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  • Cursor13
    ha risposto
    Originalmente inviato da Engineman Visualizza messaggio
    Parlando in generale, sicuramente tutti i costruttori di autobus utilizzano le medesime tecnologie ed applicano in breve tempo le nuove che si rendono via via disponibili.

    Gli urbani di oggi (parlo qui del Citelis) hanno:

    - sistema elettrico-elettronico Multiplex con numerose linee CAN
    - decine di centraline elettroniche sparpagliate (termine tecnico da me inventato all'uopo) per tutto il veicolo
    Alcune sono dedicate e quindi sono completamente diverse una dall'altra (per gestione motore, cambio automatico, ecc.)
    Una o più gestiscono il traffico sulle linee CAN (CAMU, Can Management Unit)
    Le rimanenti (almeno una quindicina) sono generiche e tutte uguali, hanno il medesimo hardware ma software diversi. Non hanno denominazioni specifiche come le prime, ma si chiamano tutte semplicemente I.O.U. (Input Output Unit).
    Ognuna di queste gestisce la funzione assegnatale: una porta oppure i gruppi ottici anteriori o posteriori, oppure le funzioni di carrozzeria della cassa avanti o del rimorchio, c'è quella per l'illuminazione interna e un'altra per gli altoparlanti, ecc.
    -Naturalmente non ci facciamo mancare nulla: ABS-ASR, sospensioni pneumatiche a controllo elettronico ELF con kneeling (inginocchiamento alle fermate), climatizzazione, sistema di rabbocco automatico dell'olio motore, FIPO (Frein Inhibition Portes Ouvertes) che blocca i freni quando non tutte le porte sono ben chiuse, rampa disabili, video door, Passenger Detection System in ogni porta per il conteggio dei passeggeri, impianto antincendio automatico, ecc.
    - Altri dispositivi possono essere richiesti dall'una o dall'altra municipalità (in effetti i bus di Milano o di Torino o di Roma sono diversi tra di loro), tra i quali camera e sensori di parcheggio, sistema satellitare, vari altri.

    A proposito di ralla elettronica correggo quanto da me accennato in precedenza, infatti l'eccessiva angolatura della ralla non fa modificare il regime motore ma fa intervenire i freni e solo in RM.
    Più critico è l'angolo di rotazione, minore è la velocità consentita al veicolo.
    Se necessario i freni intervengono automaticamente in modo opportuno, ad esempio sul dritto è possibile una velocità fino a 10 km/h, con angolo < 15° fino a 5 km/h, con angolo < 40° 3 km/h, se l'angolo supera 49° viene attuata la frenatura totale.
    grazie per le chiarissime spiegazioni!!

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  • busdriver
    ha risposto
    noi sui breda a metano abbiamo sia il bloccaporte se la vettura non è completamente ferma non apri le porte e se no sono copletamente chiuse non riparti.poi abbiamo il freno di fermata montato sul bracciolo dx molto utile per tenere ferma la vettura in colonna.sui europolis e sugli alè abbiamo sempre lo stesso sistema però non è molto funzionale in quanto alla ripartenza devi tutte le volte dare un colpo di acceleratore ed aspettare che si sfreni.

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  • gigio75
    ha risposto
    Scusa però quello è il bloccaporte........

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  • driver75
    ha risposto
    il freno di fermata è presente da molto tempo sugli autobus immatricolati all'estero(Germania Austria)noi ne abbiamo 3..... in teoria si dovrebbe usare in fermata,ti inibisce il funzionamento dell'acceleratore e non sono sicuro l'inserimento delle marce... la procedura che dici del kneeling è corretta perchè agisce sul sistema di sicurezza porte aperte,noi abbiamo un volvo di importazione e anche una volta chiuse le porte se non si da un tocco di gas l'autobus resta frenato

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  • gigio75
    ha risposto
    Lavoro coi Cityclass Cursor dell'ATAC, non li cambierei con nessun altro bus;
    ho una domanda : avaria centralina SLU 1.....9 ecc ecc che vuol dire??Il mezzo cammina comunque......
    altro quesito, sempre che vuoi rispondere,: sugli ultimi Cityclass alimentati a metano è presente il freno di fermata(hill holder?) comandato da un piccolo "manettino" sul cruscotto lato dx sopra la pulsantiera dei fari;sulle serie precedenti alimentati a gasolio non c'è, e molti usano una breve pressione sul tasto del kneenling per tenere frenato il mezzo nel traffico e farlo ripartire con un semplice tocco di gas.
    E' una procedura corretta??

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  • Engineman
    ha risposto
    Parlando in generale, sicuramente tutti i costruttori di autobus utilizzano le medesime tecnologie ed applicano in breve tempo le nuove che si rendono via via disponibili.

    Gli urbani di oggi (parlo qui del Citelis) hanno:

    - sistema elettrico-elettronico Multiplex con numerose linee CAN
    - decine di centraline elettroniche sparpagliate (termine tecnico da me inventato all'uopo) per tutto il veicolo
    Alcune sono dedicate e quindi sono completamente diverse una dall'altra (per gestione motore, cambio automatico, ecc.)
    Una o più gestiscono il traffico sulle linee CAN (CAMU, Can Management Unit)
    Le rimanenti (almeno una quindicina) sono generiche e tutte uguali, hanno il medesimo hardware ma software diversi. Non hanno denominazioni specifiche come le prime, ma si chiamano tutte semplicemente I.O.U. (Input Output Unit).
    Ognuna di queste gestisce la funzione assegnatale: una porta oppure i gruppi ottici anteriori o posteriori, oppure le funzioni di carrozzeria della cassa avanti o del rimorchio, c'è quella per l'illuminazione interna e un'altra per gli altoparlanti, ecc.
    -Naturalmente non ci facciamo mancare nulla: ABS-ASR, sospensioni pneumatiche a controllo elettronico ELF con kneeling (inginocchiamento alle fermate), climatizzazione, sistema di rabbocco automatico dell'olio motore, FIPO (Frein Inhibition Portes Ouvertes) che blocca i freni quando non tutte le porte sono ben chiuse, rampa disabili, video door, Passenger Detection System in ogni porta per il conteggio dei passeggeri, impianto antincendio automatico, ecc.
    - Altri dispositivi possono essere richiesti dall'una o dall'altra municipalità (in effetti i bus di Milano o di Torino o di Roma sono diversi tra di loro), tra i quali camera e sensori di parcheggio, sistema satellitare, vari altri.

    A proposito di ralla elettronica correggo quanto da me accennato in precedenza, infatti l'eccessiva angolatura della ralla non fa modificare il regime motore ma fa intervenire i freni e solo in RM.
    Più critico è l'angolo di rotazione, minore è la velocità consentita al veicolo.
    Se necessario i freni intervengono automaticamente in modo opportuno, ad esempio sul dritto è possibile una velocità fino a 10 km/h, con angolo < 15° fino a 5 km/h, con angolo < 40° 3 km/h, se l'angolo supera 49° viene attuata la frenatura totale.

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  • R580 Topline
    ha risposto
    speriamo che ATM e GTT alla fine si fondano...così forse il parco mezzi verrà ringiovanito.....

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  • Piergigio
    ha risposto
    Sto notando che qui a Roma hanno oramai pensionato la gran parte dei mezzi con più di 6-7 anni di vita. Non si vedono più i Bussotto ( per me erano orribili)...figuriamoci i vecchi Iveco gialli

    Ora sono Mercedes Citaro ( versione 2-3 porte) comprati nel 02-03,Iveco Cityclass e vedo che ultimamente hanno preso parecchi Irisbus nuovi. Sono quelli grigio metallizzato e credo possano andare anche a metano. Infatti sul tetto oltre all'impianto dell'aria condizionata hanno una strana gobba...
    Le targhe vanno da DG a DN...quindi molto recenti.

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  • R580 Topline
    ha risposto
    Originalmente inviato da Engineman Visualizza messaggio
    I disegni non li ho fatti io se no li facevo meglio ...

    Sono tratti dal manuale d'officina. Non posso spiegare qui come l'abbia avuto in visione, ma ogni tanto me ne arriva uno che devo restituire in pochi giorni.

    Circa le funzioni elettroniche, qualche giorno per documentarmi e poi ne parliamo.

    Ciao
    ...e quand'è che la GTT se li compra??no perchè girano certi cessi per torino....poi hanno pure aumentato i biglietti () e gli abbonamenti (), un sevizio con mezzi nuovi farebbe pure piacere...

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  • Cursor13
    ha risposto
    Originalmente inviato da Engineman Visualizza messaggio
    I disegni non li ho fatti io se no li facevo meglio ...

    Sono tratti dal manuale d'officina. Non posso spiegare qui come l'abbia avuto in visione, ma ogni tanto me ne arriva uno che devo restituire in pochi giorni.

    Circa le funzioni elettroniche, qualche giorno per documentarmi e poi ne parliamo.

    Ciao
    Ottimo,allora aspettiamo!!
    Ciao grazie!

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  • Engineman
    ha risposto
    I disegni non li ho fatti io se no li facevo meglio ...

    Sono tratti dal manuale d'officina. Non posso spiegare qui come l'abbia avuto in visione, ma ogni tanto me ne arriva uno che devo restituire in pochi giorni.

    Circa le funzioni elettroniche, qualche giorno per documentarmi e poi ne parliamo.

    Ciao

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  • Cursor13
    ha risposto
    Originalmente inviato da Engineman Visualizza messaggio
    Circa il tipo di trazione degli autosnodati, ecco com'è sul Citelis 18m euro4.

    Prima di tutto il figurino del veicolo:

    Risulta evidente che con il motore posteriore, sarebbe troppo complicato far tirare l'asse intermedio: c'è l'articolazione della ralla.
    Anche l'osservazione che il pavimento ribassato non è compatibile con lunghi alberi di trasmissione è sensata.

    Ecco il primo assale, sterzante a ruote indipendenti:


    Assale intermedio, fisso a portale:


    Ponte posteriore, a portale:

    Da notare il differenziale spostato tutto da una parte, per non interrompere il piano di calpestio ribassato.

    Layout della trasmissione del moto:


    E' inoltre vero che sugli autobus di oggi ci sono tantissime funzioni a controllo elettronico, ad esempio il regime motore che in sterzata viene ridotto a seconda dell'angolazione della ralla (elettronica anch'essa), oppure altri sistemi molto interessanti ma soprattutto utili.
    Ma li hai fatti tutti te questi disegni?
    Grazie per le spiegazioni,ma potresti spiegarci meglio le funzioni elettroniche che ci sono?grazie

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  • Engineman
    ha risposto
    Autosnodati

    Circa il tipo di trazione degli autosnodati, ecco com'è sul Citelis 18m euro4.

    Prima di tutto il figurino del veicolo:

    Risulta evidente che con il motore posteriore, sarebbe troppo complicato far tirare l'asse intermedio: c'è l'articolazione della ralla.
    Anche l'osservazione che il pavimento ribassato non è compatibile con lunghi alberi di trasmissione è sensata.

    Ecco il primo assale, sterzante a ruote indipendenti:


    Assale intermedio, fisso a portale:


    Ponte posteriore, a portale:

    Da notare il differenziale spostato tutto da una parte, per non interrompere il piano di calpestio ribassato.

    Layout della trasmissione del moto:


    E' inoltre vero che sugli autobus di oggi ci sono tantissime funzioni a controllo elettronico, ad esempio il regime motore che in sterzata viene ridotto a seconda dell'angolazione della ralla (elettronica anch'essa), oppure altri sistemi molto interessanti ma soprattutto utili.

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  • padanifero
    ha risposto
    anche io ho guidato il 370.25, si molto rumoroso, ma era belo da sentire, l unica cosa è che era sempre rotto.
    poi ho guidato il 370 .35, anche quello rumoroso ma con i suoi 350cv aspirato, tirava come una bestia, beveva tanto.. e problemi tanti. il piu affidabile e silenzioso era il 26, 6 cilindri in linea, beveva poco , silenzioso e soprattuto molto affidabile.

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  • busdriver77
    ha risposto
    peccato che da noi i 370 col motore da 250cv,di 12880cmc sono stati dismessi da qualche anno,erano usati perlopiù in montagna,dove avevamo dei 10 metri,perchè risultavano più maneggevoli per le curve ed i tornanti,mentre diversi 12 metri erano in servizio un pò in tutta la provincia di verona,ora tranne qualcuno che è stato demolito,gli altri sono stati venduti a dei privati che li utilizzano per servizi scuolabus e qualche istituto religioso li usa per i trasferimenti dei ragazzi e degli anziani nei loro centri di vacanza e soggiorno,come campi-scuola,colonie,ecc..

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  • padanifero
    ha risposto
    pullman padane

    salve a tutti, sono un autista du autobus e amo moltissimo i padane.. vorrei scambiare foto di padane., io ne ho circa 200, se ne avete fatemelo sapere. io ho depliant originali, vorrei fare un sito ... fatemi sapere . grazie

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  • gigio75
    ha risposto

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  • R580 Topline
    ha risposto
    oh...il carro bestiame che prendo tutti i giorni......

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  • gigio75
    ha risposto
    Per approfondire un pò:



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  • busdriver77
    ha risposto
    però!complimenti anche alle ragazze che sono qui in questo forum,oltretutto molto esperte di meccanica,sia di autocarri che di autobus,concordo pienamente su quanto hai detto a riguardo dei motori Iveco utilizzati sugli autobus,comunque devo dire che di cavolate ne mettono anche sui motori di produzionme estera,anche recente.Abbiamo un Bova nuovo di due anni che mangia olio a uffa,alcuni Mercedes Integro del 2002 che hanno lo stesso problema,per non parlare dei 3 Man-Autodromo Regional 2000 che ne mangiano quintali,insomma forse saranno anche qualche mio collega che utilizza male i veicoli che abbiamo in dotazione,peò anche i motori nuovi danno mille problemi lo stesso.Ora che ci sono centraline dappertutto,resti a piedi anche per una cavolata.In officina i nostri meccanici ne vedono di mille colori che,per fortuna riescono a riparare tutto senza avvalersi di ditte esterne,salvo rari casi.Avendo diverse centinaia di mezzi,è molto facile che ogni giorno o quasi qualcuno resti a piedi,o ci siano rotture,mi sembra abbastanza ovvio.Poi c'è anche la gestione ordinaria e straordinaria del mezzo,cioè cambio olio,filtri,revisioni,tagliandi,botte e graffi alla carrozzeria,sedili e tendine da sostituire,vetri crepati dovuti a difetti di montaggio,obliteratrici dei biglietti da regolare,tabelle luminose indicatrici di percorso,e tante cavolate ancora,non si è mai finito di aggiustare cose..

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  • busdriver77
    ha risposto
    Noi dell'Atv di Verona ne avevamo uno di questo tipo di Iveco 370,carrozzato Portesi,era un 12 metri con motore 6cilindri a V da 250cv,cilindrata 12880cmc,motore molto rumoroso,sia a bassi che alti regimi.Era stato acquistato tramite la Ragione Lombardia per gestire la linea Verona-Brescia,in cui venivano utilizzati sia mezzi nostri dell'allora Apt e sia mezzi della nostra collega Saia di Brescia.Il mezzo aveva la nostra colorazione col nostro logo,mentre le strisce erano verdi come voleva la Regione Lombardia.A seguito di un nuovo appalto,noi avendo perso la gestione assieme a loro di questa linea,quindi se la sono tenuti loro,abbiamo dovuto cedergli anche qualche mezzo,solo che gli abbiamo dato per fortuna quelli più vecchi,quindi 2 Iveco 370 Carrozzeria Fiat,risalenti agli anni 85-90,tra cui questo 370 Portesi,che sembra lo abbiano già radiato da qualche anno.Noi,con la stessa livrea della regione Lombardia abbiamo ancora Autodromo-Man Busotto da 12 metri,versione extraurbana a pianale completamente ribassato,3 Autodromo-Man Regional 2000,versione extraurbana a pianale semirialzato.Ora gestiamo questa linea nuovamente,grazie al fatto di avere fatto un consorzio con la Saia di Brescia,solamente con un solo bus nel periodo invernale,utilizzando un autosnodato Setra Sg321Ul del 2002,mentre da aprile,nei giorni festivi verranno utilizzati altri 3 mezzi,però solo da 12metri,che di solito sono dei Dallavia Tiziano,con motore Iveco Cursor,oppure dei MyWay 12.35 della Irisbus,o anche Mercedes Integro o 550 e Scania Omnilink,dipende dalla disponibilità del parco mezzi aziendale.

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  • driver75
    ha risposto
    si ma da quello che ho sentito ad Ulm c'era poca richiesta,non facevano abbastanza numeri......da quando è entrato in produzione il 15 metri 3 assi il 319 UL e NF è più concorrenziale

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  • Cursor13
    ha risposto
    Originalmente inviato da driver75 Visualizza messaggio
    si,tra il resto non è più in produzione con l'arrivo della serie 4.....di snodati in casa evobus bisogna andare sul citaro o il capacity mercedes benz
    Peccato era un bel modello quel Setra!

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  • driver75
    ha risposto
    si,tra il resto non è più in produzione con l'arrivo della serie 4.....di snodati in casa evobus bisogna andare sul citaro o il capacity mercedes benz

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  • Cursor13
    ha risposto
    si ma il Setra di solito viene usato come interurbano mi pare...è una concezione diversa rispetto a CityClass e via dicendo...

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  • roccozeta
    ha risposto
    Io sul setra sg 321(autosnodato) ci sono salito un sacco di volte in quanto lo guida un mio amico, vi posso dire che è molto comodo all' interno paragonato agli altri mezzi pubblixci quali i cityclass o i bredamenarini240ecc., l' unico difettto è che non è molto effficente in ripresa.

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  • gigio75
    ha risposto
    Forse coi pianali ribassati non è comodo far passare l'albero di trasmissione tra le due parti dello snodato;la soluzione alternativa è quella del Van Hool che pero a quanto sembra viene adottata solo da loro......

    A proposito di Van Hool:



    Dalla seconda foto si nota come la piattaforma posteriore è completamente libera, perchè il motore non c'è, infatti è davanti al ponte, verticale sul lato sx.

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  • Piergigio
    ha risposto
    Perchè si è preferito spostare la trazione sul terzo asse?? Non era meglio sul secondo?? Non so come spiegare,ma a me la trazione sul secondo asse mi da una maggiore idea di "solidità" e robustezza.

    A Roma comunque gli unici autobus snodati che ho visto sono dei BredaMarini ( come quello del primo link di Cursor13) di una decina d' anni. E devo dire che 9 volte su 10 sono sempre loro ad essere trainati in rimessa per avaria

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  • Cursor13
    ha risposto
    grazie a tutti...mi avete fatto vincere una scommessa...no dai c'era una diatriba tra me e un mio amico e avevo ragione io!

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  • gigio75
    ha risposto
    Il Van Hool ha il motore centrale(=posizionato tra i due assi ), come si dice sulla prima cassa dell'autosnodato, sul lato destro, ovviamente, quindi la trazione è sul "secondo asse".

    Tutti gli altri adottano la configurazione "tradizionale" ovvero motore in coda alla seconda cassa dello snodato, e trazione sull'ultimo asse.

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