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Come va in vigneto?

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  • Potionkhinson
    ha risposto
    Creato il Forum Viticoltura ed Enologia, adesso passiamo al riordino (tempo permettendo).... come avrete capito: è un cantiere aperto
    Pertanto, chiudo la presente discussione (poiché si tratta di un mix di roba da dividere per argomento ) e vi invito a postare, per argomento, nelle discussioni già esistenti, per esempio:
    Scasso ed operazioni preliminari di messa a coltura
    Drenaggio per impianto vigneto
    Viticoltura: Portinnesti E Cloni
    Forme di allevamento per vite
    Gestione del suolo in Viticoltura
    Irrigazione vigneto
    Potaura verde vite
    Concimazione vigneto - concimi e tempi
    Fitofarmaci e trattamenti su vigneto
    Vendemmia
    Prezzo Uva & trend di mercato

    Per qualsiasi dubbio, info, chiarimento, ecc..., potete contattare lo staff utilizzando la funzione , oppure aprendo una discussione nell'area Contatta lo Staff del Forum

    In ogni caso, il nuovo... unico... vero... moderatore del Forum Viticoltura ed Enologia, LorenzVigna, è a vostra completa disposizione! ( .... ).

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  • pierrpes
    ha risposto
    X MADDYLOR

    Tutti i principi attivi nuovi prima di essere immessi in commercio, devono essere autorizzati(come disposto dalla direttiva europea del '91),dopo un processo di valutazione dei rischi per la salute e l'ambiente. Questo processo di valutazione si basa su" il dossier di valutazione" che ogni azienda è tenuta a presentare alla commissione dei prodotti fitosanitari, che in Italia fa capo al ministero della salute.
    Dal momento della scoperta della molecola chimica al momento dell'immissione al commercio del prodotto commerciale, passano tra i 7 e i 10 anni,con costi notevoli a carico delle aziende produttrici,prima ancora di iniziare la vendita del fitofarmaco.Quindi è convenienza delle aziende che il prodotto duri il più a lungo possibile.

    Il problema più grave è la contraffazione e il commercio illegale dei prodotti fitosanitari.Vi sono in vendita a prezzi concorrenziali, confezioni uguali a quelle originali,anche l'etichetta sembra vera, ma con prodotti che non hanno nulla da spartire con quelli originali, diffidare quindi da improvvisati venditori che vengono a proporre acquisti a basso costo.

    Ciao Roberto.

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  • LorenzVigna
    ha risposto
    Originalmente inviato da apo Visualizza messaggio
    ciao a tutti , volevo sapere se malattie infettive come flavescenza e mal dell'esca possono diffondersi con la potatura verde, ..nonosatante i trattamenti insetticidi e l' estirpazione delle piante colpite ogni anno è una strage!! il vitigno più colpito è lo chardonnay. Che prodotti si possono utilizzare per disinfettare in modo efficace lame di forbici e cimatrice? ..Nella mia zona ancora nessun segno di inizo invaiatura. Ciao
    Lo chardonnay è sensibile, infatti.
    Ricordiamo che sotto il nome generico di "mal dell'esca" finiscono molte fitopatie diverse fra loro.
    La conoscenza scientifica è ancora abbastanza limitata, ma senz'altro disinfettare può essere una buona norma.
    Più che la soda... usa sali quaternari d'ammonio.
    Ciao!

    Lorenzo

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  • E355
    ha risposto
    Stamattina finalmente sono riuscito a fare il trattamento. Il trattore non ha gradito molto l'accumulo di melma, è stata un'impresa!
    Ho dato fondo a tutto il rame disponibile.
    L'uva si presenta di color marroncino chiaro. Speriamo di riuscire a salvare quel poco che è rimasto!

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  • guardian72
    ha risposto
    X apo
    Puoi usare la soda caustica .Il mal dell' esca di diffonde anche con la potatura a verde addirittura con gli attrezzi che si usano dietro al trattore tipo fresa, trincia, erpice cosi sostiene più di un agronomo a cui mi sono rivolto per tentare di arginare la malattia.


    Dopo la gnandinata dell' altro ieri e la pioggia di ieri oggi ho iniziato il trattamento con rame.
    Speriamo bene

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  • apo
    ha risposto
    ciao a tutti , volevo sapere se malattie infettive come flavescenza e mal dell'esca possono diffondersi con la potatura verde, ..nonosatante i trattamenti insetticidi e l' estirpazione delle piante colpite ogni anno è una strage!! il vitigno più colpito è lo chardonnay. Che prodotti si possono utilizzare per disinfettare in modo efficace lame di forbici e cimatrice? ..Nella mia zona ancora nessun segno di inizo invaiatura. Ciao
    Andrea

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  • E355
    ha risposto
    [QUOTE=pierrpes;520422]X E355

    Appena puoi,domani assolutamente, devi fare il trattamento, va bene anche idrossido + ossicloruro,perchè altrimenti nelle ferite possono insediarsi i funghi che causano marciumi vari, poi diventa più difficile controllarli.Se il trattamento è a ridosso della grandine la funzione cicatrizzante del rame frena lo sviluppo dei marciumi.

    Grazie mille per i consigli.
    In effetti era mia intenzione trattare questa mattina ma la nuova precipitazione di ieri sera accompagnata da altra grandine me lo ha impedito. Devo aspettare che asciughi. Speriamo di riuscire a trattare domani.
    Sono preoccupato x un possibile attacco di Botritis e marciume acido perchè già è accaduto lo scorso anno.

    Erasmo

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  • Vitality
    ha risposto
    Da me è molto secco, è da un bel po' che non piove. Da qualche giorno si iniziano a vedere i primi grappoli invaiare. Ho iniziato a tagliare a terra l' uva in eccesso, mi sa che quest' anno si avrà qualche problema di sovraproduzione e con la crisi che tocca il nostro settore direi che non è proprio il caso. Cmq non voglio esagerare perchè c' è sempre il pericolo grandine.

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  • guardian72
    ha risposto
    Originalmente inviato da pierrpes Visualizza messaggio
    Quanta pioggia ha fatto oggi?
    Potrebbe bastare lo stesso,domani sera eventualmente mi sai dire se sei riuscito a fare il trattamento...altrimenti si può fare un trattamento con prodotti tipo Forum R o Curzate R,perchè, è abbastanza improbabile... ma non impossibile, se l'invaiatura non è ancora iniziata..la peronospora potrebbe entrare nel grappolo attraverso le ferite della grandine, controllo domani se è possibile aggiungere del rame a questi prodotti(sotto forma di idrossido, perchè in questi è sotto forma di ossicloruro) per valorizzare meglio l'azione del rame.
    Venerdì siamo ancora entro i 3 giorni dall'evento piovoso quindi ancora in grado di bloccare eventuali infezioni avvenute.
    Anche il Melody Compact si può utilizzare,protegge bene il grappolo.

    Ciao Roberto.
    tra ieri e oggi siamo sui 25 mm di pioggia
    l' invaiatura non è ancora iniziata

    Lascia un commento:


  • pierrpes
    ha risposto
    Quanta pioggia ha fatto oggi?
    Potrebbe bastare lo stesso,domani sera eventualmente mi sai dire se sei riuscito a fare il trattamento...altrimenti si può fare un trattamento con prodotti tipo Forum R o Curzate R,perchè, è abbastanza improbabile... ma non impossibile, se l'invaiatura non è ancora iniziata..la peronospora potrebbe entrare nel grappolo attraverso le ferite della grandine, controllo domani se è possibile aggiungere del rame a questi prodotti(sotto forma di idrossido, perchè in questi è sotto forma di ossicloruro) per valorizzare meglio l'azione del rame.
    Venerdì siamo ancora entro i 3 giorni dall'evento piovoso quindi ancora in grado di bloccare eventuali infezioni avvenute.
    Anche il Melody Compact si può utilizzare,protegge bene il grappolo.

    Ciao Roberto.
    Ultima modifica di pierrpes; 21/07/2010, 21:34. Motivo: aggiunto prodotto

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  • guardian72
    ha risposto
    X E355
    non sono di Guardia sto alle spalle delle montagne (Vitulano)

    Oggi non ho potuto trattare a causa del terreno Troppo Bagnato e domani mi sa che è la stessa cosa perchè anche stasera ha piovuto, se non piove se ne parla venerdì e a quel punto solo il rame basta?

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  • teone
    ha risposto
    ok grazie molto gentile pierrpes

    Lascia un commento:


  • pierrpes
    ha risposto
    X E355

    Appena puoi,domani assolutamente, devi fare il trattamento, va bene anche idrossido + ossicloruro,perchè altrimenti nelle ferite possono insediarsi i funghi che causano marciumi vari, poi diventa più difficile controllarli.Se il trattamento è a ridosso della grandine la funzione cicatrizzante del rame frena lo sviluppo dei marciumi.

    X Teone

    Chiudi con un intervento rameico, solo grappoli,rinforza la cuticola quindi previene marciumi, tieni conto anche del tempo di carenza che è di 20 giorni,quindi se vendemmi intorno al 20 agosto la prossima settimana devi fare il trattamento.

    Ciao Roberto.

    Lascia un commento:


  • E355
    ha risposto
    X guardian72
    Ho intravisto le mie montagne in una delle tue foto. Sono di Torrecuso. Suppongo che il tuo nome sia riferito al tuo paese, vero?
    Dalle foto vedo che i danni sono consistenti.
    Purtroppo io non ho ancora avuto la possibilità di vedere perchè non posso accedere nel vigneto se il terreno non si asciuga un po'.

    Lascia un commento:


  • teone
    ha risposto
    info

    Ho fatto l'ultimo trattamento con rame e zolfo (cupravit e tiovit) il 7 luglio scorso , qui a Perugia la temperatura è ed è stata sempre sopra 30° , assenza di piogge e soprattutto di grandinate ( l'ultima l'ho presa un mese fa circa) , ho merlot e cabernet e pinot grigio , nessuno dei quali ha iniziato l'invaiatura ( specie il pinot che è precoce), vorrei sapere se stante cosi' le condizioni atmosferiche , devo trattare ancora ? o aspettare l'evolversi del tempo ? Di solito vendemmio il pinot grigio intorno al 20 agosto , gli altri chiaramente piu' tardi

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  • pierrpes
    ha risposto
    Farei subito un trattamento con rame,per cicatrizzare le lesioni che sia su foglie che sui grappoli la grandine ha sicuramente causato,una dose abbastanza elevata ha anche un effetto secondario contro la Botrite e quindi disinfetta la pianta molto bene. Anche chi ha trattato da pochi giorni è meglio che rifaccia il trattamento, perche se è caduta una quantità di pioggia così elevata, il prodotto è stato sicuramente dilavato. Poi i prossimi giorni si valuterà cosa conviene fare,in base anche a come evolve la situazione meteo.
    Intanto questo, poi valutiamo il da farsi.

    Ciao Roberto.

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  • guardian72
    ha risposto
    Originalmente inviato da E355 Visualizza messaggio
    Un saluto a tutti gli amici del forum. Mi sono appena iscritto e vi seguo già da un po'.

    X guardian72
    anche qua ha grandinato ed ha smesso verso le 20.30 (chicchi di grandine grandi come noci!!!) più 45 mm di pioggia. E da te?
    Per valutare i danni per ora è impossibile entrare nel vigneto.

    X Pierrpes
    sabato avevo trattato con Cuprobenton e ieri sera sono venuti giù più di 45 mm di pioggia e grandine, adesso dispongo di idrossido di rame al 25%, ossicloruro di rame, ossicloruro tetramico, cuprobenton e bentozol.
    Vorrei trattare con idrossido più ossicloruro.
    Cosa ne pensi? Grazie in anitcipo per i preziosi consigli e per la disponibilità.

    Erasmo
    Anche da me i chicchi erano belli grandi (OT di che paese sei?).
    ecco il risultato:



    A proposito con che mi consigliate di trattare?
    Ultimo trattamento fatto martedi con rama e zolfo
    Ultima modifica di guardian72; 21/07/2010, 11:22. Motivo: aggiunta foto

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  • E355
    ha risposto
    Un saluto a tutti gli amici del forum. Mi sono appena iscritto e vi seguo già da un po'.

    X guardian72
    anche qua ha grandinato ed ha smesso verso le 20.30 (chicchi di grandine grandi come noci!!!) più 45 mm di pioggia. E da te?
    Per valutare i danni per ora è impossibile entrare nel vigneto.

    X Pierrpes
    sabato avevo trattato con Cuprobenton e ieri sera sono venuti giù più di 45 mm di pioggia e grandine, adesso dispongo di idrossido di rame al 25%, ossicloruro di rame, ossicloruro tetramico, cuprobenton e bentozol.
    Vorrei trattare con idrossido più ossicloruro.
    Cosa ne pensi? Grazie in anitcipo per i preziosi consigli e per la disponibilità.

    Erasmo

    Lascia un commento:


  • guardian72
    ha risposto
    Adesso è appena finito di grandinare.
    Domani vedremo i danni.

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  • maddylor
    ha risposto
    Multinazionali e principi attivi antipernosporici

    Salve, vorrei avere le vostre qualificati opinioni su un argomento che - a naso . può avere il sapore di una provocazione....ma..
    Secondo voi il dosaggio e la qualità dei principi attivi antipernosporici dichiarata sulle confezioni dalle varie Case prodruttici risultano vere e nella percentuale dichiarata, ovvero qualcuno di voi (o chi ha l'autorità a farlo) ha avuto modo mai di fare delle verifiche?
    Sempre restando in tema, come si puà spiegare che in un vigneto il primo annno che si usa un principio attivo il problema dei funghi si risolve, mentre per l'anno successivo che si usa lo stesso principio attivo non risponde come l'anno precedente. Qualcuno mi dirà "ceppi resistenti"... non vorrei che questo meccanismo sia "indotto"...con lo scopo di costringere a cambiare con prodotti più costosi ogni anno!!
    E' vero, sono un mal pensante, ma "pensar male si fa peccato ma non si sbaglia"!!!
    E poi di che dovremmo meravigliarci . . la storia dei vaccini in Italia parla sa sola e guarda caso sono le stesse multinazionali...
    Scusate, ma questo è il mio pensiero...
    Lorenzo

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  • fox60
    ha risposto
    Roberto effettivamente oggi non ha piovuto,penso che controllerò giornalmente le femminelle per vedere se escono macchie sospette e comunque vada entro fine settimana darò il rame,ai grappoli già si vedono dai 3 ai 6 acini già rossi.un saluto a tutto il forum.

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  • pierrpes
    ha risposto
    X FOX60

    Se la pioggia non è stata abbondante puoi anche aspettare,difficile che la peronospora abbia avuto il tempo di portare avanti un'infezione se oggi è stata una bella giornata.Comunque fai come ti sembra più opportuno fare

    X GRILLO131

    Come la Peronospora anche se il prodotto curativo ha funzionato il grappolo non si risana,così è per l'Oidio.
    Dipende dal grado di sviluppo della malattia,se è agli inizi e riesci ad eliminare con un prodotto curativo quella muffa bianca(che è l'Oidio),rimarrà la retinatura grigia ma non hai altri problemi,se invece l'infezione è più avanzata le cellule dell'epidermide degli acini colpiti non riescono a crescere di pari passo con la polpa(questo avviene perchè gli austori,cioè gli organi che assorbono le sostanze nutritive,infettano solo le cellule epidermiche),quindi si ha la rottura degli acini con possibili infezioni successive di Marciume Acido e di Botritis.
    Nei casi più gravi si ha il disseccamento del grappolo.

    X FIAT27C DIESEL

    Attenzione nel maneggiare le bombe, potrebbero esplodere nel momento e nel luogo sbagliato


    Ciao Roberto.

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  • FIAT 27C DIESEL
    ha risposto
    Il tecnico in cui lavoro ha detto che si possono miscelare e che viene una bomba contro l'oidio! Speriamo bene, l'ultimo trattamento lo farò verso la fine di luglio con ossicloruri e zolfo bagnabile...

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  • grillo131
    ha risposto
    Scusate, piccola domanda, leggendo i vari post non ho capito il discorso sul "poter curare o meno l'infazione di oidio". in pratica i grappoli coperti di muffetta bianca vanno considerati persi anche in caso di trattamento curativo efficace?o questa possibilità è impossiibile?

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  • fox60
    ha risposto
    Originalmente inviato da pierrpes Visualizza messaggio
    X FOX60

    Se piove poco sotto i 5/6 mm. puoi anche aspettare,ma se piove abbastanza e magari domani è una giornata con leggere piogge, ti conviene trattare entro 3/4 giorni per evitare che la peronospora attacchi i giovani germogli, che saranno importanti per la maturazione dell'uva nelle prossime settimane.
    Il prodotto idrossido va bene.

    X FIAT27C DIESEL

    Se l'Oidio ha attaccato qualche grappolo, ormai non ci puoi fare più niente,con questa miscela di prodotti dovresti riuscire a devitalizzare l'Oidio cioè a limitare la sua virulenza futura,il problema è vedere se i prodotti sono compatibili tra loro, e che la sinergia tra questi principi attivi sia positiva, e non negativa.

    Ciao Roberto.
    domani porta bel tempo e comunque farò come dici ,un trattamento mercoledi non voglio rischiare ora che siamo alla fine.grazie di tutto Roberto e buonanotte.

    Lascia un commento:


  • pierrpes
    ha risposto
    X FOX60

    Se piove poco sotto i 5/6 mm. puoi anche aspettare,ma se piove abbastanza e magari domani è una giornata con leggere piogge, ti conviene trattare entro 3/4 giorni per evitare che la peronospora attacchi i giovani germogli, che saranno importanti per la maturazione dell'uva nelle prossime settimane.
    Il prodotto idrossido va bene.

    X FIAT27C DIESEL

    Se l'Oidio ha attaccato qualche grappolo, ormai non ci puoi fare più niente,con questa miscela di prodotti dovresti riuscire a devitalizzare l'Oidio cioè a limitare la sua virulenza futura,il problema è vedere se i prodotti sono compatibili tra loro, e che la sinergia tra questi principi attivi sia positiva, e non negativa.

    Ciao Roberto.

    Lascia un commento:


  • fox60
    ha risposto
    Originalmente inviato da pierrpes Visualizza messaggio
    X Quasar 85

    Se l'infestazione è limitata a poche foglie,non farei nessun trattamento,perchè naturalmente esistono predatori di afidi(Coccinellidi ecc.) che con interventi chimici,poi eliminiamo,anche se l'afide nero è quello che con più difficoltà viene contenuto dagli antagonisti naturali. Se la situazione peggiora fai sapere,anche se è una cosa rara,l'attacco di afidi alle viti...o forse no...perchè la filossera è un afide

    X Santinello

    Fai l'ultimo trattamento in polvere, è più efficace di quello liquido. Per il rame se non piove tratta a metà invaiatura,solo rame senza zolfo

    X Fox 60

    Una chiusura con rame fra 7/8 giorni (se nel frattempo non piove) la farei,solo ai grappoli, per marciume acido e Botritis.

    Il polisolfuro di calcio è un prodotto ammesso anche in agricoltura biologica,si usa per contrastare le cocciniglie ed ha un azione contro funghi come Oidio,Ticchiolatura,Bolla,Corineo,ecc.
    Può provocare ustioni alle foglie, perciò lo si usa prevalentemente in assenza di vegetazione, con dosi molto più elevate rispetto al trattamento con vegetazione.Di solito per le viti si impiega tra il momento di rigonfiamento della gemma e l'inizio del germogliamento.
    Per la sua composizione ,lo zolfo si forma in modo continuo per diversi giorni, si potrebbe definire zolfo a lenta cessione. Non va miscelato con nessun prodotto e devono trascorrere dai 15/20 giorni prima di effettuare un trattamento rameico.
    Quando quindi l'annata precedente c'è stato un elevato attacco di Oidio, si certa di ridurre in questo modo le forme svernanti di Oidio che sono o sotto forma di micelio nelle gemme (i cosidetti germogli a bandiera), o sotto forma di Cleistoteci,che trovano rifugio nella corteccia della vite. Bagnando bene tronco e rami si dovrebbe diminuire quindi le fonti d'inoculo del fungo.
    Se non sono stato chiaro chiedi pure.


    Ciao Roberto.
    pierrpes sei un enciclopedia vivente se non ci fossi bisognerebbe inventarti!!come sempre sei chiaro ed esaustivo.da me attacco di oidio non c'è nè quindi non credo che sarà il caso l'anno prossimo di fare il polisolfuro evidentemente i vari trattamenti fatti con penconazolo e spiroxamina da voi consigliati sono stati sufficienti.in questo momento mentre vi scrivo stà finalmente piovendo grandi tuoni ma per fortuna solo acqua e niente grandine ci voleva proprio le vigne cominciavano a soffrire ,quindi Roberto che mi consigli di aspettare comunque i 7/8 gg per dare il rame o di anticiparlo, le femminelle dopo che ho cimato a fine giugno stanno spuntando e sembrano sane e se si, va bene solo l'idrossido di rame che ho (cuprossil idro 25 wp blu).grazie mille e un saluto da Bari.

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  • FIAT 27C DIESEL
    ha risposto
    Si ho messi tre principi attivi nello stesso tratamento, lo scudex l'arius e il karathane star, e quest'inverno prima dell'apertura delle gemme avevo dato olio vernoil + zolfo microthiol

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  • pierrpes
    ha risposto
    X Quasar 85

    Se l'infestazione è limitata a poche foglie,non farei nessun trattamento,perchè naturalmente esistono predatori di afidi(Coccinellidi ecc.) che con interventi chimici,poi eliminiamo,anche se l'afide nero è quello che con più difficoltà viene contenuto dagli antagonisti naturali. Se la situazione peggiora fai sapere,anche se è una cosa rara,l'attacco di afidi alle viti...o forse no...perchè la filossera è un afide

    X Santinello

    Fai l'ultimo trattamento in polvere, è più efficace di quello liquido. Per il rame se non piove tratta a metà invaiatura,solo rame senza zolfo

    X Fox 60

    Una chiusura con rame fra 7/8 giorni (se nel frattempo non piove) la farei,solo ai grappoli, per marciume acido e Botritis.

    Il polisolfuro di calcio è un prodotto ammesso anche in agricoltura biologica,si usa per contrastare le cocciniglie ed ha un azione contro funghi come Oidio,Ticchiolatura,Bolla,Corineo,ecc.
    Può provocare ustioni alle foglie, perciò lo si usa prevalentemente in assenza di vegetazione, con dosi molto più elevate rispetto al trattamento con vegetazione.Di solito per le viti si impiega tra il momento di rigonfiamento della gemma e l'inizio del germogliamento.
    Per la sua composizione ,lo zolfo si forma in modo continuo per diversi giorni, si potrebbe definire zolfo a lenta cessione. Non va miscelato con nessun prodotto e devono trascorrere dai 15/20 giorni prima di effettuare un trattamento rameico.
    Quando quindi l'annata precedente c'è stato un elevato attacco di Oidio, si cerca di ridurre in questo modo le forme svernanti di Oidio che sono o sotto forma di micelio nelle gemme (i cosidetti germogli a bandiera), o sotto forma di Cleistoteci,che trovano rifugio nella corteccia della vite. Bagnando bene tronco e rami si dovrebbe diminuire quindi le fonti d'inoculo del fungo.
    Se non sono stato chiaro chiedi pure.


    Ciao Roberto.
    Ultima modifica di pierrpes; 18/07/2010, 18:50.

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  • quasar85
    ha risposto
    Originalmente inviato da pierrpes Visualizza messaggio
    Il dimetoato non è registrato per la vite.
    Cosa intendi per pidocchi neri?
    Da noi con pidocchi si intendono gli afidi.
    Sono per caso delle larve scure,tipo bruchi,sulle foglie?
    se ci sono delle erosioni tondeggianti sulla pagina inferiore delle foglie,allora è probabile siano causate da un lepidottero, detto Zigena della vite,normalmente non occorre intervenire con prodotti chimici,a meno che l'infestazione non avvenga nel periodo del germogliamento, con accecamento delle gemme,e di conseguenza danni consistenti anche alla produzione, in questo caso si interviene col Bacillus Thuringiensis var. Kurstaki.

    Ciao Roberto.
    In effetti guardando un po su internet dovrebbe trattarsi di afidi neri infatti c'è presenza di melata e di formiche , credo che danni comunque alla vite e all'uva non ne dovrebbero fare essendo localizzati sui germogli giovani. Allora ,dimetoato no, ci sono altri prodotti consentiti o è meglio lasciar stare ? Ciao e Grazie .

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