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Come va in vigneto?

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  • pierrpes
    ha risposto
    Originalmente inviato da maddylor Visualizza messaggio
    ... Ho dovuto trattare obbligatoriamente perchè erano + di 10 gg che non trattavo.
    Anche il cimox perchè ho visto alcune macchie gialle.. quindi ho pensato che oltre a coprirmi dovevo anche curarmi.
    Dose minime: ovvero quelle consigliate in sulla confezione.
    Cmq. l'importante è che mi dici che non crea problemi ai frutti in fioritura... Grazie per la competenza
    Lorenzo
    Volevo chiarire il perchè avevo criticato l'uso del prodotto il Cimoxanil da te effettuato.Premetto che non è mia abitudine criticare le scelte che ogni viticoltore ritiene più giusto fare nella propria azienda (anche perchè non ho nessun diritto, nè autorità per farlo),rispetto tutte le scelte, chi fa il biologico,chi usa solo prodotti di copertura,chi solo sistemici, chi di tutto un pò.
    Il Cimoxanil è ottimo se usato entro 2/3 giorni da una pioggia infettante, e come nel tuo caso, alla comparsa delle macchie.
    Se invece lo uso 4/5 giorni dopo una pioggia infettante, oppure 3/4 giorni prima della comparsa delle macchie,prodotto e soldi sono buttati.
    Volevo precisare questo perchè ho constatato da un paio di amici agricoltori che hanno avuto nelle loro viti un attacco di peronospora,che non è stata la mancanza di trattamenti la causa dello sviluppo della malattia,ma il non corretto posizionamento dei trattamenti stessi,e l'uso sbagliato dei prodotti.
    Trattare nel momento sbagliato è come non trattare,con la differenza che qualche euro si è speso.
    Sarebbe interessante sapere da chi qui nel forum ha contratto la peronospora, date dei trattamenti e delle pioggie (in mm),forse si arriva al paradosso che la malattia ha colpito chi più ha trattato (nel momento sbagliato)

    X Vinceco

    Forse da voi non si effettua perchè, a differenza del Trentino dove opera Vitality, le temperature estive sono più elevate.
    Considera che rispetto ad un testimone non sfogliato,l'incidenza della Botritis viene ridotta del 50% ( Cioè hai praticamente dato il 50% di Switch)
    Provala eventualmente su un paio di filari, poi fai le tue valutazioni.
    Non eccedere con la sfogliatura, non eliminare completamente le foglie attorno al grappolo,falla solo dalla parte del filare che viene colpito dal sole al mattino (magari lasci qualche femminella,che più avanti sarà utile,e togli le foglie più vecchie),togli le foglie interne quelle all'ombra,che sono consumatrici e non produttrici di sostanze nutritive,dopo l'ultimo grappolo non togliere le successive 6/7 foglie sul germoglio,che sono importanti per la maturazione del grappolo stesso.
    Sembra che l'acino per difendersi dall'aumentata intensità luminosa produca più strati della sostanza cerosa che è sulla buccia (la pruina).Sulla buccia e nella pruina in particolare si trovano le sostanze aromatiche,i polifenoli,i lieviti ed enzimi, ecc. importanti nella trasformazione dell'uva in vino,quindi si ha un miglioramento della qualità del vino.
    Naturalmente lasciare la fascia produttiva totalmente esposta al sole, dove le temperature sono elevate, porta a risultati enologici scadenti.

    X Bieler
    Dispiace sentire questa delusione nelle tue parole, speriamo che il proseguo della stagione sia più favorevole

    Ciao Roberto.

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  • bieler
    ha risposto
    Beati voi che avete problemi di sfogliatura e grappoli più o meno al sole. Quì sono 10 giorni che piove ininterottamente (ieri 60 mm in 1 ora!) e ne avremo come minimo ancora per una settimana.
    Ormai l'allegagione è compromessa
    Non vale più la pena nemmeno di fare ulteriori trattamenti.
    Ciao.

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  • Vitality
    ha risposto
    Originalmente inviato da vinceco Visualizza messaggio
    Scusate...sfogliare di questi tempi? strana la cosa,io adesso sto eliminando le femminelle fino a fine mese poi basta ,a quel punto cimo e sfoglio verso agosto.
    Non ho mai sentito sfogliare di questo periodo.
    ciao
    vicnenzo
    Il periodo migliore per la sfogliatura è proprio quello immediato alla postfioritura. Io sono ormai 4 giorni che lavoro con la defogliatrice pneumatica sulla pergola trentina e ho defogliato anche i guyot. Se arrivo posto anche qualche foto. Questa operazione fatta in questo periodo è molto importante per tutti vantaggi che ha esposto pierpes.
    Abituare già da adesso i grappoli al sole si evitano scottature future in quanto gli acini sviluppano a contatto con il sole una cuticola più spessa che li rendono più resistenti a botritys e scottature cosa invece opposta a lasciarli all' ombra.

    Per brunellomontepi. Le femminelle vicino al grappolo in questo periodo le puoi togliere tranquillamente e vanno salvaguardate invece quelle che nasceranno in seguito alla cimatura dalla prima settimana di luglio in poi. Non so se ti ricordi ma avevamo detto che sono le foglie di circa 40 giorni al momento della maturazione che sono quelle che portano maggiori zuccheri, perciò è bene fare una cimatura l' ultima settimana di giugno o prima di luglio e da lì in poi cercare di salvaguardare le femminelle che usciranno in seguito.

    Lascia un commento:


  • vinceco
    ha risposto
    Scusate...sfogliare di questi tempi? strana la cosa,io adesso sto eliminando le femminelle fino a fine mese poi basta ,a quel punto cimo e sfoglio verso agosto.
    Non ho mai sentito sfogliare di questo periodo.
    ciao
    vicnenzo

    Lascia un commento:


  • pierrpes
    ha risposto
    X Muflix

    Collina, sud-ovest di Rimini, vicino RSM.

    Lo zolfo normalmente lo fraziono in 4 interventi, da 8/10kg/ha, per evitare fenomeni fitotossici, ogni 5/6giorni,distribuzione mattina presto, poi tardo-pomeriggio-sera,per evitare la distribuzione nelle ore più calde. Però se le foglie come dici sono bagnate,il rischio fitotossicità aumenta, perchè lo zolfo bagnato imbratta foglie e grappoli e il sole poi, se le temperature sono elevate, le ustiona.
    A riguardo della rugiada, teoricamente potrebbe causare infezioni secondarie,perchè le condizioni per lo sviluppo sono simili alle infezioni primarie,cioè serve un velo d'acqua sulla foglia per raggiungere gli stomi e penetrare nella foglia stessa. Si considera che per verificarsi infezioni (che avviene solo di notte), deve essere uguale o superiore a 50 il prodotto tra il numero di ore di bagnatura e il valore della temperatura,cioè a 25°C bastano 2 ore di bagnatura, a 20°C 2.5 ore di bagnatura,ecc. temperatura ottimale tra i 22° e i 25°C, sopra i 29°C non si hanno infezioni.

    A proposito fai il biologico o il biodinamico? I 3 kg/ha di rame nell'annata, mi fa propendere per il secondo.

    X Brunellomontepi

    Fai la sfogliatura manuale?

    Tieni presente queste cose:
    Tra germogliamento e fioritura, sono le foglie basali ad avere una maggiore attività fotosintetica;
    Tra fioritura ed invaiatura, sono le foglie mediane le più fotosinteticamente attive;
    Dopo l' invaiatura sono le foglie apicali, le più fotosinteticamente attive.

    Perciò eliminare in questo periodo (post-fioritura)le foglie basali non incide sulla capacità fotosintetica della vite, e produce dei vantaggi: Più arieggiamento,meno malattie(in modo particolare la Botritis); migliora la distribuzione dei prodotti fitosanitari;evita l'ombreggiamento; più sono precoci e meno i grappoli sono soggetti al rischio di scottature.
    Alcune notazioni:
    In tutte le zone dove l'intensità della radiazione solare è elevata, nei filari disposti da Ovest a Est,sfogliare solo il lato verso nord;
    Non operare in maniera drastica togliendo tutte le foglie basali,ma avere un certo numero di foglie intorno al grappolo, favorisce la maturazione fenolica dell'uva,infine, ed è la cosa più importante, non cimare mai le viti dopo l'invaiatura,perchè altrimenti si eliminano le foglie più fotosinteticamente attive, e più è drastica più è nociva

    Ciao Roberto.
    Ultima modifica di pierrpes; 11/06/2010, 21:03.

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  • brunellomontepi
    ha risposto
    Ciao a tutti gli amici del forum, dalle mie parti(basso Lazio) è appena finita la fioritura e abbiamo cominciato a defogliare. Io, in virtù dei pereri espressi in precedenza su questo forum, sono propenso a togliere solo le foglie lasciando le femminelle presenti attualmente vicino ai grappoli avendo imparato da Vitality e da Lorenzvigna l'importante funzione che svolgono. Ma da queste parti i pareri sono contrastanti e molti ritengono che quelle presenti attualmente si devono togliere. Cosa ne pensano i più esperti? Grazie e buon lavoro a tutti BRUNELLOMONTEPI

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  • muflix
    ha risposto
    Originalmente inviato da pierrpes Visualizza messaggio
    X Muflix

    La fase fenologica e la temperatura sono nella mia zona uguali alle tue,provo quindi a spiegarti quello che farei nel caso mi trovassi nella tua situazione.
    Prima di tutto faccio un controllo della reale situazione nel vigneto,se la peronospora è attiva oppure no,la situazione dei grappoli, se sono o non sono colpiti da peronospora ,controllo cioè se il grappolo ha la tipica deformazione ad uncino, o ad "esse". In questa fase gli acini perdono gli stomi e non vengono più attaccati dalla peronospora, gli stomi però rimangono sul pedicello e sul cercine fino all'invaiatura, e quindi la peronospora può in questo modo entrare nel grappolo (la cosidetta peronospora larvata)
    Per sapere se la peronospora è attiva prendo come riferimento una decina di foglie con macchie, ogni mattina controllo se vi sono sporulazioni attive (la macchia biancastra nella pagina inferiore),se vi sono, lavo con acqua la sporulazione, e se la mattina seguente vi sono altre macchie significa che il patogeno è attivo,in caso di pioggia possono avvenire altre infezioni,quindi se le previsioni dicono pioggia, faccio un trattamento precedente la pioggia prevista ( anche perchè basta una semplice bagnatura essendo il patogeno già sulla pianta.)

    In questo periodo però, con queste situazioni climatiche, il pericolo principale è l'oidio ( intorno alla cantina ci sono una decina di piante di vite che non tratto, le uso come testimone, e mai come quest'anno le foglie sono già colpite dall'oidio,oggi addirittura ho notato alcuni acini già segnati). Farei subito un trattamento polverulento con zolfo ramato 20kg/ha,per evitare che l'infezione oidica diventi poi non più controllabile (perchè nel biologico non posso usare i prodotti sistemici), poi perchè essendo in pre-chiusura grappolo lo utilizzo in funzione antibotritica, e infine per avere una parte di rame sul grappolo che mi protegga dalla peronospora larvata (cosa più difficile con un prodotto liquido),e sulla vegetazione che in caso di brevi piogge o rugiade mi garantisce una copertura antiperonosporica. Se la stagione prosegue con questo clima continuo con lo zolfo ramato poverulento, fino inizi luglio, poi rame
    Se invece la situazione meteo cambia, faccio un trattamento preventivo con rame + zolfo,prima della pioggia,utilizzo un idrossido di rame,magari alla dose massima,che con meno rame mi controlla meglio la peronospora, evito la progressione della malattia...poi chi vivrà vedrà... mi scuso per essere stato troppo prolisso.

    Ciao Roberto.

    Ciao Roberto,

    Scusa mi viene spontaneo chiederti di che zona sei????
    Inanzitutto grazie mille per la risposta e non sei stato per niente prolisso....anzi!!
    Avevo già previsto di dare lo zolfo ramato domani mattina.
    Allo zolfo ramato aggiungo anche il bentotamnio (lo conosci) che aiuta sempre contro la botrite e ingrossa la buccia degli acini.
    Ogni quanto tratti con lo zolfo in polvere?
    Ogni 10 giorni potrebbe andare bene?
    La mattina capita spesso che la ruggiada bagni tutta la vegetazione anch per periodi di 3/4 ore, questo potrebbe causare lo sviluppo di altre infezioni?

    Grazie mille Roberto.

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  • pierrpes
    ha risposto
    X Muflix

    La fase fenologica e la temperatura sono nella mia zona uguali alle tue,provo quindi a spiegarti quello che farei nel caso mi trovassi nella tua situazione.
    Prima di tutto faccio un controllo della reale situazione nel vigneto,se la peronospora è attiva oppure no,la situazione dei grappoli, se sono o non sono colpiti da peronospora ,controllo cioè se il grappolo ha la tipica deformazione ad uncino, o ad "esse". In questa fase gli acini perdono gli stomi e non vengono più attaccati dalla peronospora, gli stomi però rimangono sul pedicello e sul cercine fino all'invaiatura, e quindi la peronospora può in questo modo entrare nel grappolo (la cosidetta peronospora larvata)
    Per sapere se la peronospora è attiva prendo come riferimento una decina di foglie con macchie, ogni mattina controllo se vi sono sporulazioni attive (la macchia biancastra nella pagina inferiore),se vi sono, lavo con acqua la sporulazione, e se la mattina seguente vi sono altre macchie significa che il patogeno è attivo,in caso di pioggia possono avvenire altre infezioni,quindi se le previsioni dicono pioggia, faccio un trattamento precedente la pioggia prevista ( anche perchè basta una semplice bagnatura essendo il patogeno già sulla pianta.)

    In questo periodo però, con queste situazioni climatiche, il pericolo principale è l'oidio ( intorno alla cantina ci sono una decina di piante di vite che non tratto, le uso come testimone, e mai come quest'anno le foglie sono già colpite dall'oidio,oggi addirittura ho notato alcuni acini già segnati). Farei subito un trattamento polverulento con zolfo ramato 20kg/ha,per evitare che l'infezione oidica diventi poi non più controllabile (perchè nel biologico non posso usare i prodotti sistemici), poi perchè essendo in pre-chiusura grappolo lo utilizzo in funzione antibotritica, e infine per avere una parte di rame sul grappolo che mi protegga dalla peronospora larvata (cosa più difficile con un prodotto liquido),e sulla vegetazione che in caso di brevi piogge o rugiade mi garantisce una copertura antiperonosporica. Se la stagione prosegue con questo clima continuo con lo zolfo ramato poverulento, fino inizi luglio, poi rame
    Se invece la situazione meteo cambia, faccio un trattamento preventivo con rame + zolfo,prima della pioggia,utilizzo un idrossido di rame,magari alla dose massima,che con meno rame mi controlla meglio la peronospora, evito la progressione della malattia...poi chi vivrà vedrà... mi scuso per essere stato troppo prolisso.

    Ciao Roberto.

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  • muflix
    ha risposto
    Originalmente inviato da pierrpes Visualizza messaggio
    Se sei nel biologico e hai contratto la malattia non hai molte alternative.
    Occorre conoscere: la fase fenologica della vite,le condizioni meteo, l'eventuale virulenza nelle annate trascorse, la zona e il sistema di coltivazione. Posso fare un idrossido di rame (es. Kocide 3000, 15% di rame, a 300gr./hl, più facile rimanere nei parametri di rame) poi se l'infezione non è stata debellata lo ripeto dopo 5/6 giorni.

    Esiste in commercio il gluconato di rame,prodotto da una ditta spagnola, nome commerciale Labicuper, registrato come fertilizzante fogliare. I primi risultati sono incoraggianti, si distribuisce alla dose di 0.3L./hl, percentuale del rame 8%, è un preparato rameico penetrante.

    Ciao Roberto.
    Grazie come sempre Roberto,
    la fase fenologica della vita attualmente è in prechiusura grappolo,
    cioè ha terminato da poco la fioritura ma con le alte temperature degli ultimi giorni è già in prechiususra grappolo.
    il sistema di coltivazione è cordone speronato, sesto di impianto 2,30 per 1metro (in alcuni 0,80), la mia zona è il sud sardegna.
    Ti spiego un pò quello che è successo: prima delle ultime piogge circa 2 settimane fà, c erano soltanto alcune foglie colpite dalle macchie d'olio; abbiamo trattato con rame prima dell'ultima pioggia ma dopo l'ultima pioggia si sono espanse un pò troppo, trattato nuovamente con 5-6 giorni di distanza dall'ultimo trattamento e poi un altro trattamento sempre a 5/ giorni di distanza. Abbiamo usato solfato pentaidratato, un litro contiene 60 grammi di rame, la dose consigliata è 150/200 ml/hl, quindi ne utilizzavamo 1.5 litri ad ettaro. E' giusto?
    poi oltre al rame abbiamo utilizzato zolfo solubile, e atri concimi BIO.
    Al momento la peronospera si è fermata, grazie al forte maestrale della scorsa settimana e alle temperature di queste giorni...più di 30 gradi.ù
    Di norma nella nostra zona non ci sono mai infezioni gravi di peronospera, questo è un anno particolare, è piovuto parecchio tutta la primavera (da noi è un bene perchè soffriamo unpò di siccità) ma le viti non sono tanto abituate, soffriamo più di oidio.
    Meno male che ci salva il vento.
    Qualche consiglio?

    Grazie mille.

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  • pierrpes
    ha risposto
    Originalmente inviato da santinello Visualizza messaggio
    Buona sera,ti rispondo ora perchè ho avuto problemi di tempo;Vitene (il migliore l'ha detto quello dell'agraria),come antioidico ho usato un normale zolfo bagnabile all'80%, da noi l'oidio raramente dà problemi. Sì potrei dare lo zolfo in polvere ma il mio amico non è tanto propenso(abbiamo una macchina a spalla),comunque sia se fosse un buon sistema lo darei io.Noi normalmente vendemmiamo l'ultima domenica di sett. o la prima di ott.quando andrebbero sospesi i trattamenti per avere meno residui possibili nel vino?Quì hanno l'abitudine di ramare anche d'agosto con la scusa che l'uva matura meglio e i capi diventano più forti,ma se poi non piove come gli ultimi anni l'uva è piena di rame e a me non convince. Ho letto in vecchie pagine del forum che sarebbe meglio dalla fine di giugno in poi sospendere i trattamenti bagnati ed adoperare zolfo e zolfo ramato in polvere è vero?Ti ringrazio della pazienza e ti saluto,Luca.
    Tutti i prodotti sono ottimi, basta usarli nella maniera corretta. Un prodotto può essere ottimo in certe situazioni e in altre essere insufficiente,bisogna scegliere il prodotto appropriato alla situazione contingente Quando terminare i trattamenti è sempre il meteo a decidere, normalmente il periodo dell'invaiatura, ( quando cambia colore) coincide con la fine dei trattamenti,ma in occasioni di estate piovose si è trattato anche in epoca successiva.Lo zolfo in polvere sarebbe più appropriato usarlo nella fase post allegagione, pre-chiusura grappolo, chiusura grappolo. Fatta in epoca successiva può ritardare i processi fermentativi,e causare alterazioni al sapore del vino.
    In questo periodo invece penetra anche nel grappolo e non ti serve l'antibotritico,usa quello ramato,
    Invece di usare 20kg./ha in una sola volta frazionalo in 2 volte, così eviti possibili fenomeni fitotossici...ogni 5/6 giorni per un totale di 4 volte...Usalo nelle ore più fresche del giorno (mattino presto o sera) e con poca spesa....
    Poi un trattamento o due con poltiglia bordolese e... buona vendemmia

    Ciao Roberto.

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  • pierrpes
    ha risposto
    Originalmente inviato da muflix Visualizza messaggio
    Grazie mille Roberto,

    Quindi fammi capire meglio....
    Se le condizioni climatiche sono avverse dovrei trattare una volta a settimana per tenere sempre coperta la vegetazione con un qualsiasi prodotto a base di rame (essendo tutti uguali magari utilizzo quelli con minore quantitàdi rame in rapporto alla superfice trattata), se per caso (come quest'anno) si sviluppano le macchi d'olio devo trattare con 200 grammi di rame ad ettolitro .
    In teoria essendo in biologico con 200 g di rame ad ettolitro se riesco ad usare 500 litri di acqua ad ettaro sono già ad un kg di rame ad ettaro ( quindi ad un terzo del totale consentito); però se tu intendi 200 grammi per ettolitro con 1000 litri di acqua ad ettaro sarebbero già 2/3 del rame consentito.
    Quindi se nell'etichetta di un prodotto c è scritto che un litro contiene 200 grammi di rame, se non ho capito male, dovrei utilizzare un litro di prodotto per 100 litri di acqua?giusto?

    Per quanto riguarda gli altri prodotti esiste già qualcosa sul mercato?

    Grazie mille roberto sei sempre troppo gentile e soprattutto preparato.
    Se sei nel biologico e hai contratto la malattia non hai molte alternative.
    Occorre conoscere: la fase fenologica della vite,le condizioni meteo, l'eventuale virulenza nelle annate trascorse, la zona e il sistema di coltivazione. Posso fare un idrossido di rame (es. Kocide 3000, 15% di rame, a 300gr./hl, più facile rimanere nei parametri di rame) poi se l'infezione non è stata debellata lo ripeto dopo 5/6 giorni.

    Esiste in commercio il gluconato di rame,prodotto da una ditta spagnola, nome commerciale Labicuper, registrato come fertilizzante fogliare. I primi risultati sono incoraggianti, si distribuisce alla dose di 0.3L./hl, percentuale del rame 8%, è un preparato rameico penetrante.

    Ciao Roberto.

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  • vigna
    ha risposto
    rispondo a muflix il prezzo non è male però che ventola monta da 50-60 o 70 ? non so l'uso che devi fare ma mi hanno consigliato che nei frutteti ci vuole almeno la ventola da 70 e possibilmente a 2 velocità cosa che nei vigneti basta la ventola da 50 . Io ne ho acquistato uno in questi giorni ho preso la ventola da 70 e 2 velocità perchè lo uso anche nel noccioleto comunque ti consiglio di stare su marche conosciute per poi trovare i pezzi di ricambio , dimenticavo io l'ho pagato 250 in più e ho la pompa da 75 litri 3 membrane ciao e buona fortuna

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  • santinello
    ha risposto
    Originalmente inviato da pierrpes Visualizza messaggio
    Avevo scritto il messaggio poi non è stato inoltrato ed è andato perso.
    Provo a riscriverlo.
    Vitene triplo? e per l'oidio cosa hai usato?
    Sul migliore non mi pronuncio, ma con quale prodotto ha fatto il confronto?
    Rame:
    Poltiglia bordolese (500/600 gr./hl, dipende dalla concentrazione di rame)
    Ossicloruro di rame: triramici(più rapidi ma meno persistenti)
    tetraramici(meno rapidi ma più persistenti)
    dai 300/400 gr./hl
    Idrossido di rame: elevata capacità antiperonosporica,a parità di efficacia utilizzano meno rame metallo, rispetto agli altri preparati
    (200/300gr./hl sempre a seconda della concentrazione di rame)

    Quando acquisti prodotti a base di rame fai attenzione che l'etichetta sia aggiornata.Dallo scorso anno il rame è stato inserito in Annex I . LMR (limiti massimi residuo) del rame è passato da 20 a 5 ppm,con conseguente revisione di impieghi e intervalli di sicurezza. Il prodotto ha avuto limitazioni nell'uso, sulle orticole e sulle drupacee in vegetazione, occorre quindi controllare che sulle nuove etichette siano inserite le colture che voglio trattare,di rispettare i tempi di sicurezza,ecc.per non incorrere es. in sede di controllo della pac, anche se in buona fede ,alla negazione dei contributi pac stessi e anche in sanzioni dall'autorità sanitaria.
    Questo per chiudere il discorso rame.

    Hai la possibilità di distribuire zolfo in polvere?
    Fammi sapere.

    Ciao Roberto.
    Buona sera,ti rispondo ora perchè ho avuto problemi di tempo;Vitene (il migliore l'ha detto quello dell'agraria),come antioidico ho usato un normale zolfo bagnabile all'80%, da noi l'oidio raramente dà problemi. Sì potrei dare lo zolfo in polvere ma il mio amico non è tanto propenso(abbiamo una macchina a spalla),comunque sia se fosse un buon sistema lo darei io.Noi normalmente vendemmiamo l'ultima domenica di sett. o la prima di ott.quando andrebbero sospesi i trattamenti per avere meno residui possibili nel vino?Quì hanno l'abitudine di ramare anche d'agosto con la scusa che l'uva matura meglio e i capi diventano più forti,ma se poi non piove come gli ultimi anni l'uva è piena di rame e a me non convince. Ho letto in vecchie pagine del forum che sarebbe meglio dalla fine di giugno in poi sospendere i trattamenti bagnati ed adoperare zolfo e zolfo ramato in polvere è vero?Ti ringrazio della pazienza e ti saluto,Luca.

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  • muflix
    ha risposto
    per tutti coloro che hanno un minimo di esperienza in più di me....
    mi hanno proposto il seguente atomizzatore:
    Atomizzatore a turbina portato da 650 litri con cisterna in polietilene a svuotamento totale, pompa Annovi-Reverberi alta pressione a 4 pompanti, filtro d'aspirazione esterno con valvola di chiusura, distributore con valvola elettrica, ugelli in ottone-ceramica.
    Prezzo 2.500 euro.

    CHe dite potrebbe andare bene?

    Lascia un commento:


  • muflix
    ha risposto
    Grazie mille Roberto,

    Quindi fammi capire meglio....
    Se le condizioni climatiche sono avverse dovrei trattare una volta a settimana per tenere sempre coperta la vegetazione con un qualsiasi prodotto a base di rame (essendo tutti uguali magari utilizzo quelli con minore quantitàdi rame in rapporto alla superfice trattata), se per caso (come quest'anno) si sviluppano le macchi d'olio devo trattare con 200 grammi di rame ad ettolitro .
    In teoria essendo in biologico con 200 g di rame ad ettolitro se riesco ad usare 500 litri di acqua ad ettaro sono già ad un kg di rame ad ettaro ( quindi ad un terzo del totale consentito); però se tu intendi 200 grammi per ettolitro con 1000 litri di acqua ad ettaro sarebbero già 2/3 del rame consentito.
    Quindi se nell'etichetta di un prodotto c è scritto che un litro contiene 200 grammi di rame, se non ho capito male, dovrei utilizzare un litro di prodotto per 100 litri di acqua?giusto?

    Per quanto riguarda gli altri prodotti esiste già qualcosa sul mercato?

    Grazie mille roberto sei sempre troppo gentile e soprattutto preparato.

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  • pierrpes
    ha risposto
    Originalmente inviato da apo Visualizza messaggio
    Ciao a tutti trattato oggi con pergado mz, arius System + concime fogliare agripotash, dopo un'ora si è messo a piovere in modo intenso per circa mezzora, cosa dite sono coperto ??
    Il Pergado è stato pubblicizzato come l'antiperonosporico antipioggia, per la capacità di essere rapidamente assorbito dalla pianta. Sono andato a controllare il depliant del prodotto e in fondo c'è scritto: in caso di forti piogge a ridosso del trattamento è sempre opportuno valutare la necessità di ripetere il trattamento.
    Un'ora dovrebbe essere un intervallo sufficiente per non dover ripetere il trattamento.

    X Muflix

    I prodotti a base di rame, quelli tradizionali( Poltiglia,Ossicloruro,Idrossido,ossido) sono preventivi, eventualmente in caso di comparsa di macchie d'olio si può fare un trattamento eradicante con 200/250 gr./hl di rame metallo per bruciare il fungo (questa è l'azione del rame) e impedire la sporulazione.

    In via sperimentale si stanno provando prodotti rameici a basso dosaggio e con capacità penetrativa,sono sotto forma di solfato combinato con sostanza di varia natura che permettono al rame di entrare nei tessuti vegetali. La quantità di rame è molto bassa (5%),perchè penetrando nella vegetazione aumentano i rischi fitotossici, questo è un aspetto importante ai fini del contenimento della quantità di rame metallo che la legislazione impone.Le prove effettuate in serra hanno dato riscontri positivi, sia in termini di azione curativa e traslaminare, che però in pieno campo non si sono riconfermate.
    Oltre a questi vi sono numerosi formulati a bassa concentrazione di rame,disponibili come fertilizzanti e quindi non impiegabili specificatamente contro le malattie,tra questi il Gluconato di rame
    che apportato per via fogliare,sembra venga trasportato all'interno dei tessuti fogliari, che aumenti la resistenza della pianta verso i patogeni,e non ha evidenziato danni da fitotossicità né su foglia né su grappolo.

    Ciao Roberto.

    Lascia un commento:


  • apo
    ha risposto
    Ciao a tutti trattato oggi con pergado mz, arius System + concime fogliare agripotash, dopo un'ora si è messo a piovere in modo intenso per circa mezzora, cosa dite sono coperto ??

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  • muflix
    ha risposto
    Per Roberto:

    Vorrei sapere se i prodotti a base di rame sono anche curativi oppure sono soltanto preventivi.
    Se si, quale tipo di rame è curativo e quale invece preventivo.

    Grazie mille.

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  • pierrpes
    ha risposto
    Originalmente inviato da andrea73 Visualizza messaggio
    salve a tutti,
    oggi ho iniziato a trattare la VII volta, 10.5 ha in 3 botti per 3.5 ha per botte.
    La prima botte preparata per trattare 3.5 ha, con 700 lt di acqua (200 lt/ha). In botte ho messo 10 kg di Elicio (circa 3 kg/ha)+Prosper 3 lt (1 lt/ha) + Tiosol 3 Kg. Tutto bene.
    Il pomeriggio ho preparato la seconda botte, attenzione: ho messo circa 1/2 botte di acqua, ho aggiunto Elicio (10 kg) ho aggiunto 3 litri di Enovit (antibotritico), poi ho aggiunto 1 lt di Prosper e quando mi sono voltato per prendere la seconda bottiglia di Prosper mi sono accorto che probabilmente a causa della incompatibilità dei prodotti si era formato nella botte una sostanza viscida che ha completamente intasato la botte.
    Fate attenzione alla compatibilità dei prodotti; qualcuno sa il motivo di tale reazione? sulla confezione non era riportato nessuna indicazione a riguardo
    Guarda cosa ho trovato:

    NB: nella botte vanno messi prima i prodotti a base di Spiroxamina in caso di miscele con antiperonosporici contenenti Fosetil Alluminio per evitare fenomeni di flocculazione.

    Ciao Roberto.

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  • pierrpes
    ha risposto
    Originalmente inviato da santinello Visualizza messaggio
    Ho trattato ieri,dopo aver allacciato e sbastardato le viti,ho usato Vitene (mi ha detto quello dell'agraria che verrà tolto dal commercio ma è il migliore come sistemico)fosetil,cimoxanil,mancozeb.Leggo poi che il cimoxanil è praticamente inutile se la vigna è in salute.Certo che ci vendono quello che vogliono(2kg 31,50 €).Ho cercato di trattare evitando il ruscellamento risparmiando a detta del mio amico circa 140lt di liquido.e le foglie sono ben coperte lo stesso.Ti ringrazio dei consigli,se avrai 10 minuti dammi anche una dritta sui rameicioltiglia,solfato,idrossido non mi fido più dei venditori.Ciao Luca.
    Avevo scritto il messaggio poi non è stato inoltrato ed è andato perso.
    Provo a riscriverlo.
    Vitene triplo? e per l'oidio cosa hai usato?
    Sul migliore non mi pronuncio, ma con quale prodotto ha fatto il confronto?
    Rame:
    Poltiglia bordolese (500/600 gr./hl, dipende dalla concentrazione di rame)
    Ossicloruro di rame: triramici(più rapidi ma meno persistenti)
    tetraramici(meno rapidi ma più persistenti)
    dai 300/400 gr./hl
    Idrossido di rame: elevata capacità antiperonosporica,a parità di efficacia utilizzano meno rame metallo, rispetto agli altri preparati
    (200/300gr./hl sempre a seconda della concentrazione di rame)

    Quando acquisti prodotti a base di rame fai attenzione che l'etichetta sia aggiornata.Dallo scorso anno il rame è stato inserito in Annex I . LMR (limiti massimi residuo) del rame è passato da 20 a 5 ppm,con conseguente revisione di impieghi e intervalli di sicurezza. Il prodotto ha avuto limitazioni nell'uso, sulle orticole e sulle drupacee in vegetazione, occorre quindi controllare che sulle nuove etichette siano inserite le colture che voglio trattare,di rispettare i tempi di sicurezza,ecc.per non incorrere es. in sede di controllo della pac, anche se in buona fede ,alla negazione dei contributi pac stessi e anche in sanzioni dall'autorità sanitaria.
    Questo per chiudere il discorso rame.

    Hai la possibilità di distribuire zolfo in polvere?
    Fammi sapere.

    Ciao Roberto.

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  • apo
    ha risposto
    Originalmente inviato da LorenzVigna Visualizza messaggio
    Il "qualcuno" che ha detto questa cosa può andare a ##[]€##€@@@

    Lorenzo
    Perfetto, in effetti avevo qualche dubbio su questa sparata!!!!!
    grazie x la conferma
    Andrea

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  • FIAT 27C DIESEL
    ha risposto
    Ieri ho fatto il 4 trattamento, ho irrorato Curit (Fenamidone+idrocalicarb+fosietil Al) 3Kg/ettaro con l'aggiunta di Sudex (Penconazolo) 30ml/Hl, Microthiol (zolfo bagnabile) 300g/Hl.
    Per 15 giorni dovrei stare tranquillo, poi vado con poltiglia bordolese e microthiol.
    Saluti.

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  • santinello
    ha risposto
    Originalmente inviato da pierrpes Visualizza messaggio
    Buon giorno anche a te. Sembra incredibile, ma più acqua dai e meno prodotto c'è sulla vegetazione. Le gocce si sovrappongono
    quindi aumentano di volume e per gravità trascinano le altre gocce in terra,siccome nelle gocce ci sono i principi attivi (il prodotto) la foglia rimane in questo modo senza prodotto antiparassitario, perchè viene dilavato via. Praticamente tratti il terreno sottostante le viti.
    Puoi usare la poltiglia bordolese anche tutta la stagione, occorre però l'avvertenza di mantenere la vegetazione coperta per evitare la penetrazione del fungo. Invece di trattare ogni 7/8 giorni magari tratti ogni 4/5 giorni nei periodi più piovosi. Chi fa il biologico praticamente usa solo rame e zolfo tutta la stagione.Magari nel periodo inizio fioritura, usi un prodotto sistemico +antioidico di pari durata,perchè il rame può essere fitotossico in fioritura.

    Ciao Roberto.
    Ho trattato ieri,dopo aver allacciato e sbastardato le viti,ho usato Vitene (mi ha detto quello dell'agraria che verrà tolto dal commercio ma è il migliore come sistemico)fosetil,cimoxanil,mancozeb.Leggo poi che il cimoxanil è praticamente inutile se la vigna è in salute.Certo che ci vendono quello che vogliono(2kg 31,50 €).Ho cercato di trattare evitando il ruscellamento risparmiando a detta del mio amico circa 140lt di liquido.e le foglie sono ben coperte lo stesso.Ti ringrazio dei consigli,se avrai 10 minuti dammi anche una dritta sui rameicioltiglia,solfato,idrossido non mi fido più dei venditori.Ciao Luca.

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  • pierrpes
    ha risposto
    Originalmente inviato da andrea73 Visualizza messaggio
    salve a tutti,
    oggi ho iniziato a trattare la VII volta, 10.5 ha in 3 botti per 3.5 ha per botte.
    La prima botte preparata per trattare 3.5 ha, con 700 lt di acqua (200 lt/ha). In botte ho messo 10 kg di Elicio (circa 3 kg/ha)+Prosper 3 lt (1 lt/ha) + Tiosol 3 Kg. Tutto bene.
    Il pomeriggio ho preparato la seconda botte, attenzione: ho messo circa 1/2 botte di acqua, ho aggiunto Elicio (10 kg) ho aggiunto 3 litri di Enovit (antibotritico), poi ho aggiunto 1 lt di Prosper e quando mi sono voltato per prendere la seconda bottiglia di Prosper mi sono accorto che probabilmente a causa della incompatibilità dei prodotti si era formato nella botte una sostanza viscida che ha completamente intasato la botte.
    Fate attenzione alla compatibilità dei prodotti; qualcuno sa il motivo di tale reazione? sulla confezione non era riportato nessuna indicazione a riguardo
    Il problema quindi è stato L'Enovit che al mattino non avevi. Potrebbe essere anche la sequenza sbagliata, magari il Prosper andava messo prima dell'Enovit, oppure i coformulanti dei vari prodotti non erano compatibili tra loro, l'Enovit non è miscibile con prodotti a reazione alcalina, ma non credo che il Prosper o l'Elicio lo siano, ma poi come hai fatto a distribuire il prodotto?

    X Bieler
    Ho letto con molto interesse questa discussione sulla quantità di antiparassitari e acqua da usare, però contemporaneamente mi manda in confusione. Tutto questo va bene nei vigneti industriali, dove le piante per ettaro (quante sono?) sono ben determinate e tutte uguali, ma in zona di montagna, dove sono più rade e magari disposte su terrazzamenti e con sistemi di allevamento diversi, è impossibile fare questo calcolo (a mio avviso).
    Quindi come potrei calcolare la quantità di prodotto da dare ad ogni singola vite?
    Finora, ho sempre utilizzato la dose per ettolitro consigliata in etichetta, usando l'acqua necessaria per trattare tutto il vigneto...
    Ciao

    Ho provato a calcolare il quantitativo di prodotto, espresso in grammi, da distribuire ad ogni pianta di vite.
    Nella tipologia del tuo sesto d'impianto quante viti ci sono ad ettaro? A seconda della distanza tra le interfila e la distanza delle viti sulla fila, posso calcolare il numero di viti riferibili ad un ettaro
    10000/ I*F = numero di viti ettaro I sta per distanza interfila e F per distanza sulla fila
    es.: I =2.5 m.; F = 1 m.; 10000/2.5*1= 4000
    es: I =3 m.; F= 1m.; 10000/3*1= 3333
    Calcolato il numero di piante che col mio sesto d' impianto è riconducibile ad un ettaro di superficie vitata,divido questo numero per la dose di prodotto che devo distribuire ad ettaro, misurata in grammi.
    Faccio un esempio: Col mio sesto d'impianto il numero di viti riferibile ad un ettaro è supponiamo 2800,devo distribuire un prodotto la cui dose è ad es. 2500grammi ettaro (2.5kg/ha)
    2500/2800= 0.89 quindi considero 0.9 grammi di prodotto per pianta. Se ho 1600 piante ottengo 1600*0.9=1440 grammi di prodotto da distribuire.
    Ho complicato ancora di più?

    X Filibotta
    non voglio caricare troppo questo messaggio i prossimi giorni provo a risponderti.

    Ciao Roberto.

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  • maddylor
    ha risposto
    Originalmente inviato da pierrpes Visualizza messaggio
    Cosa vuoi dire con tutto a minime dosi?

    Il rame è sconsigliato in fioritura perchè ha effetti tossici non solo sulle spore dei funghi, ma anche sulle cellule vegetali. Queste sono protette normalmente dalla cuticola (composta da cutine e cere), ma questa barriera è meno efficiente nel periodo della fioritura, quindi il rame può penetrare nella vegetazione e causare fenomeni di fitotossicità la cui entità dipende da quanto ione rame è stato assorbito.
    Se l'alternativa è un probabile attacco di peronospora e un possibile fenomeno di fitotossicità...

    I prodotti da te usati non creano problemi usandoli in fioritura.

    Forse il danno più grande è aver diminuito le dosi... o forse non ho compreso cosa intendevi dire.

    Però non capisco l'utilità del cimoxanil...persistenza di 3/4 giorni... ha un azione retroattiva su infezioni avvenute nelle 48/72 ore precedenti il trattamento...se usavi solo Mz +Fosetil con minor spesa la copertura era identica.

    Purtroppo l'assistenza tecnica è monopolio dei rivenditori e i costi sono a carico dei produttori.

    Ciao Roberto.
    ... Ho dovuto trattare obbligatoriamente perchè erano + di 10 gg che non trattavo.
    Anche il cimox perchè ho visto alcune macchie gialle.. quindi ho pensato che oltre a coprirmi dovevo anche curarmi.
    Dose minime: ovvero quelle consigliate in sulla confezione.
    Cmq. l'importante è che mi dici che non crea problemi ai frutti in fioritura... Grazie per la competenza
    Lorenzo

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  • LorenzVigna
    ha risposto
    Originalmente inviato da apo Visualizza messaggio
    Ciao a tutti volevo sapere se è possibile passare con l'interfilare anche adesso che siamo in fioritura, ....ho sentito qualcuno che in questa fase è meglio evitare lavorazioni del terreno. Ciao Andrea
    Il "qualcuno" che ha detto questa cosa può andare a ##[]€##€@@@

    Lorenzo

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  • pierrpes
    ha risposto
    Originalmente inviato da maddylor Visualizza messaggio
    Salve, è noto che durante la fioritura è meglio NON trattare! Ma a volte succede che non se ne può fare proprio a meno. In queste circostanze ho capito che è altamente sconsigliato il rame, ma cosa non crea troppi danni?
    Dico questo perchè ero "scoperto" e mercoledì ho dovuto trattare (anche se su molti frutti si vedevano i fiori) con cimoxanyl, mancozeb e fosetil All, tutto a minime dosi. Secondo voi ho fatto danni?
    Grazie, Lorenzo
    Cosa vuoi dire con tutto a minime dosi?

    Il rame è sconsigliato in fioritura perchè ha effetti tossici non solo sulle spore dei funghi, ma anche sulle cellule vegetali. Queste sono protette normalmente dalla cuticola (composta da cutine e cere), ma questa barriera è meno efficiente nel periodo della fioritura, quindi il rame può penetrare nella vegetazione e causare fenomeni di fitotossicità la cui entità dipende da quanto ione rame è stato assorbito.
    Se l'alternativa è un probabile attacco di peronospora e un possibile fenomeno di fitotossicità...

    I prodotti da te usati non creano problemi usandoli in fioritura.

    Forse il danno più grande è aver diminuito le dosi... o forse non ho compreso cosa intendevi dire.

    Però non capisco l'utilità del cimoxanil...persistenza di 3/4 giorni... ha un azione retroattiva su infezioni avvenute nelle 48/72 ore precedenti il trattamento...se usavi solo Mz +Fosetil con minor spesa la copertura era identica.

    Purtroppo l'assistenza tecnica è monopolio dei rivenditori e i costi sono a carico dei produttori.

    Ciao Roberto.

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  • andrea73
    ha risposto
    Attenzione a miscelazione prodotti

    salve a tutti,
    oggi ho iniziato a trattare la VII volta, 10.5 ha in 3 botti per 3.5 ha per botte.
    La prima botte preparata per trattare 3.5 ha, con 700 lt di acqua (200 lt/ha). In botte ho messo 10 kg di Elicio (circa 3 kg/ha)+Prosper 3 lt (1 lt/ha) + Tiosol 3 Kg. Tutto bene.
    Il pomeriggio ho preparato la seconda botte, attenzione: ho messo circa 1/2 botte di acqua, ho aggiunto Elicio (10 kg) ho aggiunto 3 litri di Enovit (antibotritico), poi ho aggiunto 1 lt di Prosper e quando mi sono voltato per prendere la seconda bottiglia di Prosper mi sono accorto che probabilmente a causa della incompatibilità dei prodotti si era formato nella botte una sostanza viscida che ha completamente intasato la botte.
    Fate attenzione alla compatibilità dei prodotti; qualcuno sa il motivo di tale reazione? sulla confezione non era riportato nessuna indicazione a riguardo

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  • maddylor
    ha risposto
    Trattamenti durante la fioritura

    Salve, è noto che durante la fioritura è meglio NON trattare! Ma a volte succede che non se ne può fare proprio a meno. In queste circostanze ho capito che è altamente sconsigliato il rame, ma cosa non crea troppi danni?
    Dico questo perchè ero "scoperto" e mercoledì ho dovuto trattare (anche se su molti frutti si vedevano i fiori) con cimoxanyl, mancozeb e fosetil All, tutto a minime dosi. Secondo voi ho fatto danni?
    Grazie, Lorenzo

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  • filbotta
    ha risposto
    ciao,
    una domanda a carattere tecnico pratico sul dosaggio da etichetta in funzione del volume vegetativo del vigneto.
    Supponiamo di avere tutti gli ugelli uguali.(x facilitare i conti)
    Dato che a seconda della crescita della chioma si aumenta l'irrorazione con l'aumentare del numero di ugelli, considerando che a volume vegetativo totale vengono impiegati supponiamo 10 ugelli (5+5), nelle fasi precedenti dove uso 4, poi 6, poi 8 (ed infine 10), è corretto calcolare il dosaggio a partire da quello riportato in etichetta a seconda del numero di ugelli impiegati?

    Mi spiego meglio:
    prodotto in etichetta 400g/hl , quindi a vegetazione totale 4kg/Ha (10 ugelli).
    Se nei primi trattamenti uso 4 ugelli : è corretta una riduzione di dosaggio pari al calcolo 400x (4/10)=160g/Hl...quindi 1.6kg/Ha?
    Proseguendo la vegetazione cresce ed aggiungo altri 2 ugelli : quindi con 6 ugelli distribuisco 2,4 kg/Ha e successivamente con 8 ugelli 3.2 Kg/Ha?
    Alla fine a vegetazione completa 10 ugelli 4Kg/Ha (torno al dosaggio d'etichetta)
    Con questo non vado direttamente a calcolare la Vv ma ne approssimo l'incremento con l'altezza d'irrorazione

    Da notare che la quantità d'acqua è indipendente ed è a pura discrezione della concentrazione con cui uno intende distribuire.

    Ditemi cosa ne pensate.

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