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Come va in vigneto?

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  • Pinuccio57
    ha risposto
    ho la peronospora non ha piovuto fa caldo da 39 a 45° il trattamento con pottiglia bordolese? (verderame a scaglie ed calce) posso trattare solo la sera dalle 17.00 alle 21.00 per via del sole ciao
    pinuccio

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  • Vitality
    ha risposto
    Originalmente inviato da pvg10 Visualizza messaggio
    Ciao,
    le macchie vecchie sono già seccate. Tratto lo stesso con forum e fosfito di potassio? (che cosa sono? sono dei veleni?). Ora ce ne sono di nuove.
    Sì, il solfato di rame lo preparo in botte. Lo neutralizziamo con la calce. 2.5 kg. di verderame, 2Kg di calce e 120 lt. di acqua. Perchè si neutralizza? A cosa serve?
    Mio papà dice che con la calce il verderame attacca meglio e toglie l'acidità.
    Grazie,
    Valerio.
    Se le macchie sono già secche vuol dire che è una infezione vecchia, allora in questo caso se non ne vedi di nuove sulle cacciate fresche puoi tranquillamente proseguire con il solfato di rame che rimane pur sempre un buon prodotto preventivo.Io in genere uso quello della Manica e faccio 10 kg di solfato di rame al 99% e lo neutralizzo con 6 kg di calce fiocco.Nell' annata faccio al massimo 3 o 4 trattamenti con prodotti a base di rame in quanto i nostri protocolli ci hanno fatto ridurre notevolmente questo tipo di principio attivo per problemi di appesantimento del terreno di rame metallico.

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  • Vitality
    ha risposto
    [quote=paolob.;267111]Fosfito di potassio??? a cosa serve non ne ho mai sentito parlare.


    Il fosfito di potassio fa parte della famiglia dei fosetil come l' aliete. E' un concime fogliare che usandolo si è capito che ha un forte potere nel combattere la peronospora. Assieme all' aliete sono tra gli unici prodotti sistemici contro la peronospora. La stragrande maggioranza di quelli che vengono spacciati per sistemici sono semisistemici.Questo prodotto è molto valido negli ultimi trattamenti per preservare le femminelle dalla peronospora, ma in caso di infezioni estive non esito ad usarlo anche prima. Ecco una dichiarazione di studi fatti dalla stazione sperimentale di Laimburg.

    <TABLE class=verdana10 width="100%" border=0><TBODY><TR><TD bgColor=#ffcccc>FOSFORO come anidride fosforica </TD><TD width=92 bgColor=#ffcccc colSpan=-1>30 % </TD><TD width=94 bgColor=#ffcccc colSpan=-1></TD></TR><TR><TD bgColor=#ffcccc> POTASSIO OSSIDO </TD><TD width=92 bgColor=#ffcccc colSpan=-1>20 % </TD><TD width=94 bgColor=#ffcccc colSpan=-1></TD></TR><TR><TD> </TD><TD width=92 colSpan=-1> </TD><TD width=94 colSpan=-1> </TD></TR><TR><TD>Spettro d'azione/Caratteristiche:</TD><TD width=92 colSpan=-1> </TD><TD width=94 colSpan=-1> </TD></TR><TR><TD colSpan=3>PK FERT è un concime fogliare liquido contenente Fosforo e Potassio ed è indicato per il trattamento di diverse colture durante le fasi di formazione della pianta, dei fiori, dei frutti e durante la maturazione. Fosforo e Potassio così altamente presenti svolgono un’azione di miglioramento delle caratteristiche organolettriche e commerciali del prodotto (colore, sapore, profumo, consistenza e resistenza ai trasporti). Inoltre conferiscono alle colture ad una notevole resistenza a stress ambientali, patogeni (Phytophtora, Bremia, Pseudoperonospora e Peronospora)*.
    Infatti il meccanismo d'azione dello ione Fosfito, che oltre ad apportare nutrimento alla coltura, manifesta una forte attività fungistatica, inducendo la pianta ad una maggiore produzione di sostanze naturali (Fitoalessine) unitamente ad una contemporanea attività, dovuta alla sua trasformazione in acido fosforoso, che rappresenta il prodotto finale ad alta attività fungistatica.

    PK FERT è caratterizzato da una sistemia ascendente e discendente per cui tutta la pianta beneficia della spiccata attività nutrizionale e del forte potere stimolante, il quale, inoltre, attiva il sistema endogeno di protezione della pianta stessa.

    * Markus Kelder (Centro di sperimentazione Agraria e Forestale di Leimburg ad Ora-BZ), Michele Morten (Istituto Agrario di S.Michele all'Adige-TN). Informatore Fitopatologico 1/96.

    </TD></TR></TBODY></TABLE>

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  • paolob.
    ha risposto
    Fosfito di potassio??? a cosa serve non neho mai sentito parlare.
    Si la calce serve sia da adesivo sia per neutralizzare

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  • pvg10
    ha risposto
    Ciao,
    le macchie vecchie sono già seccate. Tratto lo stesso con forum e fosfito di potassio? (che cosa sono? sono dei veleni?). Ora ce ne sono di nuove.
    Sì, il solfato di rame lo preparo in botte. Lo neutralizziamo con la calce. 2.5 kg. di verderame, 2Kg di calce e 120 lt. di acqua. Perchè si neutralizza? A cosa serve?
    Mio papà dice che con la calce il verderame attacca meglio e toglie l'acidità.
    Grazie,
    Valerio.

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  • Vitality
    ha risposto
    Originalmente inviato da pvg10 Visualizza messaggio
    Ciao a tutti,
    ho letto sul sacco del verderame: è solfato di rame. Prima avevo dato lo stesso tipo con intervalli di 6/7 giorni. Ha piovuto da giovedì 14 a venerdì 15, pioggia normale, nè eccessiva e neppure pioggerella.
    Ieri ho visto altre foglie con la peronosp...cavoli! Pensavamo di dare di nuovo il ramto questo giovedì o venerdì.
    vostri pareri?
    valerio
    Il solfato di rame tiene in genere 5 giorni. Perciò è normale che in caso di infezione ti ritrovi con qualche macchia se hai trattato a cadenza di 6 7 giorni. Il mio consiglio è ora di intervenire con una miscela di forum e fosfito di potassio per seccare le macchie e bloccare l' infezione.Poi ritorna pure con il solfato di rame a cadenza di 5 giorni se durante la settimana ha piovuto, oppure a cadenza di 6 7 giorni se il tempo è sempre stato bello.Il solfato di rame come lo prepari nella botte? Lo neutralizzi con la calce?Se butti prima il solfato di rame in scaglie e subito dopo la calce ,la reazione diventa troppo veloce e il prodotto diventa più aggressivo sia sulla vite che sulla peronospora,ma la sua azione è breve, se invece butti il solfato di rame nella botte e poi la calce fatta però riposare per almeno mezzora in un secchio di acqua in modo che si sia formato il latte di calce il prodotto risulta meno aggressivo, ma la sua azione è più prolungata nel tempo e cioè appunto 5 7 giorni. Il verde rame che usi te si chiama poltiglia bordolese.

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  • pvg10
    ha risposto
    Ciao a tutti,
    ho letto sul sacco del verderame: è solfato di rame. Prima avevo dato lo stesso tipo con intervalli di 6/7 giorni. Ha piovuto da giovedì 14 a venerdì 15, pioggia normale, nè eccessiva e neppure pioggerella.
    Ieri ho visto altre foglie con la peronosp...cavoli! Pensavamo di dare di nuovo il ramto questo giovedì o venerdì.
    vostri pareri?
    valerio

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  • Pinuccio57
    ha risposto
    ciao, io il verderame lo uso, per tarmando di suocero, con calce liquida gli ultimi due trattamenti, di solito fine luglio, quest'anno? dato la velocità di vegetazione, va bene? che ne dite?
    Che caldo avete voi? io circo 39° e sono costretto a lavorare di pomeriggio dalle 17 alle 21. ho dovuto fresare sotto per via dell'erba sottostante, noi chiamiamo (cardinale, cardisanti, etc... ) mi sono rovinate la gambe fino al ginocchio tanto erano alte, eppure resto sempre, nei tempi ( ma il caldo?).
    Credo che a dopo metà agosto si vendemmia

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  • LorenzVigna
    ha risposto
    pvg10, non è possibile parlare di "verderame" e basta!!!
    Devi dirci che principio attivo specifico usi... e se hai usato del rame, specificare in quale forma l'hai dato (ossicloruro, idrossido...)
    E prima che trattamenti avevi fatto? Con che intervallo? E quant'acqua e quando è caduta? Son troppe le variabili in gioco!

    Sbucciare la pianta non è mai bello, poi magari non succede niente, ma apri la porta a funghi, batteri, patogeni, insetti.

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  • pvg10
    ha risposto
    Ciao a tutti,
    ieri ho notato qualche foglia con peronospora. Abbiamo dato il verderame in cristalli sciolto in acqua: quanti tipi ne conoscete? quale va meglio?
    Poi devo farvi un'altra domanda: se passando con il decespugliatore sotto le viti si sbuccia un pò il fusto della pianta, che conseguenze si possono avere?
    Grazie,
    Valerio.

    Ok LorenzVigna, io c'ho provato!!!

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  • FIAT 27C DIESEL
    ha risposto
    Attualmente il mio vigneto sta così...
    Fra pochi giorni mi vedrò costretto e fresare di nuovo visto l'avanzamento in'arrestasto delle erbe infestanti

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  • LorenzVigna
    ha risposto
    Originalmente inviato da volo702001 Visualizza messaggio
    Ciao a tutti.
    mi chiedevo se è possibile trovare su internet materiale didattico riguardo alle oerazioni di impianto di un vigneto. Se poi qualcuno avesse qualcosa in formato elettronico da potermi spedire gliene sarei grato.
    Grazie
    Ho diversi files interessanti, mandami un mess privato con la tua mail che te li spedisco!
    Ora vado a fare il trattamento!!!

    Lorenzo

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  • volo702001
    ha risposto
    Ciao a tutti.
    mi chiedevo se è possibile trovare su internet materiale didattico riguardo alle oerazioni di impianto di un vigneto. Se poi qualcuno avesse qualcosa in formato elettronico da potermi spedire gliene sarei grato.
    Grazie

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  • LorenzVigna
    ha risposto
    Originalmente inviato da pvg10 Visualizza messaggio
    Per LorenzVigna:
    è troppo chiederti di spedirmi il file di excel dove srivi tutte le operazioni che fai?
    Valerio.
    Ehehehehe, si decisamente! Perché quello è anche il file del bilancio e non è carino che giri troppo...
    Comunque chiedi e ti sarà risposto senza problemi!

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  • pvg10
    ha risposto
    Per LorenzVigna:
    è troppo chiederti di spedirmi il file di excel dove srivi tutte le operazioni che fai?
    Valerio.

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  • FIAT 27C DIESEL
    ha risposto
    Ultimo bollettini: Problemi di oidio
    Prima mentre ero a legare i tralci, mi sono accorto che il Sangiovese, varietà VCR16, è stato attaccato di oidio, nonostante i trattamenti con antioidico sistemico effettuati ogni 15 giorni.
    Il mio tecnico mi ha consigliato di aggiungere 5 etti di zolfo bagnabile e 50 grammi di antioidico sistemico, e di ripetere i trattamenti ogni 5 giorni le prime due volte, per poi proseguire ad una volta a settimana, fino a che non si blocca la malattia...
    Voi cosa ne pensate???
    Ciao a tutti

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  • George
    ha risposto
    Lorenz,
    vedo che oltre alla vigna abbiamo in comune anche l'hobby dell due ruote....
    Bella filosofia di vita!!!!

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  • pvg10
    ha risposto
    Grazie Lorenz Vigna, per ora non ho altre domande...non passerà tanto tempo però...
    Ciao,
    Valerio

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  • LorenzVigna
    ha risposto
    Guarda Fiat.... io ho la bellissima mania di scrivere tutto quanto: ore impiegate per eseguire i lavori, date e mm di pioggia scesa... insomma... ho il mio filettone di excel dove scrivo tutte le sere ciò che si è fatto!
    Beh, ho un termine di fioritura di 16 giorni precedente all'anno scorso, quindi mi aspetto una vendemmia anticipata di due settimane!

    Ti dico solo che i conti più o meno tornano con tutto quanto: spollonatura, pettinatura, inizio trattamenti...
    Il grande pro è che sinceramente mi stupisco e sono orgogliosissimo di me stesso perché sono riuscito comunque a fare tutto ciò che avevo in programma, risparmiando (ovviamente) sui costi di manodopera generali. Abbiamo davvero corso tutti quanti come matti!
    Il contro è che probabilmente non potrò fare la mia consueta settimana motociclistica post-ferragosto!!!!
    Un altro pro, un po' più importante, è che la vite quest'anno avrà a disposizione più tempo per lavorare: credo che sarà un'ottima cosa soprattutto per gli impianti messi a dimora quest'anno che stanno davvero correndo tanto.

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  • FIAT 27C DIESEL
    ha risposto
    Certo che però siamo un po avanti quest'anno...O sembra a mè? D'altronde la campagna è avanti un pò tutta, con l'inverno che è andato...

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  • LorenzVigna
    ha risposto
    Lo dice la parola stessa, scusa!!!!
    Se vai a vedere i tuoi grappoli ora, noterai che gli acini, accrescendo di volume, stanno "chiudendo" la parte interna del grappolo.
    Ovviamente questo discorso è più visibile sulle varietà a grappolo compatto, mentre su quelle a grappolo spargolo (cioè con acini molto distanti tra loro) lo noti meno.
    In sostanza, il grappolo è nato, è fiorito, ha scartato ciò che non è servito per andare avanti, ha "legato" cioè gli acini hanno superato la fioritura e si sono formati correttamente.
    Ora il grappolo CHIUDE.
    Fra un po', ci sarà l'invaiatura, cioè il cambio di colore da verde a quello definitivo dell'uva. E allora da lì in poi serviranno tutta la luce possibile e tutta l'aria possibile.

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  • pvg10
    ha risposto
    Ciao a tutti!
    Domanda in Rif. #53: cosa significa "siamo in chiusura grappolo?"
    Grazie,
    Valerio.

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  • LorenzVigna
    ha risposto
    Che io sappia lo Switch si può miscelare senza problemi, poi ovviamente puoi chiedere conferma al tuo tecnico oppure leggere le avvertenze sulla scatola.

    Molte persone fanno un paio di trattamenti con concimi a base di calcio proprio per inspessire la buccia: personalmente sono contrario a questa forzatura, anche perché su certe varietà è la negazione della qualità!
    Gli aromi e i profumi stanno proprio all'interno della buccia e non è il caso di andare a modificare quelli che sono i sentori primari dell'uva...

    In bocca al lupo per la grandinata! Io, fossi in te, tratterei immediatamente con idrossido di rame...

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  • FIAT 27C DIESEL
    ha risposto
    Lo switch, si può miscelare con altri prodotti per la peronospora (ossicloruro di rame, o poltiglia bordolese) o antioidici(Zolfo bagnabile ecc...)???
    Mi hanno detto che la poltiglia bordolese ferma la vegetazione, ed indurisce la buccia dell'uva, rendendola + resistente alla botrite...E' vero o sono chiacchere?
    Ciao a tutti gli amici vignaroli!!!
    P.S. Le viti sono allevate a doppio guyot, qiundi i grappoli per fortuna non sono ricoperti dalla vegetazione, ma sono sottostante il tralcio...
    Ultimo aggiornamento: ieri da me ha anche grandinato, adesso si conoscono 3-4 chicchi per grappolo che sono andati.
    Ultima modifica di FIAT 27C DIESEL; 14/06/2007, 11:19.

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  • LorenzVigna
    ha risposto
    Rispondo ad alcune domande, dicendo la mia.
    Innanzitutto gli antibotritici moderni (cioè lo Switch, che a mio modo di vedere è l'unico in grado di combinare qualcosa...) non influenzano minimamente il grado zuccherino.

    Seconda cosa: proprio nel trattamento di pre-chiusura è importante BAGNARE molto bene il grappolo, piuttosto che la vegetazione.
    Il mio consiglio è quello di orientare verso la sola fascia produttiva i getti dell'atomizzatore e di mantenere invariata la quantità di acqua che normalmente distribuisci.
    Tanto per fare un esempio: è l'unico caso che io, con la KWH, aumento la quantità di acqua per ha.

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  • filbotta
    ha risposto
    Ma con lo sumisclex non si ha un tempo di carenza troppo lungo... ? non si rischia di arrivare fino alla vendemmia...dato che quest'anno poi sarà anticipiata parecchio?

    Come antibotritico userò lo switch..credo domani..

    Una curiosità... per interpretare bene etichettà/dosaggi in questo contesto, dove solitamente l'impiego di un antibotritico interessa la fascia del grappolo e non la vegetazione, come ci si comporta nell'interpretare al meglio il dosaggio suggerito?

    Solitamente, come più volte espresso, si calcola un dosaggio espresso in g/hl rapportandolo poi ai teorici 1000l/Ha per il vigneto.

    Perciò dato che è da trattare solo una porzione e non l'intera parete fogliare, quindi si andranno a chiudere parte degli ugelli sul'irroratrice, gli 80 g/hl di antibotritico hanno una stessa valenza come i 250 g/hl di un altro normalissimo prodotto distribuito su tutta la parete?

    cioè è corretto 800 g /ha ...oppure no?
    ciao...

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  • 5500
    ha risposto
    Ciao ragazzi qua da me adesso ogni giorno fa due goccie poi subito caldo ottimo per la cara peronospora... speriamo nel rame...siccome siamo in chiusura grappolo ho intenzione di intervenire come ogni anno con un antibotritico....è già un pò che sento dire però che gli antibotritici fanno calare il grado...esiste una spiegazione scientifica???

    insieme all'antibotritico vorrei fare anche la tignola. Quest'anno voglio provare a fare solo un trattamento per questione di tempo con un regolatore di crescita(anzichè i soliti due con un prodotto normale distanziati 7 gg) voi cosa usate ... quando faccio questo trattamento visto i costi bagno solo la superfice con i grappoli risparmiando un 30/40% di acqua.... voi come fate??

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  • paolob.
    ha risposto
    Originalmente inviato da FIAT 27C DIESEL Visualizza messaggio
    Salve a tutti!
    Qualcuno saprebbe dirmi quando e con che cosa, si possono eseguire i trattamenti per la botrite???
    Nella mia vigna ho l'albana (vitigno bianco), che ogni anno, spece nelle annate poivose, viene attaccata da botrite.....Qualcuno saprebbe consigliarmi?
    Ciao e grazie!!!
    Ciao il periodo migliore per effettuare i trattamenti contro la botrite, è in pre-chiusura grappolo, quindi tra pochi giorni, e una 20- 30 giorni prima della vendemmia (quarda anche i periodi di carenza del prodotto che usi).
    I principi attivi che puoi usare sono PROCIMIDONE (miceran o sumisclex) o PIRIMETANIL (scala).
    Inoltre è molto d'aiuto diradare la vegetazione nella fascia del grappolo in modo da favorire lacircolazione di aria e solo nel grappolo. Ciao

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  • FIAT 27C DIESEL
    ha risposto
    Salve a tutti!
    Qualcuno saprebbe dirmi quando e con che cosa, si possono eseguire i trattamenti per la botrite???
    Nella mia vigna ho l'albana (vitigno bianco), che ogni anno, spece nelle annate poivose, viene attaccata da botrite.....Qualcuno saprebbe consigliarmi?
    Ciao e grazie!!!

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  • paolob.
    ha risposto
    Originalmente inviato da pvg10 Visualizza messaggio
    Ciao Pinuccio,
    a cosa serve dare lo zolfo?
    Grazie in anticipo,
    Valerio.
    Ciao, lo zolfo serve per combattere l'oidio, fungo che colpisce le parti aeree della pianta. Il fine velo di zolfo che si deposita sulle foglie e sui grappoli, con il calore, emette dei vapori di so2 che bruciano la membrana cellulare del fungo eliminandolo.

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