabbricati inscritti nei terreni scadeza al 30/11/2012,la mia abitazione (FR) era iscritta nei terreni,in quanto censita prima del 1998 ed in seguito,nel 2006 riconusciuta rurale.
    Non comprendo a cosa si riferiscono quando dicono di iscrivere all'urbano un fabbricato come rurale?
    Inoltre leggendo l'articolo 13 della su menzionata legge,non trovo abbrogato il DPR 139/98,successiva modifica alla l133 del 94 conersione in legge del decreto 557,che stabiliva i criteri di ruralita ai fini fiscali.
    Praticamente avendo i suddetti requisiti,ho ancora l'esonero del tributo per l'immobile inscritto al catasto urbano,come lo era per quelli censito da marzo del 98 chiedento il riconoscimento della ruralita.

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  • azzeccagarbugli
    ha risposto
    Originalmente inviato da E355 Visualizza messaggio
    ....
    Adesso con la sparizione della ruralita delle abitazioni è ancora cosi?
    la ruralità è data dall'uso del fabbricato e mantiene la classificazione originaria
    i fabbricati che sono gia stati censiti nella categoria A6 andranno riclassificati in sede di verifica da parte dell'agenzia del territorio in un'altra categoria della classe A (escluse le classi A1 eA8)
    Originalmente inviato da sergiom Visualizza messaggio
    Sempre sbattendo la testa come i muli ecco cosa ho trovato sul sito del Comune di Veruno proveniente dall'AdT di Novara http://www.comune.veruno.no.it/dati/..._%20RURALI.pdf
    La cosa mi sembra logica, se già sul sito nazionale dell'AdT ve era analoga segnalazione per i fabbricati mai censiti (quindi fuori dal parapiglia FR).
    La domanda è: e se si utilizza lo stesso modulo anche per altre provincie? Cosa faranno le AdT locali rifiutano la comunicazione? Oppure il Direttore di Novara ha diffuso un modulo improprio?
    credo che si tratti di una iniziativa del direttore di novara precedente e quindi superata dalla circolare del 7 agosto 2012 della sede centrale
    probabilmente ha creato un modulo che ritiene contenere informazioni più utili alla successiva istruttoria ed abbia approfittato per comunicare i referenti a cui chiedere informazioni
    detto ciò non credo che il direttore di novara possa rifiutare istanze presentate su modelli predisposti dalla sede centrale e penso che quel modello non sia utilizzabile presso altre direzioni provinciali
    Ultima modifica di azzeccagarbugli; 22/11/2012, 11:37.

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  • sergiom
    ha risposto
    Sempre sbattendo la testa come i muli ecco cosa ho trovato sul sito del Comune di Veruno proveniente dall'AdT di Novara http://www.comune.veruno.no.it/dati/..._%20RURALI.pdf
    La cosa mi sembra logica, se già sul sito nazionale dell'AdT ve era analoga segnalazione per i fabbricati mai censiti (quindi fuori dal parapiglia FR).
    La domanda è: e se si utilizza lo stesso modulo anche per altre provincie? Cosa faranno le AdT locali rifiutano la comunicazione? Oppure il Direttore di Novara ha diffuso un modulo improprio?

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  • E355
    ha risposto
    Tutte le notizie che ho trovato riportano A6 e D10 rispettivamente per le abitazioni e per i fabbricati strumentali.
    La categoria più favorevole è l'A6 di 1 ma io so che siano necessari i requisiti.
    Adesso con la sparizione della ruralita delle abitazioni è ancora cosi?

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  • sergiom
    ha risposto
    Originalmente inviato da E355 Visualizza messaggio
    Si in effetti mi spetta la categoria A6,e la classe opportuna,avendo attualmente ancora i requisiti,
    che io abbia capito non è più così, questa concezione (data anche da una sentenza) è stata superata, il fabbricato dovrebbe avere la categoria che merita indipendentemente dalla ruralità e poi annotare il possesso del requisito di ruralità, è chiaro il via libera a poter utilizzare categorie più favorevoli al prelievo fiscale

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  • E355
    ha risposto
    Si in effetti mi spetta la categoria A6,e la classe opportuna,avendo attualmente ancora i requisiti,ma dovendo anche fare un imminente passaggio della proprieta a non aventi i requisiti,si è preferito una classe diversa anche se con reddita maggiore,anche se questo può comportare un eventuale accertamento (ormai sento la mancanza della commissione tributaria!).

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  • 90 c
    ha risposto
    Originalmente inviato da E355 Visualizza messaggio
    Grazie per i chiarimenti,ma la mia è l'abitazione principale e la scadenza è il 30 novembre,ed ormai è stata presentata anche la DocFa.
    Come abitazione rurale non avrai una rendita alta.
    Se sei un comune montano avrai dichiarato le pertinenze come agricole. Se non sei montano le hai dichiarate asservite al fabricato rurale.

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  • E355
    ha risposto
    Grazie per i chiarimenti,ma la mia è l'abitazione principale e la scadenza è il 30 novembre,ed ormai è stata presentata anche la DocFa.

    Lascia un commento:


  • 90 c
    ha risposto
    Originalmente inviato da E355 Visualizza messaggio
    Sulla 219,forse è meglio stendere un velo pietoso,nel mio caso presentata la pratica nel'87,approvata e a tutt'oggi non finanziata,per mancanza di fondi!!Non riporto le mie considerazioni,anche perchè adesso son io a dover pagare loro!
    Immagino di toccare un tasto dolente.
    Tu dovresti far parte della 32\92 non della 216\81.
    Ci sono nuovi fondi dopo 30 anni dal sisma.
    Di questo ne sono certo.
    Non so se il tuo comune li abbia richiesti.
    Se sai navigare in rete ci sono diversi comuni che stanno ricevendo soldi. Molte pratiche restano inevase perchè i titolari spesso sono irreperibili.
    La Corte dei Conti è un organo di rilievo costituzionale, con funzioni di controllo e giurisdizionali, previsto dagli articoli 100 e 103 della Costituzione Italiana che la ricomprende tra gli organi ausiliari del Governo.


    Originalmente inviato da E355 Visualizza messaggio
    Sulle scadenze,c'è un quazzabuglio:il mio fabbricato è un'abitazione rurale inscritta nei terreni che col dpr 139/98 scattò l'obblico del passaggio all'urbano solo per perdita dei requisiti di ruralita,dal 2002 ho avuto una lunga cotroversia con l'ente locale,finita nel gennaio 2006, con sentenza della commissione tributaria,che mi ricosceva il diritto alla ruralita.
    Il tutto è stato segnalato al legislatore,che nella finanziaria 2008,ha stabilito nuovi requisiti per il diritto di ruralita.
    Nelle segnalazioni fatte dall'ufficio del territorio al comune,dei fabbricati soggetti a variazioni,non è mai comparso il mio nominativo.
    Col decreto salva Italia e successiva modificazione in legge si stabilisce il passaggio anche del mio fabbricato all'urbano con termine 30 novembre 2012 e pagamento imu in unica soluzione entro il 16 dicembre,non vedo la possibilita di proroghe.
    In questo contesto mi sento espropriato di un diritto acquisito,con seri dubbi sulla costituzionalita della legge stessa.
    Non mi è chiaro chi doveva fare accatastamenti,o varizioni,entro il 30 novembre 2011,poi prorogato al 31 marzo 2012 ed infine al 30 settembre,poi slittata al 1 ottobre.
    Anche il tecnico a cui mi sono rivolto non conosceva la scadenza del 30 novembre,oltretutto dalle ricerche che ha fatto,non gli risultava immobile soggetto a variazione.
    Il testo di legge parla chiaro.
    Se poi sia giusta la tassa è un altro discorso.
    I fabbricati rurali non sono più esenti salvo casi particolari (D10 montani).
    Circa le scadenze: si inseguono da anni ma quella di Sergiom è corretta.

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  • E355
    ha risposto
    Sulla 219,forse è meglio stendere un velo pietoso,nel mio caso presentata la pratica nel'87,approvata e a tutt'oggi non finanziata,per mancanza di fondi!!Non riporto le mie considerazioni,anche perchè adesso son io a dover pagare loro!
    Sulle scadenze,c'è un quazzabuglio:il mio fabbricato è un'abitazione rurale inscritta nei terreni che col dpr 139/98 scattò l'obblico del passaggio all'urbano solo per perdita dei requisiti di ruralita,dal 2002 ho avuto una lunga cotroversia con l'ente locale,finita nel gennaio 2006, con sentenza della commissione tributaria,che mi ricosceva il diritto alla ruralita.
    Il tutto è stato segnalato al legislatore,che nella finanziaria 2008,ha stabilito nuovi requisiti per il diritto di ruralita.
    Nelle segnalazioni fatte dall'ufficio del territorio al comune,dei fabbricati soggetti a variazioni,non è mai comparso il mio nominativo.
    Col decreto salva Italia e successiva modificazione in legge si stabilisce il passaggio anche del mio fabbricato all'urbano con termine 30 novembre 2012 e pagamento imu in unica soluzione entro il 16 dicembre,non vedo la possibilita di proroghe.
    In questo contesto mi sento espropriato di un diritto acquisito,con seri dubbi sulla costituzionalita della legge stessa.
    Non mi è chiaro chi doveva fare accatastamenti,o varizioni,entro il 30 novembre 2011,poi prorogato al 31 marzo 2012 ed infine al 30 settembre,poi slittata al 1 ottobre.
    Anche il tecnico a cui mi sono rivolto non conosceva la scadenza del 30 novembre,oltretutto dalle ricerche che ha fatto,non gli risultava immobile soggetto a variazione.

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  • 90 c
    ha risposto
    Originalmente inviato da sergiom Visualizza messaggio
    volendo comunque accollarsi i costi (si parla da minimo 500 a massimo 1000 euro) e catastare il fabbricato diruto al Catasto Fabbricati come collabente, se l'agenzia del territorio effettua un controllo si è esposti a contestazioni, oppure essendo una situazione favorevole al fisco (possibilità futura di assegnazione rendita), si è comunque in regola?

    Nelle norme non riesco a trovare nulla in proposito.
    Se ritieni di non voler procedere devi provvedere alla demolizione.
    Puoi scegliere se accatastarla come unità collabente (rendita sul solo terreno edificato) oppure come fabbricato rurale (se hai requisiti).La rendita è molto bassa.
    Puoi sempre fare una "simulazione", intesa come "prova" sulla rendita che genererà per farti un'idea.
    Come D10 la rendita è alta. Come A6 bassa. Idem C7.
    Bisognerebbe avere maggiori informazioni per consigliarti meglio.

    Verrà un tecnico del AdT a verificare sul luogo.
    Logico che se hai utenze non è collabente.
    Logico che se c'è un tetto devi accatastare.

    Originalmente inviato da E355 Visualizza messaggio
    Entro il 30 novembre vanno accatastati i fabbricati iscritti nei terreni come FR e relativi requisiti(come da l.133 e successive modifiche),il resto forse andava fatto entro il 1 di ottobre scorso.
    Ci sono state svariate scadenze.

    Originalmente inviato da E355 Visualizza messaggio
    Iniziato la pratica ad ottobre,abbiamo dovuto fare il tipo mappale,quantunque il fabbricato è riportato in mappa anche con i punti fiduciari,e adesso non so se per il termine del 30 si conclude l'operazione.
    Vale il protocollo di presentazione.


    Originalmente inviato da E355 Visualizza messaggio
    Una spiegazione:una struttura aperta in metallo saldata, e ancorata all'abitazione con copertura in lamiere grecate avvitate come deve essere considerata?
    Può essere indicata come porticato della casa (se aperta su tre lati). Non viene censita come immobile a sè. Deve essere riportata su mappa tramite tecnico. Varierà leggermente la rendita catastale dell'immobile.

    Originalmente inviato da sergiom Visualizza messaggio
    che a te risulti, quale resto?
    Ad esempio la variazione in D10 per evitare il pagamento I.C.I, cosa non più necessaria ma evita di vedersi arrivare lettere da solerti impiegati comunali che mettono a ruolo tutto.

    Originalmente inviato da sergiom Visualizza messaggio
    per capire, di cosa si tratta?
    Ehehehe.....dell' Eldorado post-sisma dell' Irpinia.
    Se dovessi scrivere la cifra servirebbe 1 rigo.
    Pensa che ogni stamberga è diventata una reggia.

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  • sergiom
    ha risposto
    Originalmente inviato da E355 Visualizza messaggio
    il resto forse andava fatto entro il 1 di ottobre scorso.
    che a te risulti, quale resto?
    Originalmente inviato da E355 Visualizza messaggio
    Su cosa ne penso mi sa che non posso dirlo sul forum certo c'è una miopia !!!!
    questo aspetto va risolto in altra sede
    Originalmente inviato da E355 Visualizza messaggio
    una pratica con la l.219,
    per capire, di cosa si tratta?
    Originalmente inviato da E355 Visualizza messaggio
    chiesto lumi all'agenzia del territorio,va passato all'urbano.
    non ci sono dubbi se il fabbricato è agibile
    Originalmente inviato da E355 Visualizza messaggio
    Ho considerato di non adempiere,ma le ripercussioni economiche sono ingenti!
    sono molte le motivazioni che fanno escludere assolutamente questa ipotesi

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  • E355
    ha risposto
    Entro il 30 novembre vanno accatastati i fabbricati iscritti nei terreni come FR e relativi requisiti(come da l.133 e successive modifiche),il resto forse andava fatto entro il 1 di ottobre scorso.
    Su cosa ne penso mi sa che non posso dirlo sul forum certo c'è una miopia !!!!
    Avendo un fabbricato rurale regolarmente iscritto (con il mod.26) dal 1982,che è restato tale anche dopo il dpr 139/98,che il mio paese è montano ,che è parte degli anni 50 e parte collabente,che nel 1987 è stata presentata ed approvata una pratica con la l.219,chiesto lumi all'agenzia del territorio,va passato all'urbano.
    Ho considerato di non adempiere,ma le ripercussioni economiche sono ingenti!
    Iniziato la pratica ad ottobre,abbiamo dovuto fare il tipo mappale,quantunque il fabbricato è riportato in mappa anche con i punti fiduciari,e adesso non so se per il termine del 30 si conclude l'operazione.
    Una spiegazione:una struttura aperta in metallo saldata, e ancorata all'abitazione con copertura in lamiere grecate avvitate come deve essere considerata?

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  • sergiom
    ha risposto
    Non volendo entrare nel merito della decisione politica di riversare questo macigno sulla testa dei proprietari spesso titolari di aziende che sopravvivono con magri bilanci ed interessato invece alla applicazione tecnica della norma onde evitare sanzioni
    Originalmente inviato da 90 c Visualizza messaggio
    Ricordo che la possibilità di conservare una unità collabente in zona ormai vincolata ed inedificabile non è da poco.
    volendo comunque accollarsi i costi (si parla da minimo 500 a massimo 1000 euro) e catastare il fabbricato diruto al Catasto Fabbricati come collabente, se l'agenzia del territorio effettua un controllo si è esposti a contestazioni, oppure essendo una situazione favorevole al fisco (possibilità futura di assegnazione rendita), si è comunque in regola?

    Nelle norme non riesco a trovare nulla in proposito.

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  • 90 c
    ha risposto
    Originalmente inviato da sergiom Visualizza messaggio
    Qualche altro ha affrontato tale aspetto? Sono condivisibili le mie conclusioni?
    Il tuo ragionamento è corretto.
    Riccordo che la possibilità di conservare una unità collabente in zona ormai vincolata ed inedificabile non è da poco.
    Come procedere è una scelta molto personale.

    Lascia un commento:


  • sergiom
    ha risposto
    Entro il 30 novembre (salvo proroghe) si dovrebbero accatastare al Catasto Fabbricati tutti gli immobili già (ed attualmente ancora censiti al Catasto Terreni) con la qualifica di FR, sul territorio esiste una infinità di ruderi (non ristrutturabili se non previa completa demolizione a causa dei crolli delle strutture orizzontali -tetti e solai- e/o verticali -muri-) , mi sono occupato in questi giorni di capire la faccenda considerando un assurdo dover portare questi fabbricati (spesso solo visibili in mappa) al nuovo catasto fabbricati.
    La conclusione a cui sono giunto è che tali particelle non andrebbero accatastate ma che andrebbe presentato un mod.26 (variazione destinazione, meglio se in modo informatizzato DOCTE) inserendo il codice coltura 280= fabbricato diruto, ovviamente i costi per questa procedura sono infinitamente più bassi dell'accatastazione. La scadenza del 30 novembre in questo caso non ha senso in quanto la legge parla di accatastare entro tale data il FR e non già il fabbricato diruto (ovviamente credo sia opportuno comunque procedere entro tale data)
    Se invece il fabbricato (pur inagibile) è in condizioni di essere ristrutturato va catastato (con tutti i costi conseguenti) ai fabbricati nella categoria collabenti F/2, fino a successiva ristrutturaziione o demolizione.
    Qualche altro ha affrontato tale aspetto? Sono condivisibili le mie conclusioni?

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  • ZAmpa
    ha risposto
    Grazie molte a 90c per le utili informazioni che mi ha dato.

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  • 90 c
    ha risposto
    Originalmente inviato da ZAmpa Visualizza messaggio
    Cosa vuol dire??? Che potrebbe arrivare da pagare i 5 anni precedenti???
    Cerco di essere più chiaro, forse sono stato troppo sintetico.
    Il catasto invia i dati presso il comune. Il comune tramite i dati ricevuti provvede alla riscossione dei tributi. A causa di alcuni pasticci con le leggi, il requisito di ruralità è stato al centro di alcune discussioni.
    Chi deve accertare l'esistenza del requisito?
    Prima era il catasto terreni, successivamente doveva essere il comune, poi nuovamente il catasto, adesso nuovamente il comune.
    In questo pasticcio di passaggi potresti incappare nell' equivoco successo già ad altri. Nel passaggio dal catasto terreni a quello urbano, un funzionario potrebbe "leggere" come non rurale un fabbricato non ricadente in categoria A6 o D10.
    Nel tuo caso, non è difficile dimostrare di avere i requisiti di ruralità, sia attuali che pregressi.
    Tuttavia potresti avere la "rogna" di dover fare un lungo iter burocratico.
    In questi passaggi, sarebbe opportuno, evitare inutili di porsi ad inutili pericoli. Visto che compare per la prima volta nel catasto urbano, quindi per la prima volta a ruolo, conviene sistemare bene tutto. Lo puoi fare di ufficio tramite il catasto con la categoria rurale, oppure tramite l'autocertificazione presso il comune.
    Visto che il passaggio del catasto nel tuo caso non lo eviti, io ti consiglio di classare tutto A6 o D10, onde evitare inutili diatribe con funzionari, o peggio, agenzie di riscossione.

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  • ZAmpa
    ha risposto
    Originalmente inviato da 90 c Visualizza messaggio
    Ricordo, inoltre, che ai fini I.C.i., quindi per la situazione pregressa, necessitava l'attribuzione catastale.
    Cosa vuol dire??? Che potrebbe arrivare da pagare i 5 anni precedenti???
    Ultima modifica di 90 c; 07/10/2012, 21:49. Motivo: sistemata citazione

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  • 90 c
    ha risposto
    Originalmente inviato da ZAmpa Visualizza messaggio
    Ok, allora mio padre con trattamento pensionistico derivato da coltivatore diretto, risiede nella casa censita al catasto terreni, sotto c'è la ex stalla, anche lei con un numero di mappale e disegno trasmesso in comune ma sempre censita al catasto terreni.
    Il tutto in comune montano (zona svantaggiata o depressa) all'interno della lista Istat.
    Fino a oggi non era stato passato niente al catasto fabbricati perchè mio padre essendo un coltivatore in pensione aveva i requisiti per mantenere il tutto al catasto terreni.
    Con il decreto "salva Italia" non è + cosi.
    A questo punto, leggendo l'articolo citato prima mi viene da pensare:
    La casa è da accatastare al catasto urbano come A6.
    La stalla andrebbe accatastata come D10 ed essendo in comune montano non c'è da pagare Imu, però forse (e qui entra l'articolo che ho riportato prima) si può fare a meno di accatastarla al catasto urbano. Non è cosi??????
    No. Devi passarla al catasto urbano.
    Non è più necessario ottenere la classe A6 e D10 per dimostrare la ruralità. Dovendo tuttavia effettuare il passaggio, io preferirei l'attribuzione A6 e D10.
    Qualora dovevi solo effettuare la variazione catastale nell' urbano, non sarebbe più necessaria.
    Visto che già vi sono gli elaborati tecnici, non necessitando di rilievo, potrebbe bastare l'invio di un docfa da parte di un tecnico al quale alleghi la documentazione della sussistenza dei requisiti di ruralità.
    Io opterei per le classi A6 e D10 per le rendite meno elevate, anche se sussistono i requisiti. Ricordo, inoltre, che ai fini I.C.i., quindi per la situazione pregressa, necessitava l'attribuzione catastale.
    A volte negli articoli confondo la parola accatastamento con variazione catastale (intesa come categoria).
    Qualora la stalla era già censita all' urbano, potevi evitare la variazione (anche se costava meno di 80 euro).

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