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Actinidia (kiwi): agronomia e tecniche colturali

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  • brentford
    ha risposto
    Volevo sapere se avete già avuto la liquidazione del Kiwi dell'anno scorso. A me sono cascate le braccia. A novembre si parlava di 60 centesimi e ora pare che si arriverà a 40.....

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  • follissara
    ha risposto
    da noi cè gia sul verde domani mi diranno cosa devo fare su un impianto di 3 anni colpito gia al 50 x cento chi ha messo giu negli ultimi 3 anni x talea rischia di esserci dentro e non si sa cosa fare cè gente che se ne frega e peggiorera sicuremente la situazione SE QUALCUNO HA INDIZI CERTI PIU CHE CERTI SUL COME COMPORTARSI SCRIVA GRAZIE

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  • blaesus
    ha risposto
    vista sulla nuova zelanda



    la speranza viene da loro e dalle loro ricerche in merito..

    Sembra che quest'anno nella zona di latina stia aggredendo anche il verde.... tra un mese l'ardua sentenza

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  • marck
    ha risposto
    Anch'io sono del Friuli e non ho sentito casi in regione, e dai discorsi che sento mi dicono che è prevalentemente su kiwi giallo.
    Sperin ben.

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  • kiwi
    ha risposto
    E' confermato che l'attacco è prevalentemente sul kiwi giallo?
    C'è qualcuno che sa dirmi com'è la situazione in Friuli ?
    Qual'è secondo voi la distanza minima da impianti infetti per ritenersi tranquilli ?

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  • brentford
    ha risposto
    In Piemonte sono state applicate misure cautelative per prevenire la diffusione di una batteriosi che colpisce l’actinidia (kiwi). La Pseudomonas syringae pv actinidiae si caratterizza per una rapida e virulenta diffusione. Tra le varie azioni di profilassi e contenimento una riguarda anche gli apicoltori.
    L’art 3 comma 6 e 7 del decreto numero 10 del Presidente della Giunta Regionale cita:
    “è fatto divieto, per la stagione 2011, di utilizzare le api per il servizio di impollinazione dell’actinidia nelle aree ad elevato rischio e in aree dove esistano, a meno di 1 km, appezzamenti risultati positivi a Pseudomonas syringae pv actinidiae. Nelle aree suddette è fatto divieto di utilizzare macchine atte alla raccolta del polline”.

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  • Nature
    ha risposto
    Qualcuno dice che si può convivere con la batteriosi, per me no.
    Ho visto a Latina impianti devastati e anche impianti capittozzati e ricostruiti trattando ogni 4 giorni dove se si guardava bene la presenza del batterio era -molto bassa- pur sempre presente.
    Con i margini di guadagno di oggi non ti puoi permettere di trattare ogni 4 giorni.
    Tenersi in mente che in corea e in giappone hanno tolto tutto, e hanno provato pure con diversi antibiotici.
    Ad ogni modo presto si saprà se ci si può convivere e a quale prezzo.

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  • tocia
    ha risposto
    a qualcuno interesserà

    Ciclo di seminari tecnico-divulgativi a Latina, Velletri e Viterbo
    Primi risultati della ricerca in merito alla prevenzione e lotta della batteriosi del kiwi



    Sono in programma per il 10 marzo 2011 a Latina (presso l'Istituto Professionale di Stato Agricoltura e Ambiente "San Benedetto"), per il 22 marzo 2011 a Velletri (presso l'Istituto Tecnico Agrario) e per il 31 marzo 2011 a Viterbo (presso la Facoltà di Agraria dell'Università della Tuscia) tre seminari tecnici divulgativi al fine di divulgare i "Primi risultati sulla ricerca in merito alla prevenzione e lotta della batteriosi del kiwi"

    Il primo appuntamento è in calendario per il 10 marzo 2011, alle ore 10:30 presso l'Istituto Professionale di Stato Agricoltura e Ambiente "San Benedetto" (Via Mario Siciliano, 4 -Borgo Piave - Latina).

    Saranno presenti:
    Assessore Regionale Agricoltura: Angela Birindelli
    Presidente Commissione Agricoltura Regionale: Francesco Battistoni
    Dirigente Area Servizi Tecnici e Scientifici, Servizio Fitosanitario Regionale: Giovanna Sinatra
    Università degli Studi della Tuscia di Viterbo Dip. Protezione delle Piante: Giorgio M. Balestra
    Centro di Ricerca per la Frutticoltura di Roma (CRA-FRU): Marco Scortichini

    Clicca qui per scaricare la locandina dell'incontro del 10 marzo a Latina
    Clicca qui per scaricare la locandina dell'incontro del 22 marzo a Velletri
    Clicca qui per scaricare la locandina dell'incontro del 31 marzo a Viterbo

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  • Pochimabuoni
    ha risposto
    Scusate se ritorno alla carica…
    La domanda sulla pacciamatura con cartone non era uno scherzo: desidero veramente un vostro parere su vantaggi, ma soprattutto, problemi derivanti dall’uso del cartone sulla fila.


    Possibili vantaggi:
    Controllo infestanti senza diserbante e senza sfalcio dell’erba.
    Mantenimento dell’umidità
    Miglioramento della struttura del terreno e della vita microbica
    Nessun inquinante (le vernici, per legge, non contengono più piombo)

    Grazie in anticipo a chi vorrà rispondere.

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  • brentford
    ha risposto

    Qui in Piemonte è il panico.
    IO purtroppo ho paura di averla in uno dei miei appezzamenti, vediamo al risveglio vegetativo come va...

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  • follissara
    ha risposto
    scusa Gon io scritto le io male io
    non so da voi ma in piemonte zona sopra cuneo dicono che ci sono gia 4/5 paesi completamente infetti (impianti giovani e vecchi) e dalle mie parti parlando con chi lo fa veramente per mangiare a quanto pare siamo gia in parecchi infetti e sembra che l unica soluzione sia sradicare le pianta e bruciarle e se veramente?? si puo spostare per contatto e anche con il polline mi chiedo come la fermi prima della fioritura

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  • GON
    ha risposto
    primo non è virale

    Infatti e causata da un batterio

    Il rame è un ottimo disinfettante

    Non sarà una panacea, ma è sicuramente meglio che non disinfettare.

    Poi che altri prodotti abbiano dimostrato scarsa efficacia (ipoclorito di Potassio, estratti chitinici, bisolfito, ecc ecc...) ok, ci staranno ancora facendo gli esperimenti, ma dire a priori che non c'è nulla da fare e che tanto siamo destinati a espiantere tutto... mi pare esagerato

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  • follissara
    ha risposto
    questi trattamenti a quanto pare servono a un c------o la malattia cè e se veramente è virale non cè soluzione quindi non rimarra kiwi in piemonte sembra gia un disastro

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  • GON
    ha risposto
    Bordolese al 20% di Rame (Manica, Disperss e simili) a 1 kg per Qle acqua (almeno 10/12 Q.li acqua x ettaro)

    molti consigliano di aggiungere anche 1 lt/Qle di olio bianco (Oliocin, EKO oil spray, o simili)

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  • brentford
    ha risposto
    Originalmente inviato da Nature Visualizza messaggio
    Trattate con la poltiglia bordolese ragazzi, prima che germogli, batteriosi o no la spesa non è troppa e avrete meno problemi se pioverà molto con seccumi vari, ecc....
    Scusate, dicono di trattare entro 24-48 ore dai tagli di potatura, ma è un gran casino, come si fa? Che dosaggi si usano?
    Io non ho ancora finito di potare, sabato e domenica dovrei finire pensavo di potare e passare subito col verderame. Qualcuno di voi lo fa?

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  • kentarro
    ha risposto
    a che dosaggi? io comunque quando tratto con rame le altre piante del mio piccolo frutteto famigliare una spruzzata ai kiwi la do sempre, naturalmente sul bruno.

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  • Nature
    ha risposto
    Trattate con la poltiglia bordolese ragazzi, prima che germogli, batteriosi o no la spesa non è troppa e avrete meno problemi se pioverà molto con seccumi vari, ecc....

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  • tocia
    ha risposto
    ma è normale ??
    i frutti di kiwi haiward che tengo in casa nella fruttiera accanto alle mele , appena ammorbidiscono se non li si consuma alla svelta (due tre giorni) prendono un puzzo che son da buttare ....anni fà non mi pare capitasse ....

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  • brentford
    ha risposto
    Originalmente inviato da follissara Visualizza messaggio
    anchio ho finito ma sul kivi piccolo ho visto sulle gemme gocce bianchorosa puo essere un problema????
    Dovrebbe essere una perdita di liquido rossastro....
    ma mi sa che si riconosce solo quando oramai la pianta è spacciata...

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  • kiwi
    ha risposto
    Anche per me è finita per questa stagione ( io però non piego e non lego) ora confidiamo nella buona sorte!!

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  • follissara
    ha risposto
    anchio ho finito ma sul kivi piccolo ho visto sulle gemme gocce bianchorosa puo essere un problema????

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  • marck
    ha risposto
    Kiwi potato e piegato!!!
    E anche per quest'anno è fatta!!!

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  • Pochimabuoni
    ha risposto
    Saluto tutti...
    seguo silenziosamente la discussione da un po' di tempo ed ora prendo la parola per complimentarmi con tutti della serietà e professionalità degli interventi.

    Ho un quesito:
    Avete esperienza diretta (o di studi esistenti), oppure avete un un parere sull'uso del cartone sistemato sulla fila come pacciamatura per il controllo delle infestanti?
    Secondo voi quali vantaggi - svantaggi - problemi potrebbero esserci?

    Ringraziamenti anticipatati delle risposte.

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  • acme
    ha risposto
    da quel che mi risulta, nella vostra zona i vivaisti di kiwi hanno l'obbligo di bloccare le vendite di piante e e se non sbaglio anche l'obbligo della distruzione delle piante in vivaio. non è un buon momento per piantare kiwi... prova a ragionare un impianto fotovoltaico... forse ti rende meglio

    Originalmente inviato da Sale Visualizza messaggio
    Salve a tutti ragazzi. Ne approfitto di questo post per chiedere un consiglio a voi coltivatori di Kiwi.
    Ho un terreno verso il mare nel comune di Fondi (LT).
    Il terreno e 1000mq e sarei intenzionato a impiantarci sopra una coltivazione di kiwi.
    Da premettere che io il kiwi lo conosco solo perchè lo mangio, per il resto di impollinazione, di potatura di impianto ecc ecc ne capisco molto poco.
    Vorrei che mi aiutaste in questo mio progetto, dandomi una mano e mettendomi sulla giusta strada.
    Volendo impiantare i 1000mq quale sarebbe il costo presunto?
    Aspetto vostre risposte
    Grazie a tutti.
    .

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  • follissara
    ha risposto
    ma come fai a riconoscerla
    se si espande come dicono siamo gia tutti infettati
    le api,uccelli,vento,i bins che spostiamo da un terreno all altro gli operai x la raccolta
    è un incubo cè da spararsi come si fa a difendersi
    oppure ci dicono cose non corrette

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  • brentford
    ha risposto
    Qui nel cuneese si sta espandendo, al momento ci sono diversi focolai.
    Incrociamo le dita...

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  • follissara
    ha risposto
    secondo delle analisi dicono che ce (forse per metterci in guardia) visto che sui tre sintomi che dovrebbero esserci io ne ho visto solo uno (forse?)
    a capirci quacosa??

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  • Faro
    ha risposto
    Dico solo prevenzione assoluta; cioè piante certificate con cartellino blu e vivaisti in ordnine con lo stato fitosanitario del materiale propagato! Ce troppo rischio in giro..

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  • follissara
    ha risposto
    cosa pensi Faro dici che e un rischio troppo alto inserire piantine nuove in impianti vecchi

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  • Faro
    ha risposto
    lascia stare...visto la pandemia di PSA che avete a latina, eviterei impianti amatoriali..(batteriosi del kiwi)

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