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Grano duro: agronomia e tecniche colturali

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  • #91
    e allora chi distribuisce l'azoto alla semina (sottoforma di 18-46, 10-30, 3-22 ecc...)?
    ma quanto dura il nutrimento contenuto nel seme?
    quando il seme attaccato alla radice è vuoto e secco ha finito la sua azione nutriente e bisogna pensare ad intervenire con il concime?

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    • #92
      Vabbè volendo un buon 20% di azoto alla semina si può dare, unità alla totalità di fosforo e potassio, ma devi dare concimi difficilmente dilavabili come l'urea e alungo effetto

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      • #93
        Ricordo che il grano inizia a differenziare la spighetta (compreso il numero di cariossidi) già in questo periodo, e se il grano soffre ora (o comunque non ha una disponibilità ottimale di azoto), sicuramente poi la spiga ad aprile sarà più piccola e anche se distribuiremo tanta urea poi la produzione non sarà mai così elevata come quando si segue il grano con una distribuzione dosata e ottimale durante tutti i suoi stadi di crescita. Inoltre il nitrato distribuito in questi tempi stimola l'accestimento altro fattore molto importante per la produttività, soprattutto dalla Toscana in giù dove normalmente non vi è il freddo di Emilia, Veneto, Lombardia ecc. che permette un regolare accestimento.

        Nella nostra azienda abbiamo distribuito una settimana fa 100 kg/ha di nitrato ammonico a tutto il grano, e tra un mese o poco più un'altra passata da sempre da 100 kg, poi a marzo 150 kg di urea, (in presemina 250-300 kg di 18-46 o radar dell'ItalPollina su ringrano, invece su sodo dopo colza e girasoli la dose di 18-46 è stata dimezzata anche perchè con la JD da sodo si localizza vicino al seme).

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        • #94
          Buongiorno a tutti, stavo leggendo adesso per averne la conferma, dell'utilità dell'azoto nel ciclo vegetativo:

          accestimento: molto azoto lo favorisce

          viraggio: azoto stimola formazione di spighe, spighette e fiori

          levata: aumenta superficie fogliare con più fotosintesi

          fioritura:aumenta fertilità dei fiori con maggire percentuale di allegagione

          Poi aggiunge che molto azoto( diciamo in eccesso) favoriscono allettamento,minor resistenza alle malattie, maggior consumo idrico e stretta da caldo.
          poi per me( ognuno ha la propria idea) tanto accestimento( perciò favorirlo) non è un gran bene per quanto riguarda la produzione. un valore di accestimento attendibile è 1,3-1,5

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          • #95
            semina in condizioni limite. chi mi da una mano a smentire i confinanti?

            ho un bel problema: terreni che dovrei seminare a grano non arati, erba alta che in molti casi è grano, campi dove è rinata veccia, acqua che risiede sul terreno...appena si entra con trattore si va giù alla grande! provato con 7 dischi e trattore leggero ma fa un mostruoso malloppo di terra dopo 10 metri, same tb 95 con tiller elastico ma fa un macello... e pensare che pensavo di risolvere facendo una passeggiata con una amazone combinata con erpice rotante! qualcuno mi dice che con un trattore con cambio vario, che non dovrebbe avere slittamento, gomma 650, e un qualcosa per cominciare a muovere il terreno attaccato dietro potrei farcela, almeno per l'erba, perchè sennò non si asciugherà mai... secondo voi?

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            • #96
              Perche non fare una passata con un trinciasementi?

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              • #97
                Originalmente inviato da jag Visualizza messaggio
                Perche non fare una passata con un trinciasementi?
                forse intendevi scrivere trinciasarmenti, quello che tu hai scritto, o è una macchina nuova, o totalmente sconosciuta

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                • #98
                  Ciao!
                  Che si dice?
                  Io ho seminato 80 ettari di grano duro duilio e colosseo
                  la semina è terminata ieri. Un po tardino?

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                  • #99
                    duilio è alternativo e non ci dovrebbero essere grossi problemi, magari accestirà un pò meno, ma se l'hai seminato fitto va bene.
                    il colosseo non lo sò faresti bene ad informarti meglio

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                    • no non credo che sia tardi al centro, da noi al sud si ormai è tardi.
                      la preoccupazione di molti cerealicoltori secondo me per quest'anno non sarà la corretta epoca di semina, ma la corsa all'oro

                      se tu non lo hai mai coltivato e ne hai messo 80 ettari pensa a cosa è successo da noi dove lo scorso anno lo anno pagato fino a 40 centesimi al Kg

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                      • per sistemare un terreno non c'è niente di meglio che una bella aratura ,la fetta rivoltata asciugherà quel tanto che ti permette di seminare.io l'ho provato su un terreno paludoso abbandonato da anni;ho trinciato la vegetazione in inverno su terreno gelato ,arato in primavera (grazie valtra nel molle sei eccezzionale) il terreno rivoltato si asciuga facilmente e cogliendo l'attimo ho fatto un bel raccolto (mais)

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                        • Originalmente inviato da valtra Visualizza messaggio
                          per sistemare un terreno non c'è niente di meglio che una bella aratura ,la fetta rivoltata asciugherà quel tanto che ti permette di seminare.io l'ho provato su un terreno paludoso abbandonato da anni;ho trinciato la vegetazione in inverno su terreno gelato ,arato in primavera (grazie valtra nel molle sei eccezzionale) il terreno rivoltato si asciuga facilmente e cogliendo l'attimo ho fatto un bel raccolto (mais)
                          Sono d'accordo solo per una cosa, cioè la prima quella di arare, tuttavia io non arerei mai a fine inverno inizio primavera perchè in ogni caso il terreno deve essere sistemato prima della semina e non sempre le condizioni atmosferiche te lo possono permettere.
                          In quelle condizioni li per seminare del grano ci passerei col trincia e dò una grattatina con l'estirpatore per poi passarci in seguito solamente 1 volta col vibro prima di seminare, mentre arare bisogna fare più lavorazioni per sistemare bene la terra e come mi hanno sempre detto il grano viene su anche nei terreni più tristi pieni di sassi!!!(Ed è vero!).
                          L'anno scorso li uno vicino a me ha arato la terra in primavera per poi seminare il sorgo da granella la terra rimaneva bagnata e c'è passato con l'erpice rotante ma sono rimasti dei zolloni che dopo seminato è nato poco e niente! Non ha poi neanche trebbiato!
                          P.S. Ciao poi come dico sempre ognuno fa poi quello che vuole!!

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                          • Ciao a tutti. La settimana scorsa ho finito di seminare il grano, varietà Quadrato. Ho inziato il 5 dicembre ed ho finito pressapoco dopo un mese, per 35 ettari. Immaginate voi quanti spezzoni di lavoro ho fatto. meglio così che niente comunque. Nelle prime terre seminate è già nato, tra una ventina di giorni spero di iniziare a concimare.

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                            • Oggi ho seminato 7 ha di colosseo,ho dato 19 ql. ho esagerato! ma la mancanza di piogge mi ha costretto ad allungare i tempi se continua cosi chissà cosa verrà fuori, in certi punti il grano non è ancora nato seminato un mese fà.

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                              • secondo me non hai esagerato, le semine ritardate ed in non perfette condizioni richiedono un aumento della dose ad ettario sia per il mionr accestimento che per la minor germinabilità

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                                • Nelle semine invernali di questi periodi è normale andare verso i 3 q.li/ha di seme, quindi TS 90 tranquillo che anche se hai speso qualche € hai tutti i vantaggi che ha descritto mauro, cioè la maggior quantità di seme compensa in parte il minor accestimento e la minor geminabilità.

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                                  • Originalmente inviato da Dj Rudy Visualizza messaggio
                                    Ricordo che il grano inizia a differenziare la spighetta (compreso il numero di cariossidi) già in questo periodo, e se il grano soffre ora (o comunque non ha una disponibilità ottimale di azoto), sicuramente poi la spiga ad aprile sarà più piccola e anche se distribuiremo tanta urea poi la produzione non sarà mai così elevata come quando si segue il grano con una distribuzione dosata e ottimale durante tutti i suoi stadi di crescita. Inoltre il nitrato distribuito in questi tempi stimola l'accestimento altro fattore molto importante per la produttività, soprattutto dalla Toscana in giù dove normalmente non vi è il freddo di Emilia, Veneto, Lombardia ecc. che permette un regolare accestimento.

                                    Nella nostra azienda abbiamo distribuito una settimana fa 100 kg/ha di nitrato ammonico a tutto il grano, e tra un mese o poco più un'altra passata da sempre da 100 kg, poi a marzo 150 kg di urea, (in presemina 250-300 kg di 18-46 o radar dell'ItalPollina su ringrano, invece su sodo dopo colza e girasoli la dose di 18-46 è stata dimezzata anche perchè con la JD da sodo si localizza vicino al seme).
                                    Quoto in pieno!!!
                                    Anche da me l'inverno mite non favorisce l'accestimento e bisogna stimo lare la pianta (specie noi che utilizziamo varietà a ciclo precoce e medio precoce. L'azoto lo ripartiamo 20% alla semina su fila con 18-46 (su fila si risparmia ) poi un 25% ad inizio accestimento che quest'anno con la semina a inizio novembre ed inverno mite è capitato che si è cominciato a concimare il 15 gennaio terreni argillosi ed il 21 gennaio quelli medio impasto-limosi con nitrato.
                                    Sull' accestimento si può discutere all'infinito.....ma come si può pensare di raggiungere elevate produzioni se non si ha un bel campo pieno di spighe???
                                    Inoltre l'accestimento è una delle prerogative nella scelta varietale (Claudio ottimo accestimento se stimolata la pianta,idem Duilio,Simeto,Ciccio.......Rusticano scarso anche se stimolata)
                                    Vantaggi di un buon accestimento:
                                    Maggior resa tonn|ha (un proverbio dice che chi vuole una bella treccia deve avere molti capelli)
                                    Miglior effetto competitivo contro infestanti (per quelli che producono in bio consigliano semina fitta con varietà ad alto accestimento)
                                    Svantaggi di un buon accestimento
                                    Maggior incidenza di agenti patogeni(ruggini, oidio....che tuttavia si può combattere.....)
                                    Maggior stress idrico (se non piove soffre sia un campo fitto che uno + rado....)
                                    Anche se le due cose sono un pò in contrasto...aumentato le malattie fungine perchè aumenta l'umidità a causa dell' effetto pacciamante del maggiore presenza di area fogliare a metro quadro, ma io vedo che il terreno nei campi folti si crepaccia molto dopo che in quelli radi proprio perchè un campo fitto crea un "effetto serra" che farvorisce le malattie ma evita l' evaporazione....
                                    Ognuno tiri le somme.......io faccio di tutto per avere un ottimo accestimento e seleziono le varietà considerando anche le loro potenzialità di accestimento (per fare + di 6 tonn\ha....)

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                                    • Ovviamente ognuno fa come vuole, ma datemi conferma, l'accestimento è condizionato da queste esigenze:

                                      dalla varietà, dalla densità di semina e dalla profondità, dalla temperatura, dall'illuminazione e infine dalla concimazione azotata.

                                      poi certo l'idea sull'accestimento varia da agricoltore ad agricoltore,

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                                      • Originalmente inviato da grillo131 Visualizza messaggio
                                        Ovviamente ognuno fa come vuole, ma datemi conferma, l'accestimento è condizionato da queste esigenze:

                                        dalla varietà, dalla densità di semina e dalla profondità, dalla temperatura, dall'illuminazione e infine dalla concimazione azotata.

                                        poi certo l'idea sull'accestimento varia da agricoltore ad agricoltore,
                                        io credevo che l'accestimento dipendesse dalle leggi dlla natura non da come voglio che venga io!

                                        potresti dire in che modo la profondità di semina lo influenza?

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                                        • se la semina è molto profonda, la pianta si può ridurre a un solo culmo, mentre se superficiale si ha un accestimento maggiore.

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                                          • I miei libri indicano come cause dell accestimento gli stress ambientali,disponibilità degli assimilati oltre che òa densità di semina....in media una pianta di grano in semina fitta emette 1-3 culmi...se isolata fino a 10....inoltre si nota maggiore accestimento nelle semine precoci...i culmi sopravvivono(o meglio producono)solo in caso di scarsa densità culturale...in pratica a densità ottimale la competizione tra culmi fa si che se ne sviluppi completmente solo uno....

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                                            • Voi perciò cosa fate, cercate di favorire o meno l'accestimento?

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                                              • L' accestimento è il passaggio della pianta nel quale si stabiliscono culmi e foglie. Allo stadio di terza foglia si consiglia di spargere in campo il 20-25% dell' azoto che si ha intenzione di utilizzare.
                                                Con l'accestimento si massimizza la capacità produttiva del campo.
                                                I fattori che concorrono sono: predisposizione genetica ,temperatura,elementi nutritivi.(azoto e fosforro)
                                                Con l'accestimento si raggiunge il numero massimo di spighe a metro quadro.
                                                Già menzionati i vantaggi vi riporto alcune esperienze:

                                                <OHo notato che Claudio,Simeto,Iride stentano ad avere l'accestimento (non basta il freddo) senza nitratura. Duilio e Ciccio devono essere meno stimolati per accestire. Rusticano non accestisce neanche se stimolato. La varietà Quadrato, poichè ha una bassissima energia di germinazione, necessita assolutamente di accestimento.</O
                                                <OClaudio, Ciccio e Duilio portano a maturazione tutti i culmi se ci sono buone condizioni climatiche. Nel Simeto i culmi secondari emettono spiga ma con pochi chicchi e di bassa qualità se la pianta va in stress (non omogeneità della granella al raccolto).</O
                                                <ODuilio Claudio e Ciccio portano i culmi(si intendono tutti quelli che si allungano in levata) tutti alla stessa altezza (primari che secondari) garantendo un omogeneità della granella.</O
                                                <OMediamente ogni pianta ariiva con 2-3 culmi a maturazione.</O
                                                <ONon è vero che i culmi di accestimento non danno una buona granella (quest'anno la media del peso specifico della mia granella prodotta con Claudio era 83, con Simeto 81 a causa dei chicchi che aveva subito la stretta di fine maggio).</O
                                                <OIl resto dell' azoto lo divido tra viraggio e inizio levata con due o tre passaggi a secondo di temperatura e pioggia.</O
                                                <OVisto che siamo in tema aggiungo un altra prova.</O
                                                <OIl Claudio è molto sensibile alla bianconatura da carenza da azoto.</O
                                                <OPoichè spesso da noi non piove + da fine marzo in poi non utilizziamo l'urea ma il nitrato per non rischiare.</O
                                                <OL'anno scorso ho preso una particella. L'ho divisa in due e in una ho distribuito il nitrato in due volte, nell'altra l'ho distribuito in tre volte e la terza volta in botticella, avendo fortunatamente un bel temporale subito dopo. </O
                                                <OIn resa uguali, anche in peso specifico, non so in proteine, ma il colore era ben diverso. </O
                                                <O
                                                <O</O

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                                                • Quì in Sicilia vanno bene 90-120 unità di azoto per ettaro. Io mi trovo bene concimando con 2.5 q.li alla semina di 18-46 e a febbraio con 2.5 q.li di nitrato ammonico. Per evitare di provocare stress da diserbo utilizzo anche un concime fogliare al 8% di azoto (principalmente da amminoacidi) che cmq secondo me poco influenza sulla performance della coltura ma serpe probabilmente a non fargli prendere la "botta da diserbo".

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                                                  • una domanda: come vi comportate con la fertilizzazione dopo l'allegaggione dato che da essa dipende una buona parte della qualità finale della granella?

                                                    Commenta


                                                    • Originalmente inviato da giuba Visualizza messaggio
                                                      una domanda: come vi comportate con la fertilizzazione dopo l'allegaggione dato che da essa dipende una buona parte della qualità finale della granella?
                                                      Tu come ti comporteresti?..........................

                                                      Commenta


                                                      • Originalmente inviato da L85 Visualizza messaggio
                                                        Tu come ti comporteresti?..........................
                                                        dalle nozioni accumulate durante lo studio universitario, e dalle poche esperienze raccolte in campo credo che distribuire il 25% del volume di fertilizzante azotato totale nella fase di botticella aiuta sicuramente nel conseguire una maggiore qualità del prodotto finale. penso che sia opportuno distribuirlo in forme prontamente assimilabili.
                                                        ho letto di alcune esperienze effettuate su grano tenero dove la ferilizzazione fogliare alla botticella ha consentito di ottenere produzioni di migliore qualità: voi avete esperienze in merito?

                                                        voi avete mia notato una cosiddetta "botta da diserbo" dopo aver concimato con urea? miscelato al principio attivo vi è anche una piccola quantità di biureto (1-2%), fitotossico e ad azione limitatamente diserbante, avete mai notato l'incidenza di questa sostanza?

                                                        per quanto riguarda la qualità del grano, metto il link di una istituzione che si fa carico del monitoraggio della qualità del grano nella nostra bella Sicilia.

                                                        Consorzio di Ricerca Gian Pietro Ballatore - attivit? di ricerca sul grano duro e monitoraggio della qualit? e tracciabilit? del grano duro in Sicilia e nel resto di Italia

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                                                        • Originalmente inviato da giuba Visualizza messaggio
                                                          dalle nozioni accumulate durante lo studio universitario, e dalle poche esperienze raccolte in campo credo che distribuire il 25% del volume di fertilizzante azotato totale nella fase di botticella aiuta sicuramente nel conseguire una maggiore qualità del prodotto finale. penso che sia opportuno distribuirlo in forme prontamente assimilabili.
                                                          ho letto di alcune esperienze effettuate su grano tenero dove la ferilizzazione fogliare alla botticella ha consentito di ottenere produzioni di migliore qualità: voi avete esperienze in merito?
                                                          esatto Giuba, dal punto di vista agronomico e fisiologico è indubbio che una dose di azoto a pronto effetto durante la fase di botticella giova alla qualità della granella, ma come al solito si deve far conto con il rapporto costo/beneficio, senza trascurare le condizioni operative, visto che siamo conterranei saprai bene che qui spesso capita che le precipitazioni in concomitanza con la fase fenologica di botticella iniziano a divenire scarse, e se distribuisci il concime e poi non piove?.

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                                                          • Salve a tutti
                                                            Vorrei chiedervi una curiosita' anche qui da noi tutte le coperative spingono molto sulla concimazione pre spigatura, che sei dovrebbe passare secondo loro con circa 80kg di urea per ettaro sia nel grano che nell'orzo. Ma leggendo sui messaggi ho visto che bisogna concimare con prodotti pronti perche' spingono sull'urea e non sul nitrato ammonico che in teoria l'azoto ammoniacale e molto piu pronto che l'azoto ureico

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                                                            • Perchè in realtà l'urea è ancora il concime col minor costo ad unità fertilizzante, soffre meno del nitrato l'effetto tanto temuto del dilavamento, e si considera pur sempre a pronto effetto, anche se deve subire dei processi degradativi fino alla forma nitrica, processo che in fin dei conti se le condizioni termiche ed edafiche sono ottimali avviene in tempi relativamente brevi :-).

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