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Come va in vigneto?

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    Originalmente inviato da apo Visualizza messaggio
    Ciao a tutti volevo sapere se è possibile passare con l'interfilare anche adesso che siamo in fioritura, ....ho sentito qualcuno che in questa fase è meglio evitare lavorazioni del terreno. Ciao Andrea
    questa poi .. son curioso a sapere perchè è sconsigliata la fresatura interfilare durante la fioritura
    saluti

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  • apo
    ha risposto
    Ciao a tutti volevo sapere se è possibile passare con l'interfilare anche adesso che siamo in fioritura, ....ho sentito qualcuno che in questa fase è meglio evitare lavorazioni del terreno. Ciao Andrea

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  • apo
    ha risposto
    Originalmente inviato da pierrpes Visualizza messaggio
    Hai cambiato velocità o sei rimasto nei tuoi tempi di distribuzione?
    Ciao Roberto.
    Ciao no per il momento sono rimasto sulla stessa velocità, la 4a marcia a 1500 giri mi sembra troppo eccessiva dovrei valutare se eventualmente portare il motore ad un regime più alto, però i consumi aumentano!

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  • pierrpes
    ha risposto
    Originalmente inviato da santinello Visualizza messaggio
    Buon giorno a tutti,ho una vigna di collina un filare quì e uno là,insieme ad un amico la gestiamo.Per dare un'idea delle dimensioni nel2009 32 damigiane.Terreno scosceso,a poggi e terrazze,tutto a mano.Per i trattamenti usiamo una botte-pompa da trattore da 200lt con tubo da 150metri e lancia con ventaglio regolabile.Quando il mio amico faceva da solo usava molto più prodotto,io sono un pò paranoico con l'ambiente e lo stresso per trattare evitando la sgocciolatura.Non vorrei però esagerare nel senso opposto.Qualcuno sà dirmi se è sufficente una bagnatura delle foglie a microgoccioline o se è necessario che la foglia sia bella lavata perchè il trttamento abbia effetto?Un'altro quesito:noi facciamo 3 trattamenti con prodotti più forti(sistemici,mancozeb,fosetil ecc....)poi passiamo alla bordolese;potremmo usare esclusivamente la bordolese anche se la nostra è una zona abbastanza piovosa?Scusate la quantità di richieste ma quì da noi o ci sono vecchi contadini che fanno da 100anni sempre allo stesso modo e prendono quello che viene o ci sono gli aspiranti stregoni delle agrarie che ti vendono quello che gli procura il maggior guadagno,grazie .
    Buon giorno anche a te. Sembra incredibile, ma più acqua dai e meno prodotto c'è sulla vegetazione. Le gocce si sovrappongono
    quindi aumentano di volume e per gravità trascinano le altre gocce in terra,siccome nelle gocce ci sono i principi attivi (il prodotto) la foglia rimane in questo modo senza prodotto antiparassitario, perchè viene dilavato via. Praticamente tratti il terreno sottostante le viti.
    Puoi usare la poltiglia bordolese anche tutta la stagione, occorre però l'avvertenza di mantenere la vegetazione coperta per evitare la penetrazione del fungo. Invece di trattare ogni 7/8 giorni magari tratti ogni 4/5 giorni nei periodi più piovosi. Chi fa il biologico praticamente usa solo rame e zolfo tutta la stagione.Magari nel periodo inizio fioritura, usi un prodotto sistemico +antioidico di pari durata,perchè il rame può essere fitotossico in fioritura.

    Ciao Roberto.

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  • santinello
    ha risposto
    Buon giorno a tutti,ho una vigna di collina un filare quì e uno là,insieme ad un amico la gestiamo.Per dare un'idea delle dimensioni nel2009 32 damigiane.Terreno scosceso,a poggi e terrazze,tutto a mano.Per i trattamenti usiamo una botte-pompa da trattore da 200lt con tubo da 150metri e lancia con ventaglio regolabile.Quando il mio amico faceva da solo usava molto più prodotto,io sono un pò paranoico con l'ambiente e lo stresso per trattare evitando la sgocciolatura.Non vorrei però esagerare nel senso opposto.Qualcuno sà dirmi se è sufficente una bagnatura delle foglie a microgoccioline o se è necessario che la foglia sia bella lavata perchè il trttamento abbia effetto?Un'altro quesito:noi facciamo 3 trattamenti con prodotti più forti(sistemici,mancozeb,fosetil ecc....)poi passiamo alla bordolese;potremmo usare esclusivamente la bordolese anche se la nostra è una zona abbastanza piovosa?Scusate la quantità di richieste ma quì da noi o ci sono vecchi contadini che fanno da 100anni sempre allo stesso modo e prendono quello che viene o ci sono gli aspiranti stregoni delle agrarie che ti vendono quello che gli procura il maggior guadagno,grazie .

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  • pierrpes
    ha risposto
    Originalmente inviato da apo Visualizza messaggio

    Ciao i conti tornano perchè una parte di vigneto: barbatelle utilizzo un volume d'acqua inferiore!
    Comunque oggi ho trattato con R6 ALBIS, FLINT e concime fogliare CALTRAC,.......... ritornando sul volume d'acqua da distribuire è vero che l'acqua è solo il veicolo, ma possibile che non cambi nulla se utilizzo lo stesso quantitativo di prodotto diluito in 50 lt di H2O piuttosto che in 1000?? la concentrazione cambia!
    Hai cambiato velocità o sei rimasto nei tuoi tempi di distribuzione?

    Cambia la concentrazione, perciò il prodotto che si deposita è maggiore. I prodotti di contatto ,gli insetticidi,funzionano meglio a concentrazioni elevate.

    Lo scorso anno abbiamo fatto una prova col dott.Bassi della Syngenta per verificare quale era il quantitativo d’acqua ottimale da usare per la difesa in viticoltura.La prova è stata fatta su una macchina (forse la Cima ma non ricordo bene)dell’azienda che ci ha ospitati, senza interventi di taratura, ma nelle condizioni d’uso normali. Nella giornata è stata irrorata acqua con un prodotto la fluoresceina , poi la notte siamo andati a controllare la deposizione di prodotto su foglie e grappoli, illuminando la vegetazione con un faro. Il prodotto ha la caratteristica che, al buio, illuminato diventa fluorescente, quindi si ha la percezione visiva della copertura e del deposito di prodotto sulla vegetazione. Abbiamo fatto 3 prove: con i 10hl ettaro, con 3.5hl ettaro, e 1 hl ettaro. In tutte e tre le tesi il grappolo aveva una copertura insufficiente. Addirittura nella tesi 10hl, grappolo ben esposto non aveva tracce di prodotto. (Era la fine di giugno periodo pre-chiusura grappolo… i prodotti antibotritici…. inutili e costosi).
    La tesi 10 hl ha dimostrato che il quantitativo di prodotto depositato sulle foglie era insufficiente, perché erano evidenti le tracce del ruscellamento del liquido irrorato(lo sgocciolamento era veramente elevato)
    La tesi 3.5hl è stata quella che come protezione del grappolo è stata la migliore (pur insufficiente)ottimo anche il deposito e la copertura sulla vegetazione.
    La tesi 1hl gravemente insufficiente su grappolo,ottima invece (quasi al livello 3.5hl) copertura e deposito

    Mancano i confronti con altre tipologie di macchine ( vorrei vedere se,come penso,con l’elettrostatico si ha una copertura del grappolo maggiore)però questa prova ha dimostrato che:
    Il grappolo rimane poco protetto con ogni quantitativo d'acqua;
    i 200/300 litri sono il quantitativo d’acqua sufficiente per avere una perfetta copertura della vegetazione;
    maggiore è il quantitativo di acqua = maggiore perdita di prodotto.

    Ciao Roberto.

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  • apo
    ha risposto
    Originalmente inviato da pierrpes Visualizza messaggio
    In effetti i conti non tornano.
    1600 litri in 7.5 ettari sono poco più di 213 litri ad ettaro.

    236 x 7.5=1770 litri.

    Quindi usi 1770 litri o 1600 litri?

    Ciao Roberto.
    Ciao i conti tornano perchè una parte di vigneto: barbatelle utilizzo un volume d'acqua inferiore!
    Comunque oggi ho trattato con R6 ALBIS, FLINT e concime fogliare CALTRAC,.......... ritornando sul volume d'acqua da distribuire è vero che l'acqua è solo il veicolo, ma possibile che non cambi nulla se utilizzo lo stesso quantitativo di prodotto diluito in 50 lt di H2O piuttosto che in 1000?? la concentrazione cambia!

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  • pierrpes
    ha risposto
    Originalmente inviato da emilTrentino Visualizza messaggio
    Anch'io mi comporto allo stesso modo, abito in valle e le pergole sono talmente strette da dover trattare a mano. Se seguissi i calcoli di pierrpes probabilmente andrei con concentrazioni bassissime perchè il quantitativo di acqua che utilizzo è superiore ai 10 ettolitri ad ettaro. In piena vegetazione ne userei 15-16!
    Le vigne sono sane (al momento), e questo mi porta a concludere che le dosi sono sicuramente sufficienti, quello che risulta difficile è scoprire se la concentrazione di prodotti utilizzata è eccessiva!
    Proverò con la formula < Vv =T * C * 10000/R (metri cubi /Ha) >
    Ciao buon weekend
    In ogni caso il quantitativo di prodotto impiegato ad ettaro non può superare la dose massima consentita. Se un prodotto è consigliato a 200/300 gr. ettolitro di acqua sopra i 3 kg. di prodotto (la dose massima) non puoi andare, anche se utilizzi quantitativi d'acqua superiori a 1000 litri ettaro.Utilizzando il prodotto alla dose minima indicata, quando i quantitativi di liquido irrorato superano i 10hl, anche con 15hl di acqua rimani dentro alla dose massima consentita.
    L'ideale sarebbe l'indicazione della dose per metro quadro di superficie vegetale e non per ettaro.

    Nutro grande rispetto e ammirazione per te e tutti quelli che come te,con passione e tenacia, vanno avanti in condizioni così difficili.

    Ciao Roberto.

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  • FIAT 27C DIESEL
    ha risposto
    Da voi l'uva è un fiore? La mia comincia adesso (il sangiovese) per fortuna che sono siuscito a trattare in tempo col forum r, così almeno nel periodo della fioritura non devo trattare.
    ciao ciao

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  • emilTrentino
    ha risposto
    Originalmente inviato da pierrpes Visualizza messaggio
    X EMILTRENTINO

    Dipende dallo stadio fenologico della vite.
    Qui da noi siamo in fioritura da 2/3 giorni, non so da voi, in questo periodo è meglio evitare prodotti rameici, magari un prodotto di copertura+ fosetil che ha una elevata sistemia,oppure altri che ti garantiscano una copertura di 10/12 giorni, l'antioidico deve essere di pari durata.

    Ciao Roberto
    Grazie per il consiglio, in effetti usare 1 prodotto sistemico per oidio e uno non sistemico per peronospora ha poco senso perchè se uno copre 10-12 giorni in condizioni favorevoli l'altro si ferma ad 8 e sono *****!
    Questa mattina ho trattato con solito zolfo + rame, la prossima in fioritura andrò di sistemico.

    Originalmente inviato da bieler
    Ho letto con molto interesse questa discussione sulla quantità di antiparassitari e acqua da usare, però contemporaneamente mi manda in confusione. Tutto questo va bene nei vigneti industriali, dove le piante per ettaro (quante sono?) sono ben determinate e tutte uguali, ma in zona di montagna, dove sono più rade e magari disposte su terrazzamenti e con sistemi di allevamento diversi, è impossibile fare questo calcolo (a mio avviso).
    Quindi come potrei calcolare la quantità di prodotto da dare ad ogni singola vite?
    Finora, ho sempre utilizzato la dose per ettolitro consigliata in etichetta, usando l'acqua necessaria per trattare tutto il vigneto...
    Ciao
    Anch'io mi comporto allo stesso modo, abito in valle e le pergole sono talmente strette da dover trattare a mano. Se seguissi i calcoli di pierrpes probabilmente andrei con concentrazioni bassissime perchè il quantitativo di acqua che utilizzo è superiore ai 10 ettolitri ad ettaro. In piena vegetazione ne userei 15-16!
    Le vigne sono sane (al momento), e questo mi porta a concludere che le dosi sono sicuramente sufficienti, quello che risulta difficile è scoprire se la concentrazione di prodotti utilizzata è eccessiva!
    Proverò con la formula < Vv =T * C * 10000/R (metri cubi /Ha) >
    Ciao buon weekend

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  • pierrpes
    ha risposto
    Originalmente inviato da bieler Visualizza messaggio
    Ho letto con molto interesse questa discussione sulla quantità di antiparassitari e acqua da usare, però contemporaneamente mi manda in confusione. Tutto questo va bene nei vigneti industriali, dove le piante per ettaro (quante sono?) sono ben determinate e tutte uguali, ma in zona di montagna, dove sono più rade e magari disposte su terrazzamenti e con sistemi di allevamento diversi, è impossibile fare questo calcolo (a mio avviso).
    Quindi come potrei calcolare la quantità di prodotto da dare ad ogni singola vite?
    Finora, ho sempre utilizzato la dose per ettolitro consigliata in etichetta, usando l'acqua necessaria per trattare tutto il vigneto...
    Ciao
    Effettivamente queste situazioni sono più difficili, qui è la pratica che ti suggerisce la tecnica migliore,se le viti rimangono sane significa che hai lavorato bene. Se poi si vuole verificare se il quantitativo distribuito è eccessivo oppure normale o anche sottodosato, puoi calcolare il volume totale di vegetazione presente nel vigneto. Se le piante poi hanno forme d'allevamento diverse, è forse l'unico sistema abbastanza attendibile.
    il volume della vegetazione (Vv) è dato da:
    Altezza della chioma (T)
    Larghezza della chioma (C)
    Larghezza interfila (R)

    Vv =T * C * 10000/R (metri cubi /Ha)

    Considera che la dose indicata in etichetta rapportata ad ettaro corrisponde a 4000 metri cubi di vegetazione.

    X Apprendista

    Stamattina sono andato da un mio amico ortolano che usa le lance per fare trattamenti,mi ha fatto vedere che ruotando l'ugello cambia l'erogazione, si passa da un ventaglio per trattamenti ravvicinati, a getti più mirati, per lunga distanza. Forse anche il tuo è fatto così prova a ruotare l'ugello e vedi cosa succede.

    Una piccola precisazione,ma importante. Controlla sempre l'etichetta prima di fare trattamenti. Assicurati che la coltura che stai trattando sia menzionata, che cioè sia registrata per essere usata su quella coltura,non fare mai scorte di prodotto eccessive, perchè i principi attivi contenuti nella confezione potrebbero essere revocati dall'uso di determinate colture o viceversa avere un' estensione d'impiego,altre hanno una data limite oltre la quale non è più consentito l'impiego e magari chi vende a interesse a svuotare i magazzini.

    Ciao Roberto.

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  • bieler
    ha risposto
    Ho letto con molto interesse questa discussione sulla quantità di antiparassitari e acqua da usare, però contemporaneamente mi manda in confusione. Tutto questo va bene nei vigneti industriali, dove le piante per ettaro (quante sono?) sono ben determinate e tutte uguali, ma in zona di montagna, dove sono più rade e magari disposte su terrazzamenti e con sistemi di allevamento diversi, è impossibile fare questo calcolo (a mio avviso).
    Quindi come potrei calcolare la quantità di prodotto da dare ad ogni singola vite?
    Finora, ho sempre utilizzato la dose per ettolitro consigliata in etichetta, usando l'acqua necessaria per trattare tutto il vigneto...
    Ciao

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  • pierrpes
    ha risposto
    Originalmente inviato da apprendista Visualizza messaggio
    Quindi, per esempio, diciamo che la confezione del mio prodotto è da 1 kg, con l'indicazione di dose per 1 hl. Stando al tuo calcolo, e moltiplicando per 3, dovrei dare 3 kg di prodotto in 120 lt di acqua.
    E di conseguenza la stesso criterio dovrebbe essere usato per tutti i vari additivi che di volta in volta venissero usati (se ho ben capito).
    Devo confessare che è una cosa che non sapevo (magari fosse solo questa!), e quindi grazie per avermelo detto.
    P.S. Non c'entra niente con questa discussione, ma ho scorso tutto il forum e non sono riuscito a trovare dove poter chiedere informazioni per la realizzazione di un impianto di irrigazione a goccia per il mio orto ( 150 piante di pomodoro ed altrettante di fagioli).
    Potresti indicarmi dove posso farlo?
    Grazie Francesco.
    Non è importante il quantitativo di prodotto che c'è nella confezione,(se compri una confezione da 10 kg non fai 10kg x 3 per i tuoi 3000 metri),ma guarda sempre nell'etichetta, dopo composizione c'è la voce uso autorizzati e modalità d'impiego.
    C'è la lista di tutte le colture, per cui è previsto l'impiego di quel determinato prodotto,e le dosi di utilizzo per singola specie autorizzata(es. vite), riferite a ettolitro di acqua e non ad ettaro.
    Per convenzione si è considerato che il quantitativo d'acqua per coprire un ettaro di vigneto è 10 ettolitri di acqua,quindi in pratica ogni ettolitro di acqua corrisponde ad una superficie vitata di 1000 metri quadrati. Quindi il quantitativo di prodotto per ettaro è dato dalla moltiplicazione della dose a ettolitro di acqua x 10,essendo un ettaro 10000 metri quadrati.Se te hai 3000 metri quadrati la misura della dose di impiego è data dalla moltiplicazione della dose ad ettolitro x 3 (1000 x 3=3000)
    Se io uso 10 ettolitri di acqua per ettaro basta usare la dose per ettolitro d'acqua e non ho problemi. Ma se, invece di 10 ettolitri d'acqua per coprire il mio ettaro di vigneto,ne utilizzo solamente 2 ettolitri,perchè uso un volume medio-basso,se faccio dose per ettolitro d'acqua praticamente utilizzo solamente il 20% della dose che dovrei distribuire in quel ettaro di vigneto.
    L'acqua che utilizzo per distribuire il prodotto è solo il modo di veicolare, di portare il prodotto sulla vegetazione,l'importante quindi non è il volume di acqua (può essere da 50 litri a 1000 litri per ettaro) che utilizzo, ma che la dose che distribuisco in quel determinato quantitativo d'acqua, corrisponda alla dose riferita ad ettaro. Facciamo un es: poltiglia bordolese gr.400 ettolitro acqua il quantitativo per coprire un ettaro di vigna è 400 x 10= 4000 gr. cioè 4 kg. Se invece dei convenzionali 1000 litri ad ettaro di acqua, ne utilizzo 200 litri, devo mettere nei 200 litri i 4 kg. di poltiglia perchè la dose ad ettaro deve essere costante indipendentemente dalla quantità di acqua usata.
    Nei tuoi 3000 metri quindi il quantitativo in questo caso di poltiglia è di 1.2 kg. indipendentemente dal volume d'acqua che usi.
    Questo è il concetto cardine di una corretta difesa, per evitare di distribuire dosi eccessive o dosi insufficienti di prodotto , se non sono stato chiaro chiedi pure

    Per irrigare le tue piante prendi quelle manichette forate che usano sotto la pacciamatura delle fragole,semplici e pratiche.

    Ciao Roberto.

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  • LorenzVigna
    ha risposto
    Originalmente inviato da apprendista Visualizza messaggio
    Quindi, per esempio, diciamo che la confezione del mio prodotto è da 1 kg, con l'indicazione di dose per 1 hl. Stando al tuo calcolo, e moltiplicando per 3, dovrei dare 3 kg di prodotto in 120 lt di acqua.
    E di conseguenza la stesso criterio dovrebbe essere usato per tutti i vari additivi che di volta in volta venissero usati (se ho ben capito).
    Devo confessare che è una cosa che non sapevo (magari fosse solo questa!), e quindi grazie per avermelo detto.
    L'acqua è solo il vettore: non importa con QUANTA acqua porti il prodotto sulla vegetazione. L'importante è che arrivi una determinata quantità di prodotto.
    Convenzionalmente, si intende un volume di acqua di 1000 lt/ettaro: ecco perché solitamente si dice che il mancozeb (per esempio) si usa a 2 kg/ettaro (indicano in etichetta 200 gr/hl) e così via.

    Lorenzo

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  • apprendista
    ha risposto
    Originalmente inviato da pierrpes Visualizza messaggio
    Ciao, non ho esperienza di lance, prova a ripristinare l'ugello originale.
    Per calcolare il quantitativo di antiparassitario da utilizzare:
    La dose che viene indicata in etichetta, ad hl di acqua, devi moltiplicare x 10 (perchè 10 hl/Ha sono per convenzione il riferimento) per avere la dose ad ettaro.
    Avendo 3000 metri di vigna devi distribuire un quantitativo di prodotto totale (indipendentemente dall'acqua che usi) dose/hl x 3;
    dose hl x 10 è il quantitativo per ettaro, dose hl x 3 corrispondono ai tuoi 3000 metri,spero di essere stato più chiaro
    Il bruciore agli occhi dipende dallo zolfo

    X EMILTRENTINO

    Dipende dallo stadio fenologico della vite.
    Qui da noi siamo in fioritura da 2/3 giorni, non so da voi, in questo periodo è meglio evitare prodotti rameici, magari un prodotto di copertura+ fosetil che ha una elevata sistemia,oppure altri che ti garantiscano una copertura di 10/12 giorni, l'antioidico deve essere di pari durata.

    Ciao Roberto
    Quindi, per esempio, diciamo che la confezione del mio prodotto è da 1 kg, con l'indicazione di dose per 1 hl. Stando al tuo calcolo, e moltiplicando per 3, dovrei dare 3 kg di prodotto in 120 lt di acqua.
    E di conseguenza la stesso criterio dovrebbe essere usato per tutti i vari additivi che di volta in volta venissero usati (se ho ben capito).
    Devo confessare che è una cosa che non sapevo (magari fosse solo questa!), e quindi grazie per avermelo detto.
    P.S. Non c'entra niente con questa discussione, ma ho scorso tutto il forum e non sono riuscito a trovare dove poter chiedere informazioni per la realizzazione di un impianto di irrigazione a goccia per il mio orto ( 150 piante di pomodoro ed altrettante di fagioli).
    Potresti indicarmi dove posso farlo?
    Grazie Francesco.

    Lascia un commento:


  • pierrpes
    ha risposto
    Originalmente inviato da apprendista Visualizza messaggio
    Buon pomeriggio a tutti
    Qui oggi piove, non con molta violenza, però in maniera alquanto fastidiosa, la temperatura è di circa 20 °C, il clima ideale per le varie "patologie" delle viti.
    Per rispondere al caro pierrpes: ho provato a diminuire la pressione, ma ho notato che l'ugello emetteva una "rosa" (perdonami il termine tecnico) più stretta, e dalle goccie più grossolane, con il risultato opposto a quello voluto.
    Credo che il problema potrà essere risolto ripristinando l'ugello originale sulla bacchetta.
    Per la quantità d'acqua, ho proceduto nel modo che ora ti spiego: in un primo piccolo vigneto ne ho distribuito circa 120 lt, in un secondo circa al stessa quantità, ed in un terzo la quantità distribuita è stata di 170 lt.
    Per lo zolfo ho usato il tuo consiglio, però adesso mi fai capire che la quantità utilizzata e stata sicuramente insufficiente, dato questo nuovo calcolo che mi suggerisci (e del quale vorrei cercare di capire di +).
    Perchè al termine del lavoro avevo un po' di bruciore agli occhi?
    Allergia a qualche prodotto, oppure la calce ( della bordolese ) e lo zolfo sono i colpevoli?
    Comunque, visto il tempo, avrei intenzione di effettuare un altro trattamento a breve, sperando di azzeccare le percentuali dei vari additivi ( e con adeguata protezione per gli occhi).
    Che cosa mi consigliate?
    Gazie a tutti, e scusate l'ignoranza!
    Ciao, non ho esperienza di lance, prova a ripristinare l'ugello originale.
    Per calcolare il quantitativo di antiparassitario da utilizzare:
    La dose che viene indicata in etichetta, ad hl di acqua, devi moltiplicare x 10 (perchè 10 hl/Ha sono per convenzione il riferimento) per avere la dose ad ettaro.
    Avendo 3000 metri di vigna devi distribuire un quantitativo di prodotto totale (indipendentemente dall'acqua che usi) dose/hl x 3;
    dose hl x 10 è il quantitativo per ettaro, dose hl x 3 corrispondono ai tuoi 3000 metri,spero di essere stato più chiaro
    Il bruciore agli occhi dipende dallo zolfo

    X EMILTRENTINO

    Dipende dallo stadio fenologico della vite.
    Qui da noi siamo in fioritura da 2/3 giorni, non so da voi, in questo periodo è meglio evitare prodotti rameici, magari un prodotto di copertura+ fosetil che ha una elevata sistemia,oppure altri che ti garantiscano una copertura di 10/12 giorni, l'antioidico deve essere di pari durata.

    Ciao Roberto

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  • apprendista
    ha risposto
    Buon pomeriggio a tutti
    Qui oggi piove, non con molta violenza, però in maniera alquanto fastidiosa, la temperatura è di circa 20 °C, il clima ideale per le varie "patologie" delle viti.
    Per rispondere al caro pierrpes: ho provato a diminuire la pressione, ma ho notato che l'ugello emetteva una "rosa" (perdonami il termine tecnico) più stretta, e dalle goccie più grossolane, con il risultato opposto a quello voluto.
    Credo che il problema potrà essere risolto ripristinando l'ugello originale sulla bacchetta.
    Per la quantità d'acqua, ho proceduto nel modo che ora ti spiego: in un primo piccolo vigneto ne ho distribuito circa 120 lt, in un secondo circa al stessa quantità, ed in un terzo la quantità distribuita è stata di 170 lt.
    Per lo zolfo ho usato il tuo consiglio, però adesso mi fai capire che la quantità utilizzata e stata sicuramente insufficiente, dato questo nuovo calcolo che mi suggerisci (e del quale vorrei cercare di capire di +).
    Perchè al termine del lavoro avevo un po' di bruciore agli occhi?
    Allergia a qualche prodotto, oppure la calce ( della bordolese ) e lo zolfo sono i colpevoli?
    Comunque, visto il tempo, avrei intenzione di effettuare un altro trattamento a breve, sperando di azzeccare le percentuali dei vari additivi ( e con adeguata protezione per gli occhi).
    Che cosa mi consigliate?
    Gazie a tutti, e scusate l'ignoranza!

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  • emilTrentino
    ha risposto
    Ciao a tutti

    Mi serviva un consiglio per il 5° trattamento stagionale.
    Il mio rivenditore mi consiglia di trattare con rame idrossido (300g/hl) e scudex (25ml/hl).

    Aggiungo i prodotti utilizzati nei precedenti trattamenti:
    1: laser (tripidi) e mancozeb
    2: zolfo + mancozeb
    3: zolfo + mancozeb (melody med, sistemico)
    4: rame idrossido + zolfo

    Il vigneto mi sembra sano, almeno io non ho notato nessun segno di malattie, a parte qualche vigna qua e là attaccata da acari...

    Può essere una buona idea utilizzare un antioidico migliore (e più costoso) in questo periodo?

    Grazie e buon lavoro!

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  • pierrpes
    ha risposto
    Originalmente inviato da apo Visualizza messaggio
    http://www.mondialspraying.com/......
    Si sono sicuro, da questa tabella albuz atr 80 colore giallo a 5 bar 0,73 lt/min : volume equivalente= 0,730 x 8 x 600 / 4,95 km/h x 3 =
    236 lt/ha Ciao
    In effetti i conti non tornano.
    1600 litri in 7.5 ettari sono poco più di 213 litri ad ettaro.

    236 x 7.5=1770 litri.

    Quindi usi 1770 litri o 1600 litri?

    Ciao Roberto.

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  • apo
    ha risposto
    Originalmente inviato da pierrpes Visualizza messaggio
    Ho controllato le previsioni del tempo della mia zona, nei prossimi giorni sono previsti temporali. Se anche dalle tue parti sono previsti temporali o piogge, farei subito domani un trattamento con prodotti sistemici,per evitare eventuali sporulazioni, dovute a infezioni primarie non debellate. Ormai sarai in fioritura e questo è il periodo in cui la vite è più vulnerabile,e l'attenzione deve essere massima. Abbina un prodotto antioidico di pari durata. Per la dose del prodotto usa il valore più alto indicato nella confezione e fai riferimento ad ettaro e non a ql.di acqua, per non essere sottodosato.(se usi 8ql. di acqua x ettaro il quantitativo deve essere dose x ql.di acqua x 10,se usi meno acqua sempre dose x 10. Se invece hai meno di un ettaro vitato es. 6500metri fai dose x hl.di acqua x 6.5)
    Se fai il biologico usa il rame alla dose massima.
    Chiedo scusa se sono stato inopportuno

    X APO

    ATR 80 gialli hai per caso le tabelle del rapporto litri- pressione?
    I dati che ho, non corrispondono a quello da te dichiarati,sicuro atm.5 e non 4, alla tua velocità e volume d'acqua?

    Ciao Roberto.
    http://www.mondialspraying.com/......
    Si sono sicuro, da questa tabella albuz atr 80 colore giallo a 5 bar 0,73 lt/min : volume equivalente= 0,730 x 8 x 600 / 4,95 km/h x 3 =
    236 lt/ha Ciao

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  • pierrpes
    ha risposto
    Originalmente inviato da muflix
    Le macchie che avevo notato prima del trattamento, non erano sulle stesse piante dove ho notato le macchie dopo il trattamento.
    Ho controllato le previsioni del tempo della mia zona, nei prossimi giorni sono previsti temporali. Se anche dalle tue parti sono previsti temporali o piogge, farei subito domani un trattamento con prodotti sistemici,per evitare eventuali sporulazioni, dovute a infezioni primarie non debellate. Ormai sarai in fioritura e questo è il periodo in cui la vite è più vulnerabile,e l'attenzione deve essere massima. Abbina un prodotto antioidico di pari durata. Per la dose del prodotto usa il valore più alto indicato nella confezione e fai riferimento ad ettaro e non a ql.di acqua, per non essere sottodosato.(se usi 8ql. di acqua x ettaro il quantitativo deve essere dose x ql.di acqua x 10,se usi meno acqua sempre dose x 10. Se invece hai meno di un ettaro vitato es. 6500metri fai dose x hl.di acqua x 6.5)
    Se fai il biologico usa il rame alla dose massima.
    Chiedo scusa se sono stato inopportuno

    X APO

    ATR 80 gialli hai per caso le tabelle del rapporto litri- pressione?
    I dati che ho, non corrispondono a quello da te dichiarati,sicuro atm.5 e non 4, alla tua velocità e volume d'acqua?

    Ciao Roberto.

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  • apo
    ha risposto
    Originalmente inviato da pierrpes Visualizza messaggio
    Si è sempre l'erinosi, che da macchia biancastra si trasforma in macchia brunastra.

    Per la defogliazione delle viti, non so la causa, anni fa ricordo problemi con un lepidottero ,Hyphantria cunea (il cosidetto bruco americano), le cui larve divoravano completamente le parti verdi della pianta lasciando solo le nervature.Se fosse questo insetto, non solo le viti ma soprattutto latifoglie arbustive e arboree sarebbero attaccate.


    Per evitare il gocciolamento, o aumenti la velocità, o diminuisci la pressione.
    Quanta acqua dai in 3000 metri? 100/150 litri sono più che sufficienti. In questo caso però la dose la fai a superficie vitata e non a hl di acqua. Es. zolfo gr 400 a hl di acqua, usando 100litri per coprire i tuoi 3000 metri devi mettere nell'acqua 1200 gr di zolfo (la dose ad hl d'acqua moltiplicala x 3 qualunque sia la quantità d'acqua che usi). Se non ti è chiaro questa cosa puoi chiedere senza problemi

    X APO
    3 domande:
    1) Vuoi mantenere la velocità che usi attualmente?
    2) Usi la p.d.f. economica?
    3) la velocità la vedi sul display o sono tue deduzioni?
    Ciao Roberto.
    Ciao io vorrei diminuire i tempi del trattamento x la velocità me la sono calcolata: Velocità = distanza percorsa x 3,6/ tempo in secondi, ho misurato 100 metri e li ho percorsi con la marcia e il n di giri che uso per il trattamento. Si uso la pdf economica.

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  • pierrpes
    ha risposto
    Originalmente inviato da apprendista Visualizza messaggio
    Rieccoci, reduci dal (purtroppo) primo trattamento.
    La situazione, a giudicare da ciò che ho visto, non è delle più felici, in quanto ho notato che parecchie viti presentano sulla pagina superiore dei gruppi di bolle, che al disotto sono di colore tipo ruggine.
    Altre piante, invece non hanno più il fogliame, come se qualche animale le avesse rosicchiate.
    Non credo che le lumache siano in grado di fare un danno del genere, ma tant'è,..... le foglie sono sparite, e sono rimasti solo i piccioli.
    Oltre che cambiare mestiere, cosa si può fare in questi casi?
    Le bolle che sono del colore detto prima, sono sempre dovute all'erinosi?
    Il trattamento l'ho effettuato con "bordolese" + zolfo, cosa posso aggiungere quando dovrò fare il secondo, tenedo presente i problemi elencati?
    X pierrpes:
    finalmente sono riuscito a riparare la motopompa, ma mi sono accorto che evitare di far gocciolare le foglie è quasi impossibile.
    Dove ho sbagliato?
    Ho notato che l'ugello della bacchetta è stato modificato; potrebbe dipendere dall'eccessiva portata della pompa, non rapportata al medesimo?
    Scusandomi per il tempo rubatovi, ringazio tutti per le risposte.
    Si è sempre l'erinosi, che da macchia biancastra si trasforma in macchia brunastra.

    Per la defogliazione delle viti, non so la causa, anni fa ricordo problemi con un lepidottero ,Hyphantria cunea (il cosidetto bruco americano), le cui larve divoravano completamente le parti verdi della pianta lasciando solo le nervature.Se fosse questo insetto, non solo le viti ma soprattutto latifoglie arbustive e arboree sarebbero attaccate.


    Per evitare il gocciolamento, o aumenti la velocità, o diminuisci la pressione.
    Quanta acqua dai in 3000 metri? 100/150 litri sono più che sufficienti. In questo caso però la dose la fai a superficie vitata e non a hl di acqua. Es. zolfo gr 400 a hl di acqua, usando 100litri per coprire i tuoi 3000 metri devi mettere nell'acqua 1200 gr di zolfo (la dose ad hl d'acqua moltiplicala x 3 qualunque sia la quantità d'acqua che usi). Se non ti è chiaro questa cosa puoi chiedere senza problemi

    X APO
    3 domande:
    1) Vuoi mantenere la velocità che usi attualmente?
    2) Usi la p.d.f. economica?
    3) la velocità la vedi sul display o sono tue deduzioni?
    Ciao Roberto.
    Ultima modifica di pierrpes; 26/05/2010, 22:15.

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  • apo
    ha risposto
    Originalmente inviato da apo Visualizza messaggio
    Ciao a tutti, come posso ridurre i tempi per il trattamento?? Utilizzo un atomizzatore dragone, superficie 7.5 ha di vigneto volume d'acqua 1600 lt, velocità di avanzamento 5 km/h
    Solitamente inizio a trattare alle 9 e fino alle 17,30 -18 non finisco e mi fermo a mangiare un panino al volo, poi devo lavare trattore e botte... circa un'ora
    ps per riempire la botte ho a disposizione un contenitore da 10hl nel quale metto una pompa di fondo per velocizzare il riempimento, consigli? come fate voi???
    Ciao , che velocità utilizzate voi con quali mezzi in che condizioni?

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  • Vitality
    ha risposto
    Originalmente inviato da muflix
    Le macchie che avevo notato prima del trattamento, non erano sulle stesse piante dove ho notato le macchie dopo il trattamento.
    Le macchie di peronospora escono all' incirca 10 giorni dopo l' infezione. Se alla pagina inferiore la macchia è bianca vuol dire che sta ancora spolurando e l' infezione si sta propagando. Se invece le macchie sono brune vuol dire che l' infezione si è fermata, magari a causa del bel tempo ma in caso di altre piogge il rischio di nuove infezioni aumenta di gran misura. Da adesso in poi cerca di non abassare la guardia e finchè non sei sicuro che l' infezione è bloccata cerca di acccorciare l' intervallo di tempo tra un trattamento e l' altro. Usa possibilmente dei prodotti sistemici in aggiunta a quelli di contatto.

    In questo periodo è molto importante controllare anche l' oidio che è però un po' più difficoltoso da riconoscere sulle foglie rispetto alla peronospora. Nella mia zona sui testimoni non trattati abbiamo trovato sia delle macchie di peronospora sia di quelle d' oidio.

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  • apprendista
    ha risposto
    Rieccoci, reduci dal (purtroppo) primo trattamento.
    La situazione, a giudicare da ciò che ho visto, non è delle più felici, in quanto ho notato che parecchie viti presentano sulla pagina superiore dei gruppi di bolle, che al disotto sono di colore tipo ruggine.
    Altre piante, invece non hanno più il fogliame, come se qualche animale le avesse rosicchiate.
    Non credo che le lumache siano in grado di fare un danno del genere, ma tant'è,..... le foglie sono sparite, e sono rimasti solo i piccioli.
    Oltre che cambiare mestiere, cosa si può fare in questi casi?
    Le bolle che sono del colore detto prima, sono sempre dovute all'erinosi?
    Il trattamento l'ho effettuato con "bordolese" + zolfo, cosa posso aggiungere quando dovrò fare il secondo, tenedo presente i problemi elencati?
    X pierrpes:
    finalmente sono riuscito a riparare la motopompa, ma mi sono accorto che evitare di far gocciolare le foglie è quasi impossibile.
    Dove ho sbagliato?
    Ho notato che l'ugello della bacchetta è stato modificato; potrebbe dipendere dall'eccessiva portata della pompa, non rapportata al medesimo?
    Scusandomi per il tempo rubatovi, ringazio tutti per le risposte.

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  • muflix
    ha risposto
    Grazie Roberto....
    quindi le macchie si sono sviluppate nonostante il trattamento perchè la peronospera aveva già le condizioni favorevoli per il suo sviluppo...in teoria qua da me ora la temperatura massima mi sa che si aggira sui 30 gradi..quindi dopo il trattamento di sabato penso che la peronospera si dovrebbe bloccare.
    Grazie mille

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  • pierrpes
    ha risposto
    Originalmente inviato da muflix
    Le macchie che avevo notato prima del trattamento, non erano sulle stesse piante dove ho notato le macchie dopo il trattamento.
    Le macchie si vedono al termine del periodo di incubazione. Probabilmente anche sabato potrebbero essersi manifestate, dopo il tuo trattamento. Ora controlla se le macchie regrediscono,
    come le macchie, che avevi visto prima del trattamento che poi sono seccate, che erano dovute all'evasione di peronospora che poi con i tuoi trattamenti hai tenuto sotto controllo. Guarda soprattutto la pagina inferiore della foglia.Se vedi che si forma una macchia bianca, significa che la malattia progredisce,altrimenti imbrunisce e poi si secca.Nel caso progredisca deve bloccarla con un nuovo intervento.

    Ciao Roberto.

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  • muflix
    ha risposto
    Salve,

    Vorrei chiedervi un informazione...
    Sabato ho trattato i vigneti con zolfo solubile e rame...alle dosi riportate in etichetta con circa 800 litri di acqua ad ettaro perchè la vegetazione non è ancora completae sono passato da tutte e 2 le parti dei filari.
    Ieri ho visto che si alcune piante avevano le macchie della peronospera; prima del trattamento sulle stesse piante non erano presenti le macchie, però avevo notato qualche macchia (molto rara) che ormai era già secca.
    E' possibile che dopo aver trattato sabato mattina lunedi si presentino le macchie?
    da sabato a ieri non ha piovuto...soltanto un pò di ruggiada...
    Aiutatemi a capire il perchè.

    Le macchie che avevo notato prima del trattamento, non erano sulle stesse piante dove ho notato le macchie dopo il trattamento.
    Ultima modifica di Alle; 27/05/2010, 20:01.

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  • Eno2005
    ha risposto
    Originalmente inviato da apo Visualizza messaggio
    Ciao, dimenticavo anche io salto un filare per evitare di fare la manovra, volevo sapere, se è posibile che tipo di atomizzatore usi, gli ugelli e n giri motore? io ho un mistral 50 e uso la terza normale a 1500 giri: 4.95 km/h dovrei verficare la velocità usando la 4 allo stesso n di giri oppure se aumentare questi bo come trattore ha qualche limite.... probabilmente l'aderenza sul terreno di un cingolato è diversa e consente di osare un pò di più?
    Io uso un cima "plus", non ha ugelli ma un meccanismo a disco forato per la regolazione, in quanto la polverizzazione della miscela non avviene tramite ugello ma per azione dell'aria;
    Regime del motore 1800 giri.
    Io per la natura del terreno sono costretto a usare il cingolato, che sicuramente ha più aderenza, ma non permette di osare più di tanto perchè le vibrazioni che arrivano all'operatore sono molto molto maggiori rispetto al gommato.

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