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Come va in vigneto?

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  • pierrpes
    ha risposto
    X Muflix

    Ormai la peronospora crea problemi solo sui giovani germogli, l'uva ormai è salva (sempre che non vi sia la peronospora larvata,ma per quella non si può fare più niente),le temperature in rialzo poi ne limitano lo sviluppo. Ormai puoi fare anche solo lo zolfo semplice,probabilmente fatto in questi giorni è l'ultimo intervento polverulento della stagione, poi inizio invaiatura, trattamento con poltiglia bordolese,e se la stagione prosegue come in questi giorni, stop ai trattamenti.

    Ciao Roberto.

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  • cincinnato
    ha risposto
    Grazie Lorenz e Pierrpes e buonissima vendemmia a tutti e due ...

    Ciao Gaetano

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  • muflix
    ha risposto
    Ciao Roberto,

    Avrei una domanda/consiglio per te:
    venerdi scorso ho dato zolfo ramato a tutti i vigneti alla dose di circa 40 kg ad ettaro, l'ultima pioggia è avvenuta sabato scorso, quindi il sabato prima che io trattassi con lo zolfo ramato polverulento; dopodichè sabato e domenica passati c è stato l'ultimo attacco (spero) di peronospera ma che con le temeprature di questi giorni (temperature massime più di 30 gradi) e con lo zolfo ramato dovrebbe essere stato bloccato.
    Ora il clima sembra abbastanza asciutto ma c è in tutta la zona un forte attacco di oidio (nei miei vigneti ne ho visto solo poche piante), mi consigli di continuare con lo zolfo ramato oppure con lo zolfo semplice?
    c è il rischio, date le alte temperature, che lo zolfo ramato bruci i grappoli?

    Grazie mille di tutto.

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  • pierrpes
    ha risposto
    X CINCINNATO

    Normalmente nella vite, l'allegagione va dal 30al 60% dei fiori del grappolo(ogni varietà ha la sua percentuale),valore elevato, se si confronta con l'olivo che allega mediamente il 2% dei fiori,agrumi il 4%,pomacee il 10%.
    Col termine Colatura si indica una caduta di fiori non ancora allegati superiore alla norma,può essere Genetica(solo fiori femminili),Fisiologica (tra le altre cause, la vigoria eccessiva dei germogli che toglie sostanze di riserva ai fiori),Patologica( se indotta da virus,carenza di Boro,diserbanti),Climatica se durante la fioritura si hanno condizioni ambientali sfavorevoli(pioggia,freddo,vento,ecc.)
    L'acinellatura è invece dovuta ad acini privi di vinaccioli,che rimangono piccoli,perchè vi è un ridotto apporto di sostanze nutritive.Può essere verde e dolce
    In quella verde gli acini non maturano e perciò rimangono verdi;
    in quella dolce le bacche maturano e diventano molto zuccherine(come per esempio nel Picolit).
    Cause:Piogge nel periodo della fioritura;carenza di Boro per quella verde e di Zinco per quella dolce;Virosi.
    Il tuo caso è l'acinellatura, quindi la causa del fenomeno potrebbe essere la pioggia, se pioveva nel periodo della fioritura, altrimenti come dice Lorenz potrebbe essere Borocarenza, se anche nelle annate passate questo fenomeno si è verificato.

    Ciao Roberto.
    Ultima modifica di pierrpes; 30/06/2010, 05:12.

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  • LorenzVigna
    ha risposto
    Potrebbe essere semplice acinellatura dovuta a carenza di boro. Soprattutto alla luce del fatto che il problema non è varietale ma "geografico" e che, quindi, può darsi che una parte del tuo terreno abbia questa mancanza.
    L'intervento ormai è "andato": se il problema rimane tale (cioè gli acini restano piccoli e verdi fino a vendemmia), l'anno prossimo intervieni due-tre volte prima della fioritura con boro per via fogliare.
    Ciao!

    Lorenzo


    Originalmente inviato da cincinnato Visualizza messaggio
    Qualche giorno fa su questo forum ho letto della "colatura" di fiori o acini. Penso di avere avuto questo problema anche io. In realta' non capisco perche' si chiami colatura. Da me succede che parte degli acini del grappolo restano alla dimensione di circa 1,2 millimetri mentra il resto continua a crescere. Ma non cadono, almeno per ora.
    Non e' un problema perche' il fenomeno interessa una percentuale minima del Merlot, pochissimi grappoli di Sangiovese e nessuno del Cabernet.

    Le viti sono sanissime quindi non dovrebbe trattarsi di peronospera e, mettendo a posteriori in relazione quanto appreso sul forum, ricordo che nei giorni della fioritura e' piovuto almeno un paio di volte.

    Il fenomeno ha interessato soprattutto il versante sud ovest del vigneto. Non capisco se questo va messo in relazione con la presenza in quella zona del Merlot o con la eventualre direzione di provenienza della perturbazione.

    Forse la sto facendo troppo complicata........

    Lascia un commento:


  • cincinnato
    ha risposto
    Qualche giorno fa su questo forum ho letto della "colatura" di fiori o acini. Penso di avere avuto questo problema anche io. In realta' non capisco perche' si chiami colatura. Da me succede che parte degli acini del grappolo restano alla dimensione di circa 1,2 millimetri mentra il resto continua a crescere. Ma non cadono, almeno per ora.
    Non e' un problema perche' il fenomeno interessa una percentuale minima del Merlot, pochissimi grappoli di Sangiovese e nessuno del Cabernet.

    Le viti sono sanissime quindi non dovrebbe trattarsi di peronospera e, mettendo a posteriori in relazione quanto appreso sul forum, ricordo che nei giorni della fioritura e' piovuto almeno un paio di volte.

    Il fenomeno ha interessato soprattutto il versante sud ovest del vigneto. Non capisco se questo va messo in relazione con la presenza in quella zona del Merlot o con la eventualre direzione di provenienza della perturbazione.

    Forse la sto facendo troppo complicata........

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  • pierrpes
    ha risposto
    X SANTINELLO

    Piove ancora dalle vostre parti?
    Dai sia Forum che Vivando e se puoi aggiungici dello zolfo bagnabile (il quantitativo dipende dalle dosi in etichetta, dai una dose vicina al valore massimo).Il Forum distribuiscilo anche in questo trattamento, poi passa al rame,il Vivando(anche questo è un ottimo prodotto) dallo per 2 volte consecutive, poi cambia principio attivo,ma di questo ne riparliamo più avanti.
    Se la stagione si riprende, si può ancora fare un buon prodotto,il periodo determinante è agosto-settembre quando l'uva entra nella fase di maturazione,quindi nulla è ancora compromesso.

    Ciao Roberto.

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  • santinello
    ha risposto
    Originalmente inviato da pierrpes Visualizza messaggio
    X LOSTE 75

    Se è l'escoriosi è soprattutto il tralcio di uno o due anni ad essere colpito,dovresti vedere alla base dei tralci nella zona del primo internodo,delle lesioni marroni disposte nel senso della lunghezza del germoglio, che poi col progredire della malattia si estendono agli internodi successivi. Nella zona colpita i tralci si imbiancano,e inoltre dovrebbero essere dei puntini neri che sono il corpo fruttifero del fungo.Nei casi più gravi le lesioni sono profonde e causano la rottura dei tralci. La difesa va fatta prima dell'inizio della lotta antiperonosporica,con ditiocarbammati e zolfo,perchè prima della fioritura ormai il danno è fatto.
    Se puoi fai qualche foto dei tralci e delle foglie così vediamo
    Per la peronospora dipende da cosa hai in casa,scrivi i prodotti antiparassitari che hai e poi si decide quale usare.

    Ciao Roberto.
    Buon giorno,ieri nuovo trattamento,gli ultimi2 è stato come non farli perchè la stagione si è incarognita dal 5di giugno è ormai un continuo piovere,visto la situazione ho usato un prodotto nuovo(almeno per noi)il Forum 3rb della Basf in abbinamento ad un antioidico Vivando.La peronospora ha cominciato a viaggiare e ho visto una vite di ciliegiolo con l'oidio èra però ancora completamenta infogliata (ho studiato le tue spiegazioni e comincio a distinguere bene le varie fasi delle patologie).Il Forum si potrebbe dare fino a 10gg dal raccolto ma visto che è un sistemico, appena ripreso il controllo della situazione,sarà meglio sospendere?il Vivando anche una volta poi stop?per il momento non riesco a trattare in polvere(la mattina vado al lavoro alle 6 e la sera dopo il solito temporale c'è vento che lo zolfo lo dò alle viti dei vicini).Eravamo partiti bene ma quest'anno sarà dura rifare il vino come l'anno scorso,d'altra parte da noi l'annate pari spesso vanno male, ciao Luca

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  • pierrpes
    ha risposto
    X LOSTE 75

    Se è l'escoriosi è soprattutto il tralcio di uno o due anni ad essere colpito,dovresti vedere alla base dei tralci nella zona del primo internodo,delle lesioni marroni disposte nel senso della lunghezza del germoglio, che poi col progredire della malattia si estendono agli internodi successivi. Nella zona colpita i tralci si imbiancano,e inoltre dovrebbero essere dei puntini neri che sono il corpo fruttifero del fungo.Nei casi più gravi le lesioni sono profonde e causano la rottura dei tralci. La difesa va fatta prima dell'inizio della lotta antiperonosporica,con ditiocarbammati e zolfo,perchè prima della fioritura ormai il danno è fatto.
    Se puoi fai qualche foto dei tralci e delle foglie così vediamo
    Per la peronospora dipende da cosa hai in casa,scrivi i prodotti antiparassitari che hai e poi si decide quale usare.

    Ciao Roberto.

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  • emilTrentino
    ha risposto
    Originalmente inviato da pierrpes Visualizza messaggio
    X EMILTRENTINO

    Il tuo zolfo ha una dose d'impiego di 200/300 grammi quindi va bene,se tratti nelle ore più fresche puoi fare anche 300gr.
    Di solito ho sempre letto di Tiovit(dai 200/800gr./hl)e Microthiol Disperss(200/1200gr./hl), tra gli antioidici usati qui tra quelli del forum ,e la dose era riferita a quei prodotti.
    Il Flint è ottimo anche come antibotritico,come pure il rame quindi come si dice ...due piccioni con una fava....
    Ormai la peronospora non crea più problemi, ormai c'è la possibilità solo dellla peronospora larvata e per quella ormai non si può fare più niente,ora è il periodo culminante per l'oidio quindi massima attenzione nei prossimi 15/20 giorni.

    X IRON 190
    Hai capito bene.


    Ciao Roberto.
    Chiaro come il sole!
    Vado sempre di mattina verso le 5.30 perchè soffro parecchio il caldo quindi nessun problema

    Comunque ora i grappoli sono ben esposti quindi dovrei essere tranquillo...

    Grazie e buona serata

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  • loste75
    ha risposto
    Ciao a tutti!! Scusa il ritardo,sì è uva da tavola (da noi si chiama Regina nera,non so il suo "vero"nome) e lo fa tutti gli anni da 5 anni!!Nel frattempo ho parlato con altri "esperti"(gli anziani della zona!!!) e mi hanno detto che potrebbe essere "escoriosi" o qualcosa del genere(è difficile tradurlo dal dialetto) e di trattarlo con ossido di zinco,anche se ormai è tardi,perchè andava curata prima della fioritura del grappolo.é possibile?? Le sostanze che mancavano nel mio terreno erano pelopiù
    ferro e potassio,vado a scartabellare nei miei appunti e poi sarò più preciso!!!
    La peronospora (grappolo non maturato,conformazione ad uncino,macchie e bolle sul fogliame)ha fatto la sua sgradita comparsa su una vite di bonarda,come faccio a conternerla??Grazie ancora x il vostro preziosissimo aiuto!!
    Stefano

    Lascia un commento:


  • pierrpes
    ha risposto
    X EMILTRENTINO

    Il tuo zolfo ha una dose d'impiego di 200/300 grammi quindi va bene,se tratti nelle ore più fresche puoi fare anche 300gr.
    Di solito ho sempre letto di Tiovit(dai 200/800gr./hl)e Microthiol Disperss(200/1200gr./hl), tra gli antioidici usati qui tra quelli del forum ,e la dose era riferita a quei prodotti.
    Il Flint è ottimo anche come antibotritico,come pure il rame quindi come si dice ...due piccioni con una fava....
    Ormai la peronospora non crea più problemi, ormai c'è la possibilità solo dellla peronospora larvata e per quella ormai non si può fare più niente,ora è il periodo culminante per l'oidio quindi massima attenzione nei prossimi 15/20 giorni.

    X IRON 190
    Hai capito bene.


    Ciao Roberto.

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  • emilTrentino
    ha risposto
    Originalmente inviato da pierrpes Visualizza messaggio
    Come ha detto bene Vitality l'oidio è una brutta bestia. Aggiungi lo zolfo bagnabile 6/700 gr. all' antioidico che usi, poi tra 3/4 giorni ,se puoi, fai un trattamento in polvere 3/4 kg. di prodotto meglio se ramato,magari ne compri una confezione da 10 kg. e in 2/3 volte lo distribuisci tutto,altrimenti fai ancora zolfo bagnabile 6/700gr. sempre tra 3/4 giorni. Adesso fai il trattamento poi ci risentiamo

    Ciao Roberto.
    Innanzitutto volevo ringraziare gli esperti del topic (pierrpes, Vitality ecc.): è grazie al vostro contributo (e grazie a persone disponibili come voi) che "Internet", se usato con intelligenza, diventa una miniera infinita di informazioni utili!

    Lunedì devo trattare anch'io e oggi per fortuna concludo la sfogliatura.
    Ho notato che ci sono qua e là alcuni grani attaccati da oidio (probabilmente grappoli scappati alla mia lancia ), e non sono l'unico in zona a notare i primi leggeri sintomi.
    Pensavo di trattare con Flint e rame idrossido (visto che la peronospora non sembra pericolosa date le temperature elevate e le previsioni per i prossimi giorni) magari aggiungendo una leggera dose di zolfo (Ag Sulfur a 200gr/hl); vedo però che consigliate dosi pesanti (600/700gr/hl), non sono eccessive? Non si rischia nulla per le foglie (bruciature)?

    Fatemi sapere
    Buon lavoro e buon fine settimana!

    Ciao

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  • pierrpes
    ha risposto
    Originalmente inviato da tocia Visualizza messaggio
    Erinosi......stesso fenomeno anche nella mia zona , ma come mai ?
    saluti
    I Ditiocarbammati, es.Mancozeb, a seguito di un uso prolungato sono acarostimolanti, e non sono selettivi nei confronti dei Fitoseidi e Tideidi.

    Ciao Roberto.

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  • tocia
    ha risposto
    Erinosi......stesso fenomeno anche nella mia zona , ma come mai ?
    saluti

    Lascia un commento:


  • pierrpes
    ha risposto
    X VINCECO

    Le bollosità sono dovute ad un acaro, è l'erinosi,nella parte inferiore delle foglie ci sono delle macchie bianche, che col tempo diventeranno color ruggine,non è niente di preoccupante.Lo zolfo ha una funzione secondaria contro l'erinosi.
    Per lo zolfo in che senso non rimaneva niente?
    L'azione fungicida dello zolfo è allo stato di vapore(Sublimazione) che avviene con temperature superiori ai 20°C.,quindi anche lo zolfo che non è rimasto sulla vegetazione(quello caduto in terra per es.),la sua funzione lo svolge ugualmente.
    Comunque dallo anche se c'è un pò di guazza.

    Ciao Roberto.

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  • vinceco
    ha risposto
    Originalmente inviato da pierrpes Visualizza messaggio
    Come ha detto bene Vitality l'oidio è una brutta bestia. Aggiungi lo zolfo bagnabile 6/700 gr. all' antioidico che usi, poi tra 3/4 giorni ,se puoi, fai un trattamento in polvere 3/4 kg. di prodotto meglio se ramato,magari ne compri una confezione da 10 kg. e in 2/3 volte lo distribuisci tutto,altrimenti fai ancora zolfo bagnabile 6/700gr. sempre tra 3/4 giorni. Adesso fai il trattamento poi ci risentiamo

    Ciao Roberto.
    Ciao Pierr...
    Domattina presto darò lo zolfo e rame in polvere,con la guazza attacca meglio sia sul grappolo che sul fogliame,ci sono controindicazioni con questo caldo dal momento che poi si andrà incontro alla giornata?
    Ho provato a darlo questa sera ,ma non rimaneva niente ne sul grappolo ne sul fogliame.
    L'uva è bella ,ma ho notato che in qualche foglia la parte sotto vi era come tutte chiazze chiare e nella parte superiore tutte bollosità,come se fossere state punte da qualcosa.
    Cosa pensi possa essere? non avevo la macchinetta per fare fopto purtroppo.ciao e grazie
    vincenzo

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  • Iron 190
    ha risposto
    Grazie ad entrambi per il vostro aiuto, oggi pomeriggio quindi tratto con il solito trattamento più zolfo bagnabile e domenica o al massimo lunedì un trattamento solo con zolfo bagnabile. Ho capito bene?
    Vi saluto e vi terrò aggiornati

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  • pierrpes
    ha risposto
    Originalmente inviato da Iron 190 Visualizza messaggio
    Ti ringrazio Roberto della risposta, quindi il prima possibile tratto con i soliti prodotti che davo nella dose di 250gr l'uno e in più aggiungo lo zolfo bagnabile o il Folicur che contiene una parte di zolfo può essere eliminata per questo trattamento?
    Grazie ancora saluti
    Come ha detto bene Vitality l'oidio è una brutta bestia. Aggiungi lo zolfo bagnabile 6/700 gr. all' antioidico che usi, poi tra 3/4 giorni ,se puoi, fai un trattamento in polvere 3/4 kg. di prodotto meglio se ramato,magari ne compri una confezione da 10 kg. e in 2/3 volte lo distribuisci tutto,altrimenti fai ancora zolfo bagnabile 6/700gr. sempre tra 3/4 giorni. Adesso fai il trattamento poi ci risentiamo

    Ciao Roberto.

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  • Vitality
    ha risposto
    Per Iron190, l' oidio è una brutta bestia che se ai primi sintomi viene trascurata prende piede in modo impressionante. Appena la si vede è bene intervenire immediatamente con due trattamenti ravvicinati di circa tre giorni con un prodotto specifico alla dose massima specificata in etichetta. Io l' ho sempre bloccata con due trattamenti a base di penconazolo al 10% alla dose di 50g/hl cercando di bagnare bene il grappolo.
    Sia per l' oidio che per la botritis copre un ruolo importantissimo la defogliatura intorno al grappolo. Bisogna cercare il più possibile di separare il grappolo dalla vegetazione. Questa operazione va fatta il più precocemente possibile per non incorrere a scottature. Se tale operazione viene fatta nell' immediata post fioritura il grappolo si abitua al sole e diventa più resistente.
    Magari dai un' occhiata qui



    Stasera vi posto qualche foto in modo da rendere meglio l' idea di come viene fatta.
    Stefano

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  • Iron 190
    ha risposto
    Ti ringrazio Roberto della risposta, quindi il prima possibile tratto con i soliti prodotti che davo nella dose di 250gr l'uno e in più aggiungo lo zolfo bagnabile o il Folicur che contiene una parte di zolfo può essere eliminata per questo trattamento?
    Grazie ancora saluti

    Lascia un commento:


  • pierrpes
    ha risposto
    X IRON 190

    Controlla bene perchè probabilmente sono le efflorescenze della peronospora sul grappolo, e non l'oidio. La peronospora sull'acino è come adagiata sull'acino stesso sembra quasi come quando l'uva è in fioritura, è di un colore bianco candido, mentre l'oidio di colore più grigiastro,è attaccato all'acino.
    Questo l'ho verificato stasera da un mio amico, che mi ha chiesto un consiglio sui prodotti da usare per l'oidio,andato a controllare nel vigneto, ho visto che era la peronospora sul grappolo(varietà Merlot....Bieler)e non l'oidio(che però in un'altra varietà d'uva,il sangiovese,c'era).

    O peronospora oppure oidio non aspetterei lunedì prossimo per fare il trattamento,perchè conviene bloccare l'infezione specie nel caso dell'oidio,che se aumentano le temperature poi non lo controlli più.
    Nel caso di oidio aggiungici 600 grammi di zolfo bagnabile;in alternativa al trattamento liquido,o meglio ancora in aggiunta,se hai possibilità usa lo zolfo in polvere,e se usi quello ramato, hai anche un buon controllo della Botritis (nei tuoi 1000 m. distribuisci 3/4 kg di zolfo x 2 volte ogni 7/8giorni)

    Ciao Roberto.

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  • Iron 190
    ha risposto
    Lieve attacco di oidio

    Salve leggo giornalmente la discussione e da voi esperti ho imparato molte cose, nel mio piccolo vigneto ( circa 1000mq) fino a qualche giorno fa era uscita solo qualche piccola bolla su qualche foglia mentre ora qualche acino di al massimo una decina di grappoli si è coperto di una leggera polverina biancastra che presuppongo sia oidio, vorrei sapere se il trattamento che svolgo è adeguato per bloccarlo oppure devo aggiungere qualche altro prodotto?
    Fino ad oggi ho eseguito 4 trattamenti a cadenza di 12 giorni con R6 Trevi e Folicur Combi nelle dosi di 250gr per prodotto in circa 80 litri d'acqua tramite motopompa e il prossimo intervento è previsto per lunedì.
    Un ultima domanda, l'anno scorso il mio vigneto è stato colpito da un forte attacco di Botrytis, quest'anno come mi devo comportare premettendo che ho già fatto la potatura del verde come da voi spiegato nei post precedenti?
    Grazie a chi mi vorrà rispondere. Saluti Alessio
    Ultima modifica di Iron 190; 23/06/2010, 20:24. Motivo: specificazione quantità

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  • pierrpes
    ha risposto
    Originalmente inviato da bieler Visualizza messaggio
    Non gufare Pierre! Ci mancherebbe pure la peronospora larvata!
    Ti invio comunque qualche foto della mia vigna. Che ne pensi?
    Mi sembra che vada bene. Nel tuo caso è possibile anche un difetto di allegagione dovuto alle piogge, perchè le foglie sono sane e sparsi nel grappolo si vedono acini allegati. Leggevo ieri che la Corvina e il Merlot sono varietà soggette ad attacco di peronospora al grappolo, mentre il Nebbiolo, in altre zone è sensibile alla peronospora, mentre in Piemonte risulta resistente.
    Comunque complimenti, la vegetazione è sana.

    Ciao Roberto.

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  • bieler
    ha risposto
    Originalmente inviato da pierrpes Visualizza messaggio
    Potrebbe essere come dici una mancanza di allegagione,però può anche essere che il Nebbiolo, avendo allegato prima delle pioggie, era meno vulnerabile del Merlot ad un attacco di peronospora al grappolo,potrebbe anche accadere però, che più avanti nella stagione, ti trovi un attacco di peronospora larvata sul Nebbiolo.
    Dalla foto l'impressione visiva immediata è la peronospora,però non si vede la situazione delle foglie, quindi tutte le ipotesi sono ancora possibili.
    Non gufare Pierre! Ci mancherebbe pure la peronospora larvata!
    Ti invio comunque qualche foto della mia vigna. Che ne pensi?
    Attached Files

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  • fox60
    ha risposto
    Originalmente inviato da pierrpes Visualizza messaggio
    X FOX60

    Buonasera e benvenuto tra noi, personalmente non aggiungerei il fosetil, perchè se da voi non è piovuto e le temperature sono nella media del periodo,ormai non dovresti più avere grossi problemi di peronospora,basta il melody compat, poi nei prossimi trattamenti basta il rame come antiperonosporico.
    Ho visto che usi il prosper 300, per non avere problemi di flocculazione, metti prima il prosper nella botte con metà acqua( a proposito con cosa fai i trattamenti?), metti in funzione l'agitatore aspetti 4/5 minuti che il prodotto si sciolga, poi aggiungi gli altri prodotti, riempi d'acqua, e infine fai il trattamento.

    Ciao Roberto.
    grazie della dritta Robertonon lo sapevo e nè l'avrei fatto.ho preso il Prosper proprio stamattina in quanto ho letto che con gli IBE si possono fare max3tratt./anno ed io appunto già gli ho fatti.
    per quanto riguarda i trattamenti finora ho usato una pompa a spalla come già ho detto ho solo 300 piante ma ora che la vegetazione è diventata molto folta ho deciso di usare una vecchia Cifarelli di mio padre che proprio stasera dopo molto tempo abbiamo rimesso in moto dopo non poche bestemmie in quanto non ne voleva sapere di partire.quindi domattina se non piove cimo e poi tratto e spero che mi protegga perchè il 27 si parte per la Sicilia e torno il 4 luglio .
    buonanotte a tutti.

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  • pierrpes
    ha risposto
    X FOX60

    Buonasera e benvenuto tra noi, personalmente non aggiungerei il fosetil, perchè se da voi non è piovuto e le temperature sono nella media del periodo,ormai non dovresti più avere grossi problemi di peronospora,basta il melody compat, poi nei prossimi trattamenti basta il rame come antiperonosporico.
    Ho visto che usi il prosper 300, per non avere problemi di flocculazione, metti prima il prosper nella botte con metà acqua( a proposito con cosa fai i trattamenti?), metti in funzione l'agitatore aspetti 4/5 minuti che il prodotto si sciolga, poi aggiungi gli altri prodotti, riempi d'acqua, e infine fai il trattamento.

    Ciao Roberto.

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  • fox60
    ha risposto
    un saluto a tutti,mi sono appena iscritto anche se vi spio da circa un mese, sono della provincia di Bari e sono solo un hobbista ho circa trecento piante di primitivo piantate tre anni fà, innanzitutto volevo ringraziare Vitality,Lorenz,Pierrpes,e tutti gli altri membri che pazientemente rispondono a chi ne sà meno di loro primo fra tutti io! ed infatti grazie a voi ho scoperto che la vigna non si tratta solo con zolfo e rame cio che ho fatto negli anni scorsi ma ci sono anche altri presidi che ho utilizzato quest'anno con risultati eccellenti infatti ho visto per il primo anno solo una macchia di pronospera su un unica foglia .
    ho trattato 2 volte a maggio con rame e zolfo
    24 maggio inizio fioritura
    30 maggio mancozeb penconazolo, zolfo fosetil al
    12 giugno melody compat, penconazolo, zolfo, PK,clorfirifos metile.
    oggi finalmente sta piovendo da noi si soffre un po la siccità,e tra domani e dopodomani devo ritrattare con melody compat zolfo e prosper 300 ora ho un dubbio e cioè vorrei sapere se posso aggiungere anche il fosetil visto che ho letto che non è compatibile con il rame che appunto contiene il melody,grazie a chi vorra rispondermi e un saluto da Bari a tutto il forum.

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  • Frik77
    ha risposto
    ciao Roberto, ti ringrazio. Anzi, ogni consiglio è ben accetto! Pian piano sto provando in questo mondo, che reputo affascinante. Ma soprattutto grazie al lavoro svolto prima nel campo e poi in cantina.
    Francesco.

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  • azorubina
    ha risposto
    Originalmente inviato da cincinnato Visualizza messaggio
    Se non ho capito male fai i trattamenti con una pompa a spalla. Hai considerato la possibilita. di dare trattamenti "bagnati" con l'impiego di un irroratore (con motore elettrico o a scoppio) ? Con quello porti a spasso solo la lancia e ti trascini dietro un centinaio di metri di tubo. Ti assicuro che non pesa affatto, devi solo pianificare bene il percorso....
    Se le novecento viti non sono sparse in un ambito troppo ampio...

    Ciao
    ciao,
    in effetti non mi sono espresso in modo poco chiaro.
    come anticri$togamici uso solo rame (idrossido tetraramico+rameossicloruro) e zolfo, il vigneto è in una zona piuttosto arida ed assolata della liguria di levante, il problema peronospora è relativo e conseguente ai fenomeni piovosi (purtroppo estremamente frequenti in questa stramba estate). Ieri ad esempio ho trattato con zolfo bagnabile e rame con motopompa lancia e tubo. Se la pioggia smette i prossimi trattamenti li farò solo con zolfo ventilato e mi sono appunto stufato di trattare con solforatore manuale a spalla, sono nel dubbio, non so se valga la pena acquistare un solforatore elettrico che intorno ad un paio di centinaia di euro o acquistare un atomizzatore che permetta sia trattamenti "asciutti" che "umidi"

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