L'immobile è intestato ad entrambe i genitori (50/50) ed è stato accatastato nel 1992 al catasto fabbricati; ci sono 2 alloggi più locali di servizio, e dietro casa c'è un deposito macchine agricole; in un alloggio abito io e mia moglie e di questo alloggio si paga l' ICI da sempre.
Nel secondo alloggio abita mio padre, pensionato dell'industria, e mia madre CD in pensione; sino al 2003 mia madre aveva l'attività, con partita iva, camera commercio, reddito prevalente agricolo e qualche ettaro di terreni di proprietà nel Comune stesso, e fino al 2003 il Comune non richiede l'ICI per questo alloggio.
Nel 2004 mia madre chiude l'azienda ed io rilevo l'attività ed i terreni (in comodato da mia madre ed in affitto da terze persone), ma come secondo lavoro; inoltre amplio anche l'azienda, ma sempre come secondo lavoro e come reddito agricolo non prevalente.
Il Comune chiede l'ICI dell' alloggio abitato dai miei genitori dal 2004 in avanti; ovviamente l'ICI dell' alloggio abitato da me continuiamo a pagarlo.
Il comune dice che se mia madre avesse affittato i terreni ad un CD non pagherebbe, ma avendoli affittati a me si deve pagare.
Dopo questa descrizione dettagliata, cosa ne pensi?
Il mio sindacato (CIA) a volte dice che non dobbiamo pagare, a volte si.
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Accatastamento fabbricati ex rurali e/o mai censiti
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Beh! Ad occhio direi di no!!!Originalmente inviato da alberto64 Visualizza messaggio........ Secondo te mia madre deve pagare?
A chi è intestato l'immobile? Tuo padre è in attività?
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Il mio Comune vuol far pagare l'ici dell' alloggio in cui vive mia madre, coltivatrice diretta in pensione, poichè ha ceduto la sua attività a me (figlio), e non sono coltivatore a titolo principale.Originalmente inviato da Potionkhinson Visualizza messaggioSalve Alberto,
in realta non ci sono delle vere e proprie "novità".
Tra i requisiti di ruralità di un fabbricato destinato ad abitazione (già censito al catasto terreni come F.R.) è stato contemplato anche il caso in cui il proprietario sia titolare di pensione derivante da attività agricola (praticamente un CD/IAP in pensione). In questo caso, poichè la pensione derivante da attività agricola è un requisito di ruralità, il fabbricato non deve essere censito al catasto fabbricati (ovviamente vanno rispettati anche gli altri requisiti).
Il problema è un altro: molti comuni, ignorando questi possibili "casi", costringono l'utente a pagare l'ICI... perchè, a loro avviso, il soggetto non è più in attività. Parliamoci chiaro si tratta di un vero e proprio ABUSO. Mi sono state riferite le proposte più assurde (un "classico": il pensionato deve riaprire P.IVA ed iscriversi alla C.C.I.A.A.!!!
).
L'unica novità è che qualche comune è stato "condotto" sulla retta via (che si tratti, poi, di una battaglia "fieramente" condotta dalla Coldiretti.....beh! preferisco non pronunciarmi).
Saluti
Dunque per il Comune il fatto di essere CD in pensone non è sufficiente.
Sottolineo che il fabbricato in cui vive mia madre è stato censito al catasto fabbricati come A7.
Per quanto riguarda i fabbricati rurali (tettoie, stalle, ecc) il comune non chiede l'ICI, in quanto io ho regolare partita iva. La disputa riguarda solo l'alloggio in cui vive mia madre con mio padre.
Secondo te mia madre deve pagare?
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Salve Alberto,Originalmente inviato da alberto64 Visualizza messaggioHo letto nel sito della Coldiretti di Cuneo che ci sono modifiche legislative favorevoli per i coltivatori diretti in pensione...
in realta non ci sono delle vere e proprie "novità".
Tra i requisiti di ruralità di un fabbricato destinato ad abitazione (già censito al catasto terreni come F.R.) è stato contemplato anche il caso in cui il proprietario sia titolare di pensione derivante da attività agricola (praticamente un CD/IAP in pensione). In questo caso, poichè la pensione derivante da attività agricola è un requisito di ruralità, il fabbricato non deve essere censito al catasto fabbricati (ovviamente vanno rispettati anche gli altri requisiti).
Il problema è un altro: molti comuni, ignorando questi possibili "casi", costringono l'utente a pagare l'ICI... perchè, a loro avviso, il soggetto non è più in attività. Parliamoci chiaro si tratta di un vero e proprio ABUSO. Mi sono state riferite le proposte più assurde (un "classico": il pensionato deve riaprire P.IVA ed iscriversi alla C.C.I.A.A.!!!
).
L'unica novità è che qualche comune è stato "condotto" sulla retta via (che si tratti, poi, di una battaglia "fieramente" condotta dalla Coldiretti.....beh! preferisco non pronunciarmi).
Saluti
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Ho letto nel sito della Coldiretti di Cuneo che ci sono modifiche legislative favorevoli per i coltivatori diretti in pensione.
Qualcuno di voi conosce queste novità?
Prima, per quanto ne so, il Coltivatore diretto in pensione non pagava se:
-continuava a lavorare la sua terra con partita iva e camera di commercio
- affittava la terra ad un altro coltivatore diretto
Se affittava la terra a persona che, pur essendo in possesso di partita iva e camera di commercio non era coltivatore diretto, il pensionato doveva pagare l'ici.
A voi cosa risulta?
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Salve Miveral,Originalmente inviato da miveral Visualizza messaggioe se mi dovessi iscrivere questa'anno come imprenditore agricolo a titolo non principale? dovrei comunque mettere a catasto?
temo proprio di si! (e poi, se non ricordo male, tua madre ricopre già il ruolo di I.A.) Come hai dichiarato in precedenza:
trattandosi di fabbricati mai censiti devi necessariamente procedere all'accatastamento.Originalmente inviato da miveral Visualizza messaggioi miei non sono mai stati accatastati...
Saluti,
Peppe
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e se mi dovessi iscrivere questa'anno come imprenditore agricolo a titolo non principale? dovrei comunque mettere a catasto?
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Ricerca fabbricati non dichiarati
La faccio breve, magari vado OT
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Salve Giuseppe,
queste sono le mie risposte:
Si tratta degli immobili (in parte o totalmente) inabitabili, cioè unità parzialmente demolite, dirute, o che, in ogni caso, non producono reddito.Originalmente inviato da Giuseppe61 Visualizza messaggioCosa significa "unita collabente"?
Il discorso funziona se possiedi (P.IVA, iscrizione C.C.I.A.A., iscrizione INPS, ecc.).Originalmente inviato da Giuseppe61 Visualizza messaggioE se siamo in presenza di un imprenditore agricolo a titolo non principale ed il fabbricato e asservito ad un fondo di circa 30 ettari?
Saluti.
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basta che la superficie asservita abbia una estensione minima di 1 Ha per le colture ordinarie e di 3000 mq per le colture specializzate (coltivazioni in serra o funghicoltura)
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Cosa significa "unita collabente"Originalmente inviato da Potionkhinson Visualizza messaggioCaso 1) il F.R. è presente (cioè censito) e il "possessore" è C.D. o I.A.P.: non devi fare proprio nulla!
Caso 2) il F.R. è presente ma il "possessore" non è C.D. o I.A.P.: il fabbricato deve essere censito al catasto fabbricati!
Caso 3) del F.R. nessuna traccia!
(non si trova ne in visura ne in mappa): il fabbricato deve essere censito al catasto fabbricati!
Relativamente agli ultimi due casi, il fabbricato viene censito al catasto fabbricati come "unità collabente".
Spero di essere stato chiaro!
.... diversamente(
): siamo qui!
Saluti e Felice Anno Nuovo!!!
E se siamo in presenza di un imprenditore agricolo a titolo non principale ed il fabbricato e asservito ad un fondo di circa 30 ettari?? Io non ci capisco più nulla e per il momento non accatasto.
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Salve Giuseppe,Originalmente inviato da giuba Visualizza messaggioscusate se sono stato confusionario ma se può essere utile a chiarire quanto sta accadendo in merito ai fabbricati rurali, vi invito a leggere quanto scritto nel link.
http://www.pregeo.it/modules.php?nam...wtopic&t=10832
ti rispondo con sincera simpatia... ma come può essere utile a "chiarire" quanto sta accadendo in merito ai fabbricati rurali (come dici tu) proprio la discussione "linkata"???..... è uno spasso....

.
Che sia chiaro! Pregeo.it è uno dei forum che "leggo" quotidianamente, però hai beccato una discussione... come dire: in corso d'opera e priva di fondamenti. Mi piace concludere con l'ultima risposta di tale discussione: "c'è qualche conferma in merito a qiesta notizia?" (datata 19 dicembre).
Ciao e Buona domenica,
Peppe
Salve Roberto,Originalmente inviato da Robert60 Visualizza messaggioUn parere, per favore:
Mia zia possiede un terreno su cui sono situati i ruderi di un fabbricato rurale credo mai censito.
Il fabbricato (cio' che ne resta) e inabitabile ecc., c'è qualche obbligo di accatastamento?
Un suo conoscente che lavora in Municipio le avrebbe detto che deve censirlo, non so in base a cosa.
Che ne pensate??
"...credo mai censito"!!! Questa è la prima cosa da appurare! Se il fabbricato (così come il terreno) è intestato a tua zia, richiedi una visura per soggetto (per l'appunto: tua zia), nonchè il relativo foglio di mappa con le particelle interessate.
Caso 1) il F.R. è presente (cioè censito) e il "possessore" è C.D. o I.A.P.: non devi fare proprio nulla!
Caso 2) il F.R. è presente ma il "possessore" non è C.D. o I.A.P.: il fabbricato deve essere censito al catasto fabbricati!
Caso 3) del F.R. nessuna traccia!
(non si trova ne in visura ne in mappa): il fabbricato deve essere censito al catasto fabbricati!
Relativamente agli ultimi due casi, il fabbricato viene censito al catasto fabbricati come "unità collabente".
Spero di essere stato chiaro!
.... diversamente(
): siamo qui!
Saluti e Felice Anno Nuovo!!!
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Un parere, per favore:
Mia zia possiede un terreno su cui sono situati i ruderi di un fabbricato rurale credo mai censito.
Il fabbricato (cio' che ne resta) e inabitabile ecc., c'è qualche obbligo di accatastamento?
Un suo conoscente che lavora in Municipio le avrebbe detto che deve censirlo, non so in base a cosa.
Che ne pensate??
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scusate se sono stato confusionario ma se può essere utile a chiarire quanto sta accadendo in merito ai fabbricati rurali, vi invito a leggere quanto scritto nel link.
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Originalmente inviato da giuba Visualizza messaggioricordo a chi non lo sapesse che a fine mese scade il determine per la regolarizzazione dei fabbricati ruarli.
Originalmente inviato da giuba Visualizza messaggiosi attende la proroga di un mese.

ma questa è la mia preferita:Originalmente inviato da giuba Visualizza messaggiotutti i fabbricati rurali dovranno passare al catasto urbano e solo quello che dimostreranno di avere i requisiti di ruralità potranno essere accatastati in categoria D/10 e quindi essere esenti da imposta ICI.


Caro Giuba,
quello che scrivi è molto... troppo... esageratamente opinabile!
I fabbricati non censiti "scadono" in gennaio (...vedi la data indicata da Olmo);
i fabbricati ex-rurali sono "scaduti" il 30 novembre;
i fabbricati rurali (regolarmente censiti) "restano" lì dove si trovano.... almeno per il momento nessuna "scadenza" per il loro passaggio al catasto fabbricati;
Scusa se mi permetto ma bisogna stare attenti alle notizie che si diffondono. Il settore (e le normative del caso) risulta già molto confuso, aggiungi che ogni ufficio dell'AdT reinterpreta a suo piacimento (per es. a Parma si sono convinti ad accatastare ogni cosa....
).
Beh! A fine anno siamo tutti un pò stanchi.
Ciao e Felice Anno Nuovo,
Peppe
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Non risulta in alcun modo che la scadenza sia dopodomani :da dove trai questa notizia ? Poi come attendersi un ulteriore proroga,quando in ogni campo le procastinazioni di date limite sono sempre uscite dal cilindro all'ultimo minuto ?Originalmente inviato da giuba Visualizza messaggioricordo a chi non lo sapesse che a fine mese scade il determine per la regolarizzazione dei fabbricati ruarli. si attende la proroga di un mese.
Come invece gia' riportato,il termine scade invece a gennaio,esattamente il giorno 24,erroneamente avevo riportato il 26.
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ricordo a chi non lo sapesse che a fine mese scade il determine per la regolarizzazione dei fabbricati ruarli. si attende la proroga di un mese. tutti i fabbricati rurali dovranno passare al catasto urbano e solo quello che dimostreranno di avere i requisiti di ruralità potranno essere accatastati in categoria D/10 e quindi essere esenti da imposta ICI. gli altri fabbricati che non manifesteranno di avere i requisiti di ruralità saranno tenuti al pagamento dell'ICI, in funzione della classe catastale in cui verranno classati. dopo il determine saranno disposti controlli da parte dell'agenzia del territorio sui fabbricati rurali, sulla loro presenza nei fogli di mappa e sulla qualità di classamento
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Ciao Olmo,Originalmente inviato da olmo Visualizza messaggio... opera di accatastamento del mio vascone dei liquami che fu realizzato nel 2002 e che il mio tecnico dell'epoca non fece accatastare,insieme alla varia documentazione ho allegato la lettera della Coldiretti di Milano e Lodi,nella quale si dichiarava detta proroga (in grassetto e a centro pagina).
...avendo un appuntamento per altre faccende con gli addetti all'ufficio di zona per il giorno 27 dicembre,colgo l'occasione per informarmi,pero' fino a tale data non ho la possibilita' materiale di citare alcuna normativa.
Allo stesso modo,nel plico dei documenti che ho gia' citato,ho allegato anche l'agibilita' di detta opera.
...Fatto sta comunque che l'Agenzia per il Territorio ha inserito foglio e mappale del mio campo sul quale insiste il manufatto nell'elenco di quelli con fabbricati non accatastati.
in attesa della normativa che "giustifica" la proroga, ci terrei a precisare che il vascone ricade in una categoria che possiamo definire "altri manufatti". Difatti, relativamente ai fabbricati "ex-rurali" o "mai censiti" posso confermare che il termine ultimo è stato il 30 novembre 2007, salvo proroghe "retroattive" (una di quelle robe che esiste solo in italia
!).
Buona giornata e soprattutto Buon Natale.
Ciao,
Peppe
novità:
Ciao Olmo,
forse ho capito! Sei titolare di premi PAC??? Te lo chiedo perchè l'Agenzia del Territorio è stata (ed è tuttora) coadiuvata dall'AGEA per trovare i fabbricati non accatastati. Proprio per i fabbricati individuati dall'AGEA, ai fini dell'accatastamento, la scadenza è di 90 giorni dalla pubblicazione in G.U. (si spiega il 26 gennaio).
La vasca, soprattutto se è un'opera in elevazione (se non ricordo male: oltre 1,80 mt), deve effettivamente essere censita... ma controlla bene (tra l'Agenzia del Territorio, l'Agea e i Comuni... molte volte si sbagliano).
Ti saluto nuovamente e nuovamente ti auguro un Buon Natale!
Ari-Ciao,
Peppe
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Ciao Pothionkinson,
siccome ho dato mandato a un tecnico di eseguire l'opera di accatastamento del mio vascone dei liquami che fu realizzato nel 2002 e che il mio tecnico dell'epoca non fece accatastare,insieme alla varia documentazione ho allegato la lettera della Coldiretti di Milano e Lodi,nella quale si dichiarava detta proroga (in grassetto e a centro pagina).
Viste le festivita' e la relativa chiusura degli uffici e avendo un appuntamento per altre faccende con gli addetti all'ufficio di zona per il giorno 27 dicembre,colgo l'occasione per informarmi,pero' fino a tale data non ho la possibilita' materiale di citare alcuna normativa.
Allo stesso modo,nel plico dei documenti che ho gia' citato,ho allegato anche l'agibilita' di detta opera.
Sulla liceita' o meno del rilascio non posso argomentare,non possedendo titolo per poterlo fare,ma avendo vissuto in prima persona le vicissitudini per la realizzazione dell'opera e non essendo passato molto tempo,ricordo perfettamente che fu forse l'unica occasione in cui filo' tutto liscio e non ci furono ostacoli di sorta.
Fatto sta comunque che l'Agenzia per il Territorio ha inserito foglio e mappale del mio campo sul quale insiste il manufatto nell'elenco di quelli con fabbricati non accatastati.
Preciso altresi' che altre opere nel mappale di cui sopra ne' esistono,ne' sono mai esistite,si tratta di solo terreno.
Ti puoi comunque permetteri
di smentirmi,se capitasse il caso.
Ricambio i saluti con stima.
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Salve Vito,Originalmente inviato da vito52 Visualizza messaggioMia madre possiede 2,5 ettari di bosco e 4di terreno in qui e stato costuito un fabricato rurale con tanto di licenza da oltre trentanni e secondi i geometri non risulta al catasto come si trova la sua posizione ha il fabricato si trova in collina sui 600 m. Grazie
se il fabbricato è intestato a tua madre, la prima cosa da fare è recarsi presso l'Agenzia del Territorio della tua provincia e richiedere una visura per soggetto... sperando che il fabbricato venga "fuori". A prescindere dal precedente passaggio conviene sempre richiedere anche un estratto di mappa (difatti: il fabbricato potrebbe risultare in mappa ma essere privo di intestati).
Saluti.
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Accatastamento cascine rurali
Domanda ha voi piu esperti :Mia madre possiede 2,5 ettari di bosco e 4di terreno in qui e stato costuito un fabricato rurale con tanto di licenza da oltre trentanni e secondi i geometri non risulta al catasto come si trova la sua posizione ha il fabricato si trova in collina sui 600 m. Grazie
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Salve Olmo,Originalmente inviato da olmo Visualizza messaggioC'e' una proroga al 26 gennaio per accatastare,pena l'accatastamento d'ufficio e il saldo delle spese.
Non e' comunque detto che i fabbricati non censiti siano abusivi,possono benissimo aver usufruito di una DIA o di una concessione ( parlo di corretta trafila eseguita,quindi comprendo anche l'agibilita'/abitabilita') e che poi non siano semplicemente mai stati accatastati.
non è per smentirti (non mi permetterei mai
) ma:
1) la proroga al 26 gennaio proprio non mi risulta! (ti chiedo un eventuale riferimento normativo),
2) vada per la DIA/concessione edilizia ma la richiesta di agibilità/abitabilità senza accatastamento non può essere rilasciata (quindi la trafila non è più corretta).
Fammi sapere.
Saluti,
PeppeUltima modifica di Potionkhinson; 24/12/2007, 08:19. Motivo: mi hanno fatto notare l'assenza di una "e".
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C'e' una proroga al 26 gennaio per accatastare,pena l'accatastamento d'ufficio e il saldo delle spese.
Non e' comunque detto che i fabbricati non censiti siano abusivi,possono benissimo aver usufruito di una DIA o di una concessione ( parlo di corretta trafila eseguita,quindi comprendo anche l'agibilita'/abitabilita') e che poi non siano semplicemente mai stati accatastati.
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Salve Gianvi,Originalmente inviato da Gianvi Visualizza messaggioBuongiorno, non sò se sta accadendo anched a voi, ma dalle mie parti, regna una confusione tremenda: ci sono alcuni geometri che sostengono la tesi secondo cui tutti i fabbricati rurali devono essere accatastastat, per cui se ci sono fabbricati rurali risultanti al catasto terreni, è necessario comunque fare l'accatastamento al catasto fabbricati pur se si è IAP, altri invece sostengono che per i fabbricati rurali risultanti al catasto terreni, se non sono venuti meno i requisiti di ruralità, non va fatto niente.
Chi ha ragione?
Non sò che strada prendere!!
Dopo le vacanze di Natale, (ammesso che gli agricoltori le facciano!!) penso che mi recherò all'ufficio del catasto, sperando di trovare qualcuno disponibile, per chiedere cosa fare!
la "confusione" relativa all'accatastamento dei fabbricati ex-rurali e di quelli mai censiti, purtroppo, regna in tutta italia!... uffici catastali compresi!
Lo so perchè ho litigato con quasi tutti i funzionari dell'agenzia del territorio della mia provincia.... ma questa è un'altra storia.
Premesso che il termine ultimo era il 30 novembre 2007, l'obbligo era (ed è):
1) accatastare (cioè censire) i fabbricati mai dichiarati in catasto (cioè abusivi),
2) censire al catasto fabbricati tutti i fabbricati rurali (già risultanti al catasto terreni) per i quali sono venuti meno i requisiti di ruralità.
Tutto quì! Quindi attento a quanti ti dicono diversamente... o sono poco preparati o cercano di fare i "furbetti" (non mi è dato di esprimermi diversamente).
Ciao e Buon Natale,
Peppe
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Buongiorno, non sò se sta accadendo anched a voi, ma dalle mie parti, regna una confusione tremenda: ci sono alcuni geometri che sostengono la tesi secondo cui tutti i fabbricati rurali devono essere accatastastat, per cui se ci sono fabbricati rurali risultanti al catasto terreni, è necessario comunque fare l'accatastamento al catasto fabbricati pur se si è IAP, altri invece sostengono che per i fabbricati rurali risultanti al catasto terreni, se non sono venuti meno i requisiti di ruralità, non va fatto niente.
Chi ha ragione?
Non sò che strada prendere!!
Dopo le vacanze di Natale, (ammesso che gli agricoltori le facciano!!) penso che mi recherò all'ufficio del catasto, sperando di trovare qualcuno disponibile, per chiedere cosa fare!
Voi come vi state comportando?
Auguri a tutti di buon Natale.
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Perchè "confusione"?Originalmente inviato da ZAmpa Visualizza messaggio....per una situazione come mio padre c'è tanta confusione....
Fidati, se il fabbricato è censito al catasto terreni come F.R. e tuo padre percepisce una pensione da CD o IA: nessun problema!
Ciao,
Peppe
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Ciao Peppe,
molto preciso come al solito, grazie tante...
Anche io avevo letto cosi, in ogni caso per una situazione come mio padre c'è tanta confusione,nei prossimi mesi magari verrà fatta + chiarezza nella legge....
Grazie ancora e saluti a tutti..
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Ciao ZAmpa,Originalmente inviato da ZAmpa Visualizza messaggio.....il mio quesito invece è: mio padre è in pensione come agricoltore, non è più iscritto come imprenditore agricolo ma vive nella casa in campagna censita al catasto terreni ma non a catasto urbano.
In questo caso la casa ha perso i requisiti della ruralità?
i requisiti della ruralità ci sono tutti!!!
Infatti tuo padre percepisce una pensione che deriva dall'attività agricola (quindi NO PROBLEM!
).
Ad ogni modo, come indicazione per gli interessati:
Sanzioni per ritardata presentazione delle denunce catastali
La ritardata presentazione degli aggiornamenti al catasto prevede l’applicazione delle sanzioni dell’art. 31 del R.D.L. 652/1939, come modificate dall’art. 1, comma 338, della legge 311/2004 (da € 258,00 a € 2.066,00), sanabili con il ravvedimento operoso (art. 13 del D.P.R. 472/1997) per cui, se il ritardo è inferiore a 90 giorni, si applica la misura di 1/8 del minimo (€ 32,25), se inferiore a un anno 1/5 (€ 51,60) e se supera l’anno € 300,00) riducibili a un quarto se versati entro 60 giorni dalla notifica dell’avviso di saldo).
Saluti.
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Ciao a tutti,
il mio quesito invece è: mio padre è in pensione come agricoltore, non è più iscritto come imprenditore agricolo ma vive nella casa in campagna censita al catasto terreni ma non a catasto urbano.
In questo caso la casa ha perso i requisiti della ruralità? E ancora, se non si fa l'accatastamento entro il 30 novembre, dal primo dicembre cosa succede???Voglio dire, se facciamo l 'accatastamento il 10 dicembre si paga penale???
Ciao a tutti
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Salve Minerval,
errore mio! Pensavo che i tuoi fabbricati fossero censiti al catasto terreni come F.R. e (visto che i requisiti della ruralità ci sono) che qualche tecnico ti avesse convinto ad accatastarli antro il 30 novembre!
Però, visto che si tratta di fabbricati non accatastati, ti tocca affrettarti (il 30 novembre è arrivato).
A questo punto mi chiedo: sei sicuro che ti fanno il lavoro per €1000,00/cad.???
Un accatastamento per un fabbricato mai censito, in media, non scende mai sotto i €1.200,00 + spese + iva ..... perlomeno .... questi sono i prezzi che applichiamo dalle mie parti!
Saluti
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