In che zona abiti?Questo è importante per capire quali varietà si posso utilizzare.
Annuncio
Collapse
No announcement yet.
Grano duro: agronomia e tecniche colturali
Collapse
X
-
Dove stà scritto che bisogna usare l'aratura dopo due anni di minima lavorazione?? una ripuntatura a 60 non è minima lavorazione....molte volte l'aratura è fatta a 30 cm e oltre a formare una bella suola di lavorazione non provoca sacche idriche per culture come il girasole e il mais.. dalle prove fatte dall'università di Pisa e da altre risulta che per i tempi e i costi e la resa finale l'aratura è una pratica agricola da sconsigliare......che premesso in certe situazioni è indispensabile ma nel complesso è altamente sostituibile...
Commenta
-
Non so fino a che punto convenga economicamente.....siamo circa là.Originalmente inviato da Frank66 Visualizza messaggioVisto i prezzi delle sementi, c'è nessuno che usa per la semina il grano prodotto in azienda ?
Se usi il grano aziendale non potendo autocertificare la qualità del seme (solo per i riproduttori di sementi certificate) perdi l'aiuto alla qualità agea. Inoltre devi conciarti il seme e devi pulirlo dalle impurità (orzo,chicchi spezzati). Devi usare maggior quantità di seme per ettaro e per giunta useresti quantomeno seme di III riproduzione....
Se la tua filosofia aziendale è "il miglior guadagno è la spesa che non si fà" può darsi che convenga.
Commenta
-
Io uso come seme parte aziendale e parte lo acquisto. Se per esempio faccio 40 ettari di grano compro 72 qli (1,80qlix40 ha) il restante che mi serve 30 qli circa è aziendale. Io lo semino dopo il girasole conciandolo con il micosat jolly (buon prodotto) prendo il seme migliore e cambiando la varietà che scelgo pre questa pratica ogni anno.
Commenta
-
un grano duro ottimo per il febbraio e i primi giori di marzo è il verdi a patto di concimare tutto subito per dargli una spintona..... cmq in certi casi rende come quello seminato a novembre, in toscana io l 'ho seminato nelle riserve venatorie quando i .................... cacciatori smettevano di cacciare-..
Commenta
-
Ciao anche da me la media è stata intorno ai 70qli per Ha con picchi fino a 90qli ma veramente pochi e di quelli solo con 35-40qli per Ha, comunque io avevo 20Ha divisi in 4 posti diversi in collina dove la terra è più triste ho fatto 41Qli/Ha, nella piana negli altri 3 pezzi ha fatto in uno 65qli in un altro 75 e nell'ultimo 84qli anche se quest'eltimo erano solo 3 Ha. Il peso specifico non è stato malvagio come anche le proteine minimo 78 di ps e max 85.7 e di proteine min 11.90 e max 13.90. Quello che spero è che il prezzo torni un pò più alto rispetto all'anno scorso.
Ciao!!
Commenta
-
Cari amici, in seguito alla grave crisi dei prezzi di cereali-girasole-proteiche che a noi agricoltori della toscana praticamente ci mette in condizioni di smettere di coltivare vi invio la lettera che ho inviato a terra e vita ed a Zaia: ditemi se vale la pena di farne un nuovo forum e raccogliere opinioni per dare nuove regole al mercato dei cereali e del resto. L'idea che la tracciabilità obbligatoria possa essere l'unico strumento efficace per bloccare le importazioni a basso prezzo che ci rovinano mi sembra valida.
Gentile redazione Terra e Vita,
ho letto in rete il vostro articolo del 4/2008 \"quanto può far guadagnare un ettaro di frumento tenero\" di Gianluca Nigro e l\'ho molto apprezzato.
Sono un medio agricoltore della Valdichiana (Arezzo) e coltivo su 80 Ha grano duro-girasole-colza-favino, almeno fino ad ora perchè d\'ora in poi dovremo cambiare per non chiudere.
Nel 2007 abbiamo venduto il grano poco dopo il raccolto su suggerimento del CAP Siena e non abbiamo beneficiato dei grandi rialzi speculativi iniziati in ottobre e continuati fino al successivo raccolto 2008 quando poi i prezzi sono crollati progressivamente; fiduciosi nella ripresa abbiamo tenuto il prodotto in stoccaggio fino al maggio 2009 perdendo progressivamente soldi sia per il calo delle quotazioni sia per i costi di stoccaggio: risultato una perdita totale di oltre il 50% del valore della produzione lorda vendibile mentre abbiamo dovuto sopportare gli aumenti stratosferici dei costi per sementi, concimi chimici, diserbi, gasolio. Per il girasole è andata anche peggio.
Ho proposto, tramite Confagricoltura locale, di stipulare dei contratti di coltivazione con prezzo minimo garantito di ritiro del prodotto ma nessun commerciante ne tantomeno il Consorzio Agrario ha aderito.
Stando così le cose, quest\'anno ho seminato la metà del grano duro ed un quinto del girasole; su 2/3 dei terreni ho fatto colza e favino con rese modeste ma anche costi modesti. E\' stata una strategia di attesa nella speranza che si definiscano nuove regole di mercato.
Credo che il nodo del problema stia nelle importazioni indiscriminate di grano duro che permettono ai pastifici italiani di fare la pasta \"made in italy\" da esportare in tutto il mondo con la pubblicità dei campi di grano delle colline toscane (Barilla) ma senza dichiarare che in realtà tale pasta è fatta al 90% con grano duro ucraino o canadese: quindi se si associa quanto dichiarato in pubblicità con la realtà si potrebbe addirittura ipotizzare la frode in commercio!
Il mercato del grano tenero soffre gli stessi problemi; quello del girasole è penalizzato dalle massiccie importazioni dalla Romania ad un prezzo che in Italia è meno della metà del costo di produzione; per il favino ed il pisello proteico, alternative alla soia nella mangimistica animale, si preferisce \"sorvolare\" sul fatto che la metà della soia di importazione è \"ogm\" e non ci sono controlli alle frontiere: abbiamo così allevamenti italiani che nutrono il bestiame con mangimi ogm mentre per noi agricoltori vige il divieto di usare sementi ogm. Di male in peggio.
Ciliegina sulla torta: al recente G8 si è letto che è stato deciso di tenere bassi i prezzi dei cereali perchè altrimenti l\'Africa non ce la fa a comprare cibo per i suoi abitanti: ma nessuno dice che in realtà il mais bianco, che l\'Africa chiede per uso alimentare umano, in Italia non viene nemmeno prodotto!!!
Io non vedo via di uscita a meno che il Ministro Zaia non applichi la stessa legge che ha fatto per l\'olio di oliva a tutti i prodotti italiani: ovvero obbligare i pastifici italiani a dichiarare in etichetta la regione di produzione del grano con cui è fatta quella pasta; idem per il pane, i biscotti, etc. ; idem per i mangimi animali a via così; si chiama obbligo di dichiarazione in etichetta della tracciabilità certificata.
La conseguenza di questo dovrebbe essere che il pastificio che ha interesse a produrre pasta made in italy dovrà assicurarsi la produzione del grano duro stipulando con i produttori dei contratti che non potranno che essere equi, ovvero di reciproco vantaggio per i due contaenti, tenendo presenti i costi di produzione ed il giusto guadagno dell\'impresa agricola, pena la non stipula dei contratti.
Solo per essere pignoli: l\'antitrust ha fatto una multa di oltre 12 mil ai pastifici per aver fatto cartello sul prezzo della pasta: ma quei soldi, in pratica lucrati dalle tasche degli agricoltori, perchè non sono stati ridati ai produttori di grano duro italiani?????
Vi ringrazio se vorrete ripetere l\'articolo del 4/2008 citato all\'inizio, aggiornando i costi di produzione per cereali ed oleaginose: così tanti agricoltori italiani faranno finalmente i conti per bene ed Il Ministro portà apprendere da fonte più autorevole di me quale Voi siete, che tutte queste colture sono in perdita per le aziende agricole italiane: il momento è gravissimo e richiede decisioni rapide ed efficaci: l\'agricoltura qui sta per chiudere l\'attività e passare al set a side totale.
Per correttezza invio copia della presente al Ministro Zaia al seguente indirizzo in rete http://www.lucazaia.it/it/index.php?s=scrivimi
Cordiali saluti Massimo baldelli
Commenta
-
Beh....che dire? Hai centrato in pieno il problema secondo me! E forse,dico forse,la tracciabilità potrebbe essere una soluzione,il problema è che poi la maggior parte della clientela non legge le etichette..o ancora peggio non sà leggerle,accontentandosi di acquistare i prodotti che costano di meno! Questa situazione che tu hai perfettamente fotografato secondo me non è altro che il risultato dell'attuazione dello scellerato progetto che si chiama "COMUNITA' EUROPEA", la più grossa bufala degli ultimi 15 anni!!!
Commenta
-
Per quanto riguarda ala concimazione, io mi trovo bene con il grinver 49p(cifo) . Se ne usa 40-50kg ad ettaro e faccio concimazione e semina insieme. Se ti servono consigli puoi contattarmi
Se ti puo' interessare io concimo con grinver 49p (cifo) e mitrovo abbastanza bene in quanto oltre ad una veloce germinazione, con un passaggio faccio semina e concimazione. Inoltre non e' il solito microgranulo, ma e' piu' grosso, pertanto va benissimo miscelato cn il grano
Ciao se ti puo' interessare come concime uso il grinver49p (cifo), lo faccio insieme al grano risparmiando cosi' un passaggio. Inoltre trattasi di fosfo di origine organica quindi a differenza del 18-46 non viene reso insolubile. Inoltre quest'anno ha anche un buon costoUltima modifica di Potionkhinson; 21/09/2009, 18:06. Motivo: il regolamento vieta di inserire post consecutivi nell'arco di 24 ore (utilizza la funzione "Modifica Messaggio").
Commenta
-
Si. Provate.Non mi risulta che siano tra le migliori per la pastificazione.Originalmente inviato da yenky Visualizza messaggioSalve, qualcuno a mai provato le varieta di grano duro tresor e neodur? ho letto che sono speciali per la pastificazione, vi risulta? eventualmente dove potrei reperirli? grazie
Tresor è una varietà vecchissima dell' Isea-Agroservice ormai superata.
Neodur è una varietà a ciclo medio-tardivo dell' Apsov.
Sensibile al freddo ed allo oidio. Le rese paragonate ad altre varietà sono inferiori. Per altre informazioni non esitare a chiedere.
Commenta
-
grazie per la disponibilità. Quali varietà mi consiglieresti per la trasformazione in semola e poi in pasta? Devo fare una linea di pasta aziendale di qualità (modeste quantita) per questo volevo coltivare due o tre varietà di grano duro piu idonee per la pastificazione.Originalmente inviato da 90 c Visualizza messaggioSi. Provate.Non mi risulta che siano tra le migliori per la pastificazione.
Tresor è una varietà vecchissima dell' Isea-Agroservice ormai superata.
Neodur è una varietà a ciclo medio-tardivo dell' Apsov.
Sensibile al freddo ed allo oidio. Le rese paragonate ad altre varietà sono inferiori. Per altre informazioni non esitare a chiedere.
Commenta
-
Dipende dalla zona in cui produci per poter valutare un giusto compromesso tra qualità e produzione. Potrei dirti molte varietà.Originalmente inviato da yenky Visualizza messaggiograzie per la disponibilità. Quali varietà mi consiglieresti per la trasformazione in semola e poi in pasta? Devo fare una linea di pasta aziendale di qualità (modeste quantita) per questo volevo coltivare due o tre varietà di grano duro piu idonee per la pastificazione.
Dipende se effettui trattamenti. Ad esempio:
Il Simeto è tra le migliori sia per produttività, per indice di giallo, proteine, glutine, p\l , collosità, etc.....
Richiede terreni fertili, inverni miti. ottima resistenza ai patogeni (oidio, ruggine, etc.)
Il San Carlo è come il Simeto però deve essere trattato per avere granella di qualità.
Svevo e Zenit sono insuperabili . Basse produzioni (molta differenza produttiva).
Poi metterei anche Pietrafitta e Saragolla.
Altre non mi vengono in mente adesso.
Che parametri ti servono? Conta anche la resa o solo la qualità?
Commenta
-
Io produco nel viterbese vicino Montalto di castro, ho un azienda biologica quindi non posso fare trattamenti, quello che piu conta è la qualità. Volevo seminare il cappelli ma mi è stato sconsigliato per l'allettamento e per le bassissime produzioni.Originalmente inviato da 90 c Visualizza messaggioDipende dalla zona in cui produci per poter valutare un giusto compromesso tra qualità e produzione. Potrei dirti molte varietà.
Dipende se effettui trattamenti. Ad esempio:
Il Simeto è tra le migliori sia per produttività, per indice di giallo, proteine, glutine, p\l , collosità, etc.....
Richiede terreni fertili, inverni miti. ottima resistenza ai patogeni (oidio, ruggine, etc.)
Il San Carlo è come il Simeto però deve essere trattato per avere granella di qualità.
Svevo e Zenit sono insuperabili . Basse produzioni (molta differenza produttiva).
Poi metterei anche Pietrafitta e Saragolla.
Altre non mi vengono in mente adesso.
Che parametri ti servono? Conta anche la resa o solo la qualità?
Con questi parametri tu cosa mi consiglieresti? sapresti darmi anche dei riferimenti di dove reperire quese sementi? grazie ancora
Commenta
-
Il Cappelli si alletta. Le rese sono di circa 20 ql\ha.Originalmente inviato da yenky Visualizza messaggioIo produco nel viterbese vicino Montalto di castro, ho un azienda biologica quindi non posso fare trattamenti, quello che piu conta è la qualità. Volevo seminare il cappelli ma mi è stato sconsigliato per l'allettamento e per le bassissime produzioni.
Con questi parametri tu cosa mi consiglieresti? sapresti darmi anche dei riferimenti di dove reperire quese sementi? grazie ancora
In biologico è dura produrre dell' ottima granella.
Quali operazioni effettui in biologico? Come controlli le malerbe? Come apporti azoto e fosforo?
Da quanto dici io ti consiglio di provare il Simeto che è molto rustico. Lo Svevo per la granella.
Il San Carlo ed il Tresor senza trattamenti la vedo davvero dura riuscire ad ottenere buoni risultati.
Leggiti questo file. Ti può essere molto utile per capire i "parametri" .Ci sono anche le varietà che ti ho elencato eccetto lo Svevo ed il Saragolla.
Il seme lo trovi ovunque.
relazione-finale-cereali.pdf
Commenta
-
Benissimo. Presta attenzione alla densità di semina del Simeto.Originalmente inviato da yenky Visualizza messaggioeffettuo un aratura superficiale circa 30 cm, varie erpicature e false semine, poi in fase di accestimento effettuo una o due passate con lo strigliatore (per le malerbe). A semina uso circa quattro o cinque ql. di concime organico, questo anno voglio provare con il guanito (6-15.2)
Oltre ad avere un elevato peso x 1000semi, ha una basso (anzi molto basso) accestimento. Effettui la semina binata per usare lo strigliatore?
Delle foto per farti capire come si presenta al raccolto.
Tu per quali varietà sei orientato?
Commenta
-
Ciao, . Proprio oggi, seguendo il tuo prezioso consiglio ho ordinato in cooperativa il Simeto, credi che 250 kg per ha siano sufficenti? Considera che questo anno il terreno e particolarmente affinato e soffice. Per la semina uso una seminatrice normale per cereali con zappette distani circa 18, 20 cm una dall'altra. Lo strigliatore ha le molle molto flessibili e praticamente fa "terra nera" come si usava fare tanti anni fa con l'erpice, solo in maniera molto piu soft.
Commenta
-
Forse nel tuo caso potrebbe essere più utile una semina fitta visto che non diserbi per evitare trobbe malerbe sulla fila. La mia densità di semina ottimale (diserbando) per il Simeto è di minimo 280 kg\ha. Dipende dal peso per 1000 semi. Se il peso specifico è molto alto dei semi che prendi ti conviene aumentare un pò.Originalmente inviato da yenky Visualizza messaggioCiao, . Proprio oggi, seguendo il tuo prezioso consiglio ho ordinato in cooperativa il Simeto, credi che 250 kg per ha siano sufficenti? Considera che questo anno il terreno e particolarmente affinato e soffice. Per la semina uso una seminatrice normale per cereali con zappette distani circa 18, 20 cm una dall'altra. Lo strigliatore ha le molle molto flessibili e praticamente fa "terra nera" come si usava fare tanti anni fa con l'erpice, solo in maniera molto piu soft.
Oltre al Simeto che altra varietà pensi di utilizzare? Visto che il Simeto è un medio-precoce utilizza una varietà medio-tardiva. E' sconsigliabile utilizzare una sola varietà o varietà con lo stesso clico vegetativo.
Prova anche un pò di Neodur. Il suo ciclo è sfalsato rispetto al Simeto e puoi meglio fronteggiare gelate primaverili, stretta da caldo, etc....
Commenta
-
forse utilizzero un po di Creso perche è piu facile reperirlo per miscelarlo col simeto, si dice che da miscele di grani si ottenga una semola migliore, a te risulta?
il mio obiettivo è di seminare 3 o 4 ettari per produrre 50 60 ql di grano di qualita per fare la pasta. diversi anni fa producevo quasi esclusivamente grano duro, sono arrivato anche a seminare 120 ha di grano, ma allora contava solo la quantità, di proteine e quantaltro non se ne parlava, le varieta principali erano duilio e creso.
oggi produco farro, orzo nudo, lenticchie, ceci, seme di lino, cicerchia.... i tempi sono molto cambiati
Commenta
-
Il Creso è sfalsato rispetto al Simeto. Necessita maggiormente del Simeto per i trattamenti fungini. Ha un buon tenore proteico.Originalmente inviato da yenky Visualizza messaggioforse utilizzero un po di Creso perche è piu facile reperirlo per miscelarlo col simeto, si dice che da miscele di grani si ottenga una semola migliore, a te risulta?
Che io sappia le miscele servono per colmare alcune lacune (esempio alcune varietà forniscono un ottimo indice di giallo per avere la pasta ambrata ma poche proteine.....quindi si miscela con una varietà con un alto tenore proteico.)
Il Duilio rende una granella discreta. La granella del Simeto è di gran lunga superiore. Il ciclo vegetativo tra Duilio e Simeto è quasi identico. Il Duilio soffre molto di più le malattie fungine e si alletta.Originalmente inviato da yenky Visualizza messaggioil mio obiettivo è di seminare 3 o 4 ettari per produrre 50 60 ql di grano di qualita per fare la pasta. diversi anni fa producevo quasi esclusivamente grano duro, sono arrivato anche a seminare 120 ha di grano, ma allora contava solo la quantità, di proteine e quantaltro non se ne parlava, le varieta principali erano duilio e creso.
oggi produco farro, orzo nudo, lenticchie, ceci, seme di lino, cicerchia.... i tempi sono molto cambiati
I tempi non sono cambiati...sono peggiorati. Producevo girasoli a 40 euro con il grano a 16 euro. Oggi il grano ed i girasoli sono quotati allo stesso prezzo. La biada si è dimezzata rispetto al grano. Per non parlare delle proteiche. I tempi sono cambiati...in peggio!
Commenta
-
Il ciclo vegetativo è quasi identico. Non si alletta. Resiste bene agli attacchi fungini. Sensibile alla septoria. Non è eccezionale la resa proteica (quest' anno ha reso la perfomance peggiore in tenore proteico dovuto alla mancata concimazione per il maltempo).Originalmente inviato da yenky Visualizza messaggioCiao 90 c, approfitto di nuovo delle tue conoscenze e cortesia. Purtroppo non sono riuscito a trovare il Simeto non trattato, ma ho trovato il Saragolla, mi potresti dare alcuni consigli su questa varietà? Grazie
Puoi elencarmi le varietà a tua disposizione? L' indice di giallo che "vorresti"? Il tenore proteico?
Commenta

Commenta