Ti ringrazio per la considerazione DoppiaTrazione, preciso pero' che per "conoscere bene" una macchina è necessario possederla (pagandola, ti rendi conto mooolto meglio come va....) ed io non l'ho mai posseduto. E' come per una donna, vivendoci assieme scopri cose che non conoscevi quando ti limitavi ad andarla a prendere a casa per andare al cinema..............
Comunque, nel 1985 arrivo' l'esemplare di 75 (l'unico in zona) di cui ho fatto menzione. Ci ho fatto (in senso figurato chiaramente) "l'amore", nel senso che all'epoca era "LA" macchina.
Leggero, moderno, veloce, grande sterzo. Quest'ultimo era particolarmente preciso, confrontato con altre macchine piu' o meno dell'epoca.
Il motore era particolarmente brillante e pronto. Dote quest'ultima molto curiosa, in quanto gli Explorer 65 dotati dello stesso motore (questi ultimi erano piu diffusi, uno da me c'è ancora) non erano particolarmente gustosi a livello propulsivo, tutt'altro. Il 75 invece aveva un erogazione molto piu pronta, prendeva i giri in un attimo. In "alto" poi, si arrendeva raramente.Confrontato coi successivi 80 non sfigurava di certo, anzi dava l'impressione di avere quel "qualcosa" in più.
Mai saputo se gli fosse stata effettuata qualche piccola modifica alla pompa, il proprietario giurava di no. Non avendo mai più potuto utilizzare altri esemplari, non posso comunque darlo per certo.
Sostanzialmente le caratteristiche, escluso appunto il motore, sono le stesse del ben piu' diffuso 80.
Un altra cosa curiosa che ricordo, era l'innesto della pto, quest'ultimo sembrava quasi "modulare" alla stregua delle macchine piu' moderne, ossia una volta tirata in su la manetta, impiegava qualche secondo per partire, cominciando a girare piano per poi andare a regime. Cosa che non ho riscontrato cosi accentuata in tutti gli altri Explorer postumi.
In pratica, si trattava del "battistrada" per i ben piu' diffusi 80 e 90, con i quali come detto condivideva sostanzialmente la meccanica.
A me piaceva tantissimo, ma probabilmente più per questioni di "cuore" che altro, comunque se l'esemplare di cui ho parlato non avesse fatto una fine ingloriosa avrei fatto volentieri un offerta per adottarlo.
Di particolari noie non ho mai saputo, un paio di paraoli (normale) e le staffette sottopedana delle leve del cambio, che puntualmente si rompevano, in particolar modo quella dell'inversore. Ma per quanto ne so, sui successivi sono state modificate (cosa che non posso confermare con precisione, si tratta del classico "sentito dire").
La leva delle gamme è sempre stata "rocciosa", dura da azionare, e con il tempo non si è mai ingentilita.
Se ti serve sapere come va per un eventuale Tuo acquisto o di un tuo conoscente, io mi informerei per bene circa la disponibilita' dei ricambi del motore, essendo fuori produzione già da un bel po', e non essendo cosi diffuso come i 1000, non escludo che si possano aver problemi di approvigionamento ricambi. Se cosi fosse, mi orienterei ben volentieri altrove (per l'appunto, l'80).
Comunque, nel 1985 arrivo' l'esemplare di 75 (l'unico in zona) di cui ho fatto menzione. Ci ho fatto (in senso figurato chiaramente) "l'amore", nel senso che all'epoca era "LA" macchina.
Leggero, moderno, veloce, grande sterzo. Quest'ultimo era particolarmente preciso, confrontato con altre macchine piu' o meno dell'epoca.
Il motore era particolarmente brillante e pronto. Dote quest'ultima molto curiosa, in quanto gli Explorer 65 dotati dello stesso motore (questi ultimi erano piu diffusi, uno da me c'è ancora) non erano particolarmente gustosi a livello propulsivo, tutt'altro. Il 75 invece aveva un erogazione molto piu pronta, prendeva i giri in un attimo. In "alto" poi, si arrendeva raramente.Confrontato coi successivi 80 non sfigurava di certo, anzi dava l'impressione di avere quel "qualcosa" in più.
Mai saputo se gli fosse stata effettuata qualche piccola modifica alla pompa, il proprietario giurava di no. Non avendo mai più potuto utilizzare altri esemplari, non posso comunque darlo per certo.
Sostanzialmente le caratteristiche, escluso appunto il motore, sono le stesse del ben piu' diffuso 80.
Un altra cosa curiosa che ricordo, era l'innesto della pto, quest'ultimo sembrava quasi "modulare" alla stregua delle macchine piu' moderne, ossia una volta tirata in su la manetta, impiegava qualche secondo per partire, cominciando a girare piano per poi andare a regime. Cosa che non ho riscontrato cosi accentuata in tutti gli altri Explorer postumi.
In pratica, si trattava del "battistrada" per i ben piu' diffusi 80 e 90, con i quali come detto condivideva sostanzialmente la meccanica.
A me piaceva tantissimo, ma probabilmente più per questioni di "cuore" che altro, comunque se l'esemplare di cui ho parlato non avesse fatto una fine ingloriosa avrei fatto volentieri un offerta per adottarlo.
Di particolari noie non ho mai saputo, un paio di paraoli (normale) e le staffette sottopedana delle leve del cambio, che puntualmente si rompevano, in particolar modo quella dell'inversore. Ma per quanto ne so, sui successivi sono state modificate (cosa che non posso confermare con precisione, si tratta del classico "sentito dire").
La leva delle gamme è sempre stata "rocciosa", dura da azionare, e con il tempo non si è mai ingentilita.
Se ti serve sapere come va per un eventuale Tuo acquisto o di un tuo conoscente, io mi informerei per bene circa la disponibilita' dei ricambi del motore, essendo fuori produzione già da un bel po', e non essendo cosi diffuso come i 1000, non escludo che si possano aver problemi di approvigionamento ricambi. Se cosi fosse, mi orienterei ben volentieri altrove (per l'appunto, l'80).


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