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Accatastamento fabbricati ex rurali e/o mai censiti

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  • ZAmpa
    ha risposto
    Originalmente inviato da 90 c Visualizza messaggio
    Un momento. Dipende dalla tua situazione.
    Se i tuoi fabbricati non risultano mai censiti è un conto.
    Se sono già stati censiti, come unità immobiliare indipandenate, è un altro conto.
    Se sei in comune montano, diviene ancora diverso.
    Puoi chiarire meglio la tua situazione?
    L' articolo da te citato è molto generico e sintetico.
    Potresti venir tratto in errore dalla regola generale.

    Ok, allora mio padre con trattamento pensionistico derivato da coltivatore diretto, risiede nella casa censita al catasto terreni, sotto c'è la ex stalla, anche lei con un numero di mappale e disegno trasmesso in comune ma sempre censita al catasto terreni.
    Il tutto in comune montano (zona svantaggiata o depressa) all'interno della lista Istat.
    Fino a oggi non era stato passato niente al catasto fabbricati perchè mio padre essendo un coltivatore in pensione aveva i requisiti per mantenere il tutto al catasto terreni.
    Con il decreto "salva Italia" non è + cosi.
    A questo punto, leggendo l'articolo citato prima mi viene da pensare:
    La casa è da accatastare al catasto urbano come A6.
    La stalla andrebbe accatastata come D10 ed essendo in comune montano non c'è da pagare Imu, però forse (e qui entra l'articolo che ho riportato prima) si può fare a meno di accatastarla al catasto urbano. Non è cosi??????
    Ultima modifica di ZAmpa; 07/10/2012, 20:11. Motivo: era stato riportata la citazione sotto anzichè sopra.

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  • 90 c
    ha risposto
    Originalmente inviato da ZAmpa Visualizza messaggio
    Ok, grazie, ma quale pratica devo fare per ottenere la ruralità?
    Scusate l'ignoranza in materia.
    Basta l'autocertificazione con visura camerale e titolo pensionistico nel tuo caso.

    Originalmente inviato da ZAmpa
    Oggi leggendo questo articolo, sembrerebbe che con i requisiti di mio padre, in zona montana, addirittura si potrebbe evitare di fare l'accatastamento della stalla o meglio di evitare di passarla dal catasto terreni a quello urbano.
    Aspetto vostri commenti.
    L'articolo che ho letto é:
    http://www.ilsole24ore.com/art/notiz...ETF&fromSearch
    Un momento. Dipende dalla tua situazione.
    Se i tuoi fabbricati non risultano mai censiti è un conto.
    Se sono già stati censiti, come unità immobiliare indipandenate, è un altro conto.
    Se sei in comune montano, diviene ancora diverso.
    Puoi chiarire meglio la tua situazione?
    L' articolo da te citato è molto generico e sintetico.
    Potresti venir tratto in errore dalla regola generale.

    Lascia un commento:


  • ZAmpa
    ha risposto
    Originalmente inviato da 90 c Visualizza messaggio
    Cerca di provvedere celermente.
    Tuo padre, in qualità di pensionato C.D., ha tutti i requisiti per ottenere la ruralità sia dell' abitazione che della stalla, in modo da non dovere pagare gli arretrati I.C.I e poter pagare l' I.M.U. con le aliquote agevolate o essere esente da I:M.U se è in comune montano per quanto riguarda i D10.
    Ok, grazie, ma quale pratica devo fare per ottenere la ruralità?
    Scusate l'ignoranza in materia.

    Oggi leggendo questo articolo, sembrerebbe che con i requisiti di mio padre, in zona montana, addirittura si potrebbe evitare di fare l'accatastamento della stalla o meglio di evitare di passarla dal catasto terreni a quello urbano.
    Aspetto vostri commenti.
    L'articolo che ho letto é:
    I fabbricati rurali a uso strumentale, ubicati nei comuni montani o parzialmente montani, sono esclusi dall'imposta municipale. Sono altresì esenti
    Ultima modifica di 90 c; 07/10/2012, 19:00.

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  • 90 c
    ha risposto
    Cerca di provvedere celermente.
    Tuo padre, in qualità di pensionato C.D., ha tutti i requisiti per ottenere la ruralità sia dell' abitazione che della stalla, in modo da non dovere pagare gli arretrati I.C.I e poter pagare l' I.M.U. con le aliquote agevolate o essere esente da I:M.U se è in comune montano per quanto riguarda i D10.

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  • ZAmpa
    ha risposto
    Con la legge Salva Italia, a parità di condizioni (vedi sotto), mio padre si trova a dover accatastare l'abitazione al catasto urbano. Volevo chiedere, la stalla, che oggi è un deposito attrezzi, deve accatatastarla al catasto urbano?? Penso proprio di si, in questo caso può accatastarla come D 10??
    Grazie e ciao a tutti.
    Zampa


    Originalmente inviato da ZAmpa Visualizza messaggio
    Ciao a tutti,
    il mio quesito invece è: mio padre è in pensione come agricoltore, non è più iscritto come imprenditore agricolo ma vive nella casa in campagna censita al catasto terreni ma non a catasto urbano.
    In questo caso la casa ha perso i requisiti della ruralità? E ancora, se non si fa l'accatastamento entro il 30 novembre, dal primo dicembre cosa succede???Voglio dire, se facciamo l 'accatastamento il 10 dicembre si paga penale???
    Ciao a tutti
    Ultima modifica di ZAmpa; 06/10/2012, 21:23. Motivo: Cancellato domanda sulle penali in quanto verrà fatta in un altro post

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  • Potionkhinson
    ha risposto
    Salve blanca,
    Originalmente inviato da blanca Visualizza messaggio
    E' proprio obbligatorio dichiararlo all'urbano e fare poi la richiesta per classificrlo collabente)?
    Si-si... anzi, l'obbligo è scattato & terminato da mò... difatti, mi dispiace comunicartelo, se il tuo immobile è inserito nella lista in GURI, sei già in sanzione.
    Mi permetto un osservazione:
    Originalmente inviato da blanca Visualizza messaggio
    ? Il tecnico sostiene che non può applicarmi meno della "tariffa minima" di 800 euro + Iva.
    ... considerato un Tipo Mappale per conferma di mappa + un DocFa per una unità collabente, direi che la cifra indicata è onestissima

    Saluti

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  • blanca
    ha risposto
    E' obbligatorio registrare all'urbano un fabbricato ex rurale censito nei terreni?

    Mio padre possiede due particelle di terreno boschivo con, iscritti al Catasto Terreni di Messina, 2 piccolissimi fabbricati rurali (che hanno perso le caratteristiche di ruralità perché mio padre, pensionato, pur coltivando da una vita i suoi terreni, non è un imprenditore agricolo) totalmente diroccati e per i quali, data anche l'inaccessibilità ai luoghi, non è più riscontrabile l'ulteriore degrado di questi ultimi 2 anni. E' proprio obbligatorio dichiararlo all'urbano e fare poi la richiesta per classificrlo collabente)? Il tecnico sostiene che non può applicarmi meno della "tariffa minima" di 800 euro + Iva. E' proprio così? E a quali sanzioni si andrebbe incontro lasciando tutto com'è? Grazie!

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  • Agrisole
    ha risposto
    Grazie mille Gabriele, è stato molto chiaro!
    Saluti.

    Lascia un commento:


  • GabrieleB.
    ha risposto
    Originalmente inviato da Agrisole Visualizza messaggio
    Salve a tutti,
    ho un dubbio da esporvi... a fini di certificazione ISEE c'è differenza tra un fabbricato agricolo accatastato e no?
    Cioè, l'accatastamento è sinonimo di esistenza del fabbricato o questo è rilevante, a fini ISEE, anche se non è stato accatastato?
    Spero che qualcuno sappia rispondere e scioglire questo mio dubbio...
    Se il fabbricato non è accatastato (compare però in visura come "fabbricato rurale", ai fini ISEE dichiari il mero reddito dominicale del terreno su cui insiste il fabbricato. Se il fabbricato è invece correttamente accatastato, dichiarerai la rendita opportunamente rivalutata.

    saluti

    Gabriele

    Lascia un commento:


  • Agrisole
    ha risposto
    Accatastamento=esistenza del fabbricato?

    Salve a tutti,
    ho un dubbio da esporvi... a fini di certificazione ISEE c'è differenza tra un fabbricato agricolo accatastato e no?
    Cioè, l'accatastamento è sinonimo di esistenza del fabbricato o questo è rilevante, a fini ISEE, anche se non è stato accatastato?
    Spero che qualcuno sappia rispondere e scioglire questo mio dubbio...

    Lascia un commento:


  • 90 c
    ha risposto
    Adesso andiamo nello specifico.
    Un comune potrebbe avere diverse zone censuarie (fogli di mappa).
    Ogni provincia diversi censi,livelli,classi.
    I dati dovresti trovarli sul sito dell'agenzia del territorio di appartenenza.
    Non dovresti superare le 100 euro di rendita.

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  • Tolearn
    ha risposto
    C'è un modo per verificare la rendita censuaria del proprio comune?

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  • 90 c
    ha risposto
    Originalmente inviato da Tolearn Visualizza messaggio
    Grazie infinite ma continuo a non capire una cosa. Se si tratta di un trullo che non ha niente di niente, non ci sono impianti, non c'è nulla come nel mio caso, solo lo scheletro, questi fatti si rifletteranno sul valore della rendita catastale o non incidono?
    Certamente. Verrà applicata la categoria catastale A/11
    Se risulterà un unico vano verrà moltiplicata la rendita censuaria del tuo comune per il singolo vano.
    Esempio: rendita censuaria euro 100 per vano.
    Quindi 100 x 1 = 100
    Il tuo trullo avrà una rendita pari a 100 euro.

    Originalmente inviato da Tolearn Visualizza messaggio
    Perchè un trullo non deve essere considerato in costruzione se effettivamente ha solo lo scheletro esterno? Grazie ancora, infinitamente per i tuoi preziosi suggerimenti.

    Perchè il trullo quale immobile caratteristico della nostra terra è staicamente valido purchè abbia il tetto.

    Lascia un commento:


  • Tolearn
    ha risposto
    Grazie infinite ma continuo a non capire una cosa. Se si tratta di un trullo che non ha niente di niente, non ci sono impianti, non c'è nulla come nel mio caso, solo lo scheletro, questi fatti si rifletteranno sul valore della rendita catastale o non incidono?
    Perchè un trullo non deve essere considerato in costruzione se effettivamente ha solo lo scheletro esterno? Grazie ancora, infinitamente per i tuoi preziosi suggerimenti.

    Lascia un commento:


  • 90 c
    ha risposto
    Originalmente inviato da Tolearn Visualizza messaggio
    Quindi come dichiararlo?
    A/11 (R/3) Abitazioni ed alloggi tipici dei luoghi

    Originalmente inviato da Tolearn Visualizza messaggio
    Ma poi, perdonami, ma se una persona non ha soldi nè interesse a terminare una costruzione, questa non produrrà reddito e non dovrebbe essere tassabile. Non si tratta di elusione fiscale. Non posso renderlo agibile perchè non ho interesse nè soldi ma voglio comunque assicurarmi la possibilità di accatastarlo.
    No. In corso di costruzione non significa che manca una porta.

    Originalmente inviato da Tolearn Visualizza messaggio
    E quindi? Che significa che necessita di una perizia giurata. A chi mi devo rivolgere e quanto costa? Ecco un link ad alcune foto di paiare simili alla mia:

    E' senza porta di ingresso. Non ha altri infissi infissi se non due piccole finestre vecchissime in alto, 30 per 50 cm. Ha una dimensione interna di 6*4 (24 m2). E' alta 3,5 metri. Accanto c'è un piccolissimo palmento di 3m per due senza porta di ingresso. Non c'è niente di niente se non le pareti in pietre salentine senza intonaco ed il tetto. Ripeto, non abbiamo intenzione di metterci mano per i prossimi anni. E probabilmente non avremmo nemmeno potuto demolirla, essendo forse archittettonicamente tutelata.
    Non puoi demolirla. Se è staticamente valida non puoi accatastarla come F/2.La perizia giurata deve farla il tecnico.

    Originalmente inviato da Tolearn Visualizza messaggio
    Pagherei l'imu sull'area di sedime della Paiara? Ma l'area di sedime diventa automaticamente edificabile?
    Non è in corso di costruzione. Qualunque controllo accerterà il contrario.

    Originalmente inviato da Tolearn Visualizza messaggio
    Di quale accertamento parli? Che cosa mi consigli di fare alla luce delle considerazioni che hai appena fatto? Come lo accatasteresti un immobile cosi dal momento che comunque non è ultimato ancorchè antico?
    A/11

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  • Tolearn
    ha risposto
    Originalmente inviato da 90 c Visualizza messaggio
    Dichiarare in F/3 un immobile del genere è un palese atto di elusione fiscale facilmente individuabile.
    Quindi come dichiararlo? Ma poi, perdonami, ma se una persona non ha soldi nè interesse a terminare una costruzione, questa non produrrà reddito e non dovrebbe essere tassabile. Non si tratta di elusione fiscale. Non posso renderlo agibile perchè non ho interesse nè soldi ma voglio comunque assicurarmi la possibilità di accatastarlo.
    Ragionando così potrebbe definirsi in corso di costruzione anche un fabbricato romano, bizantino e fenicio.
    Come potrà mai passare inosservato in F/3 un immobile dove si dichiara che è antecedente agli anni '70?
    Forse perchè necessita una perizia giurata?
    Ciò avvalora ancor più l'ipotesi che l'immobile non è fatiscente, che ha i requisiti di idoneità statica e che è un immobile a tutti gli effetti..
    E quindi? Che significa che necessita di una perizia giurata. A chi mi devo rivolgere e quanto costa? Ecco un link ad alcune foto di paiare simili alla mia:

    E' senza porta di ingresso. Non ha altri infissi infissi se non due piccole finestre vecchissime in alto, 30 per 50 cm. Ha una dimensione interna di 6*4 (24 m2). E' alta 3,5 metri. Accanto c'è un piccolissimo palmento di 3m per due senza porta di ingresso. Non c'è niente di niente se non le pareti in pietre salentine senza intonaco ed il tetto. Ripeto, non abbiamo intenzione di metterci mano per i prossimi anni. E probabilmente non avremmo nemmeno potuto demolirla, essendo forse archittettonicamente tutelata.
    Diverse sentenze hanno riconosciuto l'imponibità fiscale anche agli immobili in corso di costruzione.
    http://www.acca.it/Portals/1/Allegat...4_2008_130.pdf
    Pagherei l'imu sull'area di sedime della Paiara? Ma l'area di sedime diventa automaticamente edificabile?

    ll successivo accertamento (non è eterna la classe F/3) si dovrà dimostrare di aver ultimato i lavori entro 2 anni. Se ciò non avviene si dovranno pagare gli oneri di urbanizzazione.
    Aggiungo inoltre che la classe F/3 è molto delicata. La presenza di tetto, chiusura d'ambito ed infissi esclude la possibilità di poter classare un immobile in F/3.
    Di quale accertamento parli? Che cosa mi consigli di fare alla luce delle considerazioni che hai appena fatto? Come lo accatasteresti un immobile cosi dal momento che comunque non è ultimato ancorchè antico?

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  • 90 c
    ha risposto
    Originalmente inviato da Tolearn Visualizza messaggio
    In che senso è rischiosa? Cerca di essere più chiaro, cortesemente. Te ne sarei immensamente grato.
    Dichiarare in F/3 un immobile del genere è un palese atto di elusione fiscale facilmente individuabile.

    Originalmente inviato da Tolearn Visualizza messaggio
    Il tecnico dice che non occorre la DIA in sanatoria perchè la costruzione è avvenuta quando non c'era un piano regolatore o edificatorio. Questo significa che la costruzione è avvenuta col possesso dei requisiti o occorre comunque una Dia fittizia unitamente all'accatastamento del fabbricato in F3 ma senza alcuna sanzione?
    Ragionando così potrebbe definirsi in corso di costruzione anche un fabbricato romano, bizantino e fenicio.
    Come potrà mai passare inosservato in F/3 un immobile dove si dichiara che è antecedente agli anni '70?

    Originalmente inviato da Tolearn Visualizza messaggio
    Infatti inizialmente il mio geometra parlava di F2, poi ha cambiato idea, non so perchè.
    Forse perchè necessita una perizia giurata?
    Ciò avvalora ancor più l'ipotesi che l'immobile non è fatiscente, che ha i requisiti di idoneità statica e che è un immobile a tutti gli effetti.

    Originalmente inviato da Tolearn Visualizza messaggio
    Pongo un altro quesito che potrebbe interessare molti. Stante il fatto che l'immobile in costruzione (F3) paga l'Imu sull'area edificabile occupata se non è utilizzato, quindi se non c'è rendita presunta. Esorterei a dare un'occhiata al seguente link:

    Le paiare sono costruite su terreni agricoli, non edificatori. Il loro accatastamento implica la revisione del piano regolatore o edificatorie sulle porzioni occupate dalle paiare o no? Se no, esse continuano ad essere esenti Imu inquanto senza rendita?
    Grazie.
    Diverse sentenze hanno riconosciuto l'imponibità fiscale anche agli immobili in corso di costruzione.
    Il Salva Casa non è un condono edilizio, ma un'ampia sanatoria per molte tipologie di interventi edilizi eseguiti senza titolo. Guida rapida, recepimento regionale, FAQ e sentenze

    Nel successivo accertamento (non è eterna la classe F/3) si dovrà dimostrare di aver ultimato i lavori entro 2 anni. Se ciò non avviene si dovranno pagare gli oneri di urbanizzazione.
    Aggiungo inoltre che la classe F/3 è molto delicata. La presenza di tetto, chiusura d'ambito ed infissi esclude la possibilità di poter classare un immobile in F/3.

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  • Tolearn
    ha risposto
    Innanzitutto grazie infinite per la disponibilità.

    La categoria F/3 è rischiosa.
    In che senso è rischiosa? Cerca di essere più chiaro, cortesemente. Te ne sarei immensamente grato.

    Perchè dichiarare che è in corso di costruzione se non si possiedono i regolari requisiti per poter costruire?
    Il tecnico dice che non occorre la DIA in sanatoria perchè la costruzione è avvenuta quando non c'era un piano regolatore o edificatorio. Questo significa che la costruzione è avvenuta col possesso dei requisiti o occorre comunque una Dia fittizia unitamente all'accatastamento del fabbricato in F3 ma senza alcuna sanzione?

    Io opterei per la categoria F/2.

    Non implica il possesso dei permessi necessari alla costruzione, riporterebbe il reale stato dei fatti e non implicherebbe ulteriori aggiornamenti.

    http://digilander.libero.it/territor...tegoria_f2.htm
    Infatti inizialmente il mio geometra parlava di F2, poi ha cambiato idea, non so perchè.

    Pongo un altro quesito che potrebbe interessare molti. Stante il fatto che l'immobile in costruzione (F3) paga l'Imu sull'area edificabile occupata se non è utilizzato, quindi se non c'è rendita presunta. Esorterei a dare un'occhiata al seguente link:

    Le paiare sono costruite su terreni agricoli, non edificatori. Il loro accatastamento implica la revisione del piano regolatore o edificatorie sulle porzioni occupate dalle paiare o no? Se no, esse continuano ad essere esenti Imu inquanto senza rendita?
    Grazie.
    Ultima modifica di 90 c; 25/04/2012, 14:21.

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  • 90 c
    ha risposto
    La categoria F/3 è rischiosa. Perchè dichiarare che è in corso di costruzione se non si possiedono i regolari requisiti per poter costruire?
    Io opterei per la categoria F/2.
    Non implica il possesso dei permessi necessari alla costruzione, riporterebbe il reale stato dei fatti e non implicherebbe ulteriori aggiornamenti.

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  • Tolearn
    ha risposto
    Originalmente inviato da Potionkhinson Visualizza messaggio
    no-no... gli ex-rurali non sono "solo" presenti in mappa (in quanto tali sono censiti al catasto terreni con qualità "fabbricato rurale"). Devo essere censiti al catasto fabbricati se si tratta effettivamente di "ex-rurali" (così come sarebbe nel tuo caso...).La spesa non è necessariamente più contenuta, dipende da ogni singolo caso (per es. mappale in deroga/conferma topografica).

    Saluti
    Mi inserisco nuovamente in questo bellissimo forum con la speranza che la mia esperienza possa servire all'orientamento di altre persone alle prese con l'accatastamento di fabbricati mai censiti o ex rurali.
    Allora, sia la paiara in questione di proprietà di mio padre (come da scrittura di divisione) che il capannone agricolo di proprietà di mia zia erano due immobili mai censiti. Al catasto terreni c'era solo il terreno con l'indicazione di reddito agrario e dominicale. I requisiti di ruralità non ci sono. In soldoni parliamo di due proprietari (non imprenditori agricoli) che si ritrovano queste due costruzioni erette da tanti anni sui propri terreni. Il tecnico mi dice che sta per accatastarli al Catasto Fabbricati con categoria F3 (unità in costruzione). Il problema è che nessuno di noi ha intenzione di ristrutturare gli immobili in questione per il momento. E' vero che essendoci determinazione di rendita essi non sono passibili di Imu? Le unità in costruzione possono rimanere tali per anni, senza problemi o c'è una scadenza?
    Molte persone, secondo me, si ritrovano nella mia stessa situazione: privati con la vecchissima "Paiara" (trullo) di proprietà, non imprenditori agricoli che non sanno come sarà considerato il loro immobile ai fini Imu. Non sono rurali abitativi ma solo agricoli nel senso più strettamente privato (senza allacciamenti luce, acqua, gas, impianti, nulla) e non professionale del termine. In questi casi, come vanno accatastati? Non dovrebbe valere anche per loro il non obbligo dell'accatastamento finchè non sono terminati anche se sono stati fotoidentificati?
    Allego un link:

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  • maat
    ha risposto
    grazie a tutti..
    siete stati molto cortesi

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  • 90 c
    ha risposto
    Originalmente inviato da maat Visualizza messaggio
    HO UN GROSSO PROBLEMA
    io sono un coltivatore diretto .
    possiedo 2 case,..una abito io e una seconda abita mia madre.
    nel 1998 nella 2° casa è mancata la ruralità ed io con un tecnico abbiamo attribuito una RENDITA PRESUNTA di (allora ) di 1.300.000 su cui ho pagato ICI.
    Io non ho accatastato credendo di essere a posto.
    ora mi è stato recapitato dal comune un accertamento.
    vorrei sapere a cosa vado incontro ( QUALI SANZIONI)
    e se possibile ... anche quale potrebbe essere la spesa (all'incirca) media del tecnico (x accatastamento) e accatastamento stesso
    ringrazio in anticipo chi avrà la cortesia di rispondere .
    sono veramente abbatuto ..credevo di essere a posto :-((((((
    la rendita presunta in attesa dell'accatastamento è giusto.....poi però bisogna farlo. Probabile che per ora ti abbiano chiesto l'importo per gli immobili non censiti. Se ti spetta l'esenzione per la ruralità (per le pertinenze agricole) non pagherai la quota spettante le pertinenze.
    la quota circa il fabbricato, se da accertamento è variata la classificazione catastale (anche se non è accatastato) dovrai corrispondere la differenza.

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  • Potionkhinson
    ha risposto
    Originalmente inviato da maat Visualizza messaggio
    Se io mi metto in regola adesso " senza ricorso operoso"( cioè se mi metto in regola spontaneamente )..... devo pagare lo stesso le sanzioni per gli anni che ho lasciato passare senza farlo ?
    senza una conoscenza diretta dei luoghi e della documentazione in tuo possesso, il discorso è complesso da affrontare. Pagherai una sanzione relativa al mancato accatastamento dell'immobile entro i termini (oramai scaduti). Le "eventuali" sanzioni ICI dipendono dalla rendita presunta utilizzata quale base di calcolo degli ultimi cinque anni (paradossalmente: potresti anche avere pagato in misura maggiore rispetto alla rendita "reale").
    Originalmente inviato da maat Visualizza messaggio
    - ho una 2° casa dove una parte è adibita a ricovero attrezzi , cantina e magazzino agricolo (anno di costruzione 1920)
    unità immobiliare da censire come D10.
    Originalmente inviato da maat Visualizza messaggio
    e una parte ristrutturata nel 1966 dove abita mia madre ( pensionata ex agricola in uso gratuito)
    unità immobiliare da censire nella categoria A.
    Originalmente inviato da maat Visualizza messaggio
    io vorrei sapere se devo accatastare solo la parte dove abita mia madre o anche la parte agricola?
    devi censire l'intero immobile, da dividere (come detto) in due o più unità immobiliari in funzione della destinazione d'uso e/o dei requisiti di conduzione.

    Saluti

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  • maat
    ha risposto
    grazie Potionkhinson. sto valutando con il geometra la faccenda RENDITA PRESUTA.
    ho capito (e rassegnato ormai) che devo pagare la penale di 2000 € circa x 5 anni
    ti ringrazio comunque per la cortesia

    Potionkhinson , .. posso farti un'ulteriore domanda ??
    se, come sembra ,nessuno ha agito d'ufficio !..
    nel senso che il mancato accatastamento è stato accertato da un normale conteggio Ici.
    Se io mi metto in regola adesso " senza ricorso operoso"( cioè se mi metto in regola spontaneamente )..... devo pagare lo stesso le sanzioni per gli anni che ho lasciato passare senza farlo ?
    grazie !

    e ancora......................se posso..........???
    sono stato dall'architetto, ma nn sono riuscito a capire alcune cose .
    es-.. io sono sempre stato e sono tutt'ora imprenditore agricolo..
    .- ho una casa dove abito ( 1° casa e quindi tutto a posto !)
    - ho una 2° casa dove una parte è adibita a ricovero attrezzi , cantina e magazzino agricolo (anno di costruzione 1920 )
    e una parte ristrutturata nel 1966 dove abita mia madre ( pensionata ex agricola in uso gratuito)
    io vorrei sapere se devo accatastare solo la parte dove abita mia madre o anche la parte agricola ?
    ancora grazie
    Ultima modifica di Potionkhinson; 27/09/2011, 13:17. Motivo: il regolamento vieta di inserire post consecutivi nell'arco di 24 ore (per modifiche e/o integrazioni: utilizza la funzione "Modifica Messaggio"). Grazie

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  • Potionkhinson
    ha risposto
    Originalmente inviato da maat Visualizza messaggio
    nella 2° casa è mancata la ruralità ed io con un tecnico abbiamo attribuito una RENDITA PRESUNTA
    a che pro e su quali considerazioni?
    Originalmente inviato da maat Visualizza messaggio
    Io non ho accatastato credendo di essere a posto.
    mi dispiace dirti che credevi male: l'attribuzione della rendita presunta (che non mi spiego) non sostituisce la normale procedura con cui un immobile deve essere censito in catasto.
    Originalmente inviato da maat Visualizza messaggio
    ora mi è stato recapitato dal comune un accertamento.
    vorrei sapere a cosa vado incontro (QUALI SANZIONI)
    se non sono indicate nella comunicazione ricevuta, lo scoprirai recandoti presso il Comune interessato.

    Saluti

    Lascia un commento:


  • maat
    ha risposto
    HO UN GROSSO PROBLEMA
    io sono un coltivatore diretto .
    possiedo 2 case,..una abito io e una seconda abita mia madre.
    nel 1998 nella 2° casa è mancata la ruralità ed io con un tecnico abbiamo attribuito una RENDITA PRESUNTA di (allora ) di 1.300.000 su cui ho pagato ICI.
    Io non ho accatastato credendo di essere a posto.
    ora mi è stato recapitato dal comune un accertamento.
    vorrei sapere a cosa vado incontro ( QUALI SANZIONI)
    e se possibile ... anche quale potrebbe essere la spesa (all'incirca) media del tecnico (x accatastamento) e accatastamento stesso
    ringrazio in anticipo chi avrà la cortesia di rispondere .
    sono veramente abbatuto ..credevo di essere a posto :-((((((

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  • brentford
    ha risposto
    Help su accatastamento di fabbricati rurali al catasto civile


    Buondì chiedo consigli a qualche anima pia e bene informata.
    L'anno scorso è deceduta mia mamma, pensionata coltivatore diretto.
    L'azienda agricola con una serie di fabbricati classificati rurali è passata a mio papà pensionato non coltivatore diretto che ha preso P.IVA agricola, con terreni trattori etc... E' un'azienda molto piccola che sta entro i 7500 euro/anno di fatturato.
    Ora, i fabbricati in questione che esclusa l'abitazione di mio padre sono fatiscenti e ove non lo sono ospitano attrezzi agricoli, un pò di fieno legna etc non hanno eccetto la casa allacciamenti di luce acqua gas etc sono da accatastare all'urbano?
    Mio padre è imprenditore agricolo ma non CD, così come non sono CD gli altri eredi tra cui io.

    Grazie a chi vorrà rispondermi, sono in Piemonte

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  • Potionkhinson
    ha risposto
    Originalmente inviato da Tolearn Visualizza messaggio
    Nel caso di fabbricati ex-rurali, perchè solo presenti in mappa, l'accatastamento deve essere comunque eseguito per la loro iscrizione nel Registro Fabbricati? In questo caso la spesa è più contenuta?
    no-no... gli ex-rurali non sono "solo" presenti in mappa (in quanto tali sono censiti al catasto terreni con qualità "fabbricato rurale"). Devo essere censiti al catasto fabbricati se si tratta effettivamente di "ex-rurali" (così come sarebbe nel tuo caso...).La spesa non è necessariamente più contenuta, dipende da ogni singolo caso (per es. mappale in deroga/conferma topografica).

    Saluti

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  • Tolearn
    ha risposto
    Originalmente inviato da Potionkhinson Visualizza messaggio
    - Fabbricati già presenti in mappa: in questo caso non si tratterebbe di fabbricati mai censiti, bensì di fabbricati ex-rurali (l'assenza degli stessi in visura, in questo caso potrebbe dipendere da una eventuale classificazione come "ente urbano", quindi privo di intestati...). Quindi, ripeto, verifica dalla mappa catastale se all'interno della particella (terreno) di tuo padre sono individuati i due fabbricati con proprio identificativo.
    Nel caso di fabbricati ex-rurali, perchè solo presenti in mappa, l'accatastamento deve essere comunque eseguito per la loro iscrizione nel Registro Fabbricati? In questo caso la spesa è più contenuta?

    - Rendita presunta: non so dire se l'AdT invierà una comunicazione relativa all'attribuzione della rendita presunta... ma ne dubito fortemente. In ogni caso, attribuita d'ufficio la rendita presunta, c'è ben poco da fare... (salvo presentare, successivamente una pratica DocFa in variazione).
    Quando dici che c'è ben poco da fare, intendi dire che l'accatastamento avverrà d'ufficio senza la possibilità di bloccare la pratica? Mi pare di aver letto che c'è sempre la possibilità di autoesperirla, se trovo il file lo posto sul forum.

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  • Potionkhinson
    ha risposto
    - Fabbricati già presenti in mappa: in questo caso non si tratterebbe di fabbricati mai censiti, bensì di fabbricati ex-rurali (l'assenza degli stessi in visura, in questo caso potrebbe dipendere da una eventuale classificazione come "ente urbano", quindi privo di intestati...). Quindi, ripeto, verifica dalla mappa catastale se all'interno della particella (terreno) di tuo padre sono individuati i due fabbricati con proprio identificativo.
    - Rendita presunta: non so dire se l'AdT invierà una comunicazione relativa all'attribuzione della rendita presunta... ma ne dubito fortemente. In ogni caso, attribuita d'ufficio la rendita presunta, c'è ben poco da fare... (salvo presentare, successivamente una pratica DocFa in variazione).
    - Incarico professionale: la comunicazione di avvenuto incarico può essere presentata sia dall'utente che dal professionista (in ogni caso è firmata da entrambi) entro e non oltre la data del 30 aprile 2011 (salvo proroghe).

    Saluti

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